Assemblea Consultiva del CSV Napoli

NAPOLI- CSV Napoli invita a partecipare al prossimo incontro dell’Assemblea Consultiva che si terrà lunedì 11 dicembre p.v. alle ore 16.00 nella sede al Centro Direzionale di Napoli Is. E/1. L’incontro è finalizzato soprattutto all’elaborazione partecipata della nuova programmazione annuale affinché sia sempre più rispondente ai principali bisogni delle OdV. E’ molto importante che la tua associazione offra il suo prezioso contributo aiutandoci ad individuare le attività da realizzare e i servizi da potenziare. L’assemblea si chiuderà con un brindisi augurale in occasione delle prossime festività Natalizie e la consegna ai presenti di un dono solidale. Se non si è ancora iscritto all’assemblea consultiva…clicca qui . Per conferma la tua partecipazione all’incontro dell’11 dicembre compilare il form online.

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Incontro sulle dipendenze dal gioco d’azzardo

NAPOLI- CSV Napoli, centro di servizio per il volontariato, in collaborazione con il Comune di Napoli e CNCA (Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza) Campania, promuove e organizza l’evento “Quando il gioco si fa serio” che si terrà martedì 12 dicembre p.v. nella sala consiliare del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli.
Si tratta di un’iniziativa che attraverso un serious game e una tavola rotonda vuole indagare a 360 gradi il fenomeno del gioco d’azzardo.  Sono invitati ad intervenire cittadini, operatori sociali e sanitari del pubblico e del privato, rappresentati del Terzo settore e amministratori pubblici per avviare processi partecipativi che tengano conto dei diversi elementi implicati nei casi di persone coinvolte nel gioco d’azzardo.
Viste le notevoli ricadute sanitarie, ma anche e soprattutto sociali, relazionali, familiari ed economiche che si legano all’azzardo, l’incontro rappresenta un’importante occasione di concertazione tra gli operatori territoriali
 che potrà favorire la promozione di politiche pubbliche e azioni concrete che rendano le persone e le comunità consapevoli dei rischi del fenomeno.
 

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«Chi desidera mettersi in gioco qui ha la possibilità di farlo», ecco come cambia il rione Salicelle

NAPOLI- «Gianmarì, il tempo non ci ferma». Lo hanno urlato a gran voce i volontari delle associazioni Punto Cuore, Stabat e del polifunzionale Rosario Vittoria che da oltre un mese lavorano tutti i sabati all’ex motorizzazione civile di Afragola. Il cielo minacciava pioggia ma loro erano comunque lì, a lavorare. Hanno partecipato e vinto un bando: da ottobre gli è stata affidata un’area molto ampia (15000mq), a un passo dal Rione Salicelle, uno dei posti più degradati e poveri della zona. Quello che chiamano Gianmarì, in realtà, si chiama Jean Marie Porté ed è il prete della chiesa Santissimo Rosario, nato e cresciuto in Francia, dal 2005 in Italia. Nella parrocchia dell’omonima piazza, durante la settimana, si fa volontariato per i bambini del quartiere: dal doposcuola alle attività ludico-sportive, dai corsi di formazione alle rassegne teatrali o le cene culturali e di beneficenza. «Qui c’è amore. I ragazzi sanno che qui c’è la loro famiglia. Hanno capito che a salvarti sono le amicizie» sottolinea Jean Marie Porté.

Adesso però il sogno diventa più ambizioso: trasformare una parte dell’ex motorizzazione in un centro multifunzionale per ragazzi e adulti. Dai campi di calcio alle aule per studiare; dagli spogliatoi al bar e la mensa. Immaginano di costruire qualunque cosa possa coinvolgere, unire, aggregare. Potranno finalmente evitare di affittare un autobus per raggiungere Casoria, dove attualmente si allenano, spendendo circa 7000 euro l’anno. « Tra i desideri c’è anche un campetto a 11 – spiega Luigi D’Antò, presidente di Stabat e del polifunzionale Rosario Vittoria – il nostro scopo è integrare. Non vogliamo più i quartieri-ghetto. Vogliamo far trascorrere ai ragazzi tutto il pomeriggio qui». Il problema sono i fondi. Al momento sono in trattativa con delle grosse imprese ma cercano degli sponsor per far fronte agli ingenti investimenti. E il loro progetto è risultato così interessante che, qualche giorno fa, hanno ricevuto il sottosegretario al Ministero della Giustizia Gennaro Migliore.

