13 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Un piccolo esercito di volontari ha invaso le strade dei san Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli. Armati di pale, rastrelli e colori hanno ridato vita a spazi abbandonati e riqualificato i luoghi del centro polifunzionale Ciro Colonna. I giovani, coordinati nelle attività dai volontari dell’associazione Terra di Confine, provengono da tutta Italia e sono dipendenti di Adecco, azienda multinazionale di selezione personale, che ha scelto di far vivere ai propri lavoratori un’esperienza concreta di prossimità e di volontariato.
Il Volontariato d’Impresa è una tipologia di attività che si pone nel campo della “Corporate Social Responsibility” e prevede che un’azienda faccia svolgere ai propri dipendenti attività di volontariato in realtà di Terzo settore che operano sul territorio. Il CSV Napoli offre il servizio di matching tra le imprese e gli ETS, un modo per tessere relazioni e facilitare e promuovere le attività di volontariato.
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13 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Si inaugura con due concerti del prestigioso Mozarteum di Salisburgo il progetto Officina delle armonie, promosso nell’area metropolitana di Napoli dalla Fondazione La Rocca insieme con Gesco per contrastare il disagio giovanile e l’evasione scolastica attraverso la musica. Un doppio appuntamento nel teatro Tasso di Sorrento venerdì 14 ottobre 2022 alle ore 19 e nel Duomo di Nola sabato 15 ottobre alle 19.30 vedrà gli interpreti del Mozarteum esibirsi insieme con la Youth Chamber Orchestra Aldo Ciccolini, per sostenere l’iniziativa.
L’Officina delle armonie è un laboratorio di formazione ai mestieri della musica, che supporti la straordinaria creatività musicale dei giovani campani. Si prefigura come un vero e proprio centro di alta formazione delle artigianalità della musica (dalle professioni connesse alla digitalizzazione, al marketing e alla comunicazione, fino alla produzione e progettazione di strumenti e dispositivi di supporto) che ancora mancano nella gamma delle competenze che concorrono al successo dei talenti in questo campo. La Fondazione La Rocca, istituita da Aristide La Rocca, medico, poeta, mecenate e presieduta dalla professoressa Amelia La Rocca, ne curerà l’attuazione nei comuni dell’area metropolitana, mentre a Napoli, grazie all’esperienze di Gesco, opererà nelle aree dove più forte è il disorientamento di tanti giovani che non trovano modo di dare forma alle proprie vocazioni.
Per realizzare questa missione risulta fondamentale il contributo di una autorevole e celebre istituzione musicale europea, quale appunto l’Università Mozarteum di Salisburgo che viene a Nola, dove avrà sede l’Officina delle Armonie, collocata negli ampi locali del Seminario vescovile, proprio per suggellare l’intesa sul progetto culturale che già conta su autorevoli interlocuzioni con la Regione Campania e il sistema di Città della Musica, promosso dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, in accordo con l’amministrazione di Nola, guidata dal Sindaco Carlo Buonauro.
Accompagnati, in rappresentanza dei vertici dell’Università del Mozarteum, dai professori Andrea Weber e Stefan David Hummel, si esibiranno nel doppio concerto dal titolo Gli infiniti mondi di Mozart. Dalle diversità la pace insieme con la Youth Chamber Orchestra Aldo Ciccolini i giovani ma già affermati allievi della rigorosa scuola salisburghese: il violoncellista Jeremias Luther, la violinista Elisabeth Pihusch e il pianista Anju Nogiwa. Il programma prevede brani di W.A.Mozart e J.Haydn (in allegato la locandina delle due rappresentazioni). I concerti sono gratuiti e ad accesso libero fino a esaurimento posti.
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13 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Mettere a disposizione il proprio tempo in cambio di quello degli altri. Questo è il principio semplice e naturale alla base della Banca del Tempo per l’attivazione di esperienze solidali all’interno delle scuole di Benevento e provincia
Un’iniziativa portata avanti dalla Cooperativa Sociale Social Lab76, nell’ambito del Piano Azione e Coesione Avviso “Giovani per il Sociale ed. 2018”, in collaborazione con il Liceo Classico Pietro Giannone, l’Istituto Superiore Galileo Galilei e l’Istituto Tecnico Agrario Mario Vetrone di Benevento e l’Istituto di Istruzione Superiore Telesi@ di Telese Terme (BN).
