Economia regionale differenziata, se ne parla alla Fondazione Banco di Napoli

“L’economia regionale differenziata. Il ruolo del Parlamento nella costruzione della Riforma”. Questo il titolo dell’incontro che si terrà il 6 novembre 2023 alle ore 10.30 presso la Fondazione Banco di Napoli (Via Tribunali 213 – Napoli). Promosso proprio da Fondazione Banco di Napoli, il convegno vede tra i relatori  Paola Bilancia  (Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’ Università degli Studi di Milano),  Anna Papa  (Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope),  Piero De Luca (membro Camera dei Deputati e componente del Partito Democratico),  Gianpiero Zinzi  (membro Camera dei Deputati e componente di Lega – Salvini Premier). I saluti introduttivi saranno affidati a  Orazio Abbamonte,  presidente Fondazione Banco di Napoli, moderatore  Ottavio Ragone, responsabile redazione  de “La Repubblica” di Napoli

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LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE: IN FVG GLI EVENTI PER RESTARE AGGIORNATI

Dal Friuli Venezia Giulia arrivano nuove iniziative dedicate ad Avvocati, Commercialisti ed Esperti contabili, e Consulenti del Lavoro che si occupano di Terzo Settore. Si tratta di proposte  formulate da CSV FVG in collaborazione con gli Ordini professionali FVG. Dopo i corsi partiti a ottobre, ecco  gli incontri in partenza a novembre:

 08 novembre – focus on line C1 “L’attività commerciale negli ETS: adempimenti fiscali e organizzativi ” 15.00 – 17.00
Scadenza iscrizioni mercoledì 01 novembreiscriviti

 22 novembre – focus on line A1 “Dal piano dei conti al Bilancio: alcuni consigli pratici ” 15.00 – 17.00
Scadenza iscrizioni mercoledì 15 novembreiscriviti

 24 novembre – seminario in presenza “ETS e pubblica amministrazione tra Codice del Terzo Settore e Codice gli appalti ” 9.30 – 13.30 – Pordenone
Scadenza iscrizioni mercoledì 13 novembreiscriviti

 

IMPORTANTE:

Vai sul sito CSV FVG nella sezione dedicata per conoscere le agevolazioni a te riservate 
Controlla le date di chiusura delle iscrizioni, tieni sempre conto che le iscrizioni chiudono alcuni giorni prima di ogni evento, iscriviti per tempo
I corsi sono fruibili singolarmente e saranno attivati solo una volta raggiunto il numero minimo di partecipanti necessario

Scarica il calendario del mese:

 

calendario novembre

 

PER INFO
Francesca De Luca: email: francesca.deluca@csvfvg.it cell: 347 7691926

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Oltre 10 mila presenze per la Flik Flok, l’evento socio-sportivo organizzato dalla Brigata bersaglieri “Garibaldi”

Oltre 3mile partecipanti alle gare podistiche, 4mila studenti in piazza. Sono questi i numeri della XX edizione della “Flik Flok” organizzata dalla Brigata bersaglieri “Garibaldi” dell’Esercito Italiano. L’evento socio-sportivo, svoltosi sabato e domenica a Caserta, è andato oltre le aspettative, registrando nel totale oltre 10mila presenze.

Si è rivelata vincente la sinergia tra istituzioni che ha caratterizzato la due giorni. Organizzata insieme al Comune di Caserta e realizzata in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio, Coni, Fidal, imprese locali oltre al patrocinio di istituzioni e fondazioni, la manifestazione ha unito atleti, militari, bambini, famiglie attorno ai valori dello sport, della solidarietà, e dell’inclusione. Tanto l’entusiasmo che si è respirato al Villaggio “Cremisi, cuore della Flik Flok, dove i cittadini si sono potuti cimentare in diverse discipline tra cui arti marziali, ginnastica ritmica, tennis da tavolo, lotta greco-romana, metodo di combattimento militare e anche basket in carrozzina, sitting volley, tennis per disabili e ping-pong per videolesi.

Si è cominciato sabato alle 10 con l’alzabandiera, con la voce della cantante Emiliana Cantone, le note della Fanfara e il coro delle mani bianche che ha eseguito l’inno con il linguaggio dei segni.

Domenica è stata dedicata alle gare podistiche: 600 iscritti alla gara agonistica Fidal dei 10 Km; 2000 iscritti alla corsa a passo libero dei 5 Km; circa 500 famiglie a passeggio con il proprio “pet” nella camminata dei 1000 metri. La gara competitiva dei 10 Km è stata chiusa in 30’30’’ da De Marchi Jacopo, vincitore della categoria maschile; nella categoria femminile vince Palmero Elisa, che completa la gara in 34’54’’, entrambi del centro sportivo Esercito.

