28 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Sono tante, tantissime le “panchine rosse”, simbolo della lotta alla violenza sulle donne e la discriminazione di genere in tutta Italia. Vengono inaugurate spesso il 25 novembre, quando si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne. Sono tutte di alto valore simbolico, ma non tutte hanno la stessa storia. Quella di Sant’Anastasia, per esempio, ha una origine particolare. E non perché sia diversa dalle altre, ma perché è nata da un’idea di altre donne. Donne per le donne. Si tratta di Maria e Giuliana Ariola, titolari della M&T boutique, che hanno promosso la nascita della panchina davanti al loro negozio di via Mario De Rosa. Il loro è un negozio di abbigliamento tutto al femminile e quello della panchina rossa è sembrato un gesto di solidarietà spontaneo. Nella boutique le donne sono di casa: con le loro storie, i loro problemi, le speranze e i sogni. Donne fortunate e meno fortunate che condividono il piacere del ben vestire. Ed è per questo che per Maria e Giuliana “l’adozione” della panchina rossa a Sant’Anastasia è diventato un percorso naturale, una forma di condivisione che va ben oltre il simbolo. L’iniziativa è stata organizzata con l’amministrazione comunale e, in particolare, con l’assessorato alle politiche sociali guidato da Cettina Ciliberti.
di Francesco Gravetti
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28 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Venerdì 2 dicembre, dalle ore 14:00 alle ore 18:00 a Napoli, Palazzo Gravina, via Monteoliveto, 3 – Aula Gioffredo si svolgerà il convegno organizzato dal D.I.A.R.C. Università di Napoli Federico II in collaborazione con Ordine Architetti di Napoli e Provincia e Associazione Pubblici Giardini e Associazione Nazionale Imprese di Difesa e tutela Ambientale.
Sarà l’occasione per affrontare alcune tematiche legate al verde urbano, dalla pianificazione alla progettazione, dalla gestione al confronto con la cittadinanza.
A fronte del ruolo fondamentale del verde urbano (parchi e giardini, aree attrezzate, verde decorativo e monumentale, verde sportivo, verde di arredo stradale e aiuole, esemplari arborei isolati e filari alberati) per la salute dei cittadini, per la vivibilità delle città e per la resilienza ai cambiamenti climatici, nel corso dell’incontro tecnico verranno illustrate le strategie adottate da alcune amministrazioni locali per redigere il proprio piano del verde o i criteri più aggiornati per dare corso ad una progettazione che sia rispettosa delle linee guida nazionali; ma anche le migliori strategie e conoscenze da adottare per poter gestire al meglio il patrimonio verde delle citta, condividendo le scelte, attraverso percorsi di partecipazione, con i cittadini.
Saranno pertanto illustrate e messe a confronto le esperienze di diverse città italiane (Napoli, Torino, Bologna, Mantova, Padova, Prato, Frosinone, Roma) sulle tematiche legate ad uno dei più importanti patrimoni urbani.
Si sottolinea l’interesse del D.I.A.R.C. Università di Napoli Federico II ad ospitare e contribuire al successo dell’iniziativa poiché è diventato necessario cambiare i paradigmi dell’architettura e dell’urbanistica nella direzione del risanamento ambientale e della riqualificazione paesaggistica dei territori e delle città. In questo campo il ruolo degli uffici preposti alla gestione e alla manutenzione del verde urbano in particolare diviene strategico e complesso. Con estremo interesse il D.I.A.R.C., Università di Napoli Federico II nel formare le nuove figure di progettisti, accoglie questa iniziativa rivolta a far comprendere come un buon progetto prelude a una buona gestione e manutenzione di frammenti di natura nei corpi delle città.
