03 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
«Migliaia di persone hanno abbandonato l’area di Dahieh e le città meridionali come Tiro, intasando le autostrade verso nord in una fuga disperata che ha spinto decine di scuole della capitale ad aprire le porte per offrire rifugio agli sfollati. Per ora si contano circa 35mila persone sfollate, circa 5.000 famiglie. Il Governo libanese ha aperto 168 rifugi per gli sfollati e i bisogni sono in aumento, acqua, cibo, materiale igienico-sanitario, kit per l’inverno e soprattutto la popolazione sta vivendo un nuovo trauma. Le famiglie hanno bisogno di supporto psicosociale per affrontare il dramma che stanno vivendo». A lanciare l’allarme, da Beirut, è Federico Patacconi, capomissione CESVI in Libano e Siria.
CESVI, presente nel Paese, conferma che tutto lo staff sul campo sta bene, è al sicuro e sta monitorando costantemente l’evolversi della situazione per garantire la continuità del supporto alle comunità colpite, attraverso supporto psicosociale rivolto in particolare a bambini e le famiglie e per fornire beni di prima necessità alla popolazione sfollata.
Nel Paese oggi quasi tre milioni di persone, tra cittadini libanesi e rifugiati siriani, dipendono dall’assistenza umanitaria. La crisi economica, aggravata dall’iperinflazione e dal collasso dei servizi pubblici, ha ridotto drasticamente il potere d’acquisto delle famiglie, costrette spesso a tagliare i pasti o a ritirare i figli da scuola. I bambini sono i soggetti più vulnerabili: oltre il 70% dei caregiver riferisce che i propri figli soffrono di stati d’ansia o depressione, mentre crescono esponenzialmente i rischi legati al lavoro minorile e ai matrimoni precoci.
In questo contesto di emergenza, CESVI sostiene le comunità più colpite attraverso un intervento integrato che unisce protezione e sviluppo. Opera per rendere le scuole pubbliche luoghi sicuri e inclusivi, riqualificando gli edifici danneggiati e installando pannelli solari per contrastare i continui blackout. Parallelamente al supporto scolastico e psicologico per i minori, agisce sul tessuto economico locale sostenendo piccole imprese e cooperative agricole, offrendo percorsi di formazione professionale per giovani e donne.
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03 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Facilitare l’accesso a servizi contabili e fiscali di qualità per le organizzazioni del terzo settore, semplificare gli adempimenti previsti dalla normativa, sostenere la transizione digitale e rafforzare le competenze amministrative delle realtà associative.
Sono questi gli obiettivi della convenzione siglata tra CSVnet – l’associazione che rappresenta i 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv) italiani – e Caf Acli, la società di consulenza fiscale presente su tutto il territorio nazionale.
L’accordo nasce per offrire, a condizioni omogenee e vantaggiose su scala nazionale, servizi integrati di gestione contabile, fiscale e amministrativa a favore degli Enti di terzo settore (Ets), con particolare attenzione a quelli di tipo associativo.
La collaborazione tra le due realtà intende così rispondere ai nuovi bisogni informativi e gestionali connessi alla piena attuazione del Codice del terzo settore e del Registro unico nazionale (Runts), promuovendo strumenti digitali e applicativi in grado di rendere più efficiente e sostenibile il lavoro quotidiano degli enti di terzo settore.
In Italia, la trasformazione digitale del terzo settore resta una sfida aperta. Secondo il Censimento permanente Istat del 2021 solo il 35,5% delle istituzioni non profit intervistate per la rilevazione hanno utilizzato piattaforme digitali. Tra gli enti non digitalizzati, il 26,4% indica come principale ostacolo la mancanza di fondi e il 15,7% la carenza di cultura digitale e di personale qualificato (12,6%).
“Il nostro obiettivo – spiega Chiara Tommasini, presidente di CSVnet – è mettere le organizzazioni di volontariato e gli altri enti del terzo settore nelle condizioni di operare con maggiore semplicità e trasparenza, riducendo i costi e migliorando la qualità dei servizi. La convenzione nazionale consente di portare nei territori un’offerta armonica e qualificata, accessibile a tutte le organizzazioni grazie al lavoro dei Csv, che restano un punto di contatto vicino e concreto per il volontariato. È un passo concreto nella direzione di una transizione digitale condivisa, che parte dai bisogni reali delle associazioni”.
“La convenzione con CSVnet – sottolinea Stefano Parisi, presidente nazionale di CAF ACLI – ci rende lieti di ribadire quella che nella sostanza è sempre stata la nostra vocazione, vale a dire abbinare gli elementi imprescindibili della qualità del servizio fiscale, il presidio sul territorio e l’attenzione alle istanze sociali della popolazione. Col lavoro che svolgiamo quotidianamente, sempre a contatto con famiglie, associazioni e piccole imprese, ci sentiamo in un certo senso investiti di questo ruolo da divulgatori della materia tributaria; l’opportunità, quindi, di mettere la nostra esperienza ultra-trentennale a servizio dei CSV italiani, per altro in un’ottica di innovazione digitale dei servizi stessi, non poteva che rappresentare uno stimolo in più per misurare nuovamente le nostre competenze”.
