11 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- “Mezzogiorno di fuochi chi appiccia chi scioscia e chi stuta”: è questo il titolo definitivo del del 36° Corteo di Carnevale di Scampia. Il riferimento è all’aridissima estate caratterizzata da devastanti incendi, prevalentemente dolosi, che hanno pesantemente compromesso il patrimonio naturalistico italiano, soprattutto nel mezzogiorno, ma non solo, riportando spesso alla luce nuove discariche abusive che continuano a mietere vittime indifese. Tra i roghi anche l’incendio, dalle cause ancora non chiare, di cui è stata vittima la comunità rom di Scampia, tra chi, stringendosi ad essa, ha cercato di spegnere i fuochi, anche degli animi, e chi ha colto occasione per scatenare nuove guerre tra poveri, rispolverando fasci e gagliardetti. Il tutto in un far west, non troppo lontano, con nuove corse agli armamenti nucleari e relativa gara a chi colpisce prima, e poi duelli, attacchi feroci e infuocati, di chi, non avendo argomenti validi, si affida alle schioppettate per sembrare il vincitore. L’ambiguità del fuoco sta però nell’essere anche motore di civiltà, furore di chi resiste e passione che anima chi lotta per arginare il degrado.
Come negli anni passati, il GRIDAS bandisce il carnevale di quartiere per Scampìa, con la partecipazione di scuole, associazioni e affini e singoli cittadini. Queste le principali motivazioni del carnevale:
• si tratta dell’occasione di un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani;
• si tratta di stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all’identità del quartiere;
• si tratta di esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita, usare le maschere in funzione di critica sociale;
• si tratta di stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all’esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro;
• è un fatto educativo il riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc. È perciò molto importante che le scuole partecipino.
Il corteo di carnevale è previsto per domenica 11 febbraio 2018, con partenza alle 10.00 da via Monte Rosa 90/b.
Scuole, singoli e associazioni sono invitati a partecipare ai laboratori per offrire il proprio contributo di idee, di invenzione e creatività. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 12 gennaio 2018 al GRIDAS, alle 18.30, per coordinare i lavori e scambiare opinioni.
Per saperne di più www.felicepignataro.org
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11 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Stava per essere pubblicato il suo ultimo romanzo “La Mennulara” quando Simonetta Agnello Hornby viene a sapere della malattia di suo figlio George: sclerosi multipla primaria e progressiva, quella che colpisce un malato di sclerosi su seimila. Cittadina italiana e britannica, la Hornby vive a Londra dal 1972, ed è qui che suo figlio è cresciuto e ha poi fatto famiglia con la nascita della sua prima bambina, quella che – ha raccontato la Hornby – George non riusciva a tenere in braccio. In seguito, sei mesi di visite mediche e infine la tragica diagnosi della sclerosi che ne sconvolge completamente l’esistenza, e a cui nemmeno la nascita di un secondo erede risparmia la crisi coniugale. Rimasto solo, George, grazie anche all’aiuto di mamma Simonetta, trova insieme a quest’ultima un modo nuovo per affrontare la malattia: la scrittura di “Nessuno può volare” (Feltrinelli, 2017), un libro a quattro mani che la Hornby mette nero su bianco con la collaborazione di suo figlio e in cui ambo le voci si alternano come in un controcanto ironico degno del migliore entrelacement ariostesco. Nelle sue pagine si raccontano gli ostacoli di chi si muove in carrozzella e si denuncia, al tempo stesso, la mancanza di attenzione nei confronti dei disabili che vanta, purtroppo, radici lontane. Attraverso un excursus che comincia con i Greci di Sparta passando per il Rinascimento e che giunge sino ai giorni nostri, l’autrice e George ricostruiscono una stato dell’arte della disabilità, soffermandosi sulla cattiva evoluzione che, secolo dopo secolo, l’ha caratterizzata. Vengono, inoltre, messi in evidenza inconvenienti tristemente noti come quello dei servizi igienici poco attrezzati, delle scarse tutele, ma anche la “diversità” che non deve dividere bensì favorire l’accettazione. «Come – scrive la Hornby – accanto ai colori dell’arcobaleno, lo spettro cromatico della luce ha altri colori invisibili a occhio nudo, così io vorrei che questo libro potesse aiutare i lettori a vedere lo spettro diverso in cui la nostra società si compone».
