FONDAZIONE FS: RECORD DI VISITATORI AL MUSEO NAZIONALE FERROVIARIO DI PIETRARSA NEL 2025

Sono stati oltre 250mila i visitatori complessivi, circa 80mila stranieri provenienti da tutto il mondo. Dicembre si conferma il mese di maggiore afflusso con gli ormai celebri mercatini di Natale, giunti quest’anno alla settima edizione, dove si sono registrate ben 102mila presenze. Un successo ottenuto grazie alle numerose iniziative proposte e le attività collaterali che hanno contribuito a rendere la manifestazione ancora più attraente rispetto agli anni precedenti.

 

Il treno si conferma il vettore privilegiato dai visitatori del Museo, raggiungibile sia con il Regionale di Trenitalia che con il Pietrarsa Express, treno storico periodico promosso dalla Regione Campania.

 

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, polo strategico e culturale del Gruppo FS Italiane, è il luogo che custodisce e preserva una collezione unica di locomotive e carrozze d’epoca attraverso numerose iniziative in grado di avvicinare alla storia e alla bellezza un numero sempre più crescente di visitatori.

 

Tutte le informazioni sugli eventi e le iniziative del Museo Ferroviario di Pietrarsa in programma per il 2026 sono consultabili sul sito fondazionefs.it e le pagine ufficiali su Facebook e Instagram. 

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SGUARDO AL FUTURO E AI GIOVANI:IL MEETING  DEL TRIATHLON CAMPANIA 2025 

Inclusione, ecosostenibilità, trasparenza, lavoro costante e la presenza sempre più massiccia di giovani. Questi i punti chiave del Triathlon regionale emersi alla Festa del Triathlon Campano 2025, tenutasi al Teatro Di Costanzo-Mattiello di Pompei. La serata, tesa a celebrare lo sport e la comunità triatletica campana, è stata organizzata dal Comitato Regionale Campania della Federazione Italiana Triathlon, con il patrocinio del Comune di Pompei.

 

In un’atmosfera di condivisione e aggregazione si sono uniti atleti, dirigenti, società e familiari.

Tra i relatori il presidente del Comitato, Simone Vitiello, i consiglieri Giovanbattista Pisano e Pietro Lalia, e il segretario Salvatore Tedesco.  «Il triathlon in Campania – ha asserito il presidente Simone Vitiello- sta vivendo un momento di rinascita. Attraverso i giovani e le istituzioni possiamo sperare in una crescita esponenziale. Lo sport più completo di tutti ed alla portata di tutti grazie al sostegno costante della Federazione Italiana Triathlon. Il 2026 sarà un anno molto importante per questa squadra tra campionati Italiano di Aquathlon tornati a Napoli dopo tanti anni di attesa faranno da vetrina per lo sport in cui Napoli è capitale dello sport Europeo 2026. L’evento ha dato la giusta importanza al lavoro svolto ed ai relativi risultati ottenuti dai ragazzi. La partecipazione agli eventi regionali è la chiave vincente per la diffusione».

 

È intervenuto anche l’assessore all’Ambiente Catello Raimo il quale ha ribadito l’impegno della città di Pompei nel sostenere la disciplina che rappresenta un elemento di crescita e valorizzazione del territorio.

Durante la manifestazione si è fatto un bilancio delle attività e dei risultati del 2025 che è stato un anno molto proficuo. Atleti provenienti da tutta la Campania e da altre regioni hanno partecipato al Campionato regionale articolato su tre tappe: Baia Domizia, Acciaroli e Napoli. Successo anche per il nuovo Circuito Aquathlon Giovanile “Le 5 Province”, che ha coinvolto circa ottanta giovani triatleti, contribuendo in modo decisivo alla diffusione del triathlon sul territorio e all’aumento dei tesserati.

 

Non meno prestigioso il quinto posto ottenuto dalla rappresentanza campana alla prima edizione della Coppa delle Regioni Senior e Master a Roma, a rappresentare la crescita tecnica e organizzativa  del movimento. La serata si è chiusa, in un clima di armonia ed entusiasmo,  con le premiazioni dei vincitori assoluti e di categoria del Campionato Regionale e dei giovani protagonisti del Circuito “Le 5 Province”. Gli organizzatori hanno ringraziato gli atleti e le loro famiglie e il Comitato stesso ha ricevuto attestati di stima da atleti e società.

