Komen Italia all’ANPd’I per il progetto “Salute in Rosa”: ecografie mammarie gratuite per donne sorde

Sabato 20 giugno, dalle ore 9.30 alle 16.30, presso l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (ANPd’I) – Sezione di Napoli, in via Cesario Console 20, si terrà una giornata di ecografie mammarie gratuite dedicate alle donne sorde under 40, con la presenza gratuita di un’interprete LIS per garantire un percorso di prevenzione realmente accessibile. L’iniziativa rientra nel progetto Salute in Rosa, promosso da Komen Italia – Comitato Campania e rappresenta il naturale proseguimento della giornata di sensibilizzazione svoltasi presso l’ENS Napoli, dedicata alla salute femminile, all’inclusione e alla cultura della prevenzione che ha registrato una partecipazione attenta e sentita. Ascolto, consapevolezza e testimonianze dirette con gli interventi delle donne che hanno scelto di raccontare il proprio percorso di malattia, trasformando l’esperienza in un messaggio di speranza, incarnando pienamente la missione di Komen Italia.

«La prevenzione è un diritto di tutte. Insieme alle associazioni possiamo costruire una cultura della salute sempre più accessibile, inclusiva e vicina alle persone. Dobbiamo garantire l’accesso alle informazioni e agli screening e abbattere gli ostacoli e le discriminazioni ancora presenti», sottolinea Marzia Imperiali di Francavilla, presidente di Komen Italia – Comitato Campania.

Ecografie mammarie gratuite per donne sorde under 40 presso l’ANPd’I Napoli che ha scelto di mettere a disposizione la propria sede per sostenere il progetto. «Le associazioni combattentistiche custodiscono la memoria storica ma sono anche presidio di solidarietà e servizio per il territorio. I Baschi Amaranto saranno sempre al fianco della comunità, sostenendo iniziative di prevenzione e vicinanza alle persone», afferma Vincenzo Palumbo, presidente della Sezione ANPd’I di Napoli.

«Questa iniziativa dedicata alle donne sorde rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra associazioni possa costruire percorsi che non lasciano indietro nessuno. Ringraziamo la Fondazione Banco di Napoli e la Fondazione Carisal per il sostegno che ci consente di partecipare e promuovere attività come questa», evidenzia Rosella Esposito, presidente dell’Associazione Noi con Voi.

“Troppo spesso le barriere comunicative limitano l’accesso ai percorsi sanitari; iniziative come questa dimostrano invece che, attraverso l’ascolto, la collaborazione e la sensibilità delle associazioni, è possibile costruire una prevenzione davvero inclusiva” afferma Elvira Sepe, Presidente della Sezione Provinciale di Napoli dell’Ente Nazionale Sordi (ENS).

Le prenotazioni per le ecografie del 20 giugno dovranno essere effettuate scrivendo all’indirizzo napoli@ens.it. L’accesso sarà consentito esclusivamente alle persone che riceveranno la mail di conferma con l’orario dell’appuntamento.
Komen Italia – Comitato Campania ringrazia il Centro Aktis, da sempre al fianco di Komen,  per il supporto all’iniziativa.

Il programma di prevenzione proseguirà inoltre con un nuovo appuntamento fissato per sabato 18 luglio, sempre dalle ore 9.30 presso la sede dell’ANPd’I Napoli. In questo caso la prenotazione sarà obbligatoria al numero 351 223 2630 e aperta a tutte le donne under 40.

Le attività di prevenzione e supporto promosse da Komen Italia – Comitato Campania, comprese le terapie integrate gratuite come canto terapeutico, qigong e gruppi di sostegno dedicate alle donne che stanno affrontando o hanno affrontato un tumore del seno, sono rese possibili grazie alla raccolta fondi della Race for the Cure, la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno e l’evento simbolo di Komen Italia.

L’appuntamento è per l’11 ottobre alla Rotonda Diaz, sul Lungomare di Napoli. Con una donazione minima di 13 euro sarà possibile ricevere la maglia ufficiale e lo zainetto della manifestazione, oltre ad accedere gratuitamente ai musei della città.
Per iscriversi: https://www.raceforthecure.it/race/iscrizione/58.

Per aggiornamenti sui prossimi appuntamenti è possibile seguire le pagine social di Komen Italia – Comitato Campania su Facebook e Instagram.

