21 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Aperte le iscrizioni al Corso di formazione base per ASPP e RSPP – MODULO A che ha lo scopo di far acquisire elementi di conoscenza sulla normativa generale e specifica in materia di sicurezza sul lavoro.
Il programma del corso, della durata di 28 ore, è conforme a quanto contenuto nell’accordo raggiunto tra il Governo e le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, in attuazione dei commi 2, 3 e 5 dell’art. 8 bis del D.Lgs. 626/94. Il corso è organizzato in collaborazione con EFEI Ente Paritetico Bilaterale Nazionale per la Formazione.
Gli argomenti saranno trattati mediante metodologie didattiche “attive”, comprendenti coinvolgimento in discussioni, lavori di gruppo, esercitazioni teorico-pratiche, casi di studio, incidenti, simulazioni.
Il corso, obbligatorio e propedeutico agli altri moduli del percorso formativo per ASPP e RSPP, si rivolge ai Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione degli ETS.
Per partecipare è necessario compilare l’apposito form entro e non oltre il 5 aprile 2023, accedendo direttamente all’Area Riservata, registrando la propria anagrafica e quella del proprio ente (se non già censiti) e facendo attenzione a precisare i dati di iscrizione ai registri. Ad accoglienza della candidatura verrà inviata la richiesta di compilazione della scheda d’ingresso che consentirà di accedere al corso.
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21 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Sabato 25 e domenica 26 marzo, il Gruppo FAI Vesuvio accompagnerà i visitatori alla scoperta della sede storica dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV
Appartenente al comune di Ercolano e posto in una posizione sopraelevata, a pochi chilometri dal cratere, il Real Osservatorio Vesuviano si trova in uno straordinario contesto paesaggistico e geografico, ricco di fascino e di storia: dalle sue terrazze è possibile, infatti, avere tutto il territorio vesuviano ai propri piedi (per arrivare a scorgere i Campi Flegrei, la Penisola sorrentina e le isole del Golfo) e, al contempo, toccare con mano gli effetti delle diverse fasi eruttive del Vesuvio.
Costruito per volontà di Ferdinando II di Borbone, il Real Osservatorio fu fondato nel 1841 divenendo, così, il primo e più antico istituto vulcanologico al mondo.
Posto sulla collina del Salvatore – accanto a una chiesetta e un eremo che già nel ‘600 offrivano riparo a coloro che si avventuravano sul vulcano – rappresenta ancora oggi la sede storica dell’Osservatorio Vesuviano, sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), centro d’avanguardia per lo studio e il monitoraggio dei vulcani campani.
La sede storica conserva un’importantissima esposizione museale al cui interno si trovano numerose strumentazioni scientifiche dove è possibile, attraverso delle installazioni multimediali, rendersi conto del ruolo svolto dal Vesuvio e dai diversi vulcani italiani per il nostro paese.
Accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni (coinvolti gli studenti dell’Istituto “Q.O.Flacco” di Portici, classi 3G e 4M, e dell’Istituto “Adriano Tilgher” di Ercolano, classi 3ATT e 3BTT e dai volontari), la visita condurrà i visitatori alla scoperta di una perla dell’area vesuviana, recentemente riaperta al pubblico dopo anni di chiusura. Sarà possibile immergersi nella natura e vivere il proprio territorio da una prospettiva suggestiva, comprendere il panorama scientifico del tempo, conoscere le biografie delle personalità più illustri che vi hanno lavorato (come, ad esempio, Giuseppe Mercalli, ideatore della scala di valutazione dell’intensità dei terremoti), osservare strumenti scientifici originali e unici al mondo per lasciarsi, infine, stupire da una magnifica collezione di minerali e dalle medaglie di lava, una collezione tutta da scoprire. Non mancheranno gli interventi dei ricercatori che sveleranno i segreti scientifici del Vesuvio e delle strumentazioni presenti nella sede storica, pronti a soddisfare qualsiasi curiosità.
