20 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 si rinnova l’appuntamento con le “Giornate FAI di Primavera”, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Anche in questa 31ª edizione, la manifestazione di punta del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della Fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutta Italia con visite a contributo libero in oltre 750 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it).
Le Giornate FAI di Primavera coinvolgono ogni anno centinaia di migliaia di cittadini alla scoperta dei loro territori, grazie all’impegno e alla creatività di migliaia di volontari del FAI, affiancati da altrettanti studenti delle scuole italiane – gli Apprendisti Ciceroni – formati per l’occasione, e grazie alla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, che mettono a disposizione luoghi, risorse e competenze. Grazie alle Giornate del FAI luoghi sconosciuti e abbandonati sono tornati all’attenzione del pubblico, e ciò ha cambiato talvolta il loro destino, e luoghi chiusi al pubblico, tradizionalmente non considerati beni culturali, hanno scoperto invece di avere un valore culturale da promuovere e soprattutto condividere.
PROGRAMMA DELLE APERTURE IN CAMPANIA
Oggi a Napoli, lunedì 20 marzo, si è tenuta la presentazione del programma delle Giornate FAI di Primavera in Campania, ospitata eccezionalmente presso il Salone del Circolo Unificato di Presidio di Palazzo Salerno in Piazza del Plebiscito che sarà uno dei preziosi siti aperti al pubblico sabato 25 e domenica 26 marzo. Sono intervenuti: Felice Casucci Assessore Semplificazione Amministrativa e Turismo della Regione Campania, il Capo di Stato Maggiore del Comando Forze Operative Sud Generale di Brigata Carmine Sepe e il Presidente Regionale FAI Campania Michele Pontecorvo Ricciardi, insieme ai rappresentanti delle Delegazioni di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli e ai delegati dei Gruppi FAI di Aversa, Capri, Pozzuoli, Nola, Penisola Sorrentina, Vesuvio e Gruppo FAI Ponte tra culture.
Più di 40 saranno i siti aperti in Campania sabato 25 e domenica 26 marzo 2023, molti dei quali apriranno eccezionalmente le loro porte per permettere ai visitatori di scoprire ville e palazzi storici, aree archeologiche, castelli, biblioteche, collezioni d’arte e musei e chiese di grande valore architettonico o storico-artistico. Sarà possibile visitare siti scientifici e non mancheranno percorsi alla scoperta di piccoli borghi, gioielli meno noti del paesaggio italiano, dove si conservano tesori nascosti e si tramandano antiche tradizioni, e inoltre visite in parchi urbani, orti botanici, giardini storici e cortili, che nascono dall’impegno messo in campo dalla Fondazione per la diffusione di una più ampia “cultura della natura”. Sul portale è possibile consultare orari, giorni di visita, modalità di partecipazione e gli approfondimenti sui luoghi: www.giornatefai.it – www.fondoambiente.it (l’accesso ad alcuni siti è riservato agli iscritti al FAI, e su prenotazione).
Si ringrazia la Regione Campania, da anni vicina al FAI, per il prezioso e fondamentale contributo. Grazie alla collaborazione e generosità dei proprietari delle centinaia di luoghi aperti e alle amministrazioni comunali e istituzioni sedi dei siti proposti al pubblico, che hanno accolto con grande entusiasmo questa iniziativa.
“Il patrimonio italiano di storia, arte, e natura va tutelato e valorizzato perché tutti possano accedervi, conoscerlo e riconoscerne il valore – dichiara Michele Pontecorvo Ricciardi presidente FAI Campania – Un immenso e prezioso patrimonio che è il nostro ambiente e siamo tutti responsabili del suo futuro. Da quasi 50 anni il FAI si prende cura ogni giorno di luoghi speciali per le generazioni presenti e future. E per proteggere e conservare questi Beni, il FAI, per la sola manutenzione ordinaria, sostiene ogni anno costi per oltre 3 milioni di euro. Ma non basta: per prevenire i danni provocati dagli effetti sempre più gravi ed evidenti del cambiamento climatico, servono interventi straordinari. Sono necessarie più risorse e soltanto grazie all’aiuto e al sostegno di tante persone, la Fondazione potrà continuare a prendersi cura delle bellezze del nostro territorio. Per contribuire basta una piccola azione, una piccola donazione con un SMS o con una telefonata da rete fissa al numero 45584. Soltanto tutti insieme potremo difendere il nostro grande patrimonio culturale e paesaggistico. Siamo felici di poter rinnovare, anche per quest’anno, l’invito a partecipare alla grande festa dedicata alla bellezza del nostro Paese e ringrazio i tanti volontari e i giovani della nostra delegazione che dedicano il loro impegno a questa avventura.”
