23 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
Un nuovo studio scientifico ha rilevato livelli allarmanti di elementi tossici nella Terra dei Fuochi in Campania – un’area che registra uno dei più alti tassi di incidenza di tumori in Europa – anche in zone finora ritenute non inquinate, lo riporta l’ANSA.
La ricerca, pubblicata su Science of the Total Environment, ha utilizzato un muschio (Scorpiurium circinatum) come bioindicatore rilevando un accumulo di alte concentrazioni di arsenico, mercurio, piombo e altri elementi potenzialmente tossici sia in un sito industriale sia in un’area rurale della Campania.
Questi risultati giungono sulla scia di una recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) che ha condannato l’Italia per la cattiva gestione della Terra dei Fuochi, riconoscendo un rischio “imminente” per la vita della popolazione.
Lo studio è stato condotto da un team dell’ Università di Napoli Federico II in collaborazione con la Sbarro Health Research Organization (SHRO) della Temple University di Philadelphia.
I ricercatori hanno impiegato ‘moss bags’, ovvero sacchetti contenenti campioni del muschio capaci di assorbire gli inquinanti dell’aria, posizionandoli in sei punti di due aree campione in Campania. Una delle aree era il bosco della Reggia di Carditello, una tenuta non urbanizzata con presenza umana minima; l’altra era una zona industriale nel comune di Giugliano in Campania, uno dei luoghi simbolo dello smaltimento illegale di rifiuti. Come metro di paragone, è stata scelta una località montana isolata (il Monte Faito) priva di fonti inquinanti. I sacchetti di muschio sono stati esposti per 21, 42 e 63 giorni, dopodiché i campioni sono stati analizzati per sette elementi tossici: arsenico, cadmio, cromo, rame, mercurio, piombo e antimonio; si è passati all’analisi anche degli eventuali danni cellulari e stress ossidativo nei tessuti vegetali.
I muschi prelevati a Carditello e a Giugliano hanno assorbito quantità significative di inquinanti, mentre i campioni di controllo del Monte Faito sono rimasti praticamente puliti. Dopo sole tre settimane di esposizione nei siti della Terra dei Fuochi, il muschio conteneva già concentrazioni rilevanti di contaminanti: ad esempio l’arsenico ha raggiunto circa 2,2 mg per kg di tessuto, il rame 17 mg/kg e il mercurio 0,06. Tali livelli, si afferma nello studio, sono risultati sufficienti a innescare reazioni biologiche nel muschio, tra cui stress ossidativo, attivazione delle difese antiossidanti e danni ultrastrutturali osservabili nelle cellule.
Un dato cruciale, si legge ancora su ANSA, emerso dallo studio condotto da Shro e Federico II è che il grado di contaminazione e di danno biologico nel muschio è simile in entrambe le aree prese in esame, nonostante una sia un’area verde poco antropizzata e l’altra una zona industriale. Ciò significa che i fumi tossici dei roghi di rifiuti non restano confinati nei pressi delle discariche abusive, ma si disperdono ampiamente nell’ambiente. Come sottolinea la dottoressa Adriana Basile, coautrice e corresponding dello studio: “Non c’è alcun luogo preservato e sicuro per l’ambiente e la salute umana nell’area colpita. In altri termini, perfino le località apparentemente “pulite” risultano ormai compromesse dalla contaminazione diffusa”. A ribadire l’impatto della ricerca condotta è la dottoressa Iris Maria Forte, non la sua prima volta su Terra dei Fuochi dato che già in passato ha partecipato al progetto Veritas della Shro.
Sul punto la dottoressa Forte ha tenuto a precisare: “Questo studio fornisce una conferma sulla gravità dell’inquinamento e la necessità di un’azione immediata”. Le implicazioni di questi risultati vanno oltre la sfera ambientale e toccano direttamente la salute pubblica, in linea con l’approccio One Health. One Health riconosce che la salute umana è strettamente interconnessa con la salute degli ecosistemi e degli animali.
Dimostrando che persino la vita vegetale subisce effetti tossici, lo studio mette in luce un effetto domino attraverso l’ecosistema. Se un muschio stazionario – si sottolinea – può accumulare veleni e mostrare segni di sofferenza biologica nel giro di poche settimane, si può immaginare l’esposizione cronica subita dai residenti nell’arco di anni o decenni. Gli autori evidenziano che i danni osservati nel muschio “riflettono il potenziale rischio sanitario” per la popolazione locale esposta quotidianamente a questi fumi tossici, sottolineando la necessità urgente di interventi di risanamento per mitigare questa “enorme questione sociale e sanitaria”.
