11 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Napoli rende memoria a Luigi Di Sarno, artista partenopeo scomparso prematuramente nell’agosto 2025 mentre lavorava in Calabria. A ricordarlo è un’opera di street art realizzata dai giovanissimi nel “suo” Rione Luzzatti, nella zona orientale della città. L’intervento creativo è parte delle azioni dal basso messe in campo per rigenerare il cosiddetto “rione dell’Amica Geniale” attraverso l’arte e la cura del verde urbano.
Il murale dedicato a Luigi Di Sarno, morto tragicamente poco meno di un anno fa, è nato dopo il processo di ascolto e confronto promosso dall’associazione “Idee in Azione” attraverso il progetto “Nei viali dell’Amica Geniale” finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Erasmus+. L’iniziativa, grazie al coinvolgimento dei giovani, opera per la cura e la rigenerazione di spazi pubblici portando bellezza in luoghi trascurati e contribuendo a restituire decoro in alcune aree del capoluogo campano.
L’opera di street art è parte del percorso di co-progettazione partecipata facilitata dall’artista Trisha Palma cui hanno preso parte i residenti e i famigliari di Luigi Di Sarno che guardava all’arte come strumento di espressione e dialogo. Testimonianze, racconti e ricordi sono stati elementi preziosi per la costruzione del murale collocato sulla facciata del palazzo in cui risiedeva Luigi. La scelta del luogo è stata rafforzata dalla presenza di tracce di colore sul marciapiede lasciate nel tempo dall’attività artistica di Di Sarno che era solito dipingere all’aperto e vivere il quartiere come luogo di incontro, ricerca e produzione creativa.
Protagonisti assoluti i giovani che sono stati coinvolti nel processo decisionale sin dall’ideazione, alla progettazione fino alla realizzazione concretizzando pratiche di collaborazione, problem solving, pensiero critico, creatività e cittadinanza attiva. Principi e valori che accompagnano l’altra complessa azione di rigenerazione urbana promossa dall’associazione “Idee in Azione”. Difatti, il progetto “Nei viali dell’Amica Geniale”, in linea con gli EU Youth Goals, insiste sulla riqualificazione del verde urbano coinvolgendo un gruppo di adolescenti e giovani adulti che hanno preso in adozione due grandi aiuole comunali che si estendono per oltre 1500 metri quadrati nel cuore del Rione Luzzatti.
Il progetto – che ha ricevuto il patrocinio morale del Comune di Napoli – sarà presentato alla cittadinanza e alle istituzioni sabato 20 giugno 2026. Si parte alle ore 10 nella biblioteca comunale “Agostino Collina” (via Murialdo 7) alla presenta dell’assessore comunale al verde Vincenzo Santagada, della presidente della IV Municipalità Maria Caniglia e del consigliere comunale Luigi Musto. A seguire, alle ore 11,30, il “taglio del Nastro” alle aiuole rigenerate nel cuore del rione Luzzatti.
L’articolo Street art e aiuole accudite per rigenerare dal basso il rione dell’Amica Geniale proviene da Comunicare il sociale.
11 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Un’area di circa 9.000 metri quadrati trasformata in un vasto deposito di rifiuti speciali e materiali abbandonati. È quanto scoperto nella mattinata del 9 giugno a Castel Volturno dai militari del Reparto Territoriale Carabinieri di Mondragone impegnati nei servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati al contrasto degli sversamenti illeciti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”.
L’intervento è scattato nel corso di un controllo d’iniziativa eseguito presso un deposito di quel centro. Una volta avuto accesso all’area, i Carabinieri hanno riscontrato la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti speciali accumulati sul terreno e di numerosi materiali in evidente stato di abbandono, circostanze che hanno immediatamente richiesto ulteriori approfondimenti sotto il profilo ambientale.
Gli accertamenti svolti sul posto hanno consentito di individuare la legale rappresentante della società proprietaria del sito, una 64enne imprenditrice del luogo, che è stata deferita in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato connesse al deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e alla gestione non autorizzata degli stessi, aggravate dall’esercizio dell’attività nell’ambito di un’impresa.
