19 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Un percorso che unisce salute, alimentazione, sport, ambiente e valorizzazione del territorio. Venerdì 22 maggio, alle ore 9, la Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia ospiterà l’iniziativa “Dieta dei Monti Lattari – Sport, Salute e Benessere attraverso un modello alimentare sano e sostenibile”, promossa dal Parco Regionale dei Monti Lattari insieme alla Società scientifica “Anardi”.
Nel corso della mattinata sarà siglato un protocollo di intesa tra il Parco e l’associazione medico-scientifica, passaggio che segna una nuova tappa del progetto “Dieta dei Monti Lattari”, l’idea avviata dal Parco per arrivare alla costruzione di un modello alimentare territoriale ispirato alle produzioni identitarie dell’area, ai principi della sostenibilità e alla promozione di corretti stili di vita.
L’accordo punta a rafforzare la collaborazione tra il Parco e il mondo scientifico sui temi della nutrizione, della prevenzione e della divulgazione, con l’obiettivo di definire nei prossimi mesi contenuti, criteri e strumenti legati al progetto. La firma del protocollo rappresenta quindi un momento di avvio e consolidamento di un percorso più ampio che mira a trasformare la “Dieta dei Monti Lattari” in un riferimento culturale e territoriale legato al benessere e alla qualità dell’alimentazione.
La giornata si aprirà con l’accoglienza degli ospiti accompagnata dalle musiche originali del maestro Francesco Ruocco. Previsti gli interventi del presidente del Parco Enzo Peluso e del biologo nutrizionista Francesco Santonicola. A moderare sarà la giornalista Rai Simona Rolandi. Al termine degustazione e pranzo a cura dell’IPSSEOA “Raffaele Viviani”.
«La Dieta dei Monti Lattari nasce dall’idea di mettere a sistema le eccellenze del territorio e costruire attorno ad esse un messaggio di salute e benessere – dichiara Enzo Peluso –. La firma del protocollo rappresenta una tappa importante di un percorso che vuole coinvolgere istituzioni, mondo scientifico, scuole, operatori e comunità locali per arrivare alla definizione di un modello alimentare riconoscibile e fortemente legato alla nostra identità territoriale».
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19 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, sabato 23 maggio, aderisce alla Notte dei Musei con un’apertura straordinaria in orario serale al costo simbolico di 1 euro.
Il sito museale sarà regolarmente aperto fino alle 19:00 con le consuete modalità di accesso. Dalle ore 19:30 all’1:00, il pubblico potrà accedere con biglietto speciale ad 1 euro, con ultimo ingresso consentito entro le ore 23:30.
Nel corso della serata sarà possibile ammirare la collezione dei rotabili e prendere parte a tour guidati che accompagneranno i visitatori alla scoperta della storia e del patrimonio industriale ferroviario custodito nello storico complesso borbonico. L’esperienza sarà ulteriormente arricchita da momenti musicali, articolati in postazioni dedicate dislocate lungo l’area museale, in armonia con l’atmosfera notturna.
Durante l’apertura serale resteranno regolarmente operativi il bistrot, la pizzeria delle Terrazze Pietrarsa e il Caffè Bayard, garantendo servizi di accoglienza e ristoro fino alle ore 24:00.
Con questa iniziativa Fondazione FS Italiane offre un’ulteriore occasione per vivere il museo in orario serale, tra storia, cultura e un’atmosfera di particolare suggestione.
Per informazioni: Tel. 081472003, museopietrarsa@fondazionefs.it.
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18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
La salute mentale dei più giovani, il peso dei social, il disagio che spesso si trasforma in isolamento o fragilità emotiva. Sono temi che saranno al centro del convegno “I fattori di rischio nella salute emotiva e comportamentale”, promosso dal Rotary Distretto 2101 Campania attraverso la Commissione distrettuale Salute Emotiva e Comportamentale presieduta da Vincenzo Barretta. L’appuntamento è fissato per il 23 maggio, dalle 9.30, nella Sala Leonardo Bianchi di Calata Capodichino a Napoli.