Al link https://fondoambiente.it/luoghi/real-osservatorio-vesuviano?gfp
tutte le informazioni per prenotarsi, mentre sulle pagine facebook e instagram del gruppo Fai Vesuvio altre novità su convenzioni e iniziative legate all’evento
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21 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Al via il nuovo appuntamento mensile con i Gruppi di auto-mutuo aiuto dedicati ai Caregiver nell’ambito dei #CaffèAlzheimer, a cura di AIMA NAPOLI APS ONLUS. Si terrà il 24 marzo, dalle 16 alle 18, in modalità on line.
Attraverso i gruppi di Auto Mutuo Aiuto, Aima Napoli fornisce al Caregiver un sostegno psicologico efficace, uno spazio di elaborazione del proprio vissuto, la possibilità di confronto con altri portatori dello stesso disagio al fine di promuovere il livello di consapevolezza delle proprie difficoltà, rafforzarne l’identità e l’autonomia e responsabilizzarli in modo che da fruitori di servizi divengano essi stessi produttori di risorse.
Si tratta di momenti d’incontro e confronto a cui prendono parte i familiari e caregiver delle persone con demenza per confrontarsi, condividere esperienze e scambiarsi mutuo aiuto, sotto la guida di un esperto
Nell’ambito dei #CaffèAlzheimer il tema che sarà affrontato durante il prossimo incontro sarà: “L’accettazione del Cambiamento”. Per ricevere il link di collegamento è sufficiente contattare i numeri 081.7400245 o 331 7444212
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20 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Nel corso della riunione del Consiglio Nazionale del Terzo Settore di oggi, presieduto dal viceministro alle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, il presidente di Fish, Vincenzo Falabella, è stato nominato rappresentante del Consiglio Nazionale del Terzo Settore presso il Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro). In rappresentanza del mondo della disabilità e del terzo settore tutto, Fish sarà da supporto all’organo pubblico di consulenza di Camere e Governo sulle materia economiche e del lavoro. Il Cnel, che può contribuire alla elaborazione della legislazione economica, sociale e del lavoro, sarà un luogo nel quale confrontarsi e portare le istanze del nostro mondo.
Si tratta di un’ulteriore riconoscimento per il lavoro che la federazione sta facendo in tema di diritti delle persone con disabilità, inclusione lavorativa e sociale. «Sono onorato di rivestire questo importantissimo ruolo e ringrazio il Consiglio Nazionale del Terzo Settore per la fiducia accordatami. Svolgerò il mio ruolo con passione e dedizione, con lo scopo di consolidare il ruolo da protagonista del Enti del Terzo Settore all’interno di un importante organismo quale è il CNEL chiamato a contribuire, tra le altre cose, all’elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge». A dichiararlo il presidente di Fish Vincenzo Falabella.
Gli altri membri designati sono: Emilio Minunzio in rappresentanza di Asi, Bruno Molea in rappresentanza di Fictus, Domenico Pantaleo in rappresentanza di Auser, Marco Tamagnini in rappresentanza del Modavi e Rosario Maria Gianluca Valastro in rappresentanza della Cri.
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20 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Il Rapporto “Sussidiarietà e… sviluppo sociale”, realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con Istat, conferma: Napoli è una città dalla forte impronta solidale con i suoi 68.000 volontari, circa l’8% delle persone con più di 14 anni d’età. Occasione per discutere del rapporto e sviscerare alcuni dei dati in esso contenuto, l’incontro di stamattina nella sala giunta di Palazzo San Giacomo alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, del sottosegretario all’Economia e delle Finanze Lucia Albano, Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Stefano Consiglio, presidente designato della Fondazione Con il Sud, Alberto Sinigallia presidente della Fondazione e Progetto Arca e suor Elvira Dongu dell’Associazione San Camillo.