NAPOLI e provincia – A NAPOLI e provincia saranno diverse le aperture che guideranno alla scoperta di palazzi storici, percorsi naturalistici e luoghi prestigiosi del mondo dell’arte e della scienza: Palazzo Salerno, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Hotel San Francesco al Monte, il percorso di trekking naturalistico alla Vigna di San Martino, l’Istituto Colosimo e Villa Rosebery sulla collina di Posillipo. Ad ERCOLANO sarà possibile visitare il Real Osservatorio Vesuviano, la Baia di Ieranto, Bene FAI in Campania, dove si potrà partecipare a diversi percorsi guidati ed iniziative speciali. A BACOLI si potrà scoprire l’anfiteatro di Cuma e il Colombario del Fusaro, mausoleo di età imperiale. Diversi i siti visitabili a POZZUOLI dove sarà aperta straordinariamente la Chiesa dei Santi Francesco e Antonio, lo Stadio di Antonino Pio e Villa di Livia. A QUARTO si potrà visitare la Fescina, monumento funebre di età romana. A SORRENTO visite alla splendida Villa Romana all’interno dei Bagni della Regina Giovanna, e a VICO EQUENSE i visitatori potranno scoprire Castello Giusso, uno dei gioielli più prestigiosi della penisola sorrentina. Sull’isola di CAPRI sarà eccezionalmente aperta la Casa del Rosaio di Anacapri, una delle più importanti dimore storiche dell’isola. A NOLA sarà aperta Villa Albertini, bene condominiale normalmente non visitabile, che le Giornate FAI, in via del tutto eccezionale, permetteranno di visitare.
CASERTA e provincia –Anche nel casertano le delegazioni e i volontari del FAI offriranno l’opportunità ai visitatori di andare alla scoperta di borghi antichi, chiese, aree naturalistiche e archeologiche: a CASERTA si potrà visitare straordinariamente la Real Vaccheria ed il Tempietto del SS Sacramento. A RIARDO, come di consueto, sarà aperto il Parco delle sorgenti Ferrarelle, Oasi Ferrarelle FAI. Diverse le aperture proposte ad AVERSA: si potrà entrare nella magnifica Chiesa di Sant’Agostino, il Duomo di Aversa di origine medievale, il Palazzo del Seminario, sede del prestigioso museo Diocesano, il Palazzo del Tribunale, ex Castello Aragonese e Palazzo Gaudioso.
A MONDRAGONE saranno aperti diversi siti fra cui l’Area Archeologica dell’Appia Antica, candidata a Patrimonio dell’Unesco, la Basilica Minore SS. Maria Incaldana, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la piccola Chiesa di San Mauro il Palazzo e la Torre Ducale, tra gli edifici maggiormente suggestivi della città. Sarà, inoltre, aperto eccezionalmente il Palazzo Tarcagnota per visitare parti ancora in fase di restauro.
AVELLINO e provincia- In provincia di AVELLINO si potrà andare alla scoperta del Borgo di Fontanarosa nella Valle del Calore e del Borgo di Gesualdo, dove i visitatori resteranno incantati dal fascino del Palazzo Pisapia, del Palazzo Macchioli e delle chiese barocche con i capolavori pittorici della scuola napoletana e caravaggesca.
BENEVENTO e provincia – Nel centro storico di BENEVENTO apriranno eccezionalmente Palazzo De Simone e la Chiesa settecentesca di Santa Teresa. A Fizzo, nel comune di Airola, si potrà passeggiare per ammirare il percorso dell’acquedotto che alimentava le fontane e i giochi d’acqua della Reggia di Caserta.
