CULTURA, PRIMA EDIZIONE DEL CAMPANIA YOUNG FESTIVAL
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Questa mattina, presso l’Istituto Comprensivo Statale “Filippo Santagata” di Gricignano di Aversa, in provincia di Caserta, ha avuto luogo l’inaugurazione ufficiale della rinnovata biblioteca scolastica e della nuova sala inclusiva: due ambienti educativi all’avanguardia, progettati per promuovere la cultura, l’inclusione e la crescita personale degli studenti.
Sono intervenuti: Loredana Russo, Dirigente Scolastica dell’I.C. “Filippo Santagata”; Gianfranco Liotti, Direttore Generale di Marican Holding; Vittorio Lettieri, Sindaco del Comune di Gricignano di Aversa; Enza Fiorillo, Assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura e Contrasto alla violenza di genere del Comune di Gricignano di Aversa; Giacomo Di Ronza, Consigliere delegato a Sport, Eventi e Rapporti con le associazioni; Antonella Oliva, Consigliera delegata Politiche Giovanili e Politiche per l’integrazione.
L’iniziativa nasce da una visione fortemente sostenuta da Ferdinando Cancello, CEO di Marican Holding, realtà imprenditoriale da sempre attenta al territorio e, in particolare, al futuro dei bambini e dei ragazzi che crescono in questa comunità. L’obiettivo condiviso è quello di investire concretamente nella formazione delle nuove generazioni, contribuendo alla creazione di ambienti scolastici più accoglienti, sicuri e stimolanti. Il progetto è stato seguito e sviluppato con particolare attenzione da Gianfranco Liotti, Direttore Generale di Marican Holding, che ha creduto fortemente nell’importanza dell’iniziativa, seguendo l’intero percorso di realizzazione e dialogando in maniera fattiva con la Dirigente Scolastica dell’I.C. “Filippo Santagata” Loredana Russo.
I nuovi ambienti scolastici è stati concepiti per offrire agli studenti spazi moderni e stimolanti, interamente dedicati alla lettura, allo studio e alle attività educative, favorendo lo sviluppo della creatività e della curiosità. Un’attenzione di primissimo piano è stata riservata ai bambini con bisogni educativi speciali (BES), una presenza significativa all’interno dell’Istituto e una realtà che esige ambienti adeguati, sicuri e pienamente inclusivi. Per questo motivo, il fiore all’occhiello del progetto è la Sala Sensoriale Protetta, pensata per favorire il benessere, la concentrazione e l’apprendimento.
Le pareti della sala sono state rivestite con materiali protettivi per garantire la massima sicurezza durante le attività motorie e ricreative, e l’ambiente è stato dotato di giochi e strumenti didattici specifici, pensati per stimolare lo sviluppo sensoriale e cognitivo in un clima sereno.
A impreziosire ulteriormente il progetto è stata la collaborazione di Graus Edizioni, che ha partecipato all’iniziativa attraverso la donazione di oltre 200 volumi di testo, arricchendo significativamente il patrimonio librario della scuola e offrendo agli alunni nuove e variegate opportunità di lettura e approfondimento.
“Questa inaugurazione – afferma Loredana Russo, Dirigente Scolastica dell’I.C. “Filippo Santagata” – rappresenta un traguardo fondamentale e un momento di grande gioia per tutta la nostra comunità scolastica. La scuola deve essere il luogo in cui ogni studente, con le proprie meravigliose peculiarità, possa trovare lo spazio, i tempi e gli strumenti per esprimere al massimo il proprio potenziale. Ringrazio profondamente Marican Holding per l’incredibile sensibilità dimostrata e Graus Edizioni per il prezioso supporto. Aver realizzato una biblioteca così accogliente e, soprattutto, una sala sensoriale protetta per i nostri alunni con bisogni educativi speciali, ci permette di tradurre in azioni concrete la parola ‘inclusione’. In questi spazi – conclude la Dirigente – vogliamo davvero creare terreno fertile affinché possano nascere e crescere le idee, i sogni e le possibilità dei cittadini di domani”.
“L’inaugurazione odierna – dichiara Ferdinando Canciello, Ceo di Marican Holding – rappresenta una preziosa occasione di sana sinergia tra istituzioni, scuola e territorio, e si configura come una testimonianza tangibile del’impegno concreto della nostra azienda di saper fare rete per creare ambienti educativi sempre più accessibili, innovativi, capaci di rispondere con cura e attenzione alle esigenze di ogni singolo studente e dove l’inclusione sia la regola. Perché, non dobbiamo mai dimenticare che questi ragazzi rappresentano la classe dirigente del futuro“.