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Maturazioni lancia MATUR-AUT: un percorso di formazione e lavoro per ragazzi con autismo

Un progetto di inclusione lavorativa e una pizza speciale che contribuirà a sostenerlo. Sono queste le novità che Maturazioni presenta nella nuova sede di Pomigliano d’Arco per rafforzare il proprio impegno sociale sul territorio e trasformare l’inclusione in un’esperienza concreta e quotidiana.

Dalla sinergia tra Maturazioni e l’associazione Insieme si Può Sarno ODV nasce MATUR-AUT, un progetto della durata di dodici mesi dedicato a giovani con autismo e altre neuro divergenze, che prevede un percorso di formazione e inserimento lavorativo. MATUR-AUT nasce all’interno di una rete promossa da I Bambini delle Fate, impresa sociale attiva a livello nazionale che sostiene progetti di inclusione dedicati a persone con autismo e altre disabilità. In Campania il riferimento sul territorio è Insieme si Può Sarno ODV, partner locale che accompagna concretamente famiglie e ragazzi in percorsi di autonomia e crescita. Per questo motivo il contributo di Maturazioni sarà destinato ai progetti sviluppati in Campania, generando un impatto concreto sulla comunità locale.

MATUR-AUT coinvolgerà inizialmente due ragazzi maggiorenni che, attraverso un percorso strutturato e supervisionato da professionisti specializzati, avranno l’opportunità di sviluppare competenze personali, relazionali e lavorative all’interno della pizzeria di Pomigliano d’Arco. Attraverso due incontri settimanali, i ragazzi saranno coinvolti nelle attività di sala e potranno acquisire competenze legate all’accoglienza dei clienti, alla preparazione e al riordino degli spazi, al supporto delle attività quotidiane e allo sviluppo delle capacità comunicative e relazionali. L’attività sarà coordinato da una psicologa che curerà la programmazione, la supervisione e la strutturazione delle attività in collaborazione con i titolari e con il personale coinvolto.

Al termine del progetto, il partecipante che avrà raggiunto gli obiettivi individuati nel percorso sarà inserito all’interno dell’organico di Maturazioni, trasformando l’esperienza formativa in una concreta opportunità professionale.

A supporto dell’iniziativa nascerà inoltre la Pizza Autentica, una nuova proposta che entrerà stabilmente nel menu di Maturazioni. Una parte del ricavato di ogni pizza venduta sarà destinata al finanziamento dei progetti di inclusione, consentendo ai clienti di partecipare concretamente a questo percorso semplicemente scegliendo cosa ordinare.

L’obiettivo non è semplicemente insegnare una mansione, ma favorire la crescita dell’autonomia personale, delle competenze sociali e di tutte quelle capacità necessarie per affrontare con maggiore sicurezza il proprio percorso professionale e di vita.

Nei prossimi mesi saranno inoltre introdotti strumenti e accorgimenti pensati per rendere gli spazi sempre più accessibili e inclusivi, favorendo l’autonomia delle persone con disabilità e contribuendo a diffondere una cultura dell’accoglienza e della partecipazione.

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“Amore digitale” di Lucio Iaccarino: un atlante delle relazioni tossiche nell’epoca delle app, dei social e della messaggistica istantanea

Le relazioni sentimentali non nascono più soltanto da un incontro, da uno sguardo, da una frequentazione nata nei rapporti amicali reali, sui luoghi di lavoro o del tempo libero. Sempre più spesso i rapporti sentimentali prendono forma dentro una chat, in una app di dating, attraverso un social network, in una sequenza di testo scritto, vocali, notifiche, silenzi, visualizzazioni, fotografie, attese e sparizioni improvvise.

È da questa trasformazione profonda dell’esperienza amorosa contemporanea che prende avvio Amore digitale. Atlante delle relazioni tossiche: verso una nuova geografia sentimentale, il nuovo libro di Lucio Iaccarino, pubblicato da libreriauniversitaria.it, Padova, 2026.

Il volume propone una lettura interdisciplinare di uno dei fenomeni più pervasivi del nostro tempo: il modo in cui le tecnologie digitali stanno modificando il desiderio, la scelta del partner, la comunicazione affettiva, la gelosia, la dipendenza emotiva, la rappresentazione pubblica dell’intimità e, nei casi più estremi, le forme patologiche e criminali che possono svilupparsi all’interno delle relazioni mediate dagli schermi.

