14 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
L’amministrazione condivisa avrà il suo Osservatorio nazionale: il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, infatti, ha firmato il decreto n. 169 del 7 ottobre scorso per favorire la diffusione e l’applicazione degli istituti previsti dal cosiddetto Codice del Terzo Settore nel titolo VII, dedicato ai rapporti con gli enti pubblici (decreto legislativo n. 117 del 2017), in materia di coinvolgimento degli enti del Terzo Settore, convenzioni e servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza.
Si tratta della prima forma di coprogrammazione dell’attività pubblica nel settore, aperta alla partecipazione diretta degli interessati, ovvero degli enti del Terzo Settore.
L’Osservatorio sarà presieduto dal direttore generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e composto da tre rappresentanti delle autonomie regionali e locali, di cui due designati dalle Regioni e uno dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani e tre rappresentanti designati dall’associazione di enti del Terzo Settore più rappresentativa sul territorio nazionale, in ragione del numero di soggetti a essa aderenti.
Nello specifico, l’Osservatorio svolgerà funzioni di:
aggiornamento normativo e sulla prassi;
ricognizione degli atti a contenuto generale e di quelli dei procedimenti amministrativi svolti dalle amministrazioni pubbliche, anche a seguito di iniziativa degli enti del Terzo Settore;
analisi della giurisprudenza, europea e nazionale di interesse;
predisposizione di toolkit e documentazione di riferimento per le amministrazioni pubbliche.
Per un più efficace svolgimento delle proprie funzioni, l’Osservatorio potrà anche promuovere forme di cooperazione con pubbliche amministrazioni, enti di ricerca, centri di servizio per il volontariato, fondazioni di origine bancaria e con gli ordini professionali direttamente coinvolti nell’applicazione del codice del Terzo settore.
Fonte: Cantiere Terzo Settore
L’articolo Terzo settore: presto un osservatorio nazionale sull’amministrazione condivisa proviene da Comunicare il sociale.
14 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, la Commissione Politiche Sociali e la Commissione Mobilità della Municipalità 1 di Napoli, in occasione della “Giornata nazionale del cane guida” organizzano l’iniziativa “Funicolare al buio”. Al fine di sensibilizzare cittadinanza ed istituzioni sull’importanza che ha il cane guida per i disabili visivi e più in generale, il diritto alla loro mobilità autonoma, ci sarà una vera e propria inversione dei ruoli: questa volta saranno i ciechi ad accompagnare i vedenti, appositamente bendati, nell’acquistare il ticket di viaggio, ad individuare i tornelli, a consultare una mappa tattile e addirittura a salire su un convoglio della funicolare. Una bella sfida voluta con forza dalla consigliera della Municipalità 1 Fabiana Sciarelli e dalle presidenti delle Commissioni Chiara Sabino e Antonia Battista.
L’appuntamento è per lunedì 17 ottobre 2022 alle ore 15:30 presso la Stazione di Piazzetta Augusteo della Funicolare Centrale di Napoli.
L’articolo “FUNICOLARE AL BUIO”, iniziativa organizzata in occasione della “Giornata Nazionale del cane guida” proviene da Comunicare il sociale.
14 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Autismo, a Procida tra i finalisti dell’Innovation Award 2022 la cooperativa sociale ‘il Tulipano’. Minucci (Tulipano Art Friendly): “Musei accessibili anche a sensibilità diverse, imparare cose nuove è un diritto di tutti i bambini”
Il progetto ‘Tulipano Art Friendly’ della cooperativa sociale Il Tulipano di Napoli, coordinata da Giovanni Minucci, responsabile del progetto, è tra i dieci finalisti dell’Innovation Award 2022. La cerimonia di premiazione si terrà domani 14 ottobre presso il cinema Procida Hall, nell’ambito dell’evento “La cultura non isola” inserito nel programma di Procida Capitale 2021.
Con il progetto ‘Tulipano Art Friendly’, la Cooperativa crea percorsi accessibili, inclusivi e coinvolgenti per le persone autistiche, rendendo possibile la fruizione dei musei e dei luoghi della cultura anche ai bambini nello spettro e alle loro famiglie. L’iniziativa, già realizzata con il Parco Archeologico di Paestum – Velia nel 2017, è diventata un modello richiesto da diverse strutture della Regione Campania, in collaborazione con l’Università Federico II, l’Università Pathenope e il Cnr.
