«No all’Autonomia differenziata», Arci Campania aderisce a proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare

«Fermiamo la secessione dei ricchi!». Con questo slogan Arci Campania invita a firmare la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale che ha l’obiettivo di bloccare l’attuale disegno di legge del ministro leghista Calderoli sull’Autonomia differenziata e puntare a una riforma mirata del titolo V della Costituzione, orientata a correggere errori manifesti ed a prevenire possibili danni ulteriori.

Spiegano i promotori: «Il disegno di legge del ministro leghista Calderoli sull’Autonomia differenziata propone un regionalismo che non tiene conto delle differenze esistenti nel Paese e del divario di ricchezza, infrastrutture e servizi che costringe tantissimi cittadini, prevalentemente del Sud, ad una qualità della vita nettamente inferiore rispetto a quelli delle aree più sviluppate del centro e nord Italia. Non è accettabile che diritti fondamentali, scuola, sanità e prestazioni sociali vengano differenziate a seconda della disponibilità di risorse delle diverse regioni e a danno delle aree più deboli e in difficoltà del Paese».

Di qui l’invito a firmare la proposta di legge costituzionale che si concentra su tre punti essenziali sono tre: la riscrittura dell’art. 116.3; la rivisitazione dell’art. 117, con lo spostamento di alcune materie dalla potestà concorrente a quella esclusiva dello Stato; la introduzione di una supremacy clause della legge statale.

Chi vuole aderire, può firmare con lo spid a questo link http://www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it/raccolta-firme-proposta-di-legge/

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Assistenza domiciliare agli anziani malati e soli, il nuovo progetto di VIDAS

Oggi in Italia sono oltre 1.800.000 i malati Cronici Complessi Fragili. Persone in maggioranza anziane, colpite da una o più patologie croniche, che hanno un quadro clinico tendenzialmente stabile ma necessitano di un monitoraggio medico assistenziale costante. Un numero destinato a crescere sempre di più a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’impoverimento del contesto socioeconomico.

A queste persone, VIDAS – organizzazione che da 40 anni si prende cura dei malati inguaribili e delle loro famiglie – ha deciso di offrire un servizio di assistenza domiciliare gratuito garantito da micro équipe composte da medico e infermiere reperibili 7 giorni su 7, 24 ore su 24, e all’occorrenza da operatori socio sanitari e fisioterapisti.

Per sostenere questo servizio, avviato in forma sperimentale a Milano e nell’hinterland con l’obiettivo di assistere fino a 200 pazienti in questo primo anno, VIDAS lancia la campagna con numerazione solidale 45583 attiva dal 15 gennaio al 4 febbraio 2023 #malatinvisibili.

L’emergenza COVID-19 ha evidenziato, in tutta la sua drammaticità, l’urgente bisogno sul territorio di una rete domiciliare integrata di professionisti sociosanitari a servizio dei malati Cronici Complessi Fragili. Per loro, infatti, il ricovero e le riammissioni in ospedale, spesso con passaggio dal Pronto Soccorso, possono costituire fattori di rischio importanti.

Il progetto sperimentale di VIDAS dedicato a questa popolazione di malati si basa sulla costruzione di una rete composta in primo luogo dall’ospedale, che invia a VIDAS i pazienti dimessi ma eleggibili a ricevere cure domiciliari a bassa intensità da parte delle micro équipe. Centrale anche la collaborazione con i Medici di Medicina Generale (MMG) unita alla disponibilità di specialisti di branca per consulenze specifiche, anche grazie all’ausilio della telemedicina. A tutto questo si aggiunge il prezioso supporto di volontari esperti nella relazione di aiuto.

Con questo progetto VIDAS mette disposizione la propria forza organizzativa e la propria competenza nell’assistenza domiciliare, maturate in 40 anni di cure palliative offerte a più di 39.000 malati, per rispondere con efficacia ai crescenti bisogni legati alla cronicità – afferma Ferruccio de Bortoli, presidente di VIDASL’auspicio è che questo modello di integrazione possa essere replicato a livello nazionale per migliorare la qualità di vita di pazienti e caregiver e rispondere con efficacia non solo al loro bisogno di cura ma anche di ascolto e vicinanza. Perché anche se esistono malattie inguaribili, le persone sono sempre curabili.

La campagna è stata realizzata grazie al contributo di Margherita Buy e Ludovico Einaudi, che hanno prestato gratuitamente la loro voce e musica. VIDAS può contare inoltre sul sostegno di testimonial vicini al suo operato, tra gli altri: Caterina Caselli, Ale e Franz, Cristiana Capotondi, Massimo Gramellini, Petra Loreggian, Saturnino Celani.