 

«Con la stagione 2025 ormai alle spalle, lo sguardo è già rivolto al 2026- dicono dal Comitato- un anno che si preannuncia ricco di nuove sfide e progetti. In questo percorso, il ruolo delle società sarà ancora più centrale. Il Comitato vuole rivolgere un ringraziamento speciale ai presidenti delle società, la cui presenza, collaborazione e capacità organizzativa hanno rappresentato un pilastro fondamentale per i risultati raggiunti. Il loro supporto sarà determinante anche per affrontare con successo le iniziative del prossimo anno».

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Luca Pizzurro porta in scena “Il Figlio del magistrato”, poi il dibattito con Fiammetta Borsellino 

Mercoledì 14 gennaio il Teatro Comunale di Monte di Procida ospiterà Il Figlio del magistrato, spettacolo scritto e diretto da Luca Pizzurro, prodotto da Ellegipí Teatro 20 in collaborazione con La Fonderia del Teatro e proposto in una doppia proiezione: alle 11.00 per le scolaresche come intenso percorso di educazione alla legalità e alla memoria; aperto al pubblico alle 21.00.

Un appuntamento di forte valore civile, arricchito dalla presenza di Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, che al termine della rappresentazione parteciperà a un dibattito con gli studenti, trasformando il teatro in uno spazio vivo di confronto e consapevolezza.

Lo spettacolo affonda le sue radici nei 57 giorni più drammatici della storia italiana recente, quelli che separano la strage di Capaci dall’attentato di via D’Amelio, in cui perse la vita Paolo Borsellino. Ma Il Figlio del magistrato sceglie una prospettiva lontana dalla cronaca giudiziaria, per entrare invece nella dimensione più intima e privata di quegli eventi: lo sguardo di un figlio ventenne, costretto a crescere sotto scorta, tra la paura quotidiana, il peso dell’eredità morale e il complesso rapporto tra padri e figli. Un racconto che mette al centro l’impatto umano delle scelte, più che i fatti, e restituisce al pubblico – soprattutto ai più giovani – una memoria viva, emotiva, profondamente attuale.

«Siamo entrati idealmente dentro casa di Paolo Borsellino in quei giorni terribili – spiega il regista Luca Pizzurro – quando lui e la sua famiglia sapevano che sarebbe stato il prossimo a morire. Mi sono chiesto come possa aver vissuto tutto questo un figlio poco più grande di me all’epoca. Da qui nasce lo spettacolo: dal bisogno di raccontare la memoria di Borsellino in una veste intima, privata, umana».
Guido Saudelli sul palco insieme a Francesco Valente, che cura anche le musiche originali dello spettacolo, danno corpo a una messa in scena essenziale e intensa, capace di restituire con forza il valore civile e umano del racconto.

Elemento centrale del progetto è il dibattito che segue la rappresentazione, cuore della sua finalità didattica.
La testimonianza diretta di Fiammetta Borsellino rappresenta un valore aggiunto straordinario: «Il lavoro che Fiammetta svolge nelle scuole – sottolinea Pizzurro – è la dimostrazione che la memoria deve essere trasferita alle nuove generazioni. Solo così episodi come questi non rischiano di ripetersi».
Il confronto con gli studenti rende lo spettacolo un’esperienza formativa completa, capace di lasciare un segno profondo e duraturo.

La produzione è realizzata in collaborazione con La Fonderia del Teatro, scuola e laboratorio professionale di formazione attoriale nata nel 2017 a Bagnoli e oggi con sede nel centro storico di Napoli, in Largo Ecce Homo. Guidata dal direttore artistico Luca Pizzurro, La Fonderia si distingue per un approccio rigoroso basato sul metodo Stanislavskij, per la qualità del corpo docente e per il forte legame con il mondo produttivo teatrale. Negli anni ha formato numerosi attori oggi attivi nelle scene teatrali e audiovisive, affermandosi come un’officina creativa in cui l’arte incontra l’impegno civile. Il Figlio del magistrato ne rappresenta una delle espressioni più mature: un teatro che non si limita a raccontare, ma educa, interroga e contribuisce a costruire memoria collettiva.

