06 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Dal 17 al 21 marzo, il foyer del Teatro San Ferdinando di Napoli ospiterà “Calici di libertà”, l’aperitivo solidale promosso da La Buvette di EVA in collaborazione con la delegazione campana dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino.
L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito dell’11ª edizione delle “Giornate delle Donne del Vino” dedicate al tema Donne Vino Cibo, punta i riflettori sull’autonomia economica come condizione essenziale per una vita libera dalla violenza.
Il pubblico che assisterà allo spettacolo “Ce steva 3 vvote” — una lettura scenica curata da Manlio Santanelli e interpretata da Federica Aiello e Maurizio Murano — avrà la possibilità di integrare l’esperienza teatrale con una degustazione d’eccellenza. Al costo di 10 euro (oltre il prezzo del biglietto), sarà possibile gustare le specialità gastronomiche de Le Ghiottonerie di Casa Lorena, accompagnate alle bollicine, vini bianchi e rossi delle produttrici della delegazione.
Proprio come La Buvette di EVA, anche Casa Lorena rappresenta un simbolo di rinascita: si tratta di un laboratorio gastronomico avviato dalla cooperativa sociale EVA in un bene confiscato alla camorra a Casal di Principe, finalizzato all’inserimento lavorativo di donne che hanno vissuto situazioni di abuso.
Il valore dell’iniziativa è ribadito con forza da Gilda Guida, delegata delle Donne del Vino in Campania:
<<Come Delegazione Campania delle Donne del Vino siamo felici di contribuire a un’iniziativa che unisce cultura, vino e impegno sociale. Con “Calici di Libertà” vogliamo sostenere concretamente i percorsi di autonomia delle donne che escono dalla violenza, valorizzando nel contempo il lavoro e la passione delle produttrici e di tutte le socie della delegazione. Ogni calice gustato al San Ferdinando sarà un gesto di solidarietà e responsabilità collettiva>>
di Annatina Franzese
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06 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
L’amministrazione comunale di Nola aderisce alla campagna nazionale di comunicazione “Contro la violenza sulla donna mai bandiera bianca”, promossa da ANCI e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzata da ANCIcomunicare.
Oggi la bandiera simbolo della campagna di sensibilizzazione è stata esposta sui balconi del municipio di piazza Duomo, a testimonianza dell’impegno contro ogni forma di violenza e discriminazione e rimarrà tutto l’anno nell’ambito della campagna #25novembretuttolanno per lanciare un messaggio chiaro: il contrasto alla violenza di genere è un obiettivo che si persegue con costanza e determinazione e non solo in occasione degli eventi che ne sanciscono l’importanza.
In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna le iniziative proseguiranno con il convegno: “Voci di donne: Musica e Parole” La Rivoluzione culturale delle donne” in programma oggi alle 17 al museo storico archeologico e promosso dalla sezione di Nola della Fidapa. Sempre nell’ambito delle iniziative dedicate all’8 marzo, sabato 7 alle ore 17.30, presso il museo storico archeologico di Nola, si terrà l’incontro con l’autrice Lella Palladino per la presentazione del libro “Che sia l’ultima. Femminicidi e violenze di genere”, un momento di confronto aperto alla cittadinanza e al mondo della scuola organizzato dall’associazione Passepartout.
Per la giornata internazionale dei diritti della donna ci sarà poi il convegno promosso dall’Ambito Sociale N23 dal titolo “Il potere invisibile – patriarcato e violenza economica”, in programma alle ore 10.00 presso il Parco archeologico “Mastrilli”. L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, operatrici dei centri antiviolenza, professioniste e associazioni impegnate quotidianamente nel contrasto alla violenza di genere, con un focus specifico sulla violenza economica, spesso meno visibile ma altrettanto lesiva dell’autonomia e della dignità delle donne.
“Come istituzione – afferma l’assessore alle pari opportunità, Florinda Aliperta – abbiamo il dovere di promuovere una cultura del rispetto, dell’uguaglianza e della libertà. Ma la vera sfida è culturale e riguarda tutti: uomini e donne, famiglie, scuole, associazioni. Solo attraverso un impegno condiviso possiamo costruire una Nola più giusta, inclusiva e sicura, dove nessuna donna debba mai sentirsi sola o senza voce”.
