Oltre l’Orizzonte: un’Epifania di sorrisi al Santobono in ricordo di Francesco Pio

Non è stato un 6 gennaio come gli altri per i piccoli pazienti dell’ospedale Santobono. Tra le corsie del Padiglione e del Pronto Soccorso, lo stupore ha preso il posto della routine ospedaliera grazie all’arrivo di una Befana speciale che, accompagnata da due instancabili elfi, ha portato con sé un carico di calze, dolciumi e giocattoli. L’iniziativa rientra tra quelle promosse dall’associazione Oltre l’Orizzonte, che durante il pediodo di Natale ha anche consegnato alla Fondazione Santobono Pausilipon un assegno di 3.450,42 euro destinato al reparto di neurochirurgia pediatrica. La donazione, avvenuta presso il padiglione Ravaschieri alla presenza della direttrice Flavia Matrisciano e della dottoressa Lucia Quaglietta, è stata accompagnata da una targa in memoria di Francesco Pio Angelico, ex paziente del reparto deceduto a causa di un raro tumore cerebrale.

“Il nostro desiderio era quello di mantenere vivo il ricordo di Francesco Pio trasformando il suo nome in un gesto d’amore per altri bambini. È questo lo spirito con il quale nasce questa iniziativa e questo progetto: emozione, soddisfazione e tanta gratitudine sono i sentimenti predominanti in questo momento. La nostra forza come associazione di volontariato sta nelle persone che nelle piazze e nei teatri ci ascolta, capisce e sceglie di collaborare. Ma non finisce qui, stiamo già lavorando ad un nuovo progetto con il Santobono”, ha dichiarato Valeria Feola, vicepresidente di Oltre l’Orizzonte APS.

L’ente, nato nel settembre 2025 dall’esperienza di un gruppo di volontari, opera stabilmente in Campania, Lazio e Lombardia. Le attività spaziano dal supporto ai minori e agli anziani fino alla solidarietà internazionale per Gaza e alla recente collaborazione con La Brigata Solidale per l’assistenza ai senza dimora. L’associazione è attualmente impegnata nell’inserimento di nuovi volontari per potenziare i progetti sul territorio.

L’articolo Oltre l’Orizzonte: un’Epifania di sorrisi al Santobono in ricordo di Francesco Pio proviene da Comunicare il sociale.

Di Lorenzo, Beukema e Buongiorno in visita ai piccoli pazienti ricoverati

Una giornata speciale quella vissuta dai piccoli pazienti ricoverati presso l’Ospedale Pausilipon, Polo oncologico pediatrico dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon, che hanno ricevuto ieri la visita di una rappresentanza di calciatori della SSC Napoli in occasione della festività dell’Epifania. Giovanni Di LorenzoAlessandro Buongiorno e Sam Beukema, al termine dell’allenamento di ieri hanno trascorso del tempo con i bambini e le loro famiglie, portando doni, sorrisi e un momento di spensieratezza capace di alleggerire, anche solo per qualche ora, il percorso di cura dei piccoli degenti. Un gesto di grande valore umano che conferma l’attenzione del Calcio Napoli verso il territorio e, in particolare, verso i più fragili.

L’iniziativa non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un più ampio programma di attività condivise tra la SSC Napoli, l’Ospedale Santobono Pausilipon e la Fondazione Santobono Pausilipon, reso possibile grazie a una convenzione recentemente sottoscritta tra la società sportiva e la Fondazione stessa.L’accordo prevede una serie di azioni di charity e fundraising, oltre a iniziative dedicate ai bambini ricoverati, tra cui la possibilità di assistere alle partite della loro squadra del cuore allo Stadio Maradona.

Soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna: “Accogliere i calciatori del Napoli in ospedale significa regalare ai nostri piccoli pazienti e alle famiglie un momento di spensieratezza e di allegria. Grazie alla società SSC Napoli per aver scelto di costruire con noi un percorso a sostegno del nostro ospedale. Una collaborazione che va oltre il gesto simbolico e che rappresenta un importante investimento in termini di vicinanza e responsabilità sociale”, ha dichiarato.