Uno studente può offrire, infatti, un’attività di cui è particolarmente competente, iscrivendosi al modulo presente nella Web App di OPS, così da aiutare un altro studente, ad esempio, nell’apprendimento di materie scolastiche o nell’esecuzione di attività pratiche. In cambio, lo studente che beneficia del supporto può a sua volta rendersi disponibile per donare il proprio tempo in altre attività. E così, le studentesse e gli studenti si ritrovano coinvolti in un sistema virtuoso e totalmente gratuito di aiuto solidale. L’unica moneta di scambio è il proprio tempo, sia donato che ricevuto. E accedendo al servizio sull’App si potrà leggere di chi, ad oggi, ha già messo a disposizione alcune ore settimanali per impartire ripetizioni di matematica o chi ha messo a disposizione il proprio tempo per supportare giovani migranti nell’apprendimento della lingua italiana, o chi ancora si è reso disponibile per curare le aree verdi della propria scuola o per svolgere attività di volontariato presso i centri rivolti ai minori.
“I destinatari diretti – racconta la Presidente della Social Lab76 Maria Grazie Di Meo – sono circa 300 ragazze e ragazzi di alcune scuole della città di Benevento e di Telese Terme. Il nostro auspicio è poterne coinvolgere tanti altri, incentivando in tal modo nuove forme di partecipazione, promuovendo azioni capaci di incidere sulle abilità di ciascuno e al contempo sulla propria coscienza. Invitiamo tutte le ragazze e i ragazzi di buona volontà ad informarsi scaricando l’App dedicata”.
La Banca del Tempo non è l’unica attività prevista nell’ambito del progetto “OPS! Operatori di solidarietà”. Le attività formative e lo sportello di ascolto a scuola, a cura di operatrici qualificate, intendono promuovere la persona affrontando temi particolarmente sensibili all’interno del tessuto scolastico: bullismo, migrazioni, disabilità, discriminazioni, violenza di genere, valore delle differenze, comunicazione e gestione del conflitto, benessere psicologico, dipendenze, lavoro, ambiente.
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13 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
La I municipalità di Napoli organizza la giornata dedicata ai veicoli d’epoca. “La Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca è un’iniziativa promossa dal club locale dell’ASI, Antiquariauto, in collaborazione con la I Municipalità di Napoli – dichiara Agnese di Matteo Presidente Antiquariauto – che nasce per dare valore non sono all’ingegneria, al design e alla storia dei veicoli storici, ma per mettere in evidenza, portando nelle principali piazze questi veicoli, il valore economico sociale e turistico che questo museo viaggiante porta con se”
“Con entusiasmo abbiamo lavorato nelle ultime settimane con l’associazione Antiquariato affinchè Napoli non mancasse quest’appuntamento – spiega Giovanna Mazzone Presidente della I Municipalità di Napoli – che, con il sostegno del Sindaco e dell’Assessore Teresa Armato, ospiteremo in piazza Municipio”“.
Un viaggio nella storia delle 4 ruote sarà offerto a tutti gli appassionati che potranno liberamente venire a trovarci dalle 10 alle 13 – illustrano Benedetta Sciannimanica Assessore alla Cultura della I municipalità, con il consigliere Fabrizio d’Onofrio tra i promotori dell’iniziativa – ricordando che l’industria dell’auto d’epoca è ancora una realtà importante della nostra regione e che, con l’impegno di tutte istituzioni, continueremo a lavorare per valorizzarla”.
