Digital Twin Farm, percorso gratuito per formare esperti nella progettazione

Fino al 20 settembre è possibile candidarsi a partecipare a Digital Twin Farm, il nuovo percorso per formare VR Developer esperti nella progettazione di digital twin a supporto dell’industria 4.0 che sarà realizzato dall’Italian Institute for the Future con il contributo del Fondo per la Repubblica Digitale.

Il percorso è riservato a giovani residenti in Campania di età compresa tra i 18 e i 34 anni, non iscritti a corsi di formazione (università, master ecc.), inoccupati o disoccupati. Con un totale di 160 ore di formazione in presenza a Napoli (3 giorni/settimana per 5 mesi), workshop esperienziali e job meeting, Digital Twin Farm è mirato a favorire la rapida assunzione dei partecipanti in aziende ad alto valore tecnologico.

Digital Twin Farm è totalmente gratuito ed è possibile candidarsi per il corso che si terrà da fine ottobre 2023 a febbraio 2024 (orario pomeridiano 15.00-18.00) o il corso in partenza a gennaio 2024 con conclusione a giugno (orario mattutino 10.00-13.00).

Tutte le informazioni, il bando e il modulo di candidatura sono disponibili all’indirizzo https://www.instituteforthefuture.it/digital-twin-farm/

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Arte, cultura e musica con DiVoceinDonna

Al via la quarta edizione di Irpinia Terra di Mezzo – Cultura Ri-sorgente dal 31 Agosto al 6 Settembre, l’evento che toccherà sei comuni irpini in un connubio di arte, musica, cultura e tradizione. L’evento è ideato dal direttore artistico Fiorenza Calogero che da tre anni promuove le radici della tradizione irpina attraverso mostre, concerti e spettacoli per valorizzare un’Irpinia fatta di arte ma anche di attualità, toccando attraverso dei meeting tematiche delicate ed importanti.

Il tema della quarta edizione, infatti, è “DiVoceinDonna” con storie al femminile narrate attraverso il linguaggio musicale, artistico, culinario, artigianale e fotografico. Un viaggio nel tempo fino ad arrivare ai giorni nostri per scoprire l’evoluzione dell’emancipazione femminile, comprenderne le dinamiche, gli ostacoli e i traguardi raggiunti e volgendo uno sguardo al futuro su quanto c’è ancora da fare.

Irpinia Terra di Mezzo è un progetto realizzato insieme ai Comuni di Santo Stefano del Sole, Santa Lucia di Serino, Cesinali, Pietradefusi, Dentecane, Sorbo Serpico e Salza Irpina.

“Un invito all’ascolto, attraverso storie che ci fanno riflettere sull’emancipazione femminile, sul cammino percorso, sui traguardi e sugli obiettivi ancora da raggiungere – dichiara il direttore artistico Fiorenza Calogero -. Storie che attingono dai rituali e dagli insegnamenti del passato, dove la trasmissione orale fa si che “di voce in donna” cioè attraverso la voce delle donne, ci sia un’evoluzione che vive, palpita e cresce grazie alla salvaguardia della tradizione.”

L’evento sarà realizzato grazie all’intervento co-finanziato dalla Regione Campania a valere sul POC Campania 2014-2020 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma unitario di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata Nazionale ed Internazionale”.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.irpiniaterradimezzo.it e sui social le pagine ufficiali su Facebook e Instagram www.facebook.com/irpiniaterradimezzo www.instagram.com/irpiniaterradimezzo

 

PROGRAMMA

SANTO STEFANO DEL SOLE

31 agosto – 6 settembre

Mostra Fotografica Il Volto delle Donne Irpine – Personale di MARIANNA RESTAINO e Mostra della pittrice ANNA MARIA VALLARIO Cromatiche Visioni presso Chiesa San Giovanni, piazza del Sole ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 22:00

