08 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Domenica 11 gennaio, con due repliche alle ore 17:30 e alle ore 20:30, la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, nel Rione Sanità, ospita lo spettacolo “Te piace ’o presepe?”, un’esperienza teatrale immersiva che intreccia tradizione, comunità e partecipazione. L’iniziativa, a cura dell’associazione Le Scimmie e della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della rassegna “Altri Natali”. L’ingresso è gratuito, previa prenotazione.
“Te piace ’o presepe?” si svolge in un luogo dal forte valore simbolico per il quartiere: la chiesa che custodisce il ritratto seicentesco della Madonna dei Miracoli, tornato nella sua cappella originaria dopo 215 anni, diventando punto di riferimento identitario e spirituale per la comunità. Lo spettacolo è di tipo itinerante: il pubblico viene accolto sul sagrato e accompagnato all’interno dagli attori, seguendo un percorso che si snoda intorno alle figure del presepe. Le scene prendono vita in diversi punti dello spazio sacro, trasformando la chiesa in una drammaturgia vivente e creando un’esperienza immersiva e coinvolgente, nel pieno rispetto del luogo e delle sue funzioni.
All’interno i personaggi del presepe, figure umili, marginali e spesso anonime, acquistano centralità e voce. Attraverso monologhi e dialoghi teatrali, raccontano storie che si intrecciano con temi profondamente contemporanei: la migrazione, l’incontro tra culture, la povertà, i sogni e la speranza di un futuro migliore. Il presepe diventa così metafora di una città capace di riconoscere e valorizzare le differenze, trasformandosi in simbolo di apertura e coesione sociale.
Il progetto fa parte di un format che nasce dal desiderio di riscoprire e attualizzare la tradizione del presepe napoletano, trasformandola in uno spettacolo corale, inclusivo e capace di dialogare con la comunità. Il presepe è uno spazio simbolico in cui convivono figure diverse – pastori, artigiani, viandanti, uomini e donne di ogni provenienza – senza gerarchie, riflettendo l’idea di una comunità accogliente in cui ogni storia trova il proprio posto.
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07 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Valorizzare e rendere più fruibili le ricchezze artistiche, paesaggistiche e culturali del Sud Italia attraverso collaborazioni durature nel tempo che nascano in luoghi del nostro Paese con un rilevante significato storico, artistico, sociale. Sono questi gli obiettivi fondamentali della terza edizione del nuovo bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia” promosso da Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), con la partecipazione di Intesa Sanpaolo, attraverso la Direzione Impact della Divisione Banca dei Territori.
Il bando, da 1 milione di euro, è rivolto ai Comuni tra 5.000 e 100.000 abitanti di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e, novità di questa edizione, anche di Abruzzo e Molise,
regioni che fanno parte della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES unica1).
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che i territori interessati, pur ricchi di patrimoni storici, culturali e ambientali, richiedono interventi mirati per favorire sviluppo sostenibile, coesione sociale e partecipazione delle comunità. “Con la terza edizione di Ecosistemi culturali al Sud Italia, Fondazione CDP riafferma una scelta civile e strategica, riconoscendo nella cultura un bene comune che unisce le persone, rigenera i luoghi e apre prospettive alle giovani generazioni. Da quest’anno l’iniziativa si estende ad Abruzzo e Molise, per coinvolgere in modo più ampio il Mezzogiorno e rafforzarne il capitale culturale. La partecipazione di Intesa Sanpaolo consente di mettere a sistema competenze e risorse per valorizzare il patrimonio pubblico come presidio di socialità e innovazione, ampliando l’accesso e promuovendo coesione e sviluppo nei territori”, ha dichiarato Francesca Sofia, Direttore Generale di Fondazione CDP.
Andrea Lecce, responsabile Direzione Impact della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “Con la partecipazione all’iniziativa promossa da Fondazione CDP, Intesa Sanpaolo vuole promuovere gli
ecosistemi artistici e culturali del Sud Italia e contribuire nel tempo alla creazione di valore sociale, mettendo a disposizione strumenti e servizi dedicati ad accompagnare concretamente chi genera
sviluppo e coesione. Ogni anno grazie all’impegno delle 600 persone della Direzione Impact eroghiamo circa 300 milioni di euro di credito agevolato a oltre 100.000 realtà del Terzo Settore”.
