22 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Nel cuore pulsante dell’area industriale di Via Galileo Ferraris, laddove un tempo batteva il ritmo della produzione meccanica, oggi nasce una nuova fabbrica: quella della creatività. Apre i battenti /hubsuperstudio il nuovo polo per le arti performative che si candida a diventare il punto di riferimento per l’industria culturale del Sud Italia.
Realizzato all’interno della storica “ex Fabbrica Pirelli”, l’hub è il frutto di un’ambiziosa sfida di rigenerazione urbana. Grazie a un investimento interamente privato sostenuto dalla famiglia Foglia, lo spazio è stato trasformato in una struttura visionaria di 1200 mq, situata strategicamente vicino ai principali snodi di trasporto della città (stazione, autostrada e aeroporto).
Un ponte verso l’Europa- Il progetto nasce dalla determinazione di due giovani professionisti, Sara Foglia (performer e direttrice artistica) e Igino Foglia (project manager con la passione per la musica). L’obiettivo è chiaro: offrire ai talenti locali uno spazio di formazione e produzione di standard internazionale, evitando la “fuga” verso il Nord o l’estero.
“Vogliamo che i giovani artisti possano formarsi e realizzare i propri progetti qui a Napoli, in uno spazio che non ha nulla da invidiare alle grandi capitali europee”, spiegano i fondatori.
Gli spazi-Il design architettonico, curato dalla società Leaf &co, rende omaggio al passato industriale dell’edificio. Gli ambienti sono stati rinominati con suggestioni che richiamano la produzione meccanica, ora riconvertita in “motore” artistico:
Corpo Officina: 340 mq dedicati alla danza e alle prove teatrali.
Sala Motori e Ascolto: Un’area di 70 mq per la musica, completa di zona podcast.
Camera di Fusione: Una “black box” per performance sperimentali.
Cabina Luce: Uno studio professionale per shooting fotografici.
Officina Pensiero: Spazi di co-working e progettazione.
ARea arTE: Un corner dedicato a mostre e installazioni.
Un esordio nel segno dell’eccellenza-L’attività parte subito con un programma di altissimo profilo. L’hub ospiterà infatti il workshop sul linguaggio MoDem e la presentazione del libro “Omnia Corpora” del coreografo di fama internazionale Roberto Zappalà. L’evento, curato dal Prof. Alessandro Pontremoli (Università di Torino), sancisce il battesimo di HSS come luogo di riflessione teorica oltre che di pratica artistica.
Servizi e Network- Oltre alla formazione, /hubsuperstudio si propone come un ecosistema di servizi per le imprese culturali: dalle residenze artistiche ai service per contenuti digitali, fino al supporto per produzioni cinematografiche e discografiche. La missione a lungo termine è la creazione di una rete di partnership con istituzioni pubbliche e private per arricchire l’offerta culturale napoletana attraverso festival, talk e convegni.
Per maggiori informazioni sui corsi e i workshop in programma, è possibile consultare il sito ufficiale: www.hubsuperstudio.com.
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22 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
“Dal trauma alla rinascita: il ruolo di istituzioni e terzo settore oltre la violenza” è il titolo di un importante evento formativo che si terrà il 30 gennaio dalle 8.30 nella biblioteca comunale di Casoria, in via Aldo Moro 26, con l’organizzazione congiunta degli Ambiti territoriali di Casoria, San Giorgio a Cremano, Giugliano in Campania, Pomigliano D’Arco, Sant’Antonio Abate, dell’Azienda Speciale Comunità Sensibile, del Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali e dell’Associazione Dirigenti Politiche Sociali Campania. Si tratta del terzo evento di un ciclo di incontri formativi itineranti organizzato in Campania da una rete di Ambiti territoriali che si occupano di servizi sociali sui territori.
Introdurranno i lavori Raffaele Bene, sindaco di Casoria; Fabrizio Celaj, sindaco di Casavatore; Vincenza Aruta, sindaco di Arzano; Sissj Flavia Pirozzi, presidente del Consiglio dell’Ordine; Assistenti Sociali della Campania; Antonio Chianese, Coordinatore Ambito N18.
Relazioneranno sul tema Lucia Portento, presidente di Io Emancipo APS, Fernanda D’Ambrogio, vicepresidente della fondazione Le Columbrine ETS; Flora Verde, coordinatrice PSOBI MEU del Cardarelli, Angela Margiotta, presidente di Farmaciste Insieme; Marianna Giordano, presidente del CISMAI e Mariangela Perito, Responsabile del Coordinamento Donne ACLI Nazionale. Modererà l’incontro Nicola Anaclerio, vicepresidente ADIPS Campania.