“Siamo profondamente orgogliosi – aggiunge l’Editore Pietro Graus – di essere parte di questo progetto. Un libro non è mai solo un oggetto di carta, ma uno strumento straordinario di libertà, inclusione e crescita personale. Con la donazione di questi volumi, vogliamo offrire ai giovani studenti nuove finestre sul mondo, perché crediamo che sia proprio attraverso la lettura che possano davvero prendere forma le idee, i sogni e le possibilità del loro futuro”.
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I primi dieci ragazzi/e hanno già varcato le porte della sala MediCinema all’interno dell’Ospedale Niguarda di Milano per partecipare all’incontro di cineterapia a loro dedicato. È l’avvio di un programma strutturato che utilizza il cinema come strumento terapeutico e di socializzazione per bambini e adolescenti in condizioni di svantaggio socio-economico. Pochi giorni fa si è svolto il primo incontro che ha visto la partecipazione di 19 ragazzi e ragazze, oltre ai pazienti, nella sala cinema del Niguarda per la proiezione del film di animazione Inside Out. La scelta della pellicola è stata fatta dai partecipanti che a fine proiezione hanno espresso la loro rilettura delle emozioni, anche grazie alla cura con l’arte visiva. Il feedback dell’incontro è stato molto positivo da parte di tutti i giovani, con una media più alta di gradimento percettivo e di benessere rilevato post visione.
È questo il primo risultato della partnership tra SorrisoSospeso.org, progetto di Fondazione Lab00 ETS che si occupa di donare esperienze culturali e ricreative a minori in situazione di fragilità, e MediCinema Italia ETS, l’unica realtà in Italia che promuove la cineterapia come medicina integrata all’interno delle strutture ospedaliere.
La partnership nasce da una constatazione condivisa: se per i bambini più piccoli (3-8 anni) esistono numerose attività ricreative e di intrattenimento in ambito ospedaliero, gli adolescenti rappresentano una fascia spesso trascurata, priva di proposte adeguate alla loro età e ai loro bisogni emotivi. Parallelamente, nelle famiglie in difficoltà economica le attività culturali e ricreative sono le prime a essere sacrificate, privando i minori di esperienze fondamentali per il loro sviluppo psicologico, sociale e relazionale.
L’accordo tra le due organizzazioni dà vita a un programma di cineterapia interamente gratuito e specificamente pensato per giovani adolescenti – indicativamente tra gli 8 e i 16 anni – che si trovano in situazioni di difficoltà: minori ospedalizzati, in fase di dimissione o post-ricovero, appartenenti a famiglie in condizioni di fragilità economica o con disabilità. Il programma prevede incontri settimanali presso le sale MediCinema, con visione di film accuratamente selezionati e validati da psicologi clinici attraverso la somministrazione di questionari per misurare l’impatto dell’esperienza sul benessere dei partecipanti. Si tratta di un percorso che segue il protocollo di cineterapia sviluppato da MediCinema in oltre tredici anni di attività clinica. Ogni proiezione è preceduta da un’introduzione, accompagnata da una discussione guidata e seguita da un momento di condivisione emotiva – un metodo che la ricerca scientifica ha dimostrato capace di ridurre l’ansia oltre il 35%, la percezione del dolore del 25% e di migliorare lo stato psicofisico complessivo oltre il 50% nei pazienti trattati Fonte: MediCinemaema Italia -Tracking questionari pre-post visione.
La collaborazione tra i due enti permette di rispondere anche a un’esigenza di socializzazione: a Milano, la sala MediCinema del Niguarda potrà accogliere non soltanto i minori ricoverati, ma anche ragazzi provenienti dal territorio circostante, ovvero ex pazienti con le loro famiglie, e pazienti in cura presso le strutture ambulatoriali dell’Ospedale, creando uno spazio di incontro tra pari che favorisca l’inclusione e il superamento dell’isolamento legato alla malattia o al disagio sociale.
Francesco Lasaponara, Presidente di Fondazione Lab00 ETS e co-founder di SorrisoSospeso.org, commenta: “Con SorrisoSospeso.org ci siamo posti l’obiettivo di rendere primario un bisogno che troppo spesso non viene considerato tale: il diritto dei bambini e degli adolescenti a vivere esperienze che generino benessere emotivo e socialità. La collaborazione con MediCinema aggiunge a questa visione una dimensione straordinaria, quella della cineterapia come strumento clinico validato. Non parliamo di intrattenimento, ma di un percorso di cura che può fare una differenza concreta nella vita dei minori più vulnerabili”.
