22 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Lo scorso 16 gennaio è stato avviato un percorso di collaborazione tra il Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli e provincia e il Garante dei detenuti della Campania. L’incontro tra Nicola Caprio, Presidente del CSV Napoli, e Samuele Ciambriello, Garante Regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale ha gettato le basi per costruire un accordo finalizzato a favorire un maggiore coinvolgimento delle associazioni di volontariato che si occupano di aspetti connessi alla realtà penitenziaria ed a monitorare le numerose iniziative e progetti che offrono un valido ed insostituibile contributo al reinserimento sociale dei detenuti. E’ emerso, infatti, l’intento comune di promuovere le buone prassi e le esperienze provenienti dal volontariato e potenziare la rete dei servizi per intervenire preventivamente in situazioni di esclusione sociale.
A tale scopo, CSV Napoli invita le associazioni di Terzo settore che lavorano sul tema della detenzione, della rieducazione e del reinserimento ad intervenire alla prima Assemblea Regionale per la creazione dell’Osservatorio Regionale sulle condizioni della detenzione in Campania, previsto dalla Legge regionale n. 18 del 2006, ad oggi però mai realizzato. L’incontro si terrà venerdì 26 gennaio dalle ore 14.30 alle ore 16.30 presso il Consiglio Regionale della Campania – Sala Convegni (Centro Direzionale di Napoli, isola F8).
Per maggiori informazioni:
081/7783132
garante.detenuti@consiglio.regione.campania.it
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22 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Ha preso il via il percorso formativo per educatori professionali dedicato a “la valenza terapeutica della vita quotidiana in comunità”. Il corso, realizzato dall’Associazione Margherita di Napoli in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara, si propone di spiegare in 4 incontri settimanali come i rituali della quotidianità possano avere effetti riabilitativi e rieducativi sugli ospiti di una comunità, quale un centro educativo per minori a dimensione familiare.
Le lezioni saranno tenute dalla professoressa Paola Bastianoni, docente di psicologia nell’Ateneo ferrarese, che da sempre ha sostenuto l’importanza terapeutica del quotidiano e ha verificato le sue ipotesi studiando decine di comunità in tutta Italia. Sede del corso è Palazzetto Urban, in via Trinità delle Monache ai Quartieri Spagnoli, messo a disposizione dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta.
<<Crediamo che la formazione sia una delle strade maestre per realizzare nelle comunità un lavoro serio e professionale. Per questo abbiamo voluto organizzare un corso gratuito e di qualità per gli operatori delle comunità napoletane, augurandoci di riuscire a creare periodicamente altri eventi del genere. Il nostro obiettivo è costruire una rete di operatori che si formino insieme, costantemente e adeguatamente per affrontare il loro difficile lavoro con i minori, i disabili e le altre fasce deboli della società>>. Queste le parole di Domenico Picciocchi, presidente dell’Associazione Margherita, che da circa 25 anni si occupa di maltrattamento e abuso su minori.
Al corso parteciperanno 40 educatori professionali. Inizialmente il bando era stato aperto solo a 20 allievi ma, vista la forte domanda, gli organizzatori hanno dovuto raddoppiare il numero dei posti disponibili.
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04 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- L’esibizione in tv accanto a Mika è stata la chiave per arrivare al grande pubblico. L’anno scorso l’orchestra giovanile Sanitansamble ha accompagnato la pop star anglo-libanese sulle note di “Era de maggio”. Un momento da incorniciare. Sia per i musicisti della formazione composta in larga parte da ragazzi del rione Sanità. Sia per i tanti che da anni lavorano sodo per far decollare un progetto positivo che scommette sulla musica per strappare le nuove generazioni al degrado e al disagio, valorizzando le migliori energie del quartiere. Formazione, potenziamento della creatività, gioco di squadra, socializzazione. Tutto nel segno della musica. Punti fermi di un’avventura avviata nel 2008 da un’intuizione di Paolo Acunzo, oggi direttore artistico dell’orchestra, Maurizio Baratta ed Eusebio Brancatisano con il sostegno di padre Antonio Loffredo, il parroco della Basilica Santa Maria della Sanità, e di Ernesto Albanese, presidente de L’Altra Napoli onlus. Anni di impegno, successi e soddisfazioni per approdare nel 2014 alla nascita dell’associazione Sanitansamble. Di passi avanti ne ha poi fatti molti l’orchestra, originariamente composta da 28 bambini. Adesso l’organico conta 45 baby musicisti, dai 16 ai 24 anni. Due anni fa è nata pure la Junior, formata da 65 giovani tra i 6 e gli 11 anni, e per il futuro non è escluso che nasca un terzo ensemble e compagini in altre zone complesse della città come Forcella e il Pallonetto di Santa Lucia. Tutti i ragazzi coinvolti nel progetto Sanitansamble seguono lezioni gratuite di musica. «I maestri sono quindici – spiega Antonio Lucidi, presidente dell’associazione – e ci sono corsi diversi: dal solfeggio a quelli dedicati allo strumento, fino alle lezioni orchestrali».