di Francesca Coppola
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11 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
MILANO- Fondazione Vodafone Italia promuove il Bando OSO – Ogni Sport Oltre allo scopo di identificare, supportare e finanziare progetti che favoriscano un cambiamento culturale e diano un sostegno efficace alla diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità fisiche, sensoriali, intellettivo-relazionali. Tra le aree di intervento e sviluppo interessate dalla presente iniziativa, rientrano:
– La diffusione della cultura sportiva tra persone con disabilità e le loro famiglie per favorirne l’avvicinamento allo sport;
– Attività di avviamento allo sport attraverso la creazione di programmi o iniziative dedicate, anche coinvolgendo scuole e luoghi di aggregazione giovanile;
– La formazione teorica e pratica per volontari o tecnici
– La pratica dello sport con modelli di servizio e di intervento innovativi ed efficaci
– L’accesso ai sussidi, ausili ed in genere all’attrezzatura per la pratica sportiva paralimpica anche attraverso processi di rigenerazione e recupero dei materiali o attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi che abbattano il costo dell’inclusione sportiva
– La progettazione e realizzazione di ausili o in genere strumenti innovativi per favorire la pratica sportiva per persone con disabilità.
Verranno positivamente valutate quelle proposte progettuali che prevedano la concorrenza di almeno due aree tra quelle sopra elencate.
Il Bando è indirizzato ad identificare progetti atti a generare la diffusione della cultura dello sport e capaci di coinvolgere i gruppi in target e la comunità di riferimento (persone con disabilità e famiglie, allenatori, volontari, tifosi, appassionati, scuole etc.), sul territorio italiano. Sono messi a disposizione 2 milioni di euro complessivi. La richiesta di finanziamento non potrà eccedere l’80% del fabbisogno economico finanziario del Progetto. Alla copertura dell’importo restante dovranno concorrere i soggetti proponenti tramite fondi propri, contributi pubblici e/o privati, donazione di beni necessari alla realizzazione del progetto, linee di credito, etc.
Il Bando si rivolge ad organizzazioni che condividano e supportino i valori di OSO – Ogni Sport Oltre, siano senza scopo di lucro, operino sul territorio italiano, siano costituite da almeno due anni e abbiano esperienza in attività di inclusione e diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità o che vogliano indirizzarsi verso questo obiettivo. È possibile candidare online il proprio progetto entro il 23 gennaio 2018 alle ore 18.
Per saperne di più e consultare il bando…clicca qui
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11 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Un sogno di speranza lungo dodici mesi: è l’edizione del calendario 2018 dedicata a Totò e ideata da L’Altra Napoli onlus, i cui proventi saranno interamente riutilizzati per sostenere progetti sociali al rione Sanità di Napoli. Con una donazione di soli sei euro sarà possibile dare un personale contributo al lavoro che da oltre dieci anni L’Altra Napoli porta avanti fianco a fianco con i giovani e i bambini del quartiere che al Principe della risata ha dato i natali. Dopo le iniziative che si sono susseguite nell’arco di quest’anno appena trascorso, dunque – tutte in onore di Antonio de Curtis e volte a celebrarne i 50 anni dalla morte – il 2018 comincia nel segno della comicità del leggendario artista napoletano, il quale mai fece mistero del fortissimo legame con il quartiere in cui era vissuto sino all’età di 24 anni: “Sono nato al rione Sanità, il più famoso di Napoli”, ricordava di frequente con orgoglio. Da oltre un decennio, in questa specifica zona della città partenopea, L’Altra Napoli onlus ha investito cinque milioni di euro realizzando progetti di cui hanno beneficiato almeno mille giovani. Tra i molti di notevole spessore, ricordiamo “Sanitansamble”, orchestra giovanile che dal 2008 ad oggi conta trentanove musicisti fra i 16 e i 18 anni: adolescenti salvati dalla devianza criminale e dal disagio sociale. Con il calendario dedicato a Totò e che ne raccoglie le frasi celebri, quelle rimaste nella storia della cinematografia e nel parlato quotidiano, L’Altra Napoli onlus corona un programma di attività che in onore del comico aveva già provveduto a far installare due monumenti, e che ne prosegue l’opera filantropica per la quale de Curtis si distinse negli anni d’oro della sua carriera.