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Spazio alle associazioni e al volontariato: l’iniziativa di Rainbow Diversamente Radio

Spot dai 30 secondi a un minuto, gratis per tutte le associazioni, in modo da far conoscere il volontariato e le varie attività che gravitano intorno a questo mondo. È l’iniziativa di Rainbow Diversamente Radio, che si rivolge a tutte le associazioni e in particolare a quelle della Città Metropolitana di Napoli. Il network garantisce passaggi spot, inserimenti nei vari podcast della web radio, visibilità sui social, scambi banner: è sufficiente inviare una email a diversamenteradio@libero.it o contattare il network su facebook o instagram per ricevere maggiori informazioni sull’iniziativa

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Il presepe “dell’Esercito” nell’ospedale di Padre Pio: così vince la solidarietà

Il presepe secondo lo scrittore Fabrizio Carmagna «…non è il simbolo della nostra civiltà. Ne è la più aspra critica. E’ il luogo dove ci sono ancora compassione, accoglienza, comunità. E’ il luogo dove egoismo e intolleranza sono banditi». Migliore aforisma per descrivere la storia e la bellezza dei presepi non poteva esserci. Il presepe che nei giorni di festa ha trovato spazio nelle case di molti credenti è riconosciuto come la fedele rappresentazione della sacra famiglia e della nascita di Gesù Cristo e per i più credenti rappresenta la rinascita nella fede cattolica. A Napoli, la tradizione nel tempo ha contestualizzato il presepe alla vita quotidiana fino a trasformarla in una vera e propria arte, quella presepiale, nata nel ‘700 ed apprezzata dai tanti turisti che in questi giorni hanno invaso Napoli e San Gregorio Armeno proprio per toccare con mano la bellezza dei pastori curati nei minimi dettagli e dei personaggi che, da queste parti, vengono rappresentati e rapportati alla dimensione presepiale. Questa passione molto diffusa nel napoletano ha contagiato sin da piccolo anche un ufficiale dell’Esercito Italiano, il tenente colonnello Vincenzo Sposito il quale, proprio a Napoli mosse i primi passi della sua carriera militare presso la Scuola Militare Nunziatella (uno degli istituti di formazione più antico d’Europa fondato nel 1787 da Ferdinando di Borbone) e proprio nella città partenopea da adolescente iniziò ad apprezzare l’arte presepiale. Una passione trasmessa da amici di famiglia che ha sapientemente e segretamente coltivato nel tempo e che recentemente lo ha visto protagonista di una bellissima iniziativa di beneficenza. Tutto nasce nell’ambito lavorativo quando alcuni commilitoni scoprono dei piccoli presepi realizzati da Sposito nel tempo libero, delle vere e proprie perle di rara bellezza che lasciano incantato chiunque le ammiri. Da qui l’idea di realizzare un’opera per raccogliere fondi a favore dei bambini degenti nel reparto di oncologia pediatrica dell’Ospedale Casa del Sollievo di Padre Pio in San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia.

L’idea piace e coinvolge tanti militari dell’Esercito Italiano che spontaneamente sostengono l’iniziativa di Vincenzo Sposito. In silenzio e con il rispetto che contraddistingue il mondo militare parte una vera e propria gara di solidarietà che raggiunge anche i militari all’estero tra questi il Ten.Col. Dino Pirina (anch’egli ex allievo della Nunziatella) di stanza in Turchia. Il cuore e la generosità dei Soldati italiani sono state delle virtù sempre apprezzate in qualsiasi epoca e circostanza ed anche in questo caso queste nobili virtù sono emerse: i due ufficiali decidono di donare l’opera di Vincenzo Sposito al nosocomio foggiano, l’iniziativa viene accolta con il favore e gratitudine dal direttore amministrativo della Casa di Sollievo e della Sofferenza di San Giovanni Rotondo,  il dott. Michele Giuliani. Il presepe dei “soldati dell’Esercito” alberga tra quelle stanze in cui il dolore e la sofferenza dei piccoli degenti sono la quotidianità, con la speranza che quest’opera possa portare quel messaggio di fede che il presepe da sempre tramanda e possa lenire l’angoscia di chi affronta la malattia.

di Genny Galantuomo

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Ecosistema Scuola: l’indagine di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi

In Campania sette edifici su dieci non dispongono ancora del certificato di collaudo statico (70%), otto su dieci manca quello di agibilità (82%), migliore la situazione per la prevenzione incendi (57%). Gli edifici scolastici posti in zona sismica 1 sono il 19%, tra questi nessuno risulta progettato o adeguato alla normativa tecnica di costruzione antisismica, quelli in zona sismica 2 sono il 80% anche qui nessuno progettato o adeguato alla normativa. Sul fronte manutenzione straordinaria gli edifici in cui si è intervenuti negli ultimi 5 anni sono il 60%, tuttavia non si è riusciti a soddisfare tutte le necessità visto che il 66% richiede interventi urgenti. La sicurezza non abita ancora nelle scuole campane. È quanto denuncia Legambiente con la XXII edizione di Ecosistema Scuola in cui fa il punto, con dati riferiti al 2021, sullo stato di salute di 99 edifici scolastici di tre capoluoghi di provincia( Avellino-Benevento e Salerno) – tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado – frequentati da una popolazione di oltre 20mila studenti.

