Ischia, Legambiente presenta le sue proposte per la ricostruzione dell’isola

Sicurezza, innovazione e partecipazione. Sono questi per Legambiente i tre pilastri su cui si deve basare la ricostruzione territoriale, economica e sociale dell’isola di Ischia, ferita dall’alluvione del novembre 2022 e prima ancora dal sisma del 2017. Un’isola fragile aggravata in primis dall’alto valore del consumo di suolo pari ad un terzo della superfice isolana (32,9%), con punte del 47,6% a Lacco Ameno e del 45,4% a Ischia. E dove ben il 15,4% di consumo di suolo è avvenuto in aree a rischio idrogeologico1, con punte del 26,70% a Serrara Fontana e 24,56% a Barano. L’alto valore del consumo di suolo non fa che aumentare l’esposizione al rischio.

Di fronte a questo quadro, per Legambiente sono dieci le aree tematiche di intervento su cui devono poggiare questi tre pilastri e che, in sintesi, possono rappresentare i punti di un Manifesto nazionale per la ricostruzione di Ischia al 2030 e un modello virtuoso a cui guardare in futuro anche per altre aree del Paese: si va dal tema sicurezza territoriale in termini di prevenzione e adattamento allo stop al consumo di suolo e agli abusi edilizi, dalla legalità alla valorizzazione delle bellezze isolane dal turismo e l’agricoltura di qualità, alla rigenerazione energetica con lo sviluppo delle rinnovabili e delle comunità energetiche, poi inclusione e partecipazione. Aree tematiche che si traducono in azioni ben precise: dalla delocalizzazione degli insediamenti residenziali e produttivi più vulnerabili agli strumenti per prevenire l’illegalità negli appalti e sul lavoro, dall’upgrading degli impianti di depurazione e della rete fognaria all’istituzione di un’area protetta per tutelare la natura del Monte Epomeo, dalla promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) all’istituzione di un Osservatorio del Mercato immobiliare locale, solo per citarne alcuni. Proposte e temi che l’associazione ambientalista ha riassunto nel dossier “Cantiere Ischia 2030” e che ha presentato oggi a Ischia, a Casamicciola, alla presenza di Giovanni Legnini, Commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto 2017 e commissario delegato per l’emergenza post frana 2022  e del vice commissario delegato per l’emergenza post frana 2022  Gianluca Loffredo, in occasione dell’arrivo di Goletta Verde a Ischia, in Campania, e della tappa campagna itinerante congressuale I cantieri della transizione ecologica (raccontata anche sul sito cantieridellatransizione.legambiente.it  con la mappa aggiornamento di cantieri, storie e proposte che vanno nella giusta direzione della transizione ecologica).

Per l’associazione ambientalista Ischia rappresenta il cantiere dei cantieri per eccellenza, l’occasione per voltare pagina nel governo del territorio; ma per far ciò è fondamentale coinvolgere tutta l’isola e non solo i Comuni colpiti dagli ultimi tragici eventi perché, pur nel rispetto delle autonomie locali, l’intero territorio isolano va considerato nella sua totalità e ha bisogno di una governance unitaria. Un’occasione per garantire il massimo della sicurezza possibile, salvaguardare il suolo e il paesaggio, consumare meno energia e materia, offrire nuove e durature opportunità lavorative alla gioventù ischitana. Per questo la scelta di raccontare Ischia come cantiere al centro della sua campagna.

“Per vincere la sfida di ripensare e realizzare il futuro della splendida Isola di Ischia – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – non ci si può affidare, per quanto efficace, solo ad una struttura commissariale. C’è bisogno del protagonismo delle forze locali a partire dalle istituzioni locali, dal mondo produttivo, dalla società civile tutta. Per questo vogliamo aprire un confronto con i protagonisti istituzionali, produttivi, sociali, e cittadini sulle nostre proposte per definirle e realizzarle in modo collettivo e partecipato. A livello nazionale, chiediamo che si approvi quanto prima una legge per dire stop al consumo di suolo e per velocizzare gli abbattimenti delle costruzioni abusive, ponendo fine alla logica dei condoni edilizi”.

