27 Giu, 2023 | Comunicare il sociale
Tra le ginestre, i fiori cari a Giacomo Leopardi, innamorato della vegetazione del Vesuvio. Ma anche tra i rifiuti, a raccogliere la spazzatura gettata illegalmente, a bonificare le aree, a piantumare. Nell’ambito del progetto “Volontariato e Impresa”, promosso da CSV Napoli, una decina di dipendenti di Viterra Italy S.r.l., facente parte del gruppo mondiale Viterra, azienda leader nel settore dell’agribusiness, ha impiegato il suo tempo all’ombra del Vesuvio, per una giornata dedicata al volontariato ambientale, al rispetto della terra, alla pulizia delle aree a rischio. Quelli di Viterra sono stati accompagnati dai volontari di Torre Vesuvio Pronatura, associazione di Protezione civile che opera soprattutto dalle parti di Torre del Greco. E proprio in un territorio di competenza della Città del Corallo, precisamente ai Camaldoli, si sono concentrate le azioni dei volontari. Sono stati raccolti decine di bustoni contenenti il frutto degli sversamenti abusivi di rifiuti che avvengono proprio da quelle parti, le aree sono state bonificate e pulite e si è provveduto alla piantumazione di un corbezzolo. Infine, i lavoratori di Viterra sono stati accompagnati ad assistere allo spettacolo della natura, che alle pendici del vulcano è sempre interessante. Una giornata faticosa, ma certamente proficua e stimolante per i dieci dipendenti di Viterra che hanno aderito. Col progetto “Volontariato e Impresa” CSV Napoli offre il servizio di matching tra le imprese e gli Ets, un modo per tessere relazioni e facilitare e promuovere le attività di volontariato.
di Francesco Gravetti
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27 Giu, 2023 | Comunicare il sociale
Il Teatro Patologico di Dario D’Ambrosi arriva per la prima volta a Napoli per il debutto mondiale di uno spettacolo che farà il giro del mondo, La Commedia Divina, scritta e diretta dallo stesso D’Ambrosi. Con lui, il 23 e 24 settembre 2023, sul palco del Teatro Trianon Viviani di Forcella, saliranno i “suoi ragazzi” – come li chiama il regista stesso – ragazze e ragazzi con disabilità psichica che sfideranno i pregiudizi per raccontare ed emozionare il pubblico, su quanto labile sia il confine tra normalità e follia. Testimoni di uno speciale percorso di teatro terapia che l’Associazione Teatro patologico mette in scena da quarant’anni.
La pièce è ispirata all’opera di Dante Alighieri, ed è organizzata dalla Fondazione Rut, un Ente filantropico, con l’intento di donare alla città di Napoli un momento di bellezza e spettacolo, accessibile a tutti, ma anche di riflessione comune sui temi dell’emarginazione (personale, sociale e di comunità). Lo spettacolo è gratuito previa registrazione sul sito: www.fondazionerut.org disponibile dal 15 luglio 2023.
Madrina dell’evento speciale, l’attrice e Direttrice Artistica del Trianon Viviani, Marisa Laurito.
L’opera teatrale ripercorrerà attraverso una ricerca meta testuale della lingua, storie di vita segnate dalla diversità. Così come nella Divina Commedia, Dante portava a compimento una vera e propria indagine sull’umanità, analizzando gli aspetti più reconditi della società attraverso le buone e cattive pratiche dell’individuo, nello spettacolo l’intento è quello di compiere una ricerca sociale che parte dall’analisi della lingua dantesca e che descriva la fenomenologia dell’essere umano contemporaneo, attraverso la voce e l’espressione di ragazze e ragazzi diversamente abili.
L’ASSOCIAZIONE – L’Associazione del Teatro Patologico nasce nel 1992 diretta dal fondatore e ideatore Dario D’Ambrosi. Da quarant’anni si occupa di un lavoro unico ed universale, quello di trovare un contatto tra il teatro e un ambiente dove si lavora sulla malattia mentale, dove girano ragazzi con gravi problemi psichici. Un grande lavoro di studio, ricerca e terapia, che grazie all’ambiguità della forma teatrale, è riuscita ad abbattere gli stereotipi e i confini tra comportamento normale e comportamento deviante. Facendo incontrare artisti, operatori psichiatrici, persone con problemi psichici, normali spettatori, senza che questo significhi un ritorno a un contesto restrittivo, un ghetto, il manicomio.
