16 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Un incontro per dare continuità a quanto già proposto sul tema del diritto alle cure delle persone non autosufficienti, promosso nella regione Umbria su iniziativa della rete associativa ADNA (www.adna.it) e sulla possibilità di creare/consolidare una “rete nazionale” sul tema .
Venerdì 18 novembre, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, si terrà un incontro pubblico dal titolo“DIRITTO ALLE CURE: COSA SAPERE PER NON MORIRE D’ABBANDONO”promosso dall’Associazione Umana, dalle 8 associazioni umbre della rete A.D.N.A., dalla Fondazione Promozione Sociale onlus di Torino in collaborazione con il Cesvol Umbria ETS che sarà trasmesso in streaming sul canaleYouTube.
Scopo dell’iniziativa è promuovere la cultura del diritto che aiuta a garantire le cure ai malati non autosufficienti di oggi e di domani, con il contributo di esperti e dei ragazzi autori del libro la Giovane Umana.
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16 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Da un lato una Campania costituita da un grande fermento, fatto di Amministrazioni pubbliche, imprese e territori che si muovono in tante direzioni diverse per realizzare impianti da fonti rinnovabili. Dall’altro, numeri che si confermano ancora bassi rispetto alla capacità potenziale di realizzazione, agli obiettivi climatici al 2030 e alle mancate opportunità di innovazione e di welfare strutturale per imprese e famiglie. Questa la fotografia di una Campania a due facce offerta dal dossier Comuni Rinnovabili Campani, il Rapporto di Legambiente che racconta non solo lo sviluppo dal basso delle diverse fonti rinnovabili nella nostra Regione, ma anche quanto di buono si muove nei territori. Il Rapporto è stato presentato all’interno della IV Edizione del Forum Clima Energia.
I numeri del Dossier. Con 41.076 impianti da fonti rinnovabili, presenti in tutti i Comuni nel 2021, la Campania si conferma tra le prime 10 Regioni italiane con la maggior potenza installata che si attesta a 3.277,2 MW con un valore medio di 58,3 kW ogni 100 abitanti. L’eolico con 1770,7 MW è sicuramente la tecnologia con maggiore potenza installata sul territorio che rappresenta il 54% del totale. Seguono il fotovoltaico elettrico con 923,9 MW pari al 28,2% del totale installato, l’idroelettrico con 343,7 MW, pari al 10,5%, e infine le bioenergie con 239 MW pari al 7,3% del totale. Rispetto al 2020, è stato osservato un lieve aumento della potenza, che si attesta al 2,26%, incremento che risulta essere migliore rispetto a quello 2020-2019 (+1,69%), ma comunque troppo basso rispetto agli obiettivi che dobbiamo perseguire. Rispetto alle singole tecnologie è il solare fotovoltaico il comparto che mostra, in termini di potenza installata, l’incremento maggiore, passando dagli 877,5 MW del 2020 ai 923,9 MW del 2021, con una crescita del 5,29%. Rispetto al 2020, è stato registrato un incremento del numero totale di impianti installati sull’intero territorio regionale pari al 8,14%; gli incrementi delle singole tecnologie vedono il solare elettrico il comparto impiantistico che fa registrare gli aumenti più importanti con un +8,29%, seguito poi dalle bioenergie con un +2,11%, dall’idroelettrico con un +1,61% e dall’eolico con un +1,13%.
La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nel 2021, è stata di, 6.325,5 GWh, pari al 51,8%, del totale della produzione territoriale, con un incremento del 8,95% rispetto allo scorso anno trainato soprattutto dall’aumento della produzione di energia relativo al comparto idroelettrico, che rispetto al precedente anno cresce di un +61,6% e dall’eolico che cresce del10,84%. Flessioni negative invece per bioenergie, con un -4,91% e solare fotovoltaico con un -2,99%.