Fulvia Salvi, Presidente di MediCinema Italia ETS, aggiunge: “L’organizzazione mondiale della Sanità sancisce l’utilizzo dell’arte e del cinema come esperienza terapeutica e sempre più si parla di emergenza giovanile nelle fragilità e nel disagio sociale. La sperimentazione svolta in questi anni da Medicinema sulla Cineterapia, ha dimostrato l’efficacia dello strumento anche nell’approccio al disagio giovanile come strumento di prevenzione ed intercettazione delle forme di fragilità. Con questo progetto ed importante alleanza con Lab 00, intendiamo implementare il servizio di assistenza e cura offrendo alle famiglie e agli adolescenti un luogo sicuro e protetto dove poter socializzare e ritrovare un benessere dimenticato”.
Come funziona: una rete solidale che unisce cura e socializzazione
Il programma prende l’avvio a Milano presso la sala MediCinema dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, uno spazio di circa 250 metri quadrati in grado di accogliere fino a 80 persone tra pazienti deambulanti, allettati e in carrozzina. I minori beneficiari saranno gli adolescenti ricoverati e quelli in cura presso la struttura ospedaliera ed individuati attraverso la rete territoriale che coinvolge Fondazione Terre des Hommes Italia ETS – già partner del progetto su Milano – gli enti di cura e le associazioni del territorio. Fondazione Lab00 si occuperà della raccolta fondi, della comunicazione e del coinvolgimento degli stakeholder, gestendo la rendicontazione attraverso una piattaforma digitale che garantisce trasparenza sull’utilizzo delle risorse. MediCinema metterà a disposizione le proprie sale di Cineterapia , secondo una metodologia clinica di fruizione del contenuto filmico , validata da psicologi e operatori, e assicurerà il monitoraggio dei risultati attraverso questionari mirati.
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Un silenzio durato troppo a lungo che oggi, 18 aprile, si interrompe in occasione del World Herita Il Cimitero delle Fontanelle, cuore del Rione Sanità e simbolo dell’identità napoletana, ha riaperto ufficialmente i suoi cancelli. Non è stata una semplice inaugurazione, ma una vera e propria restituzione: una “marcia di comunità” ha accompagnato il ritorno alla città di questo luogo unico al mondo, segnando l’inizio di una gestione continuativa e stabile.
Il progetto nasce da un’alleanza innovativa tra istituzioni e privato sociale. Grazie al sostegno di partner come Fondazione con il Sud, Fondazione di Comunità San Gennaro e Fondazione De Agostini, il sito smette di essere un “bene chiuso” per diventare un motore di sviluppo. “Oggi riconsegnamo un luogo simbolo della nostra memoria,” ha dichiarato il Sindaco Gaetano Manfredi, sottolineando come il complesso processo di riqualificazione sia frutto di un dialogo costante con il territorio.
Ad accogliere i visitatori da domani saranno undici giovani assunti dalla Cooperativa La Paranza. Con un’età media di 26 anni e provenienti quasi tutti dal quartiere, questi ragazzi rappresentano il volto di una Napoli che trasforma il patrimonio culturale in opportunità lavorativa. Come ha ricordato Susy Galeone, presidente della cooperativa, questo modello permette di contrastare indigenza e povertà educativa in un’area che attende da tempo i benefici della rigenerazione urbana.
Anche la Chiesa napoletana ha voluto far sentire la sua voce attraverso il Cardinale Don Mimmo Battaglia. Per l’Arcivescovo, le Fontanelle non sono un “museo del passato”, ma un santuario della dignità che rinasce. Le “anime pezzentelle” a cui i napoletani offrono da secoli una “carezza” attraverso il culto dei teschi diventano oggi immagine di un progetto che rinfresca la vita di un intero quartiere.
Il restyling non ha riguardato solo l’area ipogea. Grazie al progetto “G124 – Sanità” coordinato dall’architetto Renzo Piano, gli spazi esterni sono stati completamente rigenerati da giovani architetti del DiARC della Federico II. Nuovi servizi di accoglienza e una biglietteria moderna sono stati realizzati nei locali messi a disposizione dalla parrocchia di Santissima Maria del Carmine alle Fontanelle, pronti a ricevere il flusso turistico nazionale e internazionale.
Per garantire la sicurezza e la sacralità del sito, l’accesso è ora regolato da un sistema di prenotazione obbligatoria.
Sito ufficiale: www.cimiterodellefontanelle.it (unico canale per le prenotazioni).
Orari: Aperto sei giorni su sette (chiuso il mercoledì) dalle 10:00 alle 18:00.
