Salvatore Biazzo e Paolo Siani vincono il premio “La Salute per Tutti-Legalità 2.0”

Vincitori del premio “La Salute per Tutti-Legalità 2.0” due autori della Giannini Editore: Salvatore Biazzo e Paolo Siani, rispettivamente per i libri “I misteri del chimico dei fantasmi” e “Cyberbullismo”. L’evento è organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica “ASD Meridies onlus”; la premiazione si terrà giovedì 4 dicembre alle ore 19, presso l’Auditorium di Bagnoli: La Porta del Parco.

“I misteri del Chimico dei Fantasmi” di Salvatore Biazzo è pubblicato nella collana Romanzi dai Cinque Continenti. Romanzo storico, il libro è ricco di suspance e informazioni scientifiche in cui i personaggi vivono vicende fascinose e paradossali tratte dalla cronaca vera del periodo della Seconda Guerra Mondiale con le sue leggi antisemite. Il protagonista principale è Oscar D’Agostino. Tra i ragazzi di via Panisperna c’era il chimico, il cui contributo fu cruciale nelle ricerche nucleari e, in particolare, in quella che fu accertata essere la prima fissione nucleare. Lui, uno dei firmatari di un brevetto che costituì l’atto di nascita della bomba atomica. Il suo nome rimase poco noto al grande pubblico, oscurato dai Nobel Fermi e Segrè e dalle misteriose vicende di cui furono protagonisti Pontecorvo, espatriato in Russia, forse una spia, e Majorana, scomparso nel nulla.

“Cyberbullismo” di Paolo Siani è un piccolo saggio pubblicato nella collana Sorsi. Il bullismo e la sua versione cyber nel nostro paese sono piuttosto diffusi e rappresentano ormai una vera emergenza. Secondo il Report OMS Europa del marzo 2024 il 15% degli adolescenti ha subìto atti di cyberbullismo. Un aumento rispetto al 2018, dal 12% al 15% per i ragazzi, dal 13% al 16% per le ragazze. Ed è probabile che si tratti addirittura di una sottostima. La rete oggi ha profondamente mutato il tradizionale bullismo, amplificandone la portata, sia nel tempo che nello spazio, con gravi conseguenze anche sulla salute. Infatti, un uso non consapevole della rete può provocare danni fisici e psicologici anche gravi. Inoltre, ciò che preoccupa è l’uso sempre più precoce degli smartphone, se si pensa, per esempio, alla possibilità di delegare all’intelligenza artificiale la lettura di fiabe per far addormentare i bambini, anche in tenerissima età. Un’ipotesi, quest’ultima, inutilmente deleteria considerando che nessuno strumento tecnologico, per quanto sofisticato, potrà mai sostituire il ruolo svolto dalla voce della mamma per la crescita dei bambini. È necessario allora trovare un terreno culturale comune per un nuovo approccio all’educazione digitale, un lavoro difficilema necessario, perché ci saranno, in un futuro non lontano, altre tecnologie più potenti e più invasive che influenzeranno la vita quotidiana non solo degli adolescenti, ma anche dei bambini più piccoli.

 Salvatore Biazzo ha lavorato cinque anni al Roma e oltre trent’anni in Rai, da inviato speciale e da capo redattore. Ha collaborato a Tutto il Calcio…, a 90° Minuto, alla Domenica Sportiva, a Uno Mattina, Cronache Italiane, Tg1 Speciale, Tg2 Dossier, Mediterraneo, a Neapolis su Tg3, di cui fu co-fondatore. Tra i suoi libri, Il mio Napoli (Rai Eri), La lingua Trasmessa e Telecomunicare (Ferraro Editore), Il Dizionario del Giornalista (Rubbettino – Collana Scientifica Università di Salerno), Come sopravvivere al concorso Rai e Diego 60 d.D (Guida Editori) e Biagio Agnes, un giornalista al Potere (Rai Eri). È stato docente a contratto alla Scuola di Giornalismo all’Università di Salerno. Tuttora opinionista in Radio e Tv.

