Premio Claudia Fiaschi: al via la II edizione del bando tesi sul Terzo settore

E’ da oggi online il bando della seconda edizione di Terzo-Premio Claudia Fiaschi, che premia, rispettivamente con 1.500 e 2.500 euro, la miglior tesi di laurea magistrale e la miglior tesi di dottorato di ricerca discusse nel corso del 2025, sul valore e l’impatto del Terzo settore.
L’iniziativa è promossa dal Forum Terzo Settore, in collaborazione con Corriere Buone Notizie, in ricordo di Claudia Fiaschi, cooperatrice sociale, ex portavoce del Forum Terzo Settore e personalità di assoluto rilievo nel mondo del Terzo settore, scomparsa due anni fa.
“Terzo” è il titolo del libro di cui fu autrice, pubblicato nel 2022 dal Corriere della Sera.

Come nella prima edizione del bando, anche per il 2026 si presterà maggiore attenzione alle tesi dedicate ai seguenti temi, particolarmente cari a Claudia Fiaschi: soluzioni di welfare di comunità; innovazione nei servizi educativi e nel contrasto alla povertà educativa; parità di genere e leadership femminile nello scenario dell’economia sociale; finanza e sostenibilità per l’ecosistema del Terzo settore; comunicazione sociale; impiego dell’intelligenza artificiale per il bene comune.

Le domande saranno valutate da un Comitato scientifico composto da: Stefano Zamagni (prof. Università di Bologna), Luca Gori (prof. associato Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Stefano Granata (Presidente Confcooperative-Federsolidarietà), Giancarlo Moretti (portavoce del Forum Terzo Settore), Elisabetta Soglio (Direttrice Corriere Buone Notizie), Paolo Venturi (Direttore Aiccon).

“Con questa iniziativa, il ricordo di Claudia diventa impegno a proseguire la sua spinta innovatrice, coinvolgendo i giovani e dando loro protagonismo. Lo scorso anno ‘Terzo-Premio Claudia Fiaschi’ ha riscosso un notevole successo, ora puntiamo a renderlo un riferimento sempre più autorevole e riconoscibile nel mondo accademico e del Terzo settore. Vogliamo che le idee di Claudia Fiaschi raggiungano e ispirino sempre di più studenti e ricercatori universitari, e, contemporaneamente, vogliamo dare strumenti e opportunità nuove a chi guarda al Terzo settore con interesse”. Così Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore.

Il bando è disponibile sul sito del Forum Terzo Settore (www.forumterzosettore.it) e resterà aperto fino al 16 marzo. Gli esisti saranno resi noti a partire dall’11 maggio sul sito del Forum Terzo Settore e su Corriere Buone Notizie.

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Strategie integrate per il contrasto alle povertà

Sabato 31 gennaio (dalle ore 9), nel salone della parrocchia San Michele Arcangelo al Rione Toiano a Pozzuoli, si terrà la presentazione del Dossier Regionale sulle Povertà della Caritas Campania.
Programma del convegno “Strategie integrate per il contrasto alle povertà. Politiche, servizi e innovazione nell’Area Flegrea”.

🔴ore 9,00: Registrazione partecipanti
🔴ore 9,30, saluti istituzionali: dott.ssa Carla Lardone (assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pozzuoli); don Carmine Schiavone (delegato regionale Caritas Campania), dott.ssa Sissj Flavia Pirozzi (presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Campania), don Felix Ngolo Mafu Santu (vicario forania di Pozzuoli e parroco).
Introduzione al convegno: padre Giuseppe Carulli c.m. (direttore della Caritas Diocesana di Pozzuoli)

🔴ore 10.00: I Sessione: “Analisi delle povertà e modelli di intervento”
“Il fenomeno della povertà in Campania”, intervento del dott. Ciro Grassini (coordinatore della Caritas diocesana di Pozzuoli e responsabile scientifico del Dossier Regionale sulle povertà).
“Il ruolo dei servizi della Caritas diocesana di Pozzuoli nel contesto delle povertà”, intervento della dott.ssa Francesca Del Giudice (assistente sociale dell’équipe della Caritas diocesana di Pozzuoli).
“L’approccio anti-oppressivo nel servizio sociale: aspetti etico-deontologici e valore dell’advocacy”, intervento del dott. Emilio Di Fusco (consigliere Croas Campania).