Grazie alla convenzione, i servizi offerti da Caf Acli – che comprendono la tenuta della contabilità, la gestione degli adempimenti fiscali e la predisposizione delle pratiche amministrative – saranno accessibili anche attraverso la rete dei Centri di servizio per il volontariato, con azioni di accompagnamento e supporto dedicate.
Le attività potranno inoltre integrarsi con l’utilizzo della piattaforma Verif!co il software gestionale per il terzo settore proposto dai Centri di servizio per il volontariato per la gestione digitale e trasparente della contabilità degli Ets.
La convenzione, che avrà durata annuale con rinnovo tacito, prevede anche azioni congiunte di monitoraggio, assistenza tecnica e comunicazione per garantire una diffusione capillare e una costante evoluzione del progetto, in linea con i processi di innovazione e semplificazione amministrativa del terzo settore.
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03 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Un appuntamento per celebrare il contributo delle donne al mondo della scienza e non solo, per ribadire che innovazione, inclusione e cultura sono leve fondamentali per costruire il futuro, per avvicinare le nuove generazioni di ragazze alle discipline e carriere scientifiche.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, che ricorre l’8 marzo, Città della Scienza ha organizzato per sabato 7 marzo dalle ore 11.00, una mattinata in cui importanti scienziate napoletane, testimoni maschili e rappresentanti istituzionali, ricordano a tutte e tutti il fondamentale contributo femminile alla ricerca scientifica, tecnologica e sociale, fatto di creatività, competenza, resilienza, impegno e responsabilità civica.
Lincontro ha lobiettivo di celebrare il contributo delle donne alla scienza, ispirare le nuove generazioni di scienziate e creare unoccasione per discutere di scienza, cultura, politiche del territorio e del ruolo delle donne nella società. Lincontro, infatti, non vuole essere una semplice celebrazione formale, ma un momento di confronto aperto attraverso esperienze e testimonianze di chi ha plasmato il panorama scientifico attuale e di chi ancora deve esprimerne tutte le potenzialità.
Ad aprire questa mattinata di riflessione sarà Giuseppina Tommasielli, Vicepresidente della Fondazione IDIS-Città della Scienza, seguirà il video saluto della fisica Francesca Ferlaino, docente di Fisica Sperimentale allUniversità di Innsbruck e nominata Scienziata austriaca dellanno. La discussione entrerà nel vivo con un intreccio di voci autorevoli: Maria Vittoria Cubellis Professore Ordinario di Biochimica presso lUniversità degli Studi di Napoli Federico II e Addetto Scientifico alla Rappresentanza Permanente dItalia presso lUNESCO a Parigi; Patrizia Palumbo, Presidente dellAssociazione Dream Team Donne in Rete Centro Antiviolenza; Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania; Annamaria Colao, Professore Ordinario di Endocrinologia presso lUniversità Federico II; Stefania Cantoni, Direttore Generale del CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali; e Bruno Siciliano, Professore ordinario di Automatica e Robotica presso lUniversità Federico II. Porteranno inoltre il loro contributo Concetta Ambrosino e Mariarita Brancaccio del Dipartimento di Biologia dellUniversità Federico II, insieme a Rosanna del Gaudio del Dipartimento di Biologia dellUniversità Federico II, che coinvolgerà il pubblico in un momento interattivo dedicato alle grandi donne della scienza, invitando tutti a partecipare attivamente attraverso il proprio smartphone.
Levento, moderato dal giornalista Ettore De Lorenzo, si propone come un invito a studentesse, studenti, insegnanti e cittadini per scoprire insieme come l’impegno e la responsabilità civica possano trasformare il mondo della ricerca in un luogo sempre più inclusivo.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione al link:
https://i3h8i.mailupclient.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=1&idForm=184&guid=AAFA5375-BCF1-4E06-965A-E3A98B626156
Donne di Scienza. Storie di ispirazione e sfide per il futuro – II Edizione
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03 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
La Polizia Metropolitana della Città Metropolitana di Napoli ha eseguito il sequestro di un veicolo trovato in circolazione nel territorio di Secondigliano con un carico di circa 200 kg di rifiuti speciali, tra cui materiali ferrosi, apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), una lavatrice, un forno, un piano cottura e una sponda da letto.
Il veicolo è stato fermato nell’ambito dei controlli svolti sul territorio volti al contrasto del trasporto e dello smaltimento illecito di rifiuti, in attuazione degli indirizzi operativi impartiti, a seguito della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla Terra dei Fuochi, in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari.