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Al via la festa di Sant’Antuono: la danza dei carri Maceratesi tra fede e tradizione

Tutto è pronto per il rintocco della prima “battuglia”. Macerata Campania si trasforma ancora una volta nella capitale del folklore campano per l’edizione 2026 della Festa di Sant’Antuono. Un evento che non è solo una celebrazione religiosa, ma un tripudio di allegoria, artigianato e impegno civile che vede protagonisti ben 23 carri monumentali, pronti a sfilare per le strade cittadine.

Il ritmo delle “Pastellesse“-L’attesa tra i carristi è febbrile. Dietro ogni carro ci sono mesi di lavoro instancabile per trasformare botti, tini e falci in strumenti musicali capaci di sprigionare quel ritmo ancestrale che, secondo la tradizione, serve a scacciare le forze del male. Quest’anno la manifestazione si preannuncia particolarmente ricca, con un’ondata di creatività che promette di stupire le migliaia di visitatori attesi.

A raccontare ogni fase della festa sarà Radioclub91, media partner ufficiale dell’evento. Sarà la voce dello speaker Rosario Copioso a fare da collante tra l’Associazione Carristi e il pubblico, narrando le storie, le fatiche e la passione che animano questa “festa della libertà di espressione”.

Il programma- Il sipario si alza ufficialmente domani notte, 9 gennaio, con la tradizionale serata dedicata agli ultimi ritocchi. Tra cene all’aperto e il calore dei primi falò, i carristi festeggeranno la fine dei lavori di costruzione, preparandosi al debutto in strada.

Ecco i momenti salienti del calendario:

* Il debutto: Sabato 10 gennaio, la prima grande sfilata prenderà il via alle ore 17:00.

* La domenica del folklore: L’11 gennaio i carri saranno in strada sia al mattino che al pomeriggio.

* I giochi e i campi: Il 13 e il 15 gennaio spazio ai giochi tradizionali, mentre il 16 gennaio sarà dedicato alla benedizione e alla sfilata dei mezzi agricoli.

* Il giorno solenne: Sabato 17 gennaio, nel giorno dedicato a Sant’Antuono, la città vivrà il suo culmine con sfilate e i fuochi tradizionali in Piazza De Gasperi.

* Il gran finale: Domenica 18 gennaio si chiuderà in bellezza con la sfilata finale e l’attesa cerimonia di premiazione dei carri più belli.

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Riscrivere Cardito: la creatività come motore di cambiamento sociale

Il 16 e 17 gennaio il comune di Cardito, in provincia di Napoli, ospita l’evento conclusivo del progetto che ha coinvolto giovani e artisti nella reinterpretazione del contesto urbano. Tra contest musicali, mostre e laboratori, la comunità si riappropria dei suoi spazi.

C’è un modo per cambiare volto a una città che non passa per il cemento, ma per le idee. Si chiama partecipazione e a Cardito ha preso il nome di “Riscrivere Cardito”, un progetto che dopo mesi di attività giunge alla sua tappa finale. Il 16 e 17 gennaio, lo storico Palazzo Mastrilli si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto di creatività diffusa, ospitando una due giorni dedicata alla musica, alle arti visive e alla cittadinanza attiva.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Cardito in collaborazione con partner sociali di rilievo come Cantiere Giovani, Collettivo Caveau e Comunica Sociale, è stata resa possibile grazie ai fondi del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Il sipario si alzerà nel pomeriggio del 16 gennaio (ore 17:00) con il contest “Over the Edge”. Non una semplice gara, ma una vetrina per i talenti emergenti che spesso faticano a trovare palcoscenici adeguati nelle periferie urbane. La serata culminerà con un grande evento musicale che vedrà alternarsi nomi di spicco della scena regionale e nazionale, come Maurizio Capone, Andrea Tartaglia, Helen Tesfazghi e molti altri. Una scelta artistica che sposa ritmi contemporanei e impegno civile, perfetta sintesi di un progetto che vuole parlare alle nuove generazioni.

