“Semi di Storie”, l’incontro sui sei anni della rete regionale dei Punti Lettura

Il giorno 9 luglio 2026, alle ore 17:00, presso la Sala Convegni della Regione Campania sita all’Isola A6 del Centro Direzionale di Napoli, si terrà l’incontro dal titolo “La rete dei Punti Lettura della Regione Campania,i nostri Semi di Storie (L.R. 15/20)”.
L’evento inizierà con la lettura dell’albo illustrato “Che cos’è un bambino?” (di B. Alemagna, ed. Topipittori), a cura di Emanuela Mezzarano, operatrice della Rete dei Punti Lettura. Germana Carillo, operatrice, insieme con le responsabili e i responsabili degli enti ospitanti racconteranno le esperienze di questi sei anni dalla promulgazione della Legge Regionale che ha istituito i Punti Lettura. Enrico Tedesco, segretario generale della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania interverrà sulle sfide future della lettura dialogica.
Parteciperanno all’incontro Paolo Siani, pediatra e presidente della Fondazione Giancarlo Siani, Antonio Marciano, presidente della Fondazione Campania Welfare e promotore della Legge 15/20, Giorgio Zinno, vicepresidente della Commissione Speciale Anticamorra e Beni Confiscati del Consiglio Regionale della Campania, Bruna Fiola, presidente della VI Commissione consiliare permanente Istruzione e Cultura, Ricerca Scientifica, Politiche Sociali, Andrea Morniroli, assessore alle Politiche Sociali e alla Scuola della Regione Campania. Le conclusioni saranno affidate a don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania.

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«Non basta essere dispiaciuti»: il viaggio di Sasha nel Venezuela ferito dal terremoto IL REPORTAGE

Partirà il 10 luglio dall’Italia una missione umanitaria diretta in Venezuela per portare aiuti alle popolazioni colpite dai violenti terremoti che il 24 giugno hanno devastato Caracas e lo Stato di La Guaira. Un gruppo di volontari raggiungerà le aree più colpite per affiancare le organizzazioni già operative sul territorio e le chiese locali nella distribuzione di generi alimentari, medicinali, prodotti per l’igiene, pannolini, materassi gonfiabili e altri beni di prima necessità.
Secondo le stime diffuse dall’UNICEF, sono circa 1,8 milioni le persone coinvolte dalla catastrofe, tra cui centinaia di migliaia di bambini rimasti senza casa e senza beni essenziali, orfani, dispersi, disperati.
Tra i volontari in partenza c’è anche Sasha Blanco Arnone, cristiana italo-venezuelana, interprete laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università L’Orientale di Napoli. Per lei il viaggio rappresenta anche un ritorno nella terra delle proprie origini, oggi profondamente ferita.

L’APPELLO

«Quello che è accaduto è devastante, ma non basta essere dispiaciuti e poi andare avanti con la propria vita – spiega la giovane interprete – ognuno può fare qualcosa, anzi, deve. Anche da lontano è possibile offrire un aiuto concreto a chi oggi ha perso tutto».
L’appello è rivolto a cittadini, associazioni e comunità religiose, affinché venga sostenuta la raccolta fondi destinata sia alle spese della missione sia all’acquisto dei beni di prima necessità da consegnare direttamente alle famiglie colpite.
«Prima della partenza per il Venezuela – prosegue Sasha Blanco Arnone, figlia di un pastore missionario che opera in provincia di Napoli – stiamo raccogliendo forze, aiuti e risorse in vista di quello che ci attenderà una volta lì. In momenti come questi, anche un piccolo contributo può diventare un aiuto prezioso per chi sta cercando di ricostruire la propria vita».
La raccolta fondi, attivata su PayPal, servirà a coprire le spese del viaggio dei volontari e l’acquisto degli aiuti umanitari. Saranno sostenute anche le chiese evangeliche locali, che rappresentano un punto di riferimento fondamentale nella distribuzione di cibo, acqua, medicinali e beni essenziali agli sfollati, e che stanno anche distribuendo delle Bibbie per dare a tutto questo anche un senso spirituale.
«La speranza, oggi, viaggia anche insieme a chi sceglie di partire. Ma può nascere anche da chi, restando in Italia, decide di tendere una mano con una donazione. Perché la ricostruzione di un Paese inizia anche dalla solidarietà di chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte. È quello che sto provando a fare dal momento stesso in cui la TV rimandava quelle immagini orribili di morte e di devastazione, dal momento in cui i miei zii, dal Venezuela, si sono messi in contatto con noi per raccontarci uno scenario da brividi, che va oltre ogni immaginazione. Ci stiamo provando in tanti, perché i volontari che si stanno mettendo a disposizione sono davvero molti».