Installazione Le donne nella tradizione popolare: Primommo, Zeza, Caporabballi e Pacchiane foto usi e costumi, presso Cortile Palazzo Baronale ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 22:00

31 agosto

Escursione culturale Sentieri del paesaggio e della cultura popolare: La Rosamarina, partenza ore 16:00, piazza del Sole. Punti d’interesse: Chiesa di Santo Stefano, Chiesa dell’Immacolata Concezione, Palazzo Baronale, Cappella del Santissimo Sacramento, Cappella dell’Annunziata, Belvedere della Gentilezza

Presentazione del libro di FRANCESCA GRASSI Sul gradino di marmo presso Cortile Palazzo Baronale ore 18:30

Evento Salotto gastronomico – Food Truck Irpini presso via Colacurcio ore 20:00

Concerto di SERENA BRANCALE Tour 2023 presso piazza del Sole ore 21:30

 

5 settembre

Escursione culturale Sentieri del paesaggio e della cultura popolare: La Rosamarina, partenza ore 16:00 da piazza del Sole. Punti d’interesse: Chiesa di Santo Stefano, Chiesa dell’Immacolata Concezione, Palazzo Baronale, Cappella del Santissimo Sacramento, Cappella dell’Annunziata, Belvedere della Gentilezza

Presentazione del libro di MARIANGELA BARLETTA Viole del pensiero presso Cortile Palazzo Baronale ore 18:30

Evento Salotto gastronomico – Food Truck Irpini presso piazza del Sole ore 20:00

Concerto di FLO presso piazza del Sole ore 21:30

 

SANTA LUCIA DI SERINO

31 agosto – 6 settembre

Mostra Fotografica Il Volto delle Donne Irpine Personale di MARIANNA RESTAINO e Mostra della scultrice MARIA RACHELE BRANCA Il Presente Un Tempo Sospeso presso Chiesa dell’Arciconfraternita dei Sette Dolori di Maria Santissima, piazza Dante ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 22:00

1 settembre

Appuntamento culturale San Giuseppe e Nina Moscati, due vite dedicate ai poveri con la Prof.ssa MARIA TERESA D’AVENIA, presso Palazzo Moscati ore 11:00

Escursione culturale Lungo le strade della tradizione, partenza da piazza Dante ore 16:00. Percorso e punti d’interesse: Chiesa Santa Maria della Sanità, Convento delle Clarisse, Arte Presepiale e Artigianato di Legno e Ricami realizzate dalle suore di clausura, Visita al Museo e alla Casa di San Giuseppe Moscati, sentiero della Valle di Serino. La passeggiata verrà accompagnata da un esperto della Maschera Serinese che racconterà i personaggi principali di questa antica tradizione nei giorni di Carnevale.

Presentazione del libro Azzurro Amianto a cura di EMILIA BERSABEA CIRILLO presso Cortile Moscati ore 18:30

Installazione animata Le donne nella tradizione popolare: Primommo, Zeza, Caporabballi e Pacchiane presso piazza Dante ore 20:00

Evento Salotto gastronomico – Food Truck Irpini presso piazza Dante ore 20:00

Conferenza – concerto Una carezza alle donne iraniane con PEGAH MOSHIR POUR, attivista per i diritti umani e digitali, ore 21:30. A seguire concerto di FARZANEH JOORABCHI presso Chiesa Santissimi Apostoli Pietro e Paolo.

 

CESINALI

31 agosto – 6 settembre

Mostra Fotografica Il Volto delle Donne Irpine Personale di MARIANNA RESTAINO presso Sala Consiliare piazza Saverio Urciuoli ore 10:00 – 13.00 e 16:00 – 22:00

2 settembre

Evento culturale Le donne nella tradizione popolare: Primommo, Zeza, Caporabballi e Pacchiane con il prof. UGO VUOSO e ROBERTO D’AGNESE, presso Sala Consiliare piazza Savero Urciuoli ore 18:00