SALERNO e provincia- A RAVELLO aprirà Villa La Rondinaia, rifugio privato dello scrittore Gore Vidal. A SALERNO sarà aperto al pubblico Palazzo Pedace, il Complesso conventuale di San Michele, oggi sede Fondazione Carisal e il Convento di San Giorgio, sede della Caserma “Vincenzo Giudice” del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Saranno aperti al pubblico anche il Convento di San Nicola della Palma, sede della Fondazione E.B.R.I.S. e il Convento di Sant’Agostino, oggi sede della Provincia di Salerno. Visite anche al Palazzo della Prefettura, dove sarà possibile visitare l’appartamento del Presidente della Repubblica e il Salone di Rappresentanza impreziosito da numerose opere di pittori del Novecento. A VALLO DELLA LUCANIA saranno proposte visite al Palazzo Mainenti, sede del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Elenco dei luoghi con la descrizione dettagliata delle visite, modalità di partecipazione e prenotazioni su: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?search=campania
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20 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
L’epidemia provocata dal Covid ha imposto nuove modalità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti, al fine di contenere il rischio di contagio epidemiologico.
Sono state, in quel periodo, individuate attività capaci di garantire il giusto bilanciamento tra il diritto alla socialità, al gioco e in generale all’educazione dei bambini e degli adolescenti e la necessità di garantire condizioni di tutela della loro salute, nonché di quella delle famiglie e del personale educativo impegnato nello svolgimento delle diverse iniziative. Difficile è risultato tutelare la qualità della relazione interpersonale considerate le problematiche inerenti la conciliazione delle dimensioni di socializzazione con quelle di tutela.
La modalità in remoto, non auspicabile nella gestione ordinaria di processi educativi dove è alto il rischio di emarginare coloro che hanno più bisogno del contatto diretto interpersonale per attivarsi e motivarsi alla partecipazione, in tempo di pandemia – nel quale tali contatti diretti interpersonali sono limitati se non annullati – paradossalmente era diventata una risorsa indispensabile per garantire la continuità a processi relazionali già in atto e che avrebbero rischiato di interrompersi bruscamente.
Superata l’emergenza, anziché ritornare alla rassicurante “normalità”, attraversata da criticità e fragilità enormi che non vanno ignorate né dimenticate, si è rivelato importante riflettere su nuovi servizi e su metodologie innovative capaci di sollecitare curiosità e soddisfare i reali bisogni dei destinatari.
Sin dall’inizio, come poi confermato negli incontri tenutosi a Firenze, Napoli e Roma il “Manuale di programmazione e progettazione dei servizi per le nuove generazioni” (a cura di Donata Bianchi e Stefano Ricci e pubblicato nel 2022) si è configurato come utile strumento per sollecitare e dare un contributo alle istituzioni locali, attraverso informazioni utili a comprendere le condizioni in cui vivono i bambini e gli adolescenti nel territorio nazionale al fine di migliorare la capacità di tutela e di effettiva promozione dei diritti dei minori.
Partendo dalla programmazione ossia dal processo di iniziale conoscenza della condizione dell’infanzia e dell’adolescenza alla valutazione finale di esiti e impatti, si giunge a prestare attenzione alla fase di progettazione che prevede la definizione degli obiettivi, azioni e destinatari, nonché i tempi e le risorse necessarie alla realizzazione, attraverso setting molto differenziati.
Sempre più si avverte l’esigenza di attivare processi creativi capaci promuovere nuove opportunità, pensieri, idee e progetti. Oltre gli interventi previsti per bambini valorizzanti la dimensione ludica e gioiosa, si pone grande attenzione ai preadolescenti ai quali sono rivolte azioni per il benessere e per lo sport, attività culturali e musicali, interventi di prevenzione del disagio e delle dipendenze anche attraverso gli sportelli scolastici nelle scuole.
Oggi , più che mai, si recepisce il bisogno di sostenere e promuovere le capacità di auto-organizzazione, autonomia e assunzione di responsabilità da parte degli adolescenti; sostenerli nell’acquisizione sviluppare maggior competenze e conoscenze che siano riconosciute e spendibili nella propria vita formativa e lavorativa, professionale, valorizzare il contesto scolastico come luogo ideativo di progetti che mirino a coinvolgere i territori e il tessuto locale in una prospettiva di utilità sociale e di rafforzamento del legame di cittadinanza.
La vera sfida è nell’attivare modalità innovative di coinvolgimento fra scuola e territorio, valorizzare attraverso i centri territoriali d’aggregazione giovanile la relazione fra giovani e contesto locale sostenere una riflessione e una condivisione sul piano teorico e metodologico rispetto alla programmazione e l’attuazione di interventi rivolti ad adolescenti che abbiano come finalità quella di sostenere e rilanciare le capacità di auto-organizzazione, autonomia e assunzione di responsabilità dei ragazzi.