NEL MONDO – Il Teatro Patologico ha presentato il suo lavoro in tutto il mondo: Parigi, Barcellona, Amsterdam, Praga, Madrid, Monaco, Londra, fino in America dove D’Ambrosi ha presentato, con laboratori, il suo metodo di lavoro presso la New York University di New York, l’Akron University di Cleveland e l’Harvard University di San Francisco, dove tuttora gli studenti di teatro studiano il Teatro Patologico come best practice. Dal 1992 l’associazione presenta i suoi lavori teatrali presso il Teatro Caffè La Mama di New York dove D’Ambrosi è membro dal 1994 insieme a nomi come Robert De Niro, Peter Brook, Al Pacino. In Italia 24 studenti di Lettere e Psicologia hanno portato come tesi di laurea “IL TEATRO PATOLOGICO”. L’Associazione ha vinto il biglietto d’oro nel 1995 e il Premio IDI (Istituto Del Dramma Italiano) nel 1996.
FONDAZIONR RUT – La Fondazione Rut, ente di ricerca e studio con sedi a Ercolano e Roma, opera a livello nazionale e internazionale per la promozione, la realizzazione e la diffusione di iniziative volte a favorire la coesione e la rigenerazione sociale. La Fondazione ha individuato nel Teatro Trianon, da più di cento anni un importante patrimonio culturale della città, il luogo ideale per ospitare il progetto “Commedia Divina”, nel solco del percorso artistico della Direttrice, Marisa Laurito, che punta a realizzare uno spazio attivo di animazione culturale ma anche sociale, attento al patrimonio tradizionale quanto ai nuovi linguaggi. La Fondazione ha realizzato, in collaborazione con il Centro studi Opera don Calabria, Dedalus, Cooperativa EVA, Laici Terzo Mondo e Associazione Savio Condemi, una ricerca azione partecipata sulle buone pratiche di coesione sociale a Napoli, con l’obiettivo di indagare e riflettere sui nuovi modelli di inclusione che possano essere promossi quando si lavora nel campo della rigenerazione sociale. I risultati della ricerca verranno presentati in autunno.
(foto di Federica Di Benedetto)
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27 Giu, 2023 | Comunicare il sociale
Sulla scorta delle esperienze positive degli ultimi anni, la Fondazione Istituto Strachan Rodinò e la Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in collaborazione con il centro di Consulenza Tiflodidattica della Biblioteca Italiana per i ciechi Regina Margherita e della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro-Ciechi, l’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione (IRIFOR) e l’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro-Ciechi (UNIVOC) di Napoli, con il sostegno di Delta ceramica, promuovono per i prossimi mesi estivi il progetto “Estate insieme 2023”. Tante attività ludiche, sportive, ricreative e riabilitative pensate per bambini e ragazzi con disabilità visiva residenti a Napoli e in tutta l’Area Metropolitana. La presentazione del progetto si svolgerà nei locali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in via San Giuseppe dei Nudi n. 80, Napoli, giovedì 29 giugno 2023 alle ore 17:30 alla presenza delle famiglie, degli educatori, dei dirigenti delle organizzazioni promotrici e di quanti contribuiranno anche quest’anno a far sì che i partecipanti possano potenziare abilità, autonomia, autostima e consapevolezza, con tanto divertimento.
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26 Giu, 2023 | Comunicare il sociale
Violenza e abusi sui minori, l’impegno di istituzioni, scuole, associazioni e media per contrastare una delle piaghe più allarmanti della nostra società. È questo l’argomento del dibattito promosso dalla Fondazione Guida alla Cultura – Ente del Terzo settore in collaborazione con il Comune di Napoli, che si svolgerà venerdì 30 giugno, alle ore 17, presso la Casina Pompeiana (all’interno della Villa Comunale), alla Riviera di Chiaia. Il tema sarà al centro del libro “Il mostro ha gli occhi azzurri – Il delitto di Ponticelli” di Giuliana Covella (Guida Editori). A discuterne con l’autrice, che interverrà insieme all’editore Diego Guida, saranno il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, autore della prefazione; Hilarry Sedu, avvocato penalista; Stefania De Francesco e Alessandro Incerto, attori che cureranno le letture del volume. Modera il direttore de “Il Mattino” Francesco de Core.