“Questo è il momento per attuare la rivoluzione energetica di cui tutti parlano- ha commentato Mariateresa Imparato presidente Legambiente Campania- Ci sono tutte le condizioni: le rinnovabili sono ormai mature, le imprese ci sono. E gli esempi delle Comunità Energetiche Rinnovabili dimostrano sempre di più il potenziale di questi importanti strumenti in termini di contrasto della povertà energetica, di senso di comunità, spopolamento, pace, lotta contro l’emergenza climatica. Se da un lato registriamo un grande lavoro da parte della Regione nel rilascio delle autorizzazioni per gli impianti rinnovabili, dall’altro il tutto viene vanificato dallo stallo ministeriale. Per tutelare davvero gli interessi nazionali e combattere la crisi climatica ribadiamo la nostra ferma opposizione alle trivellazioni nel Golfo di Napoli e di Salerno. Il Governo deve puntare sulle risorse come sole, vento, calore della terra, acqua velocizzando gli iter di autorizzazione degli impianti industriali a fonti rinnovabili e delle comunità energetiche.Le esperienze positive e le buone pratiche che abbiamo raccolto nel dossier sono la dimostrazione che le rinnovabili possono trasformare la Campania in un hub energetico del Sud Italia. Abbiamo- conclude Mariateresa Imparato di Legambiente Campania- tutti gli strumenti naturali, economici e infrastrutturali per vincere la sfida energetica e allo stesso tempo climatica e sociale.La Campania ha tutte le carte in regola per sviluppare un modello energetico rinnovabile che possa essere esportato e replicato.”
Comuni 100% Rinnovabili. Complessivamente sono 101 nella nostra regione i Comuni 100% Rinnovabili Elettrici quelli in cui la produzione delle fonti rinnovabili installate riesce a superare i fabbisogni elettrici dei cittadini residenti. In tutti i comuni è presente il fotovoltaico, che si conferma la tecnologia a maggiore diffusione territoriale proprio per la semplicità legata alla sua installazione. La maggior parte dei comuni, il 28,7% si trovano in Provincia di Salerno, seguita dalla Provincia di Avellino con il 24,8%. Terza la Provincia di Caserta con il 23.8% dei comuni e la Provincia di Benevento con il 19,8%. Fanalino di coda la Provincia di Napoli con il 3% dei comuni. Tra i primi dieci comuni da menzionare il comune di Campagna, in provincia di Salerno, che con il suo mix di 4 diverse tecnologie (mini-idrolettrico, eolico, solare fotovoltaico e biogas) può soddisfare completamente i fabbisogni energetici elettrici delle famiglie residenti. Si riporta, inoltre, il comune di Eboli, in provincia di Salerno, il cui mix comprende solare fotovoltaico, mini idroelettrico, biogas e biomasse solide.
Piccoli Comuni Rinnovabili. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha previsto, oltre alle risorse per impianti industriali, fondi di 2,2 miliardi di euro per i piccoli comuni, quelli con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti per lo sviluppo delle comunità energetiche con una potenza installata fino a 999 kW. Uno strumento che, se adeguatamente gestito dalle amministrazioni locali, può dar vita a numerose comunità energetiche locali che possono rendersi completamente autonome sul piano energetico elettrico. In Campania sono 335 i piccoli comuni, aree che vivono spesso uno spopolamento per la poca attrattività e la scarsità di servizi e che oggi possono beneficiare di questa preziosa opportunità per trasformarsi in comunità energetiche, attuando un diverso modello di produzione e consumo energetico. Qui, il potenziale di sviluppo appare più che mai immenso. Facendo due piccoli conti, infatti, e partendo dai fabbisogni energetici delle famiglie e dal potenziale di produzione elettrica di un impianto fotovoltaico (tecnologia a maggiore diffusione e distribuzione territoriale) sono ben 124 i piccoli comuni che, grazie all’installazione di questo strumento possono trasformarsi nelle prime vere realtà 100% rinnovabili elettriche. Una prima previsione che vede da qui ai prossimi anni il 25% dei nostri comuni indipendenti sotto il punto di vista elettrico, valore che può crescere ancora di più se si considera il potenziale del mix energetico dato da fonti diverse. Una previsione di calcolo che si può concretizzare sempre di più anche grazie alle nuove risorse che la Regione Campania ha stanziato con la Delibera di Giunta Regionale n. 451 del 01/09/2022 per la concessione di contributi a favore dei comuni campani con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti per la promozione della costituzione di “comunità energetiche rinnovabili e solidali”.
