SUPER SANTOS SUBITO, ANCHE UN PALLONE AIUTA A DIVENTARE GRANDI

C’era una volta la partitella di calcio giocata nel cortile di casa. Amici, magliette sudate, ginocchia sbucciate e poi c’era lui, il Supersantos, compagno di giochi color arancio, che ha insegnato a generazioni di ragazzi i valori sani dello sport, della competizione e dell’inclusione. A fotografare questa pagina del passato, ancora viva, per la verità, nella città di Napoli, è il libro “Super Santos subito – Anche un pallone aiuta a diventare grandi” del giornalista Gianni Bianco, caporedattore del Tg3.

Il volume sarà presentato venerdì 3 febbraio, alle 17.30, nella sede di Foqus, la Fondazione impegnata in un progetto di rigenerazione urbana per contrastare il fenomeno dell’emarginazione e favorire lo sviluppo socio-economico dei Quartieri Spagnoli e della città (in via Portacarrese a Montecalvario, 69).

All’incontro, moderato dal giornalista del TgR Campania Claudio Pappaianni, interverranno, oltre l’autore, lo scrittore e super tifoso azzurro Maurizio De Giovanni, il presidente di Foqus Rachele Furfaro, Gennaro Iorio, ordinario di Sociologia all’Università di Salerno, e una delegazione del Napoli United, squadra che gioca nell’Eccellenza Campania, girone A, con i suoi vertici societari e con l’allenatore Diego Armando Maradona Junior.

“Questo libro – ha spiegato l’autore – ha l’ambizione di risvegliare il bambino che è in noi e che tanto ha amato il calcio di strada. Poi vuole ricordare che il calcio, per quanto malato, può anche oggi trasmettere valori positivi: l’amicizia, il sacrificio, il rispetto delle regole, la condivisione di una esperienza ludica. Ed è un invito ai genitori troppo ansiosi e rissosi di oggi: non caricate i vostri figli di troppe aspettative. Ricordatevi piuttosto cosa sia stato il pallone per voi, adulti di oggi: un gioco, il più bello del mondo”.

Il volume è edito dalla Santelli, la prefazione è di Alessandro Altobelli, storico attaccante dell’Inter, campione del mondo con la Nazionale italiana nell’82 in Spagna.

L’articolo SUPER SANTOS SUBITO, ANCHE UN PALLONE AIUTA A DIVENTARE GRANDI proviene da Comunicare il sociale.

Sport per la legalità, accordo tra l’Associazione Nazionale Magistrati e l’Associazione italiana Cultura Sport

Promuovere la legalità attraverso lo sport e non solo: con formazione adeguata e campagne di sensibilizzazione. Questo l’obiettivo del protocollo siglato oggi a Roma tra l’Associazione Nazionale Magistrati e AiCS – Associazione italiana Cultura Sport – tra i primi enti di promozione sportiva e sociale del Paese –  nella comune idea che lo sport e la cultura siano un veicolo privilegiato per educare e formare al rispetto delle regole e delle persone, alla lealtà, alla sensibilità per la parità di genere.
L’accordo prevede la programmazione di una serie di incontri informativi, formativi ed educativi e una serie di attività che vedranno il coinvolgimento dei destinatari finali, ingaggiati sul territorio dalla rete capillare di AiCS che, in tutta Italia, è presente con 140 comitati – tra provinciali e regionali – e oltre 7mila volontari, 10mila associazioni affiliate e oltre un milione e 100mila soci.
A firmare l’accordo il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Santalucia e il presidente di AiCS Bruno Molea.
“Promuovere sport di comunità e di inclusione significa in fondo già promuovere legalità e rispetto delle regole: di questo AiCS fa una fiera bandiera da oltre 60 anni – commenta il presidente Bruno Molea -. A questo si aggiunge che l’Associazione si è nel tempo specializzata nella promozione sociale all’interno delle carceri ed è da tempo a servizio della Giustizia, con protocolli di intesa per l’impiego dei rei in regime di messa alla prova e altro. L’accordo con l’Associazione nazionale magistrati va nella stessa direzione: promuovere lo sport e la cultura come leva di educazione, di cittadinanza attiva, di inclusione sociale delle persone a rischio marginalità, di crescita armonica dei giovani”.
“Lo sport – sottolinea il presidente Giuseppe Santalucia – ricopre da sempre un ruolo determinante nella nostra cultura, sociale e familiare, è in grado di trasmettere modelli di vita e pratiche di comportamento. Rappresenta, dunque, un importante momento di formazione anche sui principi e sui valori della legalità, capace di contribuire attivamente alla formazione delle personalità dei soggetti coinvolti. Con questo protocollo ci auguriamo di contribuire a sensibilizzare ad una cultura etica le giovani generazioni, promuovendo in modo naturale i valori dell’integrazione, della solidarietà, della legalità e il rispetto delle regole e dell’altro”.
Agli incontri, che saranno organizzati di concerto tra i rappresentanti di AiCS e dell’ANM, prenderanno parte rappresentanti di AiCS, della magistratura, o delle istituzioni. Al fine di una progettazione strutturata nel tempo, AiCS e ANM istituiscono una Commissione costituita da quattro componenti, che si metterà al lavoro per programmare gli eventi e la formazione condivisa. Il protocollo siglato, rinnovabile, ha durata 4 anni.