Paolo Siani pediatra, è primario di pediatria all’ospedale Santobono di Napoli, è stato parlamentare nella 18 legislatura e vice presidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza, è stato presidente dell’associazione culturale pediatri. Fa parte del consiglio direttivo della fondazione Giancarlo Siani ed è il responsabile del tavolo infanzia del Comune di Napoli.

L’articolo Salvatore Biazzo e Paolo Siani vincono il premio “La Salute per Tutti-Legalità 2.0” proviene da Comunicare il sociale.

“Hands” di Nello Petrucci approda in Kenya con due opere iconiche

Mani che emergono dal suolo, che proteggono e accompagnano messaggi di pace, giustizia e speranza scritti da bambini. Ma anche mani capaci di spezzare il ferro delle catene, come simbolo di liberazione da qualsiasi forma di oppressione. Sono queste le ultime declinazioni del progetto artistico “Hands”, realizzate dall’artista Nello Petrucci presso il “Museum Heritage Complex” di Malindi (Kenya), nell’ambito del percorso umanitario e culturale “Art Helps People”.

Il museo nazionale kenyota diventa, quindi, teatro privilegiato di un nuovo intervento artistico firmato dallo street artist italiano, già riconosciuto per il suo impegno sociale e la sua visione umanistica. Petrucci ha realizzato le due opere simboliche insieme agli studenti della scuola primaria di Malindi, dando vita a un dialogo creativo tra memoria, libertà e speranza.

Mani che mergono dal suolo. La prima delle due opere, realizzata nel cortile d’ingresso del Museo, vede protagoniste mani che emergono dal suolo «simbolo universale di desiderio, sogno e rinascita» ha spiegato l’artista originario di Pompei. Un gesto forte, nato dal coinvolgimento dei bambini, che hanno contribuito con messaggi di pace, giustizia e speranza impressi sugli scalini dell’edificio storico. Un incontro artistico che diventa anche un momento educativo e comunitario, capace di unire linguaggi, culture e generazioni.

Mani che spezzano catene. All’interno del Museo, in posizione permanente, campeggia invece un grande pugno che spezza delle catene. «Un’immagine potente – ha detto Petrucci – che celebra la libertà, la dignità umana e la memoria storica del territorio, invitando i visitatori a riflettere sul valore dell’emancipazione e sulla lotta contro ogni forma di oppressione». L’opera diventa così un simbolo identitario per la città di Malindi ed è un omaggio alla resilienza delle comunità africane.

Il simbolismo delle Mani. «L’arte – afferma Nello Petrucci – deve essere un ponte, non un confine. Per questo, portando il progetto “Hands” a Malindi, ho voluto coinvolgere i bambini perché è attraverso le nuove generazioni che possiamo costruire un futuro libero, consapevole e capace di trasformarsi. Le mani rappresentano l’essere umano, il suo coraggio e la sua ricerca di senso; spezzare le catene significa liberare lo spirito e la società».

Hands e Art Helps People. Il progetto “Hands”, nato dalla convinzione che l’arte possa educare, guarire e generare cambiamento, dopo esperienze in Europa e in altre aree del mondo, approda ora in Kenya come parte del più ampio percorso di Art Helps People, l’iniziativa umanitaria e culturale promossa da Petrucci per sostenere comunità e giovani attraverso l’espressione artistica.

L’articolo “Hands” di Nello Petrucci approda in Kenya con due opere iconiche proviene da Comunicare il sociale.

TERRA DEI FUOCHI,  SCATTANO SEQUESTRI E DENUNCE NEL CASERTANO

È iniziata all’alba di oggi l’operazione dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, impegnati in un nuovo ciclo di controlli mirati nelle aree sensibili della “Terra dei Fuochi”. Un dispiegamento capillare che, nel corso di poche ore, ha acceso i riflettori su discariche improvvisate, attività prive di autorizzazioni e abbandoni di rifiuti che minacciavano ambiente e salute pubblica.

