06 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
l’ Associazione “D.S.A. un limite sa superare APS” ha organizzato, con il Patrocinio del Comune di Procida, il Convegno “PROCIDA e DSA: verso una cultura consapevole e inclusiva”. L’evento si terrà mercoledì 12 ottobre 2022 alle ore 15.00 presso la Sala Consiliare di Procida sita in via Libertà,12.L’iniziativa è stata organizzata in occasione dell’apertura della Sezione Territoriale di Procida.
Alla giornata di lavori sono previsti gli interventi di relatori di alto profilo che aiuteranno a comprendere le molteplici sfaccettature dei Disturbi Specifici di apprendimento. All’evento parteciperanno il Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino e la Dott.ssa Sara Esposito Consigliera Comunale con delega alle Politiche Sociali, Educazione e Scuola.
In collegamento dalla Svizzera vi sarà la testimonianza di dislessia di Luca Visaggio, ingegnere di Procida. Il Convegno è gratuito
Per partecipare: inviare e-mail di richiesta all’indirizzo di posta elettronica associazionedsa.segreteria@gmail.com
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06 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Due giorni per discutere dello sviluppo economico del Mezzogiorno, unendo le forze dei Cru Unipol delle sei Regioni meridionali per tracciare una strada da percorrere in collaborazione con le istituzioni, le imprese private locali e i sindacati. E questo il cuore dell’evento che i Consigli Regionali Unipol (Cru) hanno organizzato per domani e sabato nell’isola di Procida, Capitale della Cultura Italiana del 2022, ma anche luogo di riflessione sul futuro non solo culturale, ma anche economico del Paese e di un Sud sempre più concentrato sul recupero del gap rispetto all’area centrosettentrionale del Paese.
I membri dei Cru di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna arrivano a Procida per un confronto aperto nella ricerca di possibili soluzioni – anche plurime – ai temi che più rappresentano le opportunità per il Meridione, a partire dalla tutela e valorizzazione dell’ambiente e dalla cultura. L’esito del dibattito del pomeriggio di venerdì 7 ottobre darà luogo alla stesura di un documento finale, appunto “Il Mediterraneo nella sfida per la sostenibilità”, che sarà consegnato a tutti i presenti, per la discussione pubblica della mattina successiva.
“L’iniziativa di ben sei Consigli Regionali Unipol – spiega Marisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità di Unipol Gruppo – rappresenta un punto di partenza significativo per riflettere non su una questione secolare irrisolta ma per mettere al centro dell’attenzione del Paese lo sviluppo sostenibile del Sud, attraverso il tema della valorizzazione della cultura e del patrimonio socio -culturale di regioni che si affacciano sul Mediterraneo. Procida, capitale italiana della cultura, è quindi il luogo ideale per avviare questo percorso ingaggiante rispetto alla società e alle istituzioni. E abbiamo voluto inserire questo appuntamento all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS perché siamo convinti che solo un approccio integrato e una visione complessiva, come indica l’Agenda ONU 2030, possano permettere scelte programmatiche e di governo dl territorio più coraggiose, lungimiranti e condivise”. Un percorso da tracciare insieme, in maniera unita per evitare nuovi ritardi al Mezzogiorno in un momento economico difficile in maniera globale. “Il Sud – spiega Giuseppe Oliviero, presidente di Cru Campania – rischia di subire un ulteriore ritardo di sviluppo. In Italia e in Europa occorrono ora ancora di più politiche interregionali che a partire dalla valorizzazione dei beni culturali e dalla cura dell’ambiente grazie anche ai fondi del PNRR, si possano costruire politiche di sviluppo che guardano le dinamiche delle quotidiane difficoltà ma contestualmente siano in grado di porsi come pilastri per una nuova visione per il Mezzogiorno. Mettiamo al centro il Sud come ponte dell’Europa nel Mediterraneo e per i paesi che si affacciano sul mare, che va rafforzato e indicato tra le priorità delle politiche nazionali. Non siamo nelle spinte autonomiste, ma nel ribaltare il paradigma di un nuovo rinascimento e di una rinnovata missione dei corpi intermedi. Ecco le basi dell’iniziativa di Procida dove le Regioni del Sud rappresentate dai CRU, comitati regionali Unipol, discutono tra loro e con le istituzioni per progettare, a partire dai fattori comuni, un riposizionamento politico e strategico verso uno sviluppo sostenibile, programmato, realizzabile e misurabile”.
