24 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Si è insediato ufficialmente il primo Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi di Mariglianella. Nel corso della seduta sono stati eletti il Sindaco dei giovani, Davide Carbone, e il Presidente del Consiglio, Nino Panico.
Sono stati inoltre proclamati consiglieri: Marta Aliperti, Dario Altavilla, Pasquale Cuomo, Martina Emolo, Luigi Esposito, Cristoforo Ianuale, Patrizia Martino, Giuseppe Pannone, Maria Teresa Romano e Beatrice Russo, che insieme al Sindaco e al Presidente rappresenteranno la voce delle ragazze e dei ragazzi del territorio.
L’iniziativa ha registrato una grande partecipazione: presenti in aula genitori, nonni, il dirigente scolastico, insegnanti, consiglieri comunali e assessori. Un momento di forte valore simbolico e civico che segna l’avvio di un percorso di educazione alla partecipazione democratica.
«Vogliamo amministrare anche con i loro occhi – ha dichiarato il sindaco Arcangelo Russo –. Il confronto con i ragazzi ci aiuterà ad avere una visione diversa del paese e a comprendere meglio le esigenze delle nuove generazioni».
Nel corso della seduta è stato affidato ai giovani consiglieri un compito preciso: elaborare e presentare proposte concrete, obiettivi e idee per migliorare il territorio, che saranno discusse nel prossimo Consiglio comunale dei ragazzi convocato per la fine di marzo. Le proposte potranno contribuire a orientare le future scelte amministrative.
Dopo la dichiarazione di validità della seduta, su proposta del sindaco Russo, l’assemblea ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria del piccolo Domenico, un gesto condiviso che ha dato ulteriore profondità e significato all’incontro.
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24 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Gli agenti della Polizia municipale di Pozzuoli e i militari della Capitaneria di Porto, in una più ampia operazione di controllo di tutto il litorale, hanno proceduto al sequestro di una struttura balneare in località Arco Felice di oltre 4mila metri quadrati.
Al centro del sequestro del lido, avvenuto per la perdita del titolo concessorio vigente, per motivi debitori nei confronti del Comune di Pozzuoli, i caschi bianchi del comandante Fabio Felice De Silva e gli uomini del tenente di vascello Agostino Galati, hanno accertato che tale struttura, utilizzata durante il periodo estivo per finalità turistico ricreative, si componeva di una pedana di circa 500 metri quadrati su cui insisteva una passerella, una biglietteria, un chiosco bar, ombrelloni, lettini, una passerella oltre a manufatti, destinati a locali igienici, infermeria e ripostiglio.
Gli agenti e i militari hanno proceduto così al sequestro, trovando ancora la struttura attrezzata, nonostante la perdita del titolo. In considerazione della mancata rimozione delle opere alla scadenza prevista, l’intera struttura è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria con contestuale deferimento del responsabile per l’ipotesi di reato di abusiva occupazione di suolo demaniale marittimo.
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24 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Oltre mille ragazzi delle scuole superiori di Napoli protagonisti alla seconda edizione di Nafafe’, il Festival napoletano del corto e del documentario, in programma al cinema America Hall dal 9 al 12 marzo prossimi.
Duecentocinquanta alunni del Liceo Scientifico “Arturo Labriola”, di Via Terracina, guidati dall’insegnante Nunzia Mallozzi, saranno al centro della prima giornata del Festival, il 9 marzo, con la proiezione di un documentario prodotto da una classe dell’Istituto stesso. Altri cento studenti della stessa scuola faranno parte, poi, nei giorni successivi della giuria che assegnerà a uno dei dieci corti in concorso il Premio Nafafe’.
Faranno parte della giuria anche i ragazzi dell’Istituto “Augusto Righi”, di Viale Kennedy, guidati dalla dirigente Giovanna Martano, dell’Istituto “Vittorio Emanuele II”, di Via Barbagallo, guidati dalla dirigente Rosa Baffa, del Liceo Artistico Statale di Napoli, di Largo Santi Apostoli, guidati dalla dirigente Simona Sessa, del Liceo Classico “Adolfo Pansini”, di Piazza Quattro Giornate, guidati dalla dirigente Albina Arpaia, e dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Gioacchino Rossini”, di Via Terracina, guidati dalla dirigente Teresa Martino. Quest’ultima scuola fornirà anche una collaborazione organizzativa con un gruppo operativo di accoglienza.
“Anche quest’anno puntiamo sui ragazzi – dicono gli organizzatori del Festival – perché Nafafe’ nasce per dare voce, corpo e spazio ai linguaggi giovanili, a quelle tensioni culturali e a quelle reti di costruzione del futuro”.
