NAPOLI- Cosa significa affrontare la vita ad occhi chiusi. Vedere con le mani, con l’udito, con i sensi che non sono la vista. E cogliere dettagli, sfumature, stimoli talvolta negati guardando il mondo attraverso gli occhi. L’U.N.I.Vo.C. di Napoli (Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi) in collaborazione con l’Istituto per Ciechi Domenico Martuscelli di Napoli, torna ad essere protagonista di un evento importante nel campo della sensibilizzazione sulle problematiche dell’autonomia, mobilità ed accessibilità delle persone cieche ed ipovedenti. Un percorso multisensoriale al buio, allestito proprio nei locali dell’Istituto al Largo Martuscelli 26, un’esperienza di forte impatto emotivo e innovativo che riesce a far acquisire consapevolezza di tutte le difficoltà che incontra una persona cieca e o ipovedente nel compiere azioni di vita quotidiana e nell’utilizzare tutti i sensi e le strategie a propria disposizione nel districarsi attraverso rumori, suoni, odori, sapori e quant’altro.
I visitatori, guidati da non vedenti, si troveranno a percorrere uno spazio che riproduce uno spaccato di vita quotidiana di una persona con disabilità visiva ascoltando suoni e rumori specifici del traffico e della confusione della città, individuando negozi per acquisti di carattere domestico riconoscibili dagli odori dei prodotti o punti di incontro in cui consumare piccoli spuntini riconoscibili dai sapori, ascolteranno audiodescrizioni di un film e si sperimenteranno per riconoscere oggetti con l’uso del tatto. L’architettura dell’intero percorso si snoda attraverso vari spazi separati, ma ben interagenti e funzionali all’armonia dell’intero percorso che, al contrario, della staticità di uno spazio unico attrezzato, offre nella dinamica della ricerca dei prodotti da scegliere, delle commissioni da svolgere, una più verosimile rappresentazione della reale fatica che compie una persona cieca o ipovedente nell’agire quotidiano.
L’esperienza del percorso multisensoriale è rivolta a studenti, educatori, famiglie e a quanti sono interessati e motivati a vivere quest’intensa esperienza di crescita per imprarare ad affrontare con
maggiore apertura le relazioni con qualsiasi persona cieca o ipovedente. Il ricavato delle visite guidate permetterà di finanziare le attività dell’associazione a sostegno dei non vedenti nonché contribuire a rivitalizzare l’Istituto Martuscelli che, dai primi del novecento ha costituito un presidio fondamentale per la formazione, la cultura, l’emancipazione sociale, professionale e personale di tante persone cieche ed ipovedenti che ancora oggi ne testimoniano l’importanza e che, come l’U.N.I.Vo.C. di Napoli, si impegnano per ricostruirne la funzione di supporto per tutti i ciechi, ipovedenti e pluridisabili di ogni età.
Il contributo, comprensivo di consumazione, per le scuole è di €3,00 a persona; per gli studenti universitari di €5,00 a persona e per gli altri di € 7,00 a persona.
La prenotazione è obbligatoria e va effettuata almeno 4 giorni prima ai seguenti recapiti:
Tel. 08119915172; Cell. 3407547659; Fax. 08119915173
E-mail: info@univocdinapoli.org
NAPOLI- “Me staje appennenn’ amò” è il nuovo singolo di Liberato, il quarto dopo Nove Maggio, Tu t’è Scurdat’ ‘E Me e Gaiola Portafortuna. Liberato, fenomeno della musica alternativa italiana del 2017, ha un’identità misteriosa e sconosciuta ma quello che è chiaro è che la sua musica, accompagnata sempre da un video con tantissimi espedienti narrativi, vira sempre di più sul social-visuale. Il brano è uscito sabato 20 gennaio e anticipato tempo fa da un live streaming su Facebook, fu poi presentato in anteprima al Club to Club di Torino. L’occasione dell’anteprima ancora una volta non è stata una scelta casuale questo quarto singolo, infatti, suona molto più da club. Il video a firma di Francesco Lettieri come da copione apre con una confessione dell’attivista transessuale Rosa Rubino: «Io non ho mai nascosto questa cosa, non l’ho mai nascosto, quindi mi prendevo tutte le conseguenze. Combattevo, ho sempre combattuto contro mio padre, contro tutti. Sono stata sempre molto, schietta, sincera, non me ne fregava di niente, io ero io e basta, capito? Non volevo nascondermi perché poi… a che cosa serviva? Perché mi devo nascondere? Voglio essere una persona libera. Io il futuro prima lo immaginavo nero, oggi no, è cambiato totalmente». Prosegue con la storia d’amore di due ragazzini, la Circumvesuviana, lo stadio San Paolo, le corse in moto a Mergellina, locali gay, piazza del Plebiscito, amori etero ed amori omosessuali. È un amore senza pregiudizi quello raccontato da Liberato, libero e sempre molto attuale che riesce a rendere attraverso la sapiente mano di Lettieri Napoli e la sua gente estremamente pop. Nei credits Liberato ringrazia il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli e l’Arcigay Vesuvio Rainbow di Torre Annunziata.