L’iniziativa è costruita sulla scia de “El Sistema”, modello didattico ideato in Venezuela dal maestro José Antonio Abreu, che garantisce ai giovani accesso gratuito all’istruzione musicale. «L’idea alla base di Sanitansamble è tirare su dei bravi cittadini – aggiunge Lucidi – la musica è una palestra significativa per la formazione e la maturazione dei ragazzi. L’iniziativa è collegata al territorio, ma negli anni ci siamo allargati e abbiamo selezionato giovani di altri quartieri difficili». Oggi nel progetto di Sanitansamble ci sono infatti anche talenti provenienti da altre zone, come Fuorigrotta, Pianura e Ponticelli. Il bilancio dopo nove anni di attività è positivo. Tra i momenti da ricordare, oltre alla partecipazione allo show tv di Mika e allo spettacolo per Maradona al San Carlo, ci sono anche le esibizioni per Papa Francesco e alla Sanità davanti all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma, soprattutto, ci sono i risultati raggiunti sul campo. «Siamo contenti – conclude Lucidi – perché per noi è importante far sì che i ragazzi escano da situazioni non facili o da realtà familiari complicate. L’orchestra è il paradigma dove poter far crescere le individualità, ma non dimentichiamo il contesto. Abbiamo anche una psicologa dell’infanzia che verifica l’andamento scolastico dei ragazzi e segue i loro problemi familiari, provando a risolverli, ove possibile. Il fatto che tre dei nostri giovani siano andati al Conservatorio e cinque si siano laureati dimostra il successo del nostro progetto. Inoltre, in tanti anni di attività, abbiamo avuto pochissimi abbandoni in un quartiere, come la Sanità, dove il tasso d’abbandono scolastico è intorno al 40-45 per cento».
di Mario Basile
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04 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Ripartono gli incontri di “Sensibilmente“. Il corso gratuito di informazione e sensibilizzazione sulla disabilità visiva promosso dall’ Uici di Sant’Anastasia. Quattro incontri per approfondire per approfondire i seguenti aspetti: autonomia e mobilità, sport, tiflopedagogia, psicologia della disabilità, l’importanza della formazione. Il corso intende sensibilizzare sulle varie forme di disabilità sensoriali e psicologiche, allo scopo di superare con maggiore consapevolezza le barriere mentali e comunicative ed indurre così a una migliore comprensione della condizione di disabilità e delle difficoltà ad esse annesse e alla realizzazione di una più adeguata accoglienza e integrazione.
Il Corso si propone d’informare e far acquisire ai partecipanti conoscenze relative a:
– le disabilità sensoriali (cecità, sordità e sordocecità); – gli strumenti comunicativi per abbattere le barriere (sistema di lettura e scrittura per non vedenti, lingua dei Segni Italiana L.I.S per sordi e metodi di comunicazione alternativi); – disabilità psichiche e accettazione della disabilità.
Il corso si articolerà in quattro appuntamenti della durata di 3 ore ciascuno. L’iniziativa è gratuita e aperta a quanti vogliono saperne di più su questi temi per motivi personali e/o professionali. Il primo incontro si terrà mercoledì 17 gennaio 2018 alle ore 16 (fino alle 19) presso la sede Uici di Sant’Anastasia (NA).