Un libro per capire come il digitale cambia l’amore

All’interno della vasta produzione saggistica e letteraria dedicata al narcisismo, alle relazioni tossiche, alle nuove dipendenze da app e social network, Amore digitale si distingue per un approccio originale e fortemente interdisciplinare. La formazione sociologica dell’autore si intreccia con le sue competenze maturate nel campo dell’innovazione, della comunicazione digitale e del marketing, senza rinunciare al confronto con la letteratura clinica specialistica nei passaggi dedicati agli aspetti più patologici del comportamento relazionale.

Il libro non si rivolge a una nicchia ristretta. Al contrario, nasce con una forte vocazione generalista, perché le trasformazioni che descrive attraversano generazioni diverse: dalla Generazione X e dai nativi analogici che hanno dovuto adattarsi progressivamente al digitale, fino ai Millennials, alla Generazione Z e ai preadolescenti che abitano piattaforme, chat e social network come ambienti ordinari della propria socialità.

Uno dei punti centrali del volume è proprio la sua capacità di rivolgersi a pubblici diversi:

«Il libro si rivolge a tutti. Non soltanto due partner potenziali che si incontrano attraverso una app di dating o le coppie che si uniscono attraverso i social, Amore digitale interessa anche quanti si sono conosciuti lontano dal web e che comunicano ogni giorno con il proprio partner attraverso il mondo smartphone fatto di app, messaggistica istantanea, messaggi testuali, citazioni, vocali, emoji, voci, reel, notifiche e silenzi digitali. Si tratta di tecnologie ricche di opportunità comunicative ma che troppo spesso inducono ad adottare comportamenti disfunzionali a prescindere dal genere e dall’età, alimentando una forma di conformismo relazionale che rende sempre più simili le modalità con cui strutturiamo il rapporto con il nostro partner fino a consumarlo del tutto», dichiara Lucio Iaccarino.

Dalle app di incontri alle relazioni tossiche: una nuova geografia sentimentale

Frutto di oltre tre anni di ricerche, in parte documentate anche attraverso una serie di articoli pubblicati nello spazio blog dell’autore su Huffington Post Italia, il libro Amore digitale accompagna il lettore in un percorso progressivo: dalle app di incontri ai social network, dalla messaggistica istantanea alla costruzione pubblica dell’intimità, fino agli eccessi, alle dipendenze, ai comportamenti ossessivi, alle forme di controllo e ai crimini collegati all’uso distorto delle tecnologie.

Non si tratta di sostenere che ogni relazione digitale sia tossica o che ogni piattaforma generi automaticamente patologie. Il libro propone piuttosto una lettura critica di una escalation possibile, come percorso che non si verifica sempre, ma che diventa socialmente rilevante proprio perché le stesse tecnologie sono utilizzate da milioni di persone nella vita quotidiana, spesso senza piena consapevolezza delle loro conseguenze emotive, simboliche e comportamentali.

La struttura del libro

Con le sue 152 pagine, il libro ha una struttura agile e veloce, che si legge come un percorso a tappe fortemente integrate tra loro. Si tratta di 21 brani che riflettono sulle diverse forme che l’amore contemporaneo assume all’interno delle tecnologie comunicative:

 

  1. Amore e digitale; 2. Amore gassoso; 3. Amore in app; 4. Amore a scaffale; 5. Amore social; 6. Amore multimediale; 7. Amore e-citazionista; 8. Amore ludopatico; 9. Amore notturno; 10. Amore pubblico; 11. Amare fuori; 12. Amore istantaneo; 13. Amore vocale; 14. Amore porno; 15. Amore deformante; 16. Amore tossico; 17. Amore narcisista; 18. Amore criminale; 19. Amore seriale; 20. Amore distopico; 21. Amore digitale consapevole.

 

I ventuno capitoli che compongono il volume sono preceduti dall’introduzione dell’autore, significativamente intitolata L’amore nel carrello abbandonato. La chiusura del volume è affidata alla postfazione di Cecilia Chirieleison, Professoressa di Strategie di Comunicazione Aziendale presso l’Università degli Studi di Perugia. Un apparato di note a fine di ogni capitolo, consente a chi interessato di avere un inquadramento più scientifico delle tesi esposte.

