20 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
Sport e Salute, la Società dello Stato per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita, ha incontrato stamattina a Napoli, a Foqus-Fondazione Quartieri Spagnoli, una nutrita rappresentanza di Enti e Fondazioni della Campania che operano nel Terzo settore, per illustrare i nuovi bandi del piano sociale 2023 per lo sport e per avviare nuove strategie territoriali, in particolare nei luoghi del disagio economico e sociale.
Presenti all’incontro, Stefano Gobbi, responsabile delle Politiche sociali e del Terzo settore di Sport e Salute, Mario Cappella, direttore generale della Fondazione San Gennaro Onlus, Nicola Caracciolo, governatore delle attività istituzionali del Pio Monte della Misericordia, Tommaso D’Alterio della Fondazione Isaia, Gianluigi Passarelli presidente della Fondazione Le Quattro Stelle e Massimo Lanza, consigliere della medesima Fondazione nonché rappresentante della Cooperativa milanese DAR, Andrea Pastore per la Fondazione di comunità salernitana, e Renato Quaglia, direttore di Foqus, e altre realtà territoriali.
In apertura dell’incontro, la trasmissione del videomessaggio inviato da Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute. “Sono molto felice – ha detto – di potere avviare un percorso di collaborazione con le Fondazioni campane e napoletane, cioè con i soggetti che sul territorio sono punto di riferimento per lo sviluppo della comunità”, ha detto, ricordando il sostegno dato all’azione della rete associativa di base del territorio campano: oltre 650mila euro per i progetti di inclusione, 260mila euro per le amministrazioni locali per il rilancio delle attività sportive nei parchi pubblici e il coinvolgimento dei laureati in Scienze motorie che, attraverso il progetto Scuola attiva, hanno raggiunto settemila classi campane. “Un percorso – ha concluso Cozzoli – che oggi vogliamo consolidare ancora di più”.
Della necessità di avviare nuove strategie di territorio per fare dello sport uno strumento di crescita delle comunità, ha parlato Stefano Gobbi, responsabile delle Politiche sociali e del Terzo settore di Sport e Salute, che ha illustrato i quattro avvisi pubblici volti a sostenere l’azione di associazioni e società sportive dilettantistiche, enti locali ed enti del Terzo settore. “Avvisi – ha spiegato – che vanno a sostenere la forza inclusiva dello sport, in particolare per le persone fragili e vulnerabili e nei quartieri e nelle periferie a più alto rischio e disagio sociale. Ma anche nelle carceri, dove il benessere fisico e mentale e la rieducazione dei detenuti trova nello sport un alleato straordinario, e nei parchi, dove si sviluppano nuovi modelli aggregativi e motori intergenerazionali”.
L’obiettivo non è quello di snaturare le realtà territoriali per partecipare ai bandi e accedere ai finanziamenti, ha tenuto a sottolineare Gobbi, ma avviare nuove collaborazioni che, sulla base delle specificità territoriali, possano sviluppare progetti volti al benessere delle persone e quindi delle comunità.
“Lo sport può rappresentare un’occasione importante di riscatto dei territori – ha dichiarato Mario Cappella, direttore generale della Fondazione San Gennaro – perché attraverso le attività sportive è possibile coinvolgere i ragazzi a rischio dei quartieri fragili della nostra città, come la Sanità”.
Per Renato Quaglia, direttore della Fondazione impegnata in un ampio progetto di rigenerazione urbana e sociale nei Quartieri Spagnoli, “occorre pensare nuovi spazi da dedicare alle attività sportive – ha detto – per creare nuove occasioni di benessere e socialità. Laddove la conformazione urbanistica della città non consente la creazione di nuovi impianti, come ad esempio nel reticolato stretto dei Quartieri Spagnoli, è possibile immaginare di sfruttare la verticalità delle costruzioni e, sul modello di Rotterdam, di utilizzare i tetti come campi per praticare sport”.
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20 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
Uno dei tesori nascosti di Napoli viene restituito a nuova vita. È stata celebrata la fine dei lavori di riqualificazione del Complesso Monumentale della Chiesa della Disciplina della Santa Croce a Forcella, le cui origini risalgono al 1290. L’ intervento ha interessato diversi spazi, a partire dalla riapertura dell’originario portone d’ingresso che era rimasto chiuso da un muro per oltre 40 anni e da cui prende il titolo il progetto: La Porta dei Sogni.