NAPOLI- Al via la prima edizione del concorso letterario dedicato a Luigi Parascandolo, cultore di lettere, arte e scienze.
Il concorso si articola in tre sezioni: – poesia in lingua italiana (inedita) o poesia in dialetto napoletano con relativa traduzione in lingua italiana (inedita), narrativa in lingua italiana (racconto breve inedito) e fiaba in lingua italiana – inedita. Per poesia o racconto inedito o fiaba si intende un’opera che non sia mai stata pubblicata né in forma cartacea né in forma digitale, né su blog o altre riviste online.
Art.2. Caratteristiche degli elaborati (pena l’esclusione):
A. Poesia: lunghezza massima di 35 versi – mai pubblicata né in cartaceo né in digitale, né su blog o altre riviste online.
B. Racconto breve: massimo 4800 battute (spazi inclusi),
C. Fiaba lunghezza massima 5000 battute (spazi inclusi)
Il mancato rispetto di queste regole prevede l’esclusione dal concorso. Ciascun partecipante può concorrere con un solo elaborato in ciascuna delle sezioni indicate. Gli elaborati, possono essere spediti :
– via mail in formato word al seguente indirizzo email: veracimmaruta@libero.it
– in forma cartacea, in due copie, al seguente indirizzo: Maria Rosaria Marengo- Viale dei Pini 101 – 80131 Napoli
Art.3. Tutti gli elaborati devono riportare:
– il titolo dell’opera,
– nome, cognome e codice fiscale, mail, luogo e data di nascita, indirizzo e numero di telefono del partecipante e la sezione di partecipazione.
Art.4. Il partecipante garantisce espressamente che gli elaborati presentati non ledono in alcun modo diritti di terzi e che è in ogni caso responsabile in proprio delle opere presentate.
Con l’invio degli elaborati, l’autore attesta sotto la propria responsabilità che gli stessi sono in regola con le norme del bando di concorso, di cui ha preso visione in ogni sua parte e che accetta.
Art.5. Il partecipante autorizza l’Associazione Assod al trattamento dei dati personali ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo. 196 del 30 giugno 2003.
Art. 6. La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente bando.
Art.7. Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 2 maggio 2018. Gli elaborati non verranno restituiti.
Art. 8. L’Associazione AssoD declina ogni responsabilità per disguidi o mancata ricezione degli elaborati in indirizzo mail o in forma cartacea.
Art. 9. A decretare le opere vincitrici sarà l’insindacabile e inappellabile giudizio di una giuria qualificata nominata tra i componenti AssoD. La giuria nominerà un vincitore per ciascuna sezione al quale verrà assegnata una Targa.
Art. 10.. A tutti i partecipanti verrà rilasciata una pergamena-ricordo. Al secondo e terzo classificato di ciascuna sezione verrà rilasciato un Attestato di Menzione speciale.
Art. 11. Il concorso è aperto a tutti gli adulti e minori italiani. Per i minori è necessaria la liberatoria firmata da uno dei genitori.
