“Illuminiamo lo Scoglio di Rovigliano”. Il progetto del Rotary Club Torre Annunziata Oplonti.

Un sistema di illuminazione per rilanciare l’antico Scoglio di Rovigliano, situato nelle acque tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. E’ il progetto al quale sta lavorando il Rotary Club Torre Annunziata Oplonti che nei giorni scorsi ha messo l’idea nero su bianco, inviandola ai diversi enti competenti in materia.

“Oggi lo Scoglio di Rovigliano è completamente abbandonato e dimenticato – afferma Gaspare Coppola, presidente del Rotary Club Torre Annunziata Oplonti – eppure rappresenta uno dei simboli della nostra costa e del nostro paesaggio. E’ un elemento caratterizzante e valorizzarlo significa dare lustro all’intera fascia di costa. Per questo motivo ci siamo fatti promotori di una proposta che abbiamo inoltrato non solo alla Regione Campania ma anche ai comuni, alle capitanerie di porto, alla Sovrintendenza e agli uffici del Grande Progetto Pompei. L’idea è quella di realizzare un moderno sistema di illuminazione che consenta la visibilità e quindi la fruizione del monumento e dell’intero isolotto anche nelle ore notturne. D’altronde – continua il presidente Coppola – uno dei motivi per i quali si illuminano le facciate dei palazzi storici o dei monumenti è proprio per preservali, valorizzarli e evitare che vadano dimenticati”.
Attualmente l’edificio situato sullo Scoglio è di proprietà privata. La storia infatti della “Petra Herculis” è molto travagliata e porta ai giorni nostri, con gli eredi delle famiglie Brigante e Malafronte,  attuali proprietari. “Abbiamo avuto un confronto con gli eredi delle due famiglie – spiega Gaspare Coppola – e hanno apprezzato il nostro impegno e la nostra proposta”.

Il Rotary Club Torre Annunziata Oplonti sin dalla sua fondazione si è caratterizzato per la promozione dei beni culturali del nostro territorio, attraverso manifestazioni e attività progettuali che, nel corso degli anni, hanno coinvolto enti, associazioni e scuole della città di Torre Annunziata e dei comuni vesuviani.
Coerentemente con un’attività di service, che caratterizza la Rotary International da ben 118 anni (oggi ricorre l’anniversario della nascita avvenuta il 23 febbraio 1905), il Rotary Club Torre Annunziata Oplonti, operativo sul territorio dal 2019, intende realizzare un’azione di rilancio del sito monumentale denominato “Petra Herculis”, comunemente conosciuto come “Scoglio di Rovigliano”, simbolo della città e elemento caratterizzante del paesaggio.
“Abbiamo inviato un’istanza formale ai vari enti non solo illustrando l’idea, ma chiedendo la convocazione di un tavolo inter istituzionale per stabilire un percorso comune. La nostra proposta, che naturalmente riteniamo rappresenti una base di partenza di un confronto più ampio, consiste nella realizzazione di un impianto di illuminazione stabile, completamente green, attraverso l’installazione di fari a led e pannelli solari con sistema di accumulo. I fari, posizionati sui diversi lati dello Scoglio, consentirebbero un’adeguata visibilità del monumento da qualsiasi angolazione. Questo intervento – conclude Coppola – riteniamo possa rafforzare il fascino di un panorama unico al mondo”.

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SEMINARI RIFORMA DEL TERZO SETTORE: RAPPORTI CON GLI ENTI PUBBLICI

Proseguono gli appuntamenti organizzati da CSV Napoli in collaborazione con il Comune di Napoli e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, sulle trasformazioni in corso nel welfare territoriale che  richiedono aggiornamenti continui per lo sviluppo di competenze utili alla gestione degli Enti di Terzo settore. Il ciclo di seminari, caratterizzati da una struttura agile e orientata all’operatività, è organizzato ad avere uno sguardo prospettico sulla Riforma del Terzo settore e per cogliere le opportunità derivanti dalla transizione digitale per la semplificazione e la capacitazione gestionale degli Enti di Terzo settore. Un’occasione di approfondimento e confronto per far crescere il volontariato partenopeo in tutte le sue espressioni.