L’iniziativa mette insieme professionisti della salute mentale, rappresentanti del mondo della scuola, giovani, associazioni e istituzioni con l’obiettivo di affrontare in maniera concreta il tema del disagio emotivo e comportamentale, soprattutto tra gli adolescenti. Un confronto che parte dalla consapevolezza di quanto ansia, depressione, dipendenze digitali e difficoltà relazionali siano ormai questioni quotidiane, spesso amplificate dalla velocità della comunicazione online e dalla fragilità dei contesti sociali.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del governatore del Distretto Rotary 2101 Angelo Di Rienzo, del past governor Ugo Oliviero, del governatore eletto Giuseppe Nardini, del direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro Gaetano Gubitosa, oltre ai rappresentanti Interact e Rotaract del distretto.
Il programma degli interventi attraversa diversi aspetti del fenomeno. Vincenzo Barretta, psichiatra e psicoterapeuta, si concentrerà sul rapporto tra salute emotiva, disagio giovanile e conseguenze comportamentali. Roberta Vacca presenterà invece i risultati di una survey dedicata al tema, mentre Elena Daniele offrirà il punto di vista degli adolescenti. Spazio anche al rapporto tra giovani e rete con il progetto e spettacolo “Caduti nella rete”, presentato dall’avvocato Ester Chica insieme all’attrice Gigliola De Feo e all’avvocato Ersilia Saffiotti.
Tra gli interventi previsti anche quello di Angela Rusciano sul “Progetto Badema”, di Rita Massaro sul disagio giovanile nel percorso scolastico e dello psicologo Emanuele Adiletta, che approfondirà le ricadute emotive del disagio adolescenziale. Il direttore della Uoc di Psichiatria e Psicologia dell’Aou Federico II Andrea De Bartolomeis parlerà invece del legame tra depressione e altre patologie della sfera psichiatrica.
Nel corso della mattinata si discuterà anche del ruolo delle associazioni e del volontariato nella costruzione di reti di supporto e prevenzione. Un aspetto che il Rotary punta a rafforzare attraverso iniziative territoriali e attività di sensibilizzazione rivolte soprattutto ai giovani e alle famiglie.
A moderare il confronto saranno Vincenzo Barretta e Ugo Oliviero. Le conclusioni saranno affidate ad Angelo Di Rienzo.
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18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Il Centro di accoglienza Ragazzi Nuovi di Afragola cerca volontari a supporto delle attività già in calendario e per le future.
L’organizzazione volontaristica nasce in provincia di Napoli circa 30 anni fa grazie alla voglia di un gruppo di giovani universitari e abitanti di Afragola, e al supporto di una suora, di dare una mano alle famiglie che più avevano bisogno, soprattutto nei quartieri a rischio del centro storico e le Salicelle.
Fin da subito l’associazione si è dedicata ai bambini e ai ragazzi del territorio per proporre un’alternativa alla strada, fatta di attività, sport, incontri, creatività, visite culturali e supporto scolastico.
L’idea originale che ha mosso i fondatori di Ragazzi Nuovi è di portare avanti un’associazione dedicata a combattere la dispersione scolastica e creare uno spazio sicuro e inclusivo per i giovani. Grazie alla rete creata con altre realtà associative dell’area, i contatti con le istituzioni, le realtà scolastiche e parrocchiali, Ragazzi Nuovi riesce da anni a seguire decine di bambini, mantenendo forti rapporti anche con le loro famiglie.
Tutto quest’anno le attività svolte dall’associazione sono state di doposcuola pomeridiano, corsi musicali e di Murga (teatro di strada che coniuga musica, danza e recitazione avvicinandosi alla giocoleria) mentre con i più grandi ci sono stati cineforum, uscite, incontri di cittadinanza attiva durante i quali parlare delle criticità e delle possibilità che il territorio cittadino offre. L’associazione ha partecipato anche al Carnevale Sociale in collaborazione con altre realtà associative di Napoli e della sua provincia. Progetto finale degli incontri di cittadinanza attiva è stata anche la progettazione partecipata e la realizzazione di un murales.
L’associazione di volontariato Ragazzi Nuovi ha bisogno adesso di nuove risorse per tenere sempre operativa la sede, più volte a settimana e per più attività.
La richiesta è di volontari che possano essere disponibili per un paio di turni settimanali; al pomeriggio per le varie attività coi ragazzi o al mattino per il disbrigo di pratiche di segreteria. L’impegno è di almeno 2 o 3 ore a turno.