Art, 12. La partecipazione comporta la quota di iscrizione di 10 euro per ciascuna sezionee da versare sulla postpay N° 4023 6009 5017 4773 intestata a: Marina Frezza.
L’attestazione del pagamento della quota di iscrizione va spedita unitamente agli elaborati.
Art. 13. In data e luogo da definirsi, verrà organizzata una pubblica cerimonia di premiazione.
Tutti i partecipanti saranno contattati in tempo utile tramite mail o telefono.
Per informazioni: Marina Frezza cell. 338.9416610
Giuria:
Presidente: Emilia Valentino- Prof di pedagogia – Presidente Ass. Assod.
Membri: Rosaria Bonetti – esperta di manualità • Vera Cimmaruta – esperta di disciplina economiche • Marina Frezza – ragioniera – segretaria Ass. Assod • Angela Gentiletti Prof/ matematica e scienze • Maria Rosaria Marengo prof/ di pedagogia – vicepresidente Ass. Assod • Loredana Palma prof. di lettere classiche.
Comitato d’Onore:
Benigno Carmina – Preside IC Novaro Cavour di Napoli
Cosentino Stefania – dott. in economia
De Rosa Paolo – esperto di tecniche della comunicazione
Scarpelli Maria Teresa – Assistente sociale
Terracciano Biagio – Musicista – Docente di educazione musicale
Valentino Maria Luisa – Prof. Lettere classiche
° ° °
Motivazione Premio Luigi Parascandolo
Luigi Parascandolo, insignito, nel 1983 dell’onorificenza di Cavaliere del lavoro dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Amintore Fanfani, è stato un uomo di grande cultura. Appassionato di studi letterari, dal 1951 ha collaborato presso l’Agenzia giornalistica quotidiana della Stampa Internazionale di Torino.
Studioso di conoscenze scientifiche ha seguito gli orientamenti della rivista nazionale Scienza e Vita dai quali ha desunto spunti per studi e approfondimenti di astrologia.
Nel 1951 ha brevettato il gioco TotoLotto effettuando tutti i calcoli delle probabilità del gioco senza l’ausilio di alcun mezzo meccanico.
Scopo dell’istituzione del concorso è dare lustro a un cittadino che ha bene operato per la vita e lo sviluppo del nostro Paese.
NAPOLI – Lib(e)ri per crescere è uno spazio lettura costruito a misura delle famiglie e dei bambini nel cuore di Napoli, nel Palazzetto Urban di via Concezione a Montecalvario. La sua finalità è sviluppare azioni socio-educative volte al benessere, allo sviluppo cognitivo, emotivo e psico-sociale dei bambini utilizzando lo strumento della lettura condivisa. Attraverso una ricca collezione di libri e un complesso di iniziative che vedono sempre al centro il libro, il progetto vuole garantire opportunità di stimolo e conoscenza all’interno di uno spazio bello, dove situare la costruzione di relazioni positive tra bambini e adulti e sostenere le competenze genitoriali. La lettura così interpretata diventa una porta che apre verso mondi possibili e che permette di conoscere e ampliare il bagaglio esperienziale di ogni bambino e dei suoi genitori e adulti di riferimento. Non soltanto, perciò, una centratura sullo sviluppo di abilità cognitive e linguistiche – che rappresentano comunque fattori essenziali per il contrasto alle disuguaglianze – ma la pratica di una nuova modalità di relazione che fa crescere piccoli e grandi in un tempo dedicato e improntato all’ascolto e al mondo interiore di ciascuno.
Lib(e)ri per Crescere è uno spazio lettura accogliente e colorato, allestito a dimensione di bambino e funzionale alle famiglie. Vuole accogliere i più piccoli in azioni di lettura collettiva. Ci sono diverse aree: una dedicata all’accoglienza delle famiglie; una sala lettura con libri a scaffale aperto; uno spazio dedicato solo ai bambini fino a tre anni; un altro per gli 8 – 12 anni e un laboratorio. Non mancano la sala per incontri e lo spazio per l’allattamento insieme ad altri servizi per le neo-mamme.