In Campania sono migliaia, ogni anno, le donne che si rivolgono ai centri antiviolenza, veri presidi sociali sul territorio. I centri sono strutture dedicate a fornire supporto e assistenza alle donne che subiscono violenza, sia fisica che psicologica ed offrono servizi gratuiti come accoglienza, ascolto, consulenza legale e psicologica, e supporto per l’inserimento lavorativo.
Al termine dell’evento saranno rilasciati crediti formativi per gli iscritti all’ordine degli assistenti sociali e attestati formativi per gli operatori dei centri antiviolenza. Le nuove normative in materia, infatti, prevedono che gli operatori dei centri antiviolenza partecipino ad un numero minimo di ore di formazione annue per aumentare la propria professionalità ed aiutare al meglio le donne vittime di violenza. È possibile iscriversi scrivendo all’indirizzo e-mail anna.dagostino@comune.casoria.na.it
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21 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Appuntamento da non perdere quello che si terrà giovedì 22 gennaio alle ore 17,30, l’autore Paolo Siani presenterà il suo libro: “Cyberbullismo” presso l’Ex Chiesa della Maddalena, c.so Campano 211, Giugliano in Campania. Il libro è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. La presentazione è organizzata dall’associazione Sipes. Dialogherà con l’autore la psicologa Isabella Continisio. Modereranno: l’avvocata Miriam Marino e la dirigente scolastica Sabrina Zinno.
Cyberbullismo
Il bullismo e la sua versione cyber nel nostro paese sono piuttosto diffusi e rappresentano ormai una vera emergenza. Secondo il Report OMS Europa del marzo 2024 il 15% degli adolescenti ha subìto atti di cyberbullismo. Un aumento rispetto al 2018, dal 12% al 15% per i ragazzi, dal 13% al 16% per le ragazze. Ed è probabile si tratti di una sottostima. La rete oggi ha profondamente mutato il tradizionale bullismo, amplificandone la portata, sia nel tempo che nello spazio, con gravi conseguenze anche sulla salute. Infatti, un uso non consapevole della rete può provocare danni fisici e psicologici anche gravi. Inoltre, ciò che preoccupa è l’uso sempre più precoce degli smartphone, se si pensa, per esempio, alla possibilità di delegare all’intelligenza artificiale la lettura di fiabe per far addormentare i bambini, anche in tenerissima età. Un’ipotesi, quest’ultima, inutilmente deleteria considerando che nessuno strumento tecnologico, per quanto sofisticato, potrà mai sostituire il ruolo svolto dalla voce della mamma per la crescita dei bambini. È necessario allora trovare un terreno culturale comune per un nuovo approccio all’educazione digitale, un lavoro difficile, certo, ma necessario, perché ci saranno, in un futuro non lontano, altre tecnologie, più potenti e più invasive che influenzeranno la vita quotidiana non solo degli adolescenti, ma anche dei bambini più piccoli.
Paolo Siani pediatra, è primario di pediatria all’ospedale Santobono di Napoli, è stato parlamentare nella 18 legislatura e vice presidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza, è stato presidente dell’associazione culturale pediatri. Fa parte del consiglio direttivo della fondazione Giancarlo Siani ed è il responsabile del tavolo infanzia del Comune di Napoli.
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21 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
“Diamo linfa al bene” è l’appello lanciato da Libera per chiedere che una parte del Fondo Unico di Giustizia (FUG) venga reinvestita per far crescere i beni confiscati alle mafie, trasformandoli in spazi di comunità, lavoro e futuro.
Ad oggi sono oltre 4mila le firme già raccolte, ma ne servono ancora molte per chiedere alle istituzioni di “rimettere al centro del discorso pubblico – dicono i promotori – la consapevolezza che la lotta a mafiosi e corrotti è un bene comune”. Questo lo scopo dell’iniziativa, che si inserisce nell’ambito della campagna “Fame di verità e giustizia”, un percorso di attivazione e mobilitazione anche sul tema dei beni confiscati.
Oggi il denaro sequestrato e confiscato costituisce il Fondo Unico di Giustizia. Con l’appello si vuole chiedere che il 2% del FUG venga utilizzato “per cambiare volto ai patrimoni illeciti e rigenerare i territori feriti dalla presenza mafiosa”.
Queste risorse potrebbero dare effettivamente nuova linfa alle esperienze di valorizzazione e riuso dei beni confiscati.
Dal mese di novembre, in tante piazze d’Italia si stanno raccogliendo le firme, attraverso delle cartoline – sia cartacee che on line – che saranno poi spedite alle istituzioni. L’obiettivo è di superare le 100.000 cartoline firmate.
Per aderire all’appello di Libera è possibile firmare on line qui.