Non c’è un limite di età né la richiesta di particolari competenze.
La sede dell’associazione è in Via Principe di Napoli n°68, Afragola. Per contattare l’associazione è possibile seguirli sui loro social, inviare loro una mail all’indirizzo asso.ragazzinuovi@virgilio.it o contattare direttamente la referente dell’associazione Dott.ssa Credendino al numero 349 091 4465
di Emanuela Nicoloro
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18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Da luoghi di memoria e simbolico riscatto a leve per occupazione e welfare. La storia dei beni confiscati in Italia, e nella nostra regione, è a un bivio, tra esperienze eccellenti, come Al di là dei sogni che a Sessa Aurunca crea decine di posti di lavoro e impiega persone disabili, e occasioni perse nei tanti beni abbandonati da anni. Se un tempo la pressione della camorra era dirimente per il riuso, e poi la burocrazia ha spesso scoraggiato anche i più motivati, ora il nodo da sciogliere è di natura politica. Serve, cioè, portare a sistema l’immenso patrimonio confiscato in Campania e passare definitivamente dall’affidamento testimoniale al riuso occupazionale. Il focus è: rigenerazione a 360 gradi. Ne parliamo con Mariano Di Palma, referente regionale di Libera contro le mafie. L’associazione fondata da don Luigi Ciotti ha contribuito alla messa a sistema di un settore ormai specifico. La legge 109/96 ha compiuto 30 anni il mese scorso e in questi decenni il settore si è modificato profondamente. “Negli ultimi 7 anni abbiamo assistito a un cambiamento strutturale del riuso dei beni: start up, cooperative, esperienze produttive hanno occupato gli spazi appartenuti ai boss e ne hanno fatto occasioni di riscatto sociale con progetti che hanno portato all’occupazione e al reinserimento di fasce deboli”, spiega Mariano Di Palma. “In quest’ottica – continua – i beni confiscati devono uscire dall’angolino ed entrare in un progetto ampio che includa terreni incolti e patrimoni dismessi, sia pubblici che privati. Gli spazi svuotati vanno rimpieti di concretezza: giovani, idee e progetti”.
IL DIALOGO
Un piano sontuoso, ma non impossibile, per il quale Libera ha già avviato un discorso con la Regione, anche alla luce del rendimento riscontrato dopo gli investimenti PNRR, che hanno consentito il recupero di numerosi spazi precedentemente bloccati nel limbo che spesso si apre tra la confisca e il riaffidamento, una fase soggetta alle briglie della burocrazia e all’attesa dei finanziamenti. La ricetta di Libera è sul tavolo già da tempo e propone il ricorso a risorse di associazioni a fondo bancario e ai finanziamenti pubblici, in primis europei, per costruire una grande occasione di riqualificazione, rispetto alla quale spesso i Comuni, soprattutto i piccoli e poco attrezzati, restano soli a gestire patrimoni importanti che, senza progetti e senza soldi, diventano zavorre. “Il dialogo con il presidente Fico è già avviato – conferma Di Palma –. Il primo passo della nostra proposta è ottenere dalle istituzioni un supporto concreto ai soggetti gestori. Occorre raddoppiare le risorse costruendo un fondo misto, pubblico-privato, per sostenere coop e start up e politiche culturali che consentano di mettere insieme i beni confiscati, i patrimoni dismessi sia pubblici che privati e i terreni incolti, una grande occasione di rigenerazione urbana e sociale nell’ottica di una nuova politica integrata di reinsediamento giovanile, il focus deve diventare la creazione di centri occupazionali, poli di ricerca, laboratori d’impiego e recupero di persone oltre che di luoghi. L’idea è un’agenzia che renda percorribile una via di mezzo tra l’industria pesante sfruttando la leva del patrimonio non utilizzato”. Un tesoro, basta leggere i dati, chiari nonostante il chiaroscuro dei progetti in attesa di finanziamento che misura l’efficacia reale delle politiche pubbliche. I numeri ufficiali delineano una dimensione rilevante.
