Violenza di genere, 16 casi al giorno solo a Napoli e provincia. I dati diffusi dai Carabinieri

I reati di violenza di genere e gli arresti che ne conseguono sono ormai all’ordine del giorno ma questo non deve cadere nella banale normalità e i carabinieri del comando provinciale di Napoli tengono alta l’attenzione su questo fenomeno sempre più allarmante.

I numeri sulla violenza di genere sono impressionanti. Dal primo gennaio ad oggi in tutta Napoli e provincia i carabinieri hanno arrestato 855 persone di cui 70 in “differita”. Denunciate, invece, 3.677 persone. Un totale di 4.532 casi di violenza di genere tra arresti e denunce per una media vicina ai 16 casi al giorno in cui si imbattono i carabinieri del comando provinciale di Napoli.

Gli ultimi due episodi si sono verificati in due punti della provincia di Napoli molto distanti tra loro. Il primo a Pozzuoli mentre l’altro a Qualiano e, altro dato oggettivo, avvengono di Domenica. Non è un caso: non è la prima volta che tragedie familiari capitino di domenica o nei giorni di festa. Un ossimoro emotivo dove la tranquillità del giorno festivo da vivere con i propri cari si scontra nella violenza tra le quattro mura.

Partiamo da Pozzuoli. I Carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia stanno percorrendo via Roma quando alcuni passanti catturano la loro attenzione e chiedono aiuto. Poco distante da lì c’è un uomo che sta prendendo a calci e pugni una donna. Quella strada è già nota ai carabinieri che accendono le sirene e corrono. Lo scorso 15 agosto, infatti, una donna era stata colpita al volto con un pugno dal marito. Per quell’aggressione un setto nasale fratturato, una prognosi di 30 giorni e l’attivazione del codice rosso. Denuncia mai presentata.

I carabinieri raggiungono l’indirizzo segnalato. Un gruppo di persone sta bloccando con non poche difficoltà un uomo e l’arrivo della gazzella non lo calma, anzi. A terra, poco distante, una donna visibilmente scossa e dolorante. I due sono marito e moglie, la famiglia è la stessa di agosto. L’ira dell’uomo non si placa e i carabinieri lo arrestano.
Dai primi accertamenti si comprende come poco prima l’uomo – incensurato 50enne – aveva aggredito la propria moglie in strada con schiaffi e pugni per poi scaraventarla contro il finestrino di un’auto in sosta. La donna, 47enne, ha la forza di urlare e di chiedere aiuto. Da lì, l’intervento di 3 giovani che hanno permesso alla donna di sfuggire dalle grinfie dell’uomo. La lite tra i due era nata in auto ma la donna, ormai consapevole della violenza quotidiana del marito, era scesa dal mezzo per evitare le botte temendo il peggio. A quel punto l’uomo, sceso anche lui dall’auto, l’aveva raggiunta e aggredita.
L’uomo – nonostante la donna non si sia ancora decisa a denunciarlo – è stato arrestato e trasferito in carcere, deve rispondere di lesioni e maltrattamenti in famiglia. Per la donna 5 giorni di prognosi.

Nelle stesse ore a Qualiano i carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania intervengono in un appartamento per la segnalazione anonima di una lite in famiglia. In casa un 40enne e sua moglie 37enne. Ci sono anche i tre figli minori. L’abitazione è completamente a soqquadro. Tra urla e pianti i carabinieri bloccano il 40enne e ricostruiscono cosa fosse accaduto.
L’uomo aveva aggredito la vittima con calci e pugni. La violenza poteva terminare in tragedia quando il 40enne ha minacciato con un coltello la donna che già in passato lo aveva denunciato. L’arrivo dei carabinieri è stato provvidenziale. L’arma viene sequestrata e durante la perquisizione trovano anche una dose di cocaina.
Il 40enne è in carcere.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli ribadiscono l’importanza di segnalare ogni episodio di violenza e ricordano che il numero di emergenza 1-1-2 è attivo 24 ore su 24.