Il cuore pulsante della riflessione sociale di questo evento risiede nel concorso “Riscrivere la Città”. Attraverso pittura, fotografia, arte digitale e installazioni, artisti di ogni età sono stati invitati a immaginare nuovi modi di vivere e trasformare lo spazio urbano. Le opere finaliste saranno esposte la mattina del 17 gennaio a Palazzo Mastrilli, offrendo ai visitatori uno sguardo inedito sulle potenzialità nascoste dei nostri quartieri.

“Riscrivere la città significa smettere di essere spettatori passivi del degrado o dell’abitudine e diventare architetti di nuove visioni”, spiegano gli organizzatori. E la partecipazione è aperta a tutti: c’è tempo fino all’11 gennaio per sottoporre i propri lavori e dare il proprio contributo creativo.

La mattinata di sabato 17 gennaio sarà all’insegna della gratuità e dell’apprendimento condiviso. Oltre alle mostre d’arte e fotografiche, i cittadini potranno partecipare a laboratori di cianotipia e serigrafia, sperimentando tecniche antiche e moderne per creare bellezza.

A chiudere l’evento sarà il “Ring d’Autore” presso la Biblioteca Comunale: una sfida letteraria interattiva dove attori e autori si confronteranno davanti a una giuria popolare. Sarà il pubblico, infatti, a decretare il vincitore “a colpi di applausi”, ribadendo l’obiettivo ultimo del progetto: rimettere la comunità al centro del processo culturale.

In un’epoca di crescente isolamento sociale, iniziative come “Riscrivere Cardito” dimostrano che l’investimento sui giovani e sulla cultura non è un accessorio, ma una necessità per la coesione del territorio. Palazzo Mastrilli non sarà solo una cornice architettonica, ma il simbolo di una città che vuole ascoltare i suoi giovani e trasformare le loro aspirazioni in energia collettiva.

Informazioni utili:

* Quando: 16 gennaio (dalle 17:00) e 17 gennaio (dalle 10:00).

* Dove: Palazzo Mastrilli, Cardito (NA).

* Ingresso: Libero e gratuito.

* Iscrizioni ai concorsi: Regolamenti disponibili sul sito www.cantieregiovani.org.

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Coelmo Napoli City Half Marathon 2026, Elvanie Nimbona corre per il primato italiano

Parte con una marcia velocissima il 2026 della Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 22 febbraio, un annuncio importante, quello del tentativo di scalata al primato italiano femminile di mezza maratona, che va a fare il paio con quello maschile, già annunciato a fine 2025 con la notizia che l’azzurro Yeman Crippa sarà sulla linea di partenza.

Napoli Running ha, dunque, pensato ad un doppio regalo di grande prestigio per la città di Napoli – nell’anno dei festeggiamenti di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 – per gli atleti che condivideranno le emozioni di gara con i grandi campioni al via. Potrebbe essere un giorno storico per l’atletica italiana, un nuovo assalto al crono con cui nel 2023 l’azzurra Sofiia Yaremchuk (CS Esercito) si è laureata co-primatista di mezza maratona (con Nadia Ejjafini), con il tempo di 1h08:27 proprio sulle strade partenopee. Un primato che si aggiunge a quello italiano maschile di specialità (Yeman Crippa, 59’26” nel 2022), generandone uno nuovo, la manifestazione è infatti l’unica nella storia italiana a detenere in contemporanea entrambe le migliori prestazioni.

Alla Coelmo Napoli City Half Marathon parteciperà Elvanie Nimbona (Caivano Runners), atleta originaria del Burundi e da poche settimane cittadina italiana. Arrivata in Italia nel 2018, si è distinta in diverse competizioni europee e ha continuato a gareggiare fino al 2021. In quell’anno, a causa della pandemia da Covid-19, si è trasferita in Kenya per proseguire i suoi allenamenti.

