Colombi invadono gli allevamenti bovini e bufalini, Coldiretti lancia l’allarme

Allarme colombi negli allevamenti bufalini. Fra le varie problematiche incontrate dagli allevatori, merita massima attenzione anche quella relativa ad una presenza sempre più massiccia di volatili negli allevamenti. Problema condiviso con gli allevatori di bovini.
A lanciare l’allarme è la Coldiretti Campania che, come riporta la nota inviata di recente al centro regionale di riferimento per l’igiene urbana veterinaria, evidenzia la massiccia presenza della specie Columba livia sia negli allevamenti regionali.
Si tratta di presenze indesiderata che riescono a raggiungere oltre le 1.500 unità per ogni singolo allevamento. Se si considera che ci sono 8.607 allevamenti di bovini e 1.173 di bufale parliamo di circa 2 milioni di colombi: numeri che sono davvero allarmanti.
I colombi sono attratti negli allevamenti dalla massiccia presenza di cibo destinato all’alimentazione del bestiame, fattore questo che rende invitanti le zone degli allevamenti. I volatili vi si stabiliscono e proliferano creando numerose problematiche fra le quali:
  • Sprechi e perdite nell’area di alimentazione del bestiame dell’allevamento
  • Sprechi di acqua e prodotti per l’igiene per le operazioni di pulizia straordinaria
  • Danneggiamento delle strutture occupate per la nidificazione
  • Rischi sanitari in quanto i colombi rappresentano un veicolo di malattie infettive fra gli allevamenti stessi
“Questa presenza sempre, più ingombrante, arreca danni a due filiere strategiche per la nostra economia. Carne e mozzarella rischiano danni economici rilevanti. Per questo è necessario un tempestivo intervento degli uffici competenti in materia di contenimento della fauna selvatica per ridurre questo rischio” conclude Coldiretti Campania.

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«Basta chattare, vieni a giocare»: il gioco familiare al posto dello smartphone

L’uso di strumenti tecnologici e smartphone è diventato smodato e trasversale, coprendo ormai ogni fascia di età. Lo riconoscono da anni psicologi, educatori e animatori sociali.
A Napoli, sotto la spinta di progetti che mettono al centro le relazioni sociali, le interazioni tra pari e soprattutto il gioco, si intravede qualche attività che cerca di spostare l’attenzione – e la vista – di grandi e piccini dallo schermo di un device elettronico.
Proprio il gioco è il fulcro delle iniziative della Cooperativa Progetto Uomo, ideatrice di “Una città per giocare” che porta in giro gratuitamente in molte piazze partenopee un ludobus pieno di giochi in legno e che da quattro anni gestisce anche la Ludoteca CittadiNA, l’unica ludoteca pubblica di Napoli.
La cooperativa si è fatta promotrice, tra gli altri, anche del progetto “Basta chattare, vieni a giocare” che vede destinatari famiglie, non solo bambini e ragazzi.
Ogni terzo venerdì del mese negli spazi comunali in Piazza Miracoli, nel cuore di Napoli, si incontrano intere famiglie che decidono di alzare lo sguardo dal monitor e finalmente giocare, interagire e ristabilire connessioni coi propri figli e amici.
«L’attaccamento ai cellulari o ai tablet non è un problema solo dei bambini. In ludoteca abbiamo sempre notato che mentre i bambini giocano, i loro genitori hanno il capo chino sullo schermo e non scambiano la parola neanche al genitore accanto, di cui sicuramente non conoscono il nome», afferma la referente della Cooperativa Viviana Luongo, sottolineando appunto gli scarsi tentativi di interazione sociale che interessano tutte le età.