“A Ischia – aggiunge Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – la filosofia della pianificazione non può essere quindi quella del “dov’era com’era” ma quella del “ricostruire meglio e in sicurezza”. Ciò comporterà che un certo numero di edifici, privati e pubblici, dovranno necessariamente essere delocalizzati. Siamo consapevoli, e non lo sottovalutiamo, dell’impatto sociale che le delocalizzazioni possono avere sulle famiglie e le imprese. Sarà quindi fondamentale, da parte delle istituzioni in primis garantire un percorso trasparente e partecipato con un ruolo importante anche degli organi di informazione e di tutta la società civile organizzata per gestire con cura questa fase”.

 L’incontro di oggi è stata anche l’occasione in cui Giovanni Legnini, Commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto 2017 e commissario delegato per l’emergenza post frana 2022, insieme al vice commissario delegato per l’emergenza post frana 2022, Gianluca Loffredo, ha presentato il Piano degli interventi di messa in sicurezza del territorio e di mitigazione del rischio idrogeologico.

“Oggi – dichiara il Commissario straordinario Giovanni Legnini – ho provato molta emozione per l’ingresso di Goletta Verde nel Porto di Casamicciola, appena dragato e ripristinato dopo l’invasione di fango e detriti con la catastrofe del 26 novembre scorso. Ringrazio moltissimo Legambiente per aver previsto una tappa di Goletta Verde e un momento di comune riflessione sul futuro dell’Isola nel segno di proposte concrete e lungimirante racchiuse nel documento oggi presentato insieme ai Sindaci, alla Regione e ai cittadini. Il porto e le aree accessorie e di servizio investite dalla drammatica frana sono tornate ad essere belle e fruibili, con l’intervento di dragaggio e molti altri lavori che siamo riusciti a concludere in appena cinque mesi. Il fatto che Goletta Verde sia una delle prime imbarcazioni a entrare nel porto di Casamicciola è motivo di grande soddisfazione. Ischia è pronta ad accogliere i turisti che merita e a ripartire in sicurezza. Con l’impegno di tutti riusciremo a vincere le sfide enormi della ricostruzione post sisma e posta frana, che per gran parte devono trovare compimento nel segno della sicurezza, della sostenibilità e dell’ambiente”.

Fondamentale la sicurezza del territorio: Per Legambiente il Piano di ricostruzione previsto a seguito del sisma del 2017 e dell’alluvione del 2022, che dovrà essere approvato dalla regione Campania, deve tenere conto sia di tutti gli elementi di rischio, di vulnerabilità, di pericolosità al fine di garantire il massimo della sicurezza possibile alla popolazione e alle attività produttive; sia dei risultati delle indagini scientifiche e delle migliori tecnologie costruttive disponibili; sia delle misure di adattamento ai cambiamenti climatici, prevedendo una maggiore frequenza degli eventi meteorologici estremi (alluvioni e ondate di calore).

Le criticità di Ischia, la piaga dell’abusivismo. Per mettere fine alla piaga dell’abusivismo Legambiente propone a tal riguardo tre proposte.  1) è fondamentale accelerare l’esame di tutte le pratiche di condono che giacciono negli archivi dei sei Comuni.  2) Sorvegliare il territorio per bloccare l’abuso già alla posa in opera della prima pietra. 3) Procedere con le demolizioni di ciò che non è sanabile, per eliminare le situazioni di rischio.  Le demolizioni costituiscono anche un deterrente. Il numero delle demolizioni: Quanto alle demolizioni, secondo i dati raccolti da Legambiente nell’ambito della campagna “Abbatti l’abuso”, nel solo Comune di Ischia su 1.274 ordinanze di demolizione emesse dal 2004 al 2022 ne sono state eseguite appena 175, pari al 13,8%2. Insomma, quasi otto volte su dieci chi ha costruito illegalmente nel Comune di Ischia ed è stato oggetto di un’ordinanza di demolizione l’ha fatta, finora, franca. A spese della sicurezza del territorio, dell’ambiente, di chi ha costruito nella legalità e persino di chi ha commesso un abuso edilizio ma può beneficiare di un condono.

Ritardi sul fronte sostenibilità: (Report Isole Sostenibili 2023 Legambiente e CNR-IIA). La raccolta differenziata è molto indietro: ad Ischia con una produzione annua di 38.987 ton di rifiuti ci attestiamo ancora su una media del 45% di raccolta differenziata, con migliore performance del comune di Ischia che però e fermo al 50%, mentre il dato peggiore è di Serrara Fontana con il 21%. Si registra una produzione annua di 625 Kg/ab, ben superiore alla media nazionale che si attesta al di sotto dei 500 Kg/ab. Sul fronte delle rinnovabili, come in tutte le isole minori, anche Ischia registra uno sviluppo lento delle fonti rinnovabili.