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06 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Per la prima volta tutti i comici Sardi si sono uniti per un grande progetto sociale, raccogliere fondi per la ricerca sulla SLA (schlerosi laterale amiotrofica) indirizzati inizialmente ad un’associazione Sarda.
Un progetto nato, ideato e prodotto da CHRISTIAN LUISI che ha chiesto esplicitamente che la parola SLA fosse fondamentale nel testo e per questo si è avvalso della collaborazione di Nicola Cancedda e Soleandro che hanno composto il brano.
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06 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Confcooperative Federsolidarietà Campania e Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Coordinamento regionale della Campania – si riuniscono in un’Assemblea pubblica a Bacoli per incontrare i cittadini e tutti coloro che da anni si impegnano per la rinascita di Parco Cerillo.
L’appuntamento è per sabato 08 ottobre, ore 17.00, presso Parco Cerillo, via Cerillo 86.
Dichiarano le due Organizzazioni:
“L’Assemblea si rende necessaria all’indomani di una interlocuzione vaga con il Comune di Bacoli, che ha pubblicato un bando per assegnare a privati la gestione di alcune aree afferenti parco Cerillo, senza tenere conto del lavoro e dell’impegno degli ultimi sette anni della cooperativa sociale di inserimento lavorativo Tre Foglie, meritevole di aver riqualificato l’area e di averla restituita alla comunità bacolese. In gioco c’è il futuro di un progetto occupazionale territoriale per giovani e persone fragili, che nelle attività per il Parco Cerillo hanno trovato occasione di integrazione sociale e di emancipazione lavorativa regolare“.
Il bando del Comune, rispetto al quale è stato chiesto un confronto, cancella un percorso amministrativo virtuoso di partenariato pubblico/privato sociale, oltre che un percorso culturale di valorizzazione di un bene pubblico, fonte di occupazione per uomini e donne svantaggiati.
Nonostante ben due comunicazioni istituzionali con una richiesta di un confronto per individuare il percorso giuridico più idoneo a sostenere l’esperienza della cooperativa, il Comune non ha assunto impegni ufficiali per tutelare questa esperienza. Si mortificano i ragazzi e le ragazze, gli uomini e le donne che la legge definisce svantaggiati e che lavorano ogni giorno per rendere Parco Cerillo un luogo accessibile, vivibile e di comunità.
Non comprendiamo la chiusura del Comune, tanto più che a chiedere il confronto sono sigle regionali che hanno nella loro mission la giustizia sociale e la tutela del bene comune. Il Codice del Terzo Settore, infatti, invita la Pubblica Amministrazione a percorsi di dialogo con gli enti del Terzo settore, segno che le politiche di valorizzazione del patrimonio pubblico necessitano oggi di considerare altri parametri (l’impatto sociale, le ricadute occupazionali, la restituzione alla pubblica fruizione di un bene in disuso). Suffragano questa linea le recentissime linee guida n. 17 dell’ANAC “Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali” che hanno chiarito che le modalità della co programmazione e della co progettazione tolgono spazio alle procedure previste dal codice dei contratti.
All’Assemblea di sensibilizzazione sono invitati i cittadini, gli addetti ai lavori e quanti hanno a cuore le sorti del Parco e dell’esperienza virtuosa della cooperativa sociale.
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06 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Il programma delle Giornate FAI d’Autunno in Campania è stato presentato questa mattina, mercoledì 5 ottobre, presso la Biblioteca Pagliara del Complesso monastico dell’Università Suor Orsola Benincasa da Rosanna Romano Dirigente per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania, Lucio d’Alessandro Rettore Università Suor Orsola Benincasa, Michele Pontecorvo Ricciardi Presidente Regionale FAI Campania e Aurora De Rosa Coordinatrice Regionale FAI Giovani Campania.
I Giovani del FAI, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture, tornano sabato 15 e domenica 16 ottobre all’undicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno (elenco completo delle aperture e modalità di partecipazione consultabili sul sito www.giornatefai.it).
Un evento speciale per conoscere la missione e l’attività del FAI, che vedrà in tutta Italia migliaia di volontari della Fondazione, e in particolare i giovani del FAI, proporre al pubblico visite – a contributo libero – in oltre 700 luoghi speciali in 350 città italiane per svelare ricchezza e varietà di un patrimonio che è in ogni angolo di questo Paese, sorprendente e inaspettato.