Le risorse sosterranno la promozione di immobili pubblici di rilevante interesse locale attraverso progetti presentati da partenariati che coinvolgano Terzo settore, enti pubblici e istituzioni culturali locali. I progetti dovranno attivare programmi sociali, culturali, artistici e/o naturalistici capaci di generare impatto per le comunità, anche tramite percorsi di inserimento socio-lavorativo per persone in condizione di fragilità. L’iniziativa promuove forme innovative di fruizione culturale, la rigenerazione dei luoghi e il rafforzamento dell’identità territoriale, favorendo collaborazioni stabili tra i soggetti locali. Le proposte dovranno presentare un assetto economico sostenibile e garantire la disponibilità del bene pubblico per almeno 10 anni.
Le candidature, da presentare sull’apposito portale disponibile sul sito di Fondazione CDP entro il 2 febbraio 2026, dovranno prevedere partnership composte da almeno tre soggetti, di cui almeno un ente del Terzo Settore, oltre l’ente proponente capofila, e un ente pubblico proprietario del bene immobile oggetto di valorizzazione.
Informazioni operative
Il testo del Bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia” è disponibile sul sito internet della Fondazione CDP.
Le proposte dovranno essere presentate attraverso il portale Impacta, realizzato in collaborazione con l’impresa sociale SocialTechno srl (TechSoup Italia). Per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico: supporto@fondazionecdp.it
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07 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Non è stato un 6 gennaio come gli altri per i piccoli pazienti dell’ospedale Santobono. Tra le corsie del Padiglione e del Pronto Soccorso, lo stupore ha preso il posto della routine ospedaliera grazie all’arrivo di una Befana speciale che, accompagnata da due instancabili elfi, ha portato con sé un carico di calze, dolciumi e giocattoli. L’iniziativa rientra tra quelle promosse dall’associazione Oltre l’Orizzonte, che durante il pediodo di Natale ha anche consegnato alla Fondazione Santobono Pausilipon un assegno di 3.450,42 euro destinato al reparto di neurochirurgia pediatrica. La donazione, avvenuta presso il padiglione Ravaschieri alla presenza della direttrice Flavia Matrisciano e della dottoressa Lucia Quaglietta, è stata accompagnata da una targa in memoria di Francesco Pio Angelico, ex paziente del reparto deceduto a causa di un raro tumore cerebrale.
“Il nostro desiderio era quello di mantenere vivo il ricordo di Francesco Pio trasformando il suo nome in un gesto d’amore per altri bambini. È questo lo spirito con il quale nasce questa iniziativa e questo progetto: emozione, soddisfazione e tanta gratitudine sono i sentimenti predominanti in questo momento. La nostra forza come associazione di volontariato sta nelle persone che nelle piazze e nei teatri ci ascolta, capisce e sceglie di collaborare. Ma non finisce qui, stiamo già lavorando ad un nuovo progetto con il Santobono”, ha dichiarato Valeria Feola, vicepresidente di Oltre l’Orizzonte APS.
L’ente, nato nel settembre 2025 dall’esperienza di un gruppo di volontari, opera stabilmente in Campania, Lazio e Lombardia. Le attività spaziano dal supporto ai minori e agli anziani fino alla solidarietà internazionale per Gaza e alla recente collaborazione con La Brigata Solidale per l’assistenza ai senza dimora. L’associazione è attualmente impegnata nell’inserimento di nuovi volontari per potenziare i progetti sul territorio.
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07 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Una giornata speciale quella vissuta dai piccoli pazienti ricoverati presso l’Ospedale Pausilipon, Polo oncologico pediatrico dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon, che hanno ricevuto ieri la visita di una rappresentanza di calciatori della SSC Napoli in occasione della festività dell’Epifania. Giovanni Di Lorenzo, Alessandro Buongiorno e Sam Beukema, al termine dell’allenamento di ieri hanno trascorso del tempo con i bambini e le loro famiglie, portando doni, sorrisi e un momento di spensieratezza capace di alleggerire, anche solo per qualche ora, il percorso di cura dei piccoli degenti. Un gesto di grande valore umano che conferma l’attenzione del Calcio Napoli verso il territorio e, in particolare, verso i più fragili.
L’iniziativa non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un più ampio programma di attività condivise tra la SSC Napoli, l’Ospedale Santobono Pausilipon e la Fondazione Santobono Pausilipon, reso possibile grazie a una convenzione recentemente sottoscritta tra la società sportiva e la Fondazione stessa.L’accordo prevede una serie di azioni di charity e fundraising, oltre a iniziative dedicate ai bambini ricoverati, tra cui la possibilità di assistere alle partite della loro squadra del cuore allo Stadio Maradona.
Soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna: “Accogliere i calciatori del Napoli in ospedale significa regalare ai nostri piccoli pazienti e alle famiglie un momento di spensieratezza e di allegria. Grazie alla società SSC Napoli per aver scelto di costruire con noi un percorso a sostegno del nostro ospedale. Una collaborazione che va oltre il gesto simbolico e che rappresenta un importante investimento in termini di vicinanza e responsabilità sociale”, ha dichiarato.
