14 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
Cappelli, zainetti e tanti sorrisi questa mattina in occasione della partenza di un gruppo di ragazzi con disabilità: sono arrivati tutti puntuali all’appuntamento che li ha visti partire per Dimaro, dove ad attenderli ci sono in ritiro i calciatori del Napoli ed un’intera settimana di soggiorno da trascorrere all’insegna della socialità e del divertimento.
Sono una quindicina, in totale, i ragazzi che nell’ambito del progetto “Vita Indipendente” hanno scelto di partire per trascorrere una settimana in Trentino: un sogno per molti di loro che dopo la vincita dello scudetto quest’anno avranno l’occasione di assistere agli allenamenti dei loro beniamini. E nonostante il caldo di questi giorni, l’azzurro delle sciarpe e delle bandiere era predominante in occasione della partenza. Il gruppo di cittadini, una volta raggiunta la città di Dimaro, soggiornerà in un hotel che si trova nei pressi del campo sportivo dove i calciatori della SSC Napoli trascorreranno il ritiro prima dell’inizio del campionato.
“Per me è un sogno, non vedo l’ora di arrivare – ha commentato uno dei giovani che questa mattina è salito sul bus – finalmente ci sarà un’intera settimana per noi. Faremo tante passeggiate ed assisteremo a tutti gli allenamenti del Napoli”.
A salutare i ragazzi pochi giorni prima della partenza ci ha pensato il sindaco Massimo Pelliccia: “Vedo tutti voi entusiasti e questo mi riempie di gioia – ha detto il primo cittadino rivolgendosi ai giovani ed ai loro accompagnatori – questa sarà per voi un’esperienza bellissima, che potrete svolgere in totale autonomia. Dovete solo pensare a divertirvi ed a tifare dagli spalti: saranno i vostri cori a dare ai calciatori la giusta carica per affrontare e vincere questo nuovo campionato”.
“Vita Indipendente” è un programma delle Politiche Sociali – Ambito territoriale N21 – volto a creare presupposti di autonomia per ragazzi ed adulti con disabilità, cui viene fornita l’opportunità di avviare percorsi condivisi volti al raggiungimento dell’autonomia ed al superamento delle barriere che si incontrano quotidianamente.
“Attraverso progetti come questo di Vita Indipendente stiamo fornendo a questi cittadini un aiuto concreto – ha aggiunto il Sindaco – stiamo operando cercando di mettere da parte lo sterile assistenzialismo che appartiene al passato. Grazie a questi fondi le persone con disabilità potranno condurre una vita più autonoma, che non li obblighi a chiedere il supporto costante dei familiari, e che consenta di far vivere loro belle esperienze, come questa settimana che trascorreranno a Dimaro”.
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14 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
I bambini a rischio camorra ospitati per un giorno dai carabinieri in una fattoria didattica. Insieme alla Fondazione “A voce d’e’ creature”, i bambini di don Luigi Merola hanno trascorso una giornata diversa tra sport, natura e legalità, presso l’agriturismo Greenland di Castellammare di Stabia, in collaborazione con il luogotenente Angelo Esposito, comandante della stazione carabinieri di Pompei.
Ad accogliere i bambini e gli accompagnatori nella fattoria didattica, Salvatore Suarato, imprenditore molto sensibile alle tematiche sociali e titolare dell’agriturismo Greenland: “È sempre un’emozione poter dare una mano per iniziative lodevoli come questa – afferma Suarato – soprattutto se si tratta di dare un’alternativa a bambini e ragazzini che crescono in ambienti malati con esempi sbagliati. A loro in particolare va data una seconda opportunità”.
I bambini di don Luigi Merola hanno trascorso l’intera giornata presso la struttura ricettiva, accompagnati nelle mille attività ricreative della fattoria didattica, con grande spazio riservato allo sport. I piccoli ospiti sono rimasti incantati durante le spiegazioni di tutto ciò che serve per condurre un maneggio e per curare i cavalli. Poi, si sono messi alla prova con piccole attività legate all’equitazione, chiedendo di poter fare anche un giro in sella. Una giornata indimenticabile per loro, dopo quella trascorsa sempre a Pompei in compagnia dei carabinieri, che hanno ospitati i bambini della Fondazione “A voce d’e’ creature” in caserma, offrendo loro una merenda.
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14 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
L’edificio più green e moderno del Sud Italia sorge a Bagnoli (Napoli), sulle ceneri di un ex Liceo. È il quartier generale del gruppo internazionale farmaceutico Petrone Group ed è il primo del Sud Italia ad aver ottenuto la certificazione LEED, prestigioso riconoscimento che certifica le prestazioni di sostenibilità degli edifici in settori chiave quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito.
La targa è stata svelata ieri, mercoledì 12 luglio, da Raffaele Petrone, amministratore delegato Petrone Group, e Valerio Siniscalco, amministratore unico di NHP ESCo. Presenti tra gli altri Angelo Lancellotti, presidente dell’ANCE Napoli, di Marco Mari, presidente GBC Italia.
“La certificazione riconosce e premia ufficialmente il nostro impegno per un territorio più green”, afferma Raffaele Petrone. “L’immobile è stato sventato e ricostruito completamente secondo le più moderne tecniche che rispondono ai principi di ecosostenibilità”.