Evento Salotto gastronomico – Food Truck Irpini presso via Roma ore 20:00

Concerto di M’BARKA BEN TALEB presso piazza Saverio Urciuoli ore 21:30

 

PIETRADEFUSI / DENTECANE

31 agosto – 6 settembre

Mostra Fotografica Il Volto delle Donne Irpine Personale di MARIANNA RESTAINO presso Fondazione Pascucci, Piazza Dante Troisi, Dentecane ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 22:00 Installazione foto e costumi Storie di donne e di briganti presso Giardini della Torre Aragonese ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 22:00

3 settembre Escursione culturale Passeggiata arte e gusto. Partenza presso piazza Nicola Melisci ore 16:00. Punti d’interesse: Dentecane (famosa per l’antica tradizione della lavorazione del torrone), Centro Storico, Torre Aragonese, Chiesa di Maria SS. Annunziata, Convento delle Suore Francescane Immacolatine, Fondazione Pascucci, Museo Francescano delle Suore Immacolatine dedicato alla Beata Teresa Manganiello, Chiesa San Paolo Apostolo.

Evento Salotto gastronomico – Food Truck Irpini presso via Roma ore 20:00

Concerto di TOSCA presso piazza Dante Troisi, Dentecane ore 21:30 Per il concerto di Tosca obbligo di prenotazione, fino ad esaurimento posti, su whatsapp: 3319000565

 

SORBO SERPICO

31 agosto – 6 settembre

Mostra Fotografica Il Volto delle Donne Irpine Personale di MARIANNA RESTAINO presso Casa Comunale, piazza Mandela ore 10:00 – 13:00 e 16:00 – 22:00

4 settembre

Escursione culturale Il borgo antico, partenza presso piazzale Carmine Cerza ore 16:00. Punti d’interesse: Palazzo Brancaccio, Chiesa della SS. Annunziata, Palazzo Tito Manlio, Chiesa Madre, Sorgenti di Saliceto

Evento Salotto gastronomico – Food Truck Irpini presso Piazza Mandela ore 20:00 Ti ho vista ieri – in musica di PATRIZIA LAQUIDARA presso Chiesa Madre dei Santi Nomi di Gesù e Maria ore 21:30

Concerto “La Voce della Tradizione” presso piazza Mandela ore 23:00

 

SALZA IRPINA

31 agosto – 6 settembre

Mostra Fotografica Personale di MARIANNA RESTAINO presso Palazzo Imperiale D’Afflitto ore 10:00 – 13.00 e 16:00 – 22:00

6 settembre

Escursione culturale Passeggiata lungo i sentieri dei briganti, partenza presso piazza Michele Capozzi ore 16:00. Punti d’interesse: Chiesa San Sebastiano, Chiesa Madre dedicata ai Santi Pietro e Paolo, Chiesa della Madonna delle Grazie, Palazzo Imperiale D’Afflitto Evento Storie di Donne e Briganti a cura dell’ASSOCIAZIONE CENTRO STUDI RUGGIERO presso Palazzo Imperiale d’Afflitto ore 18:30

Presentazione del libro Solo una storia Privata a cura di ROSARIA PATRONE presso Cortile Palazzo Baronale ore 20:00

Evento Salotto gastronomico – Food Truck Irpini presso via Roma ore 20:00

Concerto di FIORENZA CALOGERO presso piazza Michele Capozzi ore 21:30

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Così Ischia valorizza la sua storia

