“A BORDO” PRIMO FESTIVAL DI MEDITERRANEA SAVING HUMANS A NAPOLI

Si terrà dall’1 al 4 settembre nel Maschio Angioino di Napoli la rassegna “A Bordo!”, il primo festival nazionale di Mediterranea Saving Humans, l’APS italiana impegnata nella ricerca e soccorso in mare dei migranti in fuga dall’inferno dei campi libici e nelle missioni umanitarie in territorio di guerra in Ucraina. Un evento patrocinato dal Comune di Napoli, per volontà del Sindaco Gaetano Manfredi, che ha accolto con entusiasmo la proposta di Mediterranea Saving Humans di svolgere proprio a Napoli il primo festival nazionale.

Da tutta Italia gli iscritti a Mediterranea convergeranno a Napoli per una tre giorni di incontri, presentazioni, dibattiti e concerti, che animeranno il centro di Napoli con ospiti da tutta Europa. Attivisti, giornalisti, preti di frontiera, amministratori pubblici, esponenti del mondo dell’associazionismo e della società civile si confronteranno intorno al diritto alla migrazione, alla blindatura violenta delle frontiere ed alle guerre che insanguinano l’Europa ed il mondo. Durante il festival, per la prima volta in Italia, gran parte delle Ong impegnate nei salvataggi nel Mediterraneo centrale si riuniranno insieme in un incontro della “Civil Fleet”, la flotta civile che salva le vite in mare.

Il 4 settembre sarà dedicato all’assemblea nazionale di Mediterranea Saving Humans che eleggerà il suo nuovo direttivo.

Il programma, con i dibattiti, gli ospiti ed i concerti sarà presentato Mercoledi’ 27 Luglio alle ore 10:00, presso la sala giunta del Comune di Napoli a Palazzo San Giacomo, con la partecipazione dell’Assessore al Welfare Luca Trapanese, Laura Marmorale e Don Mattia Ferrari di Mediterranea Saving Humans.

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“Children go on”, un tour di solidarietà insieme a Samurai Jay

A Procida il 26 luglio la presentazione del CD per i piccoli malati oncologici dell’ospedale Santobono-Pausilipon. Una serata tra scienza, musica, canto e ballo

Arriva a Procida, Capitale della Cultura 2022, il CD dedicato ai bambini del reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale “Santobono-Pausilipon” di Napoli. “Children go on tour”  sarà presentata nella Piazza Marina Grande. Appuntamento domani, 26 luglio, ore 20.30, quando sarà possibile assistere allo spettacolo con il brano scritto da Katia Cerullo, con gli arrangiamenti di Giuseppe Ferrara e Andrea Sosto e l’intervento coreografico moderno su base hip hop, di Angela Rita Carbone e Olimpia Ferrara che danzeranno, introducendo l’artista d’eccezione Samurai Jay. All’iniziativa saranno presenti, tra gli altri, il consigliere regionale Carmela Rescigno, il sindaco di Procida Raimondo Ambrosino, l’assessore alla Cultura Leonardo Costagliola. Inoltre, ci sarà la lettura del testo dedicato a Procida scritto da Francesca Trinchese. L’evento, presentato da Ivana D’Alisa, è patrocinata dal Comune di Procida in collaborazione con l’associazione “La Fenice”. L’idea era nata nel 2020, poco prima dello scoppio della pandemia globale, subendo inevitabili rallentamenti; ma dopo un anno e mezzo, finalmente, il CD è stato inciso con due inediti: “Students” e “Children”. Successivamente è stato reso ufficiale il progetto musicale e il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione “Santobono – Pausilipon”.

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BAMBINI E SOLE, SI MA CON PRUDENZA: LE 10 REGOLE PER LA CORRETTA ESPOSIZIONE DEI PIÚ PICCOLI

 Mare, montagna, campagna o città: qualunque sia la meta delle prossime vacanze, è di fondamentale importanza proteggere dal sole la pelle dei nostri piccoli. In estate, infatti, con le alte temperature e a qualsiasi latitudine, il pericolo scottature è sempre dietro l’angolo.

Il sole è sia un amico che un nemico per la nostra pelle e ancor di più per quella dei nostri bambini.

E se mentre molte patologie dermatologie come la psoriasidermatite atopica e vitiligine migliorano grazie agli gli effetti benefici immunomodulanti del sole, durante l’estate sono molte le condizioni cutanee che possono allarmare i genitori e rappresentare delle vere e proprie emergenze dermatologiche pediatriche. Prima tra tutte i rischi derivati dalle scottature.

È assolutamente necessario – spiega la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, direttrice dell’UOC di Dermatologia Clinica dell’Università di Napoli Federico II – evitare che il bambino esposto al sole si scotti. L’intensa ed incauta esposizione al sole in età infantile, con scottature ed eritemi, è infatti tra i maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di tumori della pelle in età adulta”.

 Evitare di esporsi nelle ore più calde, dalle 12.00 alle 16.00, far indossare sempre un cappellino e gli indumenti se l’esposizione è troppo lunga, sono alcuni dei consigli per evitare il rischio scottature. Inoltre, usare una protezione con filtro SPF 50+, con formulazione crema e non spray, applicandola 30 minuti prima dell’esposizione e poi ogni ora, e sempre dopo il bagno o aver sudato.