Giardini verticali con piante mediterranee, ricariche per auto elettriche, aree verdi attrezzate, spazi di ricreazione e uffici arredati con imponenti opere d’arte sono il cuore pulsante dell’edificio Petrone Group: “Anche l’area è stata scelta con attenzione, è una zona in grande espansione a pochi passi dal mare e dai Campi Flegrei, molto ben servita dai mezzi pubblici, vicina alla Tangenziale e alla pista ciclabile. Abbiamo anche gli stalli per le biciclette e le docce per i dipendenti”.
Il progetto è stato curato da NHP ESCo, azienda che opera nel settore della green economy e che si è occupata del progetto energetico-ambientale, seguendo anche il processo di certificazione: “Costruire gli interni e le aree esterne dell’edificio riducendo al massimo l’impatto ambientale attraverso un uso di materiali rinnovabili è stato il nostro obiettivo. Abbiamo raggiunto l’80% di autosufficienza energetica con l’installazione di pannelli solari – ha spiegato Valerio Siniscalco, amministratore unico di NHP ESCo –. Il lavoro ha riguardato gli aspetti energetici interni ed esterni dell’edificio, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la gestione delle acque, il comfort interno. Aspetti curati in maniera maniacale per un edificio che oggi ha prestazioni straordinarie, la certificazione è un momento importantissimo anche per il nostro gruppo”.
La certificazione LEED, nuovo standard mondiale per le costruzioni eco-compatibili (oggi applicato in 40 Paesi), riguarda tutto il ciclo di vita dell’edificio stesso, dalla progettazione alla costruzione. Premia un approccio orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori chiave, quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati, il progetto e la scelta del sito.
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13 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
Favorire la fruizione dell’incontro dell’Arte e dell’Archeologia con i ragazzi con autismo e/o disabilità cognitiva. È l’obiettivo dell’agenda visiva interattiva ‘Pompei in blu – Viaggio nella casa del Menandro”, nata dalla collaborazione tra ‘Tulipano Art Friendly’, il Parco Archeologico di Pompei e l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
‘Pompei in blu’ rientra all’interno della collana ‘Percorsi museali inclusivi’ che ad oggi propone cinque percorsi museali presso la rete dei musei aderente a ‘Tulipano Art Friendly’, modello di welfare culturale, con proposte esperienziali finalizzate al benessere per tutti e con tutti. Modello che è stato validato dal Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università Federico II, nell’ambito dell’accordo di collaborazione sottoscritto con la cooperativa sociale ‘Il Tulipano’.
L’agenda visiva interattiva nasce dall’accordo di convenzione tra il Parco Archeologico di Pompei e la cooperativa sociale Tulipano che a luglio 2022 hanno sottoscritto accordo di convenzione per la realizzazione di percorsi sperimentali di fruizione delle domus del Parco e per la realizzazione di tirocini formativi ed inserimento lavorativo per persone con autismo eo disabilità cognitiva.
Il progetto è stato presentato alla presenza di Matteo Lorito, Rettore della Federico II, Rita Mastrullo, prorettrice dell’Ateneo, Annamaria Staiano, Direttrice del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali, Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Giovanni Minucci, della cooperativa sociale Il Tulipano, da Carmela Bravaccio, professoressa di Neuropsichiatria infantile, Federico II, e l’agenda visiva da Donata Bruno, educatrice professionale e ideatrice dei percorsi di fruizione museale di Tulipano Art Friendly. La validazione scientifica sarà affidata agli specializzandi in Neuropsichiatria infantile Francesco Barraccore e Annalisa Tassiello, che hanno lavorato al progetto.
La collana intende mediare la comunicazione e l’interazione emotiva che scaturisce dall’incontro dei visitatori con le opere loro proposte durante il percorso museale attraverso una modalità didattica cooperativa ed inclusiva, ispirata ai principi dell’Universal design for learning, l’agenda accompagna i ragazzi con autismo e/o con disabilità cognitiva, unitamente ai propri amici e compagni di classe, in un viaggio esperienziale dove tutti si possano sentire protagonisti e scambiarsi reciprocamente le proprie percezioni, occasione di apprendimento e di socializzazione.
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13 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
Un luogo abbandonato che diventa simbolo di speranza. Al Parco Verde di Caivano, grazie all’intervento dei volontari dell’associazione Un’infanzia da vivere, lo spazio antistante la chiesa di San Paolo Apostolo è stato recuperato e fatto oggetto di un intervento di decoro urbano. Qui dove prima c’erano solo erbacce e immondizia, è stato creato uno spazio verde che diventa il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Ad abbellire la piazzetta, rinominata “Rompi il silenzio”, sono state poste una panchina e una scarpetta rosse, un modo per incoraggiare e favorire la diffusione della consapevolezza nelle donne che la violenza non è amore e che la manipolazione psicologica non è più tollerabile.
A inaugurare lo spazio, dato in gestione dal Comune di Caivano all’associazione Un’infanzia da Vivere, giovedì 20 luglio alle ore 17, parteciperanno, tra gli altri il Sindaco di Caivano Vincenzo Falco e Antonella Piccolella referente di Fondazione CON IL SUD.