Per info chiamare al numero 3346048850 oppure scrivere a uici-anastasia@uicinapoli.it
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03 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- Il centro di servizio per il volontariato invita le OdV della Città Metropolitana di Napoli a presentare una manifestazione d’interesse finalizzata alla realizzazione di una ricerca-azione sul tema dell’invecchiamento attivo. Nella consapevolezza che la salute non è solo l’assenza di malattia, ma una condizione di benessere a livello biologico, psicologico e sociale, la promozione del benessere nelle persone che invecchiano è il focus di attenzione di numerosi studi. CSV Napoli con l’iniziativa “Invecchiamento attivo e benessere” intende perseguire i seguenti obiettivi:
– favorire l’individuazione e la mappatura delle Organizzazioni di Volontariato che operano nel campo dell’oggetto del presente avviso;
– individuare le buone pratiche prodotte dalle OdV della Città Metropolitana di Napoli;
– favorire un processo per condividere una metodologia sulla valutazione dell’impatto sociale prodotto dalle iniziative analizzate;
– promuovere e valorizzare le buone pratiche emerse.
Possono presentare la manifestazione di interesse reti composte da almeno un’organizzazione di volontariato (capofila) ed un Ente di Ricerca o Università con comprovata esperienza.
La documentazione necessaria a partecipare all’iniziativa dovrà essere presentata, a mezzo posta o consegna a mano, con oggetto: “Invecchiamento attivo e benessere” all’indirizzo: CSV Napoli – Centro direzionale Isola E/1 – 80143 Napoli primo piano int. 2. È possibile l’invio a mezzo PEC, posta elettronica certificata, al seguente indirizzo: csvnapoli@pec.it. La documentazione dovrà pervenire, pena l’inammissibilità, entro e non oltre le ore 12.00 del 30 gennaio 2018, e nel caso di invio tramite posta non farà fede il timbro postale, ma l’effettiva ricezione presso il CSV Napoli. Al momento della consegna sarà rilasciato un apposito protocollo di recezione.
Per scaricare la modulistica…clicca qui
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03 Gen, 2018 | Comunicare il sociale
NAPOLI- I bambini e gli adolescenti con disabilità sono troppo spesso invisibili – nelle statistiche, nelle politiche, nella società. Purtroppo ancora oggi i minorenni con disabilità sono spesso al di fuori della portata dei Servizi, con la conseguente riduzione delle opportunità di partecipare alla vita delle loro comunità. Sotto il grande cappello della disabilità ritroviamo un corollario di termini strettamente connessi che tendono ad esprimere significati simili ma non uguali tra di loro, come: handicap, diversamente abile, menomazione, minorazione, incapacità, malattia, limitazione, ecc. Chiunque vive e lavora a stretto contatto con la disabilità ne percepisce la complessità, la dinamicità, la trasversalità. Di per sé la disabilità assume due prospettive diverse: la prima afferisce al mondo medico-sanitario che concerne anormalità fisiologiche e psicologiche; l’altra di natura sociale che considera gli svantaggi causati dall’ambiente fisico e sociale, che impediscono l’inclusione. Il rischio di ghettizzazione quando si parla di disabilità è dietro l’angolo e, sempre più spesso, viene considerata limitante per chi la vive e per chi ci convive. La disabilità, comunque, in nessun modo e a nessun livello può essere assunta come criterio di separazione tra i bisogni dei bambini o considerata un colore con il quale dipingere una parte dei minori o, peggio, un contenitore nel quale collocare indistintamente tutti i problemi che può comportare. Non ci sono bisogni speciali per bambini «speciali», ma soltanto bisogni maggiori. Sono le condizioni di svantaggio, uniche e specifiche, che li pongono spesso in situazioni da esigere ulteriori attenzioni.
Da qui la necessità di creare i presupposti per dar vita ad una vera inclusione tra i bambini che superi ogni barriera ed educhi alle differenze. La Fondazione di Comunità San Gennaro Onlus con il Bando “In©Ludere” intende concentrare gli interventi sull’Inclusione dei minori disabili nel Rione Sanità di Napoli. La Fondazione mette a disposizione alcuni spazi interni all’Ipogeo della Basilica del Buon Consiglio a Capodimonte al fine di promuovere strategie e realizzare attività a favore dei minori disabili per favorire la loro partecipazione. Saranno ammesse alla fase di istruttoria e di valutazione le proposte di progetto promosse e presentate da Enti del Terzo Settore in rete con altri soggetti interessati alla sperimentazione di soluzioni innovative per l’inclusione dei minori disabili. Per info e scaricare la modulistica è possibile visitare la pagina web dedicata.
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