Mondragone – Nel cuore dei “Palazzi Azzurri” emerge una discarica fantasma
Tra le ombre di un fabbricato in cemento armato mai completato, all’interno del complesso dei “Palazzi Azzurri”, i militari hanno scoperto una distesa di rifiuti stratificati negli anni: metalli provenienti da lavorazioni meccaniche, plastiche, scarti edilizi, residui di materiali ormai inglobati nel suolo come vene di un organismo malato.
Un’area di circa 2.000 metri quadrati trasformata, nel silenzio, in una discarica abusiva. Tre persone, residenti nel casertano, sono state denunciate per gestione illecita di rifiuti. Il sito è stato interamente sequestrato.

Carinola – Le saldatrici senza permesso: attività chiusa
A Nocelleto, la routine di una piccola attività di lavorazioni metalliche è stata interrotta dal controllo dei Carabinieri della locale Stazione Carabinieri, affiancati dai militari del Nucleo Forestale di Sessa Aurunca.
Dietro l’apparente normalità, i Carabinieri hanno trovato l’assenza totale delle autorizzazioni ambientali: emissioni in atmosfera non controllate, rifiuti pericolosi gestiti senza titoli, gas di scarico non tracciati. Il titolare è stato denunciato e l’intero laboratorio – circa 100 mq – è stato sequestrato.

Francolise – Nel fondo agricolo, i segni del fuoco
Tra serre e coltivazioni, nella frazione Sant’Andrea del Pizzone, i Carabinieri hanno individuato un terreno dove qualcuno aveva abbandonato e in parte bruciato rifiuti agricoli: teli in plastica anneriti dalle fiamme, canaline di irrigazione deformate dal calore, contenitori in polistirolo sparsi come scaglie bianche sul terreno.
Due proprietari sono stati denunciati per abbandono di rifiuti non pericolosi e l’area, circa 80 metri quadrati, è stata sequestrata.

Castel Volturno – Accanto alla strada, i resti di una discarica domestica
In viale D. Guidi, a pochi passi dalle abitazioni, i militari dell’Arma hanno trovato cumuli di rifiuti scaricati senza controllo: vecchi mobili, detriti da demolizione, frammenti di sanitari, pneumatici abbandonati ai margini dell’asfalto. Circa 50 metri quadrati trasformati in uno scenario di degrado.
L’area comunale è stata sequestrata e affidata in custodia giudiziaria al sindaco pro tempore.

Il particolare servizio svolto dai Carabinieri, che ha interessato quattro comuni in poche ore, segna un nuovo tassello nella strategia di contrasto ai reati ambientali nella “Terra dei Fuochi”. L’Autorità Giudiziaria è stata informata e prosegue ora i necessari approfondimenti.

L’articolo TERRA DEI FUOCHI,  SCATTANO SEQUESTRI E DENUNCE NEL CASERTANO proviene da Comunicare il sociale.

Natale a Napoli: il quartiere Forcella si illumina con “Per le scale di Forcella: una cantata di luce”

Con l’avvicinarsi del Natale, il cuore pulsante della città si prepara ad accogliere la rassegna “Per le Scale di Forcella: Una Cantata di Luce”. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’intera comunità del quartiere, gli enti del territorio, le organizzazioni profit e non profit e numerosi artisti amici, uniti per scaldare il cuore della città nell’attesa delle feste. Il 6, 13 e 20 dicembre, napoletani e visitatori potranno immergersi nella magia dell’Avvento e vivere un grande abbraccio collettivo fatto di emozioni, cultura e condivisione.

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di rinascita del territorio, come sottolinea Antonio Roberto Lucidi, presidente di Sanitansamble: «Un’altra bellissima occasione nella quale Forcella si colora e mostra tutte le sue grandi potenzialità. Qui è nata la città e qui si sta realizzando un grande progetto di rigenerazione che ha al suo centro la comunità. Tre giornate per celebrare l’avvicinarsi del Natale, tre giornate in cui le persone saranno protagoniste. Altra Napoli e Sanitansamble sono orgogliose di partecipare a questi eventi».