Tutti i ragazzi di Afragola possono partecipare alle loro attività presenti e future, c’è solo una condizione imposta dai 25 tutor: devono dimostrare di avere comportamenti corretti, un buon rendimento a scuola, di impegnarsi ed essere seri. Su 80 minorenni che prendono parte alle loro iniziative il 95% vive in un contesto familiare o economico disagiato. «Noi vogliamo portare questa percentuale al 20% – continua D’Antò-». Tra chi ha vissuto un’infanzia e un’adolescenza difficile c’è Francesco, ha 17 anni e lavora come volontario con gli altri ragazzi. «Si dice sempre che ad Afragola non cambia niente – conclude il presidente –  Adesso noi offriamo una possibilità. O ci metti il tempo o ci metti i soldi, questa realtà è qui. Chi desidera mettersi in gioco qui ha la possibilità di farlo».

 

di Francesca Saveria Cimmino

 

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Aids, il monito di VOLA Onlus: «Per fermare il virus serve informare i giovani»

NAPOLI – Di Aids si parla sempre meno, eppure ogni anno in Italia si registrano 4000 nuove infezioni da HIV. 800 sieropositivi scoprono di esserlo già in una fase avanzata della malattia, 300 hanno tra i 15 e i 25 anni. Il 1° dicembre, nella Giornata Mondiale contro l’Aids, l’associazione VOLA Onlus (Volontari Ospedalieri Lotta Aids) ha organizzato una mattinata di sensibilizzazione rivolta proprio ai più giovani, particolarmente esposti al pericolo di contrarre il virus perché disinformati riguardo alle modalità di trasmissione e di prevenzione. L’incontro, promosso in collaborazione con la Regione Campania, il Comune di Napoli e l’AORN – Ospedali dei Colli, si è tenuto all’Ospedale Cotugno, punto di riferimento per le malattie infettive nel Sud Italia. «Tutti possono rivolgersi al nostro centro per effettuare il test gratuitamente e in anonimato – ha detto il direttore sanitario Raffaele Dell’Aversano –, ogni lunedì e giovedì mattina, dalle 9 alle 12». «Abbiamo anche il servizio di profilassi post-esposizione, che funziona 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 – ha specificato Alfredo Franco, infettivologo del Cotugno –. In qualsiasi momento è possibile venire qui da noi, nel caso in cui ci sia stata un’esposizione sessuale a rischio, e parlare con l’infettivologo di guardia, per valutare se è il caso o meno di iniziare una terapia». Fare il test per l’HIV in tempi precoci è fondamentale sia per aumentare l’aspettativa di vita sia per tutelare il partner: «La patologia ha una fase asintomatica molto lunga, che dura fino a dieci anni: ciò rappresenta un problema soprattutto per i sieropositivi eterosessuali che magari cercano di dimenticare che a vent’anni hanno avuto un incontro occasionale in discoteca, senza alcuna protezione, e che poi si sono sposati, hanno avuto figli e arrivano da noi in condizioni gravissime – ha sottolineato il professore –. Oggi le terapie sono molto funzionanti, abbiamo una strategia che si chiama STR, Single Tablet Regime: una sola compressa racchiude tre medicinali, vuol dire che una persona per curarsi deve prendere un’unica pillola al giorno».
Alcol e droghe aumentano i comportamenti a rischio – «I dati diffusi dal Centro operativo Aids sono abbastanza allarmanti, non si parla soltanto di HIV ma anche di condilomi, papilloma virus, sifilide. L’importante è utilizzare il preservativo, che permette di evitare la diffusione delle malattie sessualmente trasmesse», ha spiegato Vincenzo De Falco, presidente di VOLA Onlus e coordinatore infermieristico del Cotugno. Rosario Costa, neolaureato in Infermieristica all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha dedicato la sua tesi all’HIV in relazione ai giovanissimi, sotto la guida del dottor De Falco: «Abbiamo somministrato un questionario anonimo a 385 studenti dai 15 ai 19 anni, nelle scuole di Napoli: tra loro ben 331 hanno risposto di non sentirsi minimamente in pericolo di contrarre il virus. Qualcuno ritiene addirittura che l’HIV, oltre che per via sessuale, si trasmetta per via aerea o per contatto cutaneo. In molti già a questa età hanno rapporti sessuali frequenti, fanno uso di alcol, marijuana, pasticche e altre sostanze, che provocano una perdita della lucidità mentale e del controllo delle proprie azioni. È statisticamente provato che ciò causa spesso rapporti sessuali non protetti». Per informare i ragazzi sulle malattie veneree e i rischi legati all’abuso di alcol e droghe, lo scorso anno l’associazione VOLA ha portato in alcuni istituti superiori del comune di Pozzuoli il progetto “Creatività… che sballa!”, realizzato insieme a infettivologi, psichiatri e psicologi volontari: «L’ultima vera campagna di prevenzione è stata fatta venticinque anni fa – ha aggiunto De Falco –. Il nostro obiettivo è far capire ai ragazzi l’importanza del passaparola, perché soltanto l’informazione permette di evitare la malattia».