Nel 1981 nacque, ad Ischia Ponte,  la Pro loco avente come obiettivo la ristrutturazione della chiesa della contrada. Contemporaneamente si decise di organizzare una sfilata di costumi d’epoca. Da allora, ogni anno, il 26 agosto, in occasione della festa di Sant’Alessandro, si organizza un corteo storico che parte dal Castello Aragonese e termina presso la chiesa dedicata al Santo.
Negli anni la manifestazione, simbolo delle radici culturali e storiche del territorio,  si è arricchita di sempre nuovi costumi e figuranti, allargandosi anche a gemellaggi con altri cortei storici d’Italia.
Presenti  figuranti di ogni età, abitanti del borgo di Sant’Alessandro, ma anche isolani e turisti che vogliono avere l’opportunità di vivere un’esperienza impareggiabile.
Dapprima si fanno avanti i coloni greci (Ischia è stata la prima colonia greca del Mediterraneo)seguiti dai  romani che scelsero Ischia come isola ideale. Si alternano, poi, con i loro abiti colorati e preziosi,  rappresentanti di tutte le dominazioni che si sono alternate nell’isola:  i Ferrante, i D’Avalos ,Vittoria Colonna, l’antipapa Baldassarre Cossa , la coppia regale con Ferdinando II di Borbone.
Presenti anche figuranti con vesti rappresentative delle attività principali svolte nella quotidianeità: il pescatore, la signora che crea con la paglia  cesti, la venditrice di ventagli, il  contadino che esibisce i frutti del suo duro lavoro.

Inoltre, grazie alla rete di rapporti costruita negli anni dal Comitato Organizzatore, alla sfilata di Sant’Alessandro partecipano infatti importanti associazioni: gli sbandieratori Torri Metelliani di Cava de’ Tirreni; i “Mammuttones” figuranti del carnevale di Mamoiada in Sardegna; il gruppo folkloristico scozzese di Aberdeen, nonchè il locale gruppo della ‘ndrezzata di Buonopane.

Al corteo segue una messa nella piccola chiesetta del luogo e, poi a conclusione della manifestazione, vengono realizzati momenti di musica e degustazione dei prodotti tipici.

 

di Maria Rosaria Ciotola

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Violenza d’onore, il dossier di Pro Youth: giovani consapevoli ma servono più soluzioni

Violenza d’onore, sono stati resi noti i risultati del progetto ProYouth che negli ultimi mesi ha impegnato, per l’Italia, la Cooperativa Shannara di Portici. Progetto condiviso con Finlandia e Giordania e che ha avuto la missione di indagare quanto è compresa e riconosciuta la honour related violence, una forma di violenza di genere legata alla comunità e alla famiglia di appartenenza, in questi tre Paesi, sia tra gli operatori che tra i giovani. I risultati del progetto sono stati illustrati lo scorso 29 maggio presso l’Istituto “Carlo Levi” di Portici. In estrema sintesi: molto si sta facendo ma tanto si deve ancora fare per arginare il fenomeno e dare strumenti utili alle vittime. Un impatto utile può averlo la app legata al progetto.

Quali sono stati dunque gli esiti del questionario somministrato? I giovani coinvolti sono stati 42: 15 in Italia, 17 in Giordania e 10 in Finlandia (prevalentemente di origine irachena), di una fascia di età che andava dai 13 ai 30 per l’Italia, dai 16 ai 30 in Finlandia e dai 19 ai 45 in Giordania (per gli over 30 si teneva conto delle eventuali violenze subite in età infantile o adolescenziale). Giovani con situazioni complesse: residenti in case famiglia nel caso dell’Italia o anche senzatetto tra quelli finlandesi. Per quanto riguarda i ragazzi e le ragazze italiane, è emerso che secondo la loro opinione una perdita dell’onore si determina  – questa la risposta più frequente – nell’ambito delle scelte sessuali, sia intese come orientamenti che come relazioni extraconiugali o perdita della verginità (per la ragazze). Altri fattori indicati come ragioni di perdita del proprio onore sono: “non rispettare i propri principi o valori condivisi”, “essere coinvolti in frodi finanziarie” o “far parte di bande criminali”. Rispetto alle violenze nell’ambito del nucleo familiare o della comunità per preservare l’onore, molti intervistati hanno dichiarato di averle subite e hanno riportato di aver subito violenza fisica o emotiva, a vari livelli, da parte di membri della loro famiglia. Rispetto alle soluzioni cercate contro queste vessazioni, metà degli intervistati in tutti e tre i Paesi ha dichiarato di non aver tentato di trovare una soluzione. In Italia, una persona ha dichiarato di aver ricevuto aiuto dalla sorella mentre altri si sono rivolti alla scuola. La maggioranza degli intervistati ha informato qualcuno circa la situazione che stava vivendo. In Italia, 12 intervistati su 15 si sono aperti con una persona vicina ed hanno ricevuto aiuto mentre i restanti tre si sono rivolti alle autorità. In ciascuno dei tre paesi, una o due persone hanno dichiarato di provare troppa vergogna o hanno temuto di non essere creduti.