Riguardo al concorso culturale presso le scuole è stato, invece, il liceo scientifico Nino Cortese di Maddaloni ad aggiudicarsi il primo premio. Al secondo posto il liceo linguistico “Villaggio dei Ragazzi” di Maddaloni, al terzo posto il liceo scientifico “Emilio Gino Segrè” di San Cipriano d’Aversa.

“Il ventennale della Flik Flok è stato un successo, reso possibile grazie alla perfetta sinergia tra tutte le istituzioni. L’intenzione è quella di alzare ancora di più il livello per la prossima edizione” sottolinea il Generale Mario Ciorra, comandante la Brigata Bersaglieri “Garibaldi”.

Uno dei momenti più suggestivi ed applauditi è stato quello della sfilata del bandierone tricolore sulle note della Fanfara dei bersaglieri: un enorme tricolore che ha avvolto la superficie di piazza Carlo III di Borbone.

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La panetteria sociale della Cooperativa Sociale Shannara

Si trova a Portici, al corso Garibaldi, la panetteria sociale gestita dalla Cooperativa Sociale Shannara, attiva nella tutela dei ragazzi adolescenti e nella promozione delle politiche giovanili. Proprio uno dei percorsi di formazione e avviamento al lavoro gestiti da Shannara ha portato alla nascita della panetteria e quindi alla possibilità, per alcuni di loro, di imparare un mestiere e raggiungere un’autonomia.

Nel corso dei suoi anni di attività, la cooperativa si è ampliata attraverso l’apertura di una scuola di Formazione professionale e si è specializzata nella gestione di progetti di Segretariato Sociale, laboratori e progetti didattici negli Istituti Scolastici territoriali con il fine di prevenire la dispersione scolastica e di accrescere le competenze per l’accesso nel mercato del lavoro. Quello della panetteria sociale è uno dei tanti progetti di Shannara

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“Effetto visivo” per la fibrosi cistica

“Prendiamo un caffè o un Aperitivo insieme per far del bene?” E’ il senso dell’iniziativa che si terrà  sabato 28 ottobre presso il Lab Store Effetto Visivo in via Crispi 68 a Napoli dalle 10 alle 19, dove sarà adottare un ciclamino solidale.
Effetto Visivo è una start up innovativa: si occupa di cura del sé e sostenibilità, ma è anche molto sensibile alle cause solidali come è la Campagna Nazionale a sostegno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica

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Dossier Statistico Immigrazione 2023 a cura di IDOS Centro Studi e Ricerche