“Siamo molto felici di essere tra i finalisti dell’Innovation Award 2022 che ha visto la partecipazione di oltre 200 proposte – ha detto Gianni Minucci, che non ha nascosto l’emozione. Abbiamo appreso la notizia con entusiasmo – ha continuato – ed è già una vittoria per il nostro gruppo di lavoro impegnato quotidianamente da anni a strutturare percorsi di inserimento lavorativo e ricreativo per i ragazzi con autismi, rivolti alle scuole e alle famiglie della Regione. Rendere accessibili i musei anche a sensibilità diverse è il nostro obiettivo, imparare cose nuove deve essere un diritto di tutti i bambini, con il progetto Tulipano Art Friendly che, struttura percorsi per chi ha esigenze diverse dalla media, adesso è possibile. Il museo è un luogo di socializzazione e di prossimità per tutti”, ha concluso Minucci.
L’articolo Autismo, tra i finalisti dell’Innovation Award 2022 la cooperativa sociale ‘il Tulipano’. Minucci (Tulipano Art Friendly): «Musei accessibili anche a sensibilità diverse, imparare cose nuove è un diritto di tutti i bambini» proviene da Comunicare il sociale.
14 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Il diritto alla salute è sempre meno uguale per i cittadini in tutta Italia. La sua effettiva esigibilità dipende da dove si nasce o da dove le condizioni economiche e sociali portano un cittadino a vivere.
In tale contesto, in Regione Campania esiste un servizio pubblico, quello relativo alla riabilitazione, oramai da anni esclusivamente garantito dal privato (circa il 97% delle prestazioni). Una scelta, dal nostro punto di vista, politicamente discutibile e socialmente sbagliata.
Un settore nel quale da tempo ma, soprattutto, negli ultimi giorni in maniera drammatica, è presente l’odioso fenomeno del dumping contrattuale. Un fenomeno per il quale, nel garantire un servizio pubblico, professionisti ed operatori che effettuano le stesse prestazioni, possono percepire retribuzioni con differenze anche del 40% ed una perdita di diritti consistente.
Molti imprenditori di quelli che hanno convenzioni con il pubblico, utilizzano contratti sempre peggiori per le lavoratrici ed i lavoratori del settore, al fine di aumentare il profitto abbattendo i costi del personale. Ancora meno giustificabile in un settore caratterizzato dagli utili da anni in crescita.
“Il mancato intervento della Regione Campania – dice Marco D’Acunto, segretario regionale Fp Cgil Sanità Privata – sulle oramai vecchissime norme per la concessione degli accreditamenti, da rivisitare coinvolgendo anche chi rappresenta i lavoratori ed un vuoto normativo nazionale, lasciano via libera a questo fenomeno di dumping contrattuale.
In queste settimane in Campania oltre 1500 lavoratrici e lavoratori stanno sostenendo una vertenza proposta dalla FP CGIL volta ad evitare un generalizzato cambio in pejus dei contratti collettivi nazionali di lavoro nel settore”.
La Fp Cgil chiede alla Giunta Regionale di affrontare immediatamente la questione dando seguito concreto all’ordine del giorno approvato a dicembre 2021, a partire da un cambiamento di rotta immediato sulle scelte relative alla definizione delle tariffe. La Fp Cgil chiede ai parlamentari di far mettere nell’agenda delle Camere una modifica di quanto approvato con il ddl concorrenza.
La Fp Cgil è disponibile a qualunque incontro per approfondire la questione e ricercare soluzioni concrete. Non resterà inerte di fronte al rischio che, nel territorio campano, migliaia di professionisti sanitari, “eroi” durante la pandemia, vengano lasciati alla mercè di un sistema che, per garantire dignità professionale ed umana, ha bisogno di grandi cambiamenti che possono avvenire con piccole azioni.