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21 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Un sistema innovativo, sostenibile, che accorcia le distanze tra chi ha perso qualcosa e chi è in grado di restituirgli speranza, dignità e mobilità. Il dottor Salvio Zungri, figura storica dell’ortopedia italiana e anima della Ortopedia Meridionale e della 3DR, ha messo la sua esperienza e il suo cuore al servizio delle vittime di guerra lanciando il “Progetto Ucraina” per protesi mediche a distanza.
La guerra in Ucraina e le emergenze mediche- In Ucraina, la guerra ha generato una crisi umanitaria senza precedenti: si stimano oltre 100mila amputati, tra soldati e civili. Le cause sono dovute all’uso massiccio di mine, colpi d’artiglieria e droni. Solo gli ospedali di Zaporizhzhia accolgono ogni giorno tra 40 e 80 feriti, molti dei quali necessitano di amputazioni complesse. Il sistema protesico ucraino non regge l’urto: delle circa 60 aziende attive, solo 5-7 sono in grado di affrontare i casi più gravi con tecniche moderne. Il Superhumans Center di Andriy Stavnitser riesce a realizzare circa 300 protesi al mese, a fronte di una domanda di oltre 1.000 unità. Mancano materiali, tecnici specializzati, centri di riabilitazione e possibilità logistiche di trasporto sicuro all’estero.
Il Progetto Ucraina- È in questo contesto che nasce la collaborazione tra l’Associazione Dateci le Ali, fondata nel 2022 a Napoli e presieduta da Tetyana Onyskiv-Genovese, e il Cavaliere Dottor Salvio Zungri, responsabile della Ortopedia Meridionale e della 3DR. Da anni impegnato in progetti umanitari e solidali, Zungri ha sviluppato una tecnologia digitale unica in Europa per la realizzazione remota di protesi altamente personalizzate.
Il sistema di protesi a distanza- La realizzazione e la consegna di queste protesi avviene secondo un procedimento per studiato, veloce e sicuro. Gli step sono i seguenti: Rilievo 3D con scanner a luce strutturata direttamente in Ucraina; Invio del file alla sede di Ortopedia Meridionale a Napoli; Elaborazione digitale e modellazione biomeccanica; Trasferimento del file al tecnico locale ucraino, dove le protesi vengono stampate in 3D e assemblate; Montaggio e consegna al paziente in loco, senza bisogno di ulteriori adattamenti o viaggi estenuanti.
“In un tempo in cui la guerra semina distruzione e sofferenza ho sentito forte il dovere umano e professionale di tendere la mano a chi ha perso tutto, persino la possibilità di camminare. Il progetto Ucraina rappresenta per me non solo un traguardo tecnologico ma soprattutto un atto d’amore. – ha dichiarato il dottor Salvio Zungri – Ho messo il mio lavoro, la mia esperienza e le risorse dell’Ortopedia Meridionale a servizio di una causa che non conosce confini perché ogni arto ricostruito è un passo verso la rinascita, ogni protesi è un abbraccio che supera la distanza. Credo davvero che la tecnologia se guidata dal cuore può cambiare il mondo”.
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20 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Rendere la natura davvero accessibile, abbattere le barriere fisiche e culturali, promuovere un’idea di inclusione che passi dall’ambiente e dalla partecipazione.
È questo il senso profondo di “Sentieri senza Barriere”, il progetto che sarà presentato lunedì 26 gennaio, alle ore 10.00, presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, promosso dal Parco Regionale dei Monti Lattari.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità, l’inclusione e la fruizione sostenibile del patrimonio naturalistico del Parco, consentendo anche alle persone con disabilità di vivere la montagna e i sentieri in modo pieno, sicuro e consapevole.
“Sentieri senza Barriere” è il risultato di un lavoro condiviso e di una rete di collaborazioni con enti e realtà del terzo settore impegnate quotidianamente sui temi dell’inclusione e della disabilità. Un’alleanza che rafforza il ruolo del Parco come luogo di accoglienza, partecipazione e coesione sociale, capace di parlare a comunità diverse e di costruire opportunità concrete.
Nello specifico, sarà siglato un protocollo d’intesa grazie al quale, col supporto del volontariato e gli investimenti dell’ente Parco, sarà possibile garantire l’accesso ai sentieri alle persone con disabilità, secondo un calendario ben definito.
Alla presentazione interverranno il presidente del Parco, Enzo Peluso, l’atleta paralimpica Angela Procida, lo scrittore Lorenzo Marone, e i rappresentanti della FIE (Federazione italiana escursionismo) Campania.
L’incontro si concluderà con la firma del protocollo di intesa, che sancirà l’impegno condiviso a proseguire nel percorso di accessibilità e inclusione, rendendo il Parco dei Monti Lattari un modello di fruizione sostenibile e aperta a tutti.
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