“Questa giornata rappresenta perfettamente il senso della collaborazione che abbiamo voluto costruire con la SSC Napoli”, hanno spiegato Flavia Matrisciano e Giovanni Siola, direttrice e presidente della Fondazione Santobono Pausilipon. “Il nostro obiettivo – hanno poi aggiunto – è creare un percorso strutturato di solidarietà che unisca sport, salute e speranza. Vedere la felicità negli occhi dei bambini è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta”.

“Questa iniziativa nasce dalla volontà di costruire un rapporto stabile e concreto con il Santobono Pausilipon. Non si tratta di un gesto occasionale, ma dell’inizio di un percorso condiviso che mette al centro i bambini e le loro famiglie, con l’obiettivo di offrire momenti di serenità e partecipazione anche attraverso il calcio” dice Tommaso Bianchini, Direttore Generale – Area Business di SSC Napoli.

La visita per l’Epifania è solo la prima di ulteriori iniziative che proseguiranno nei prossimi mesi con un solo obiettivo comune: regalare sorrisi, sostegno concreto e nuove opportunità ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.

L’articolo Di Lorenzo, Beukema e Buongiorno in visita ai piccoli pazienti ricoverati proviene da Comunicare il sociale.

Influenza, pronto soccorso pieni: «Andare in ospedale senza aver consultato il medico di famiglia è inutile e pericoloso»

«Non recatevi in pronto soccorso senza aver prima contattato il medico di famiglia: non solo è inutile, ma rappresenta anche un rischio per i pazienti fragili e per gli anziani, che possono facilmente contrarre infezioni ospedaliere». A lanciare l’appello è il segretario regionale vicario della Fimmg, Luigi Sparano, in riferimento all’aumento degli accessi registrato in questi giorni, legato all’avvicinarsi del picco influenzale. Sparano raccoglie e rilancia l’invito ai cittadini che arriva dall’ospedale Cardarelli e dagli altri nosocomi partenopei, sottolineando come si stia rafforzando un legame sempre più stretto tra ospedali e medicina generale.

Un’alleanza fondamentale per trasferire alla popolazione un messaggio chiaro: «Il primo riferimento è e deve essere il medico di medicina generale. Purtroppo – evidenzia Sparano – molto spesso i pazienti si dirigono direttamente al pronto soccorso senza alcun contatto preliminare con il medico di famiglia, spinti dall’angoscia di doversi sottoporre a esami diagnostici non sempre disponibili sul territorio. Tuttavia, la maggior parte delle problematiche respiratorie è legata a forme virali sulle quali possono innestarsi infezioni batteriche opportunistiche, condizioni che possono essere gestite con tranquillità a domicilio, seguendo le indicazioni del medico di medicina generale che prende in carico il paziente».

Il medico di famiglia, sottolinea Sparano, è colui che meglio di chiunque altro conosce il paziente, le sue patologie croniche e la polimorbilità, ed è quindi fondamentale ricorrere prioritariamente al contatto con il proprio medico di medicina generale. Dalla Fimmg Campania arriva anche l’invito a proseguire con le vaccinazioni almeno fino alla fine di gennaio. «Il riscontro è chiaro ed evidente – afferma Sparano –: la gran parte delle polmoniti che osserviamo riguarda soggetti non vaccinati. Quasi la totalità dei pazienti che hanno sviluppato una polmonite non aveva effettuato il vaccino antinfluenzale». È necessario, conclude, rafforzare il legame con i cittadini, perché i medici di medicina generale sono pronti a fornire tutte le risposte necessarie e sono facilmente contattabili. «Rivolgersi ai pronti soccorso senza aver consultato prima il medico di famiglia non ha alcun senso dal punto di vista diagnostico, terapeutico e della sicurezza del paziente».