Le proposte degli operatori della cooperativa passano sempre attraverso il gioco così da sviscerare in maniera informale dinamiche e problematiche nei rapporti tra grandi e piccoli in famiglia.
Tutto questo lavoro che mixa gioco e aspetti socio-psicologici porterà ad un festival, nel mese di maggio a cavallo della Giornata Mondiale del Gioco, nel quale verranno messi insieme professionisti che, ciascuno secondo le proprie competenze, parleranno dell’uso degli strumenti tecnologici, dei danni, dei problemi sociali e fisici che il loro costante uso comporta e le possibili soluzioni.
Pediatri, psicologi, esperti di privacy, pedagogisti, informatici saranno solo alcuni degli ospiti previsti per parlare di cyberbullismo, algoritmi che muovono la Rete, salute dei bambini e degli adolescenti, produzione di contenuti online, parental control e molto altro.
L’obiettivo non solo sarà quello di capire come spostare l’attenzione di giovani e meno giovani dai contenuti filtrati attraverso uno schermo ma anche proporre alternative valide ed interessanti.
Verrà infine stilato un opuscolo nel quale verranno indicati luoghi NO WI-FI ZONE, come parchi, luoghi di ristoro, strutture ricettive dove poter andare se si intende stimolare attività familiari senza la mediazione di un cellulare.
di Emanuela Nicoloro

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Dalla mia prospettiva: il mondo visto dai ragazzi degli istituti penali minorili 

Com’è il mondo visto da chi sta all’interno di un istituto penale minorile? A svelarlo la mostra “Dalla mia prospettiva” in programma dal 20 febbraio al 22 marzo al Museo degli Innocenti di Firenze nella sala Agata Smeralda. Si tratta di 66 foto in bianco e nero frutto di laboratori promossi dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti negli istituti penali per minorenni di Catanzaro “Silvio Paternostro”, di Quartucciu (Cagliari), di Roma “Casal del Marmo” e di Torino “Ferrante Aporti” e del femminile di Pontremoli (Massa Carrara).
Le immagini sono state scattate da 22 ragazzi e ragazze tra i 15 e i 17 anni nel periodo agosto–dicembre 2024 nell’ambito di un progetto di ascolto dei minorenni detenuti. Il percorso espositivo della mostra a Firenze si sviluppa attorno ai tre temi sui quali si sono svolte le attività: “come è cambiato il mio quotidiano”; “a chi o a cosa va il mio pensiero quando sono in istituto”; “quali sono i miei sogni”.
 Per i ragazzi è stata l’occasione di esprimersi, di prendere consapevolezza di se stessi e di gettare le basi per il loro futuro. Per l’Autorità garante, l’occasione di entrare in contatto con loro, di ascoltarli e di confrontarsi.
I laboratori sono stati condotti dal fotografo Valerio Bispuri insieme all’ufficio dell’Autorità garante, in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti. Un pannello della mostra rivela il backstage del progetto, opera di Bispuri. Le 66 foto sono state raccolte in una pubblicazione che sarà presentata a Firenze il 6 marzo 2025.
In allegato il particolare di una foto della mostra. Su richiesta sono a disposizione altre tre immagini della mostra.
Mostra fotografica 

Dalla mia prospettiva 

20 febbraio 2025 – 22 marzo 2025 

Da lun. a ven.: 9:30 -19:00 / sab. e dom.: 11 - 20. 

Museo degli Innocenti - Piazza della SS. Annunziata, 13, Firenze 

Ingresso libero

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Una rete per riqualificare Palazzo Capracotta di Ercolano: il “second hand” come ricchezza sociale

Territorio, cultura, riuso e sociale saranno al centro di un incontro “vintage” per parlare di rilancio, di riqualificazione, di solidarietà, di amore verso la propria terra, per le proprie radici, per chi è in difficoltà. Sarà un incontro a più voci quello che si terrà sabato 22 febbraio, un incontro grazie al quale scoprire luoghi insoliti e insolite iniziative per scoprire e riscoprire il valore del “second hand” sotto ogni punto di vista.

 

PALAZZO CAPRACOTTA, LUOGO DEL CUORE PER IL FAI

C’è un antico palazzo, nella vecchia Resina, patria delle “pezze” e di una grandissima e romanticissima fetta della cultura vesuviana, che però da anni è totalmente fatiscente e abbandonata al degrado. Questo luogo così particolare è diventato “luogo del cuore” del Fai: una delle cose che sarà possibile fare sabato 22, è partecipare alla raccolta di firme per spingerne la riqualificazione. Basterà recarsi presso la libreria Libridine di Portici, che ospiterà l’incontro, e partecipare alla petizione. In questo modo sarà anche possibile avere l’opportunità di conoscere l’impegno dell’associazione Matacultura che sta promuovendo e spingendo la riqualificazione del sito. A parlare per conto dell’associazione è Tommasina la Rocca che sottolinea quanto sia importante «dare valore agli scarti del consumismo e diffondere la cultura dell’economia sostenibile. Sarà l’occasione per parlare del palazzo Capracotta , luogo storico dove nacque il riciclo ovvero quello che oggi chiamiamo vintage, dove nacque il mercato delle “pezze”».