“Saranno 216 le scuole nuove previste dal PNRR, finanziate con 1 miliardo e 189 milioni di cui il 42,4% destinati al Mezzogiorno, con l’obiettivo di avere plessi più innovativi, sostenibili, sicuri e inclusivi. Una nuova generazione di scuole- commenta Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania- che faranno la differenza qualitativa, se saranno capaci di rispondere anche ai bisogni educativi e sociali oltre che di sostenibilità strutturale e gestionale di quelle realtà più a rischio povertà educativa. Il grande nodo rimane, la qualità diffusa delle scuole che, dall’osservatorio privilegiato dei 22 anni della nostra indagine, vede pochi e lenti miglioramenti che rischiano, in assenza di interventi diffusi e rapidi, di non superare mai il cronico stato di emergenza. Il caro energia, entrato prepotentemente in campo in questi anni, rende la questione storica dell’efficientamento degli edifici scolastici ancora più urgente: uno dei principali cantieri di edilizia pubblica non più rinviabili come dimostra la nostra indagine dove solo 15 edifici sui 99 monitorati utilizzano fonti di energia rinnovabile.”

Entrando nel dettaglio dell’indagine di Legambiente lievemente in crescita gli edifici in cui sono state effettuate le indagini diagnostiche dei solai negli ultimi cinque anni (33%) mentre solo in otto edifici sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza dei solai. Dati ancora insufficienti visto che parliamo di un intervento di fondamentale importanza per prevenire fenomeni di crollo, principale motivo di incidente e di pericolo per la vita di studenti, docenti e personale scolastico. Sul fronte manutenzione straordinaria gli edifici in cui si è intervenuti negli ultimi 5 anni sono il 60%, tuttavia non si è riusciti a soddisfare tutte le necessità visto che il 66% richiede interventi urgenti. Negli ultimi anni sono stati stanziati diversi fondi per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici, al fine di rendere le scuole meno energivore e implementare la produzione di energia da rinnovabili ma nei 99 edifici monitorati nessuno presenta la certificazione energetica. E i risultati sono critici visto che solo il 15% delle scuole indagate utilizzano impianti di energia rinnovabile Seppure tutte le scuole dovrebbero disporre di palestre e impianti sportivi di base, oltre alla piena utilizzazione degli impianti da parte della collettività, i dati rilevati ci restituiscono una fotografia diversa. Gli edifici con impianti per lo sport (palestre, campi esterni, ecc.) sono il 48%. Le scuole con impianti aperti in orario extrascolastico sono solo il 59%. Gli edifici scolastici con servizio di mensa scolastica sono il 23% .Dove presente, il servizio di mensa scolastica mostra situazioni di eccellenza. Il 100% dei Comuni prevede nei bandi di appalto la stagionalità degli alimenti e l’inserimento di menù alternativi per motivi religiosi e culturali, e la somministrazione di pasti biologici, criteri ecologici nelle procedure di acquisto (GPP); Rispetto ai pasti somministrati, la media di biologico nei pasti è del 90%; tutte le mense privilegiano prodotti a Km0, sono il 53% quelle in cui vengono serviti pasti con prodotti IGP, DOP

Interventi e Speciali Fondi Covid: con gli interventi previsti con gli speciali Fondi Covid per realizzare nuove aule, potenziare i trasporti e la rete internet, nei tre capoluoghi di provincia sono 13 le aule realizzate nel 2021, di cui 8 nuove e 5 recuperate da spazi precedentemente non utilizzati. Il 100% dei comuni ha adottato misure specifiche garantendo il trasporto scolastico gratuito.

“Come raccontiamo in Ecosistema Scuola – spiega Valentina Onesti, responsabile ufficio scuola Legambiente Campania – sarà fondamentale pensare alla riqualificazione delle nostre scuole come a un cantiere di rigenerazione urbana, sociale e educativa, condividendo il tutto con la comunità locale che si fa comunità educante, per attuare percorsi condivisi attraverso la coprogettazione sia nei servizi che nella riqualificazione e costruzione di nuove scuole”.

Per rafforzare il lavoro concreto sui territori Legambiente Campania ha avviato ad inizio anno scolastico un percorso dal nome “Green Energy Revolution” di educazione energetica e sui green jobs in 10 istituti scolastici della Campania. La scuola deve rappresentare un veicolo formativo rispetto ai temi energetici e, più in generale, della sostenibilità, accompagnando e guidando i ragazzi e le ragazze ad essere i protagonisti attivi dello sviluppo equo, solidale e sostenibile.