La regia delle giornate è affidata al maestro Mariano Bauduin, che descrive così lo spirito dell’iniziativa: «In vista del Natale 2025, insieme all’intera comunità del quartiere abbiamo ideato un calendario di eventi speciali per accendere l’attesa delle feste. Un invito a lasciarsi avvolgere dalla magia dell’Avvento e a condividere emozioni, cultura e partecipazione». Ad arricchire la proposta culturale, il regista annuncia un evento speciale: «Per l’occasione metterò a disposizione della comunità alcuni costumi teatrali dal fondo “gli Alberi di Canto Teatro”, ideati da Zaira De Vincentiis, che saranno esposti dal 6 al 14 dicembre nel foyer del teatro Trianon Viviani».

Il sipario sulla manifestazione si alzerà sabato 6 dicembre. La mattinata sarà animata, a partire dalle 11:30 sulla scale Nino Taranto, con la prima parte dell’esibizione del “Chiara Di Girolamo Quartet”, seguita da “Il Teatro delle Guarattelle” di Brunello Leone, per poi concludersi con la seconda parte del concerto del quartetto. Nel pomeriggio, alle 15:30, lo stesso luogo ospiterà il concerto vocale dei Piccoli Cantori di Forcella dell’Associazione Sanitansamble.

Spazio anche alla creatività nei locali messi a disposizione dall’Antica Pizzeria Da Michele dove, alle 16:30, si terrà “Frammenti di Luce” un laboratorio per ragazzi dai 9 ai 12 anni curato dal maestro Christian Leperino con la partecipazione del maestro Vincenzo Capuano. La giornata si concluderà nella Basilica della SS. Annunziata Maggiore dove alle 18:30 è prevista una visita guidata a cura della Coop. Manallart seguita, alle 19:30, da un suggestivo concerto di Canzoni napoletane a cura dell’Associazione culturale Faber con il tenore Francesco Malapena accompagnato al piano da Luca Mennella e con la partecipazione di Marianna Cozzolino e Daniela Sponzilli.

Il secondo appuntamento è fissato per sabato 13 dicembre. La mattinata riproporrà, sulle scale Nino Taranto, la formula del sabato precedente ovvero: apertura alle 11:30, con il “Chiara Di Girolamo Quartet”; a seguire lo spettacolo delle “Guarattelle” di Brunello Leone e, per concludere, la seconda parte del quartetto. Nel pomeriggio, dalle ore 15, l’allegria invaderà le strade con la  Banda “Raffaele Viviani” di Casola di Gragnano, che, con animazione a cura di Asso.Gio.Ca., allieterà il quartiere di Forcella. Alle 16:30 tornerà l’appuntamento per i più giovani, negli spazi messi a disposizione dall’Antica Pizzeria Da Michele, con il laboratorio “Frammenti di Luce” del maestro Leperino.

Il gran finale della rassegna si terrà sabato 20 dicembre, all’interno della Chiesa di San Giorgio Maggiore. La serata inizierà alle 19:30 con una visita guidata a cura della Coop. Manallart. A seguire, alle ore 20, si terrà un Concerto per Orchestra sinfonica, coro e voci, che vedrà protagonisti l’Orchestra dell’Associazione Sanitansamble, il coro Note Legali e Musique Experance con voci soliste, sotto la direzione del maestro Paolo Acunzo.

Nel foyer del teatro Trianon Viviani, per l’intera durata della manifestazione, verranno ospitate l’esposizione di arte presepiale curata dal maestro Vincenzo Capuano e quella dei costumi teatrali dal fondo “gli Alberi di Canto Teatro”di Mariano Bauduin, ideati da Zaira De Vincentiis. Sarà presente anche un’esposizione realizzata per il Progetto “Nun te scurdà” a favore delle Donne! Storie di Seta.

L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di Napoli ed è promossa da Fondazione Banco di Napoli, Fondazione Trianon Viviani, Associazione L’Altra Napoli EF, Antica Pizzeria Da Michele, Associazione Sanitansamble EF.

Partner: Associazione dei Commercianti A’Forcella, Associazione Botteghe di San Gregorio Armeno, Associazione Fuori Serie Hub, Asso.Gio.Ca. Odv, Basilica della SS. Annunziata Maggiore, Chiesa di San Giorgio Maggiore, Cooperativa Manallart a r.l. e SMMAVE centro per l’arte contemporanea.

Tutti gli eventi in programma sono gratuiti.

