Festival dello sviluppo sostenibile: al Cesvol la conferenza sulle potenzialità della bioeconomia circolare

Con la conferenza sul tema delle bioplastiche biodegradabili e compostabili, come settore di punta della biochimica sostenibile, si apre a Terni, venerdì 14 ottobre, il Festival Asvis 2022 dello sviluppo sostenibile.
L’iniziativa, che si terrà alle 17 nella sala polivalente del Cesvol, in via Montefiorino, 12/c, è stata organizzata dall’associazione “Pensare il domani”, in collaborazione con Cesvol Umbria, Novamont, Federmanager Terni e Legambiente Umbria.
Sarà l’occasione per fare il punto, nel contesto locale ternano, sulle potenzialità della bioeconomia circolare, per perseguire l’obiettivo 12 dell’agenda 2030 dell’Onu sullo sviluppo sostenibile: consumo e produzione responsabili.
Il tema sarà affrontato attraverso il racconto della filiera italiana delle bioplastiche e dei
biochemical, con particolare riferimento alla bioplastiche compostabili, prodotte da Novamont, società benefit e B Corp che a Terni ha uno dei suoi innovativi impianti produttivi.
La conferenza sarà anche l’occasione per fare il punto sul sistema di piccola e media impresa locale, trasformatrice di tali bioplastiche innovative, verso una configurazione di cluster di piccole e medie imprese specializzate.
Parteciperanno rappresentanti delle imprese interessate, dell’Università di Perugia, delle istituzioni locali e delle associazioni ambientaliste.
Dopo l’apertura dei lavori a cura di Giacomo Porrazzini, presidente di “Pensare il domani”, gli interventi di Paolo Olivieri, di Federmanager Terni, Federico Cioci, direttore di stabilimento Novamont Terni, Luigi Vaccaro, dell’università di Perugia, Luigi Rossetti, direttore della programmazione della Regione Umbria e Marco Centinari della Ceplast.

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Diritto alla salute, screening cardiaci ai migranti

Al Polo sociale per migranti a Castel Volturno, gestito dal Consorzio Nco -Nuova Cooperazione Organizzata nell’area di Destra Volturno, sono partiti gli screening cardiologici nell’ambito del progetto ‘AgriCultura- Coltivare Diritti’ promosso da un partenariato di associazioni e cooperative con i fondi Su.pr.eme. Italia e P.I.U. Su.Pr.Eme. finanziato dalla Commissione Europea – Direzione Generale Migrazione e Affari Interni.

Nel primo appuntamento, di sabato scorso, sono state visitate 25 persone in un range di età che va dai 18 ai 40 anni.  L’iniziativa è stata ideata in collaborazione con Pineta Grande Hospital ed in particolare con il cardiologo Arturo Giordano, responsabile di emodinamica.

“Ci siamo accorti che molti migranti di origine africana continuano ad avere e a morire per malattie cardiache che in occidente sono perfettamente curabili. La malattia reumatica da un lato e le malattie cardiache tropicali rare dall’altro, ci impongono di mettere in campo programmi di prevenzione, cura e ricerca scientifica” ha spiegato Giordano. “Per poter curarsi è importante, infatti, individuare per tempo la patologia ed è per questa ragione che abbiamo deciso di eseguire, grazie anche alla diponibilità della Pineta Grande e dei medici Michele Cimmino, Michele Albanese ed Alberto Morello, degli screening gratuiti. I casi per i quali necessitano degli approfondimenti, avranno un accesso diretto alle cure ospedaliere. Sarebbe assurdo oltre che assolutamente dannoso, rilevare le patologie e poi lasciare i pazienti al loro destino”, ha continuato il cardiologo.

Sono state evidenziate due patologie degenerative cardiache e un problema valvolare. “Ospitare lo screening, è stato per noi naturale anche in linea con gli altri interventi sanitari che come Polo abbiamo già messo in campo. Dare delle risposte alla popolazione migrante vuol dire considerare ogni aspetto e quello della salute è certamente non secondario alle tante esigenze che comunque ci vengono presentate. Preoccuparsi della salute dei migranti vuol dire agevolare, di fatti, il processo di inclusione ed integrazione sociale, riducendo con l’accesso ai servizi sanitari, le diseguaglianze sociali”, ha detto Mercedes Nicolettiresponsabile del Polo.

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“Un Milione di italiani (non sono italiani)” documentario sullo ius soli in anteprima ialla XX edizione di “Alice nella città”

“Un Milione di Italiani (non sono italiani)” è tra i cortometraggi selezionati dalla giuria della XX edizione di Alice nella Città – rassegna collaterale e autonoma della Festa del Cinema di Roma (13 – 23 ottobre 2022) – nella sezione “cortometraggi eventi speciali”. Il documentario musicale verrà proiettato, in anteprima World Première, il 16 ottobre (ore 12.00) all’Auditorium di Via della Conciliazione.