In tale direzione importante il ruolo riconosciuto al terzo settore. Innovativa la tendenza è la ricerca di nuove ipotesi di co-costruzione e di co-creazione di percorsi educativi, di forme organizzative capaci di garantire un continuum tra le strutture in relazione ai mutamenti delle condizioni delle persone e delle famiglie; soluzioni di governance attualmente imprigionate in una visione aziendalistica e spesso inadeguate alla gestione della complessità.
Un Manuale che restituisce dignità e forza al lavoro sociale che altrimenti rischia di appiattirsi, perdere significato o nella peggiore delle ipotesi non soddisfare le reali necessità dei minori. Ribadisce il valore della cura continuativa delle cose, della realtà, delle relazioni degli infiniti soggetti coinvolti e doverosamente tenuti a fare “ rete” per assicurare risposte adeguate ai i bambini ed agli adolescenti.
Un incisivo invito alla necessaria integrazione tra gli interventi che i servizi prestano all’utenza, alla collaborazione tra servizi della rete di tutela, nel caso si rilevino particolari situazioni di sofferenza, affinché vengano assicurati gli interventi di sostegno o di protezione; alla promozione di reti tese a limitare l’effetto negativo delle misure di isolamento sociale , sullo sviluppo e il benessere di bambini e famiglie.
di Maria Rosaria Ciotola
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20 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Lo scorso 30 novembre i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, la Sezione fasce deboli della Procura della Repubblica partenopea, la Fondazione Vodafone Italia e la Soroptimist International Club Napoli hanno annunciato l’avvio del mobile angel, un progetto pilota che prevede la consegna di un device a vittime di maltrattamenti.
Il progetto, dopo una sperimentazione a Napoli, è stato esteso anche alle città di Milano e Torino. Negli uffici della storica caserma “Pastrengo” di Napoli, è stato installato il primo smartwatchanti-violenza al polso di una donna. Si tratta del primo dei 45 dispositivi a disposizione.
L’orologio intelligente è provvisto di un sistema di allarme collegato direttamente alla Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri che, in caso di necessità, potrà offrire un intervento tempestivo.Dotato di un sistema di localizzazione in tempo reale, potrà guidare le forze di polizia, fornendo coordinate geografiche precise.
Il mobile angel rientra in un progetto ad ampio respiro che ha come punto focale le vittime di violenza. Un contesto di tutela all’interno del quale è stata istituita anche la “stanza tutta per sé”, un ambiente dove chi ha subìto vessazioni può sentirsi a suo agio nel raccontare il proprio vissuto. Tre le stanze nel territorio della provincia di Napoli: Capodimonte, Ercolano e Caivano. Tutte puntellate da carabinieri altamente specializzati nella gestione dei reati di questo tenore.
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20 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Il MANN è il primo museo italiano ad avere una edizione ‘da collezione’ del Monopoly, il gioco da tavolo più amato al mondo. Sono state realizzate solo mille copie del Monopoly MANN, già disponibili presso il bookshop del Museo (al prezzo di 69 euro) e prossimamente on line: il ricavato delle vendite sarà destinato al restauro delle casseforti pompeiane delle collezioni del MANN. “Partiremo da un pezzo raro per le sue piccole dimensioni, possiamo definirla quasi una cassaforte portatile. Mai aperta, è conservata da oltre duecento anni nei depositi – racconta il direttore del MANN Paolo Giulierini – Invitiamo tutti i collezionisti di giochi di società e i tanti appassionati a partecipare alla ‘scoperta’ di questo reperto misterioso, sfidandosi con il nostro Monopoly e seguendo gli studi degli archeologi del MANN. Siamo giunti, infatti, alla fase finale del riordino dei depositi e le operazioni di scavo in questo immenso patrimonio continuano a riservarci sorprese. Abbiamo così voluto abbinare la diffusione del Monopoly del MANN alla divulgazione di queste indagini. E un pezzo come la cassaforte, con il suo rimando alle monete che potremo trovare al suo interno, ci è sembrato perfetto per iniziare“.