 

ERCOLANO CULTURA VINTAGE, LE “PEZZE” PER RIVESTIRE IL PALAZZO ABBANDONATO E COPRIRE IL DEGRADO

Parlando di vintage si rischia di scivolare nell’errore comune di considerarne solo l’aspetto stilistico legato al vestiario, o a un certo tipo di arredamento, o di oggetti da rispolverare e collezionare. Ma è davvero così? «Il vintage non è solo uno stile, ma un’ispirazione che porta con sé la storia e l’energia del tempo – spiega Giuseppe Barbato, docente e componente dell’associazione Ercolano Cultura Vintage – anzi, di più, è un modo per dare valore a ciò che ha vissuto e può ancora raccontare, proprio come Resina il mercato di Ercolano, un luogo che unisce passato e presente, memoria e identità. Preservarlo significa non solo tutelare la cultura locale, ma anche trasmettere alle nuove generazioni l’importanza del riuso ed è per questo che, con i miei studenti dell’ITI Medi di San Giorgio a Cremano, stiamo realizzando un documentario “Resina il mercato delle pezze” che racconta attraverso alcuni dei suoi protagonisti, il mercato e la sua storia, per aiutarli a riscoprire le proprie radici ed educarli ad essere dei consumatori consapevoli». E Palazzo Capracotta? «Nel nostro progetto – prosegue Barbato – abbiamo raccontato anche l’opera “urban patchwork” realizzata da Francesco Matteo e Giuseppe Bottone, istallata su Palazzo Capracotta per sensibilizzare sulla necessità di non dimenticare e dare luce ad un palazzo storico da troppo tempo abbandonato, perché la memoria di un territorio non vive solo nei racconti, ma anche negli spazi che scegliamo di proteggere e far rivivere».

 

SWAP PARTY, PROMUOVERE LA SOSTENIBILITA’ E IL SENSO DI COMUNITA’ ATTRAVERSO IL RIUSO

E a proposito di “far rivivere”, sabato 22 sarà possibile anche conoscere e incontrare i referenti della nascente associazione Swap Party Portici, guidata da Ilaria Incoglia insieme a Delia Andro, Irene Vitale, Arianna e Sara d’Amato, associazione che promuove la sostenibilità e il senso di comunità attraverso l’organizzazione di eventi di scambio e donazione di oggetti usati. «La nostra missione – racconta Ilaria Incoglia – è quella di dare una seconda vita agli oggetti, riducendo così gli sprechi e valorizzando il riciclo. Siamo entusiaste di sostenere l’iniziativa di Libridine, che celebra il valore del second hand in tutte le sue forme. Una nostra delegazione sarà presente all’evento per condividere e diffondere la nostra visione del riuso e del riciclo, contribuendo attivamente a questa meravigliosa giornata di sensibilizzazione verso un consumo più consapevole e solidale».

 

 L’ASSOCIAZIONE RESPIRIAMO ATTIVA IL CORNER PER DONARE E RITIRARE ABITI E GIOCHI DA DESTINARE A CASE FAMIGLIA E PERSONE IN CONDIZIONI DI FRAGILITA’

Nell’arco dell’intera mattinata di sabato 22 sarà possibile recarsi in libreria per donare vestiti e giochi destinati a case famiglia e famiglie in difficoltà. Contestualmente sarà possibile anche prendere in dono vestiario e giocattoli da indirizzare a persone in difficoltà. Il corner della solidarietà sarà gestito dall’associazione RespiriAmo nell’ambito dell’iniziativa “Un filo d’amore”. «Abbiamo ricevuto un invito al quale rispondiamo con gioia, perché abbiamo visto in questo invito un filo sottile che unisce la nostra associazione e i nostri propositi al territorio nel quale viviamo operiamo, un invito che appunto rappresenta un filo che crea opportunità e lega i cuori». A spiegarlo è Raffaella Ascione, presidente di RespiriAmo, che conclude: «Chi verrà all’incontro troverà per tutta la mattina un corner di RespiriAmo al quale poter donare abiti o giocattoli usati ma in perfette condizioni, oppure dove poter prendere in dono vestiti e giochi da destinare a famiglie che si trovano in uno stato di fragilità, tutto in maniera completamente gratuita».