Con la regia di Maurizio Braucci, che ne firma sceneggiatura e soggetto, il cortometraggio racconta in musica, attraverso la storia di due giovani artiste di talento nate e vissute a Napoli, ma non ancora “italiane” fino alla maggiore età, il tema politico abbastanza controverso e di grande attualità dello ius soli. Il titolo del corto nasce infatti dal dato statistico per cui circa un milione di giovani nati in Italia non hanno diritti fino al compimento del 18° anno di età (e a volte nemmeno dopo).

Il corto vuole essere una sorta di campagna di promozione a sostegno di una legge finalmente basata sul principio dello ius soli, per il quale chi nasce e cresce in Italia ha diritto alla cittadinanza italiana, indipendentemente dalla provenienza dei genitori.

Un documentario musicale sulla vita reale dei figli “italiani” di genitori stranieri, in cui le immagini e i suoni ci ricordano che la musica ha radici che vanno oltre i confini degli uomini e almeno nella buona musica qualsiasi forma di razzismo non ha spazio.

Un milione di italiani (non sono italiani) è prodotto da Arrevuoto – Teatro Cinema e Pedagogia e Dedalus – Officine Gomitoli, Associazioni che da anni si occupano di sociale a Napoli molto radicate sul territorio, in collaborazione con Parallelo 41.

Maurizio Braucci – regista del corto: “Quando mi hanno proposto di lavorare a un cortometraggio per promuovere il principio dello ius soli, ho iniziato a incontrare tanti giovani italiani di seconda generazione per farmi raccontare la loro condizione. In loro ho trovato talenti e intelligenze che mi sembrava riduttivo raccontare solo come quelli di giovani figli di stranieri, erano Persone. Quando ho scelto le due attrici, Sara e Fatima e le ho sentite cantare, ancora di più mi sono detto che era assurdo raccontarle perché erano di famiglia straniera. Così mi sono limitato a mettere in scena dei momenti della loro vita quotidiana, con le musiche di due canzoni che raccontassero l’assurdità di come funziona in Italia l’acquisizione del diritto di cittadinanza. E’ nata così l’idea di far ri-arrangiare un classico della canzone napoletana, una canzone che Sara cantava spesso. ‘Era de maggio’ in napoletano, singalese e wolof è un inno alla fratellanza, ed è la prova che si può dire ‘core’ in tre lingue diverse ma il ‘cuore’ resta unico. Questo corto è una sorta di lavoro politico e sociale con cui cercare di far riflettere su quanto la legge italiana attuale sulla cittadinanza sia superata e limitata e che resta in vigore solo perché si gioca sulle paure della gente verso il cambiamento e la diversità. Io e i miei amici siamo a favore della tradizione ma siamo contro i tradizionalisti e il nostro piccolo film lo racconta”.

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I DIPENDENTI DI UPS E GLI ATLETI DI SPECIAL OLYMPICS ASSIEME A CANESTRO

Un match, due squadre speciali con un obiettivo comune: fare canestro contro stereotipi e pregiudizi. Questo lo spirito dell’incontro di basket disputato oggi a Milano tra gli atleti di Special Olympics e i dipendenti UPS Italia sul campo allestito presso il Parco Marinai d’Italia. Pick and roll, stoppate e tiri liberi in una partita di pallacanestro unificata tra giocatori con e senza disabilità intellettive a favore della vera inclusione.

Coach d’eccezione la Country Manager di UPS Italia Britta Weber che, a testimonianza dei valori portati avanti dalla UPS Foundation, ha dichiarato: “Sono molto orgogliosa di aver preso parte a questa giornata insieme agli UPSer per riaffermare il nostro impegno a consegnare ciò che conta, come il messaggio di inclusione di oggi, valido sul campo da gioco così come dentro e fuori le mura dell’azienda. Crediamo nella forza delle diversità, accogliamo l’unicità di ogni persona e desideriamo che tutti possano raggiungere nuovi traguardi rimanendo sé stessi. Condividiamo con Special Olympics la volontà di promuovere comunità più eque, sicure e resilienti”.

“Siamo molto felici ed orgogliosi di avere UPS nella nostra squadra: una realtà che crede nel rispetto di ognuno e nella valorizzazione delle differenze. Scendere insieme in campo, facendosi portavoce di questi valori, significa favorire la crescita culturale della nostra società, per un mondo più accogliente ed inclusivo”, commenta Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale di Special Olympics Italia.

Presenti all’evento patrocinato dal Comune di Milano anche Angelica Vasile, Presidente della Commissione Sport, Turismo, Politiche Giovanili e Politiche per il Benessere, il cestista Special Olympics Luca Grasso e le squadre Sesamo Rho, No Limits, Polisportiva Sole, Vharese con l’h e il Gruppo Sportivo Disabili Limbiate.