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23 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
Un’opportunità unica per avvicinarsi alla storia antica della Campania attraverso l’esperienza diretta, il gioco e la scoperta. Prende il via “Miti, Misteri e Storia”, un ciclo di appuntamenti che trasforma il patrimonio culturale in un’avventura educativa e coinvolgente per le famiglie, con particolare attenzione all’inclusione e all’accessibilità.
Il progetto, pensato per stimolare la curiosità dei più piccoli e favorire l’apprendimento condiviso, è dedicato a diversi nuclei familiari del Quartiere Parco Verde di Caivano (NA), grazie al coinvolgimento dell’associazione Un’Infanzia da Vivere O.D.V., attiva dal 2008 per offrire ai bambini del territorio prospettive diverse dalla criminalità e dal degrado.
La proposta nasce all’interno del percorso di Affido Culturale, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ed è realizzata dalla Soc. Coop. Le Nuvole, parte del partenariato pubblico-privato che ha dato vita al Pompeii Children’s Museum, spazio innovativo dedicato alle nuove generazioni all’interno del Parco Archeologico di Pompei.
I tre appuntamenti in programma si snodano tra Pompei, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, offrendo esperienze immersive tra archeologia, storia, enigmi e laboratori interattivi. Il primo dei tre è in programma venerdì 25 aprile, ore 11 – Scavi Archeologici di Oplontis, Torre Annunziata con “Le stanze dell’Imperatrice”. Un viaggio nella lussuosa villa di Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone. Tra affreschi raffinati e curiosità storiche, si esplorerà il mondo dell’aristocrazia romana e il lavoro degli antichi “pictores”. Un progetto che coniuga cultura, educazione e creatività per rendere il patrimonio storico e archeologico uno spazio di inclusione e crescita per tutte e tutti.
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23 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
Oggi, 23 aprile, è la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. Nel giorno che ha visto nel 1616 la morte di Miguel de Cervantes, Garcilaso Inca de la Vega, William Shakespeare e la nascita, nei secoli a seguire, di Nabokov e del premio Nobel islandese Halldor Laxness, l’Unesco ha deciso di fissare a livello globale la giornata che celebra l’importanza dei libri, della loro lettura, della loro pubblicazione e la proprietà intellettuale di chi ne è autore.
L’Associazione La Bottega delle Parole di San Giorgio a Cremano, per celebrare la ricorrenza, che cade anche nella giornata dei festeggiamenti per il Santo Patrono cittadino, organizza una serie di eventi in Villa Falanga.
Proprio la santificazione sangiorgese porta con sé una particolare tradizione legata ai libri. “C’è una leggenda catalana che narra che quando San Giorgio sconfisse il drago, dal sangue dell’animale nacquero delle rose e per commemorare l’avvenimento, negli anni, i cavalieri regalavano rose alle donne e le donne per ringraziare regalavano agli uomini libri” racconta Miryam Gison, libraia e presidente dell’Associazione “anche quest’anno per celebrare la Giornata mondiale del libro abbiamo pensato di organizzare incontri per tutti gli appassionati di lettura, grandi e piccoli in questo speciale luogo di San Giorgio a Cremano che è Villa Falanga che da due anni è l’unico Parco Letterario della provincia di Napoli”.
Dalle ore 17 Villa Falanga, diventerà luogo di lettura e scrittura. Nel Gazebo dello Scrittore, in Villa, verrà posizionata una macchina da scrivere per l’attività di Scrittura a Staffetta. Si alterneranno appassionati per dare vita ad un racconto in itinere e a più mani; ogni paio di righe del racconto nasceranno dall’estro di uno “scrittore” diverso.
Dalle 18:30 inizierà l’All you can read, la vendita dei libri usati in ottime condizioni un tanto al kilo così che libri già letti e amati possano incontrare nuovi lettori.
Durante tutto il pomeriggio le lettrici della Bibliobimbi comunale saranno in Villa Falanga per un corner di lettura ad alta voce per i più piccoli.