🔴ore 11:30: Coffee Break
🔴ore 11:45: II Sessione: “Politiche e strumenti territoriali”
Dall’ADI al PAIS: modelli di presa in carico e servizi sostenuti dal Fondo Povertà.
Interventi delle assistenti sociali dell’Ambito N. 12 – Comune di Pozzuoli, dott.ssa Giuliana Leone e dott.ssa Simona Liardo.

“La povertà sanitaria: strategie e pratiche di integrazione socio-sanitaria”, intervento della dott.ssa Angela D’Orio (assistente sociale dell’Ambito N. 12 – Comune di Bacoli).
“I tirocini di inclusione sociale: finalità modelli attuativi e impatti socio-occupazionali”, intervento della dott.ssa Nunzia Rosaria Costagliola (assistente sociale Comune di Monte di Procida).
“Povertà educativa e Programma P.I.P.P.I.: prevenzione, accompagnamento e inclusione”, intervento della dott.ssa Mafalda Guardascione (assistente sociale Comune di Pozzuoli).

🔴ore 13.15: conclusioni di S. E. mons. Carlo Villano, vescovo di Pozzuoli e Ischia.
Modera: dott. Ciro Biondi, giornalista.
Crediti formativi riconosciuti dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Campania.
Incontro aperto al pubblico.

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Sport e solidarietà: allo Stadio Maradona arriva “La Notte dei Leoni”

Il 26 maggio 2026, a partire dalle ore 17.00, lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli ospiterà “La Notte dei Leoni”, un grande evento benefico promosso e organizzato dall’ Associazione Calciatori Attori Italiani che unisce sport, spettacolo e impegno sociale.

La manifestazione si aprirà con una sfilata delle scuole pubbliche e delle scuole calcio, simbolo dei valori educativi dello sport e del ruolo centrale dei giovani. A seguire, il pubblico potrà assistere a momenti di intrattenimento con la partecipazione di artisti nazionali del cinema, della televisione e della musica.

Cuore dell’evento sarà la partita di beneficenza che vedrà scendere in campo Napoli Legends and Friends contro Legends Resto del Mondo and Friends, in una serata all’insegna dello spettacolo e della solidarietà.

L’incasso dell’evento sarà destinato in parte alla riqualificazione del teatro donato da Eduardo De Filippo ai giovani detenuti del carcere di Nisida, mentre un’altra parte sarà devoluta all’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon.

L’iniziativa vuole trasmettere un forte messaggio di partecipazione e cambiamento, sensibilizzando in particolare le giovani generazioni contro il bullismo e il cyberbullismo e contro ogni forma di violenza di genere, promuovendo una cultura fondata sul rispetto delle regole e della legalità.

Gli Enti del Terzo Settore della Città Metropolitana di Napoli sono chiamati a promuovere la partecipazione a “La Notte dei Leoni”, condividendone e diffondendone il messaggio che riconosce nello sport un potente strumento di crescita sociale, educativa e culturale.

Per gli ETS, l’iniziativa rappresenta anche un’importante opportunità di raccolta fondi perché al termine dell’evento, sul totale dei biglietti che acquisteranno al costo di 5€ l’uno:

  • alle associazioni regolarmente iscritte al RUNTS verrà restituito il 60% dell’importo dei biglietti acquistati;
  • alle ASD e alle scuole calcio verrà rimborsato il 30%.

Gli ETS interessati all’acquisto dei biglietti dovranno compilare l’apposito form online e saranno, poi, ricontattati dall’Associazione Calciatori Attori Italiani che fornirà indicazioni in merito al pagamento e alla ricezione dei biglietti.

Un appuntamento da non perdere, che celebra lo sport come strumento di solidarietà, educazione e speranza per il futuro.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo e-mail lanottedeileoni@gmail.com oppure contattare il Dott. Livio Lozzi al numero 335 6119838

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Prorogati i termini per i corsi formativi per operatori dell’indipendenza delle persone con disabilità

La federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie (Fish) ha deciso di estendere fino al 6 febbraio 2026 il termine per la presentazione delle domande di partecipazione ai corsi formativi del progetto “Insieme per l’indipendenza”, finanziato nell’ambito dell’Avviso 2/2024 del Fondo ex art. 72 del Codice del Terzo settore.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rispondere alle sfide introdotte dalle recenti riforme nel sistema di welfare e di rafforzare le competenze di chi opera nel campo della disabilità e dell’inclusione sociale. I percorsi, gratuiti e accessibili a operatori, professionisti e a tutti gli interessati, puntano a consolidare strumenti e metodologie per sostenere l’autodeterminazione e l’indipendenza delle persone con disabilità.