GLI AIUTI DALL’ITALIA

«Nel nostro Paese vivono circa 50 mila cittadini venezuelani che stanno seguendo con apprensione quanto accade nel loro Paese e che, insieme a numerose realtà solidali, si stanno mobilitando per raccogliere donazioni e organizzare interventi di sostegno. Quella che partirà dall’Italia il prossimo 10 luglio è solo una delle organizzazioni che si stanno prodigando per raccogliere donazioni e fornire aiuti. Potrebbe sembrarci un evento molto lontano, ma non è così. Dobbiamo pregare per la nostra popolazione, affidare questo momento così difficile a Dio, ma dobbiamo anche aiutare praticamente».
Il gruppo Humanitarian Project, realtà nata dalla Chiesa Cristiana Sabaoth, partirà con un gruppo di volontari, nell’ambito di Operation Blessing: il progetto è impegnato in interventi umanitari in diverse aree del mondo – tra cui appunto il Venezuela – colpite da calamità naturali, con l’obiettivo di offrire soccorso concreto e testimoniare solidarietà attraverso l’azione. Una parte del team è già operativa in Venezuela, dove sta collaborando con le realtà locali per la distribuzione di beni di prima necessità e per portare supporto alle comunità colpite dal sisma.
Chi desidera contribuire può sostenere la raccolta fondi promossa da Sasha Blanco Arnone oppure quelle delle organizzazioni già impegnate sul campo. Anche una piccola donazione può trasformarsi in un pasto, medicinali, acqua potabile o un aiuto concreto per chi oggi vive senza una casa e senza certezze.

LA SPERANZA

Per Sasha Blanco Arnone questa non è soltanto una missione umanitaria, ma anche un ritorno nella terra delle proprie radici.
«Il popolo venezuelano sta attraversando una crisi molto difficile – racconta –. Non possiamo limitarci a osservare quello che accade. Ognuno può fare la propria parte, sostenendo chi è in prima linea e contribuendo a portare speranza dove oggi sembra esserci soltanto distruzione.
Tuttavia, nell’oscurità e nel dolore, la popolazione si è unita per prestare soccorso e riscattare i sopravvissuti dalle macerie. Soccorritori e operatori umanitari sono giunti da diverse parti del mondo, insieme a volontari che non sono rimasti indifferenti alla sofferenza altrui. Abbiamo testimonianze di bambini rimasti orfani, che non trovano i genitori perché sono dispersi. Ma in questa disperazione vogliamo portare soccorso e luce al fianco di chi si trova già lì».

COME SOSTENERE

Dall’Italia è possibile dare il proprio contributo donando a “Humanitarian Project” e “Missione Possible”. Se desideri sostenere chi sta per partire per questa missione (come Sasha Blanco e altri che si stanno aggiungendo) è possibile farlo tramite questo link Paypal: https://www.paypal.com/pools/c/9qwx6xsUuj.

È possibile sostenere le chiese locali che sono in prima linea in quest’opera di distribuzione di cibo alle persone colpite e sfollate, e che necessitano di materassi gonfiabili, pannolini, acqua, medicinali e beni di prima necessità per l’alimentazione e l’igiene, tramite il missionario e fondatore di molte di queste chiese in Venezuela:

Richard Alexander Blanco. Pastore Missionario della Chiesa Foursquare:
IT18S0306940132100000008195
Banco Intesa San Paolo

 

di Nadia Labriola

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VolCamp 2026, si chiude “DemocraCity”: una settimana di economia civile e cittadinanza attiva a Vico Equense

Si è concluso il 3 luglio “DemocraCity”, il campo estivo realizzato da Mani Tese Campania Odv in collaborazione con il Centro di Alta Formazione sulla Finanza Etica (CAFFE Aps Ets), che ha animato per una settimana il Circolo di Seiano a Marina di Aequa, Vico Equense. L’iniziativa rientra in VolCamp 2026, il programma di orientamento e formazione al volontariato promosso dalle associazioni del territorio con il sostegno di CSV Napoli.

Al campo hanno preso parte ragazze e ragazzi tra i 16 e i 28 anni, coinvolti in una full immersion dedicata all’economia civile, alla cittadinanza attiva, all’inclusione sociale e alla sostenibilità ambientale. Tra lezioni, laboratori, coaching e visite guidate, i partecipanti hanno costruito le basi per sviluppare una consapevolezza critica e strumenti concreti utili a immaginare comunità più inclusive, solidali e sostenibili. Il percorso ha toccato temi quali la partecipazione democratica, la tutela della biodiversità, l’educazione ambientale, la gestione responsabile delle risorse e la promozione dei beni comuni.