L’appuntamento di ieri, 22 febbraio:
RAPPORTI CON GLI ENTI PUBBLICI ALLA LUCE DEL CODICE DEL TERZO SETTORE
– L’amministrazione condivisa: co-programmazione, co-progettazione e accreditamento
– Le Convenzioni
Intervengono
Luca Gori Ricercatore in diritto costituzionale Università di Pisa
Paolo Pezzana Ricercatore e Project Manager Università Cattolica

ECCO I PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Martedì 14 marzo 2023 | h. 14.30 / 17.30 – al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli – Via dei Mille, 60
IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
– La disciplina delle raccolte di fondi negli ETS dopo le nuove linee guida
– 5×1000 le nuove regole dal 2023
– Crowdnet piattaforma digitale CSV Napoli
– I nuovi strumenti di sostegno e finanziamento per il non profit
Intervengono
Sara Petricciuolo Fundraiser
Giovanna De Rosa Direttore CSV Napoli
Marco Musella Professore ordinario di Economia Politica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Istituti Bancari
Filomena Villano Direttore Filiale Napoli e Provincia Terzo Settore Intesa Sanpaolo
Gabriella Perrone Direttore Filiale di Napoli Banca Etica
Amedeo Manzo Presidente Banca di Credito Cooperativo di Napoli

Martedì 18 Aprile 2023 | h. 14.30 / 17.30 al ODCEC – Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Piazza dei Martiri, 30 – Napoli
REGIME FISCALE E SISTEMA CONTABILE DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
– Il regime fiscale transitorio
– I nuovi regimi fiscali
– I nuovi schemi bilanci per gli ETS
– Piattaforma digitale Verifico-Gestionale ETS
Intervengono
Marco D’Isanto Consulente alle imprese e agli Enti non Profit
Antonella La Porta Consigliere delegato Commissione di Studio ETS e Aziende non profit ODCEC Napoli
Paolo Esposito Professore associato di Economia Aziendale, Università degli Studi del Sannio
Giovanna Minichiello Consulente CSV Napoli

Gli incontri sono gratuiti. Per partecipare compilare l’apposito form online accedendo direttamente all’Area Riservata, registrando la propria anagrafica e quella del proprio ente (se non già censiti). Ad accoglienza della candidatura verrà inviata la scheda d’ingresso, la cui compilazione ha valenza di conferma di partecipazione.
Sono ammessi i volontari degli ETS della città di Napoli, gli esperti e gli operatori di settore.

Per la partecipazione ai seminari verrà richiesto il riconoscimento dei crediti formativi all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

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Rapporto sulle operazioni di rimpatrio forzato: “Numerose criticità di fondo, mancano regole certe”

È stato pubblicato il terzo Rapporto del Garante nazionale sulle operazioni di rimpatrio forzato di migranti irregolari relativo a 39 voli charter effettuati da luglio 2021 a settembre 2022 e diretti in Tunisia, Nigeria, Egitto, Albania e Georgia. I due precedenti erano relativi ai monitoraggi effettuati dal 2017 al 2018 e dal 2019 al 2021.

Il Garante nazionale è l’Organismo nazionale di monitoraggio delle operazioni di rimpatrio forzato per l’Italia sia nel contesto della Convenzione contro la tortura delle Nazioni Unite, sia nell’ambito europeo in ottemperanza a quanto previsto dalla Direttiva 115/CE/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea). È quindi l’unica Autorità nazionale non coinvolta nel rimpatrio stesso che può seguire direttamente tutte le fasi dell’operazione, compresa quella del volo. Con il monitoraggio del volo di rimpatrio verso la Tunisia del 19 maggio 2016 il Garante nazionale ha avviato tale attività in Italia.