L’articolo Sport per la legalità, accordo tra l’Associazione Nazionale Magistrati e l’Associazione italiana Cultura Sport proviene da Comunicare il sociale.

Festa di san Giovanni Bosco: GiòNà, quando educare è disarmante

In occasione della festa di San Giovanni Bosco, patrono dei giovani, presso il Don Bosco di Napoli, si è svolto  l’evento “GiòNà”. Giò come giovani ma anche come Giovanni Bosco, essendo il santo dei giovani e Nà come Napoli, città che ha bisogno dei giovani e di un “esercito” di educatori per il suo riscatto, perché siamo convinti che educare è disarmante. Per celebrare il Santo della pedagogia del Sistema Preventivo, il Don Bosco Napoli ha accolto circa 500 ragazzi provenienti da tutta la Città. Per l’occasione sono stati coinvolti i Laboratori di Educativa Territoriale e i Centri Diurni Polifunzionali di Napoli, per trascorrere un pomeriggio all’insegna del gioco, dello sport, della socializzazione, dell’amicizia e della riflessione, personale e collettiva.

I servizi in convenzione con il Comune di Napoli, costituiscono un’importante risorsa territoriale volta a rispondere alle esigenze educative di bambine e bambini, di ragazze e ragazzi, in età compresa tra 6 e 16 anni e sono caratterizzati da una pluralità di specifici interventi orientati all’accompagnamento, alla crescita e allo sviluppo individuale e sociale. Un lavoro di rete che copre l’interno territorio comunale e agisce al fine di prevenire situazioni di disagio minori e di promuovere il benessere integrale del ragazzo. All’iniziativa hanno partecipato l’Arcivescovo don Mimmo Battaglia e Luca Trapanese, Assessore alle Politiche Sociali del comune di Napoli.

Una giornata di festa organizzata dai Salesiani di via Don Bosco, una realtà che da 90 anni accoglie, orienta e forma i ragazzi di Napoli e della provincia, oggi si presenta come una realtà dinamica e aperta al territorio, che a partire dal carisma del suo fondatore, risponde alle nuove povertà educative presenti in città attraverso l’Oratorio, la Formazione Professionale, i Servizi educativi territoriali, Comunità per minori stranieri non accompagnati, la Comunità alloggio, il Centro di pronta accoglienza.

L’articolo Festa di san Giovanni Bosco: GiòNà, quando educare è disarmante proviene da Comunicare il sociale.