Presentato questa mattina il Dossier Statistico Immigrazione 2023 a cura di IDOS Centro Studi e Ricerche, in collaborazione con Centro Studi
Confronti e Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.
In un momento in cui il contrasto all’immigrazione irregolare e le chiusure verso i flussi di richiedenti asilo sono al centro dell’arena pubblica, il Dossier analizza, dati alla mano, l’aderenza tra le intenzioni politiche e l’efficacia delle misure adottate, tra le quali
spicca il trattenimento amministrativo, rafforzato ed esteso ai richiedenti asilo. Emerge vistosamente l’inefficacia del modello
detentivo: i Cpr esistono già da 25 anni, non funzionano (appena la metà dei trattenuti viene rimpatriata), ma costano enormemente in termini economici (56 milioni di euro solo per la gestione dell’ultimo triennio) e di rispetto dei diritti umani.
A dieci anni dal naufragio del 3 ottobre 2013 e a meno di un anno da quello di Cutro, il contrasto all’immigrazione irregolare si sta
concentrando non sui trafficanti (da non confondere con gli scafisti alla guida delle imbarcazioni) ma sui migranti, accomunati e confusi nella categoria dell’irregolarità, anche quando sono persone in fuga da guerre, crisi climatiche e gravi violazioni dei diritti umani.
I dati del Dossier Statistico Immigrazione 2023 aiutano a orientarsi nel confuso dibattito in corso, anche in relazione all’efficacia e alla
sostenibilità delle misure introdotte dal governo, a partire dalla detenzione amministrativa, ampiamente estesa – con modalità inedite – anche ai richiedenti asilo.
Nel 2022, su oltre 500.000 stranieri stimati in condizione di soggiorno irregolare in Italia (un decimo rispetto ai poco più di 5 milioni
regolarmente residenti), soltanto a 36.770 è stata intimata l’espulsione, circa 1 ogni 14 (inclusi 2.804 afghani e 2.221 siriani,
che pure fuggono da Paesi in guerra e da gravi pericoli per la propria persona). Di questi, solo 4.304 (11,7%) sono stati effettivamente
rimpatriati: una quota estremamente bassa e inferiore a quelle registrate perfino negli anni dell’emergenza sanitaria (15,1% nel 2021
e 13,7% nel 2020), caratterizzati da forti restrizioni nella mobilità internazionale.
Per l’identificazione e l’effettivo rimpatrio dei migranti irregolari l’Italia, ormai dal 1998, ha istituito la detenzione amministrativa in appositi centri, oggi denominati Cpr. Luoghi di
diritti negati, come da anni illustrano i rapporti del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, ma anche
poco utili allo scopo che si prefiggono. Nel 2022 vi sono transitati 6.383 migranti, il 68,7% in più rispetto al 2021 (4.387), ma solo la
metà dei trattenuti (49,4%) ne è uscita per rientrare nel Paese d’origine (3.154), un’incidenza in linea con quella degli anni
precedenti (50,9% nel 2022 e 49,0% nel 2021), ad evidenziare che la scarsa efficacia non è contingente ma intrinseca al sistema.
È anche dimostrato che il tasso di efficacia non migliora prolungando i tempi del trattenimento, periodicamente oscillati, dal 1998 ad oggi, tra i 30 giorni e i 18 mesi. Tra il 2019 (48,5%) e il 2020 (50,8%), per
esempio, quando il tetto era di 6 mesi (a fronte degli attuali 3, che il governo ha prolungato a 18), i livelli restano analoghi. Lo stesso vale
per la moltiplicazione delle strutture: nel 2016-2017 si era arrivati ad averne 14 (1.400 posti), senza per questo ridurre le sacche di
irregolarità.
Il prolungamento del trattenimento e l’aumento dei Cpr (o di strutture analoghe) comportano, invece, maggiori costi economici, oltreché umani.
La finanziaria di fine 2022 ha previsto una spesa, per il triennio 2023-2025, di 42,5 milioni di euro per rafforzare il sistema dei Cpr con
206 nuovi posti. E ulteriori risorse dovranno essere stanziate per averne uno per regione. Tra il 2021 e il 2023 sono stati spesi 56
milioni di euro per affidare a soggetti privati la gestione dei Cpr, cifra che non include i costi del personale di polizia e di manutenzione
delle strutture.
L’attuale modifica, la quindicesima in 25 anni, si prospetta come una politica di reclusione generalizzata: nuovi Cpr, tempi di trattenimento più lunghi e, soprattutto, un allargamento delle casistiche e dei luoghi in cui mettere in atto la detenzione amministrativa, estesa su vasta scala perfino ai richiedenti asilo. Il Decreto Cutro, infatti,
amplia la platea di quelli sottoposti alla procedura accelerata di frontiera, e quindi al trattenimento, a coloro che richiedono protezione dopo aver eluso (o tentato di eludere) i controlli o che provengono da
un Paese designato come “sicuro”, qualora non abbiano passaporto o non versino “idonea” garanzia finanziaria, fissata in 4.938 euro. Il
trattenimento, oltre che negli hotspot, potrà avvenire, in caso di arrivi consistenti, in “strutture analoghe” sul territorio nazionale
o nei Cpr. Si introduce, inoltre, la possibilità di trattenere nei Cpr i richiedenti asilo “dublinati”, in attesa del trasferimento verso il Paese Ue competente. In sostanza, la detenzione viene estesa a una gamma estremamente ampia di richiedenti, in contrasto con la normativa
europea che ammette il trattenimento solo in casi eccezionali e residuali, escludendo automatismi e generalizzazioni.
Preoccupa il passaggio da un modello di accoglienza basato sulla protezione e l’inclusione dei richiedenti asilo a un sistema che ne produce l’isolamento, li considera irregolari e li tratta come un pericolo sociale. Invece di incentivare canali sicuri di ingresso per scongiurare ulteriori tragedie in mare e lungo le rotte terrestri, si sta realizzando uno smantellamento del diritto d’asilo e del relativo
sistema di accoglienza. Un’opzione che si scontra con la realtà globale di un mondo in cui i migranti forzati già superano i 108 milioni di persone (per il 40% minori) e continueranno ad aumentare nel medio-lungo periodo.

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