Considerata l’entità delle violazioni riscontrate e al fine di impedire la prosecuzione delle condotte contestate, i militari hanno proceduto alla delimitazione e al sequestro preventivo dell’intera area, estesa per circa 9.000 metri quadrati. Il sito è stato successivamente affidato in custodia giudiziaria.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controlli predisposto dall’Arma dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica nei territori maggiormente esposti al fenomeno degli illeciti ambientali. Le attività di monitoraggio e verifica proseguiranno anche nelle prossime settimane con particolare attenzione alle aree industriali, ai depositi e ai siti potenzialmente utilizzati per lo stoccaggio irregolare di rifiuti.
L’articolo TERRA DEI FUOCHI, SEQUESTRATA UN’AREA DI 9.000 METRI QUADRATI NEL CASERTANO proviene da Comunicare il sociale.
11 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Sabato 13 giugno 2026, dalle ore 18:00 in piazza Garibaldi a Napoli, si terrà “UAH – Un mondo è possibile”, opera-evento che rappresenta la seconda tappa del format, dopo “È ‘na fera” realizzata a Pollica (Salerno). Una ricerca artistica che coinvolge circa 120 artisti tra studenti, docenti e dottorandi del corso di Nuove Tecnologie dell’Arte (Accademia di Belle Arti di Napoli) e i Dipartimenti di Biologia, Ingegneria dei Materiali e Agraria dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con il progetto Bella Piazza e l’intera comunità di piazza Garibaldi, uniti nella costruzione di una grande scultura antropologica-relazione che mira ad amplificare e mettere in comunicazione emozioni e sentimenti e generare azioni di cura per il territorio e per i suoi abitanti.
Piazza Garibaldi a Napoli si presenta come luogo pieno di culture, di persone che attraversano la stazione in cui la convivenza non è mai un dato acquisito, ma una fragile pratica quotidiana di resistenza e adattamento continuo, dove ognuno si sente inevitabilmente fuori luogo. Questo disorientamento condiviso diventa la chiave per abbattere le barriere: scoprirsi reciprocamente stranieri trasforma l’incontro in necessità. Per riuscirci, occorre mettersi scomodi e abbandonare i propri ritmi consolidati, accogliendo l’altro attraverso pratiche per abitare il futuro prima che scompaia. Solo allargando i propri punti di riferimento è possibile superare i confini, mutando la diffidenza in fiducia e in un dialogo autentico.
Nasce così UAH! Un termine che richiama la parola “oasi” (dal greco ὄασις, “stazione”, che risale all’antico egizio uah con il significato di “riunire, raccogliere, mettere insieme”). UAH è un’esclamazione spontanea di chi si sorprende davanti a qualcosa che interrompe la solita routine, diventando un ponte tra storie, linguaggi e culture differenti, dove il tempo si ferma e apre alla visione di un futuro condiviso.
L’evento si dispiegherà attraversando l’intera piazza, trasformandola in uno spazio aperto di incontro, osservazione e partecipazione collettiva. Associazioni, artisti, abitanti e realtà del territorio contribuiranno a costruire un’esperienza condivisa capace di connettere Pollica e Piazza Garibaldi attraverso immagini, suoni, installazioni, pratiche conviviali e momenti di scambio.
L’articolo “UAH – Un mondo è possibile”: piazza Garibaldi diventa un’oasi di relazione comunitaria proviene da Comunicare il sociale.
11 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
Contrastare l’inquinamento e promuovere una maggiore attenzione verso l’ambiente marino grazie al coinvolgimento di chi il mare lo guarda quotidianamente attraverso la lente della cura, del volontariato e anche dello sport. Due città, due territori diversi ma un obiettivo comune: ripulire fondali e arenili per salvaguardare il mare e tutto ciò ad esso collegato. È questo il filo conduttore che unisce le iniziative promosse negli ultimi giorni tra Torre del Greco e Portici, dove volontari, istituzioni, associazioni e operatori del settore sono scesi in campo – anzi, letteralmente in mare – per contrastare l’inquinamento e promuovere una nuova cultura del rispetto ambientale.