Proseguono i lavori a Casamicciola per eliminare rischi e pericoli derivanti dai detriti post frana, in campo i mezzi di SMA

Si continua a scavare a Ischia tra i detriti della tremenda frana dello scorso 26 novembre. Sma, società in house della Regione Campania, moltiplica i suoi  interventi per rendere sempre più agibile tutto il territorio colpito dalla frana dei mesi scorsi. Da ieri sono intervenute anche squadre con le ruspe per liberare l’area da detriti naturali e antropici degli alvei e delle cave.
La Sma sarà per lungo tempo, fino al ripristino totale dell’area interessata, il braccio operativo di tutta una serie di attività importanti per la pulizia dell’isola. Con altre istituzioni e’ stato concordato che, dove possibile, tutto il materiale andrà recuperato e riutilizzato, dando un segnale sempre più forte di attenzione e rispetto all’ambiente.
“Il nostro impegno a Ischia – spiegano i membri del cda Sma, Tommaso Sodano, Fiorella Zabatta e Antonio Capasso – è totale, quel che è successo a Casamicciola colpisce profondamente e duramente la nostra Regione e ognuno di noi, per quel che può, deve rendersi parte attiva per uscire dall’emergenza e riattivare tutto quanto di bello c’è a Ischia. Tutte le attività avranno un ordine prioritario dettato dalle necessità che si presenteranno durante i lavori e la Sma sarà sempre parte attiva”.

L’articolo Proseguono i lavori a Casamicciola per eliminare rischi e pericoli derivanti dai detriti post frana, in campo i mezzi di SMA proviene da Comunicare il sociale.

PUBBLICATO IL NUOVO AVVISO DI GARA PER L’ACCOGLIENZA DI 300 PERSONE SENZA DIMORA

E’ stato pubblicato sul sito del Comune di Napoli l’avviso di gara per la gestione delle attività di accoglienza residenziale a bassa soglia per i concittadini senza dimora.L’assessorato alle Politiche Sociali, con il Servizio Integrazione e Nuove Cittadinanze, ha indetto una procedura aperta per selezionare enti in grado di offrire, nell’arco dei prossimi tre anni,  oltre 300 posti di accoglienza, il doppio dei posti precedentemente messi a bando, che andranno ad ampliare i servizi alle persone fragili presenti sul territorio cittadino.

L’obiettivo è quello di contribuire a migliorare l’offerta stabile di accoglienza affinché sia possibile dare una risposta concreta a bisogni primari delle persone in difficoltà,  favorirne l’accesso alla rete dei servizi esistenti ed affrontare dal prossimo anno anche l’emergenza freddo con strumenti stabili ed efficaci.

“L’ampliamento dei posti letto è fondamentale ma va legato al miglioramento generale dell’offerta dei servizi che, sempre più, devono mettere al centro il benessere delle persone ed il loro inserimento nel circuito assistenziale – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Luca Trapanese – A questo stiamo lavorando alacremente, cercando di tenere in considerazione tutte le esigenze e di lavorare insieme agli altri enti che, con il Comune di Napoli, si occupano dei cittadini senza dimora”.

Questo il link al bando:        https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/47237

L’articolo PUBBLICATO IL NUOVO AVVISO DI GARA PER L’ACCOGLIENZA DI 300 PERSONE SENZA DIMORA proviene da Comunicare il sociale.

#ARTIGIANIDIFUTURO, come costruire una comunità educante

Ospitiamo una riflessione ricevuta dalla cooperativa sociale Proodos circa un evento che si è tenuto negli scorsi giorni sul  tema delle comunità educanti.

“La rigenerazione passa attraverso il cambiamento di cui siamo artefici: siamo artigiani del nostro futuro. È così che vogliamo descrivere l’incontro con la comunità che abbiamo vissuto lo scorso 26 gennaio: diventare #Artigianidelfuturo!  #Artigianidelfuturo è l’evento promosso da Proodos cooperativa sociale per raccontare l’ecosistema di diverse realtà, con funzioni e peculiarità differenti, che hanno scelto di dar vita, insieme, alla comunità educante nei quartieri di Gianturco, Poggioreale, S. Lorenzo, Vicaria, mettendosi accanto a ragazzi e ragazze, accompagnando le famiglie, percorrendo nuove strade possibili per educare alla vita, al bello, alla responsabilità e soprattutto a sentirsi comunità. Sono i sogni, le aspirazioni, i legami e le interazioni tra le persone che conducono alla individuazione del modello di comunità più coerente con il “sentire” della comunità, questo il messaggio che abbiamo voluto promuovere. Con la partecipazione dell’Arcivescovo Metropolita di Napoli, Monsignor Domenico Battaglia e della Presidente di Municipalità Maria Caniglia, i veri protagonisti sono stati gli attori del progetto Base Comune: i giovani, ispirati dal desiderio di costruire il proprio futuro. Ai saluti introduttivi affidati a Mario Sicignano Presidente di Proodos cooperativa sociale, a Raffaella Ruocco Consigliera di Amministrazione di Proodos e a Padre Marco Rota, Parroco della Parrocchia Sacra Famiglia, hanno fatto seguito gli interventi di ospiti (le presidi degli istituti scolastici del territorio e dei parroci) che hanno portato il loro contributo con le riflessioni sul tema rigenerazione e cambiamento che ispira il nostro operato comune.