Comitato scientifico: Giulia Agrelli, Giuseppe Bruno, Emma Buondonno, Emanuela Coppola
Se ne discuterà con:
LAURA LIETO
Vicesindaco e Assessore all’urbanistica del Comune di Napoli
MICHELANGELO RUSSO
Direttore del D.I.A.R.C. – Università Federico II di Napoli
EMMA BUONDONNO
Ordine Architetti di Napoli e Provincia
Assessore all’ Urbanistica, Governo del Territorio, Pianificazione e PUC, Mobilità del Comune di Avellino
VINCENZO SANTAGADA
Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli
LUIGI CARBONE
Presidente Commissione Cultura del Comune di Napoli
FIORELLA SAGGESE
Presidente della commissione Salute e Verde del Comune di Napoli
ROBERTO DIOLAITI
Presidente Associazione Pubblici Giardini
Direttore del settore Ambiente e Verde del Comune di Bologna fino al 31 gennaio 2022
Il “Piano del verde” del Comune di Bologna
TERESA BASTIA
Dirigente del Servizio Verde della Città di Napoli
Il “Coordinamento del Tavolo Tecnico per il verde” del Comune di Napoli
CLAUDIA BERTOLOTTO
Dirigente Divisione Verde e Parchi, Dipartimento Grandi Opere Infrastrutture e Mobilità, Comune di Torino
Il “Piano del verde” del Comune di Torino
GIUSEPPE SARRACINO
Funzionario Settore Ambiente del Comune Frosinone – Delegato Regione Lazio dell’Associazione Pubblici Giardini
Il “Regolamento del verde” quale strumento di gestione e cura del patrimonio vegetale
MARCELLA GHIDONI
Funzionaria settore LLPP Comune di Mantova – Vice delegata Regione Lombardia dell’Associazione Pubblici Giardini
Applicazione dei CAM per la realizzazione e gestione del verde pubblico
CIRO DEGLI INNOCENTI
Dirigente Comune di Padova – Segretario nazionale dell’Associazione Pubblici Giardini
Il “Piano delle alberature” del Comune di Padova
PAOLO BELLOCCI
Funzionario Comune di Prato – Delegato Regione Toscana dell’Associazione Pubblici Giardini
Il “Piano della gestione del rischio delle alberature”
FRANCESCO MESSINA
Funzionario Dipartimento Ambiente Roma Capitale
La gestione delle emergenze fitosanitarie degli alberi
ALBERTO PATRUNO
Segretario ASSO.IMPRE.DI.A.- Associazione nazionale Imprese di difesa e tutela Ambientale
Appalti nel verde pubblico con criteri di qualità e con l’applicazione dei CAM
Modererà il confronto
EMANUELA COPPOLA
Ricercatrice di Urbanistica dell’Università Federico II
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28 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
“Diritti dei detenuti” è il titolo di un convegno organizzato dagli studenti dell’associazione studentesca “IUS – Innovazione Universitaria Studentesca” che si terrà mercoledì 30 novembre 2022, a partire dalle 15.30, nell’Aula “Amirante” del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, in via Porta di Massa 32.
Il convegno, introdotto da Emanuela Esposito Vulgo Gigante, presidente IUS e consigliera di Ateneo e moderato da Clara Giurato, consigliere del dipartimento di Giurisprudenza, si pone l’obiettivo di analizzare le modalità d’esercizio dei diritti della persona – con particolare attenzione al diritto allo studio e alla libertà religiosa – all’interno delle carceri.
L’incontro vedrà come relatori la professoressa Francesca De Rosa, docente di Storia della Giustizia della Federico II, che analizzerà l’evoluzione delle carceri e dei diritti dei detenuti da un punto di vista storico-giuridico. La tutela del diritto di libertà religiosa negli istituti di detenzione e pena sarà trattato dalla professoressa Maria d’Arienzo, ordinaria di diritto Ecclesiastico e membro della Commissione interministeriale per le intese con le Confessioni religiose. Seguirà l’intervento di don Franco Esposito, direttore dell’ufficio pastorale carceraria e cappellano presso il Carcere di Poggioreale, che illustrerà, invece, la garanzia dell’assistenza spirituale nei medesimi istituti.