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Trapianti, 1 su 10 riguarda un cittadino campano. La Regione accelera sulla donazione a cuore fermo

Salerno diventa per tre giorni la capitale della donazione e dei trapianti. Si è aperta oggi la tre giorni che vede la partecipazione di esperti da tutta Italia per un confronto sul tema della gestione del processo di procurement (acquisizione) di organi e tessuti per i trapiantiquello che in gergo tecnico si definisce Transplant Procurement Management” (TPM). L’evento  campano riunisce tutti gli attori della rete regionale e nazionale per affrontare le nuove sfide dell’attività donativa e trapiantologica. Tra i focus principali, la donazione a cuore fermo (CDC), pratica che in Campania ha avuto un momento storico lo scorso giugno con il primo intervento realizzato al Cardarelli di Napoli. Una novità che apre scenari concreti per accorciare le liste d’attesa, in una regione che da sola conta un trapianto su dieci a livello nazionale.

«La donazione a cuore fermo rappresenta un tassello fondamentale per aumentare le opportunità di donazione – spiega Pierino Di Silverio, coordinatore del Centro Regionale Trapianti Campania –. Condividere esperienze e modelli organizzativi, come stiamo facendo al TPM, significa tradurre la speranza in possibilità reali di cura». Il programma del TPM Campania mette al centro anche i grandi temi di sistema: dall’espressione di volontà alla gestione del consenso informato, fino al ruolo delle famiglie e dei Comuni. Una visione che intreccia aspetti clinici, etici e civili. «Il trapianto è una sfida che riguarda tutti: istituzioni, operatori e cittadini – prosegue Di Silverio – la collaborazione tra ASL, Aziende ospedaliere e Comuni è il vero punto di svolta per trasformare la cultura della donazione in pratica diffusa».

Accanto alle sessioni formative, il TPM Campania ospita un ricco ciclo di tavole rotonde che coinvolge i vertici della sanità campana. Un momento di confronto importante con dibattiti sulle esigenze del territorio e sull’integrazione tra ospedali, ASL e Comuni, con la partecipazione dei direttori generali Concetta Conte (ASL Avellino), Antonio Limone (ASL Caserta), Giuseppe Russo (ASL Napoli 3 Sud), Gennaro Sosto (ASL Salerno), Tiziana Spinosa (ASL Benevento) e Monica Vanni (ASL Napoli 2 Nord). Un’altra tavola rotonda sarà dedicata all’organizzazione efficiente del processo donativo, con focus su cuore fermo e tessuti, e vedrà confrontarsi i direttori generali Maurizio Di Mauro (IRCCS Pascale), Gaetano Gubitosa (ASL Napoli 1 Centro), Mario Iervolino (AOU Vanvitelli), Maria Morgante (AO San Pio Benevento), Germano Perito (AO Moscati Avellino) e Gennaro Volpe (AO Sant’Anna e San Sebastiano Caserta). Il confronto culminerà nella tavola rotonda conclusiva, “Le esigenze di una regione con sei milioni di abitanti: un trapianto su dieci riguarda cittadini campani”, con i direttori generali Elvira Bianco (AOU Federico II), Rodolfo Conenna (AO Santobono Pausillipon), Antonio D’Amore (AORN Cardarelli), Anna Iervolino (AO dei Colli) e Ciro Verdoliva (AOU Ruggi d’Aragona).

Oltre ai rappresentanti regionali, saranno presenti anche i coordinatori dei Centri Regionali Trapianti di altre regioni: Loreto Gesualdo (Puglia), Chiara Lazzeri (Toscana), Giorgio Battaglia e Antonino Scafidi (Sicilia), Mariano Feccia (Lazio) e Maria Grazia Schievenin (Basilicata), Alessandro Buonsignore (Liguria), Lorenzo D’Antonio (Sardegna) e Anna Guermani e Federico Genzano Besso in rappresentanza del CRT Piemonte. Il congresso vede inoltre la partecipazione di esperti internazionali, tra cui Bélen Estebanez dell’Hospital La Paz di Madrid, e i rappresentanti del Centro Nazionale Trapianti di Roma. Accanto al focus clinico, spazio anche alle esperienze emozionali con le storie di vita dei pazienti e alle sessioni dedicate alla donazione di cornee, affidate alla Banca degli Occhi della Campania. Il TPM Campania non è solo un corso, ma un vero e proprio laboratorio operativo per la rete regionale, che nei prossimi mesi dovrà consolidare i protocolli sulla donazione a cuore fermo e potenziare le attività di sensibilizzazione sul consenso informato.