Nel suo palmarès figurano l’ottavo posto ai Campionati Africani nei 5000 m del 2014 e nei 10.000 m del 2022, oltre a numerosi podi in diverse distanze. In Italia, tra gli altri risultati, Nimbona ha trionfato nella mezza maratona di Civitanova Marche nel 2024, conquistato il secondo posto alla Maratonina di Udine nel 2018 e alla Napoli City Half Marathon nel 2025, quando ha chiuso in 1h09’00”, migliorando il proprio primato personale di oltre 90 secondi, a conferma della velocità del percorso.

Per Elvanie Nimbona l’Italia è anche il luogo in cui è scoccata la scintilla dell’amore con Luigi Romano, suo attuale manager e marito. Durante il Covid sono tornata in Italia grazie a una lettera di invito per partecipare alla Maratona di Venezia 2022, dove mi sono classificata quarta e ho fatto segnare il mio attuale personal best di 2h30’25” ha raccontato Elvanie. Ho poi dovuto interrompere temporaneamente la mia carriera agonistica per la nascita di Gianna Flora, la nostra bambina, che ha appena superato i due anni ed è cresciuta tra abbracci e podi, vivendo fin da piccola le vittorie della mamma. Ho però ripreso velocemente la forma e, lo scorso anno, proprio a Napoli, ho migliorato di oltre un minuto e mezzo il mio record personale nella mezza maratona.”

Elvanie Nimbona ha recentemente ottenuto la cittadinanza italiana e ha scelto la Coelmo Napoli City Half Marathon per il suo debutto con il nuovo passaporto. “D’accordo con il mio allenatore Mario Caratozzolo, ho deciso di tornare a Napoli perché il percorso è velocissimo, la gara è splendida ed eccellentemente organizzata. Qui voglio riscattarmi dal secondo posto dello scorso anno e, allo stesso tempo, onorare la mia nuova cittadinanza puntando al record italiano femminile. Correre la mezza maratona a Napoli è qualcosa di davvero speciale per me. Non è solo una gara: è come correre in casa, tra le strade che conosco, la gente, i colori e le emozioni che porto nel cuore. Fare un primato qui avrebbe un valore enorme, non solo sportivo, ma anche personale e affettivo. Sarebbe come condividere un pezzo di me con la mia città, un piccolo sogno che prende vita tra le vie di Napoli.”

Tra le donne, annunciata anche la presenza della bresciana Sara Bottarelli (Freezone), bronzo ai Campionati Europei di corsa in montagna 2016, più volte azzurra di corsa in montagna e spesso protagonista di diverse manifestazioni italiane. La Bottarelli si presenta al via con un personale di 1h11’09” fatto segnare a Crema lo scorso novembre, a sole tre settimane di distanza dal trionfo tricolore alla Cremona Half Marathon. Per lei, sarà la prima partecipazione alla manifestazione partenopea.

 

Riepilogo gare

La manifestazione principale si svolge sulla distanza ufficiale di 21,097km misurata e certificata e che si fregia della Bronze Label dalla World Athletics, delle 5 Stelle Quality Race dalla European Athletics, nonché del Gold Label FIDAL. Manifestazioni per tutti con le non competitive, senza obbligo di tesseramento e certificato medico-agonistico, la Family Run&Friends di sabato 21 febbraio 2026 alle ore 11.00, su un percorso da circa 2 km, e la Staffetta X2 (10 Km + 11,0975 Km) di domenica 22 febbraio 2026, che conferma la vocazione solidale dell’evento, i pettorali, infatti, potranno essere acquistati solo tramite le organizzazioni no profit aderenti.

Le iscrizioni alla Coelmo Napoli City Half Marathon, alla StaffettaX2 e alla Family Run&Friends sono aperte online fino al 18 febbraio 2026, salvo chiusura anticipata, con cambio tariffa a slot – CLICCA QUI. Sarà possibile iscriversi nei giorni gara a quote maggiorate solo in caso di disponibilità di pettorali. Le iscrizioni di gruppi (minimo dieci atleti) prevedono agevolazioni.

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