“Questa giornata rappresenta perfettamente il senso della collaborazione che abbiamo voluto costruire con la SSC Napoli”, hanno spiegato Flavia Matrisciano e Giovanni Siola, direttrice e presidente della Fondazione Santobono Pausilipon. “Il nostro obiettivo – hanno poi aggiunto – è creare un percorso strutturato di solidarietà che unisca sport, salute e speranza. Vedere la felicità negli occhi dei bambini è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta”.
“Questa iniziativa nasce dalla volontà di costruire un rapporto stabile e concreto con il Santobono Pausilipon. Non si tratta di un gesto occasionale, ma dell’inizio di un percorso condiviso che mette al centro i bambini e le loro famiglie, con l’obiettivo di offrire momenti di serenità e partecipazione anche attraverso il calcio” dice Tommaso Bianchini, Direttore Generale – Area Business di SSC Napoli.
La visita per l’Epifania è solo la prima di ulteriori iniziative che proseguiranno nei prossimi mesi con un solo obiettivo comune: regalare sorrisi, sostegno concreto e nuove opportunità ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.
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07 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
«Non recatevi in pronto soccorso senza aver prima contattato il medico di famiglia: non solo è inutile, ma rappresenta anche un rischio per i pazienti fragili e per gli anziani, che possono facilmente contrarre infezioni ospedaliere». A lanciare l’appello è il segretario regionale vicario della Fimmg, Luigi Sparano, in riferimento all’aumento degli accessi registrato in questi giorni, legato all’avvicinarsi del picco influenzale. Sparano raccoglie e rilancia l’invito ai cittadini che arriva dall’ospedale Cardarelli e dagli altri nosocomi partenopei, sottolineando come si stia rafforzando un legame sempre più stretto tra ospedali e medicina generale.
Un’alleanza fondamentale per trasferire alla popolazione un messaggio chiaro: «Il primo riferimento è e deve essere il medico di medicina generale. Purtroppo – evidenzia Sparano – molto spesso i pazienti si dirigono direttamente al pronto soccorso senza alcun contatto preliminare con il medico di famiglia, spinti dall’angoscia di doversi sottoporre a esami diagnostici non sempre disponibili sul territorio. Tuttavia, la maggior parte delle problematiche respiratorie è legata a forme virali sulle quali possono innestarsi infezioni batteriche opportunistiche, condizioni che possono essere gestite con tranquillità a domicilio, seguendo le indicazioni del medico di medicina generale che prende in carico il paziente».
Il medico di famiglia, sottolinea Sparano, è colui che meglio di chiunque altro conosce il paziente, le sue patologie croniche e la polimorbilità, ed è quindi fondamentale ricorrere prioritariamente al contatto con il proprio medico di medicina generale. Dalla Fimmg Campania arriva anche l’invito a proseguire con le vaccinazioni almeno fino alla fine di gennaio. «Il riscontro è chiaro ed evidente – afferma Sparano –: la gran parte delle polmoniti che osserviamo riguarda soggetti non vaccinati. Quasi la totalità dei pazienti che hanno sviluppato una polmonite non aveva effettuato il vaccino antinfluenzale». È necessario, conclude, rafforzare il legame con i cittadini, perché i medici di medicina generale sono pronti a fornire tutte le risposte necessarie e sono facilmente contattabili. «Rivolgersi ai pronti soccorso senza aver consultato prima il medico di famiglia non ha alcun senso dal punto di vista diagnostico, terapeutico e della sicurezza del paziente».
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07 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Nella mattinata di ieri, 6 gennaio 2026, a Villa di Briano in provincia di Caserta, i Carabinieri della Stazione di Cesa, con il supporto dei militari della Stazione di San Marcellino, hanno arrestato, nella flagranza dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni personali e atti persecutori, un 37enne residente nel comune dell’agro aversano. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è ritenuto responsabile di aver aggredito, per futili motivi e all’interno dell’abitazione familiare, la compagna convivente, una giovane donna del luogo, incensurata.
A seguito dell’aggressione, la vittima è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “G. Moscati” di Aversa, dove le sono state riscontrate gravi lesioni, tra cui una frattura scomposta a carico del sacro (S5), oltre a escoriazioni multiple al volto e al capo. I sanitari hanno giudicato le lesioni guaribili in 35 giorni. L’arrestato, al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tempestivamente informata dai militari operanti. L’intervento rientra nel costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati di violenza domestica e nella tutela delle vittime, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità e disagio familiare.
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