I numeri –Secondo il rapporto, la platea di volontari è divisa pressoché equamente tra uomini e donne: 51% i primi, 49% le seconde con la fascia d’età maggiore compresa tra i 45 e i 64 anni. Di questi due terzi ha un diploma di scuola superiore o una laurea. Il 14% degli occupati è protagonista di attività di volontariato, il 24% di chi è impegnato nel volontariato ha una situazione economica buona e il 10% di chi convive con condizioni economiche difficili e uno su 10 sono casalinghe, pensionati e disoccupati. Buoni anche i numeri rispetto al no profit in tutt’Italia: nel 2022 la soglia raggiunta è di 84 miliardi di euro con un +5% rispetto al 2020 con un impatto reale che quasi raggiunge i 100 miliardi di euro. In crescita anche l’economia sociale che fra cooperative, enti, associazioni, fondazioni, mutue ha raggiunto alla fine del 2022 le 400.000 realtà crescendo del 7% in 6 anni con 6 milioni di volontari su scala nazionale e 1,6 milioni di addetti. Nel terzo settore le istituzioni sono oltre 632.000 (nell’anno 2019), cresciute in 10 anni del 25%. In media, ci sono 61 enti ogni 100,000 abitanti con una maggiore densità al Centro-Nord nonostante un lento avvicinamento al Sud. Grazie alla partecipazione a programmi di formazione favorisce l’inserimento nel mondo del lavoro con una incidenza di 0,7 nella scala da 0 a 1 che è 0.88 alla voce partecipazione sociale e 0,7 per le organizzazioni no profit. Ma non vanno omessi i dati sulle povertà in Italia: sono 1,7 milioni le famiglie in gravi povertà. soprattutto al Sud con i nuovi poveri individuati soprattutto nei giovani, immigrati, donne, disoccupati, lavoratori sottopagati, senza fissa dimora.
Gli interventi del mondo del terzo settore – «Lo studio mostra che la Sussidiarietà è il carburante nel motore del sistema socio-economico. E la vivacità della cultura partenopea favorisce i fermenti sociali» sottolinea Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà aggiungendo: «La ricerca, la prima del genere in Italia, dimostra che la presenza di un privato sociale attivo e dinamico contribuisce ad attenuare le condizioni di disagio e favorisce l’occupazione. Il terzo pilastro tra Stato e mercato, quello della comunità, gioca un ruolo chiave per lo sviluppo. E la vivacità della cultura partenopea, dove ci sono esempi come don Antonio Loffredo (per anni parroco al Rione Sanità e anima del progetto “La Paranza’’ grazie alla quale le Catacombe di San Gaudioso e San Gennaro sono oramai tra le attrazioni turistiche più famose e ricercate ndr.) e il maestro Gianni Maddaloni a Scampia, lo stesso dicasi per il murales di Maradona ai Quartieri Spagnoli, favorisce i fermenti sociali». Tornando a Napoli, importante il contributo fornito dalla Fondazione Progetto Arca. Il suo presidente, Alberto Sinigallia ricorda come nel capoluogo campano siano stati distribuiti dalla Fondazione, che porta peraltro avanti il progetto della cucina mobile in favore dei più indigenti, 36.700 pasti e 4800 pacchi alimentari. A livello nazionale il numero è di 242.700 e 18.400 pacchi alimentari contando sull’impegno di 440 volontari. Le «azioni – conclude Sinigallia – partono dal bisogno primario del cibo ma sono anche utili a instaurare una relazione di fiducia che punta al reinserimento abitativo e lavorativo».