Tutti gli intervistati che hanno dichiarato di essere stati aiutati, in tutti e tre i Paesi, hanno ricevuto supporto psicologico. In Italia hanno anche beneficiato di protezione, alloggio, consigli pratici su come affrontare il problema e supporto economico e morale. Molti, però, hanno anche indicato carenza nelle tipologie di intervento nelle situazioni acute e la disponibilità di luoghi sicuri.
Dal questionario, con una proiezione statistica, si evince come i conflitti legati all’onore sono in costante crescita nei Paesi target ma in generale in tutta Europa; e il progetto Pro Youth mira proprio a cercare di trovare di nuovi modi per «dare una risposta unita ai conflitti relativi all’onore e nel supportare i giovani che ne sono vittima». Grazie a questa alleanza transnazionale, violenze specifiche di alcuni contesti culturali come delitto d’onore, matrimonio forzato, vengono portati alla luce lavorando prima di tutto con le vittime e le potenziali vittime. Lo scopo di questa indagine è «l’acquisizione di conoscenze su come i professionisti che lavorano coi giovani, così come i giovani stessi, percepiscono il rapporto tra onore e violenza, su cosa pensano si intenda con questi due termini, quali sono le cause, come si manifesta e come sia possibile proteggere le persone che ne sono vittima». Uno studio sulle percezioni comuni e sulle esigenze di informazione in merito alla problematica i cui risultati saranno utilizzati nel coadiuvare le organizzazioni partecipanti nella creazione e nello sviluppo di un manuale per i professionisti e di un’app per le potenziali vittime di violenza d’onore.

E proprio a proposito della app, il report avrà utilità sia nella stesura di un manuale per gli operatori che per la creazione della app per i giovani. Alla fine del questionario per i giovani, una intervistata ha riassunto ciò che ProYouth offre alle vittime di violenza d’onore, potenziali e non: «Possono esserci domande a cui rispondere per poi rendersi conto che questo accade nella tua famiglia. Allora capisci che non è colpa tua. Pensavo che tutto fosse colpa mia: sono una cattiva donna, non sono adeguata per la mia famiglia, non ho mai fatto abbastanza. L’app può aiutarti a capire che non è colpa tua».

di Bianca Bianco

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Mamadou, di corsa verso l’integrazione. La storia della promessa dell’atletica leggera, scappato dal Gambia

A 17 anni è già tra i primi venti velocisti in Italia nella sua categoria. Jallow Mamadou, classe 2006, originario del Gambia, è una promessa dell’atletica leggera, sport che coltiva sin da quando era piccolo e che qui in Italia è diventato per lui sinonimo di integrazione. E pensare che Mamadou è arrivato a Napoli, passando per Lampedusa, soltanto nell’ottobre 2022. «Quando lo abbiamo accolto qui da noi, non parlava una parola di italiano. Eppure, già durante i colloqui conoscitivi, ci ha fatto subito capire quanto correre fosse importante per lui mostrandoci delle foto in cui appariva con delle medaglie al collo. Gareggiava già nel suo paese», racconta Gorizia Olivares, coordinatrice della struttura di accoglienza per minori stranieri non accompagnati “Casa Sabir” gestita a Boscoreale (Via Cangiani 33) dalla cooperativa sociale Less. È qui che Mamadou viene ospitato, dopo aver trascorso un mese in un Cas (Centro di accoglienza straordinaria). Sempre qui, muove i primi passi di riavvicinamento verso la sua grande passione. «Subito ci siamo attivati attraverso la rete e ci siamo messi in contatto con un’associazione sportiva di Portici, dove ha cominciato a fare delle prove e, successivamente, ad allenarsi», continua la Olivares. 