A seguite la relazione della dottoressa Maria Luisa Palma, direttore della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, che illustrerà le funzioni e l’organizzazione del carcere. La sua presenza, inoltre, risulta fondamentale per comprendere il funzionamento dell’istituto che sarà successivamente visitato, il 15 dicembre 2022, da alcuni studenti della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Al meeting relazionerà anche il professor Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti della Regione Campania, che da sempre propone iniziative a favore della rieducazione dei detenuti.
Ci sarà inoltre l’intervento del dottor Carmelo Musumeci, ex detenuto e plurilaureato durante il periodo di detenzione, il quale condividerà la sua esperienza di studente all’interno del carcere e di come lo studio abbia inciso sul percorso riabilitativo.
Il convegno sarà chiuso da Claudia Casotti, studentessa della facoltà di Giurisprudenza e membro dell’Associazione università IUS.
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28 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Sono trascorsi pochi giorni dalla conclusione della Cop27, in Egitto, e sembra già svanita l’attenzione sul tema del cambiamento climatico, nonostante l’ennesimo, atteso, deludente risultato. Ancora una volta, le speranze di un futuro sostenibile sono state affidate a questa Conferenza sul clima dalle nuove generazioni del Pianeta, costrette ad assistere al disfacimento di ogni certezza sull’esistenza di un futuro. Certezza avuta di diritto, generazione dopo generazione, fin dall’alba dei tempi. Dopo quasi un trentennio di Cop, i progressi verso un mondo sostenibile, libero da emissioni climalteranti, sono tutt’altro che tangibili. Nel 2021, le emissioni sono aumentate del 6%: in un solo anno sono state liberate nell’atmosfera 36,3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica di matrice antropogenica. La produzione di CO2 è in costante aumento su scala globale e lo sarà almeno fino al 2025, nonostante gli allarmanti moniti dell’intera comunità scientifica. Già nel 2019, secondo il Bulletin of Science, Technology & Society, il 100% degli scienziati concordava sul fatto che i cambiamenti climatici sono causati dalle attività umane. Basterebbe questo per armare la coscienza collettiva dei popoli, forzare la mano alle loro rappresentanze politiche e vincere una volta per tutte la battaglia per salvare il Pianeta da noi stessi. Ma non è così.
Inaspettatamente assistiamo ad un fenomeno in preoccupante aumento. Vengono chiamati eco-scettici o più semplicemente negazionisti del clima, sono revisionisti della verità scientifica, sedicenti divulgatori e influencer, personaggi politici legati alle lobbies del fossile e comuni cittadini. Perlopiù sono ignoranti in materia di cambiamenti climatici. Dopo 30 anni di appelli alle coscienze, come risultato di 27 Conference of the Parties, lo scetticismo sull’esistenza del problema climatico cresce quattro volte più velocemente, rispetto al sostegno all’azione climatica. Questo è quanto raccontano le interazioni social, analizzate in uno studio pubblicato sulla rivista Nature, che prende in esame il traffico dati su Twitter dal 2015, anno della Cop21, alla Cop26 del 2021. Megafoni digitali di teorie climate-contrarian, i nuovi negazionisti alimentano l’incertezza attraverso la disinformazione, facendo leva su sentimenti antiscientifici e teorie complottiste. Si rivolgono spesso ad una platea poco colta e più facilmente influenzabile, alla quale poter spacciare persino la mancanza di evidenza diretta come una prova. Fu proprio l’allora uomo più potente del Mondo, il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, a dire: “Ci servirebbe un po’ di quel cambiamento climatico. A New York si gela!”. Non sorprende, quindi, sapere che, secondo i dati dello studio “Growing polarization around climate change on social media”, gran parte degli account in questione appartengano a utenti di estrema destra, spesso associati anche alla diffusione di teorie complottiste sul COVID-19 e delle più svariate congetture cospirazioniste come QAnon. La realtà è che la complessità (scientifica) del racconto delle cause e degli effetti del cambiamento climatico, poco si adatta alle modalità comunicative dell’epoca digitale, dell’ipercomunicazione passiva e superficiale, che domina i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione. Così, schiere di individui, senza alcuna competenza in materia, giocando sulla mancanza di un dovuto e necessario approfondimento, delegittimano una complessa e articolata verità scientifica, frutto di decenni di lavoro da parte di migliaia di studiosi di tutto il Mondo; ancor peggio, ancor più numerose schiere danno loro retta. Viene subito alla mente ciò che disse il Premio Nobel Umberto Eco parlando ai giornalisti durante la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Comunicazione e Cultura dei media: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli.”