Lo scorso anno, alla sua prima edizione, Nafafe’(Napoli Film & Audiovision Festival), organizzato da Camella Srls, in partnership con Connessioni Aps, Run Film e Radio Giornale Italia (media partner), vide oltre mille presenze, con un calendario di eventi molto apprezzato: dieci opere in concorso, proiezioni speciali fuori concorso, incontri, interviste, masterclass.
Intervennero, tra gli altri, Alessandro e Andrea Cannavale, Giuseppe Nuzzo, Raffaele Savonardo, Massimiliano Pacifico, gli attori Mariano Bruno, Ernesto Lama e Giacomo Rizzo, l’attrice Yuliya Mayarchuk, il produttore Rino Pinto.
Il primo premio della giuria dei ragazzi fu vinto dal cortometraggio “Vincenza Birillo”, diretto da Biagio Manna, regista e attore noto per “E’ stata la mano di Dio”, di Paolo Sorrentino, e la serie tv “Mare fuori”. Il premio per il corto più originale andò, invece, a “Zona Cesarini” di Simona Cocozza. Premio della giuria tecnica, infine, a”Fucking Boobs e mani a terra” di Paolo Cipolletta.
In questi giorni, la direzione artistica, condotta da Raffaele Riccio, sta selezionando tra le centinaia di candidature arrivate, i corti che saranno proiettati in concorso durante il Festival. La giuria dei ragazzi sceglierà il vincitore. Una giuria tecnica assegnerà altri riconoscimenti. Ai premiati, le bellissime opere in ceramica artistica prodotte dai ragazzi detenuti nell’Ipm di Nisida, che sono già la lavoro nel laboratorio della cooperativa sociale Nesis – Gli amici di Nisida.
Dopo il successo della prima edizione, Nafafe’ torna per diventare un appuntamento fisso e imperdibile per gli amanti del cinema e dell’audiovisivo.
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23 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
In apertura della seduta del Consiglio Metropolitano di Napoli tenutasi questo pomeriggio nell’aula di Santa Maria la Nova, il Vicesindaco Giuseppe Cirillo ha fatto osservare all’Aula un minuto di silenzio in memoria del piccolo Domenico, il bambino scomparso lo scorso sabato a causa di complicazioni seguite a un delicato trapianto di cuore.
“La perdita del piccolo Domenico – ha affermato il Vicesindaco Cirillo, che ha presieduto la seduta – lascia un vuoto incolmabile e un senso di profonda ingiustizia. In questo momento di dolore, a nome mio e dell’intero Consiglio Metropolitano, desidero stringermi in un abbraccio fortissimo alla sua famiglia e all’intera comunità metropolitana. Non ci sono parole capaci di lenire una sofferenza così grande, ma vogliamo che i suoi genitori sentano la vicinanza, la solidarietà e l’affetto sincero di tutta l’istituzione e della nostra comunità. Non è retorica, ma il cuoricino del piccolo Domenico continuerà a battere in ognuno di noi”.
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23 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
A pochi giorni dell’apertura dell’inchiesta per omicidio colposo ai danni del titolare della società di vigilanza per la quale lavorava Pietro Zantonini, già dimenticata vittima dell’insicurezza nel cantiere delle Olimpiadi Milano Cortina appena concluse, Eugenio Marchetti, boscaiolo di 54 anni, Zeeshan Ashraf e Marco Cacchiani, entrambi operai trentottenni, hanno perso la vita lavorando.
Solo poche ore fa Eugenio Marchetti è morto sul colpo travolto da un grosso tronco mentre stava lavorando con la sua ditta nei boschi dei monti della Laga, in provincia di Teramo.
Zeeshan Ashraf veniva dal Pakistan ed è morto venerdì a Bernate Ticino (Milano) risucchiato da una tramoggia nell’azienda MondoSD che si occupa del recupero e riciclo di plastica.
Marco Cacchiani viveva a Casentino (Arezzo), si era appena sposato e da poco era diventato papà.
È morto a poche ore da Zeeshan, precipitando da un lucernario in plexiglass sul quale stava manutenendo la climatizzazione di un’azienda di Pieve Santo Stefano.
Mentre Marco e Zeeshan morivano di lavoro, un artigiano di 43 anni è precipitato da una scala lavorando all’esterno di un capannone nella zona industriale di Mancasale (Reggio Emilia) sbattendo violentemente la testa, davanti a lui suo figlio. Il lavoratore riversa in gravissime condizioni nella rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma. Il giorno dopo, sabato, un operaio di 57 anni è stato investito da un’esplosione del quadro elettrico che stava pulendo nella ditta Impa Materie Plastiche di Casale sul Sile (Treviso). Ricoverato al Centro Ustionati di Padova è, fortunatamente, fuori pericolo di vita, ma in trattamento per gravi ustioni a volto e braccia.