Un nuovo moderno impianto di illuminazione e la riqualificazione dell’antico giardino arricchito da affreschi del XVIII secolo restituiscono a questo complesso monumentale il suo antico splendore. Di particolare importanza è il riposizionamento, al di sopra dell’altare, del quattrocentesco retablo rappresentante la Deposizione di Cristo, opera di Pietro Befulco.
Si è proceduto, inoltre, alla ristrutturazione di un appartamento al piano superiore della chiesa, che ospiterà la Casa della Musica, destinata ad accogliere le attività di apprendimento musicale e orchestrale dei giovani della Piccola Orchestra di Forcella.
Particolare gratitudine va dell’Augustissima Arciconfraternita della Disciplina della Santa Croce, la più antica confraternita di Napoli, che, oltre a partecipare attivamente agli interventi di riqualificazione, ha creduto in Altra Napoli e ha voluto investire sulle giovani generazioni del quartiere.
Altra Napoli e Associazione Sanitansamble investiranno nel progetto circa 600 mila euro, sia per la copertura dei costi di ristrutturazione che di sostegno alle attività sociali ed educative che si terranno all’interno del complesso monumentale.
L’investimento è stato possibile grazie alla generosità di prestigiosi finanziatori e sponsor, quali Fondazione con il Sud, Fondazione Vismara, Banca d’Italia, Poste Italiane, Fondazione BNL, IKEA Napoli Afragola, Fondazione Grimaldi, UniCredit, Coelmo, Estée Lauder, Caronte & Tourist, Agaton e Rotary Club.
«Il nostro obiettivo – spiega Ernesto Albanese, presidente di Altra Napoli – è quello di recuperare spazi poco utilizzati, ma spesso di grande valore monumentale, per offrire ai giovani di Forcella opportunità di attività educative, sociali ed economiche. Noi crediamo che proprio il connubio tra arte, cultura, tradizioni e legame con il territorio sia la formula giusta per il rilancio di questo quartiere, di cui i giovani devono essere i protagonisti. Il nostro più sincero ringraziamento va ai tanti finanziatori e sponsor privati che hanno creduto in questo progetto e nel futuro di Napoli. E Altra Napoli sta già lavorando a nuove iniziative che contiamo di annunciare nei prossimi mesi».
Come già avvenuto in tanti precedenti progetti di Altra Napoli, vengono oggi recuperati spazi inutilizzati, di grande valore monumentale, per essere destinati a iniziative di sviluppo educativo e opportunità di lavoro per i giovani. L’impegno di Altra Napoli viene attuato attraverso la collaborazione di enti del terzo settore che già operano sul territorio.
In particolare:
L’Associazione Sanitansamble, che avrà finalmente spazi idonei per proseguire le attività di formazione musicale ed orchestrale della Piccola Orchestra di Forcella, già attiva dal 2020.
L’Associazione ASSO.GIO.CA. che curerà le attività di sostegno scolastico e ludico-ricreative nel rinnovato giardino.
La Cooperativa MANALLART, che si occuperà della promozione turistica di Forcella facendo partire proprio dalla Chiesa tour guidati del quartiere.
La Chiesa della Disciplina della Santa Croce tornerà peraltro nella piena disponibilità dei fedeli per attività di culto. Questo progetto rappresenta una nuova tappa del percorso di rilancio del quartiere Forcella che Altra Napoli ha avviato nel 2019 con l’inaugurazione della Casa di Vetro, straordinario spazio ludico-educativo affidato alla gestione dell’Associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi. Ulteriori progetti sono in programma per i prossimi anni, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la comunità in un percorso di riscatto del territorio e replicare la straordinaria esperienza del Rione Sanità, dove Altra Napoli è attiva fin dal 2005.
«Interventi come questo – dice Antonio Lucidi, presidente di Sanitansamble – danno possibilità alla Comunità locale di stringersi e di lavorare per il futuro dei propri ragazzi e dei propri figli. Noi lo facciamo attraverso la musica, come strumento di crescita, condivisione e confronto. Con la nascita della Casa della Musica la nostra presenza e il nostro impegno sarà ancora maggiore per continuare a far crescere la Piccola Orchestra di Forcella».