Il programma di formazione si articola in sei moduli chiave: dalla progettazione sociale e la costruzione di progetti personalizzati alla valutazione di impatto sociale, dalla gestione di costi e budget alla conoscenza della riforma del Terzo settore e delle dinamiche di governance. Non mancano approfondimenti dedicati all’inclusione, alla disabilità e ai nuovi modelli di welfare.

La formazione si svolgerà interamente online, in modalità sincrona e asincrona, consentendo ai partecipanti di conciliare lo studio con impegni professionali e personali. L’avvio dei corsi è previsto per il 24 febbraio 2026. Per iscriversi è necessario inviare il modulo di domanda all’indirizzo email segreteria@fishets.it entro la nuova scadenza.

La proroga dei termini rappresenta un’importante opportunità per ampliare la partecipazione e favorire un approfondimento critico delle competenze richieste degli operatori nell’attuale fase di trasformazione del welfare, promuovendo una cultura inclusiva e orientata alla autonomia delle persone con disabilità.

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È nato CRIPTONITE, il podcast che mette in crisi pregiudizi e stereotipi sulla disabilità             

  CBM Italia ha lanciato un nuovo “podcast disarmante”, come ironizzano i suoi autori. Si chiama Criptonite, ed è un progetto editoriale che unisce approfondimento, dialogo e ironia, affidato alle voci di Marina Cuollo, attivista, autrice e divulgatrice, e Jacopo Cirillo, autore, produttore e sceneggiatore. Un format che sceglie di prendersi sul serio senza mai risultare pesante, e di usare la leggerezza come strumento per leggere il presente.

Il nome del podcast “Criptonite” unisce crip (storpio: un termine inglese che un tempo era dispregiativo, mentre oggi è rivendicato dalla comunità delle persone con disabilità per decostruirlo) alla kryptonite, il minerale radioattivo che mette in crisi l’invincibilità apparente di Superman. Allo stesso modo, qui l’intento è di indebolire e disarmare i pregiudiziabbattere le barriere culturali e superare le narrazioni distorte sulla disabilità, offrendo una nuova prospettiva per creare consapevolezza e inclusione.

Criptonite è uno spazio di conversazione autentica mai banale, capace di affrontare argomenti culturali e sociali senza semplificazioni né rigidità e sempre con il sorriso.

Le prime puntate hanno esplorato il tema dell’ironia e della comicità, non solo come strumenti di intrattenimento, ma come chiavi di lettura del presente, interrogandosi su limiti, possibilità e responsabilità del far ridere. A seguire, il podcast ha allargato lo sguardo al linguaggio inclusivo, o “ampio”, perché «il modo in cui chiamiamo le cose finisce per influenzare il modo in cui le trattiamo», per dirla con la linguista Vera Gheno.

In ogni puntata, il dialogo tra i due conduttori è arricchito dalla presenza di ospiti provenienti da ambiti diversi, capaci di portare esperienze, competenze e punti di vista mai convenzionali. Per il primo blocco, dedicato a ironia e comicità, sono intervenuti Michela GiraudLaura FormentiEmanuele Tumolo e Sofia Gottardi, voci significative della stand-up e della comicità contemporanea. Il secondo blocco invece ha visto la partecipazione di Vera Gheno, sociolinguista e divulgatrice, Francesca Vecchioni, presidentessa della Fondazione Diversity e consulente sui temi dell’inclusione, e Lavinia Azzone, editor e traduttrice editoriale. Ma il viaggio non finisce qui: le prossime puntate di Criptonite affronteranno il rapporto tra disabilità e media e tra disabilità ed educazione, per continuare a mettere in discussione narrazioni e abitudini consolidate.

Criptonite poi può uscire anche dallo “studio di registrazione” e prendere forma dal vivo nell’ambito di festival, spazi culturali e realtà aziendali, portando il confronto oltre l’ascolto.

Ad oggi il podcast è disponibile sulle principali piattaforme di streaming ed è una fonte continua di stimolispunti e provocazioni, grazie al dialogo serrato e al costante ping pong tra i due protagonisti, Marina Cuollo e Jacopo Cirillo, la cui complicità rende ogni episodio vivo, dinamico e mai prevedibile. Imperdibile la rubrica finale “Chi te l’ha chiesto?” dove vengono letti e smontati in diretta i peggiori commenti abilisti pescati online. Fa ridere? Spesso. Fa riflettere? Sempre. Un consiglio: non perdetela!