È Torre del Greco che domenica scorsa ha ospitato una delle tappe nazionali di Spazzapnea, l’iniziativa ideata da Paolo Acanti e promossa da Apnea Academy, che da anni coniuga sport, cittadinanza attiva e sensibilizzazione ambientale. L’evento, coordinato per l’area napoletana da Enrico Lupo, vicepresidente nazionale di Apnea Academy, si è svolto con il supporto del Circolo Nautico Torre del Greco, guidato dal presidente Gianluigi Ascione, che ha ospitato la manifestazione mettendo a disposizione strutture e supporto logistico. Decine di apneisti, subacquei e volontari si sono dati appuntamento nell’area del molo di levante e di via Calastro, trasformandosi per una mattinata in veri e propri “spazzini del mare”. Per circa tre ore i partecipanti hanno lavorato alla rimozione dei rifiuti accumulati sui fondali e lungo le banchine portuali, recuperando ogni sorta di materiale. L’iniziativa si è svolta contemporaneamente in altre tredici località italiane, confermando una crescita costante della partecipazione e dell’attenzione verso le problematiche ambientali che interessano i mari italiani. «Ogni oggetto riportato in superficie rappresenta la testimonianza concreta di comportamenti scorretti che finiscono per gravare sugli ecosistemi marini e sull’intera collettività», hanno sottolineato gli organizzatori, ribadendo come il vero obiettivo della manifestazione sia soprattutto quello di educare al rispetto dell’ambiente attraverso gesti concreti. Alla giornata hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni cittadine e delle autorità marittime. Tra questi il vicesindaco di Torre del Greco e il Capitano di Fregata Angelo Labella, comandante della Capitaneria di Porto e capo del Compartimento Marittimo di Torre del Greco.
Se Spazzapnea rappresenta il momento simbolico e collettivo della cura del mare, a pochi chilometri di distanza la stessa battaglia è stata e sarà portata avanti ogni giorno attraverso il progetto Pelikan 2026, promosso dal FLAG Litorale Miglio d’Oro in collaborazione con il Comune di Portici.
L’iniziativa ripartita proprio da qualche giorno, prevede la pulizia costante dello specchio acqueo del litorale cittadino e dell’area del porto del Granatello attraverso l’impiego del battello Spazzamare, che sarà operativo per tutta la stagione estiva fino a settembre. Le attività proseguiranno poi fino a dicembre con azioni di monitoraggio e presidio ambientale.
Già nei primi giorni di attività gli operatori hanno recuperato numerosi sacchi di rifiuti galleggianti, intervenendo per prevenire il deterioramento dell’ecosistema marino e migliorare la qualità delle acque costiere. Tra le novità più significative, quest’anno, figura l’introduzione di un drone acquatico dedicato alla pulizia delle acque di riva e al supporto delle operazioni di monitoraggio. Una tecnologia che consentirà di ampliare ulteriormente la capacità di intervento e di controllo nelle aree più difficili da raggiungere. L’obiettivo condiviso da entrambe le iniziative è questo: far comprendere che la tutela dell’ambiente non può essere affidata soltanto a interventi straordinari. La raccolta dei rifiuti è fondamentale, ma da sola non basta. Servono prevenzione, educazione ambientale e comportamenti responsabili da parte di cittadini, visitatori e operatori economici. Le immagini dei fondali ripuliti a Torre del Greco e quelle dei sacchi recuperati dalle acque di Portici raccontano la stessa verità: il mare restituisce ciò che riceve. E che senza cura, non c’è soluzione.
di Nadia Labriola
L’articolo Spazzapnea e Spazzamare: dalla pulizia dei fondali alla tutela quotidiana del mare proviene da Comunicare il sociale.
10 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
La prevenzione passa anche dall’attività fisica, dall’alimentazione e dalla costruzione di stili di vita sani. È da questa convinzione che nasce “Benessere Donna in Movimento”, il progetto presentato nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dell’assessora allo Sport e alle Pari Opportunità Emanuela Ferrante, dei rappresentanti del Terzo settore e del mondo della prevenzione oncologica. L’iniziativa sarà realizzata dall’ALTS – Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno, grazie al sostegno del Centro Servizi per il Volontariato di Napoli e di UniCredit, nell’ambito del bando “Semi di Bene”, che ha selezionato il progetto tra le migliori proposte presentate sul territorio. Si tratta del primo progetto pilota regionale promosso da un’associazione di volontariato con l’obiettivo di incidere concretamente sulla prevenzione primaria del tumore al seno. L’idea alla base del progetto è semplice ma ambiziosa: trasformare le evidenze scientifiche in comportamenti quotidiani, aiutando le donne ad adottare stili di vita capaci di ridurre il rischio di sviluppare la malattia.