In termini assoluti l’installazione del fotovoltaico è di 3.960,40 kW, pari a 0,06 kW/ab, circa il 16% della media nazionale. Il solare termico a Ischia si attesta, dato del 2021, a 1.504,33 m2 installati. Quanto all’eolico siamo all’anno zero.  La dispersione della rete idrica si attesta sul 26%, al di sotto della media nazionale del 43%. Il problema che ancora perdura nell’isola è quello della depurazione. Infine, sul fronte mobilità l’isola campana ha un parco auto di ben 39.249 veicoli su una popolazione di 62.374 abitanti, pari a 63,5 auto ogni 100 abitanti (compresi bambini e anziani). Inoltre, con riguardo all’inquinamento atmosferico il 63% delle vetture è inferiore o uguale a Euro 4 e solo il 37% è Euro 5 o più.

Il report Cantiere Ischia 2030

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Ecco lo psicologo di base, Campania prima regione in Italia

Saranno 146 gli psicologi di base che saranno in servizio presso i distretti sanitari della Campania. I cittadini campani saranno i primi in Italia a poter ricevere gratuitamente un primo livello di assistenza psicologica.

Come prevede la legge regionale 35 del 2020, saranno due gli psicologi per ogni distretto sanitario e lavoreranno in raccordo con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Dopo un periodo di formazione dedicata, che seguirà immediatamente l’ingresso in servizio, forniranno un importante supporto al lavoro svolto dai medici di famiglia e dai pediatri.

L’istituzione del servizio di Psicologia di base avrà anche un impatto sulla sostenibilità del sistema sanitario regionale, attraverso la riduzione dei ricoveri impropri, delle prescrizioni di psicofarmaci e degli accessi al pronto soccorso per sintomi relativi a disturbi d’ansia e dell’umore.

Nel corso dell’incontro, la consigliera dell’Ordine degli Psicologi della Campania e coordinatrice della commissione Sanità, Antonietta Grandinetti, ha illustrato l’iter legislativo e amministrativo, partito nel 2020 con l’approvazione della legge regionale.

“E’ una figura che non ha eguali in Italia – sottolinea il presidente dell’OPRC, Armando Cozzuto – i cittadini potranno usufruire delle prestazioni professionali degli psicologi sia per il tramite dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, ma anche ad accesso libero, attraverso i distretti sanitari di base. Questo ci consentirà di sostenere soprattutto le fasce sensibili della popolazione, ovvero bambini, adolescenti, anziani e persone con disabilità. L’obiettivo è quello di avere una legge nazionale, un percorso formativo come quello che hanno i medici di medicina generale e un contratto collettivo nazionale. In questo modo potremo garantire l’assistenza psicologica a milioni di cittadini italiani”.

Su questo punto si è soffermato anche De Luca. “Noi siamo partiti e siamo stati la prima regione a farlo – evidenzia – se non dovesse esserci una legge nazionale, allora consentiremo ai nostri direttori generali di inserire in pianta stabile una quota di psicologi nell’ambito delle forze che possono essere assunte pienamente nelle nostre Asl. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo traguardo, con l’assunzione di 146 psicologi al servizio delle nostre famiglie e dei nostri giovani. È un servizio di grandissimo valore, che onora la Regione, gli psicologi e il servizio sanitario regionale”.

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ITINERARI CULTURALI E DI EVANGELIZZAZIONE NEI QUARTIERI DELLA MADDALENA E DI FORCELLA. PROTAGONISTI I GIOVANI DEL CENTRO STORICO

Itinerari culturali e di evangelizzazione nei quartieri della Maddalena e di Forcella  per mettere insieme Chiese del  territorio e patrimonio della Diocesi, a sostegno dei minori e dei senza  dimora, attraverso nuove forme di imprenditoria giovanile fondate sul welfare comunitario, lo sviluppo del territorio e la coesione sociale.

Fulcro della straordinaria eredità del patrimonio artistico-culturale della città di Napoli sono le chiese, che custodiscono tesori di inestimabile valore. Tuttavia, molte sono rimaste chiuse e irrecuperate  nel corso degli anni, rimanendo in uno stato di abbandono che  mortifica la loro importanza storica.