di Paola Ciaramella

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Prevenzione della salute: organizza un incontro informativo nella tua sede

NAPOLI – Il centro di servizi al volontariato di Napoli ha da tempo avviato una campagna di prevenzione della salute per sensibilizzare la cittadinanza, in particolare giovani, famiglie ed insegnanti, ad adottare stili di vita e comportamenti responsabili per proteggere la propria salute. Personale sanitario esperto insieme ai volontari di associazioni che si occupano di questo tema saranno disponibili per organizzare incontri/eventi di sensibilizzazione. Questi gli argomenti tra cui è possibile scegliere:

– Prevenzione del tumore al seno

– Prevenzione delle patologie cardiovascolari (obesità, diabete, disturbi dell’alimentazione)

– Sterilità e prevenzione, preservazione della fertilità

– Prevenzione dei tumori femminili (mammella, utero, etc…)

– Prevenzione del virus HIV/Aids, contraccezione, droghe moderne e abuso di alcool

– HIV/Aids/Malattie sessualmente trasmissibili e contrasto allo stigma

– Prevenzione delle dipendenze, rischi legati all’abuso di alcol e di altre sostanze psicoattive

– Prevenzione della demenza, invecchiamento corretto, diagnosi precoce dell malattia di Alzheimer

Le OdV, le scuole, le parrocchie, i centri aggregativi, ecc che desiderano ospitare l’incontro di prevenzione possono compilare il form che segue entro e non oltre venerdì 17 novembre 2017. Successivamente si verrà contattati dal CSV Napoli per concordare tempi e modalità di realizzazione dell’iniziativa.

Per maggiori informazioni sul progetto di prevenzione della salute:
Eleni Katsarou
Resp. Promozione CSV Napoli
promozione@csvnapoli.it
081/5628474

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Sociale: Arriva agendo 2018, “IN VIAGGIO” è il tema di quest’anno

NAPOLI- Viaggi materiali e immateriali, nuovi approdi temporanei o permanenti, incontri in viaggio, ri-partenze della vita: sono i protagonisti di agendo 2018 IN VIAGGIO l’agenda libro di Gesco Edizioni che percorre l’anno con tredici testi inediti e colorati acquerelli dell’artista spagnolo Pedro Cano, tutti donati per una finalità sociale. Per il 2018 il ricavato delle vendite andrà al gruppo appartamento L’altra metà del cielo per ragazze vittime di violenza, gestito dalla cooperativa sociale Etica. I racconti di questa tredicesima edizione sono firmati da Sara Bilotti, Vladimiro Bottone, Vincenzo Esposito, Dino Falconio, Marco Perillo, Aldo Putignano, Michele Serio, Serena Venditto, Massimiliano Virgilio e per la prima volta da Rosalia Catapano e Angelo Petrella e dalla giovanissima scrittrice di origini nigeriane Sabrynex. Introduce i racconti Mauro Giancaspro con un dotto elogio dell’agendo. Questa edizione ha il sostegno di Gesac, Società di gestione dell’Aeroporto di Napoli e la collaborazione della Fundación Pedro Cano e del Mann (Museo Archeologico Nazionale di Napoli).

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