«Investire su recupero e valorizzazione del patrimonio culturale – sottolinea Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione Con il Sud – sulla bellezza e sui giovani favorendo percorsi di coesione sociale, vuol dire cambiare il futuro del nostro Sud. Non è un auspicio, ma è una constatazione che viene dall’esperienza, da quello che vediamo come Fondazione seguendo i progetti. Sono certo che anche questa iniziativa, replicando quanto già fatto al rione Sanità attorno alle Catacombe, saprà ridare fiducia e protagonismo alla comunità, segnando un nuovo spartiacque tra un prima e un dopo».
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20 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
Si terrà a Napoli, dal 24 al 26 febbraio, nelle sale di Palazzo Fuga, in piazza Carlo III, “Meridiana. Il tempo della ripresa”, l’evento organizzato dall’Arci per offrire un’occasione di riflessione e confronto sul ruolo dell’associazionismo e del Terzo settore nel contrasto alla desertificazione sociale del Mezzogiorno.
Un ciclo di seminari dedicati ad un modello di sviluppo differente, centrato sulle persone: un tema che riguarda tutto il Paese. Per questo Meridiana vedrà il coinvolgimento non solo delle associazioni e dei circoli delle regioni meridionali, ma più in generale di esperienze associative provenienti da tutta Italia.
Il Terzo settore meridionale è particolarmente impegnato nel contrasto alla povertà educativa, fenomeno che preclude la crescita e lo sviluppo di intere comunità del Mezzogiorno, ma nonostante ciò le politiche e gli interventi per ragazzi, giovani e adulti sono decisamente inadeguate e insufficienti.
Anche la ripresa del dibattito sul regionalismo differenziato e l’implementazione del Pnrr lasciano ancora una volta in secondo piano il contrasto agli squilibri e alle disuguaglianze, così come la costruzione di opportunità per i giovani e la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale delle regioni meridionali.
Eppure un modello di sviluppo differente è possibile, come dimostrano le esperienze dell’antimafia sociale, della costruzione di spazi sociali e culturali di comunità, dell’accoglienza di migranti e rifugiati e della loro inclusione nei territori a più alto rischio di spopolamento.
“Meridiana. Il tempo della ripresa” vuole dunque provare a rinnovare le strategie di “infrastrutturazione del Terzo settore meridionale”, mettere a sistema pratiche, proporre innovazione, politiche di miglioramento sociale e divenire “fucina” culturale di un immaginario diverso da quello stantio di un sud remissivo e privo di iniziativa.
Ad aprire Meridiana, venerdì 24 febbraio alle 17.30, il seminario ‘Confronto sul Regionalismo differenziato’, con Marco Esposito (giornalista e scrittore), Massimo Villone (Presidente Comitato per la Democrazia Costituzionale), Luciana Castellina (Presidente onoraria Arci) e Marco Musella (economista dell’Università Federico II di Napoli).
Un confronto sul pericoloso progetto di autonomia differenziata, targato Calderoli, che metterebbe a rischio l’unità nazionale, producendo un’ulteriore frammentazione e aumentando le disuguaglianze. Per questo l’Arci è impegnata in queste settimane a sostenere la raccolta firme per la legge costituzionale di iniziativa popolare, promossa dal Comitato per la Democrazia Costituzionale, sostenuta anche dai sindacati della scuola, dall’ANPI e da molti sindaci del Mezzogiorno, che propone una riforma di segno contrario, in modo da garantire la piena universalità dei diritti su tutto il territorio nazionale e i poteri del Parlamento in merito.
Saranno ospiti di Meridiana, tra gli altri, Luca Bianchi (direttore Svimez), Carlo Borgomeo (Presidente Fondazione con il Sud), Matteo Lepore (Sindaco di Bologna), Enrica Morlicchio (sociologa dell’Università di Napoli), Antonio De Caro (Sindaco di Bari e Presidente Anci), Gaetano Manfredi (Sindaco di Napoli), Vanessa Pallucchi (Portavoce Forum nazionale del Terzo Settore), Andrea Lecce (Direttore Area Impact Banca Intesa), Chiara Tommasini (Presidente CsvNet), Marco Imperiale (Direttore Fondazione Con il Sud), Giacinto Palladino (Consigliere Banca Popolare Etica).