L’articolo Influenza, pronto soccorso pieni: «Andare in ospedale senza aver consultato il medico di famiglia è inutile e pericoloso» proviene da Comunicare il sociale.

VIOLENZA DOMESTICA: 37ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI PER MALTRATTAMENTI, LESIONI E ATTI PERSECUTORI

Nella mattinata di ieri, 6 gennaio 2026, a Villa di Briano in provincia di Caserta, i Carabinieri della Stazione di Cesa, con il supporto dei militari della Stazione di San Marcellino, hanno arrestato, nella flagranza dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni personali e atti persecutori, un 37enne residente nel comune dell’agro aversano. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è ritenuto responsabile di aver aggredito, per futili motivi e all’interno dell’abitazione familiare, la compagna convivente, una giovane donna del luogo, incensurata.

A seguito dell’aggressione, la vittima è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “G. Moscati” di Aversa, dove le sono state riscontrate gravi lesioni, tra cui una frattura scomposta a carico del sacro (S5), oltre a escoriazioni multiple al volto e al capo. I sanitari hanno giudicato le lesioni guaribili in 35 giorni. L’arrestato, al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tempestivamente informata dai militari operanti. L’intervento rientra nel costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati di violenza domestica e nella tutela delle vittime, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità e disagio familiare.

L’articolo VIOLENZA DOMESTICA: 37ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI PER MALTRATTAMENTI, LESIONI E ATTI PERSECUTORI proviene da Comunicare il sociale.

Il valore della formazione: volontario della Protezione Civile salva un 65enne a Torre del Greco

Un intervento tempestivo e lucido, capace di salvare una vita umana gravemente in pericolo, mettendo in pratica le tecniche di primo soccorso apprese durante un corso tenuto da Csv Napoli. Il fato, a volte, trasforma in un attimo una persona qualunque in un eroe. È quanto accaduto a Domenico Ubaldo, 46 anni, da almeno tre lustri volontario della Protezione Civile, prima ad Airola e oggi a Torre del Greco.

Proprio nella città del corallo, Domenico si è reso protagonista di un gesto che ha cambiato il destino di un 65enne del luogo. È lui stesso a raccontarlo a Comunicare il Sociale.
«Nella mattinata del 30 dicembre mi trovavo per motivi personali in via Falanga, a Torre del Greco, quando d’improvviso mi sono accorto di quest’uomo svenuto a terra, privo di sensi a causa di un attacco di cuore. Non ci ho pensato un attimo e, nonostante fossi fuori servizio, mi sono precipitato per aiutarlo, applicando un massaggio cardiaco e ricordandomi il modo corretto di intervenire grazie a quanto imparato durante un corso BLSD di primo soccorso seguito al Centro di Servizio del Volontariato dell’area metropolitana di Napoli».

Per quasi trenta minuti Domenico tenta di far riprendere conoscenza al 65enne, che appariva ormai senza speranza.
«Fondamentale in situazioni del genere è mantenere il sangue freddo, ed è ciò che ho fatto. Ho massaggiato il cuore di questa persona fino a quando non sentivo più le braccia e le mani. All’inizio non sembrava più dare segni di vita: il cuore batteva pianissimo e anche la pressione dei polsi era sempre più tenue».

Progressivamente, però, l’uomo inizia a dare nuovamente segni di vita.
«Ha cominciato a tossire – afferma ancora Domenico – e lì ho compreso che la tecnica di primo soccorso che stavo utilizzando stava funzionando. Nel frattempo ero al telefono con i sanitari del 118, ai quali avevo chiesto di giungere sul posto, e invitavo i curiosi ad allontanarsi per permettere all’infartuato di respirare».

Giunti in via Speranza, i medici utilizzano un defibrillatore e trasportano il 65enne all’ospedale Maresca di Torre del Greco, stabilizzandone il quadro clinico. Come conferma Domenico Ubaldo, l’uomo ora sta bene e si riprenderà, pur restando sotto osservazione.