Creato da Elizabeth Magie all’inizio del XX secolo e pubblicato per la prima volta nel 1935, il Monopoly ha conquistato oltre un miliardo di persone in 114 nazioni e 47 lingue. In Italia, ogni anno, ne vengono vendute più di 200.000 unità.
Per l’edizione Monopoly MANN da collezione il progetto è stato ideato e curato dall’archeologo Mario Grimaldi. La grafica di Antonella Colucci è stata ottimizzata da Silvia Neri.
La realizzazione è partita con la lavorazione del tabellone di gioco, secondo le specifiche fornite dalla Hasbro, utilizzando il Salone della Meridiana come immagine sorgente centrale, inserendo font specifici e realizzando loghi personalizzati. Sul denaro è stampato il logo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Sul tabellone del gioco, destinato a coinvolgere un pubblico di tutte le età, compaiono le sezioni permanenti del Museo, compresa la Campania Romana di prossima apertura. Si avanzerà quindi tra le sale ammirando alcuni tra i pezzi tra più celebri e rappresentativi, riprodotti anche sulle pedine realizzate in 3d. Anche Imprevisti e Probabilità, sono stati adattati alla vita del Museo: i giocatori si imbatteranno in tasse per il restauro, biglietto di ingresso, mostre, visite guidate etc.
Winning Moves è l’azienda inglese autorizzata da Hasbro (titolare dei diritti del Monopoly) a realizzare le edizioni speciali del gioco, come questa dedicata al MANN. Ideatrice con il MANN del progetto è DABLIU, Agenzia di pubblicità e consulenza strategica, nata del 2004 a Napoli ed operante a livello internazionale.
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17 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI, auditorium e sale adiacenti – Braccio Nuovo – 22 marzo – ore 10,30 – 13,30
Si presenta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli il progetto riabilitativo multidisciplinare La Linea del cuore, nato da un’idea dell’Associazione di Promozione Sociale Nakote e realizzato in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), l’Oasi WWF Cratere degli Astroni, l’Asl Na 1 Centro DSM – UOC 25/26, la Cooperativa Sociale Era e il Consorzio di Coop. Sociali Gesco, che coadiuvano i Servizi Educativi dei Distretti Sanitari dell’Asl Na 1 Centro. Per la realizzazione del progetto un grande contributo è arrivato dal mondo del volontariato e fondamentale è stata la collaborazione del CSV Napoli.
Il lungometraggio realizzato nel corso di quest’esperienza sarà proiettato presso l’Auditorium del MANN il giorno mercoledì 22 marzo 2023 alle 10.30. Saranno presenti alla proiezione gli educatori, gli artisti e i volontari che hanno partecipato ai laboratori.
Intervengono:
Paolo Giulierini direttore del Mann
Manlio Russo direttore UOCSM 25/26 Asl Na 1 Centro
Fabrizio Canonico direttore Riserva Naturale dello Stato Oasi WWF Cratere degli Astroni Giovanna De Rosa direttore CSV Napoli
Conclude: Elena Primicile Carafa educatrice Consorzio di Cooperative Sociali Gesco.
Alla presentazione del lungometraggio segue, alle 12, l’inaugurazione della mostra “Mappa fantastica” di Tommaso Moscarelli, artista formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, attivo nel gruppo della Linea del Cuore, al MANN dal 22 al 27 marzo. Il progetto di allestimento è curato da Giovanni Ortica e Teresa Di Monda, l’organizzazione è a cura di Nakote Aps. La mostra è visitabile gratuitamente, previa prenotazione all’indirizzo infonakote@libero.it. Le prenotazioni si apriranno lunedì 20/03 e si chiuderanno domenica 26/03 – nella mail è necessario specificare il giorno, il numero di accessi richiesti e l’orario. Per l’accesso è necessario attendere la mail di conferma.
Note sul progetto – La Linea del cuore ha coinvolto un gruppo di persone (pazienti, educatori, volontari e artisti) che si è trasformato in un gruppo di lavoro in uno dei momenti più difficili della nostra storia recente, il lockdown a causa della Pandemia. Queste persone hanno attraversato luoghi nei quali sono stati protagonisti e fruitori di attività artistiche (teatro, musica, poesia, arti visive).
Il gruppo ha partecipato ad una molteplicità di laboratori, realizzati presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e l’Osasi WWF Cratere degli Astroni, che hanno aperto le loro porte alla fragilità, accogliendola durante la fase di chiusura dovuta alla pandemia da Covid19.