La giornata rientra nelle iniziative della partnership biennale tra UPS Foundation e Special Olympics Europe Eurasia annunciata a maggio 2021 che, oltre a una donazione complessiva di 250.000 dollari, vede il crescente coinvolgimento di più di 50.000 dipendenti UPS in tutta Europa. Gli UPSer e Special Olympics sono impegnati nel portare avanti una programmazione sportiva inclusiva e iniziative congiunte per la sensibilizzazione delle comunità locali.

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UNA DELEGAZIONE DELL’OSSERVATORIO AGRO GREEN AD AGEROLA PER SOSTEGNO ALLA PRODUZIONE DI FIORDILATTE

Una delegazione dell’Osservatorio Agro Green, guidata dal Presidente Francesco Iovino, si è recata ieri ad Agerola dove ha visitato alcune aziende agricole dedite alla produzione del Fiordilatte dei Monti Lattari, una delle eccellenze italiane nel Mondo per quanto riguarda i prodotti tipici della Campania. Oltre a quelle agricole, la delegazione ha visitato anche siti dove si trasforma il prodotto principale e si produce il Fiordilatte. Il Presidente Iovino, che è consigliere regionale di Italia Viva, ha recepito non solo le istanze dei produttori a favore della tutela del prodotto di eccellenza, ma anche le difficoltà dovute alla crisi energetica con la conseguente impennata dei prezzi.
“Questa è solo l’inizio di una serie incontri che servono a verificare e promuovere la green economy e a sostenere, appunto, le aziende che si distinguono per la specificità delle loro produzioni, in linea con la mission che è propria dell’Osservatorio che presiedo”.
In particolare la tutela del “Made in Italy” che rappresenta una quota rilevante dell’export ed è sinonimo di alta qualità del prodotto. “In particolare qui ad Agerola – ha aggiunto Iovino – vogliamo verificare le condizioni per sostenere efficacemente l’ulteriore commercializzazione di un prodotto come il Fiordilatte, che è unico al Mondo e che sta trovando, dopo diversi lustri di “scarsa considerazione”, un’attenzione particolare, specie dopo lo sforzo dei produttori che hanno riqualificato la produzione. Per fare questo è nostro intendimento coinvolgere tutti i livelli istituzionali nella difesa dai prodotti esteri, di scarsa qualità, che spesso vengono spacciati come prodotti italiani, utilizzando nomi ingannevoli.”
L’osservatorio ha quindi fornito alle aziende le indicazioni per avviare, nel contempo, la transizione verso un’agricoltura sostenibile, che porti in sé i vantaggi propri dell’agricoltura 4.0, come la razionalizzazione delle risorse e la tracciabilità dei prodotti. “L’auspicio – ha concluso Iovino – è che l’applicazione di tecnologie innovative possa apportare ulteriore sostegno ad un settore che, grazie allo sforzo dei produttori, oggi beneficia dell’attenzione particolare del mercato, non solo italiano ma anche estero.”

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We Can, ecco il progetto #piantaunalbero: appuntamento a Roccarainola, Cicciano e Camposano

Prosegue il progetto #piantaunalbero, che ha come obiettivo la ri-forestazione sostenibile delle città ed è portato avanti dall’organizzazione di volontariato We Can. Il progetto è nato dall’esigenza di contrastare il riscaldamento globale. Come ? Piantando alberi. Gli alberi, infatti, possono contribuire alla riduzione dello smog nelle nostre città e possono ridurre la gravità e l’incidenza delle malattie respiratorie, dovute dalla polveri sottili (PM10) e (PM2.5).
Su 18 comuni dell’agro nolano sono tre i comuni che hanno aderito a questa iniziativa: Roccarainola, Cicciano e Camposano. Questi comuni riceveranno 30 alberi e a essi andrà la nomina di comuni green dell’anno.
I prossimi appuntamenti per la piantumazione di alberi ci sono domani 12 ottobre 2022 alle ore 10.00, presso la scuola “Morelli e Silvati” di Roccarainola e il 19 ottobre 2022 alle ore 10.00 presso la scuola “Virgilio” di Camposano e alle ore 15.30 presso il Rione Gescal “Parco Urbano” di Cicciano

“L’Organizzazione di Volontariato We Can ringrazia le amministrazioni comunali che hanno aderito al progetto che ha come obiettivo la ri-forestazione sostenibile delle città. Grazie di averci dato la possibilità, di donare al vostro Comune alberi da piantare in spazi adatti alla crescita e alla salute degli stessi alberi e donare così ossigeno ai cittadini. Le attività di educazione ambientale sono per l’Organizzazione di Volontariato We Can lo strumento principale attraverso cui promuovere la comprensione e l’adesione responsabile e attiva al rispetto dell’ambiente”, commentano i rappresentanti di We Can

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