La pubblicazione del Rapporto rientra nella politica di trasparenza dell’Autorità di garanzia e vuole rappresentare per tutti gli stakeholder anche uno strumento di conoscenza di una procedura che per sua natura non è sotto lo sguardo della collettività.

Oltre ad approfondire le criticità rilevate nell’arco temporale di riferimento, questo Rapporto offre anche un bilancio complessivo dell’attività svolta e delle conseguenti azioni messe in campo dall’Amministrazione responsabile.

Sono stati diversi in questi anni, infatti, le raccomandazioni e gli standard richiamati o elaborati dal Garante nazionale che in parte hanno trovato accoglimento. Tuttavia, permangono alcune criticità di fondo.

L’aspetto di maggiore criticità è che le regole dell’attività di rimpatrio forzato da parte della Polizia di Stato sono in larga parte definite da semplici circolari e disposizioni interne e non da fonti normative di rango primario. Manca cioè un quadro legislativo che specifichi le regole operative e ciò ha inevitabili ricadute. Per esempio, la disciplina compiuta del possibile ricorso all’impiego della forza, al di là di principi generali, che definisca i possibili strumenti contenitivi, le modalità e la durata del loro impiego. Così come mancano disposizioni operative sui controlli di sicurezza, la cui attuazione talvolta si avvicina a una perquisizione personale, pratica eccezionale anche in contesti ben più problematici.

Una criticità che merita un’attenzione a parte riguarda la tutela della salute delle persone sottoposte a rimpatrio attraverso un’adeguata assistenza sanitaria. Ciò implica l’attenta considerazione delle condizioni di salute della persona da rimpatriare e i tempestivi interventi su più livelli, rispetto sia all’idoneità al volo, sia rispetto al il rischio di gravi effetti nocivi per la discontinuità terapeutica nel Paese di arrivo.

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“Chi salva una famiglia salva l’intera umanità”, ecco il crowdfunding per il corridoio umanitario a Napoli

Le comunità YaBasta! – Nova Koine, SmallAxe, Libreria Wojtek e Centro Studi La Pira, lanciano una raccolta fondi su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – per sostenere le spese necessarie a garantire un corridoio umanitario per un nucleo familiare di 8 persone, scappate dai Talebani in Afghanistan e attualmente profughe in Iran.

Il corridoio umanitario permetterà a queste persone di ricongiungersi in Italia con i loro familiari che da alcuni mesi vivono nella comunità di Napoli. Le comunità YaBasta! – Nova Koinè, che ospitano già una parte del nucleo familiare afghano, composto da attivisti ed attiviste per i diritti umani, hanno deciso di garantire l’accoglienza a queste persone, aprendo questa campagna di raccolta fondi per sostenere le spese di viaggio e di spostamento dai costi molto elevati.

Per maggiori informazioni sul progetto:
https://www.produzionidalbasso.com/project/chi-salva-una-famiglia-salva-l-intera-umanita-corridoio-umanitario-per-napoli/

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Oltre i Sensi, il Braille come strumento di inclusione e integrazione

Roma celebra la Giornata nazionale del Braille –  il codice tattile di lettura e scrittura per ciechi e ipovedenti inventato nel 1829 – con il progetto Oltre i Sensi – Il Braille come strumento di inclusione e integrazione: una serie di iniziative ed eventi diffusi sul territorio portati avanti dalla Cooperativa Sociale Raggio di Luce in collaborazione con il Movimento Apostolico Ciechi (MAC) Lazio e il Centro Braille San Giacomo, promossi con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali.