Anche per questo, nelle aziende che hanno già formalizzato il cambio di contratto, i lavoratori sciopereranno il prossimo 18 Ottobre e terranno un presidio sotto la Regione Campania
L’articolo RIABILITAZIONE: STA ESPLODENDO IL DUMPING LA REGIONE INTERVENGA SUBITO proviene da Comunicare il sociale.
13 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Un piccolo esercito di volontari ha invaso le strade dei san Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli. Armati di pale, rastrelli e colori hanno ridato vita a spazi abbandonati e riqualificato i luoghi del centro polifunzionale Ciro Colonna. I giovani, coordinati nelle attività dai volontari dell’associazione Terra di Confine, provengono da tutta Italia e sono dipendenti di Adecco, azienda multinazionale di selezione personale, che ha scelto di far vivere ai propri lavoratori un’esperienza concreta di prossimità e di volontariato.
Il Volontariato d’Impresa è una tipologia di attività che si pone nel campo della “Corporate Social Responsibility” e prevede che un’azienda faccia svolgere ai propri dipendenti attività di volontariato in realtà di Terzo settore che operano sul territorio. Il CSV Napoli offre il servizio di matching tra le imprese e gli ETS, un modo per tessere relazioni e facilitare e promuovere le attività di volontariato.
L’articolo Volontariato d’Impresa, l’esperienza di Adecco a Napoli proviene da Comunicare il sociale.
13 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Si inaugura con due concerti del prestigioso Mozarteum di Salisburgo il progetto Officina delle armonie, promosso nell’area metropolitana di Napoli dalla Fondazione La Rocca insieme con Gesco per contrastare il disagio giovanile e l’evasione scolastica attraverso la musica. Un doppio appuntamento nel teatro Tasso di Sorrento venerdì 14 ottobre 2022 alle ore 19 e nel Duomo di Nola sabato 15 ottobre alle 19.30 vedrà gli interpreti del Mozarteum esibirsi insieme con la Youth Chamber Orchestra Aldo Ciccolini, per sostenere l’iniziativa.
L’Officina delle armonie è un laboratorio di formazione ai mestieri della musica, che supporti la straordinaria creatività musicale dei giovani campani. Si prefigura come un vero e proprio centro di alta formazione delle artigianalità della musica (dalle professioni connesse alla digitalizzazione, al marketing e alla comunicazione, fino alla produzione e progettazione di strumenti e dispositivi di supporto) che ancora mancano nella gamma delle competenze che concorrono al successo dei talenti in questo campo. La Fondazione La Rocca, istituita da Aristide La Rocca, medico, poeta, mecenate e presieduta dalla professoressa Amelia La Rocca, ne curerà l’attuazione nei comuni dell’area metropolitana, mentre a Napoli, grazie all’esperienze di Gesco, opererà nelle aree dove più forte è il disorientamento di tanti giovani che non trovano modo di dare forma alle proprie vocazioni.
Per realizzare questa missione risulta fondamentale il contributo di una autorevole e celebre istituzione musicale europea, quale appunto l’Università Mozarteum di Salisburgo che viene a Nola, dove avrà sede l’Officina delle Armonie, collocata negli ampi locali del Seminario vescovile, proprio per suggellare l’intesa sul progetto culturale che già conta su autorevoli interlocuzioni con la Regione Campania e il sistema di Città della Musica, promosso dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, in accordo con l’amministrazione di Nola, guidata dal Sindaco Carlo Buonauro.
Accompagnati, in rappresentanza dei vertici dell’Università del Mozarteum, dai professori Andrea Weber e Stefan David Hummel, si esibiranno nel doppio concerto dal titolo Gli infiniti mondi di Mozart. Dalle diversità la pace insieme con la Youth Chamber Orchestra Aldo Ciccolini i giovani ma già affermati allievi della rigorosa scuola salisburghese: il violoncellista Jeremias Luther, la violinista Elisabeth Pihusch e il pianista Anju Nogiwa. Il programma prevede brani di W.A.Mozart e J.Haydn (in allegato la locandina delle due rappresentazioni). I concerti sono gratuiti e ad accesso libero fino a esaurimento posti.
L’articolo Al via l’Officina delle Armonie: la musica e i suoi mestieri per l’inclusione sociale proviene da Comunicare il sociale.