L’urgenza di investire sulla prevenzione emerge chiaramente dai dati illustrati durante la conferenza. Ogni anno in Italia vengono diagnosticati oltre 55 mila nuovi casi di tumore della mammella, la neoplasia più diffusa tra le donne, che rappresenta circa il 30% di tutti i tumori femminili. Sono inoltre più di 900 mila le donne che vivono dopo una diagnosi e il trattamento di un carcinoma mammario, mentre la sopravvivenza a cinque anni supera oggi l’85%, grazie ai progressi della ricerca, delle terapie e della diagnosi precoce. Risultati importanti che, tuttavia, non cancellano le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione, ancora particolarmente evidenti nelle fasce sociali più fragili e in alcune aree del Mezzogiorno.
A sottolineare il valore del partenariato è stato Umberto Cristadoro, presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Napoli: «Il CSV svolge una funzione di tessitore tra Terzo settore, istituzioni, associazioni ed eccellenze scientifiche. Da questa capacità di creare connessioni nascono collaborazioni di grande valore per il territorio. Questo progetto affronta il tema della prevenzione ma guarda anche alle fragilità sociali, alle relazioni e alla partecipazione. La donna viene riconosciuta come motore della comunità e della vita sociale. Il nostro auspicio è che iniziative come questa possano consolidarsi e trovare nuove risorse per continuare a crescere». Per l’assessora allo Sport e alle Pari Opportunità Emanuela Ferrante, il progetto rappresenta un esempio concreto di politica sociale orientata al benessere delle persone: «È un’iniziativa che mette le donne al centro e che promuove il benessere nella sua interezza. Sport, alimentazione e cura di sé sono strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita e favorire inclusione e partecipazione. La tutela del benessere individuale e collettivo è uno degli obiettivi principali della nostra azione amministrativa e per questo guardiamo con favore a progetti capaci di generare un impatto sociale positivo».
Il presidente dell’ALTS Giuseppe D’Aiuto ha ricordato come la lotta contro il tumore al seno sia profondamente cambiata negli ultimi quarant’anni: «Quando fondammo l’ALTS i nuovi casi erano circa 26 mila all’anno. Oggi sono oltre 58 mila. Se da una parte i tassi di guarigione sono cresciuti fino a raggiungere livelli tra i migliori in Europa, dall’altra possiamo fare ancora di più intervenendo prima che la malattia si sviluppi. Le evidenze scientifiche dimostrano che alimentazione corretta e attività fisica regolare possono ridurre significativamente il rischio di ammalarsi, fino al 50%». Un cambio di prospettiva che sposta l’attenzione dalla sola diagnosi precoce alla cosiddetta prevenzione primaria, cioè all’eliminazione o alla riduzione dei fattori di rischio modificabili.
La coordinatrice scientifica dell’ALTS Nunzia Nappo ha illustrato nel dettaglio il percorso che coinvolgerà le partecipanti: «Benessere Donna in Movimento nasce per agire sui fattori di rischio modificabili del tumore al seno. Oltre alle attività di informazione e sensibilizzazione, sarà avviato un percorso pratico che coinvolgerà un gruppo di donne in programmi di allenamento guidati da professionisti qualificati, laboratori di cucina e percorsi nutrizionali personalizzati. Vogliamo dimostrare concretamente come la prevenzione primaria possa incidere sulla riduzione del rischio di malattia». Il progetto prevede infatti attività sportive, camminate, momenti formativi, laboratori dedicati all’alimentazione sana e un accompagnamento nutrizionale individuale, con l’obiettivo di tradurre le conoscenze scientifiche in comportamenti sostenibili nel tempo. Nel suo intervento, il sindaco Gaetano Manfredi ha evidenziato il carattere innovativo dell’iniziativa, che interpreta la salute come una dimensione più ampia del semplice aspetto sanitario: «Ciò che apprezzo particolarmente è la visione moderna del progetto. Oggi la prevenzione non può essere considerata soltanto un tema medico, ma deve essere inserita in un concetto più ampio di salute che comprende il benessere fisico, sociale e ambientale. Dobbiamo aiutare le giovani donne ad adottare stili di vita sani e, allo stesso tempo, contrastare le disuguaglianze che spesso rendono l’accesso alla prevenzione dipendente dalle condizioni economiche. Per affrontare sfide così complesse è necessario un patto tra istituzioni, volontariato, società civile e soggetti privati». “Benessere Donna in Movimento” si propone dunque come un modello innovativo che integra prevenzione, attività fisica, educazione alimentare e inclusione sociale. Un progetto che punta a trasformare la salute in una responsabilità condivisa e che vede nella collaborazione tra istituzioni, volontariato e mondo scientifico la chiave per costruire comunità più consapevoli e resilienti.
di Adriano Affinito
L’articolo Benessere Donna in Movimento: a Napoli un progetto che unisce prevenzione, sport e inclusione sociale proviene da Comunicare il sociale.