 

La scelta di capitoli brevi e autonomi favorisce una lettura fluida e coinvolgente. In molti passaggi il testo assume la forma di una vera e propria scrittura dialogica, che interpella direttamente il lettore e lo invita a riconoscere nella propria esperienza quotidiana i fenomeni descritti. Il risultato è un’opera che può essere letta sia in modo continuativo sia per singoli capitoli, mantenendo sempre una forte coerenza narrativa e concettuale.

 

Ad arricchire l’analisi contribuisce una fitta trama di riferimenti culturali che spaziano dalla letteratura al cinema, dalla sociologia classica alle più recenti riflessioni sulla comunicazione digitale fino alla psicologia. Citazioni, immagini, metafore dialogano costantemente con esempi tratti dalla vita quotidiana, rendendo il libro accessibile anche ai non specialisti senza rinunciare alla profondità dell’analisi.

 

Un testo già adottato in ambito universitario

A dispetto della sua natura divulgativa, o forse proprio grazie alla sua capacità di rendere accessibili fenomeni complessi, Amore digitale è stato già adottato o consigliato per l’anno accademico 2026-2027 in quattro diversi corsi universitari:

  • come lettura consigliata nel Corso di Strategie di Comunicazione Aziendale, laurea Magistrale in Comunicazione digitale e d’impresa dell’Università di Perugia, tenuto dalla Professoressa Cecilia Chirieleison, autrice anche della postfazione del libro;
  • come lettura consigliata nel Corso di Sociologia generale presso il Corso in Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università degli Studi di Messina, tenuto dal Prof. Pietro Saitta;
  • come lettura consigliata nel Corso di Criminologia della laurea in Giurisprudenza dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, presso la sede distaccata del Campus di Ravenna, tenuto dal Prof. Alvise Sbraccia;
  • adottato come testo a scelta dell’insegnamento di Sociologia delle relazioni di genere, nell’ambito del Corso di laurea triennale in Storia e culture contemporanee, tenuto dalla Professoressa Elisa Rossi presso il Dipartimento di Studi linguistici e culturali dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

La dichiarazione della casa editrice

«Con Lucio Iaccarino è nato subito un feeling editoriale particolarmente proficuo rispetto all’originalità che l’autore è riuscito a conferire all’opera. Con oltre 800 titoli in catalogo la nostra casa editrice si propone di offrire al mondo della ricerca universitaria, e non solo, un valido supporto alla pubblicazione di testi scientifici funzionali alla divulgazione in ambito accademico o, come in questo caso, rivolti a un pubblico molto più ampio», dichiara Francesco Zedda, Direttore editoriale di libreriauniversitaria.

L’urgenza di una educazione digitale sentimentale

Tra i temi più rilevanti affrontati nel libro vi è anche quello educativo. Le riflessioni maturate dall’autore nel confronto con insegnanti, dirigenti scolastici e operatori del mondo della formazione hanno contribuito a rafforzare l’idea che serva una vera educazione digitale anche sul terreno affettivo e relazionale.

Il volume osserva, in particolare, i comportamenti social di quelli che definisce “umanisti digitali” ed “e-citazionisti”: utenti che ricorrono a frasi letterarie, citazioni colte, immagini simboliche e riferimenti ai classici per esprimere stati d’animo, messaggi indiretti, mancanze, ferite sentimentali o desideri non dichiarati.

In questa prospettiva, Amore digitale propone anche l’idea di un Piano formativo nazionale interdisciplinare, capace di mettere insieme almeno tre competenze fondamentali: tecnologica, sociologica e psicologica. Un piano diretto in primo luogo agli adulti e quindi, agli insegnanti e ai genitori, prima ancora che agli studenti alfabetizzati digitali. Perché comprendere l’amore digitale significa capire non solo le piattaforme, ma anche le vulnerabilità emotive, i modelli culturali e le nuove forme di esposizione dell’identità personale e professionale.

Una nuova terminologia per raccontare l’amore contemporaneo

Lucio Iaccarino, già noto per aver coniato due neologismi registrati dall’enciclopedia Treccani online, utilizza in Amore digitale una terminologia originale per descrivere fenomeni emergenti della vita affettiva mediata dalle tecnologie.