La Commissione «Prima i poveri», annunciata dall’Arcivescovo don Mimmo Battaglia ai giovani nell’incontro del 20 novembre 2022 a Portici, per  analizzare  il Patrimonio della Chiesa di Napoli, tra le sue finalità ha il compito di restituire a fedeli e visitatori le chiese chiuse,  garantendo che esse siano destinate a un nobile scopo: ridare dignità agli impoveriti e promuovere  autoimprenditoria giovanile.

Obiettivo primario della riapertura delle Chiese è l’evangelizzazione e la fruibilita’ di un patrimonio artistico collegato alla fede che a Napoli  e’ stato espresso attraverso molteplici forme architettoniche come il Duomo, le chiese parrocchiali, le basiliche, gli oratori, i complessi legati agli ordini religiosi e alle arciconfraternite, affinché possano diventare luoghi di incontro  e di preghiera per i fedeli, luogo di carità per i più poveri, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale e spirituale della città.

Nel solo centro storico di Napoli, nei suoi 10 quartieri, sono censite finora 416 chiese, di cui 231 aperte, 39 aperte su richiesta, 144 chiuse, 13 da verificare. Le Chiese di proprietà dell’Arcidiocesi sono 148 e quelle che ricadono sotto la responsabilità diretta dell’Arcivescovo sono 180. Ora si sta provvedendo a stilare  un regolamento per gli usi consentiti in un edificio destinato al culto.

Nei prossimi mesi, alla luce di tutto questo, prenderà il via un itinerario di evangelizzazione che metterà insieme la fruizione delle chiese e il patrimonio della Chiesa di Napoli tra i quartieri della Maddalena e di Forcella: VISITA alla Basilica di San Pietro ad Aram per sostenere il connesso polo della carità che dal prossimo anno farà accoglienza di primo e secondo livello per senza dimora, disporrà di una farmacia solidale, nonche’ di ambulatori con i medici di strada e di un centro di ascolto per famiglie e immigrati; VISITA alla Basilica dell’Annunziata Maggiore, accanto alla Ruota degli esposti, per sostenere la cura dei minori a rischio nello spirito del Patto educativo per Napoli; VISITA alla Parrocchia di San Giorgio Maggiore e visita in ambiente di Metaverso della chiesa chiusa di San Pietro in Vinculis, per sostenere i lavori alla chiesa di Santa Maria a Piazza previsti per il prossimo autunno.

I protagonisti di questo percorso sociale e imprenditoriale sono i giovani del Centro storico e quelli che per competenze e sensibilità acquisite hanno a cuore la liberazione di questo immenso patrimonio umano, culturale e sociale. Ad alcuni giovani è stato gia’ affidato il complesso di Santa Maria di Portosalvo e presto  un sacerdote sarà nominato rettore della chiesa. Un gruppo di giovani progettisti sociali, coinvolgendo i giovani del Centro storico, sta accompagnando la progettazione di questi itinerari nelle chiese progressivamente censite, affinché siano itinerari sostenibili e in rete con quei giovani che già da tempo sono protagonisti affinché impresa, cultura e sociale possano essere un volano per rilanciare persone, luoghi e comunità.

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Gruppo sportivo Fiamme Oro, il giuramento degli atleti paralimpici

Hanno giurato alla presenza del capo della Polizia Vittorio Pisani, i 13 allievi agenti tecnici della Polizia di Stato da assegnare al gruppo sportivo della Polizia di Stato – Sezione paralimpica Fiamme Oro.

La cerimonia – come si legge dal sito della Polizia di Stato- segna una tappa fondamentale nella storia della Polizia di Stato e dello sport paralimpico. I 13 neo poliziotti, infatti, vengono assunti come agenti tecnici e, quando smetteranno di gareggiare come atleti paralimpici, lavoreranno presso la sezione paralimpica delle Fiamme oro. Un ulteriore tassello verso la totale parificazione tra atleti normodotati e paralimpici, che elimina un’altra barriera e che rappresenta la naturale evoluzione del percorso di integrazione iniziato dalla Polizia nel 2012 con il tesseramento dei primi sportivi con disabilità.