Il progetto pone anche l’attenzione sulla narrazione e sulla memoria del lavoro sociale: le storie degli operatori sono le storie di cura della città, storie di relazioni e di percorsi di vita. Nel progetto trova perciò spazio fisico anche un centro di documentazione e azioni specifiche riservate agli operatori sociali, alle esperienze, alle metodologie, alle pratiche che ne sostanziano e possono ampliarne l’azione.
Lib(e)ri per crescere è un servizio dell‘Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napolicostruito insieme alla Cooperativa sociale La Locomotiva onlus e a una partnership di organismi istituzionali e del Terzo Settore.
Si rivolge ai ambini da 0 a 12 anni accompagnati dai genitori e da adulti di riferimento, a progetti o servizi per l’infanzia, alle scuole fino alla prima classe della scuola primaria di secondo grado.
Il centro di documentazione per gli operatori è aperto il martedì dalle 16,30 alle 18,30. Le attività connesse (incontri, workshop ecc.) sono su prenotazione a numero chiuso.
Nei giorni e negli orari di apertura l’ingresso è libero (per i minori è necessaria la presenza dell’adulto di riferimento), per i gruppi è richiesta la prenotazione. Il servizio è gratuito.
Orari di apertura: Martedì 15:30 – 18:30 Mercoledì 10:30 – 13:30 e dalle 15:30 alle 18:30 Giovedì dalle 15:30 alle 18:30 Sabato dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 18:30
NAPOLI – Tra il 1938 e il 1939, ottanta anni fa, per decisione del fascismo, con la firma del re, Vittorio Emanuele III di Savoia, furono promulgate le leggi che trasformavano l’Italia in un paese razzista: seguirono discriminazioni, persecuzioni e poi lo sterminio nei campi di concentramento.
Si rinnova ogni anno il 27 gennaio, anniversario della liberazione del lager di Auschwitz, il ricordo di quegli eventi, affinché simili crimini e vergogne non si verifichino mai più in Italia e in nessuna parte del mondo. Anche quest’anno Napoli, con una serie di iniziative realizzate grazie alla collaborazione di tanti soggetti istituzionali, associativi e culturali, rinnova il suo impegno contro ogni persecuzione e discriminazione di razza, di religione, di credo politico, di orientamento culturale, filosofico o sessuale.
Le iniziative, che si rivolgono principalmente ai giovani e agli studenti napoletani, si avvieranno oggi mercoledì 24 gennaio nel Convento di San Domenico Maggiore, dove è esposta la mostra LUCE. L’immaginario Italiano a Napoli nella quale l’Istituto Luce presenta documenti ed immagini originali dell’epoca, con la proiezione integrale di un documento storico, sempre a cura dell’Istituto Luce, di inquietante attualità: il discorso pubblico di Benito Mussolini che incitava all’odio di razza e annunciava le persecuzioni contro gli ebrei. L’Assessore alla Cultura Nino Daniele e l’Assessore alla Scuola Annamaria Palmieri introdurranno l’iniziativa, che vedrà poi la partecipazione, del prof. Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Liana Nesta , avvocato -Tutela internazionale dei Diritti Umani, Daniela Lourdes Falanga – Arcigay Napoli per i diritti delle persone trans, Cristiano Migliorelli dell’Istituto Luce.
Il 25 gennaio si svolgerà il secondo appuntamento per le scuole al Nuovo Teatro Sanità, con la rappresentazione di Quando la notte è senza Stelle, Storie di giorni bui, di Angela Cicala, a cura dell’Associazione Culturale Teatro Aperto. Un gruppo di sopravvissuti allo sterminio, nei giorni stessi della liberazione “ripercorre le vie del dolore”, perché, come sta scritto sul muro del lager di Dachau, “Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo”. Lo spettacolo sarà accompagnato da un incontro pubblico con la partecipazione di Simonetta Marino, Delegata alle Pari opportunità del Comune di Napoli e di rappresentanti dell’ANPI, della Comunità Ebraica, Arcigay, Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Arcilesbica, Associazione “Chi Rom e….Chi no”, Museo del Giocattolo.