Gli spettacoli all’aperto prevedono solo posti in piedi, quelli al chiuso sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

In caso di pioggia, gli spettacoli all’aperto saranno rimandati al giorno successivo.

Per partecipare alla visita guidata alla Basilica della SS. Annunziata è obbligatoria la prenotazione al numero 327 0904928.

Il laboratorio “Frammenti di Luce” prevede la prenotazione obbligatoria all’indirizzo email segreteria@sanitansamble.it.

L’articolo Natale a Napoli: il quartiere Forcella si illumina con “Per le scale di Forcella: una cantata di luce” proviene da Comunicare il sociale.

“Elementi Pizzeria” di Caserta celebra i 5 anni di attività legando il suo menu RadiCE a una raccolta fondi per sostenere la cooperativa sociale NewHope

Mimmo Papa, patron di Elementi Pizzeria aperta a Caserta nel quartiere San Benedetto nel settembre 2020, ha scelto di celebrare i suoi 5 anni di attività con un’iniziativa solidale per la sua città. Dal 1° dicembre 2025 al 30 aprile 2026 parte del ricavato della vendita dei fritti e delle pizze presenti nel menu RadiCE verrà donato alla Cooperativa sociale NewHope (www.coop-newhope.it), una sartoria etnica di Caserta, che offre a donne migranti o italiane, vittime di tratta o in situazioni economiche di difficoltà, l’opportunità di riappropriarsi della propria dignità attraverso il lavoro. L’importo raccolto verrà impiegato per l’acquisto dell’originale tessuto africano wax con cui le tessitrici della cooperativa realizzano tutte le loro creazioni.

 

Il menu RadiCE

Fiore all’occhiello della proposta di Elementi è la sezione del menu denominata RadiCE, che è allo stesso tempo un omaggio da parte di Mimmo Papa alla sua Caserta e alle eccellenze del territorio, ma anche testimonianza di affetto alla famiglia. All’interno di questa sezione sono presenti anche fritti e pizze realizzati con ortaggi prodotti direttamente da Papa nel suo orto di Mezzano.

Tra i fritti spicca l’AranCEna di Riso e Verza con risotto alla verza con puntine di manzo e parmigiano reggiano Dop stagionato 30 mesi, nata dal ricordo del piatto preferito che gli preparava la nonna, a cui si è aggiunta la novità CEra una volta la pasta e patate, una frittatina di pasta mista, besciamella alla provola, provola e patate.

Tra le pizze tradizionali all’apprezzatissima Margherita RadiCE con antico pomodoro Riccio, mozzarella di latte di bufala e olio extravergine di oliva si è aggiunta la Cesacca, reinterpretazione in versione casertana della cosacca realizzata con antico pomodoro Riccio, pomodoro San Marzano, pomodoro del piennolo fresco e in conserva resi in crema, marinati con erbe e aglio accompagnati dal conciato romano.

Anche tra le pizze con impasto in 3 cotture in aggiunta alla RadiCE di Genovese con genovese in crema con mela cotta, carne di bufalo, carota e cipollotto si registra l’ingresso della RadiCE di rinforzo, chiaramente ispirata all’insalata di rinforzo e realizzata con torzella olio e limone, cavolfiore in consistenza, papaccella grigliata, olive nere caiazzane, carpaccio e crema di baccalà, polvere di olive nere e foglie del cappero.

Completano la sezione RadiCE alcuni padellini e diverse pizze realizzate con ortaggi e verdure di stagione provenienti dall’orto di Mezzano.

 

Il locale

Acqua, farina e lievito. È con questi tre semplici elementi che Mimmo Papa (classe ’88) dà inizio alla sua trasformazione personale e professionale dopo un po’ di anni di lavoro in cucina e diversi anni nel mondo della mixology. La svolta avviene quando decide di iscriversi al corso per pizzaioli della Scuola Dolce e Salato di Maddaloni. Da lì inizia un percorso di formazione che lo porta a interagire con grandi nomi dell’arte bianca come Giorilli, Bonci e Martucci.