I lavori proseguiranno con sessioni parallele su temi di interesse dell’associazione –
politiche giovanili e contrasto alla povertà educativa, accoglienza, socialità e spazi culturali, antimafia sociale – con il contributo di esperti esterni che offriranno spunti per la discussione.
La conclusione di Meridiana sarà affidata a Walter Massa, Presidente nazionale Arci.
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20 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
In occasione della 16° “Giornata Nazionale del Braille”, al Pan di Napoli, sarà possibile ammirare gli scatti realizzati dai meravigliosi ragazzi con disabilità visiva e dalla loro maestra Marzia Bertelli durante i progetti estivi realizzati dal 2019 al 2022, in cui la fotografia è stata il vero filo conduttore delle attività. I visitatori saranno guidati alla scoperta delle foto in una modalità molto particolare, partendo cioè dal punto di vista dei piccoli artisti con disabilità visiva.
La mostra sarà inaugurata venerdì 24 febbraio 2023 alle ore 10:00 alla presenza dei rappresentanti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti, della Fondazione Istituto Strachan Rodinò e della municipalità 1 di Napoli.
L’evento è patrocinato dal Club Italiano del Braille, dalla Fondazione Istituto Strachan Rodinò, dal Centro per i Servizi al Volontariato ed è organizzato in collaborazione con il Comune di Napoli, l’Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Municipalità 1 di Napoli e con la Cooperativa “Leggere chiaro”.
La mostra potrà essere visitata il 24 febbraio dalle 10:00 alle 19:30 e il 25 e il 26 febbraio dalle 09:30 alle 20:30, con ingressi ogni 30 minuti.
Venerdì 24 febbraio- ore 16:00 nella sala PAN, si svolgerà la tavola rotonda:
“Bambini, cecità e arte… parliamone”
Ne discuteranno:
Gaetano Manfredi – Sindaco di Napoli;
Luca Trapanese – Assessore al Welfare Comune di napoli;
Giovanna Mazzone – Presidente Municipalità 1 di Napoli;
Benedetta Sciannimanica – Assessore Welfare e Cultura Municipalità 1 di Napoli;
Simona Strazzullo – Direttrice PAN;
rappresentanti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, della Fondazione Istituto Strachan Rodinò e del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Napoli.
interverranno:
Marzia Bertelli – fotografa – “L’approccio alla fotografia per chi non vede”;
Monica Venuti – laureanda in belle arti “Arte come possibilità”;
Walter De Bartolomeis – Dirigente Istituto ad indirizzo raro Caselli e della Real Fabbrica di Capodimonte – “L’arte come strumento di espressione e inclusione”;
Alessandro Marchetiello – maestro di ceramica “Vedere con le mani e con il cuore”
Alfredo Spinapolice – Designer – “toccare l’immaginazione”;
loretta Secchi –- curatrice del museo Anteros dell’Istituto Francesco Cavazza – “Toccare e creare le forme del pensiero”;
Modera:
Silvana Piscopo – responsabile Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sez. Napoli.
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20 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
Tutti gli animali hanno dei diritti e il disconoscimento e il disprezzo di questi diritti da sempre portano l’uomo a commettere crimini contro la natura e contro gli animali. Il rispetto degli animali da parte degli uomini deve essere insegnato dall’infanzia. In considerazione di ciò bisogna informare e sensibilizzare i cittadini contro l’acquisto di pellicce.
“In questo caso gli animali- spiegano i volontari dell’associazione We Can- sono allevati per essere uccisi e non solo. Essi infatti sono sottoposti a continuo stress, dovuto ad esempio alla mancanza del rispetto della territorialità che comporta un aumento della loro aggressività. Essi vivono in gabbie dalle dimensioni ridottissime e sono costretti a subire correnti d’aria e freddo, per favorire l’infoltirsi del pelo senza considerare che le femmine divengono spesso “macchine” forzate alla riproduzione.
I metodi di soppressione in allevamento cambiano a seconda delle dimensioni dell’animale. Nel caso di animali più grossi, come le Volpi, si usa l’elettricità infilando elettrodi nell’ano e nella bocca, oppure un proiettile nella nuca, o il soffocamento da gas.