Laura Ottieri ha seguito ogni momento dei laboratori con la telecamera in spalla, narrando , in questo modo, un piccolo frammento di vita. Si tratta del racconto della guerra intima e personale che ogni persona – non solo chi è affetto da disturbi della sfera che comprende la salute mentale – sperimenta nel proprio vissuto, il conflitto con cui si sveglia ogni mattina e la costante ricerca di una pace interiore. È questa la pace che i componenti del gruppo hanno trovato, a tratti e in maniera mai definitiva, nell’arte.
Il percorso laboratoriale vuole sancire un principio, che non deve essere inteso e cristallizzato nei termini di un percorso terapeutico: vi sono tante difficoltà oggettive, ma sostenere una passione ha un ruolo fondamentale nella cura, percorrere la strada della cultura e dell’arte, accrescere la relazione con la Natura è imprescindibile per qualsiasi percorso riabilitativo e di inclusione.
Il Gruppo ha indagato le chiusure relative alle proprie fragilità, lo stigma che caratterizza la malattia mentale, quell’immobilismo agghiacciante che caratterizza la vita quando si entra in una dimensione diversa rispetto all’ordinario e si trova, alla fine, un proprio equilibrio. Per il gruppo Linea del Cuore è stata resistenza(resilienza).
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16 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Un pomeriggio speciale per i ragazzi di Forcella alla Cappella del Tesoro di San Gennaro dove alla presenza di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Domenico Battaglia Arcivescovo Metropolita di Napoli e del Sindaco e Presidente della Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, Gaetano Manfredi si è festeggiato l’evento finale del progetto “San Gennaro incontra i suoi ragazzi”.
L’iniziativa sociale promossa dalla Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro in collaborazione con la Fondazione Deloitte.è dedicata ai giovani studenti dell’Istituto Statale A. Ristori del quartiere Forcella, per avvicinarli ai capolavori d’arte e alla storia del Santo Patrono.
“Voi ragazzi avete avuto modo di visitare e toccare con mano quello che è il Tesoro di San Gennaro, però non dimenticatelo mai, che è il vero Tesoro di San Gennaro siete voi. – spiega l’Arcivescovo Battaglia rivolgendosi agli studenti – Prendo spunto dalle parole della Preside Colicelli, che ha usato l’espressione ‘Kairos’ come occasione, e ha citato la conoscenza e la fierezza. Tre parole importanti che hanno accompagnato questo vostro percorso, a cui aggiungerei la parola responsabilità perché in questo progetto avete avuto il coraggio di mettervi in gioco. E questo dà senso alla vita, ed esige che la vita abbia un senso. Dovete essere responsabili della vostra vita, della scuola che state vivendo, del quartiere che abitate. Con coraggio, umiltà. Non tiratevi indietro mai, continuate a credere nella vostra vita e difendetela sempre vivendola. Credete in voi. Io mi metto accanto a voi, voglio accompagnarvi, come voglio stare accanto alla scuola, alla Deputazione, all’amministrazione e alle vostre famiglie, perché abbiamo bisogno di costruire una rete, perché solo così saremmo capaci di abitare veramente questo territorio e trasformarlo. Grazie alla Deputazione perché ha colto il senso di questo progetto e che lo ha realizzato. Ora accanto alla responsabilità, ci vuole continuità”.
A celebrare il successo dell’iniziativa insieme all’Arcivescovo Battaglia e al Sindaco Manfredi, sono intervenuti Girolamo Carignani di Novoli, Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, Stefania Colicelli, Dirigente dell’Istituto Statale A. Ristori, la professoressa Piera Marmo dell’Istituto Statale A. Ristori, insieme agli studenti della scuola e alle loro famiglie.
I giovani studenti sono stati premiati con 14 borse di studio, sotto forma di voucher libri e materiale scolastico per il primo anno dell’istituto superiore, che la Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro ha messo a disposizione.
Partito a novembre 2022, il progetto “San Gennaro incontra i suoi ragazzi” ha coinvolto 14 studenti di terza media dell’Istituto Statale A. Ristori. L’intenso programma di attività con laboratori, formazione e visite guidate ha fornito ai giovani partecipanti gli strumenti per conoscere ed approfondire le bellissime realtà della Real Cappella e del Museo del Tesoro di San Gennaro che appartengono in modo integrante alla storia del loro quartiere e a tutta la città.