Questa mattina durante il Convegno tenuto a Palazzo San Macuto – Refettorio della Camera dei Deputati, sono stati presentati gli esiti dei tre focus del progetto:

–        L’indagine scientifica ‘Inclusione e Tecnologia’ realizzata da esperti di settore, che ha visto anche la partecipazione di ricercatori dell’Università di Roma La Sapienza: il Braille resta fondamentale perché, soprattutto in tenera età, attiva aree funzionali diverse del cervello, massimizzando la capacità dell’ipovedente di sfruttare gli stimoli provenienti dall’esterno e aumentando così in maniera esponenziale le opportunità di autonomia socio-professionale. L’utilizzo combinato di Braille e dispositivi tecnologici Braille-based consente una formazione tale da permettere l’accesso a professioni nuove rispetto al passato e di interagire in modo autonomo all’interno di contesti aziendali. In America, stando alla Federazione nazionale dei ciechi (NFB), il 70% degli adulti non vedenti è disoccupato, mentre il 90% di quanti hanno invece un lavoro conosce il Braille.

–        Il docu-reality sulla quotidianità di persone con disabilità visiva: ciechi e ipovedenti raccontano la sfida della quotidianità a scuola e in ufficio, e le opportunità offerte dal Braille e dai supporti tecnologici di settore.

–        La mostra interattiva pomeridiana, allestita presso il Palazzo del Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma e articolata in tre postazioni tematiche: una informativa sul progetto Oltre i Sensi, una tecnologico-divulgativa, dove esperti di settore illustreranno il funzionamento di strumenti didattici e prototipi tecnologici, e infine un corner esperienziale con giochi riadattati in braille (carte geografiche, scacchi a rilievo tattile), dove saranno illustrate le modalità di utilizzo di ausili per la vita quotidiana.

Durante il Convegno è avvenuta la consegna del Premio “Antonio Muñoz” per studenti con disabilità visiva, alle due vincitrici dell’edizione 2022.

“A distanza di due secoli, la conoscenza del Braille resta imprescindibile per l’autonomia e l’inclusione socio-professionale di ciechi e ipovedenti. Le innovazioni tecnologiche di settore possono integrare, ma non sostituire, i ‘puntini a rilievo geniali’ che consentono alle persone con disabilità visiva di essere autonome, lavorare, apportare il loro contributo fondamentale alla società. Alfabetizzazione Braille e sensibilizzazione delle aziende che assumono sono gli obiettivi di ‘Oltre i Sensi’, un progetto che riguarda tutti noi”, dichiara Simona Balistreri, Presidente della Cooperativa Sociale Raggio di Luce.

“Il Braille è importantissimo per l’autonomia delle persone con disabilità visiva. Con questa consapevolezza il Movimento Apostolico Ciechi – dichiara il Presidente del MAC nazionale Michelangelo Patanè – è impegnato a promuoverne la conoscenza e l’uso, in ogni ambito e in ogni territorio, come strumento fondamentale per la formazione e l’inclusione delle persone non vedenti. Così, in particolare, il MAC realizza attraverso i suoi 48 gruppi diocesani, iniziative di sensibilizzazione per la diffusione del Braille, dispone della Biblioteca nazionale Braille ‘Maria Motta’ specializzata in testi a contenuto religioso, e, nei Paesi più poveri del mondo, sostiene l’istruzione degli studenti ciechi, con l’invio di testi e sussidi in Braille”.

“Lo scopo di ‘Oltre i Sensi’ è affermare l’importanza del sistema di lettura e scrittura tattile come mezzo per l’emancipazione dei non vedenti che, con una buona scolarizzazione, possono e devono aspirare a orizzonti professionali e di inclusione sociale soddisfacenti. Tanto più che oggi le leggi speciali per il collocamento al lavoro delle persone con disabilità visiva non sono più una garanzia di sbocco professionale. Il Centro Braille San Giacomo, voluto dal Movimento Apostolico Ciechi come stamperia di testi religiosi in scrittura Braille, ha dovuto rispondere immediatamente all’esigenza di fornire i testi scolastici agli studenti ciechi e ipovedenti, inseriti nella scuola di tutti, affinché, anche a loro, fossero garantite le possibilità offerte a tutti”, afferma Salvatore Bentivegna, Presidente del Centro Braille San Giacomo.