 PUNTURE DI INSETTI, BATTERI E ANIMALI: ECCO COME PROTEGGERE LA PELLE DEI NOSTRI BAMBINI IN VACANZA

Non solo il sole. Insettibatteri e animali possono rappresentare, soprattutto con la loro proliferazione in estate, un potenziale rischio per la pelle dei più piccoli.

Tra queste le reazioni cutanee in seguito a punture di insetti come api, vespe, cimici da letto, pulci e zecche, che in alcuni bambini possono provocare un’eccessiva reattività cutanea sviluppando papule eritematose pruriginose, anche a distanza dal sito di puntura determinando lesioni multiple localizzate al tronco e agli arti, configurando il quadro clinico di orticaria papulosa, caratterizzata da un prurito intenso che talvolta rende irrequieti i bambini e allarma i genitori.

Molto spesso questo tipo di manifestazioni – continua la prof. ssa Fabbrocini – necessitano di una terapia con antistaminici e corticosteroidi topici e talvolta sistemici. Di qui l’utilità di mettere nella borsa da viaggio spray repellenti per prevenire eventuali punture”.

Sempre in estate, una delle principali preoccupazioni dei genitori al mare è il possibile contatto con le meduse, che provoca un fastidioso bruciore e la formazione di papule e placche orticariodi. La medusa non punge, né morde, ma in risposta ad un potenziale pericolo i suoi tentacoli emettono una sostanza urticante per la pelle.

“In caso di contatto con una medusa – spiega la prof. Gabriella Fabbrocini – è consigliabile lavare subito abbondantemente la parte colpita con acqua di mare, non con acqua dolce, per diluire la tossina non ancora penetrata e applicare creme decongestionanti contenenti sostanze come pantenolo e acido ialuronico e che sono fondamentali se applicati e riapplicate nel corso delle ore successive”.

Anche i ricci di mare e alcune specie della flora marina possono provocare la comparsa di papule pruriginose e nel caso di ricci la formazione di granulomi talvolta di difficile gestione terapeutica.

Al mare un’altra comune evenienza che può spaventare i genitori è l’impetigine, una piodermite causata principalmente da batteri non patogeni quali streptococchi e stafilococchi, capaci soprattutto in condizioni di caldo umido di colonizzare la pelle, soprattutto in presenza di piccole ferite. Questi possono provocare lesioni vescicolari o piccole erosioni ricoperte da croste color miele tipicamente nella zona del costume o al volto, in corrispondenza del naso e della bocca.

“In casi più gravi – conclude la Prof. Fabbrocini – le manifestazioni cutanee si associano a rialzi febbrili e a localizzazioni extracutanee, come quella faringea e renale. Di qui la necessità di una diagnosi precoce e di una terapia tempestiva disinfettando localmente la cute e utilizzando creme antibiotiche, nei casi più gravi e resistenti, con antibioticoterapia sistemica”.

Infine, particolare attenzione anche all’eruzioni che si possono verificare in seguito alla permanenza sulle scogliere. Nel caso in cui tali condizioni si verificassero, niente paura, basta rivolgersi subito allo specialista dermatologo che saprà riconoscerle e trattarle nel modo più appropriato.

Le 10 regole per la corretta esposizione solare nei bambini

Evitare di esporsi nelle ore più calde (dalle 12 alle 16)
Usare sempre un cappellino
Usare una foto protezione con filtro SPF 50+
Evitare applicare oli abbronzanti
Prediligere foto protezione con formulazione in crema rispetto alle formulazioni spray
Applicare la foto protezione 30 minuti prima della foto esposizione e ad ogni ore di sole
Riapplicare la fotoprotezione dopo aver fatto il bagno o aver sudato
Se la fotoesposizione è lunga è preferibile indossare indumenti
Evitare traumatismi che possono indurre un effetto Koebner
Applicare come doposole una crema idratante a base di urea”

MEDUSE, LE REGOLE IN CASO DI CONTATTO DEI BAMBINI (E NON SOLO)

Fare uscire il bambino dall’acqua
Se ci si trova al largo, bisogna sorreggere il bambino e richiamare l’attenzione per farsi aiutare,
Verificare che non vi siano parti di tentacoli della medusa attaccati alla pelle e, nel caso, eliminarli delicatamente con le mani.

Evitare di grattarsi o di strofinare la sabbia sulla parte dolorante.
 Non usare ammoniaca, aceto, alcool o succo di limone: peggiorerebbero la situazione.
Bisogna infine tenere presente che l’area di pelle colpita dalle meduse rimane sensibile alla luce solare e tende a scurirsi rapidamente.
Per evitare che la pelle si macchi, è bene evitare pomate antistaminiche e occorre tenere l’area colpita coperta o ben protetta da uno schermo solare, fino a quando la razione infiammatoria non scompare (non più di due settimane).
Applicazione di gel decongestionanti ad azione antiprurito
Si può usare una crema al cortisone anche se ha un effetto più ritardato: entra in azione dopo 20-30 minuti dall’applicazione, cioè quando la reazione dovrebbe aver già superato il suo picco.