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05 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
Il sovrappeso e l’obesità infantile continuano a rappresentare una seria minaccia per il futuro della nostra società. Secondo l’ultima relazione dell’OMS per la Regione Europea , in 37 paesi analizzati il 25% dei bambini tra i 7 e i 9 anni risulta in sovrappeso. In questa classifica, l’Italia spicca in negativo: è seconda solo a Cipro, con il 37% dei bambini nella stessa fascia d’età in condizione di sovrappeso e il 17% di obesità, con una prevalenza maggiore tra i maschi. Il quadro internazionale è confermato anche dai dati UNICEF, che segnalano un record tanto storico quanto negativo: per la prima volta l’obesità a livello globale ha superato il sottopeso tra i 5 e i 19 anni, con 188 milioni di giovani in età scolare obesi e un preoccupante picco di 35,5 milioni di casi sotto i 5 anni.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, BNP Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia, da anni in prima linea per combattere il fenomeno dell’obesità, rinnova il proprio impegno attraverso diverse iniziative: dal lancio in Italia del sito “My Food My Future” alla quinta edizione di LOVVATI con FARE X BENE fino ai progetti per collaboratori, clienti e partner.
La piattaforma “My Food My Future” arriva anche in Italia
Lanciato lo scorso anno anche in Italia, il sito “My Food My Future” (https://myfoodmyfuture.bnpparibascardif.com/it/) si fonda sul principio “migliore informazione, migliore alimentazione”, per promuovere la prevenzione e la consapevolezza su nutrizione, salute e benessere attraverso contenuti pratici e verificati. Pensato soprattutto per un pubblico adulto, ma fruibile anche in famiglia, il sito offre articoli, ricette, schede operative, ricerche scientifiche, approfondimenti e un editoriale con un aggiornamento di quattro contenuti al mese, per orientarsi tra alimentazione equilibrata, cura di sé, stili di vita sani e salute mentale. La navigazione è organizzata in sezioni intuitive, come “Mangiare meglio”, “Prendersi cura di sé e della famiglia” e un’area dedicata a notizie e approfondimenti su ricerche e regolamentazioni a livello globale. La piattaforma mette a disposizione anche strumenti interattivi come quiz e calcolatore IMC/BMI e nasce per parlare a un pubblico ampio e internazionale. È, infatti, disponibile in sette lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e brasiliano).
LOVVATI raggiunge il quinto anno: risultati e novità
Avviato nel 2021 a Milano, Roma, Napoli e Palermo, per poi espandersi sul resto del territorio nazionale, il progetto LOVVATI, realizzato con l’associazione FARE X BENE, propone un approccio educativo integrato che coinvolge studenti, famiglie e scuole attraverso attività interattive e strumenti digitali dedicati alla promozione di uno stile di vita sano. Nelle prime quattro edizioni, l’iniziativa ha coinvolto oltre 15.000 studenti e più di 1.800 docenti in 124 scuole di 19 province e 11 regioni italiane. Nel corso dell’ultimo anno, sono state introdotte diverse novità: è stata avviata una formazione strutturata rivolta ai genitori che ha portato alla compilazione di oltre 1.000 questionari, costruendo un osservatorio nazionale sulle abitudini familiari, è stata potenziata la proposta per la scuola primaria con strumenti più ludici, come carte-quiz a risposta multipla e sono stati attivati percorsi di peer education nelle scuole già coinvolte. Anche nel corso dei prossimi mesi, LOVVATI continuerà a rafforzare la formazione per famiglie e dei docenti, con un focus su benessere psicologico e sicurezza digitale e amplierà ulteriormente la presenza in nuove scuole e regioni, tra cui Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Toscana.
Molte iniziative per collaboratori e partner
La diffusione della cultura della prevenzione dei rischi associati al sovrappeso e all’obesità è una strategia che coinvolge tutti gli stakeholder di BNP Paribas Cardif in Italia. Tra le varie iniziative sono state previste alcune attività all’interno dell’ufficio rivolte ai collaboratori e alle loro famiglie, come la distribuzione di frutta fresca nelle aree break, l’introduzione di snack e bevande più salutari nei distributori automatici, programmi di fitness e accesso a nutrizionisti, webinar sulla corretta alimentazione, momenti di sensibilizzazione dedicati anche ai figli dei dipendenti in occasione di eventi aziendali e l’attivazione di due campagne annuali di volontariato aziendale. I collaboratori di BNP Paribas Cardif in Italia sono, infatti, coinvolti in prima linea come volontari, affiancando gli esperti di FARE X BENE durante i percorsi di formazione presso le scuole, e come promotori, attraverso la candidatura diretta di istituti scolastici di loro conoscenza. La cultura del benessere e del corretto stile di vita viene promossa anche presso i clienti, all’interno delle polizze salute, e presso i partner, alcuni dei quali sono stati coinvolti più attivamente in sessioni congiunte di volontariato in classe con gli esperti LOVVATI. Inoltre, anche in occasione degli eventi commerciali, viene dedicato ampio spazio a questi temi con la presentazione delle iniziative e del sito “My Food My Future” e con l’allestimento di un angolo di frutta secca, con l’obiettivo di sensibilizzare sui benefici di una dieta sana ad equilibrata.