Il lavoro di Proodos sulla comunità educante, a partire dai Patti educativi di cui siamo firmatari, si è tradotto in prima istanza, nell’azione di estrinsecare spunti e linee guida, per un Patto dei Quartieri quelli appunto di Gianturco, Poggioreale, S. Lorenzo, Vicaria, e nel farlo ci siamo sin da subito ispirati all’approccio maieutico mutuato dal pedagogista ed educatore Danilo Dolci. Il processo maieutico che vogliamo innescare su questo territorio si concentra sulle capacità delle persone di scoprire i loro sogni, i loro interessi vitali e di esprimere liberamente le proprie riflessioni sulla base delle proprie esperienze e delle scoperte personali, così come sulla verifica corale delle proposte. Lavorare sullo sviluppo della comunità educante sta significando quindi per Proodos intraprendere un percorso di ricerca comune, di analisi, di coeducazione creativa. Per riuscire nel proposito occorre promuovere e praticare la cultura del Noi, mettendo insieme ruoli e linguaggi differenti per dare vita ad un alfabeto nuovo che possa essere utilizzato da tutti, per creare un quaderno ad anelli dove ogni giorno si possa mettere insieme un pezzo nuovo. Questo lavoro di messa insieme ci ha portato alla scelta di promuovere un percorso corale di confronto riflessivo e di scrittura partecipata per la costruzione del Manifesto Della Comunità Educante, che abbiamo inaugurato proprio all’evento insieme agli studenti degli istituti scolastici Caruso, Bonghi e Imbriani e dei giovani e delle famiglie delle Parrocchie Sacra Famiglia, Sant’Anna alle Paludi, SS Trinità al Corso Malta.

Il Manifesto della Comunità Educante è stato pensato come uno strumento per fotografare il qui ed ora della comunità: le storie, i sogni e i bisogni e per individuare temi di confronto e campi di intervento; fissare idee e spunti di innovazione; condurre laboratori progettuali di messa a punto di percorsi di cambiamento. Sulla base del lavoro di redazione partecipata si intenderà poi redigere la prima Carta Della Comunità Educante su Gianturco, Poggioreale, S. Lorenzo, Vicaria per raccogliere e articolare le riflessioni strutturate, e individuare e delineare i campi d’azione della comunità che avvia il suo percorso di cambiamento. Questo l’invito fattoci dal vescovo che intendiamo raccogliere: ‘C’è un rischio ed è quello di omologarci, e l’unico modo per realizzare i nostri sogni è la capacità di essere sempre se stessi, di credere fortemente in qualcosa, di lottare nonostante tutto. I nostri quartieri sono territori fragili di cui dobbiamo iniziare a prenderci cura. La fragilità diventa opportunità da costruire insieme, una ricchezza. Costruire reti per farle diventare sistema, per occupare spazi, per essere artigiani di futuro e costruire il presente. Costruire reti e non ragnatele. La rete libera, la ragnatela imprigiona. E quella la dobbiamo combattere con il nostro impegno. Abbiate il coraggio di scegliere di restare, scegliendo di vivere e non sopravvivere. Cambiare è possibile se si dà forza al proprio sogno. Sognare insieme è l’inizio della realtà”.

L’articolo #ARTIGIANIDIFUTURO, come costruire una comunità educante proviene da Comunicare il sociale.