La collaborazione avviata da Mani Tese Campania sul territorio di Vico Equense ha coinvolto anche il Forum dei Giovani locale, l’associazione Mani Tese Vico Equense, attiva soprattutto in Penisola Sorrentina, e la libreria Ubik di Vico Equense. Da questa rete sono nati due appuntamenti aperti al pubblico che hanno arricchito il programma del campo: il 30 giugno un dibattito sui beni comuni e sul demanio, il 1° luglio la presentazione del libro di Maurizio De Giovanni “Il tempo dell’orologiaio”, nel quale lo scrittore ha offerto ai lettori una riflessione approfondita su alcune delle questioni sociali più attuali e sulla pace come stile di vita.

Anche quest’anno, dunque, il campo ha permesso ai giovani di vivere il territorio da protagonisti, coniugando formazione e comunità in un’esperienza che chiude nel segno della partecipazione una delle tappe di VolCamp 2026.

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Supereroi in corsia: la Città Metropolitana premia i volontari dell’Associazione A.G.E. di Mugnano

Nella Sala Cirillo del Palazzo della Provincia di Napoli, Giuseppe Gargiulo consigliere metropolitano delegato alle Scuole per il Comune di Napoli e i Comuni dell’area nord ha incontrato l’Associazione A.G.E. (associazione italiana genitori) – Mugnano e Area Nord di Napoli, protagonista da anni di un progetto tanto semplice quanto prezioso: vestirsi da supereroi per portare sorrisi, gioco e speranza ai bambini ricoverati negli ospedali della città.

Il Consigliere, su delega del Sindaco Metropolitano Gaetano Manfredi, ha voluto ringraziare personalmente i volontari per il loro impegno silenzioso e costante. Nel suo intervento, Gargiulo ha sottolineato come “il ruolo delle istituzioni sia proprio quello di stare accanto alle associazioni che arrivano fino al letto di un bambino ricoverato, con un sorriso, con la musica, con un costume colorato, per dare speranza a loro e ai loro genitori.”

Durante l’incontro sono state consegnate le medaglie a Francesca, Andrea, Sara e Sasy, mentre al presidente dell’associazione, Ciro Ambrosini, è stata donata una pergamena di riconoscimento per “l’instancabile e generoso impegno profuso insieme a tutti i volontari nel portare sollievo, gioia e speranza negli ospedali cittadini, un gesto che incarna i più alti valori di gentilezza e umanità”.

A rendere l’atmosfera ancora più magica, in sala erano presenti i volontari vestiti nei panni dei loro personaggi: Mago Merlino, Spiderman Nero, Spiderman Rosso, Belle, protagonista della Bella e la Bestia, Mary Poppins e Lady Flash — gli stessi supereroi che ogni giorno cercano di portare un po’ di magia e di spensieratezza nelle corsie di degenza o a casa dei piccoli ammalati.

Un gesto semplice, quello dell’A.G.E. di Mugnano, ma capace di lasciare un segno profondo: la Città Metropolitana di Napoli conferma così la propria vicinanza al volontariato del territorio, pilastro insostituibile della comunità.

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Nunzia, il diploma a 62 anni e il lavoro da pasticciera: «Bisogna avere il coraggio di provarci»

A 62 anni realizza il sogno di diplomarsi con il massimo dei voti superando i propri limiti. Nunzia Borrelli, cake designer per passione e professione, dimostra come le difficoltà della vita non appaiono necessariamente come un blocco di cemento inscalfibile, ma come una scatola di polistirolo da poter disintegrare. Nunzia convive da sempre con una paralisi ostetrica al braccio destro, ma questo non le ha impedito di trovare la forza nei momenti difficili. Con tenacia, ha intrapreso all’istituto alberghiero Sannino De Cillis di Ponticelli un percorso scolastico seguendo le lezioni pomeridiane dopo la fine del suo turno di lavoro come collaboratrice scolastica all’istituto De Luca Picione Giordano a Cercola.

«Quando mi sono iscritta – confida Nunzia – sembravo una bambina davanti a un vassoio di dolcetti. Su suggerimento di un mio amico che stava conseguendo il diploma di enogastronomia, ho deciso di fare questo passo. Ho sempre amato fare dolci e quando si è presentata l’opportunità, sapendo che potevo concentrarmi su quello per le lezioni all’istituto alberghiero, non ho avuto titubanze. Il cuore ha cominciato a battermi forte». Nunzia fa un passo indietro e racconta i suoi trascorsi. «Mia madre 45 anni fa pensò bene di iscrivermi a Ragioneria pensando che potessi avere un lavoro più comodo data la mia paralisi ostetrica al braccio destro. In realtà, non era quello a cui ambivo». Nunzia lascia la scuola senza diplomarsi. «Mi è mancato il coraggio di iscrivermi» ammette. Borrelli si sposa, ha tre figli (è anche nonna) e coltiva la passione per la cucina. Ha anche una pagina facebook dove pubblicizza i suoi lavori e in qualche frangente insegna anche ad altri come preparare torte e dolci. Nunzia è felice ma sente di dover colmare un vuoto che per troppi anni l’ha accompagnata.