A settembre 2020, dopo un’adeguata gavetta presso diverse pizzerie del territorio, Mimmo Papa apre finalmente Elementi a Caserta, nella zona di San Benedetto, con 60 coperti interni a cui si aggiungono i 40 esterni nel periodo estivo. Impasti leggeri con topping realizzati con prodotti di qualità e preferibilmente del territorio in cui esce fuori il passato da cuoco di Mimmo.

L’articolo “Elementi Pizzeria” di Caserta celebra i 5 anni di attività legando il suo menu RadiCE a una raccolta fondi per sostenere la cooperativa sociale NewHope proviene da Comunicare il sociale.

FIORI ITALIANI: COLDIRETTI TRACCIA LE LINEE GUIDA DEL FUTURO

I fiori italiani sono sempre più green grazie a un impegno delle aziende verso la sostenibilità delle produzioni che incontra le nuove sensibilità ambientali, con l’impiego di materiali a km zero per la terra per sostituire torba e fibra di cocco, il progetto di vasi biocompostabili, l’uso di energie rinnovabili per il riscaldamento delle serre e un attento uso dell’acqua. E’ uno dei messaggi lanciati dal Congresso nazionale del Fiore, organizzato da Coldiretti, Coldiretti Campania e Consulta Florovivaistica a Pompei e Castellammare di Stabia (Napoli) i massimi esperti del settore per condividere conoscenze, innovazioni e visioni future sulla floricoltura italiana. Presenti, tra gli altri, alle varie sessioni il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il presidente della Consulta florovivaistica Mario Faro e la coordinatrice Nada Forbici.

Un appuntamento per fare il punto della situazione sul futuro di un settore che nel 2024 ha raggiunto il valore record di 3,3 miliardi di euro, e che quest’anno potrebbe stabilire un nuovo primato, grazie anche al ruolo dell’export.
A caratterizzare il lavoro delle diciannovemila imprese attive sono soprattutto sostenibilità e innovazione, con l’impiego di sistemi di digitalizzazione e di agricoltura 4.0 che consentono il risparmio di risorse idriche e l’uso di materiali a impatto zero.

Ma il florovivaismo italiano punta anche su nuovi spazi di mercato a partire da quello delle cerimonie. Nato come nicchia, il fenomeno dell’agri wedding è arrivato a valere oltre 300 milioni di euro, secondo la stima di Coldiretti e Consulta Florovivaistica.
Se si guardano i dati sul destination wedding, i matrimoni green e quelli in vigna sono al terzo e quarto posto tra le scelte delle coppie, mentre sempre più gettonata è la richiesta di fiori e piante 100% italiani, sinonimo di sostenibilità.
Ma ci sono anche le piante da interno come Sansevieria, Chamadorea, Yucca e Ficus, particolarmente efficaci nel purificare l’aria e nel rilasciare ossigeno rendendo gli ambienti interni più salubri e piacevoli, come dimostrato da una ricerca promossa da Coldiretti e Istituto di Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

In occasione del congresso una trentina di operatori tra i migliori Floral Design e Wedding Planner europei hanno realizzato installazioni con l’utilizzo di sessantamila fiori e un migliaio di piante, mostrando le nuove tendenze del fenomeno.
Proprio le piante “salva aria” servite per l’allestimento del congresso sono state donate agli istituti scolastici di Castellammare, mentre i fiori sono stati in parte distribuiti in occasione della festa del ringraziamento e in parte donati al santuario di Pompei, omaggio anche al neo santo Bartolo Longo.

La Consulta florovivaistica di Coldiretti ha presentato un piano strategico per il settore, partendo da investimenti in innovazione tecnologica – come sistemi digitali e smart – per elevare produttività e sostenibilità. Priorità al potenziamento dell’export tramite programmi di internazionalizzazione e alla promozione del marchio Made in Italy per accrescere prestigio e valore sui mercati globali. Si punta a diversificare l’offerta con servizi su misura, inclusi wedding e agri wedding in ascesa, rafforzando marketing digitale, e-commerce, formazione professionale e fiere per una crescita competitiva e green.

L’articolo FIORI ITALIANI: COLDIRETTI TRACCIA LE LINEE GUIDA DEL FUTURO proviene da Comunicare il sociale.