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Campus Salute, dal 16 al 18 ottobre visite gratuite a Scampia

Dal 16 al 18 ottobre si svolgerà la tappa napoletana del progetto dedicato alla prevenzione, alla tutela della salute e a corretti stili di vita con centinaia di visite mediche gratuite previste come ogni anno. ll Campus sarà allestito a Scampìa presso la Chiesa di Maria SS del Buon Rimedio, e inaugurato il 16 ottobre alle ore 15 con il taglio del nastro al quale interverranno con la professoressa Annamaria Colao, coordinatore scientifico, il presidente del Campus Salute Ets Pasquale Antonio Riccio, Tommaso Mandato ideatore del Festival e Padre Alessandro Gargiulo che ospita l’iniziativa, rappresentanti delle istituzioni e tanti testimonial da sempre vicini all’iniziativa.

“La scelta per il secondo anno consecutivo di Scampia è dettata dalla volontà di essere sempre più vicini ai cittadini che più hanno bisogno di cure e dalla necessità di diffondere sempre più la cultura della prevenzione e del miglioramento degli stili di vita, primo farmaco per tutelare la salute di cittadini”, ha dichiarato la professoressa Annamaria Colao, vicepresidente del consiglio nazionale di Sanità. “Intendiamo raggiungere le aree periferiche e più distanti dalle grandi strutture ospedaliere e avvicinare alla cultura della prevenzione le fasce sociali maggiormente in difficoltà della popolazione”, ha sottolineato il presidente del Campus Salute Ets Pasquale Antonio Riccio che coordina i tantissimi volontari dell’associazione che ha partecipato anche ai tavoli dell’ONU a New York durante la recente assemblea generale. In quella occasione è stato realizzato un Campus ad hoc in collaborazione con il Presidente di IARL Davide Ippolito e il parroco di Old St. Patrick Don Luigi Portarulo che ha ospitato le visite nella sede della casa canonica nel cuore di Little Italy, creando un ponte ideale tra diplomazia internazionale e cultura della salute.

Le visite sono previste secondo il seguente calendario:
• 16 ottobre: ore 15:00 – 18:30;
• 17 ottobre: ore 10:00 – 13:30 e 15:00 – 18:30;
• 18 ottobre: ore 10:00 – 13:30 e 15:00 – 18:30.
Gli ambulatori attivi, grazie ai numerosi medici volontari, su turnazione (non tutti saranno sempre disponibili) saranno:
Prevenzione Osteoporosi, Geriatria, Gastroenterologia, Dermatologia, Cardiologia, Senologia, Ginecologia, Eco Tiroide, Pneumologia, Nutrizione, Ecodoppler venoso, Ecodoppler arterioso, Andrologia, Prevenzione Diabete, Fisioterapia, Attività Fisica Adattata.

Nel corso della tre giornate si svolgeranno attività sportive e in anteprima mercoledì 15 ottobre si svolgerà la quarta edizione del Festival della letteratura sportiva dedicato al quarti scudetto del Napoli, ideato da Tommaso Mandato, volta a promuovere i valori positivi dello sport e la sua importanza per una crescità sana delle giovani generazioni. Il 17 ottobre infine sarà l’occasione per approfondire il ruolo della comunicazione nel volontariato e per la prevenzione nell’ambito del seminario promosso con l’Ordine dei Giornalisti della Campania.

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I Camper della Prevenzione sbarcano a Capri e Anacapri con Komen Italia e l’associazione “Noi con Voi”

Sabato 11 e domenica 12 ottobre l’isola di Capri ospiterà i Camper della Prevenzione, un’importante iniziativa dedicata alla salute femminile, promossa da Komen Italia e realizzata grazie all’impegno dell’associazione “Noi con Voi – Oncologia Frattamaggiore APS”, tra i vincitori del bando nazionale che ogni anno Komen Italia dedica ai progetti contro i tumori del seno.