«Devo ringraziare pubblicamente Csv Napoli per avermi insegnato tecniche utilissime durante il corso. Ho messo in pratica quanto imparato. Che bella sensazione sapere di aver strappato dalla morte un essere umano! Non nascondo di aver pianto due o tre volte dall’emozione. Ora voglio incontrare questa persona, abbracciarla e assicurarmi che stia bene».

Infine una riflessione sul ruolo del volontariato:
«C’è chi dubita dell’utilità della Protezione Civile e dei suoi volontari, ma non è così, come dimostra questa vicenda. È vero, qualcuno mi ha ringraziato. Altri invece restano scettici sul nostro ruolo».

                                  di Antonio Sabbatino

L’articolo Il valore della formazione: volontario della Protezione Civile salva un 65enne a Torre del Greco proviene da Comunicare il sociale.

CAPODANNO IN CAMPANIA: COLDIRETTI/IXE’ 131 EURO A FAMIGLIA DEL SUD PER IL CENONE (+7%)

Anche le famiglie della Campania spenderanno in media 131 euro per il cenone di Capodanno, una cifra in aumento del 7% rispetto al 2024, con la maggior parte che trascorrerà la serata in casa, anche se quasi uno su sei sceglierà di festeggiare fuori tra ristoranti, agriturismi e pizzerie. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ in vista della notte di San Silvestro, durante la quale si prevede una media di sette commensali per tavola.
I cittadini del Sud sono i più spendaccioni, seguiti da quelli delle Isole (113) e del Centro (107), mentre il Nord Ovest e il Nord Est si fermano rispettivamente a 92 e 84 euro. Anche l’età incide sulla spesa: la fascia dai 35 ai 44 anni prevede un esborso medio di 118 euro, contro i 95 euro degli over 64.
Il 42% degli italiani cenerà e attenderà la mezzanotte nella propria abitazione, mentre un altro 42% sarà ospite di parenti o amici; il 16%, invece, ha optato per una cena fuori casa.
La spesa per il cenone divide comunque le famiglie: il 30% riuscirà a contenere il budget entro i 50 euro, il 28% spenderà tra i 50 e i 100 euro, e il 22% arriverà a 150 euro.
Non mancano poi coloro che investiranno cifre più alte, fino a 200 euro (11%), 300 euro (5%) o anche oltre (4%).
La tendenza generale è quella di puntare su un menù “tricolore”, con piatti locali e ingredienti a chilometro zero, in linea con la tradizione gastronomica italiana che domina dall’antipasto al dolce, rileva Coldiretti/Ixe’. Crescono anche gli agriturismi: oltre 400mila ospiti sono attesi per il Capodanno 2025, in aumento del 5% rispetto al 2024, spinti dalla voglia di un’atmosfera conviviale e genuina, ma anche dall’attrattiva della cucina italiana riconosciuta Patrimonio Unesco.
Protagonista delle tavole del Capodanno sarà ancora una volta lo spumante italiano, con oltre 100 milioni di bottiglie che vengono stappate durante le feste, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea-Uiv.e Ixe’, con la notte di San Silvestro che rappresenta tradizionalmente il picco del consumo di vino frizzante in Italia.
Se il Prosecco continua a guidare la classifica delle produzioni nazionali, con un’incidenza di quasi i 2/3 sul totale imbottigliato – secondo Coldiretti – sulle tavole delle festività si trova ormai un’ampia varietà di bottiglie. Il mercato delle bollicine vede al secondo posto l’Asti, seguito da Asolo, Franciacorta e Trento. Fra le piccole produzioni spazio alla Falanghina, anche nella versione spumantizzata, che ha conquistato la tavola dei cittadini della Campania ormai da tempo.

L’articolo CAPODANNO IN CAMPANIA: COLDIRETTI/IXE’ 131 EURO A FAMIGLIA DEL SUD PER IL CENONE (+7%) proviene da Comunicare il sociale.