 

di Nadia Labriola

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Donare sangue è vitale. Il Gruppo Fratres Pimonte cerca nuovi volontari

Donare sangue può salvare la vita. Purtroppo negli ultimi anni sempre più frequenti sono gli allarmi lanciati dalle strutture ospedaliere affinché si raccolga sangue da destinare a trasfusioni, operazioni e terapie.
Per sopperire alla carenza di sangue, in provincia di Napoli opera l’Associazione Fratres Sezione Pimonte.
Il Gruppo lavora nei comuni vesuviani di Pimonte, Agerola, Torre Annunziata, Poggiomarino e Saviano.
Ogni mese in tutti i comuni di loro competenza organizzano con la loro autoemoteca giornate di raccolta sangue, posizionandosi nelle piazze o nei locali delle associazioni di zona.
Grazie appunto al loro autoveicolo attrezzato per il prelievo e la conservazione del sangue offerto dai donatori, i volontari raccolgono per poi destinare tutto al Centro Trasfusionale dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.
Tutti possono donare. Basta essere in buona salute, avere tra i 18 e i 60 anni (65 per gli uomini), pesare più di 50 chili e non avere particolari patologie che possano pregiudicare la donazione (tra queste, malattie cardiovascolari, neoplasie, diabete). In ogni caso prima del prelievo ogni donatore viene sottoposto a visita medica durante la quale si appurerà la bontà dei valori ematici.
Il Gruppo Fratres è alla costante ricerca di nuovi volontari a supporto delle giornate di donazione.
Competenze in ambito sanitario e infermieristico sono preferenziali ma non obbligatorie. Bisogna avere tanta buona volontà e dare una fattiva mano nell’accoglienza dei donatori, nella gestione dei loro dati e nella compilazione dei moduli ed in ultimo nell’assistenza post prelievo, nel momento del ristoro.
Chi ha – anche minime – competenze informatiche può essere d’aiuto anche nella gestione amministrativa prevista per ciascun prelievo vista la necessaria connessione col sistema informatico del centro trasfusionale, per l’inserimento dei codici di tracciabilità delle sacche.
Non è strettamente necessario avere una formazione in ambito infermieristico perché oltre alla pratica sul campo assieme ai medici durante le giornate di donazione, l’Associazione organizza periodicamente corsi in presenza e online per avere competenze e conoscenze da Infermiere Prelevatore oltre che corsi di primo soccorso.
Per aderire e diventare volontario Fratres è possibile contattare l’Associazione alla mail gruppopimonte@fratres.eu o seguire Gruppo Fratres Pimonte sui social.
di Emanuela Nicoloro

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Autismo, a Napoli confronto tra esperti, famiglie e istituzioni su neurodivergenze e territorio