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12 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
È Nicola Tagliafierro, “campione” di sostenibilità e universalmente riconosciuto come una delle voci più autorevoli del suo ambito, ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento di Best Sustainability Ambassador 2022 di GreenBlueDays. Tagliafierro, 45 anni, originario di Maddaloni (Caserta), a capo della Sostenibilità di Enel X, è da sempre in prima linea contro i cambiamenti climatici ed è l’unico italiano a essere mai stato accettato nel prestigioso Aspen Institute negli Stati Uniti. È inoltre direttore scientifico del Master in Economia Circolare presso EIIS – European Institute of Innovation and Sustainability, autore di pubblicazioni scientifiche e del libro Il Circular Economy Manager edito da Feltrinelli ed in uscita nelle prossime settimane.
“Per me è un privilegio – racconta Tagliafierro – poter ricevere questo riconoscimento e assumere il non certo semplice ruolo di ambasciatore della sostenibilità nel mondo, e farlo partendo dall’Italia mi rende ancora più orgoglioso”. “Si tratta – continua Tagliafierro – di un riconoscimento importante per la storia di un ragazzo che ha iniziato nella finanza lavorando nella city di Londra ma con la testa altrove, consapevole che il mondo andasse cambiato con le idee prima ancora che con le conoscenze. La tutela dell’ambiente è il mio sogno fin da quando ero bambino: ho scoperto di poterlo fare a livelli alti mettendoci passione, empatia, creatività. Vorrei ora che la storia di questo ragazzo possa essere di ispirazione per tanti e far scoprire a qualcuno di poter fare lo stesso lavoro che fino a qualche anno fa nemmeno esisteva nell’immaginario collettivo. Il mondo ce lo chiede, la comunicazione deve cambiare e il rischio di greenwashing mai come ora è dietro l’angolo. Altro tempo da perdere non c’è”.
“Nel disegnare questo premio – dichiara Sonia Cocozza, fondatrice dei GreenBlueDays – ci siamo ispirati alle centinaia di professionisti che abbiamo incontrato in questi anni, al loro impegno, alla loro passione. Si tratta di un premio che vuole rappresentare un riconoscimento a questi eroi che ogni giorno passo dopo passo rendono reale la possibilità di un mondo più sostenibile sia ambientalmente che da un punto di vista sociale. Inoltre, attraverso i GreenBlueDays ed in linea con il nostro percorso vogliamo mettere in evidenza le eccellenze in termini di risorse umane che sono partite dal Sud Italia e che oggi contribuiscono attivamente a realizzare la transizione ecologica”
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12 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
La complessità delle sfide economiche, sociali ed ambientali, l’emergenza pandemica prima e la crisi energetica ora, stanno facendo emergere la necessità di un cambio di paradigma verso nuovi modelli di sviluppo. In questo contesto nuove forme di cittadinanza attiva e di imprenditorialità dal basso cercano di dare risposta ai bisogni sempre più pressanti delle comunità, dando vita ad iniziative come le imprese di comunità, le comunità energetiche, le food coop, gli empori solidali, le portinerie di quartiere e tanti altri modelli organizzativi. A fronte di questo fenomeno in rapida e costante evoluzione, Euricse, che vanta una lunga esperienza di studio sulle imprese di comunità, ha voluto fissare in un’istantanea le nuove economie di prossimità su base comunitaria che si stanno diffondendo in Italia. Nasce così la prima mappatura delle Comunità Intraprendenti, presentata oggi in un nuovo rapporto di ricerca.Questo primo Rapporto si concentra su nove tipi di comunità intraprendenti già individuati, ma la ricerca proseguirà con la costruzione di un database nel quale inserire nuove categorie e con l’approfondimento attraverso analisi mirate delle conoscenze fin qui rilevate. Dopo la mappatura generale dedicata a studiare i tratti distintivi e gli elementi innovativi delle Comunità intraprendenti, si analizzeranno i contesti che le generano e i principali fattori che ne spiegano la durata nel tempo.
Attraverso il progetto “Comunità intraprendenti”, lanciato ufficialmente a ottobre 2020, Euricse ha voluto mappare il fenomeno in rapida e costante evoluzione nel nostro Paese. Il progetto ha una base pluriennale, e vede, oltre all’impegno scientifico di Euricse, anche il contributo e la collaborazione di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Fondazione con il Sud, FondoSviluppo FVG e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.