E’ possibile sostenere queste attività e ricevere il calendario 2018 con una donazione minima di 6 euro. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina dedicata ,navigare sul sito www.altranapoli.it, visitare la pagina facebook o scrivere all’indirizzo scrivi@altranapoli.it
di Francesca Coppola














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11 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI – Cambiano le regole per il Terzo Settore in Italia. Con il Decreto Legislativo 177 del 2017 è finalmente entrato in vigore il nuovo “Codice del Terzo Settore”. Tra i punti di maggior interesse, per chi si occupa di raccolta fondi, ci sono: la nascita del Codice del Terzo Settore, la nuova disciplina del cinque per mille e la modifica delle agevolazioni fiscali. Il nuovo Codice introduce nel nostro ordinamento la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS). La qualifica di ETS è però subordinata all’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Gli ETS, con l’iscrizione al registro, saranno tenuti al rispetto di vari obblighi riguardanti la democrazia interna, la trasparenza nei bilanci, la pubblicazione dei bilanci, i rapporti di lavoro e i relativi stipendi, l’assicurazione dei volontari e anche la destinazione degli eventuali utili. Gli Enti potranno realizzare attività di raccolta fondi organizzata e continuativa nel rispetto di principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico. Questo a conferma che i doveri di trasparenza e di uso etico delle risorse raccolte, sono ormai diventati fondamentali per tutelare la fede pubblica colpita da scandali che gettano ombre sul volontariato. Le novità per chi si occupa di raccolta fondi sono diverse, gli ETS, infatti, potranno accedere a una serie di esenzioni e vantaggi economici previsti dalla riforma: 200 milioni nei prossimi tre anni che comprendono incentivi fiscali maggiorati per i donatori, risorse del nuovo Fondo progetti innovativi e lancio dei “Social bonus” e dei “Titoli di solidarietà”. Inoltre, previste alcune formule per risparmiare sulle spese di gestione delle organizzazioni: le pubbliche amministrazioni dovranno cedere senza oneri, alle associazioni, beni mobili o immobili per eventi e manifestazioni, dovranno assegnare in comodato d’uso gratuito sedi, oppure concedere immobili a canone agevolato, in cambio della riqualificazione. A mio parere, le nuove agevolazioni fiscali invoglieranno maggiormente i cittadini a donare fondi, ma questo non basterà a rafforza re il fundraising. In Italia manca la cultura delle donazioni che è legata non solo al dono del denaro, ma anche a quello del tempo e parlo del fare volontariato. Educare al volontariato e alla solidarietà dovrebbe diventare l’obiettivo morale di ogni organizzazione nonprofit. La riforma del cinque per mille, la cui copertura ammonta a 500 milioni di euro prevede “un meccanismo di erogazione più veloce”, al posto della media di quasi due anni previsti al momento; “una diversa ripartizione delle risorse in modo da evitare distorsioni”; e “un meccanismo di trasparenza in base al quale i beneficiari dovranno rendere conto con una informazione sostanziale di come impiegheranno le risorse che il cittadino destina loro”. Il messaggio è chiaro: raccogliere fondi in modo trasparente e rendicontare le spese in maniera chiara e pubblica.
di Raffaele Picilli
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07 Dic, 2017 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Proseguono gli appuntamenti del Progetto “Rete salute donna” promosso dall’Associazione per la lotta ai tumori del seno – ALTS – in collaborazione con altre realtà associative del territorio e sostenuto dalla Fondazione Con il Sud. Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 48.000 nuovi casi di tumore, quello del seno è il più frequente nel sesso femminile. La prevenzione gioca però un ruolo fondamentale e insieme ai continui progressi della medicina permette oggi di guarire.
Il progetto è finalizzato proprio a promuovere la cultura della prevenzione come strumento per tutelare la salute offrendo in particolare alle donne la possibilità di screening gratuiti per la diagnosi precoce del tumore al seno.
Eventi informativi, visite senologiche e sportelli di ascolto gratuiti saranno attivati prossimamente nei quartieri di Soccavo, Pianura e Fuorigrotta. Di seguito il calendario degli appuntamenti:
07/12 Evento “Informazione Seno”
c/o sala UOSM ASL Napoli 1 Via Adriano,16 – Napoli h 16.00 – 18.00
11/12 Ambulatorio di “Consulenza e Prevenzione”
c/o Studio Dott. Bruno Guillaro Via A. Pio, 7 – Napoli h 10.00 – 13.00
14/12 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
c/o S.O.T. Distretto 26 Via Adriano,117 – Napoli h 10.00 – 12.00
18/12 Visite a bordo del “Camper Donna”
Chiesa di S. Giuseppe Operaio Via Campanile Parco Anaconda – Napoli h 10.00 – 14.00
11/01 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
c/o S.O.T. Distretto 26 Via Adriano,117 – Napoli h 10.00 – 12.00
19/01 Visite a bordo del “Camper Donna”
I.T.I.S. Giordani Striano Via Michelangelo da Caravaggio,184 – Napoli h 10.00 – 14.00
19/01 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
c/o I.T.I.S. Giordani Striano Via Michelangelo da Caravaggio,184 – Napoli h 10.00 – 12.00
26/01 Ambulatorio di “Consulenza e Prevenzione”
c/o Chiesa N.S. di Fatima Via Piave – Napoli h 10.00 – 13.00
26/01 Sportello di “Accoglienza e di supporto psicologico”
c/o Chiesa N.S. di Fatima Via Piave – Napoli h 10.00 – 12.00
Per info e prenotazioni: ANDOS Napoli Ovest 0815782872
Per maggiori informazioni sul progetto
081 – 5511045
info@alts.it
www.alts.it
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