IL LIBRO – Ponticelli (Napoli), 3 luglio 1983: nell’alveo Pollena, un torrente in secca, vengono rinvenuti i cadaveri di due bambine, Nunzia Munizzi di 10 anni e Barbara Sellini, di 7. La perizia medico-legale rivelerà che le due amichette sono state violentate, pugnalate a morte e bruciate. L’Italia intera è scossa da quel massacro. All’inizio gli inquirenti concentrano i sospetti su un maniaco del luogo. Ma ai primi di settembre il colpo di scena: i “mostri” vengono individuati in tre giovani incensurati, Ciro Imperante, Giuseppe La Rocca e Luigi Schiavo. Senza alcuna prova che ne dimostri la colpevolezza ma solo in base alle accuse, più volte ritrattate davanti ai giudici, di un supertestimone costretto a dichiarare il falso da un pentito di camorra, i tre ragazzi vengono condannati all’ergastolo. Pena confermata in tre gradi di giudizio. Dopo 27 anni di carcere i tre uomini tornano liberi per buona condotta e oggi, a distanza di 40 anni, continuano a rivendicare la loro estraneità ai fatti. Ma chi era l’assassino delle due bimbe? Un sadico? Un camorrista con “insane” voglie? Chi si voleva proteggere? Qual è stato il ruolo della camorra nella vicenda? A 11 anni dalla prima edizione che ha ispirato una docu-serie per la tv in quattro puntate andata in onda lo scorso aprile, “Il mostro ha gli occhi azzurri – Il delitto di Ponticelli” di Giuliana Covella mira a far luce sul caso, oggi tornato alla ribalta nazionale grazie all’interesse della politica e alla nuova richiesta di revisione che Ciro, Giuseppe e Luigi chiedono per dimostrare la loro innocenza.
L’AUTRICE – Giuliana Covella, classe 1972, giornalista professionista dal 2009, laureata in Lettere Moderne all’Università Federico II, con una tesi in Storia del teatro moderno e contemporaneo, dopo aver conseguito un master in Realizzazione e gestione di contenuti editoriali con Il Denaro e l’AIE, ha iniziato a scrivere per il quotidiano Napolipiù, proseguendo con Il Roma, Metropolis e Il Mattino, dove attualmente si occupa di cronaca, cultura e spettacoli. Ha scritto per i settimanali Gente e IO Donna ed è autrice di quattro libri ispirati a casi di cronaca nera e giudiziaria (“Otto centimetri di morte”; “L’Uomo nero ha gli occhi azzurri” sul delitto delle bimbe di Ponticelli, che nel 2012 fu allegato alla domanda di revisione del processo dall’ex giudice Ferdinando Imposimato; “Fiore…come me”, su 10 storie di femminicidio e la prefazione del magistrato Raffaele Cantone; “Rapido 904 – la strage dimenticata”); è stata inoltre insignita di numerosi riconoscimenti per l’impegno civile e la legalità: tra gli altri, Premio Teresa Buonocore; Premio Campania Terra Felix; Premio Pippo Fava/Uniti per la Legalità; Premio Franco Landolfo; Premio Paolo Borsellino; Premio Candelaio; Premio Megaris; Premio Carlo La Catena.
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26 Giu, 2023 | Comunicare il sociale
E’ stato affidato agli studenti delle scuole il racconto della XVI edizione di “Scuola e Volontariato”, iniziativa promossa da CSV Napoli per promuovere il volontariato e la cultura della solidarietà negli istituti scolastici della città Metropolitana di Napoli.
Educare alla sussidiarietà e promuovere la cittadinanza attiva è da sempre lo scopo del progetto, giunto alla XVI edizione, che si pone l’obiettivo di sensibilizzare maggiormente i giovani al tema del volontariato, incentivando la loro disponibilità ad entrare in contatto ed impegnarsi in associazioni che si occupano di disagio attraverso un percorso formativo – esperienziale.
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26 Giu, 2023 | Comunicare il sociale
Inquinamento, abusivismo edilizio, mala depurazione, cattiva gestione dei rifiuti, assalto al patrimonio ittico e alla biodiversità: tutte facce della pressione illegale sull’ecosistema marino del nostro Paese. A raccontarlo lo storico dossier di Legambiente “Mare Monstrum” di cui il cigno verde pubblica oggi un’anteprima della nuova edizione, facendo il punto sulle illegalità connesse ai fenomeni d’inquinamento del mare relativi alla gestione dei rifiuti, agli scarichi in mare e alla mala depurazione, frutto di un’elaborazione accurata dei dati di forze dell’ordine e Capitanerie di porto. Nel 2022 lungo le coste campane sono stati 1245 reati e da sola rappresenta il 26,3% del totale nazionale. Le persone denunciate e arrestate sono state 989, i sequestri 496, gli illeciti amministrativi 1.273 (+45,7% rispetto al 2021) e le sanzioni 1.247 (+42,7% rispetto al 2021). Numeri che fanno della Campania ancora una volta “maglia nera” a livello nazionale.