Una mostra importante sarà poi esposta nella sede della Camera di Commercio in piazza Bovio 1938-1945 La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia, che sarà inaugurata il 23 gennaio e resterà poi esposta fino a fine febbraio. La mostra, realizzata dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, e dalla Prefettura di Napoli, si articola in tre sezioni di grande interesse anche per la storia della nostra città: Gli Ebrei a Napoli dall’Età romana all’Italia Unita – La Comunità Ebraica napoletana tra Otto e Novecento – Napoli, Leggi Razziali e Shoah.
Ricordiamo inoltre le mostre documentarie visitabili nella sede dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza (L’ebreo come diverso. La persecuzione antisemita in Italia. – Viaggio ad
Auschwitz – Storia di un internato militare nei lager del Terzo Reich.) ed anche l’esposizione delle opere di un artista contemporaneo, Giorgio Sorel, con la sua mostra personale che potrà essere
visitata nel Castel dell’Ovo dall’ 11 al 30 gennaio.
La Fondazione Valenzi, in collaborazione l’Associazione ALI, venerdì 26 gennaio, con inizio alle 09,30 nella Stazione Marittima darà vita ad una nuova edizione del Progetto “Memoriae”, con la consegna delle “Stelle di David” ai tre vincitori selezionati per quest’anno. Durante la cerimonia la proiezione di filmati storici e poi la premiazione del concorso “Io non dimentico”, rivolto agli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione scolastica.
Dureranno invece l’intero mese di gennaio le iniziative sociali e culturali di Arci Movie per “I Giorni della memoria”. Tra le varie rassegne cinematografiche si segnalano quella per i soci del Cineforum al cinema Pierrot, quella dedicata al documentario al cinema Astra, e le mattinate dedicate alle scuole con “Parole di Memoria – Voci sulle immagini per non dimenticare”, ciclo di incontri e proiezioni, volto a sensibilizzare gli studenti alla conoscenza del tema della memoria; una manifestazione giunta ormai alla settima edizione, che si svolgerà, come di consueto, per tutto il mese di gennaio e che si chiuderà il 31 gennaio con la presenza dell’Assessore Daniele.
Tra le celebrazioni istituzionali segnaliamo la più toccante: quella di venerdì 26 gennaio alle ore 09,00, nel corso della quale il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris deporrà una corona di alloro in ricordo di Luciana Pacifici, la bambina napoletana di otto mesi, deportata con la famiglia perché ebrea, che morì di stenti nel 1944 nel lungo viaggio verso Auschwitz. La corona sarà posta nella strada che dal 2015 il Comune di Napoli ha intitolato a suo nome.
NAPOLI- Lo scorso 16 gennaio è stato avviato un percorso di collaborazione tra il Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli e provincia e il Garante dei detenuti della Campania. L’incontro tra Nicola Caprio, Presidente del CSV Napoli, e Samuele Ciambriello, Garante Regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale ha gettato le basi per costruire un accordo finalizzato a favorire un maggiore coinvolgimento delle associazioni di volontariato che si occupano di aspetti connessi alla realtà penitenziaria ed a monitorare le numerose iniziative e progetti che offrono un valido ed insostituibile contributo al reinserimento sociale dei detenuti. E’ emerso, infatti, l’intento comune di promuovere le buone prassi e le esperienze provenienti dal volontariato e potenziare la rete dei servizi per intervenire preventivamente in situazioni di esclusione sociale.
A tale scopo, CSV Napoli invita le associazioni di Terzo settore che lavorano sul tema della detenzione, della rieducazione e del reinserimento ad intervenire alla prima Assemblea Regionale per la creazione dell’Osservatorio Regionale sulle condizioni della detenzione in Campania, previsto dalla Legge regionale n. 18 del 2006, ad oggi però mai realizzato. L’incontro si terrà venerdì 26 gennaio dalle ore 14.30 alle ore 16.30 presso il Consiglio Regionale della Campania – Sala Convegni (Centro Direzionale di Napoli, isola F8).
Per maggiori informazioni:
081/7783132
garante.detenuti@consiglio.regione.campania.it