16/01/2026

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Nisida, il progetto che insegna ai ragazzi a gestire rabbia e impulsività

A Nisida si insegna ai ragazzi a gestire la rabbia e l’aggressività. Succede grazie al progetto  “Dialectical Behavior Therapy” condotto da Rosetta Cappelluccio, presidente dalla Fondazione I figli degli Altri, che denuncia: «Nelle carceri italiane manca un percorso strutturato di psicoterapia». La psicoterapeuta, da anni impegnata a sensibilizzare a temi come violenza e bullismo nelle scuole, ha portato per la prima volta in Italia, proprio nel carcere minorile napoletano, l’iniziativa di respiro internazionale nata per ridurre l’impulsività e aiutare i ragazzi a gestire le loro emozioni.

Una piccola rivoluzione proprio lì dove adolescenti, già segnati da trascorsi traumatici e contesti problematici, hanno difficoltà ad aprirsi e ad avere fiducia nell’altro. Come spiega la Cappelluccio: «La scorsa primavera quando siamo entrati qui, in punta di piedi, i ragazzi erano molto diffidenti. Il carcere, in particolare quello minorile, è un luogo di iper-controllo e deprivazione, poco  favorevole alla co-regolazione affettiva. Per noi terapeuti è stato fondamentale, durante gli incontri con i detenuti, creare dei rituali iniziali e finali: dal saluto alla scelta di una parola semplice. Abbiamo messo in contatto le loro emozioni, nascoste, con le nostre, lasciandole confluire in un gesto, spesso sottovalutato, come l’abbraccio».

Grazie alla somministrazione di particolari test e attraverso l’osservazione diretta avvenuta in questi 8 mesi, la terapeuta ha potuto verificare che la maggior parte dei reclusi mostra una sostanziale incapacità di regolare l’impulsività e di superare stress e frustrazioni. «Studiando la loro personalità, abbiamo concluso che questi ragazzi agiscono con impulsività e si fanno coinvolgere in dinamiche di gruppo molto spesso per logiche di appartenenza, non per sadismo» sottolinea Rosetta Cappelluccio. Da qui, il supporto psicologico offerto a Nisida attraverso una serie di attività e lezioni pratiche, da simulazioni di situazioni a laboratori di arte, cercando di instaurare in loro nuova fiducia e speranza nel cambiamento.

Lo scopo è quello di insegnare ai ragazzi ad affrontare i momenti di forte stress senza ricorrere a violenza e autolesionismo, educarli a riprendere il controllo delle loro emozioni e della loro vita, così da evitare che possano cadere in comportamenti aggressivi e, quindi, commettere nuovamente reati, una volta fuori. «L’obiettivo ultimo – continua la Cappelluccio –  è quello di contribuire a ridurre le recidive, agendo su coinvolgimento attivo e consapevolezza dei ragazzi, ma anche sensibilizzando l’esterno e facendo rete per dare loro una possibilità: quella di cominciare a pensare al cambiamento».

I risultati del progetto, che continuerà almeno per un altro anno, sono stati raccolti e raccontati dalla psicoterapeuta Rosetta Cappelluccio nel libro edito da Franco Angeli “Vite costrette: narrazione clinica e pratiche DBT con adolescenti detenuti”. Il testo sarà presentato a Napoli (Palazzo Ischitella, via Riviera di Chiaia 270) il prossimo 6 febbraio (dalle ore 10) durante il convegno “Nisida oltre le mura” , alla presenza, tra gli altri, dell’assessore al Welfare della Regione Campania Andrea Morniroli, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del giudice del Tribunale per i minorenni di Napoli Patrizia Imperato.

Al dibattito prenderà parte anche il pediatra Paolo Siani, che sottolinea: «Chi nasce da certi contesti in determinati quartieri, in qualche modo, è già segnato, il mio invito è quello di fare qualcosa per questi ragazzi prima arrivino a Nisida. Come? Attraverso l’investimento in politiche sociali, puntando a progetti per accompagnare le famiglie che hanno bisogno di aiuto ai servizi che, con tutte le loro lacune, sono presenti sul territorio». L’ex deputato parlamentare parlerà anche della dipendenza da smartphone così dannosa per i nostri ragazzi: «La risposta non è il divieto all’uso del cellulare nelle scuole fino ai 16 anni, come da molte parti sta accadendo, ma l’educazione a un utilizzo corretto, e i primi ad essere educati dovrebbero essere i genitori».

 

di Maria Nocerino

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