E proprio dalla cattiva o mancata depurazione e dall’inquinamento delle acque che, con il motto “Non ci fermeremo mai”, salpano la Goletta Verde e la Goletta dei Laghi 2023: le due storiche campagne di Legambiente – giunte rispettivamente alla 37esima e 18esima edizione – che puntano a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque marine e lacustri e sugli abusi che deturpano coste e rive. Realizzate con le partnership principali di ANEV, CONOU, Novamont e Renexia e la media partnership de La Nuova Ecologia. E che, anche quest’anno, coinvolgeranno centinaia di volontarie e volontari in tutta Italia, impegnati nel campionamento delle acque, poi oggetto di analisi microbiologiche: una grandissima operazione di citizen science che trova pochi eguali per capillarità ed estensione. Goletta Verde arriverà in Campania l’ 11 luglio ad Ischia e il 14 a Scario nel Cilento. L’arrivo di Goletta Verde in Campania sarà anche l’occasione per fare il punto a 8 mesi dell’alluvione di Ischia con Giovanni Legnini Commissario delegato per l’emergenza frana e per la Ricostruzione post sisma 2017.
Tra i temi a bordo la depurazione, la lotta alla crisi climatica, beach e marine litter, la salvaguardia della biodiversità (con diversi progetti come Life Delfi e Life Elife) fino alle filiere virtuose dell’economia circolare e della chimica verde per la tutela dell’inquinamento. La Goletta del Laghi arriverà il 24 luglio nei Campi Flegrei per denunciare le criticità e promuove al contempo esempi virtuosi di gestione e sostenibilità; accendendo i riflettori su scarichi non depurati e inquinanti, incuria e inquinamento da microplastiche, siccità, cementificazione e captazione delle acque.
“Attraverso Mare Monstrum– spiega Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania vogliamo accendere i riflettori sui principali fattori di pressione illegale sull’ecosistema marino della nostra regione.Paghiamo anni di incuria,criticità sulla depurazione, l’ arretratezza degli impianti fognari, la mancata manutenzione di alvei problematiche che colpiscono le località costiere che si estendono fino ai comuni dell’entroterra. Fermare subito gli scarichi illegali e utilizzare al meglio i fondi del PNRR per costruire nuovi depuratori e implementare quelli esistenti, in favore di riuso delle acque e recupero dei fanghi, e completare la rete fognaria devono essere le priorità per il Governo nazionale e regionale. Ma le nostre campagne saranno anche l’occasione per proporre e promuovere le diverse politiche e esperienze virtuose contro la crisi climatica e per la tutela degli ecosistemi marini e lacustri, oltre che strategiche per il futuro delle comunità costiere, dal punto di vista sociale, economico ed occupazionale .
Le 5 proposte. Secondo il cigno verde è urgente procedere verso la piena ed effettiva depurazione delle acque reflue attraverso 5 azioni: 1) rilanciare a livello nazionale e locale la costruzione e l’adeguamento e/o messa in regola dei sistemi fognari e di depurazione, migliorando l’intero sistema di gestione, integrando il ciclo idrico (collettamento fognario e depurazione) con quello dei rifiuti (gestione fanghi di depurazione); 2) efficientare la depurazione delle acque reflue, valorizzandole come risorsa e permettendone il completo riutilizzo in settori strategici come l’agricoltura superando gli ostacoli normativi nazionali (DM 185/2003) con l’attuazione del regolamento UE 741/2020; 3) rafforzare e rendere più efficienti i controlli delle Agenzie regionali di protezione ambientale messe in rete nel Sistema Nazionale di protezione ambientale, coordinato da Ispra (SNPA) e i controlli delle forze dell’ordine contro gli scarichi illegali; 4) regolamentare lo scarico in mare dei rifiuti liquidi (acque nere e grigie, acque di sentina, ecc), istituendo, per esempio, delle zone speciali di divieto di qualsiasi tipo di scarico, anche oltre le 12 miglia dalla costa; 5) promuovere politiche attive per la prevenzione nella produzione di rifiuti e riciclo e per la migliore tutela del mare e della costa.
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