Nella presentazione dei dati Legambiente ha denunciato che sono ancora troppi gli investimenti in Campania sul comparto energetico delle fonti fossili: lo testimoniano gli interventi, tra potenziamenti e creazione di nuovi impianti termoelettrici, come la centrale di Sparanise (CE), il deposito GNL nel porto di Napoli e le due nuove istanze per la ricerca di idrocarburi. Investimenti che non vanno nella direzione della transizione ecologica ed energetica che la nostra regione merita e che rischiano di rallentare lo sviluppo e la crescita delle rinnovabili ancorandosi, ancora per lungo tempo, al modello energetico attuale.
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15 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Un progetto di responsabilità sociale, grazie al quale sarà data la possibilità ad alcuni ragazzi speciali di gestire la Matta Pizzeria: così è stata chiamata da chi l’ha voluta e cioè dalla piazza di Spaccio dei Libri la Scugnizzeria. Un progetto che sarà realizzato grazie ai fondi dell’azienda Facile Ristrutturare. Questo, ma non solo, è “Facile Sognare”, che coinvolge realtà come la onlus Every Child is my Child e lo street artist Jorit oltre alla stessa Scugnizzeria con sede nella Cooperativa Prima Casa di via Circumvallazione Esterna 20/A nel territorio di Melito di Napoli, confinante con il quartiere napoletano di Scampia dove sorgerà anche la Matta Pizzeria, e all’impegno economico tutt’altro che banale di Facile Ristrutturare. La conferenza stampa di presentazione del percorso questa mattina proprio dove sorge la Scugnizzeria.
La Matta Pizzeria A essere protagonisti de La Matta Pizzeria saranno, a partire dalla prossima primavera, 5 ragazzi del centro diurno di salute mentale di Scampia Gatta Blu. Prima però all’interno del locale di via Circumvallazione Esterna saranno necessari lavori ed è qui che entra in gioco Facile Ristrutturare, già impegnata in altri progetti sociali a Roma e Milano, che metterà a disposizione 100.000 euro per il riammodernamento degli ambienti. Il ceo di Facile Ristrutturare è Giovanni Amato, nato e cresciuto a Scampia: «Sono ritornato dopo vent’anni qui e sono stati fatti dei passi in avanti a Scampia ci sono tante associazioni che vogliono rendere più vivibile il quartiere sostituendosi anche a quello che hanno sempre fatto le parrocchie, ma queste associazioni da sole non ce la fanno e quindi c’è bisogno di un contributo che le aiuti. Mi sono innamorato del progetto Facile Sognare e ho deciso di dare un apporto come fatto in altri contesti a Roma e Milano». Every Child My Child, onlus nata dal 2017 dell’attrice Anna Foglietta per tutelare i diritti dell’infanzia, sarà protagonista del progetto, dando vita a un presidio per i bambini: «Abbiamo deciso di aderire al progetto di Facile Ristrutturare, che ci ha garantito la ristrutturazione di altre realtà a Roma e a Milano; e ora eccoci a Napoli. La Scugnizzeria e la Matta Pizzeria sono realtà importanti da supportare e sostenere». Foglietta, poi, promette: «Sarò lì per il workshop del 6 dicembre, sogniamo insieme che ce n’è bisogno».