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23 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
“Si aggiunge l’ultimo tassello alla tutela della biodiversità in Appennino, finalmente è istituito il Parco Nazionale del Matese”. Con queste parole Andrea De Marco e Mariateresa Imparato, rispettivamente presidenti di Legambiente Molise e Campania e Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente Nazionale commentano la notizia della firma da parte del Ministro Pichetto Fratin del decreto che individua la perimetrazione, la zonizzazione e le misure di salvaguardia del Parco Nazionale del Matese.
“È il giusto riconoscimento ad almeno 3 generazioni di legambientini, di ambientalisti e amanti del territorio all’impegno profuso per la tutela del massiccio matesino. – continuano da Legambiente – È servita una dura vertenza negli ultimi 7 anni per ottenere un risultato voluto dalla maggioranza dei matesini che hanno dovuto subire ritardi incomprensibili che sono costate perdita di opportunità e degrado del territorio. Ma finalmente il destino del Parco nazionale del Matese, l’area protetta che unisce i due versanti del massiccio, si compie nell’anno che si festeggiano i trenta anni di cinque Parchi nazionali e del Progetto APE – Appennino Parco d’Europa. Questa nuova area protetta che nasce nella giornata mondiale della Terra – concludono da Legambiente – la dedichiamo alla memoria di Papa Francesco, il più importante messaggero di PACE e ostinato difensore della natura che ha operato nell’ultimo decennio per salvare il Pianeta e combattere la crisi climatica”.
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18 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
NAPOLI- La redazione di Comunicare il sociale augura a tutti i suoi lettori una serena Pasqua. L’aggiornamento del mostro portale riprenderà mercoledì 23 aprile.
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18 Apr, 2025 | Comunicare il sociale
Missione compiuta anche quest’anno. La magia dell’Uovo Sospeso si rinnova e si moltiplica: oltre 200 uova di cioccolato sono state raccolte e consegnate nelle settimana che precede la Pasqua da Fondazione ANT a bambine e bambini di Napoli, Caserta e Avellino, grazie alla straordinaria generosità di cittadini e imprese che hanno creduto ancora una volta in questo gesto d’amore anonimo e potente.
L’iniziativa, ispirata alla tradizione napoletana del “caffè sospeso”, si conferma per il quinto anno consecutivo come un esempio virtuoso di solidarietà condivisa. Un gesto semplice, ma dal valore profondo: donare un uovo di cioccolato a chi forse non si conoscerà mai, ma che lo riceverà come segno di affetto, speranza e attenzione.
Una rete solidale che fa bene al cuore. Grazie alla collaborazione tra Fondazione ANT, le realtà associative del territorio e i tanti sostenitori coinvolti, le uova sono state distribuite a Napoli alle bambine e i bambini della Scuola della Pace di Sant’Egidio a Scampia, della Cooperativa L’Orsa Maggiore del Rione Traiano, e ad Avellino in alcune case famiglia grazie alla collaborazione dell’associazione PuckTeatré; le uova sospese sono state anche donate per il tradizionale pranzo di Pasqua e Pasquetta per i senza fissa dimora organizzato da Sant’Egidio a Napoli e dal Movimento L’Aura Onlus a Caserta.
Un piccolo dono che ha acceso sorrisi e regalato momenti di gioia nei luoghi dove la cura, l’accoglienza e la speranza non vanno mai in vacanza.
La campagna è stata sostenuta con entusiasmo non solo da tantissimi cittadini, ma anche da aziende campane che da anni condividono con ANT l’impegno nel sociale. Un sentito ringraziamento va a: Gruppo Balletta, Mastroberardino, Prezioso Casa, Enginfo Consulting ed Epsilon, che con il loro contributo hanno reso possibile amplificare il raggio d’azione del progetto.
“L’iniziativa dell’Uovo Sospeso, ispirata a una tradizione tutta napoletana, dimostra ogni anno quanto la solidarietà possa diventare concreta quando c’è una rete forte tra associazioni, cittadini e imprese responsabili. È proprio grazie a questa alleanza che siamo riusciti ancora una volta a portare un sorriso a chi ne ha più bisogno. Un risultato che ci rende orgogliosi e ci spinge a continuare su questa strada.”, il commento di Antonio Imbrogno, Delegato ANT Campania e Basilicata
Come ogni anno, i fondi raccolti attraverso l’iniziativa dell’Uovo Sospeso saranno destinati a supportare le attività gratuite di assistenza medico-specialistica domiciliare ai malati di tumore e ai progetti di prevenzione oncologica che Fondazione ANT porta avanti sul territorio campano.
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