L’impegno globale di BNP Paribas Cardif
L’obesità è una pandemia, un fenomeno globale che causa quasi 4 milioni di morti all’anno collegate a malattie come diabete, tumori, patologie cardiache e ictus. Se non si fa nulla, il 50% della popolazione adulta potrebbe essere sovrappeso o obesa entro il 2030 (cf. World Obesity Atlas 2025, World Obesity Federation). L’obesità può essere prevenuta tramite l’educazione e la scienza. In questo contesto, il Programma di Prevenzione dell’Obesità di BNP Paribas Cardif sostiene la ricerca scientifica e la prevenzione dell’obesità:
- educando i bambini e i loro insegnanti sull’adozione di abitudini sane e sull’istituzione di pratiche alimentari sostenibili all’interno delle famiglie;
- attraverso la ricerca scientifica per approfondire la comprensione dei meccanismi dell’obesità e convalidare l’efficacia delle operazioni.
Dal suo lancio nel 2021 questo programma ha raggiunto direttamente 1 milione di persone, principalmente bambini e famiglie. Quasi 1.000 dipendenti di BNP Paribas Cardif hanno partecipato alle attività implementate per sostenere queste azioni.
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05 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
l weekend del 7 e 8 marzo 2026, Città della Scienza a Napoli apre le sue porte per un viaggio emozionante alla scoperta di Sensi e Percezioni, un tema che ci tocca da vicino e che ci spinge a chiederci quanto possiamo davvero fidarci di ciò che sentiamo. Sarà un fine settimana dinamico e stimolante, pensato per coinvolgere visitatori di ogni età in un dialogo aperto tra il proprio corpo, il cervello e il mondo circostante, trasformando la scienza in un’esperienza concreta e profondamente personale. Attraverso la sperimentazione diretta e il gioco, grandi e piccini potranno esplorare come nascono le percezioni, senza il timore di risposte giuste o sbagliate, ma con la pura gioia della scoperta.
Il cuore dell’evento pulsa tra i laboratori interattivi ispirati alla nuova mostra SensAzioni, dove ogni fascia d’età troverà la sua sfida. I più piccoli, dai 3 ai 6 anni (“Acchiappa la pallina“), potranno trasformarsi in “detective dei sensi” per mettere alla prova coordinazione e gravità , mentre i bambini dai 7 ai 10 anni vivranno una vera avventura scientifica scoprendo i segreti della pressione con il “sommozzatore cartesiano”. Per i ragazzi più grandi, il mistero della visione si svelerà attraverso la creazione di piccoli cartoni animati, capaci di mostrare come la mente trasformi immagini statiche in puro movimento (“Cartoni animati in movimento“). A completare l’offerta, il Science Show “I classici” saprà stupire tutti con esperimenti spettacolari che sfidano la gravità e le leggi della chimica.
Oltre alle attività tematiche, il weekend offre l’occasione imperdibile di immergersi nelle meraviglie di Corporea, il primo museo interattivo sul corpo umano, o di viaggiare tra i misteri del cosmo nel Planetario. Tra un incontro ravvicinato con il mondo degli insetti e un saluto ad Aphel, il robot umanoide pronto a rendere la visita ancora più tecnologica e inclusiva, ogni ospite potrà sentirsi parte di un laboratorio sensoriale a cielo aperto. È un invito a riscoprire il mondo con occhi nuovi, lasciandosi guidare dalla curiosità e dal desiderio di sperimentare in prima persona le incredibili capacità del nostro organismo. Completa l’offerta la richiestissima mostra “Insetti & Co.“
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04 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
La Fondazione WeWorld, realtà internazionale impegnata da oltre cinquant’anni nella difesa dei diritti di donne e minori, annuncia l’apertura delle iscrizioni per “Semi di Parole”, un nuovo ciclo di corsi gratuiti di italiano presso lo Spazio Donna di via don Guanella a Napoli. L’iniziativa si inserisce in un programma nazionale più ampio, volto a promuovere l’empowerment femminile come strategia fondamentale per prevenire la violenza di genere e favorire l’emersione di situazioni di disagio sommerso.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la padronanza della lingua sia il primo passo per uscire dall’invisibilità. Per questo motivo, i percorsi formativi sono stati strutturati per rispondere a esigenze diverse ma complementari. Da un lato, viene offerto un corso di italiano di base rivolto specificamente a donne italiane che non hanno mai completato il percorso di alfabetizzazione; dall’altro, è attivo un modulo di Italiano L2 dedicato alle donne straniere che necessitano di abbattere le barriere linguistiche per integrarsi nel tessuto sociale e lavorativo della città.