Per gli animali di taglia più piccola, come i Visoni, si utilizza un colpo di martello sul muso, un chiodo conficcato nella fronte oppure si annega l’animale precedentemente tramortito. Altri metodi diffusi sono l’avvelenamento con stricnina e il soffocamento con cloroformio.
Le industrie conciarie, oltre allo smaltimento dei liquami e delle carcasse, già di per sé ovvio problema ecologico, sconvolgono anche l’ecosistema a causa della scomparsa di una specie o della presenza di animali al di fuori del loro luogo di origine, provocato dall’uomo. Lince e Lontra, per esempio, in seguito al “prelevamento faunistico” versano in una situazione critica in Europa e sono quasi del tutto scomparse in Italia. Senza parlare della Nutria che, importata dal Sud America, ha finito per invadere moltissime delle nostre zone umide, entrando in competizione con alcune specie locali.
Purtroppo negli ultimi anni si è visto un aumento di richiesta di capi con pelliccia, anche tra i giovani. Molte grandi firme hanno rinunciato alla pelliccia, mentre altre, come piccole catene, continuano ad avere la doppia produzione. Le persone non sono a conoscenza del fatto che molti inserti derivano dallo sfruttamento e dalla sofferenza animale. E’ il caso per esempio anche dei guanti, o i pon pon dei cappellini. Sono circa 7.000 allevamenti in Europa che realizzano ogni anno il 60% di produzione mondiale delle pelle di visone, con lo sfruttamento di 30 milioni di animali. La percentuale di pellicce provenienti da allevamenti intensivi è pari all’85%”.
Sono ancora tanti gli allevamenti da visoni aperti sul nostro territorio e ci sono circa 200.000 gli animali detenuti. L’Organizzazione di Volontariato We Can propone l’abolizione definitiva di tutto ciò attraverso la raccolta firme e di una proposta di legge. “Per questa ragione – proseguono i volontari in una nota- è fondamentale sensibilizzare il cittadino attraverso l’attenzione dell’opinione pubblica e a tal fine ci rivolgiamo alla Commissione Sanità e alla Commissione Agricoltura per chiedere la chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia. L’Organizzazione di Volontariato We Can consiglia ai cittadini interessati di porre attenzione all’etichetta prima dell’acquisto di capi d’abbigliamento: se composti di pelliccia, piume o pelle, l’etichetta avrà la dicitura “contiene parti non tessili di origini animale”, se il materiale sintetico avrà la dicitura “no fur” (Assenza di pelliccia – ndr).
Rappresentiamo la società civile che si mobilita per creare la più grande comunità di difensori dei diritti degli animali. Siamo impegnati perché per tutti gli animali siano garantiti questi diritti. Sempre”.
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20 Feb, 2023 | Comunicare il sociale
Riprendono gli “Aperitivi di Archeologia” organizzati dal Gruppo Archeologico Kyme. Giovedì 23 febbraio ore 17:30 un nuovo appuntamento.Gli incontri si terranno nel bene confiscato Casa Mehari, in via Nicotera, 8 Quarto (Napoli). Ingresso libero. Ingresso libero.
Titolo del quarto appuntamento è “I pittori di Pompei”, un intervento del professor Mario Grimaldi. Attualmente collabora con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Direzione Regionale del Molise.
L’iniziativa è inserita nel programma “Aperitivi di Archeologia” proposti dall’Associazione di Promozione Sociale “Gruppo Archeologico Kyme” nel bene confiscato Casa Mehari. Gli “Aperitivi” si caratterizzano come incontri che spaziano tra ricerca scientifica e divulgazione dei bene culturali (materiali e immateriali) come valore sociale. Con questi incontri si toccheranno una serie di argomenti che vedranno come relatori autorevoli specialisti desiderosi di trasmettere le loro conoscenze e i frutti dei loro studi agli appassionati. Un viaggio alla scoperta della storia del territorio, ed in particolare del patrimonio archeologico della Provincia di Napoli.
Per l’occasione sarà attivo il bar gestito dai ragazzi della Cooperativa Sociale la Quercia Rossa. Parcheggiare su via Pozzillo e poi raggiungere a piedi (in appena due minuti) Casa Mehari.
L’articolo “Aperitivi di archeologia” nel bene confiscato di Casa Mehari di Quarto proviene da Comunicare il sociale.