L’iniziativa, intitolata “Tour in strada facendo – Camper della prevenzione”, sarà presente sabato 11 ottobre dalle ore 15 in Piazza Europa a Capri e domenica 12 ottobre dalle ore 9.30 in Piazza Cerio ad Anacapri, offrendo ecografie mammarie gratuite a cura della dott.ssa Mariarosaria Croce, senologa specialista in radiologia della mammella, con il supporto del dott. Giuseppe Avecone, medico di medicina generale. Il progetto nasce con l’obiettivo di ricordare alle donne l’importanza della prevenzione e dei controlli periodici, ma anche di avvicinare la salute ai territori, grazie a un tour itinerante che attraversa le province di Napoli e Salerno.

Un ringraziamento speciale va alla presidente Rosella Esposito, anima dell’associazione “Noi con Voi”, per il suo contributo fattivo e umano che continua a fare la differenza sul territorio, sostenendo con passione e sensibilità le donne nella lotta quotidiana contro il tumore al seno. Si ringraziano la dott.ssa Mariarosaria Croce e il dott. Giuseppe Avecone

Sabato 11 ottobre dalle ore 15 – Piazza Europa, Capri
Domenica 12 ottobre dalle ore 9.30 – Piazza Cerio, Anacapri

Per info e prenotazioni: tel. 351 2232639

Prossime date per gli screening gratuiti a Napoli: 7-8-9 novembre, in Piazza degli artisti- Vomero, con la Race for the Cure e le carovane della prevenzione.

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NASCE INTANGIB(I)LE, L’E-MAGAZINE GRATUITO CHE RACCONTA IL PATRIMONIO IMMATERIALE DELLA CAMPANIA

Celebrare il patrimonio culturale immateriale della Campania, raccontarne le radici e le trasformazioni, restituendo voce alle comunità e ai loro saperi: è questo l’obiettivo di intangib(i)le, la nuova rivista digitale ideata da “L’Arsenale di Napoli”, laboratorio di ricerca per la ri-creazione della memoria culturale in Campania, e pubblicata da Alòs Edizioni.

Lunedì 13 ottobre alle ore 17.00 presso la Sala Affreschi de La Santissima – Community Hub (Vico Trinità delle Monache 1), si terrà Intangib(i)le Day l’evento di lancio del nuovo e-magazine, una vera e propria “Festa dell’intangibile”, la prima edizione di un appuntamento pensato per condividere, insieme a istituzioni, studiosi, comunità e cittadini, il patrimonio immateriale che rende unica la Campania.

E non è un caso che il luogo della Festa sia La Santissima sede de L’Arsenale di Napoli e della redazione della rivista che fanno parte della Community di Vico Trinità delle Monache.

Il progetto sarà presentato da Maria Cristina Comite e Marco Izzolino de L’Arsenale di Napoli e Bruno Crimaldi direttore di Alòs Edizioni ideatori e organizzatori dell’iniziativa.  Dopo i saluti di Alessandra Attena, responsabile del progetto de La Santissima Community Hub, all’incontro interverranno Felice Casucci, Assessore alla Semplificazione Amministrativa e al Turismo della Regione Campania, Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania.

Sarà presente la redazione di intangib(i)le oltre a molti dei protagonisti culturali dei luoghi che animano la prima edizione della rivista.

Dopo la presentazione con i rappresentanti istituzionali e delle comunità locali, il pubblico potrà fare ‘esperienza dell’intangibile’ attraverso le testimonianze dei protagonisti, proiezioni video e la degustazione di prodotti enogastronomici espressione del patrimonio immateriale della Campania.

Negli spazi adiacenti alla Sala Affreschi saranno installate la video proiezione del progetto fotografico di Giacomo Por dedicato a Sant’Agata dei Goti e il video Teoréma Celéste (2020) di Ilaria Abbiento dedicato al numero dell’e-magazine su Monte di Procida. Ancora, sarà in esposizione la mostra delle copertine di intangib(i)le firmate dalla graphic designer Ivana Gaeta.

Dal 13 ottobre, inoltre, andrà online il nuovo portale www.larsenaledinapoli.it/intangibile per consultare e scaricare man mano tutti i numeri della prima edizione del progetto.

Diretta da Marco Izzolino con il coordinamento editoriale di Bruno Crimaldiintangib(i)le è un nuovo e-magazine gratuito12 numeri monografici che raccolgono storie, pratiche, tradizioni e visioni. Il progetto, ideato da L’ Arsenale di Napoli Soc. Cooperativa E.T.S è finanziato dalla Regione Campania – Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo Settore 209.01.00 “Promozione Valorizzazione dei Beni Culturali”.