All’evento che si è svolto presso la sede del Comitato italiano paralimpico, a Roma, hanno preso parte il presidente del Comitato Luca Pancalli, il vice capo della Polizia Raffaele Grassi, il presidente del Gruppo sportivo Fiamme oro Francesco Montini e il direttore dell’Ispettorato per le Scuole della Polizia di Stato Tiziana Terribile.

A dare lettura della formula del giuramento è stato il direttore dell’Istituto per ispettori di Nettuno, Vincenzo Avallone, scuola nella quale i 13 atleti hanno frequentato i 6 mesi di corso.

Il presidente del Comitato paralimpico italiano, Luca Pancalli, nel suo intervento ha ringraziato la Polizia di Stato per aver organizzato l’evento nella sede del Comitato, evidenziando come rappresenti un garbo istituzionale che ricade nell’ottica di quel certosino lavoro di collaborazione interistituzionale iniziato molti anni fa, grazie anche alla sensibilità del capo della Polizia Antonio Manganelli, tra i primi a comprendere l’entità della sfida e dell’importanza di quello che oggi è stato celebrato con il giuramento dei primi allievi agenti tecnici paralimpici.













A prendere la parola, per l’intervento conclusivo, Il capo della Polizia Vittorio Pisani che ha sottolineato: «Penso che in giornate come questa, di commozione, qualsiasi parola non sia adeguata ad esprimere la straordinarietà dell’evento. L’importante qui non sono le medaglie ma il vostro esempio di vita straordinario. Siete un esempio di forza d’animo e di coraggio e per questo dobbiamo ringraziare i vostri genitori per l’amore e la loro capacità di tramettervi quella forza d’animo che vi ha permesso di raggiungere questi risultati. Ho sempre detto che tutti quanti dobbiamo cercare di fare di più e voi siete la dimostrazione concreta di questo, voi sarete d’esempio e di stimolo per darci la forza di fare sempre di più. Grazie e benvenuti nella famiglia della Polizia di Stato».

I giovani agenti tecnici sono otto uomini e sei donne. In passato, gareggiando per il gruppo sportivo della Polizia di Stato, hanno raggiunto risultati importanti nelle competizioni paralimpiche mondiali, olimpiche e internazionali nelle discipline della scherma, nuoto, tiro con l’arco, tiro a segno, snowboard e lo sci.

Si tratta di Bebe Vio, Ionela Andreea Mogos, Emanuele Lambertini e Edoardo Giordan per la scherma, Carlotta Gilli, Monica Boggioni, Giulia Ghiretti, Antonio Fantin, Simone Barlaam e Stefano Raimondi per il nuoto, Vincenza Petrilli per il tiro con l’arco, Renè De Silvestro e Jacopo Luchini per sci e snowboard.

 

 

 

 

 

 

 

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“Deejay Ten”, a Napoli la prossima tappa. Aperte le iscrizioni per partecipare

Dopo il grande successo delle precedenti tappe con oltre 25mila persone a Torino, Bari e Firenze, la “Deejay Ten” torna dopo l’estate con gli ultimi due imperdibili appuntamenti: il 10 settembre per la prima volta a Napoli e il 15 ottobre il gran finale a Milano.

Per l’occasione la “Deejay Ten”, una delle corse non competitive più famose d’Italia, nata nel 2005 a Milano da un’idea di Linus, rende omaggio al capoluogo partenopeo, reduce della vittoria dell’ultimo scudetto, con una maglia speciale realizzata ad hoc per la tappa napoletana che riporta il celebre numero 10, appartenuto a Diego Armando Maradona, e sarà di colore azzurro per la tappa da 10Km e arancione per quella da 5km (la prima rivolta ai superiori di 16 anni, la seconda accessibile a chiunque).

La “Deejay Ten” rappresenta un grande evento aperto a tutti, di ogni età e capacità, un momento di condivisione e divertimento da vivere insieme. Un’opportunità che vede una fiumana colorata attraversare e scoprire con sguardo inedito le città attraverso i due percorsi differenti.

Le iscrizioni per le prossime due tappe di Napoli e Milano sono già aperte sul sito di Radio Deejay (https://deejayten.deejay.it/).

Per ogni iscritto t-shirt ufficiale, pettorale, rilevamento cronometrico con chip, assicurazione RC, medaglia di partecipazione e sacca ristoro al traguardo.