Poco importano le testimonianze di chi è sopravvissuto a cinque o a sei anni di siccità, di chi ha perso la casa e la famiglia sotto tre metri di acqua, come poco importa degli appelli degli abitanti di Kiribati, che stanno vedendo la loro Nazione inabissarsi nell’Oceano; la negazione batte pure l’evidenza. Negare, sicuramente, risulterà più semplice e meno gravoso di accettare l’esistenza di un problema, che necessita impegno e dedizione, e che rappresenta ad oggi la più grande sfida che l’uomo abbia mai dovuto affrontare per la sua sopravvivenza. La lotta all’ignoranza.
di Valerio Orfeo
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28 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Il libro è un’arma potente, leggere può diventare un infallibile strumento di autodifesa. E’ nel nome della cultura e della difesa dei diritti delle donne che il Comune di Mugnano di Napoli, attraverso l’iniziativa della presidente della Commissione Pari Opportunità Daniela Puzone, ha avviato il progetto di ‘prima biblioteca di genere’ della Campania.
Il primo mattoncino è stato apposto nella data simbolo del 25 novembre, dedicata in tutto il mondo alle iniziative per l’eliminazione della violenza contro le donne. In occasione di quella giornata, la Commissione presieduta da Puzone, in collaborazione con la libreria L’Acrobata e l’associazione Dedalus, ha chiesto di donare o contribuire a donare un libro. Non un libro qualunque, ma un libro «scelto e pensato con cura» che verrà regalato al Centro antiviolenza Kintsugi, che sorge in un bene confiscato alla criminalità, per dare vita alla prima biblioteca di genere.
L’idea che parte dal Comune di Mugnano di Napoli rientra anche nel progetto nazionale «Costruiamo gentilezza» che suggerisce e sponsorizza pratiche gentile con l’ambizioso obiettivo di renderle unico modello di confronto tra le persone entro il 2036.
«Come Presidente della Commissione pari opportunità – ha dichiarato Daniela Puzone – ho fortemente voluto questa iniziativa, sostenuta e condivisa da tutti i membri e dall’amministrazione comunale nella persona del sindaco – che ringrazio. La cultura e la cultura della gentilezza per contrastare ogni forma di violenza, per combattere la violenza sulle donne. Questa buona pratica di gentilezza è frutto di una proficua sinergia tra Istituzioni, Centro antiviolenza, operatrici del mondo della cultura – libreria l’Acrobata e cittadinanza: è dalle sinergie che fioriscono le progettualità più belle».
di Bianca Bianco
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25 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
E’ nelle librerie il volume “,”Favolette”, un progetto speciale a cura della Fondazione Giancarlo Siani Onlus e di Feltrinelli Editore, un testo di narrativa per ragazzi. Il libro è il risultato dell’inventiva e della creatività di otto grandi scrittori italiani: Viola Ardone, Maurizio De Giovanni, Chiara Gamberale, Lorenzo Marone, Davide Morosinotto, Valeria Parrella, Silvio Perrella, Fabio Stassi. Un libro magico, corredato dalle illustrazioni di Francesca Carabelli, nato con l’obiettivo di raggiungere quanti più bambini possibile, poiché per ogni copia acquistata ne verrà donata una ai più importanti ospedali pediatrici in Italia.
Il libro è stato presentato domenica 20 novembre, in occasione della Giornata Mondiale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, alle Officine San Carlo di Vigliena, all’evento hanno preso parte gli autori Maurizio De Giovanni e Lorenzo Marone, gli attori Marco D’Amore e Cristina Donadio. Presente Paolo Siani in rappresentanza della Fondazione intitolata al giornalista vittima innocente della camorra, a moderare l’incontro Titti Marrone.
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