Rosario Esposito La Rossa «La cosa che fa la differenza è la multidisciplinarietà» afferma il fondatore della piazza di Spaccio dei Libri la Scugnizzeria Rosario Esposito La Rossa, che aggiunge altri dettagli sul progetto: «Da un lato la pizzeria Matta la mattina sarà un laboratorio di panificazione per la scuola, un’arte bianca che si contrapporrà all’arte nera che facciamo con la tipografia dell’Ospedale dei Libri e quindi le scuole lavoreranno su questi due fronti. All’interno del laboratorio avremo una macina con cui lavorare con dei grani antichi». Il nome Matta Pizzeria non è casuale. Esposito La Rossa spiega: «L’abbiamo chiamata così anche perché la Matta è la carta napoletana che può trasformarsi in tutto. L’obiettivo è creare lavoro sul territorio e poi creare spazi laboratoriali e potremo farlo grazie all’unione con Facile Ristrutturare». In questi anni, dice con orgoglio Rosario Esposito La Rossa, La Scugnizzeria (spazio dedicato ad Antonio Landieri, cugino di La Rossa e vittima innocente di camorra nella prima sanguinosa faida di Scampia del 2004-2005) «non è più solo una realtà di Scampia, ma è conosciuta in tutt’Italia. Del corso di recitazione soltanto che ha 80 ragazzi, soltanto il 30% viene dal quartiere. In 4 anni siamo passati da uno spazio da 40 metri quadri a uno di 400 metri quadri, con Equobar, 100 autori all’anno e ospedale dei libri. Vorremmo essere un punto di riferimento per l’intera area Nord di Napoli». Anche lo street artist Jorit, che ha realizzato nella vicina Scampia i murales di Pier Paolo Pasolini, Angela Davis e Fabrizio De Andrè, avrà un ruolo nel progetto esprimendo ancora una volta il suo talento.
di Antonio Sabbatino
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15 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Diritti umani e anticorruzione, il modello Ercolano preso come riferimento dalle Nazioni Unite. Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale dell’Anci, partecipa a Ginevra all’incontro dal titolo “Sindaci, Diritti Umani e Revisione Periodica Universale delle Nazioni Unite”.
Dopo l’esperienza americana dello scorso giugno, nell’ambito del programma “International Visitor Leadership Program” (IVLP) del Dipartimento di Stato Usa, Ciro Buonajuto ora riceve l’invito presso le Nazioni Unite. “Negli Stati Uniti ho avuto la possibilità – spiega l’esponente di Italia Viva – di confrontarmi e di raccontare il nostro impegno in favore della democrazia e contro la corruzione, ora invece racconteremo alle Nazioni Unite a Ginevra quello che è il modello Ercolano”.
“Sono davvero onorato di poter rappresentare l’Italia ed Ercolano a questa sessione della Revisione Periodica Universale organizzata dal Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU. Un riconoscimento prestigioso che conferma che siamo sulla strada giusta, che per garantire libertà e sicurezza dobbiamo continuare ad investire in cultura, perché l’istruzione è l’arma più potente che abbiamo a disposizione per migliorare la qualità della vita nei nostri territori” – conclude il primo cittadino.
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15 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
È l’antichissima Nola, ad appena una ventina di chilometri da Napoli, l’ultima città in ordine di tempo a veder sorgere un Mercato della Terra di Slow Food: l’inaugurazione è prevista nella mattinata di domenica 20 novembre. Il mercato, che si replicherà ogni terza domenica del mese tra le 9 e le 13, si svolge nel parco di Villa comunale, in piazza Ferrovia.
L’appuntamento mercatale di Nola, per la verità, esiste già da circa un anno, ma soltanto ora ottiene il riconoscimento come Mercato della Terra. Entrare a far parte della rete internazionale di Slow Food, che comprende quasi 90 mercati in 28 Paesi del mondo, significa sposare una filosofia che va oltre all’offerta di alimenti sani, gustosi e a filiera corta. I Mercati della Terra di Slow Food sono infatti luoghi dove, attraverso l’incontro tra produttori e clienti, si costruisce una comunità e si fa educazione alimentare e ambientale.