Parallelamente L’Arsenale di Napoli ha dato vita anche a “Campania Intangibile. Un museo immateriale” il progetto di video che prevede la produzione di 12 brevi filmati monografici su luoghi storie e testimonianze delle realtà immateriali della regione e la cui pubblicazione su YouTube è distribuita nel corso di un anno. Il progetto è finanziato da Regione Campania – Agenzia Campania Turismo, D.D.114 del 16.7.24.

Intangib(i)le racconta le ricchezze della regione e come viverle attraverso musei locali, comunità e territori, dando voce agli abitanti e al loro “saper fare. Oltre cinquanta protagonisti hanno offerto il loro contributo: storici dell’arte, filosofi, sociologi, scrittori, artisti, fotografi, architetti, designer, rappresentanti istituzionali, direttori o responsabili dei siti culturali, guide turistiche, insegnanti, artigiani, coltivatori, produttori locali, abitanti dei comuni interessati e ancora altri interpreti della vita della nostra regione.

 

Uno spazio aperto e inclusivo che abbraccia in particolare le aree interne delle cinque province, per dar forma a un museo liquido dell’intangibile.

Da Spaccanapoli e il corpo di Napoli, alla street art e le Stazioni dell’Arte a Napoli; dal mare di Monte di Procida al paese-scrigno di Calitri nell’avellinese; da Caggiano borgo di pietra e di musica, intreccio di transumanza, canti e tradizioni millenarie a Morigerati con l’iniziativa pionieristica dell’Ecomuseo del Bussento Contemporaneo nel cuore del Cilento. Ancora, il borgo antico di Sant’Agata dei Goti nel beneventano raccontato attraverso lo sguardo intimo e visivo del fotografo Giacomo Por; Castel di Sasso, un luogo che sembra uscito da una fiaba; Atena Lucana dove archeologia e street art dialogano, fino ai borghi e alle feste popolari. Dodici numeri monografici per un racconto corale della Campania che si tramanda.

In questa prospettiva intangib(i)le si propone come strumento di connessione e narrazione, con l’obiettivo di creare una rete dinamica di luoghi, persone e racconti che invita a diventare partecipanti attivi. La rivista propone anche itinerari e visite esperienziali, favorendo un turismo autentico e sostenibile che valorizzi le aree interne.

In occasione della presentazione saranno pubblicati due nuovi numeri dell’e-magazine: il n. 9 sulle Stazioni dell’Arte della Metropolitana di Napoli come patrimonio immateriale e il n.10 che racconterà la relazione tra le donne e il mare di Procida e Monte di Procida.

L’obiettivo è di raggiungere entro l’anno le dodici uscite previste per questa prima edizione, costruendo una mappa viva e plurale della Campania intangibile.

La redazione è composta da Maria Cristina Comite, Bruno Crimaldi, Marco Izzolino e Simone Valitutto, con graphic design e impaginazione a cura di Ivana Gaeta.

“intangib(i)le rappresenta per noi un’opportunità unica per connettere il passato, il presente e il futuro della cultura campana, incoraggiando, attraverso una narrazione autentica e coinvolgente, un turismo consapevole e sostenibile che valorizzi le comunità locali e il loro sapere”, sottolineano Maria Cristina Comite e Marco Izzolino de L’Arsenale di Napoli.

 

“Diffondere la memoria di luoghi, oggetti, saperi e tradizioni – spiega Bruno Crimaldi direttore di Alòs Edizioni – significa permettere alle comunità di continuare ad arricchire le loro pratiche culturali attraverso lo scambio con i visitatori, mantenendole vive e autentiche”.

Il patrimonio culturale immateriale – come definito dall’UNESCO – comprende pratiche, conoscenze e tradizioni trasmesse di generazione in generazione, costantemente ricreate e vive. In Campania, crocevia di popoli e culture, questa ricchezza non appartiene solo al passato ma continua a trasformarsi nel presente, rafforzando l’identità delle comunità e generando nuova creatività.