Un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo – che Mamadou ha il coraggio di affrontare perché viene spinto da quella che definisce “una lunga storia” – lo porta ad approdare qui. Dopo aver perso suo padre e aver sfidato la sorte, il giovanissimo sceglie di andare via, anche perché non gli permettevano di fare una delle cose che amava di più: allenarsi. «Quando corro, sono felice», dice lui oggi attraverso la sua interprete. «Riservato, inquadrato, educato, uno che si impegna nello sport come nella scuola e fa progressi incredibili in così poco tempo» dicono di lui le operatrici che lo conoscono. Facile immaginare quale sia il sogno di questo ragazzo: «Voglio diventare un atleta professionista, ora vorrei soprattutto che qualcuno mi sponsorizzasse», riesce a dire tra molte reticenze. Lui che sì, si trova bene in Italia, anche se, tranne i suoi compagni in struttura, non ha molti amici a Napoli, perlopiù conosce persone a Roma e sui social. Perché Mamadou è sempre stato proiettato sull’allenamento. 

Al punto che non ci vuole molto a Valentina Di Matteo, allenatrice del team della Atletica Leggera Portici insieme a Gianluca De Luca, per capire che questo ragazzo ha un talento: «Mamadou ha vinto quasi tutte le gare a cui ha partecipato. Si è classificato primo sia per le gare invernali sui 60 metri, sia per quelle estive, sui 100 metri, 200 metri e staffetta 4×100. Oggi non solo è tra i primi 20 velocisti in Italia nella categoria under18 ma fa parte anche di una graduatoria internazionale. Le potenzialità ci sono ma è chiaro che è presto per avventurarci in altri discorsi. Noi cerchiamo di far crescere i nostri ragazzi prima di tutto nella mentalità, dando delle regole, poi piano piano si fa tutto il resto. Oltretutto, la pratica sportiva è recente. Ha cominciato ad allenarsi solo verso la fine dell’anno». Il traguardo sarebbe quello di fare il salto di qualità dalle gare di livello regionale a quelle nazionali, ma per partecipare ai campionati italiani, è necessario avere la cittadinanza. In realtà, la legge prevede che fintanto che sono minori, gli atleti stranieri possono partecipare e vincere, avendo anche il riconoscimento di campioni italiani. Dopo i 18 anni, possono ancora partecipare ai campionati ma senza potere essere dichiarati campioni in caso di vittoria. «La maglia azzurra resta una chimera, anche se ci sono stati casi di giovani non cittadini italiani per i quali è stata velocizzata la pratica di cittadinanza per meriti sportivi, ma non sempre è una strada percorribile», spiega Valentina Di Matteo.

Per il momento le giornate di Mamadou trascorrono così, tra allenamenti mattutini a Portici e la scuola il pomeriggio a Torre Annunziata. «Lo vediamo crescere giorno per giorno. Frequenta la scuola con molto profitto, infatti ha già conseguito il livello di Italiano A2 e l’anno prossimo frequenterà la terza media», dice Gorizia Oliveras, che oltre alla struttura di Boscoreale coordina anche le attività della comunità di accoglienza gestita dall’impresa sociale Less al centro storico di Napoli.