Secondo il professor Andrea Billi, dell’Università di Roma La Sapienza, “L’evoluzione delle tecnologie che possono facilitare l’inclusione degli ipovedenti è in rapida ascesa. Tutto quanto può essere fatto per favorire l’inserimento lavorativo di queste persone deve essere sostenuto e rafforzato, in un rapporto di confronto e verifica con un’attenzione particolare non solo alla qualità delle soluzioni, ma alla loro diffusione e applicabilità”.

 “Il quadro tracciato dagli esiti del nostro lavoro è chiaro: la prima inclusione per le persone con disabilità visiva deve avvenire sui banchi di scuola, perché l’istruzione resta la chiave d’accesso al futuro. Diffondere la conoscenza del Braille anche fra i cosiddetti ‘normodotati’ è un imperativo generalizzato, la premessa necessaria per un percorso di autonomia personale e professionale che arricchisca non il singolo, ma l’intera società”, conclude Marco Agostini, Direttore Cooperativa Sociale Raggio di Luce.

Per maggiori informazioni, si rimanda al sito dedicato: www.oltre-i-sensi.it

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GAS: COLDIRETTI, VALORI AI MINIMI SALVA SEMINE, – 40% PREZZI CONCIMI

Il crollo del prezzo del gas ha un effetto positivo a cascata sull’intera economia a partire dal costo dei concimi che torna ai livelli pre-guerra con una riduzione del 40% rispetto al 2022 che salva le imminenti semine nelle campagne italiane. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sugli effetti del calo delle quotazioni del gas che ad Amsterdam scende sotto i 48 euro al megawattora, il livello minimo da inizio dicembre 2021.

I concimi di sintesi (azotati, fosfatici o potassici) sono, infatti, ottenuti con procedimenti fortemente energivori e l’Italia – sottolinea la Coldiretti – è dipendente dall’estero per la produzione di questi prodotti.

Una boccata di ossigeno dunque per le aziende agricole duramente colpite dal balzo dei costi di produzione, alla vigilia – precisa la Coldiretti – di importanti operazioni colturali primaverili in cui gli agricoltori devono concimare le colture. Il prezzo dell’urea, il fertilizzante più utilizzato, oscilla tra 600 e 650 euro/tonnellata, in linea con i dati dell’autunno 2021, ben distante da quota 1000 euro/ton raggiunta nei primi mesi del conflitto in Ucraina, secondo CAI – Consorzi Agrari d’Italia Il nitrato ammonico, invece, e passato a 700 euro/tonnellata, i fosfatici si aggirano intorno alle 400 euro/tonnellata, in calo del 25% mentre più contenuti sono, invece, i cali sui prodotti a base di potassio che registrano una lieve oscillazione (-5%).

Le difficoltà economiche – ricorda la Coldiretti – avevano portato a ridurre l’acquisto di mezzi tecnici indispensabili per le coltivazioni già duramente colpite dal clima anomalo con cali fino al -30% proprio per l’uso dei concimi il cui aumento è influenzato dal fatto che la produzione mondiale dipende fortemente dal costo del gas ed è concentrata in Russia e Bielorussia.

L’Italia importa il 70% circa di concimi minerali (azotati, fosfatici, potassio), con l’Egitto che da solo rappresenta poco meno del 50% delle importazioni, seguito da Algeria, Libia, Turchia, Marocco. A differenza dello scorso anno, quando nel pieno degli interventi si registrò un deficit di fertilizzanti pari al 40% del fabbisogno nazionale – continua la Coldiretti – non sono previsti al momento particolari problemi di forniture secondo CAI – Consorzi Agrari d’Italia.

Si tratta di – conclude la Coldiretti – di una inversione di tendenza importante per i bilanci delle imprese agricole e per garantire la produttività delle coltivazioni con la riduzione della dipendenza dall’estero a sostegno della sovranità alimentare del Paese.

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