Il Rapporto appena pubblicato, frutto della prima fase di ricerca, è una mappatura generale che aiuta a comprendere la diffusione, l’evoluzione negli anni, i tratti distintivi e le particolarità, e, in seconda analisi, la riflessione sulle risorse e sulle strategie da mettere in campo per renderle sostenibili anche nel lungo periodo.
Il progetto generale, ancora in corso, si concentra sugli elementi innovativi delle esperienze che vengono studiate in un’ottica comparativa sui fattori di contesto che le generano e sulle logiche di coordinamento che permettono di portare benefici alle comunità locali. L’intento dei ricercatori è infatti quello di offrire un’interpretazione scientifica delle esperienze che vada oltre la sola narrazione di “storie di successo”, troppo spesso alla ribalta delle cronache nazionali, che rischiano di sottovalutare le difficoltà che stanno dietro al buon funzionamento ed alla replicabilità di questi modelli.
Il primo punto che emerge dalla ricerca di Euricse è che per essere una “Comunità Intraprendente” devono coesistere tre elementi fondamentali: 1) l’auto-organizzazione attraverso iniziative imprenditoriali autonome, 2) il beneficio comunitario per affrontare problemi economici, sociali ed ambientali, 3) la partecipazione comunitaria prevedendo il coinvolgimento attivo dei cittadini.
Il secondo elemento si concretizza nello scopo che perseguono le “Comunità Intraprendenti”: ovvero quello di fungere da “agenti di cambiamento”, cioè capaci di innescare, partendo dal basso, un processo di trasformazione culturale, sociale ed economica dei modelli associativi e imprenditoriali esistenti, spingendo verso nuovi percorsi di sviluppo locale, funzionali a migliorare la qualità di vita delle persone.
Non essendo disponibili in Italia banche dati ufficiali, lo studio di Euricse si è concentrato su quelle realtà esistenti e già sufficientemente strutturate sia per la loro forma organizzativa sia per la loro indipendenza operativa. La ricerca, ancora in corso, è stata condotta attraverso un’indagine esplorativa ad ampio raggio, sfruttando la pervasività dei social network, la raccolta di materiale esistente e l’azione sul campo. Si sta proseguendo con la somministrazione di questionari online e successivamente vi sarà la realizzazione di studi di caso.
In questa prima fotografia generale (aggiornata ad aprile 2022) si individuano 687 esperienze di “Comunità Intraprendenti” in Italia, suddivise in nove tipologie. Gli esempi virtuosi di innovazione sociale e di nuove economie di prossimità, capaci di coordinare l’impegno individuale degli attori locali trasformandolo in bene collettivo sono i Community Hub, le Imprese di Comunità, i Patti di collaborazione, le Portinerie di quartiere, gli Empori solidali, le Comunità che Supportano l’Agricoltura (CSA), le Food Coop, le Comunità Energetiche Rinnovabili, e i FabLab. Ad oggi, quelle maggiormente diffuse sono le Imprese di Comunità (31% del totale) e gli Empori Solidali (28%), seguite dai FabLab (20%). Queste tre categorie, da sole, rappresentano il 79% delle Comunità Intraprendenti individuate.
Il Rapporto di ricerca edito da Euricse è disponibile sul sito www.euricse.eu (alla voce “Pubblicazioni”). Parte integrante della ricerca sono anche “I Podcast Intraprendenti“, che narrano cinque esperienze di nuove economie di prossimità ed attivismo civico e che si possono ascoltare sulle piattaforme Spreaker, Spotify o Google Podcast. Le interviste alla base degli audio, accompagnate da una serie di approfondimenti, arricchiscono le riflessioni sui vari modelli di comunità intraprendenti che si stanno diffondendo oggi in Italia.
Le realtà organizzative, che pur non rientrando nelle nove tipologie indicate sopra, si riconoscono come Comunità Intraprendenti e fossero interessate a far parte dello studio e ad essere aggiunte al database, possono scrivere al seguente indirizzo mail comunitaintraprendenti@euricse.eu visitare la pagina Facebook “Comunità intraprendenti” e il sito internet di Euricse, dove sarà possibile anche compilare un semplice questionario di candidatura.
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