10 Giu, 2026 | Comunicare il sociale
La Tenda, insieme a Slow Food Napoli, la Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia e il progetto VVVita, si unisce alla grande festa dello Slow Food Day. Questa giornata, che vede coinvolte le realtà territoriali della rete Slow Food e le Comunità in tutta la Penisola, rappresenta un’occasione preziosa per far conoscere i progetti dell’associazione della “Chiocciola” e dei suoi partner. L’obiettivo è comune: costruire un dialogo col cibo che permetta di trasformarci da semplici consumatori ad artefici consapevoli di scelte, azioni e significati.
Si festeggerà tutti insieme un mondo buono, pulito e giusto per tutti. Sarà inoltre una giornata per entrare a far parte del “movimento globale del cibo”: una comunità che crede nel diritto al piacere, alla pace e alla bellezza.
ESTATE inVita a La Tenda: Stand, Laboratori e Visioni
L’evento, inserito nel calendario nazionale di Slow Food, si terrà presso il Centro La Tenda nel Rione Sanità. il prossimo sabato 13 giugno 2026, dalle ore 10.00 alle 15.00.
La giornata celebrerà lo Slow Food Day, il quarantesimo compleanno di Slow Food ma anche un anno di attività del Centro per il contrasto alla povertà estrema ed educativa.
Una festa di inizio estate che guarda avanti: un anno di lavoro condiviso tra due mondi che si sono incontrati e riconosciuti.
Da un lato La Tenda, radicata da oltre quarant’anni nel cuore della Sanità, con il suo impegno quotidiano accanto alle persone senza dimora, ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze del quartiere e alle loro famiglie.
Dall’altro Slow Food, movimento globale che da quarant’anni difende il cibo buono, pulito e giusto come diritto di tutti.
Due organizzazioni diverse per storia e vocazione, ma unite da una visione comune: accompagnare un’umanità più giusta, responsabile, capace di pari opportunità per tutti.
Nei mesi che hanno preceduto questa giornata, le due reti hanno lavorato per connettere questi valori — inclusione, educazione, solidarietà, responsabilità condivisa, cultura, arte — costruendo ponti concreti tra il cibo come strumento di dignità e il territorio come spazio di rigenerazione civile e umana.
L’iniziativa è co-ideata da Slow Food Napoli presieduta da Giovanni Serritelli, da Slow Food Napoli Extra Moenia coordinata da Carmine Maturo e da VVVita, il progetto di comunicazione volontaria e rigenerativa delle giornaliste Monica Piscitelli e Laura Guerra, che dall’autunno 2025 collabora stabilmente con La Tenda, il Centro nel cuore del Rione Sanità ospitato nel Complesso di Santa Maria della Vita.
Il PROGRAMMA della Giornata
Non sarà solo il Mercato della Terra Slow Food con i suoi produttori e artigiani della terra a km zero (ore 10.00-15.00) ad animare gli spazi per una spesa sana e giusta e incontrare i consumatori, ma un’intera mattinata dedicata alla scoperta e alla condivisione:
1. SLOW TOUR. Cibo, Solidarietà, Cultura e Storia
Il cuore della mattinata sarà dedicato a un affascinante slow tour della sostenibilità, un’immersione guidata alla scoperta del Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita dove la storia si fonde con i princìpi e la mission di Slow Food e de La Tenda.
Il percorso si snoda tra il Parco, le antiche balconate in piperno, il Chiostro e il giardino in fiore con la sua imponente torre campanaria conducendo i visitatori fin dentro la Chiesa di Santa Maria della Vita, dove si svolgerà il Mercato della Terra.
Questo antico Complesso di 8000 metri quadrati, oggi cuore pulsante dell’accoglienza per le persone senza dimora, stupisce per la vivacità dei suoi colori e dei suoi affreschi, testimoniando come la bellezza possa farsi strumento di dignità e cura. Con la dott.ssa Marinella Di Martino e Carmine Maturo. Partecipazione gratuita Prenotazioni obbligatoria al numero whatsapp 3494597997.