Una giornata di approfondimento e confronto dedicata all’autismo e alle neurodivergenze in programma domenica 16 febbraio presso l’Auditorium “Porta del Parco”, in Via Diocleziano 341 a Napoli, dalle ore 9 alle ore 18. L’evento, gratuito e aperto al pubblico, è organizzato da Gruppo Asperger CampaniaSpazio Asperger Onlus, in collaborazione con il Commissario Straordinario per la Bonifica Ambientale e Rigenerazione Urbana dell’area di rilevante interesse nazionale di Bagnoli Coroglio e vedrà la partecipazione di esperti, famiglie e rappresentanti istituzionali per discutere miti, realtà e buone pratiche in tema di neurodiversità.
La conferenza si propone di favorire la consapevolezza e l’accoglienza delle differenze, attraverso un fitto programma di interventi condotti da neuropsichiatri, psicologi, pedagogisti ed esperti del settore. Ad aprire i lavori sarà il Sub Commissario dell’area Bagnoli-Coroglio, notaio Dino Falconio, seguito da interventi di relatori di rilievo come Laura Imbimbo, genitore e socio fondatore di Gruppo Asperger Onlus (Autismo tra mito e realtà. Proposte per un approccio etico), Valentina De Clemente, dottore di ricerca in Neuroscienze, Neuropsichiatra Infantile presso Aorn Santobono Pausillipon di Napoli (ASD: tra diagnosi e comorbidità), Angela Siletti Restucci, genitore e presidente Gruppo Asperger Campania (Un viaggio attraverso lo spettro dell’autismo, dall’alto potenziale cognitivo alle vulnerabilità psicopatologiche), Davide Moscone, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, presidente Spazio Asperger onlus, Direttore Clinico del centro CuoreMenteLab (L’importanza di una presa in carico a 360°. L’approccio biopsicosociale alle neurodivergenze), Giulia Toscano, psicologa, specialista in Psicoterapia cognitivo-comportamentale dell’età evolutiva e dell’adulto, Master di II livello in disturbi del neurosviluppo, percorso Autismo Transizione all’età adulta ASL Caserta (La famiglia in autismo, una presa in carico globale), Paola di Franco, psicologa, specialista in Psicoterapia cognitivo-comportamentale, membro del gruppo di progetto Inclusione e Neurodiversità di OPRC, Percorso Autismo Transizione all’età adulta ASL Caserta (L’intervento mediato dai pari: dal social al job coaching – Buone prassi per la convivenza delle differenze nei contesti naturali, nella scuola, nel sociale e al lavoro), Marco Cadavero, pedagogista, dottorando presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, coordinatore educativo presso CuoreMenteLab e presidente e fondatore dell’associazione FuturAbilMente APS (Esplorare la qualità della vita: un programma in 10 fasi per progettare il proprio benessere e quello dei propri cari), Tiziana Valeriani, vicepresidente del Gruppo Asperger Campania, referente della Sezione Salerno e genitore (Legge delega e progetto di vita, criticità del territorio).
Tra i temi affrontati si discuterà dell’autismo tra mito e realtà, della presa in carico a 360° delle neurodivergenze, del ruolo della famiglia e della scuola, oltre a esplorare approcci innovativi come il teatro per le abilità sociali e il paradigma della neurodiversità in psicoterapia.
Il dibattito sarà arricchito dalla partecipazione di rappresentanti istituzionali, tra cui Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, Roberta Gaeta, Consigliera Regionale, e Libera D’Angelo, Consulente della Quinta Commissione Sanità della Regione Campania, che interverranno durante la presentazione dei servizi territoriali, sessione moderata da Giuseppina Liguori.
Nel pomeriggio, ulteriori sessioni affronteranno argomenti cruciali come l’ADHD, l’autismo al femminile e le prospettive della ricerca scientifica applicata al contesto territoriale. Interverranno Mariano Marinelli, referente della sezione Caserta del Gruppo Asperger, impiegato INAIL e genitore (La diversità invisibile), Roberto Ghiaccio, professore presso l’Università G. Fortunato (BN), neuropsicologo specializzato in ADHD e responsabile scientifico di ADHD Campania(AuADHD: questioni di corteccia), Claudio Zarlocchi, attore e maestro di teatro presso CuoreMenteLab (Social Skills Lab: Il teatro per le abilità sociali), Denise Scialoia, psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, analista del comportamento BCBA e membro del gruppo di progetto su Autismo e sull’Analisi del Comportamento Applicata di OPRC (Autismo al femminile: l’invisibile dello Spettro), Maria Marino, psicologa, psicoterapeuta specialista in psicoterapia cognitiva, PhD e docente presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva – SPC di Napoli (If you want to correct me you can’t know me: il paradigma della neurodiversità e la prospettiva fenomenologica in psicoterapia), David Vagni, dottore in fisica e psicologia, ricercatore nel settore delle neuroscienze cognitive presso l’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). È inoltre Vicepresidente di Spazio Asperger e Direttore Scientifico di CuoreMenteLab (Ricerca partecipata e traslazionale: mettere l’innovazione al servizio del territorio). La giornata si concluderà con una tavola rotonda moderata dal dottor David Vagni, ricercatore in neuroscienze cognitive e direttore scientifico di CuoreMenteLab.
L’evento rappresenta un’importante occasione di dialogo e crescita, rivolto a chiunque desideri approfondire il tema delle neurodivergenze, condividere esperienze e conoscere strategie innovative per una società più inclusiva.

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