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Giornata mondiale della salute mentale: quando il silenzio non è una cura

Si celebra oggi, 10 ottobre, la Giornata Mondiale della Salute Mentale. Il tema dell’anno – salute mentale nei contesti di emergenza – ricorda che  le crisi – guerre, disastri, migrazioni – spesso lasciano ferite invisibili. SOS Villaggi dei Bambini lo ripete: non basta mettere al riparo i più piccoli, bisogna ricucire fiducia e sonno. La Federazione ha varato la Strategia MHPSS 2025-2027: interventi a bassa intensità, scientificamente fondati e adattabili, come Psychological First Aid, ReachNow, TeamUp, EASE, Self Help Plus, Problem Management Plus. Tre i livelli: rilevazione precoce, prevenzione, trattamento solo quando serve. Perché il diritto alla salute mentale valga anche sotto le bombe.

In Palestina, dopo la distruzione del Villaggio SOS di Rafah, 68 bambini sono stati evacuati a Betlemme. Nel 2024, tra Khan Younis e Deir Al Balah, si sono svolte sessioni di primo sostegno psicologico, counselling familiare e di gruppo, attività ricreative. Il programma d’emergenza punta a raggiungere 12.500 tra minori e famiglie entro il 2028.

Nel quotidiano delle nostre città, invece, l’emergenza ha un altro nome: solitudine. Telefono Amico Italia riceve circa 300 richieste al giorno: il 60% riguarda sé e malessere emotivo; crescono autolesionismo (+19%) e disturbi alimentari (+18%). Uomini e donne chiamano in egual misura, ma sui canali digitali scrivono soprattutto le giovani. Dietro ogni contatto, un atto di coraggio. L’appello: riconoscere l’ascolto come prevenzione e rafforzare la rete, dai volontari (oltre 600 in 21 centri) alle istituzioni.

LA PREVENZIONE –  La prevenzione comincia prima dell’adolescenza. SINPIA ricorda che in Italia 1 minorenne su 5 ha un disturbo neuropsichiatrico (circa 2 milioni). Nel mondo 1 adolescente su 7 convive con un disturbo mentale; oltre la metà delle patologie esordisce prima dei 14 anni. Campanelli d’allarme: sonno irregolare, disregolazione emotiva, attenzione, relazioni sociali, linguaggio, fino ai disturbi alimentari precoci (come l’ARFID). Diagnosi precoce, presa in carico integrata tra famiglia, scuola, servizi: è qui che si cambiano le traiettorie di vita.

Dalla sera del 9 e per tutta la giornata di oggi, 17 città italiane si tingono di verde con Progetto Itaca: Mole Antonelliana, torri e palazzi simbolo si accendono per rompere stigma e pregiudizio. L’11 e 12 ottobre torna “Tutti Matti per il Riso”: riso Carnaroli e Ribe in cambio di una donazione per sostenere programmi di informazione, prevenzione, riabilitazione. Una rete che unisce fondazioni, media, partner e comunità attive.

LA RIFORMA – A Roma, nella Sala Basaglia del complesso di Santa Maria della Pietà, il Collegio nazionale dei Dipartimenti di Salute Mentale riunisce operatori e cittadini e si collega con oltre 80 “Piazze della Salute Mentale” in tutta Italia. Al centro, una proposta in 10 punti: più risorse (almeno 5% del Fondo Sanitario Nazionale per la salute mentale; 2% per l’età evolutiva; 1,5% per le dipendenze), valutazioni di esito, accesso di prossimità oltre gli orari dei CSM, modello integrato con neuropsichiatria infantile e dipendenze, governo degli accreditati, integrazione sociosanitaria (Budget di Salute), psicologia distrettuale nelle Case della Comunità, gestione dei percorsi penali nel segno del mandato di cura, chiarezza su volontarietà/obbligatorietà delle cure e sicurezza degli operatori, più formazione e ricerca nei servizi.

C’è ancora un vuoto di finanziamenti: a fronte di bisogni crescenti, i fondi dedicati alla salute mentale – specie per bambini e famiglie – restano insufficienti. Colmare questo gap significa salvare vite, consolidare i sistemi sanitari, rendere le comunità più resilienti. A giugno una dichiarazione congiunta di 31 Paesi ha chiesto di mettere il benessere psichico al centro di tutte le politiche: sanità, scuola, lavoro, giustizia, urbanistica, cultura.

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