Gli agenti, coordinati dal Comandante Lucia Rea, hanno accertato che il mezzo era privo di qualsiasi autorizzazione al trasporto di rifiuti e che non era disponibile alcun documento idoneo a garantire la tracciabilità dei rifiuti trasportati, in violazione della normativa vigente in materia ambientale.
Le irregolarità riscontrate non si sono limitate all’ambito ambientale. Il conducente è stato trovato sprovvisto di patente di guida, mentre il veicolo risultava privo di copertura assicurativa e senza revisione periodica valida.
A conclusione degli accertamenti, sono stati elevati verbali al Codice della Strada per un importo complessivo di circa 7.000 euro. Il conducente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per le violazioni in materia di gestione illecita dei rifiuti.
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03 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Numeri da record per la seconda edizione di Nafafe’, il Napoli Film & Audiovision Festival, in programma da lunedì prossimo, fino a giovedì 12 marzo, al cinema America Hall di Napoli. Sono ben 1028 i cortometraggi che si sono candidati alla selezione del concorso. Provengono da Paesi di tutto il mondo, una parte anche dall’Iran, nonostante il conflitto in corso.
Il direttore artistico del Festival, Raffaele Riccio, è al lavoro per ultimare la selezione dei dieci cortometraggi che saranno ammessi al Festival e saranno proiettati la prossima settimana, durante la rassegna. Previsti tre riconoscimenti: il Premio Nafafe’, che sarà assegnato da una giuria giovane composta da centinaia di ragazzi di sei istituti superiori di Napoli; il Premio della critica, assegnato da una giuria di esperti, e un Premio speciale per il miglior cortometraggio straniero, assegnato dalla direzione artistica in collaborazione con gli studenti del Liceo Scientifico “Arturo Labriola”, di Via Terracina, guidati dalla dirigente Nunzia Mallozzi.
Intanto, prende forma il programma dei quattro giorni di Festival, organizzato da Camella Srls, in partnership con Connessioni Aps, Run Film e Radio Giornale Italia (media partner). Alla giornata inaugurale, lunedì 9 marzo, il deputato Francesco Emilio Borrelli, noto per le sue battaglie sui temi della legalità, risponderà alle domande degli studenti di alcune scuole napoletane (oltre al “Labriola”, il “Liceo Artistico di Napoli”, il “Rossini”, l’”Augusto Righi”, il “Pansini”, il “Vittorio Emanuele II”). Prima di lui, un intervento di Simona Capone, fidanzata di Santo Romano, giovane promessa del calcio, ucciso nel 2024, a 19 anni, a San Sebastiano al Vesuvio, solo per tentare di placare una lite. Con lei si parlerà di lotta alla violenza e di impegno civile per i ragazzi. Sempre lunedì, tornerà anche il vincitore dello scorso anno, Biagio Manna, regista e attore noto per “E’ stata la mano di Dio”, di Paolo Sorrentino, e la serie tv “Mare fuori”, che riproporrà il suo corto “Vincenza Birillo”, che dà anche il titolo a un libro.
Tra gli ospiti già annunciati anche l’attore e autore Raffaele Milite, il produttore e attore Armando Ciotola, il pianista e cantante Maurizio Epoca. Nei prossimi giorni, il programma definitivo di una rassegna culturale molto attesa, dopo il grande successo dello scorso anno.
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03 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
La Fondazione Giona, in collaborazione con Gruppo Petti S.p.A. e nell’ambito delle iniziative di Cavese per il Sociale, donerà un macchinario prezioso al reparto di Pediatria del Presidio Ospedaliero Santa Maria Incoronata dell’Olmo.
La cerimonia di consegna si svolgerà il 4 marzo alle ore 12:00, alla presenza della primaria del reparto, la dott.ssa Passaro, di alcuni rappresentanti dell’azienda Petti, e del Presidente della Fondazione Giona, Giuseppe Rainone.
L’iniziativa intende sottolineare l’importanza di sinergie concrete tra società sportive, imprese locali e realtà del terzo settore, unendo il mondo dello sport e dell’impresa alla solidarietà per rafforzare le strutture sanitarie del territorio.
Il reparto di Pediatria del Presidio Ospedaliero cavese rappresenta un punto di riferimento fondamentale per l’assistenza pediatrica nella provincia di Salerno, con attività di diagnosi, cura e supporto ai bambini e alle loro famiglie, e necessita costantemente dell’attenzione e del sostegno della comunità.
La mission condivisa dai protagonisti dell’iniziativa è chiara: essere presenti sul territorio e offrire un segnale concreto di solidarietà al plesso ospedaliero, con particolare attenzione ai più piccoli, rafforzando il legame tra sport, impresa e comunità.
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