I DATI
Secondo l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, la Campania si conferma tra le prime regioni italiane per quantità di beni: circa 2.886 immobili ancora in gestione e 3.584 già destinati. Si tratta di un patrimonio diffuso, con una concentrazione significativa nell’area metropolitana di Napoli e nelle province di Caserta e Salerno. Il dato quantitativo, però, non coincide automaticamente con un impatto qualitativo. Il passaggio dalla confisca al riuso è il collo di bottiglia. La filiera amministrativa resta lunga e complessa: dopo il sequestro e la confisca definitiva, i beni devono essere assegnati agli enti locali, spesso bisognosi di interventi strutturali e quindi di finanziamenti. È proprio qui che molti progetti si fermano. Ma non solo. Questa situazione si inserisce in un quadro più ampio di criticità amministrative. Una delle questioni più evidenti riguarda la capacità dei Comuni di gestire il patrimonio. Non troppo tempo fa, il 66% dei comuni campani risultava inadempiente rispetto agli obblighi di trasparenza sui beni confiscati. Sebbene si registrino miglioramenti negli ultimi anni, la gestione resta disomogenea. La messa a sistema, così come proposta da Libera, offrirebbe una via percorribile e virtuosa, riducendo le tante occasioni sprecate che ancora costellano quello che è un settore economico ormai riconosciuto.
di Mary Liguori
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18 Mag, 2026 | Comunicare il sociale
Dopo l’anteprima di dicembre che ha avuto un bellissimo riscontro di pubblico, prende il via la IV edizione di Cultura CITTADINA(POLI) a Massa di Somma 2026…con due appuntamenti che coinvolgo il giornalista Ciro Pellegrino e Oscar di Maio.
L’iniziativa è fortemente voluta dal Sindaco Gioacchino Madonna, con la collaborazione della dr.ssa Ilaria Caruso, Segretario Comunale e Responsabile della Cultura e l’organizzazione per il terzo anno consecutivo dell’Associazione “L’ora d’aria”, che si impegna costantemente nella promozione della cultura nel territorio attraverso varie iniziative originali ed emotivamente coinvolgenti per gli spettatori.
La Villa Comunale “Meravilla” di Massa di Somma, sita in Corso Luigi Pirandello, torna ad ospitare il Festival Letterario “Apericult… la cultura si fa in strada”, consolidata tradizione letteraria/musicale/enogastronomica che per quest’anno prevede quattro incontri letterari con libri dedicati a Napoli, al mondo della comicità e non solo. Giunto alla 8° edizione, gli appuntamenti sono previsti sempre alle ore 19 con ingresso libero e si svolgono come Talk con interventi musicali e interazioni dal pubblico, a cui viene anche offerto un aperitivo.
Giovedì 28 maggio con Ciro Pellegrino presenta il suo libro “Se potessi, ti regalerei Napoli”, edito da Rizzoli. L’autore – che a Napoli è nato, vive e di cui ogni giorno, da giornalista, racconta la cronaca – ha costruito cinque percorsi che non sono solo i luoghi classici del (nuovo) turismo di massa, ma i posti vivi e veri della città, per parlare delle storie minime o universali che ne popolano i vicoli. Ha disegnato così una mappa che nasce dai sentimenti: perché per percorrerla, visitarla, capirla, consigliarla, è necessario badare prima allo stato d’animo e solo dopo alle effettive cose da vedere, mangiare, scoprire.
L’incontro è moderato dal giornalista Antonio Porcelli e arricchito con intermezzi musicali della cantante Alexandra Mauro e Roberto Petrella alla chitarra.
La comicità di Oscar Di Maio arriva giovedì 4 giugno con “Guitto? Così è (se vi pare)”, libro edito da Armando De Nigris. Un sipario che si chiude, un applauso che non smette, una vita intera dedicata al teatro. Oscar Di Maio racconta sé stesso e la sua carriera, dalle prime serate in camerino con zia Olimpia e gli insegnamenti dei grandi maestri, fino al successo esplosivo del suo Cafone, diventato fenomeno televisivo e simbolo popolare. Con ironia, sincerità e commozione, l’attore ripercorre i suoi inizi, le tournée, le risate, i sacrifici e i rimpianti, restituendo al lettore il respiro di un mestiere che è più di un lavoro: è destino, famiglia, passione.
Antonio Porcelli modera l’incontro con le musiche a cura di Sara Renèe e Ivana Muscoso.
L’iniziativa prosegue a settembre con nuovi appuntamenti.
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