2. PROTAGONISTI del Cambiamento
Le Educative La Tenda presenteranno il racconto di un anno di lavoro con i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie attori della rigenerazione del Rione.
Le attività:
-Spazio espositivo “Una mela al giorno…” degli Scriccioli (6-8 anni). Alcuni lavori sulla Educazione alimentare come i vasetti dell’Orto La Tenda e le Marmellate delle mamme del Centro;
-Spazio espositivo “Cere d’Autore” de I Tuffatori (12-16 anni) Un percorso sull’artigianalità per l’attivazione di processi di autoimprenditorialità e responsabilizzazione;
– Mostra “Compagni di obiettivo” de I Viaggiatori (9-11 anni) con Staples High School Westport. Gli scatti dei piccoli fotografi sul territorio e il proprio intorno.
Presentazione 11.00/11.30;
-Mostra “Atlante del mio mondo” de I Viaggiatori (9-11 anni). Creatività e costruzione del “proprio Atlante personale” in collaborazione con Thomas Dane Gallery.
Presentazione 11.30/12.00;
-Esibizione “Movimento e Radici. Dal Brasile alla Sanità” degli Scriccioli (6-8 anni) con il Contra Mastre Flavio Cabral. Una prova di agilità e ritmo accompagnati dagli strumenti tradizionali del gruppo.
Quando: Ore 12.00/12.30;
Ospite dei bambini e ragazzi de La Tenda sarà la giovane illustratrice Ilaria Feola, in arte “FumettiPop” che esporrà e realizzerà i suoi disegni, alcuni originali per raccontare la giornata a La Tenda e il compleanno di Slow Food.
3. Cucina Inclusiva. Torna il Piatto dell’Amicizia–degustazione gratuita
Momento di comunione tra visitatori, staff e gli ospiti del Centro sarà il “Piatto dell’Amicizia”, ideato da VVVita, valorizza il lavoro quotidiano della Mensa de La Tenda, che ogni giorno, anche grazie ai numerosi cittadini volontari, offre ristoro a oltre 150 persone.
In occasione dello Slow Food Day, per valorizzare le produzioni locali, in collaborazione con Slow Food Napoli, protagoniste saranno le zucchine. La rete di produttori, cuochi e attivisti Slow Food affiancano lo staff del Centro nella sua preparazione per tutti.
Tra le presenze della giornata, il.maestro pizzaiolo di piazza Sanità, Salvatore Oliva, che proporrà il suo fritto d’eccezione realizzato con le erbe del nuovo Orto delle Educative La Tenda. (degustazione gratuita)
Un compleanno globale: 40 anni di Slow Food
Il momento conclusivo e più atteso della giornata scoccherà alle ore 14:00, dopo il “Piatto dell’amicizia” de La Tenda, in collaborazione con Slow Food Napoli, quando i partecipanti si riuniranno per un gesto simbolico e corale: lo spegnimento delle candeline per il quarantesimo compleanno di Slow Food.
Nata nel 1986 dall’intuizione di Carlo Petrini, l’Associazione festeggia quattro decenni di battaglie e traguardi a difesa della biodiversità e del diritto al piacere.
Per l’occasione, la celebrazione si farà manifesto dei valori dell’Associazione: la torta celebrativa sarà infatti una “torta contro lo spreco alimentare”.
Ideata dalla Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia e realizzata magistralmente dal Panificio Antonio Rescigno, questa creazione dimostrerà come l’alta artigianalità e il recupero creativo delle materie prime possano trasformarsi in un’esperienza gastronomica etica, buona e di grande valore sociale. Un assaggio collettivo per festeggiare il passato e guardare insieme al futuro del cibo.
La bevanda che accompagnerà il piatto dell’amicizia sarà la Ciofeca Cola: una bibita naturale, stagionale, senza zuccheri aggiunti e senza processi industriali. Ideata e prodotta da Angelo Martino del Ristorante 53.
L’appuntamento alla Tenda testimonia la consapevolezza necessaria per le nostre scelte quotidiane: dagli acquisti al modo di muoverci, per costruire una relazione sana tra l’uomo e la natura.
L’articolo Slow Food Day alla Sanità, la festa dell’estate per celebrare la solidarietà e il buon cibo proviene da Comunicare il sociale.