«L’aspetto familiare dei Mercati della Terra è molto importante – spiega Raffaele Roberto, fiduciario della Condotta Slow Food Agro Nolano che ha promosso l’avvio del Mercato della Terra – e perciò sono grato ai soci della Condotta e ai produttori che, con entusiasmo, hanno risposto all’appello; un ringraziamento va naturalmente anche alle amministrazioni comunali di Nola, quella in carica e quella precedente, che hanno avuto il merito di credere nel progetto. Dopo un anno di sperimentazione, per così dire, entriamo con soddisfazione nella famiglia dei mercati di Slow Food».
Chi deciderà di far la spesa al mercato di Nola troverà una decina di espositori fissi che proporranno frutta, verdura e conserve, pane, farina e prodotti di pasticceria, latte, salumi, uova e formaggi sia vaccini sia ovini, e poi ancora miele, marmellate, succhi di frutta. A loro, ogni mese si aggiungeranno altri produttori a rotazione. «Di certo i clienti potranno conoscere e acquistare i due Presìdi Slow Food della nostra zona, cioè la papaccella napoletana e la torzella riccia» continua Raffaele Roberto. La prima è una varietà di peperone dai frutti carnosi e molto saporiti, ideale per le conserve tradizionali sottaceto oppure sottolio e ingrediente tipico dei pranzi natalizi. La torzella, invece, è un tipo di cavolo dalle origini antichissime: risale a oltre quattromila anni fa.
Spesso e volentieri il Mercato della Terra di Nola ospiterà anche laboratori e degustazioni: il primo sarà già a dicembre, con un appuntamento dedicato all’olio novello. Ma, edizione dopo edizione, ci sarà modo anche di approfondire il tema dei grani antichi e dei mieli, tanto per citarne due. «Storicamente il nostro territorio ha avuto una vocazione fortemente agricola che è andata parzialmente perdendosi anche per via dell’insediamento di alcune strutture che hanno sottratto terreno all’agricoltura – conclude il fiduciario –. Eppure ancora oggi molte persone conservano lembi di terra e si tramandano semi di varietà rare e speciali: ben venga, quindi, un mercato contadino!».
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15 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
È curata da Ferdinando Sorrentino la Biennale Internazionale di Scultura “Citta di Lauro”, che si svolgerà a dicembre nella suggestiva cornice di Palazzo Pignatelli a Lauro (in provincia di Avellino).
L’iniziativa si terrà dal 10 al 19 dicembre. Per l’inaugurazione l’appuntamento è il 10 dicembre alle 18, con la partecipazione dello stilista Gianni Molaro. Nei giorni successivi all’inaugurazione, gli orari di apertura della Biennale saranno dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18.
“Sarà un evento imperdibile all’insegna dell’arte scultorea, pittorica e fotografica, ma soprattutto sarà una giornata dedicata all’arte in ogni sua forma di espressione – afferma il curatore Ferdinando Sorrentino – la Biennale nasce con l’obiettivo di riportare l’arte figurativa al suo massimo splendore, anche per questo è stata scelta Lauro, città ricca di arte e cultura”.
L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale diretta dal sindaco Sergio Rossano Boglione, con il coordinamento dell’assessore alle associazioni e volontariato Ilaria Aschettino: decine gli artisti che parteciperanno, pittori e scultori che si stanno facendo largo nel mondo dell’arte contemporanea.
“Oltre che al sindaco Boglione e a tutta l’amministrazione, il mio grazie va a Gianni Molaro che sarà nostro atteso ospite, al direttore del museo di Santa Maria la Nova Giuseppe Reale, al vicepresidente dell’associazione culturale “NON ME NE VADO”, Carmine Maturanza, alla Fonderia Nolana, al DAMA – Dapnhe Museum Art di Luigi Di Vaia, all’associazione culturale “Fenice in Pigiama” di Mariachiara Leone”, conclude Sorrentino.
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