Questa mattina un’operaia quarantanovenne ha subito uno scalpo parziale del cuoio capelluto dopo essere rimasta incastrata con i capelli in un macchinario all’interno della ditta produttrice di macchine utensili LM.T Srl di Settimo Torinese.
Notizie che passano in sordina nei quotidiani nazionali. Morti e invalidità dimenticate e sottaciute, privando la società civile di avere contezza della più grande tragedia civile italiana, puntando l’attenzione su altro nel tentativo di insabbiare alle coscienze la prima, quotidiana, sconfitta della nostra Democrazia.
Hannah Arendt ricordava quanto la “Prima battaglia culturale è stare di guardia ai fatti” ma ai lavoratori è, di fatto, impedito di fermarsi a riflettere sul loro diritto ad una reale Sicurezza, termine che campeggia nell’agenda politica nazionale, declinata in primis sulla tutela del lavoro, lasciandoci assopiti nella certezza (o speranza) che a noi non possa accadere.
L’ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) chiede con forza a istituzioni e stampa di favorire con ogni mezzo e rafforzamento degli organi di controllo preposti l’applicazione delle norme, delle quali il nostro sistema è ricco ed esaustivo, vote a tutelare la vita e la salute dei lavoratori, nonché creare una reale consapevolezza nella classe lavoratrice del Paese fornendo un’informazione trasparente e puntuale sulla strage quotidiana che imperversa da tempi ormai immemori aziende e cantieri del Paese.
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23 Feb, 2026 | Comunicare il sociale
Domani martedì 24 febbraio 2026, dalle ore 9:00 alle 13:30, presso l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Rita Levi Montalcini” (Via Vaiani, 44 – Quarto), si svolgerà un incontro per sensibilizzare la platea scolastico all’uso di comportamenti sicuri alla guida.
L’appuntamento rientra nella settimana che la Città Metropolitana di Napoli dedica al tema, nell’ambito del progetto nazionale “Guida ResponsabilMente”, realizzato in collaborazione con ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Un intenso programma di formazione, educazione e confronto scientifico che coinvolge vari partner: istituzioni, università, scuole, esperti e giovani, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della guida responsabile e prevenire l’incidentalità stradale, in particolare tra le fasce più giovani della popolazione.
Il progetto “Guida ResponsabilMente”, finanziato anche grazie al contributo del Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a valere sul “Fondo contro l’incidentalità notturna”, si articola in più azioni che coinvolgono formatori, studenti, operatori della salute e delle forze dell’ordine, in una strategia integrata e multidisciplinare per la prevenzione degli incidenti stradali
All’incontro presso l’Istituto “Rita Levi Montalcini” di Quarto parteciperà anche il Sindaco del Comune flegreo e Consigliere metropolitano, Antonio Sabino che porterà i saluti istituzionali, insieme alla Dirigente dell’istituto Rosanna Stornaiuolo e alla sua vice, Raffaella De Vivo, docente che ricopre anche la carica di Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Quarto. Saranno presenti anche Monica Vanni, Direttore Generale ASL Na 2 Nord e Alfonso Montella, docente di Sicurezza Stradale.
Il programma, rivolto agli studenti, prevede varie sessioni tematiche per comporre a più voci la problematica dell’incidentalità stradale: la prima parte della mattina sarà dedicata alla promozione dei comportamenti responsabili alla guida e alla sicurezza stradale, a cura del DiCEA-Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università Federico II di Napoli, poi la parola passerà all’Asl Napoli 2 Nord per riflettere sulle dipendenze (cellulari, droga, alcol) che creano un rischio alla guida, per concludersi con un’esperienza interattiva a cura dei responsabili delle autoscuole aderenti alle sigle CONFARC e UNASCA. Un modo partecipato per sperimentare, grazie a particolari visori, la percezione della strada quando si guida in uno stato di alterazione.
La mattinata si concluderà con le testimonianze dell’Associazione “Mamme Coraggio” – “Vittime della Strada” e della Fondazione “Domenico Cirillo”, intitolata al giovane studente-atleta del liceo Labriola di Napoli che nel febbraio 2025 perse la vita sul lungomare di Napoli mentre attraversava sulle strisce pedonali.
La settimana sulla sicurezza stradale si chiuderà venerdì 27 febbraio 2026, dalle ore 10:30 alle 13:30, con il secondo seminario nazionale “Educare alla Mobilità Sicura: linguaggi, strumenti e strategie per il coinvolgimento diretto dei giovani”, organizzato da ANCI presso Palazzo della Provincia, sede dell’attuale Città Metropolitana di Napoli (Piazza Matteotti 1 – Napoli).
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