Tra le espressioni introdotte o rielaborate nel volume figurano:

“allevatore digitale”, per indicare chi tiene in vita amori potenziali come fossero animali o Tamagotchi da accudire in un recinto tecnologico;

“arsenale del controllo”, per descrivere l’insieme degli strumenti digitali utilizzati per spiare, monitorare o verificare il partner;

“digitopatia”, come movimento nevrotico delle dita sullo smartphone, sintomo di un uso ossessivo della tastiera e delle notifiche;

“distonia digitale”, intesa come incapacità di riconoscere la natura pubblica dei contenuti privati condivisi online;

“Dj della privacy”, per indicare chi differenzia e modula l’accesso ai propri contenuti pubblicati sui social;

“rapporto sospeso”, come relazione amorosa priva di contesto, che riproduce offline la condizione di distacco generata online;

“recruiting sentimentale”, per descrivere il comportamento di chi incontra più persone come in una sequenza di colloqui finalizzati alla scelta del partner;

“serial lover”, l’amante seriale che colleziona partner online;

“umanesimo digitale”, come tendenza alla creazione di contenuti testuali ispirati ai grandi classici dell’arte e della letteratura.

 

L’autore

Lucio Iaccarino, Napoli, 1970. Dottore di ricerca in Sociologia, innovation manager e ricercatore, esperto in relazioni sociali e comunicazione digitale. Da anni osserva e studia i comportamenti mediati dalle tecnologie, dove identità, desiderio e connessione si intrecciano in forme nuove da analizzare con un approccio interdisciplinare.

Tra le sue pubblicazioni più recenti: Agricoltura digitale. Sfide tecnologiche per una campagna sostenibile, Carocci, 2024; Formo al Sud. Etnografia di un’azienda meridionale, ad est dell’equatore, 2018; e, con Marco Tregua, Principi di marketing delle professioni. Strumenti, modelli e strategie, Orthotes, 2017.

Il volume può essere ordinato in libreria o acquistato online sul sito della casa editrice.

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Poggiomarino, incendio nell’area del Parco Archeologico Naturalistico di Longola FOTO

I carabinieri della stazione di Poggiomarino sono intervenuti presso il Parco Archeologico di Longola per un incendio. In fiamme un casolare abbandonato all’interno del sito. Nessun danno a oggetti di valore archeologico, ma moltissimi i danni ai locali: in fiamme l’infopoint, un deposito vicino e la struttura adibita a bird watching. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco. Indagini in corso da parte dei carabinieri per chiarire la dinamica, ma è praticamente certa l’origine dolosa.
Il Parco archeologico di Longola rappresenta un punto di riferimento per il territorio vesuviano e viene animato da volontari e associazioni, a cominciare dal gruppo archeologico “Terramare 3000”, tra i primi a valorizzare l’area. “Sono bruciati i materiali, ma non i sogni e le nostre speranze!”, è il messaggio di Linda Solino, presidente di “Terramare 3000”







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La Porta Aperta di Acerra: un aiuto costante per tante famiglie FOTO

Compie dieci anni di attività l’associazione La Porta Aperta di Acerra.

L’organizzazione esprime a pieno titolo tutti i valori del volontariato, della comunità e del mutuo aiuto.

Sono arrivati ormai a oltre 150 le unità familiari e un centinaio quelle di senzatetto che l’associazione aiuta tutti i mesi con alimenti, abbigliamento, articoli per l’igiene personale e molto altro grazie ad accordi, tra gli altri, col Banco Alimentare e la Diocesi di Napoli.

Da quando ha iniziato l’attività, Giuseppina Russo, per tutti Nunu’, la fondatrice e ora presidente dell’associazione, ha stretto accordi con tantissime aziende per forniture di migliaia di prodotti da distribuire ai meno abbienti: cibo, acqua, articoli monouso, prodotti per l’igiene, giocattoli, prodotti surgelabili. «Abbiamo creato una rete di aziende che semestralmente ci danno forniture che permettono a tutte le famiglie e i senzatetto di avere sempre prodotti diversi. Addirittura quando siamo in esubero organizziamo eventi on the road durante i quali distribuiamo anche a chi non è nel nostro circuito di solidarietà. Sono eventi una tantum che però ci permettono di impiegare tutte le donazioni e di farci conoscere presso nuove famiglieafferma Nunù.