In CAMPANIA il programma delle Giornate FAI d’Autunno offre diversi percorsi tra storia, arte e natura che porteranno alla scoperta di luoghi solitamente inaccessibili o semplicemente poco noti, che verranno aperti eccezionalmente per essere ammirati in tutta la loro bellezza: dai palazzi storici ai complessi religiosi, dai piccoli borghi antichi alle aree archeologiche, musei e collezioni di arte contemporanea, e ancora alla scoperta di splendide dimore private e giardini storici, fino alle visite straordinarie a complessi Universitari antichi e moderni.
“Tutti noi volontari FAI aspettiamo con ansia i due appuntamenti annuali con le Giornate FAI di Autunno e di Primavera perché sono la festa “vera” di coloro che si impegnano quotidianamente nella Fondazione. – afferma Michele Pontecorvo Ricciardi, Presidente FAI Campania – Ancora di più le Giornate FAI d’Autunno sono speciali in quanto coinvolgono in prima linea l’entusiasmo dei Gruppi Giovani. In questo momento storico – prosegue Pontecorvo – siamo chiamati più che mai alla responsabilità di preservare, tutelare e proteggere il nostro patrimonio culturale e naturale, ponendo sempre maggiore attenzione ai temi della transizione ecologica e della crisi ambientale, al nostro patrimonio culturale da preservare e custodire in particolare per le nuove generazioni. Questa undicesima edizione che presenta un programma ricco di aperture in tutto il territorio campano, sarà inoltre l’occasione per raccontare al pubblico la missione del FAI e il nuovo programma di iniziative future della Delegazione Campania.”
E proprio in nome della tutela dell’ambiente, che oggi è una assoluta priorità per tutti, il FAI lancia a ottobre la campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, per invitare i cittadini a partecipare a questa missione con un piccolo gesto che è una grande azione per il Paese: l’iscrizione annuale al FAI, con la speciale quota di 29 euro anziché 39 dedicata fino al 16 ottobre ai nuovi iscritti. Il ricavato della raccolta fondi di quest’anno, infatti, sosterrà il progetto di transizione ecologica del FAI, volto a rendere i suoi Beni sempre più resilienti, resistenti agli effetti del cambiamento climatico, ed ecologicamente sostenibili, attraverso progetti per il risparmio energetico, la riduzione di consumi, risorse ed emissioni, la tutela e il recupero di paesaggi e biodiversità, e per l’educazione diffusa a una cultura dell’ambiente, della natura e della sostenibilità.
In Campania le Giornate vedranno coinvolte le 5 province con percorsi guidati e aperture di luoghi speciali che il pubblico potrà visitare accompagnato dai Volontari del FAI. Le visite saranno a cura dei Narratori del FAI e degli Apprendisti Ciceroni.
L’elenco completo delle aperture, orari e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it.
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06 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Un abbraccio caloroso, donato a chiunque lo desideri, per rinfocolare la speranza di unione e pace tra persone dopo due anni di Covid in cui siamo stati costretti a restare lontani per ragioni sanitarie e in un periodo in cui i venti di guerra soffiano nuovamente sull’Europa. Giuseppe Salpietro 37enne di Bari che da 5 anni vive a Berlino dove è protagonista di “Free italian hugs’’ – “abbracci italiani liberi’’. È semplice: chiunque lo voglia si avvicina a Giuseppe e lo abbraccia producendo uno scambio tra persone. Nulla di più e nulla di più significativo. Il posto scelto dove far prevalere, di nuovo, il contatto umano con questa sua iniziativa non è per nulla casuale: l’East Side Gallery, cioè la parte Est del muro di Berlino simbolo, sino al suo abbattimento il 9 novembre del 1989, non solo della divisione in due dell’odierna capitale della Germania riunificata ma della contrapposizione tra blocchi tra Usa e Occidente da un lato e l’ex Urss, ora Federazione Russa, dall’altro. Era il periodo della Guerra Fredda cominciata dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale quando c’era il famoso equilibrio del terrore. Giuseppe, addetto Lost and Found all’aeroporto di Berlino-Brandeburgo “Willy Brandt”, nei ritagli di tempo raggiunge Mühlenstrasse ed espone il cartello in cui offre l’abbraccio.