Accesso per i fedeli: Il lunedì e il venerdì l’apertura è anticipata alle 9:00 con ingresso gratuito dedicato esclusivamente al culto nella zona di preghiera.
Dalle 11:00 di domani, 19 aprile, il Cimitero delle Fontanelle smetterà di essere un’incognita per diventare una certezza: un’officina di vita nata da un luogo di morte, dove la cultura genera finalmente lavoro e coesione sociale.
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Si è tenuta oggi al Cinema Pierrot di Ponticelli la premiazione dei cortometraggi di “Catch the Moon”, progetto di cinema d’animazione dedicato a bambini, bambine, ragazzi e ragazze. In sala erano presenti oltre 300 studenti provenienti dalle scuole coinvolte nel percorso, protagonisti di una mattinata di visione condivisa, partecipazione e restituzione pubblica del lavoro svolto in questi mesi.
Alla mattinata ha preso parte anche Chiara Marciani, assessora alle Politiche Giovanili e al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli: «Ringrazio l’organizzazione per aver realizzato un festival importante per tanti bambini, bambine e ragazzi, che hanno così l’opportunità non solo di conoscere meglio il cinema d’animazione, ma anche di avvicinarsi, attraverso il cinema, a temi importanti. È un vero modo di fare cittadinanza attiva e di coinvolgere le nuove generazioni su questioni decisive. Napoli è una città giovane, piena di talenti, e iniziative come questa valorizzano le capacità dei nostri ragazzi e li coinvolgono in quella che è la politica attiva della nostra città e del nostro Paese».
A sottolineare il valore educativo dell’esperienza è anche Erica D’Antuono, docente dell’I.C. Scialoja Cortese-Rodinò: «Partecipare a un festival come Catch the Moon è importante per i nostri alunni, perché consente loro di avvicinarsi a modi diversi di comunicare. Attraverso linguaggi come il cinema, la musica e l’arte, i ragazzi possono scoprire forme espressive alternative e sviluppare nuove modalità di lettura della realtà. Grazie a questa iniziativa e al lavoro di associazioni come Gioco Immagine e Parole, la scuola riesce, in sinergia con enti locali e realtà del territorio, a orientare gli studenti verso un approccio più aperto e consapevole al mondo che li circonda».
Per Mariarosaria Teatro, presidente dell’associazione Gioco Immagine e Parole, «essere qui, al Cinema Pierrot, unica sala cinematografica della zona orientale, non è un fatto neutrale. Confermare a Ponticelli uno dei momenti centrali di questo festival significa affermare con forza che questo quartiere, così come Barra e San Giovanni, non può essere raccontato soltanto attraverso il dolore, la violenza o l’emergenza. Esiste un altro racconto, fatto di scuole valide, famiglie dignitose, impegno educativo, presidi culturali, bambini e ragazzi che meritano occasioni belle, serie e formative. Investire in cultura qui significa costruire comunità, fiducia e possibilità».
Nel corso della premiazione sono stati annunciati anche i cortometraggi vincitori, confermando il respiro internazionale del progetto. Per la Giuria Scuola, nella categoria scuola primaria è stato premiato “Leap of Faith” (Francia, regia di Martina Doll, Coline Reverbel, Kenzo Talma, Edgar Vernier, Lisa Vlaine, Anaïs Dos), mentre nella categoria scuola secondaria ha vinto “The Bear and the Bird” (Francia, regia di Marie Caudry).
Per la Giuria Tecnica, nella categoria primaria il premio è andato a “Grandpa is Sleeping” (Romania, regia di Matei Branea), con menzione speciale a “Over the Clouds” (Iran, regia di Mahdi Barqzadegan). Nella categoria secondaria ha vinto “Ana Morphose” (Portogallo, regia di Joao Rodrigues), con menzione speciale a “Summer 96” (Francia, regia di Mathilde Bédouet).
La premiazione dei cortometraggi rappresenta così uno dei passaggi più significativi della quarta edizione di “Catch the Moon”, un progetto che continua a crescere e che, partendo da Napoli Est, sceglie di scommettere sullo sguardo, sulla creatività e sulla partecipazione delle nuove generazioni.
“Catch the Moon” è promosso dall’associazione Gioco Immagine e Parole nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da MiC e MIM, con il patrocinio del Comune di Napoli. Del partenariato fanno parte Cineteca Milano, Art 33 APS, Associazione Camera Film, Nonantola Film Festival, Associazione Bottega delle Parole, Associazione Tells Italy, Cooperativa Seme di Pace e Comune di Napoli. Collaborano inoltre la Cooperativa sociale Sepofà e Martin Eden.
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