Con dedizione, studia e approfondisce le sue conoscenze anche nell’enogastronomia. Finalmente, alla fine dell’anno scolastico 2025/2026 prende il diploma con 100/100 e l’applauso della commissione della Sannino De Cillis che ha apprezzato, dice con orgoglio Nunzia, «l’elaborato di una torta che mi rappresentava». Per trovare coraggio, Borrelli ripete sempre una frase di una poesia di Martin Luther King: “Se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore piccola saggina sulla sponda del ruscello. Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio’’. Nunzia non nasconde nulla. «Le mie difficoltà sono tante; la mia paralisi ostetrica mi ha sempre complessato, ma ora non più. Due anni fa ho combattuto con la depressione. Sono stato anche in cura farmacologica. Ma grazie alla fede e al sostegno di amici e famiglia ne sono uscita. Dico sempre ai miei figli di non fermarsi quando sono stanchi ma quando hanno finito. Se con la difficoltà che ho avuto ci sono riuscita, ci possono riuscire anche gli altri. Bisogna avere il coraggio di provarci». E il futuro, cosa riserverà a questa donna tenace di 62 anni neodiplomata? «Continuerò a fare torte. Un mio amico che ha un ristorante in Cilento mi ha proposto di andare a lavorare come pasticciera. Ci sto pensando. In ogni caso, io sono già felice così» sorride Nunzia. Esempio chiaro di ostinazione e passione.

di Antonio Sabbatino

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NUOVO BANDO PER SOSTENERE IL VOLONTARIATO NELLE AREE INTERNE AL SUD

La Fondazione con il Sud promuove una nuova edizione del bando dedicato al volontariato, rivolto a organizzazioni di volontariato (odv) e associazioni di promozione sociale (aps) di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’iniziativa si inserisce nella strategia triennale 2025-2027 della Fondazione con il Sud, il cui principale obiettivo è  contrastare lo spopolamento nei piccoli comuni delle aree interne del Mezzogiorno con popolazione residente non superiore a 5000 abitanti, valorizzando il ruolo del volontariato come presidio sociale di prossimità.

Il sostegno non è legato alla presentazione di una proposta progettuale, ma intende consolidare e sviluppare le attività ordinarie di volontariato, favorendo anche il coinvolgimento di giovani e donne sia nella base associativa sia negli organi di governance delle organizzazioni. L’iniziativa mette a disposizione 4 milioni di euro e per partecipare c’è tempo fino al 30 settembre 2026. Le richieste di sostegno dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Chàiros, accessibile dal sito www.fondazioneconilsud.it

Saranno selezionate le organizzazioni più valide e capaci di generare valore sociale ed impatto sul territorio. “Il nuovo bando sul volontariato si inserisce pienamente nella strategia della Fondazione per il triennio 2025-2027, che ha tra gli obiettivi principali il contrasto al fenomeno dello spopolamento nel Mezzogiorno”, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud.

“Nelle aree interne del Sud Italia, caratterizzate da una progressiva desertificazione demografica, il volontariato svolge una funzione essenziale di presidio sociale: mantiene vivi i legami comunitari, contrasta l’isolamento di persone e territori e promuove percorsi concreti di rigenerazione. Intendiamo sostenere queste organizzazioni che, con notevole capacità di adattamento, ridefiniscono priorità e modalità di intervento in risposta ai bisogni emergenti, sviluppando forme innovative di azione collettiva per rendere i piccoli comuni del Sud luoghi in cui si possa e si voglia continuare a restare e a vivere. Pur non essendo tra le regioni in cui la Fondazione interviene storicamente, questa edizione del bando è dedicata anche alle organizzazioni che operano nelle aree interne del Molise, che è tra i territori italiani che più soffrono a causa dello spopolamento”.

Attraverso i precedenti bandi dedicati al volontariato, la Fondazione con il Sud ha assegnato circa 33 milioni di euro per sostenere 442 iniziative al Sud e 6,4 milioni per finanziare le attività ordinarie di quasi 300 organizzazioni di volontariato meridionale.

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