Prosegue inoltre la Deejay Ten Lottery, dove basterà registrare il proprio pettorale sulla pagina dedicata al concorso per poter vincere tanti premi di tappa e, per chi si è iscritto su almeno 3 città, in palio a estrazione finale uno scooter e la possibilità di assistere alle Nitto ATP Finals a Torino (dal 12 al 19 novembre).

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Happening sull’ecosostenibilità etica, artistica e musicale

Laboratori per bambini e workshop di riciclo creativo, un convegno con esperti scientifici, musica dal vivo, mostre, stand associativi.
Questo é altro nell’edizione 2023 di Come Suona il Caos l’happening sull’ecosostenibilità etica, artistica e musicale diretto dell’ecopioneer Maurizio Capone.
Ospiti il divulgatore scientifico Mario Tozzi, lo scrittore Federico TaddiaPadre Alex ZanotelliEdoardo Vigna responsabile di Pianeta 2030, l’area del Corriere della sera dedicata all’ambiente e alla sostenibilità, le associazioni ambientaliste Greenpeace e Legambiente più quelle territoriali e la presentazione dell’App di JustOnEarth che monitora l’inquinamento attraverso l’Intelligenza artificiale.
Inoltre concerti con Capone&BungtBangtFrente Murguero Campano – M’abbrucia ‘o Frente e la Thruco Fest a cura dei Thru Collected.

Si svolgerà a Napoli, presso gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, la nuova edizione dell’happening sull’ecosostenibilità etica, artistica e musicale “Come Suona il Caos”, ideato e diretto dal pioniere dell’eco-sostenibilità artistica Maurizio Capone. L’evento si svolgerà martedì 18 luglio [dalle ore 10:00 alle ore 24:00 – ingresso libero fino ad esaurimento posti] ed é realizzato dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica” e finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli.

Come Suona il Caos nasce da un’idea di Maurizio Capone fondatore e leader del gruppo Capone & BungtBangt alfieri della eco music a livello internazionale che per suonare utilizzano solo strumenti realizzati con materiali riciclati.

Nel corso dell’evento, parte della rassegna NapoliFonika, si svolgeranno eventi musicali, laboratori e workshop sul riciclo creativo e sulle tematiche ambientali; un convegno con ospiti ed eccellenze della scienza e del giornalismo, dell’ambientalismo e della cultura. Inoltre é già in atto la call to action on line “Costruirsi un Tastieker per suonare un brano con Capone & BungtBangt”. L’iniziativa promuove l’importanza del riciclo e del corretto smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Aderendo alla call non bisognerà fare altro che procurarsi una tastiera di computer rotta, svitare tutte le vitine che la sigillano e togliere via tutto quello che c’é al suo interno per liberare i tasti e permettergli così di muoversi liberamente creando una ottima percussione da suonare tenendola poggiata sulle gambe o a tracolla. L’adesione, specie dei più piccoli, renderà ancora più attivo l’interazione del pubblico al concerto serale che verrà invitato sul palco a suonare il brano composto dai BungtBangt “Acito”, una tammurriata metropolitana che ha poche difficolta di esecuzione ed essendo un brano esclusivamente ritmico é adatto ad essere suonato da tutta la platea senza rischi ne complicazioni.

L’inizio dell’evento prevede un’azione concreta sul territorio di Bagnoli con la raccolta dei rifiuti stradali e in aree verdi; dalle ore 11, con raduno alle ore 10, la prima iniziativa é proprio “Prendi la Musica da Terra!”, passeggia e raccogli plastica, metalli, legno e altri elementi abbandonati per le strade di Bagnoli che saranno utilizzati per costruire strumenti musicali durante il workshop di Capone. Partecipano le associazioni Greenpeace, CleanNap, Legambiente, N’Sea Yet. Il trasporto dei rifiuti verso il luogo dove si terrà il laboratorio sarà effettuato con le biciclette dai componenti dell’associazione Napoli Pedala. L’iniziativa, a partecipazione libera, é rivolta principalmente ai bambini e le bambine che attraverso la funzione del gioco potranno apprendere i valori del riciclo dei rifiuti solidi urbani.