L’iniziativa- Incontriamo Giuseppe Salpietro proprio a Mühlenstrasse il 2 ottobre, il giorno prima la tradizionale festa annuale del 3 ottobre in cui i tedeschi celebrano la riunificazione della Germania avvenuta nel 1990, un anno dopo la caduta del muro. «Dopo due anni di pandemia è bello potersi abbracciare liberamente. A Berlino questo è stato il primo anno dove davvero si poteva fare tutto dopo le restrizioni e quindi gli abbracci non rappresentano più un problema» sorride Salpietro. In tanti lo fotografano e lui espone il cartello in cui ricorda la pagina Instagram “freeitalianhugs’’. Sul social network si possono scorgere gli abbracci di cui Giuseppe è stato protagonista in diverse parti del mondo: dal Sudamerica a Cracovia, da Dublino a Londra, Mosca, San Pietroburgo e Berlino con l’unico obiettivo di avvicinare le persone attraverso la gentilezza. «L’idea – ricorda Giuseppe – è nata a Londra dove da ragazzino ho vissuto 6 mesi facendo volontariato in un ostello. Lì ho conosciuto una ragazza londinese che mi ha ispirato». Dopo qualche minuto di conversazione, si fermano tre nostre connazionali in vacanza a Berlino. Sara, Alessia e Paola vengono da Rimini e non perdono l’occasione di abbracciare Giuseppe e la sua amica Maria che è con lui. Salpietro dice loro: «Attraverso l’abbraccio riesco a capire che tipo siano le persone che incontro, che è il motivo vero di “Free italian hugs’’. Ad esempio Sara è quella che abbraccia meglio, con più intensità. Però tutte e tre siete calorose» scherza con loro.
Il muro e la Berlino di oggi –La Berlino di oggi è una città multietnica nella quale convivono nuclei familiari e persone provenienti dall’Africa, dall’Asia, dal Sud America e ovviamente dall’Europa che si sono andati ad aggiungere ai tedeschi dell’Est e dell’Ovest. Sono oltre 700.000 gli stranieri a Berlino. Basta viaggiare sulla linea della metropolitana U6 per capire che i dati siano reali. Ma ciò che ha rappresentato la divisione in due della città è incarnata dal lungo muro costruito di fretta e furia dalla Ddr – la Repubblica democratica di Germania filosovietica per fermare l’emorragia verso la Repubblica Federale maggiormente sviluppata secondo molti – non è però del tutto scomparsa. Soprattutto nella parte orientale, al di là dei simboli che ricordano il ‘900, si scorgono frammenti di un tenore di vita in generale più basso. Per rendersene conto Basta guardare i palazzi, girare alcuni quartieri Est per rendersene conto e tanti senza fissa dimora che sopravvivono sotto alcuni ponti sovrastanti il fiume Sprea. Ma è il muro di Berlino il simbolo vero di come le decisioni geopolitiche possano allontanare famiglie intere per decenni, senza alcuna responsabilità. Lo è di più ad esempio anche del famoso Checkpoint Charlie, vecchio posto di blocco situato sulla Friedrichstraße, all’altezza dell’incrocio con Zimmerstraße che divideva la parte sovietica da quella statunitense di Berlino nel periodo della Guerra Fredda. L’area è oggi altamente turistica e consumistica con le sue catene di negozi d’abbigliamento di lusso, di souvenir e fast food. Chi vi transita lo fa perché attratto dall’attrazione e scatta sorridente una foto per i social, non certo per capire, in concomitanza con il 3 ottobre, che peraltro quest’anno ha avuto le sue celebrazioni maggiori in Turingia, la travagliata storia della Berino pre riunificazione. Discorso simile per la visita alla terrazza e alla cupola del Bundestag, il parlamento della Germania riunificata. A Giuseppe Salpietro non va giù che la strada del muro di Berlino sia un posto visitato con superficialità. «Il 50% viene qui semplicemente per scattare una foto e metterla su Instagram, a partire dagli influencer. Molti non sanno cosa abbia rappresentato veramente il muro di Berlino, un incubo fatto di pietra che divideva famiglie e affetti. La memoria andrebbe preservata in ognuno di noi».
di Antonio Sabbatino
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