«Il 20 luglio- dice Vincenzo Falco, Sindaco di Caivano- festeggeremo la sistemazione dell’aiuola nei pressi della Chiesa San Paolo Apostolo del Parco Verde. Un doveroso omaggio in ricordo delle donne vittime di violenza. Un grazie sentito all’associazione “Un’infanzia da vivere” e al suo animatore Bruno Mazza. Le aiuole, le piccole e grandi aree verdi devono essere gestite dai cittadini. Dobbiamo rendere ordinario ciò che oggi è straordinario».
«Penso sia un momento importante – spiega Chiara Campestre, presidente di Un’infanzia da Vivere-per dare voce a tutte quante le donne che prenderanno il coraggio di denunciare qualsiasi violenza. Il parco verde ha bisogna di bellezza e quella bellezza la possiamo trasmettere recuperando gli spazi dei beni comuni. Ringraziamo la Fondazione Con il Sud e il suo presidente Stefano Consiglio, la Regione Campania e l’assessore Lucia Fortini per il patrocinio morale, il Comune di Caivano nella persone del Sindaco Vincenzo Falco, i volontari della nostra associazione e il CSV di Napoli per il supporto. Faccio,poi, un ringraziamento particolare alla società Max Pubblicità di Luigi Loffredo per aver donato l’ opera simbolo della lotta contro la violenza sulle donne».
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13 Lug, 2023 | Comunicare il sociale
Il caldo ruggente, ormai consueto fenomeno estivo legato al cambiamento climatico, è arrivato anche quest’anno su tutta la penisola italiana. Mentre cade anche l’ultimo record della temperatura massima registrata a livello globale, le misure per la mitigazione degli effetti del collasso climatico continuano ad avere uno spazio marginale nelle agende governative. Così, a farne maggiormente le spese oggi, come in futuro, sono le aree urbane, dove in estate si sviluppano sempre più frequentemente le cosiddette “isole di calore”. L’isola urbana di calore è un’anomalia termica che interessa quei territori particolarmente edificati, come le nostre città, dove si manifestano temperature molto più elevate rispetto alle aree rurali circostanti. Nelle isole di calore, l’incremento di temperatura è più evidente di notte che di giorno, con una differenza di temperatura tra area urbana e suburbana che può variare, di giorno tra +1°C e +3°C, mentre di notte può raggiungere valori che vanno da +7 a +12°C. Questa differenza di temperatura è molto più marcata nelle grandi metropoli, che impiegano in modo estensivo materiali da costruzione che trattengono il calore. La diffusa cementificazione, la prevalenza delle superfici asfaltate sulle aree verdi, l’uso di materiali edilizi con bassa capacità di dispersione termica sono tra le principali cause della formazione delle isole di calore urbane, anche nella città di Napoli. Il report del CMCC, “I cambiamenti climatici in Italia”, ha evidenziato come tutte le aree costiere italiane saranno caratterizzate da un aumento delle temperature medie, e la costa partenopea non ne sarà immune. Se prendiamo in esame l’arco temporale 2021-2050, rispetto al periodo di riferimento 1981-2010, l’aumento delle temperature medie equivale a +1,3°C nelle aree del Mediterraneo Centrale e Occidentale. In questo contesto si colloca la città di Napoli che, con i suoi 911222 abitanti, rappresenta l’area urbana italiana con la più alta densità di abitanti per km2: 2535 abitanti per km2.
L’alta densità abitativa e la forte cementificazione (63%) rendono il comune di Napoli particolarmente vulnerabile all’aumento delle temperature e alle ondate di calore, e più in generale, alle conseguenze derivanti dagli impatti del cambiamento climatico.
Nel territorio cittadino, l’isola di calore è direttamente legata alla densa distribuzione delle aree edificabili, alla presenza di strade strette, di piccoli parchi e profondi canyon e ad una particolare architettura urbana, che limita la libera circolazione dell’aria utile al rinfrescamento. Le analisi alla base del report hanno evidenziato con chiarezza l’eccesso termico nel centro storico di Napoli, soprattutto nell’area di San Marcellino, rispetto ad un’area più vicina al mare, come l’area di Bacoli, proprio a causa delle caratteristiche dell’abitato. La variabilità climatica storica, che si basa su indicatori di temperatura massima e minima registrati dalla stazione meteorologica di Capodichino, rispetto ai periodi di riferimento storici del 1971-2001, evidenzia come sia altamente probabile che eventi di ondate di calore simili a quelli registrati negli ultimi anni, 36°C per 6 giorni consecutivi, aumenteranno di frequenza e intensità nei prossimi trent’anni, fino ad arrivare ad oltre 9 giorni consecutivi con temperature superiori ai 38°C. L’incremento nel numero delle ondate di calore si traduce anche in un marcato aumento del discomfort termico per la popolazione della città di Napoli e che comporta, di conseguenza, un maggior numero di ospedalizzazioni nei periodi estivi, così come un maggior numero atteso di mortalità giornaliera per stress da calore.
di Valerio Orfeo
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