Alle ore 16:30 é previsto il convegno dal titolo “l’Ambiente é nel Caos?”. Dopo l’introduzione di Maurizio Capone, su arte e sostenibilità, la relazione tra la creatività sostenibile e la necessità di adottare linguaggi positivi per la sensibilizzazione della società attraverso emozioni e forme verbali costruttive, interverranno Mario Tozzi (geologo e divulgatore scientifico, conduttore televisivo); Padre Alex ZanotelliFederico Taddia (autore televisivo e scrittore che presenta il libro pubblicato per Mondadori e il podcast per Chora Media “Bello Mondo”); Maria Teresa Imparato (presidente Legambiente); Alessandro Giannì (direttore campagne Greenpeace)Franco Sacchetti (scrittore e fumettista, attivista di CI TANGE) e infine Luigi Borgogno (General Manager di JustOnEarth) che ci illustrerà il monitoraggio, attraverso dati satellitari, Intelligenza Artificiale e open-data, del flusso di persone, dell’inquinamento correlato e del littering prodotto pre-during e post evento.
A moderare l’incontro, ed apportare contenuti sui temi ambientali, ci sarà il giornalista Andrea Vigna responsabile di Pianeta 2030, l’area del Corriere della Sera dedicata all’ambiente e alla sostenibilità. Interventi dalla platea di Maurizio Simeone (presidente Gaiola onlus); Lorenzo Lodato (Lido Pola) e cittadinanza attiva con domande dal pubblico.
Il convegno si svolgerà all’interno dell’auditorium ed é prevista una capienza massimo di trecento persone.

La giornata proseguirà con un appuntamento alle ore 19:30 per il Come Suona il Caos workshop un laboratorio sulla costruzione di strumenti musicali ricavati dai rifiuti raccolti la mattina nell’iniziativa “Prendi la Musica da Terra!”. Gli strumenti costruiti verranno donati ai partecipanti che potranno unirsi e suonare insieme ai BungtBangt ed a chi ha aderito alla “call to action” per eseguire il brano “Acito” durante il concerto.
Il workshop é aperto a tutti, fino ad esaurimento posti, e si svolgerà in zona interna dell’auditorium.

Dalle ore 20:00 spazio alla Musica e alle performance tra il pubblico. S’inizia con il concerto del Frente Murguero Campano – M’abbrucia ‘o Frente. Guest star le maschere “Rigoberta Menchù Tum” in stecche e stoffa direttamente dal Corteo di Carnevale di Scampia e “Soccàvola, Santa irriverente” dal Carnevale Sociale di Soccavo. Nel contempo ci sarà la Sfilata di abiti riciclati a cura di Action Women.

La musica dal vivo prosegue alle ore 21:00 con l’atteso concerto di Capone & BungtBangt che prevede anche l’esecuzione del brano “Acito” in cui suoneranno i partecipanti al workshop pomeridiano e chi ha aderito alla call to action on line attivata in questi giorni attraverso i canali social net.

Capone & BungtBangt tornano con un live che, come é nel loro stile, unisce energia e contenuti. Sono i fondatori italiani della junk music, o musica ecologica, ed i loro strumenti realizzati con materiali riciclati sono diventati simbolo di creatività a costo zero e di rispetto per l’ambiente. Sarà anche l’occasione per ascoltare per la prima volta dal vivo a Napoli il loro singolo appena pubblicato “Capille luonghe” dedicato a Mahsa Amini lanciato in anteprima da Fiorello su Viva Rai2.

Chiusura in grande stile alle ore 23:00 con la Thruco Festa, un DJ set a cura del Thru Collected. Il collettivo di artisti visuali e produttori musicali chiuderà la manifestazione con un originale dj set tra musica elettronica e sperimentazione sonora.

Negli spazi esterni l’Auditorium Porta del parco, sin dalla mattina, stand e divulgazione delle attività delle associazioni che hanno aderito al progetto e che svolgeranno attività laboratoriali e ludiche.
Tra queste troviamo: Carnevale Sociale di Soccavo e riqualificazione spazi urbani; Corteo di Carnevale di Scampia/ rete Pangea/CI TANGE); Lido Pola; stand Giochi con materiali riciclati; stand La Scugnizzeria (editoria sostenibile e recupero materiali tipografici e non solo); stand Action Women (recupero materiali tessili); Greenpeace; N’SeaYet; Legambiente; AMP La Gaiola; Cuore di Napoli; Le Lazzarelle; Collettivo Caveau Aps; Comitato Acqua Pubblica; CleaNap e Let’s do it Italy, Mare Vivo; Napoli Pedala; La Comune.

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