La sigla Less sta per “Lotta all’esclusione sociale per la sostenibilità e la tutela dei diritti”. La cooperativa sociale napoletana da oltre 20 anni è impegnata a garantire tutela, diritti e pari opportunità a italiani e stranieri. I progetti di accoglienza gestiti dall’impresa garantiscono ai richiedenti, ai titolari di protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati (msna, ai quali può essere riconosciuto il permesso di soggiorno fino al raggiungimento dei 18 anni) interventi di “accoglienza residenziale integrata”. «Siamo l’ente principale che gestisce l’accoglienza residenziale per minori in Campania con le nostre comunità alloggio in cui si lavora con piccoli gruppi – spiega il presidente Giulio Riccio – Ne abbiamo in gestione 9 sulle 10 complessive presenti in regione». Esattamente tre in provincia di Napoli, una a San Giorgio a Cremano e una in centro città, cui si aggiungono due in provincia di Avellino e altre due in provincia di Salerno. Complessivamente i minori accolti in queste strutture sono 200. Ragazzi che vengono seguiti attraverso percorsi di accompagnamento psicologico, assistenza legale, orientamento ai servizi e inserimento nel mondo del lavoro, sempre attraverso un progetto individualizzato, coordinato da un lavoro di équipe integrato e multidisciplinare. 

Anche se c’è ancora molto da fare per assicurare ai giovani che arrivano qui da altri paesi un futuro. Lo nota proprio Giulio Riccio: «C’è un disinvestimento sui minori stranieri che ricevono praticamente un trattamento discriminatorio rispetto ai loro omologhi italiani. Basti pensare che per l’accoglienza degli italiani si spende una cifra che può arrivare a 200 euro al giorno, mentre per un minore straniero, la quota giornaliera raggiunge appena i 45 euro. C’è una chiara violazione dei principi costituzionali, sebbene alle comunità ospitanti vengano richiesti esattamente gli stessi standard». Tra i progetti di integrazione realizzati con successo dalla Less c’è la creazione della Tobilì, cooperativa sociale e cucina multietnica, che attualmente gestisce due bistrot, uno in centro storico a Napoli, l’altro a Castellammare, oltre a fornire pasti alla mensa aziendale della Stazione zoologica Dohrn nella sede della Villa comunale. 

di Maria Nocerino

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NAPOLI, MANIFESTAZIONE IN SOSTEGNO DELLA POPOLAZIONE SENEGALESE

E’ prevista per martedì 8 agosto, con partenza alle ore 9.30 partenza da Piazza Garibaldi, il corteo organizzato dal Comitato Cittadinanza Senegalese in Campania. Il Senegal è una Repubblica Democratica e Laica dal 1960, per quarant’anni ha avuto un governo a maggioranza socialista succeduto da uno liberaldemocratico che aveva promesso di garantire l’indipendenza del Potere giudiziario, il rispetto della libertà di espressione e la Giustizia sociale.

«Dal 2012 a oggi- spiegano gli organizzatori- quelle promesse sono venute meno. L’attuale governo ha, invece, usato la macchina giudiziaria per escludere ogni potenziale avversario per le elezioni del 2019 e le prossime previste nel 2024, con dei processi accelerati che si sono conclusi con condanne che hanno escluso i principali candidati dell’opposizione. Stiamo vivendo in un clima di odio e di abusi mai visti in precedenza. L’apice di tutto questo processo è stato aver incolpato e condannato il principale oppositore Ousmane Sonko e disgregato il suo partito politico Pastef. Un duro colpo alla democrazia del nostro Paese- proseguono gli attivisti del Comitato- che ci ha portato in un preoccupante stato di arretramento politico e sociale. Diversi sono state le proteste di piazza, represse con brutale violenza contro i manifestanti. La nostra stabilità socio-politica, che rappresentava un’eccezione in tutta l’Africa occidentale, si sta disgregando e il Senegal è diviso in due, con scontri che non tendono a diminuire. Il blocco della rete internet ha provocato un danno enorme alle transazioni e alla libera diffusione di notizie».

Questa iniziativa, che si affianca alle varie manifestazioni che si stanno tenendo in molti posti, anche fuori dal Paese, è per allertare l’opinione pubblica internazionale.

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