Le ultime due iniziative che hanno visto in prima linea La Porta Aperta assieme a realtà molto blasonate impegnate nel sociale hanno portato l’associazione acerrana fuori dal proprio comune.

Un’ iniziativa ha visto la collaborazione con il gruppo Lions del Castello Baronale di Marigliano presieduto da Vincenzo Parrella e la moglie Emilia Totaro, grazie al quale i volontari di La Porta Aperta hanno recuperato 9 bancali di latte in polvere (anticolica e indicati anche per gli intolleranti al lattosio) da donare a Operatori Sanitari nel Mondo ONG del Dottor Scatola che operano a Castel Volturno.








L’altra manifestazione invece è stata appena fatta nel comune di Carinaro, in provincia di Caserta, assieme al gruppo Rotary e ha fissato il focus sulla salute personale. Grazie alla presenza di medici specializzati, la popolazione ha potuto sottoporsi a mappature dei nei per prevenire neoplasie cutanee.

«Noi di La Porta Aperta non ci facciamo domande. Soprattutto chi non chiede, spesso ha bisogno di tutto e le nostre braccia se possono dare una mano sono sempre pronte. Braccia che scaricano enormi quantità di prodotti e braccia che consegnano questi doni a chi ne ha bisogno» conclude la presidentessa, che dal primo giorno, in prima linea, gestisce e anima il progetto portandolo avanti, assieme alle altre persone coinvolte, senza risparmiarsi.

I riferimenti social dell’associazione sono https://www.facebook.com/laportaapertaacerra

La loro mail è laportaapertaacerra@libero.it

 

di Emanuela Nicoloro

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Maturità 2026, la lettera agli studenti con DSA

In vista degli Esami di Stato, il Comitato Giovani dell’Associazione Italiana Dislessia (AID) ha scelto di rivolgersi direttamente alle maturande e ai maturandi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento attraverso una lettera aperta che rappresenta un incoraggiamento affrontare con serenità questa sfida ed un invito ad essere consapevoli dei propri diritti di studenti con DSA.

Un messaggio da pari a pari, scritto da ragazze e ragazzi con DSA che hanno già attraversato la stessa esperienza e che oggi vogliono offrire sostegno a chi si appresta ad affrontare uno dei momenti più significativi del percorso scolastico. Al centro della lettera un messaggio chiaro: la maturità è una prova importante ma non definisce il valore di una persona. “Questo esame misura una preparazione, non il vostro valore” scrivono i giovani di AID, ricordando come intelligenza, creatività, sensibilità, capacità di immaginare soluzioni nuove e costruire percorsi originali vadano ben oltre il risultato di una singola prova.

Accanto al sostegno emotivo, la lettera richiama l’attenzione su un tema fondamentale: la conoscenza dei diritti garantiti agli studenti con DSA. Il Comitato Giovani invita, infatti, i maturandi a utilizzare senza esitazioni gli strumenti compensativi previsti dal proprio Piano Didattico Personalizzato e le misure di supporto riconosciute dalla normativa vigente, sottolineando che non si tratta di facilitazioni ma di tutele e strumenti che spettano loro di diritto.

Nel testo emerge inoltre una prospettiva di lungo periodo: il diploma rappresenta una tappa importante, ma non il traguardo finale. Dopo la scuola arrivano l’Università e il lavoro, contesti nei quali i talenti delle persone con DSA possono trasformarsi in una risorsa preziosa. Per questo il Comitato Giovani ricorda agli studenti che AID continuerà ad accompagnarli anche nelle fasi successive del loro percorso formativo e professionale.

“Non siete soli oggi. Non lo siete mai stati” è il messaggio conclusivo della lettera, che ribadisce il valore della comunità e della condivisione delle esperienze come strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza un passaggio importante come l’Esame di Stato.

“Ringrazio il Gruppo Giovani AID- dichiara Lucia Iacopini, presidente dell’Associazione Italiana Dislessia- per questa iniziativa: con autenticità, competenza e un linguaggio diretto, le nostre giovani e i nostri giovani portavoce hanno saputo trasformare un tema complesso come la Maturità in un messaggio chiaro e vicino ai loro coetanei: non siete soli, avete diritto agli strumenti giusti e la vostra storia ha valore.La loro voce è la testimonianza più autentica di una cultura dell’inclusione costruita insieme”.

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