Entrambi i percorsi sono affidati a un’insegnante certificata e si svolgono in un contesto protetto e accogliente. Non si tratta di semplici lezioni frontali, ma di un’esperienza pensata per rafforzare l’autonomia personale e fornire strumenti pratici utili alla gestione della vita quotidiana, dal disbrigo di pratiche burocratiche al supporto nei percorsi scolastici dei figli.
Per chiunque fosse interessato a ricevere maggiori informazioni o volesse procedere con l’iscrizione, è possibile contattare l’organizzazione scrivendo all’indirizzo email spaziodonna.napoli@weworld.it oppure telefonando al numero 388 7963905.
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04 Mar, 2026 | Comunicare il sociale
A Nola il dolore è diventato voce collettiva. Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita della bara bianca del piccolo Domenico Caliendo dalla Cattedrale di Nola, in una piazza Duomo gremita, unita in un solo grido: “Giustizia, giustizia, giustizia” e “chi ha sbagliato pagherà”. Palloncini bianchi hanno solcato il cielo mentre le note di “Guerriero” di Marco Mengoni risuonavano all’esterno. Sulla bara, una maglietta con scritto “Ciao Mimmo” e la sua foto con un peluche, accanto ai fiori della nonna. La città si è fermata per l’ultimo saluto a Domenico, due anni e mezzo, morto il 21 febbraio dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli. Dalle 11 del mattino la camera ardente è stata meta di un continuo via vai di persone: famiglie, amici, istituzioni, semplici cittadini. Una lunga fila composta, silenziosa, interrotta solo da lacrime e carezze lasciate su quella bara bianca. In contemporanea con i funerali, una Santa Messa è stata celebrata anche al Monaldi, segno di una comunità sanitaria che ha voluto stringersi al dolore della famiglia e ribadire la fiducia nel lavoro degli organi competenti, auspicando “piena e tempestiva chiarezza” su quanto accaduto.
Presenti il presidente della regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha parlato di “momento molto doloroso per tutta la comunità campana”, invitando a sobrietà e responsabilità: prima il cordoglio, poi le valutazioni nelle sedi opportune. Nel pomeriggio ha lasciato il Duomo anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva fatto giungere una corona di fiori con nastro tricolore. Fiori anche dal SSC Napoli, con la presenza del calciatore Pasquale Mazzocchi, e uno striscione degli ultras del Nola: “Tutto questo non ha alcun senso, che nulla resti impunito. Il tuo ricordo in eterno mai sbiadito. Giustizia per Domenico”. Commovente l’abbraccio tra la mamma, Patrizia Mercolino, e la direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino. “Nessuno lo dimenticherà”, ha ripetuto la manager sanitaria. “Devono pagare solo quelli che hanno sbagliato, non tutti i medici del Monaldi”, ha risposto la madre, con una lucidità che separa la sete di giustizia dalla condanna indiscriminata.
Nell’omelia, il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, ha parlato di una cattedrale come “casa comune”: “Il vostro bambino è diventato figlio di tutti noi”. Le parole più forti, però, sono state quelle di una madre. Dall’altare, a fine cerimonia, Patrizia ha detto: “Oggi se si è mossa tutta questa folla è solo grazie a Domenico, al suo sorriso, ai suoi occhioni e la sua dolcezza con cui sta abbracciando tutti. Spero non sia l’ultimo giorno che lo pensiamo, che possiamo serbarlo in un angolo del nostro cuore. Ti amo, cuore di mamma”. Un lungo applauso ha riempito il Duomo.
In quella piazza non c’era solo il dolore per una vita spezzata troppo presto. C’era una comunità che chiede verità, che invoca responsabilità senza trasformare il lutto in rabbia cieca. C’era il bisogno di sentirsi uniti, di non lasciare sola una famiglia, di trasformare una tragedia in un impegno collettivo.
di Adriano Affinito
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