Le parole delle istituzioni – L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Luca Trapanese si sofferma sulla necessità di «una rete strategica. Sono tante le realtà del terzo settore che producono non progetti ma servizi che danno delle risposte ai cittadini, credo che sia importante unire fondazioni, terzo settore amministrazione». Le povertà in città sono visibili girando nei vari quartieri. Trapanese, parlando di questo, lancia l’allarme. «Abbiamo superato i 2mila senza fissa dimora: non ce la facciamo, abbiamo bisogno di più fondi. Ci sono sempre più famiglie povere. Pensiamo solo che siano 28mila le richieste per il bonus utenza, noi ne possiamo esaudire sì e no 20mila». Il sindaco Gaetano Manfredi non può far altro che concordare. «È fondamentale valorizzare l’impegno dei volontari a sostegno dei più deboli e promuovere la cultura della Sussidiarietà per restituire al Paese un futuro dignitoso. Il rapporto realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà – si mostra soddisfatto l’ex Ministro – offre un contributo di indagine puntuale che è lo spunto da cui partire per analizzare il ruolo del non profit nel contrasto alle varie forme di povertà. Lo sviluppo sociale della città è uno degli obiettivi primari di questa Amministrazione che si è adoperata sin da subito per garantire servizi di qualità e politiche di assistenza finalizzate all’inclusione e all’inserimento nel mondo del lavoro». Infine, ecco il commento di Lucia Albano, sottosegretaria all’Economia e alle Finanze. «Abbiamo la necessità di riorganizzare gli strumenti esistenti e di ipotizzarne di nuovi per aiutare gli attori che lavorano nella Sussidiarietà ad assumere un ruolo di primaria importanza nel panorama nazionale, anche in vista della prossima riforma fiscale che terrà certamente conto delle istanze provenienti dal settore. Per questo è di vitale importanza uno studio come il Rapporto annuale della Fondazione che si propone di indagare la relazione tra cultura sussidiaria e bene comune».
di Antonio Sabbatino
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20 Mar, 2023 | Comunicare il sociale
Il giorno 21 Marzo, in occasione della Giornata internazionale delle foreste, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, in collaborazione con l’Ente no profit “Rete Clima”, con Pizzardi Editore, casa editrice del noto album di figurine “Amici Cucciolotti”, con PEFC Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification),il Comune di Pollena Trocchia e l’Associazione “Liberi Pensieri”, realizzerà un intervento di rinaturalizzazione, con la messa a dimora di n. 50 alberature in un’area del Comune di Pollena Trocchia, presso i conetti vulcanici del Carcavone.
L’appuntamento è fissato per il 21 Marzo 2023, a partire dalle ore 9.00, giorno in cui sarà inaugurato il “Bosco degli Amici Cucciolotti”; in questa occasione alcuni giovani amici dei cucciolotti, provenienti dalle scuole del Vesuviano, pianteranno le prime 50 piante autoctone dell’area vesuviana di complessive 500 previste nel progetto; nel corso della messa a dimora, i rappresentanti dell’Ente parco e di Rete Clima presenteranno ai partecipanti gli arbusti e gli alberi che caratterizzano il bosco vesuviano e spiegando loro quali sono le principali specie di animali che lo abitano.
Dal 2021 l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ha realizzato, grazie a diverse campagne di rinaturalizzazione attivate con associazioni e soggetti privati, diversi interventi di rinaturalizzazione post incendio, con la messa a dimora di circa 3.700 alberi. A breve è prevista la realizzazione di altri 2 grandi progetti finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che porteranno a rinaturalizzare oltre 80 ettari di area boscata danneggiata dall’incendio del 2017.
“Sono molto soddisfatto di questa iniziativa – dichiara il Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Avv. Raffaele De Luca – che celebra, in modo concreto, con la messa a dimora di alberi, la Giornata Internazionale delle Foreste. Il Bosco degli Amici Cucciolotti, che realizzeremo a Pollena Trocchia – aggiunge il Commissario De Luca – ha anche una grande valenza educativa, perché coinvolge bambini e ragazzi e ha lo scopo di far crescere nelle nuove generazioni la consapevolezza che la nostra terra va curata, rispettata e salvaguardata.”
“Ringrazio – conclude De Luca – il Comune di Pollena Trocchia, per la collaborazione fornita e i nostri partner e sponsor Pizzardi Editore, Rete Clima e PEFC, che hanno scelto il Parco Nazionale del Vesuvio per questa iniziativa dal grande valore simbolico”
“Con questo intervento – spiega il direttore del Parco Nazionale del Vesuvio, Stefano Donati – l’Ente parco prosegue nell’opera di rinaturalizzazione delle aree percorse dal fuoco nell’incendio del 2017 e inizia ad intervenire anche nelle aree periurbane. Quella dei Conetti vulcanici del Carcavone è un’area di straordinario pregio, che deve essere valorizzata.”
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