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“Children go on”, dedicato ai bimbi del Santobono-Pausilipon

A Procida il 26 luglio la presentazione del CD per i bambini oncologici. Una serata tra scienza, musica, canto e ballo

Arriva a Procida, Capitale della Cultura 2022, il CD dedicato ai bambini del reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale “Santobono-Pausilipon” di Napoli. “Children go on tour” sarà presentata nella Piazza Marina Grande.

Appuntamento il 26 luglio, ore 20.30, quando sarà possibile assistere allo spettacolo: il brano scritto da Katia Cerullo, con gli arrangiamenti di Giuseppe Simonetti, Giuseppe Ferrara e Andrea Sosto e l’intervento coreografico moderno su base hip hop, di Angela Rita Carbone e Olimpia Ferrara che danzeranno, introducendo l’artista d’eccezione Samurai Jay.

All’iniziativa saranno presenti, tra gli altri, il consigliere regionale Carmela Rescigno, il sindaco di Procida Raimondo Ambrosino, l’assessore alla Cultura Leonardo Costagliola. L’evento, presentato da Ivana D’Alisa, è patrocinata dal Comune di Procida in collaborazione con l’associazione “La Fenice”. L’idea era nata nel 2020, poco prima dello scoppio della pandemia globale, subendo inevitabili rallentamenti; ma dopo un anno e mezzo, finalmente, il cd è stato inciso con due inediti: “Students” e “Children”. Successivamente è stato reso ufficiale il progetto musicale e il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione “Santobono – Pausilipon”.

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Agro nolano, ecco #piantaunalbero, progetto verde di We Can

Si chiama #piantaunalbero il progetto promosso dall’organizzazione di volontariato We Can, già avviata da tempo ma con una ulteriore tappa prevista nei mesi di settembre e ottobre. L’obiettivo è la ri-forestazione sostenibile delle città, in modo particolare quelle dell’agro nolano. Allo stato attuale, i Comuni che hanno aderito al progetto sono Saviano, Roccarainola e Cicciano. In questi tre Comuni, saranno donati 30 alberi nel periodo adatto alla piantumazione, nei mesi di settembre e ottobre 2022.

«We Can si congratula con le amministrazioni comunali per la condivisione del principio che abbraccia questo progetto che punta a creare un ambiente sano. Gli alberi possono contribuire alla riduzione dello smog nelle nostre città», dichiarano i volontari dell’associazione.  La tipologia selezionata per la piantumazione è il cerro, che in 20 anni può catturare 3100 Kg di Co2.

 

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Il nuovo Quaderno di Cesvot: “L’impatto della digitalizzazione negli enti del terzo settore”

È stato pubblicato l’ottantanovesimo volume della Collana I Quaderni di Cesvot:
“L’impatto della digitalizzazione negli enti del terzo settore. Prospettive giuridiche e sociali” di Matteo Trapani, dottore di ricerca presso l’Università di Pisa e avvocato esperto di innovazione sociale e digital
transformation.
La pubblicazione nasce da una ricerca promossa da Cesvot e condotta dal Dipartimento di diritto pubblico
dell’Università di Pisa con l’obiettivo di fornire una fotografia del terzo settore su: stato di avanzamento digitale, costi legati alla digitalizzazione, competenze digitali, innovazioni in tema di gestione dei processi
interni all’organizzazione derivanti dalla fase storica della pandemia da Covid-19 che ha costretto a utilizzare maggiormente i sistemi a distanza.
Alla ricerca hanno partecipato 400 enti di terzo settore impegnati nei settori: culturale, sportivo e ricreativo (36%), sanitario (23,3%), socio assistenziale (21,7%), mentre il restante 19% afferisce ai settori legati
all’istruzione e alla ricerca, all’ambiente, allo sviluppo economico, alla tutela dei diritti, alla cooperazione e alla filantropia.
I dati raccolti nella ricerca hanno evidenziato come, alla luce della nascita di nuove funzioni ed obblighi digitali, numerose sono le criticità organizzative e competenziali che attengono a tre differenti categorie: la formazione, le modalità organizzative e le previsioni normative. Tra i dati più significativi si nota che la spesa percentuale in ambito ICT (Information and Communication Technologies) non supera il 5%. Inoltre solo il
6,25% ha partecipato a progetti insieme ad enti di ricerca, università o altri soggetti pubblici o privati per aumentare il proprio livello di competenze digitali e infrastrutturale. La formazione sui temi legati al digitale è
stata prevista solo dal 19,50% degli enti di terzo settore intervistati, a fronte di un riconoscimento del 68% dell’impatto del digitale sulla propria organizzazione e attività. La formazione si rende necessaria se
consideriamo che il 67,75% degli ets chiede di sviluppare progetti e piattaforme digitali con la Regione Toscana e gli enti locali nell’ottica di mettere in atto percorsi di partecipazione, co-progettazione e co-programmazione.
Il Quaderno è scaricabile gratuitamente in formato pdf a questo link, previa registrazione all’area riservata MyCesvot.

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