I dati per le città capoluogo- L’indagine per Avellino ha riguardato 27 edifici scolastici per una popolazione di circa 5000 ragazzi. Tutti gli edifici sono in possesso di certificato collaudo statico, 25 edifici sono in possesso certificato prevenzione incendi ma solo 7 edifici hanno certificato di agibilità. Sono 14 gli edifici che hanno goduto di interventi urgenti di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni. Il comune dichiara di aver effettuato la verifica di vulnerabilità sismica in tutti gli edifici Sono sei gli edifici scolastici che utilizzano fonti rinnovabili mentre negli ultimi cinque anni su 14 edifici sono state effettuate indagini diagnostiche dei solai e 9 sono stati messi in sicurezza. In tutte le 27 scuole si pratica la raccolta differenziata. Sono 16 gli impianti sportivi agibili presenti negli edifici scolastici. Quattro edifici usufruiscono di uno scuolabus comunale. In tutti gli edifici scolastici sono dotati di un servizio di mensa scolastica

Per Benevento l’ indagine ha riguardato 19 edifici scolastici per una popolazione di circa 4600 ragazzi. Solo due scuole sono in possesso del certificato di collaudo statico, un solo edificio quello di agibilità mentre solo cinque hanno certificato prevenzione incendi. Sono 17 gli edifici che hanno goduto, negli ultimi cinque anni, di interventi di manutenzione straordinaria. In tutti i plessi si pratica la raccolta differenziata mentre solo un istituto è dotato di una rete wi-fi. Tre gli edifici che utilizzano fonti rinnovabili. Nel 2021 il Comune di Benevento segnala la riorganizzazione del servizio mensa, insistendo anche sulla sua importanza per il rilancio delle scuole a tempo pieno e sul ruolo educativo del pasto, con iniziative di formazione e informazione curate dall’azienda che gestisce il servizio; il Comune dichiara di aver riconosciuto il servizio gratuito alle famiglie in difficoltà e di aver privilegiato la scelta di prodotti del territorio, anche per sostenere l’economia locale.

L’indagine per Salerno ha riguardato 53 edifici scolastici per una popolazione di circa 10.000 ragazzi. Tutti gli edifici si trovano in zona sismica 2 ma solo due hanno certificato di verifica vulnerabilità sismica, nessuno è in possesso di certificato collaudo statico, 12 quelli in possesso certificato prevenzione incendi . Sono 27 gli edifici che hanno goduto di interventi urgenti di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni .Sono sei gli edifici scolastici che utilizzano fonti rinnovabili. In tutte le 53 scuole si pratica la raccolta differenziata. Sono 23 gli impianti sportivi agibili presenti negli edifici scolastici . 

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Volontari due volte. L’azione pro-sociale nella Società San Vincenzo de Paoli

Il 21 gennaio 2023 a Napoli si terrà la presentazione della ricerca “Volontari due volte. L’azione pro-sociale nella Società San Vincenzo de Paoli”, un’indagine nazionale condotta dal professor Andrea Salvini, ordinario di sociologia dell’Università di Pisa.

La ricerca ha voluto comprendere meglio l’identità, la natura, le forme e le caratteristiche dell’azione volontaria, attraverso un’indagine tra i membri dell’associazione San Vincenzo de Paoli. L’analisi ha confermato l’esistenza di una forte vocazione alla base del servizio svolto nel sostegno e contrasto alle povertà, ma ha messo in luce anche molti aspetti critici comuni al volontariato d’ispirazione cattolica, alle dinamiche che lo attraversano, innescando una riflessione più ampia sul rapporto tra fede e volontariato organizzato, sulle trasformazioni in atto.

Saranno presentati i risultati della ricerca nazionale con un focus in particolare sulle regioni del Sud Italia, per  dibattere ed approfondire questi temi l’associazione ha organizzato l’evento a cui parteciperanno esponenti del mondo scientifico, religioso e culturale.

Un’ occasione per riflettere e dibattere sullo stato dei fatti guardando avanti data la crescente complessità dei bisogni, dai cambiamenti dei sistemi di welfare territoriale e dalla riforma del terzo settore in atto.

Andrea Salvini è professore ordinario di Sociologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa ed è membro del Comitato Scientifico di Cesvot. È responsabile scientifico del Centro “Teorie e Metodi di Analisi delle Reti Sociali” dell’Università di Pisa. Suoi campi di ricerca sono il volontariato, i fenomeni religiosi, la partecipazione nelle comunità territoriali. Tra gli ultimi contributi sul volontariato:  Le associazioni di promozione sociale. Prima indagine conoscitiva in Toscana, 2020, Le organizzazioni di volontariato. Identità. Bisogni e caratteristiche strutturali in Toscana, 2021 (“I Quaderni”, Cesvot, entrambi con Irene Psaroudakis).

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