Un articolato percorso di formazione che ha dato vita a diverse creazioni multimediali, frutto della fantasia dei ragazzi, in cui ognuno ha raccontato la propria personale narrazione, attraverso un linguaggio accattivante e moderno, espressione del proprio mondo, diventando così protagonisti del progetto.
“Il rito popolare di San Gennaro è profondamente radicato nella cultura partenopea, espressione di un legame profondo tra Napoli e il suo patrono che costituisce l’essenza di questa città. – afferma Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Presidente della Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro – Coinvolgere gli studenti di Forcella in un progetto dedicato alla Real Cappella del Tesoro di San Gennaro è un’importante occasione di conoscenza degli elementi identitari e delle bellezze artistiche del territorio, che ha offerto a questi ragazzi la possibilità di esprimersi con propri linguaggi e di rendersi protagonisti di una narrazione creativa. Investire sulla formazione è l’unica soluzione possibile per offrire ai giovani, soprattutto nei quartieri difficili, un’alternativa alla strada. Ben vengano, allora, iniziative come questa che la Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro porta avanti con impegno attraverso la condivisione dell’arte e della cultura”.
“È con grande soddisfazione che oggi festeggiamo questa nuova iniziativa che testimonia il costante impegno che la Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro dedica al quartiere di Forcella, aggiungendo un ulteriore tassello al programma dedicato al sociale e al sostegno delle giovani generazioni. – dichiara Girolamo Carignani di Novoli, Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro – Ringraziamo la Dirigente Colicelli, e tutto l’Istituto Statale A. Ristori, che ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa. Avvicinare i ragazzi alla conoscenza dell’arte e dei capolavori di questo luogo permette di approfondire le radici storiche del nostro territorio e anche il rapporto tra il Santo Patrono e Napoli. Stimolare i ragazzi alla cultura della bellezza diffusa nella nostra città, traccia un percorso per il loro futuro professionale e scolastico”.
“Il progetto ‘San Gennaro incontra i suoi ragazzi’ in collaborazione con la Deputazione di San Gennaro ha fornito ai nostri alunni un’occasione unica di formazione sul territorio e di orientamento alle scelte post diploma. – spiega Stefania Colicelli, Dirigente dell’Istituto Statale A. Ristori – La consapevolezza di vivere in un quartiere che è patrimonio dell’UNESCO diventa motivo non solo di fierezza di appartenenza, ma essa stessa foriera di scelte alternative alla scarsa offerta di lavoro e di prospettive. A ciò si aggiunge l’esperienza positiva di aver strutturato un percorso trasversale che pone al centro la scuola e le realtà del territorio. Questa come altre collaborazioni dimostrano che per contrastare la dispersione occorre stimolare nei ragazzi la motivazione e la capacità di credere che il futuro si può cambiare”.
L’iniziativa ha impegnato gli studenti per quattro mesi sia a scuola che presso il Tesoro di San Gennaro. Coordinati dalla professoressa Piera Marmo dell’Istituto Statale A. Ristori, e accompagnati dal formatore digitale scolastico Luigi Tammaro, i ragazzi hanno seguito laboratori specifici sulla storia dell’arte e la storia del luogo gestiti da Francesca Ummarino, direttrice del Museo e Luciana De Maria, responsabile area culturale della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro. Hanno inoltre partecipato a varie visite alla scoperta della Cappella e del Museo condotte da Fabio Trosa e Antonella Padula, addetti alla formazione degli studenti e guide ufficiali del museo.
I lavori e i video dei ragazzi sono stati presentati durante la cerimonia in Cappella e sono stati pubblicati sulle piattaforme social della scuola e del Tesoro di San Gennaro, e sui rispettivi siti online.
Al pubblico presente alla cerimonia è stato distribuito un segnalibro con un QR-code che raccoglie tutti i contenuti realizzati dai ragazzi nel percorso di formazione.
Il progetto “San Gennaro incontra i suoi ragazzi” si inserisce in un ricco programma di iniziative sociali che La Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro porta avanti con impegno e dedizione attraverso la condivisione dell’arte e della cultura, con lo scopo di coinvolgere sempre di più il territorio e le sue fasce più deboli in iniziative di formazione, accoglienza ed inclusione.
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