03 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
“In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, del 3 dicembre- afferma il presidente dell’Unicef Italia Nicola Graziano- dedicata quest’anno al tema ‘Promuovere società inclusive nei confronti delle persone con disabilità per favorire il progresso sociale’, l’Unicef ricorda che un bambino su dieci nel mondo, ovvero quasi 240 milioni di bambini, ha una disabilità”.
In Italia, l’UNICEF ha individuato la situazione dei bambini e degli adolescenti con disabilità tra le priorità sulle quali le istituzioni, la società civile, l’opinione pubblica dovrebbero essere più attente, per sostenere le famiglie e garantire i diritti di questi minorenni. A partire dalla mancanza di dati sui i bimbini più piccoli, alle discriminazioni che bambini e adolescenti vivono in tutti gli ambiti della vita: dalla scuola (il numero di insegnanti di sostegno non è adeguato, la loro formazione da migliorare), agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione (non garantiti uniformemente su tutto il territorio nazionale), alla partecipazione, al diritto al gioco, allo sport.
“Per questo- prosegue Graziano- chiediamo che nel lavoro in corso sui Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), da ultimo presente nella legge di bilancio in discussione, venga introdotta un’attenzione permanente ai diritti delle persone con disabilità, compresi ovviamente i minorenni. Abbiamo ricevuto dai Comitati ONU indicazioni chiare: auspico che, grazie alla collaborazione con la Ministra della Disabilità e con la neo istituita Autorità di Garanzia per le persone con disabilità, operando in rete con l’associazionismo, si possa agire per ottenere un’attenzione costante ai diritti dei bambini e degli adolescenti con disabilità nelle norme, nelle politiche e nelle pratiche. Dobbiamo promuovere il loro pieno coinvolgimento, così come previsto anche dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia che, insieme a quella sui diritti delle persone con disabilità che oggi ricordiamo, forniscono un quadro di riferimento certo, al quale ispirarsi per ottenere il necessario cambiamento”,
Nell’anno scolastico 2023/2024 sono quasi 359mila gli alunni con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado (il 4,5% degli iscritti, fonte MIM), circa 21mila in più rispetto all’anno precedente (+6%). La quota di alunni con disabilità è più alta nella scuola primaria e secondaria di primo grado, dove si attesta al 5,5%, mentre diminuisce nella scuola dell’infanzia e nella secondaria di secondo grado (rispettivamente il 3,2% e il 3,5%). (Report ISTAT, Inclusione scolastica degli alunni con disabilità, marzo 2025).
In coerenza con la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e la Convenzione ONU sui diritti per le persone con disabilità, l’UNICEF Italia lavora per garantire che i bambini e le bambine con disabilità e le loro famiglie abbiano pari opportunità rispetto ai loro coetanei, in tutti i contesti di vita quotidiana ovunque vivano, sia in condizioni di stabilità che in situazioni di emergenza umanitaria. L’UNICEF Italia, in coerenza con le indicazioni internazionali, promuove politiche e leggi adeguate a favore dei bambini e delle bambine con disabilità, oltre ad investimenti adeguati per la conseguente attuazione dei loro diritti.
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03 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, l’Aula Multimediale del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli, ha ospitato la cerimonia del “Premio al Merito Civico”. L’iniziativa, promossa dal Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, Paolo Colombo, ha valorizzato enti e istituzioni che si sono distinti per azioni concrete a favore dell’inclusione e del sostegno alle persone con disabilità, riconoscendone l’impegno e il contributo al bene comune.
Così, a margine, il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, Paolo Colombo:
“Noi abbiamo scelto di celebrare il 3 dicembre non in maniera retorica ma dando proprio una testimonianza concreta che se si vuole si può includere, si può esprimere solidarietà nei confronti delle persone con disabilità. Quindi oggi sentiremo e parleremo delle storie di scuole, aziende, enti pubblici, associazioni, fondazioni che concretamente hanno fatto delle iniziative, dei progetti”.
L’iniziativa, moderata dalla giornalista Bianca Desideri, ha visto la consegna dei riconoscimenti a scuole, enti pubblici, associazioni e realtà del terzo settore che hanno realizzato progetti di inclusione significativi. Tra questi, l’Istituto Comprensivo Statale 17 Angiulli per l’introduzione della Lingua dei Segni Italiana in classe; l’azienda EMM Systems Consulting per aver promosso l’inserimento lavorativo di persone con disabilità; il Comune di Ercolano per il percorso avviato verso una comunità più inclusiva; l’Impresa Sociale Isolahabile per il progetto “Lorkinos Naval Living Lab”; l’Associazione Il Forno di Vincenzo per le opportunità professionali offerte; Casa Mehari per i percorsi formativi dedicati; la Fondazione Casa dello Scugnizzo per il sostegno ai più fragili; e l’Associazione La Forza del Silenzio per il supporto e le occasioni lavorative rivolte a persone con disabilità.
Colombo ha concluso ricordando che queste realtà rappresentano esempi concreti di come si possa contribuire a costruire una società più giusta ed equa. Ha ribadito che la disabilità non riguarda soltanto il 3 dicembre, ma ogni giorno dell’anno, e che una comunità può dirsi civile solo quando garantisce pari opportunità alle persone con disabilità. Dove vivono meglio le persone fragili, vivono meglio anche tutti gli altri: per questo è fondamentale non lasciare indietro nessuno.
La Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, rappresenta infatti un momento centrale di sensibilizzazione sui diritti, il benessere e il ruolo delle persone con disabilità nella società. Una ricorrenza che richiama l’attenzione sulle sfide quotidiane ma anche sulle potenzialità e sulle aspirazioni di una parte significativa della popolazione mondiale, pari a circa il 15% secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
di Adriano Affinito
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02 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Il progetto “Connessi e Consapevoli”, promosso dalla Rete di scuole “Generazioni Digitali Consapevoli” (IC 46 Scialoja Cortese Rodinò, I.C. 57 San Giovanni Bosco, I.C. 88 De Filippo, IPSEOA Cavalcanti, ISIS Livatino), entra nella sua fase cruciale.
L’iniziativa si svolge con il prestigioso Patrocinio della 6^ Municipalità di Napoli, segno di un impegno congiunto tra scuola e istituzioni locali.
Prendono il via oggi gli incontri speciali con Fabio De Nunzio, ex inviato di Striscia la Notizia e oggi Presidente dell’Associazione “Bullismo No Grazie”, che per due giorni intensi sarà al fianco della comunità scolastica per parlare di etica digitale, bullismo e gestione dell’identità online.
Fabio De Nunzio, “Il Buon Fabio”, incontrerà oltre 140 studenti delle Scuole Secondarie e più di 150 tra docenti e genitori per condividere la sua esperienza di vittima di bullismo e offrire strumenti pratici per affrontare il disagio digitale.
La formazione degli Ambasciatori Digitali
Il progetto “Connessi e Consapevoli” mira a formare gli studenti come veri e propri Ambasciatori Digitali nelle loro scuole. Il percorso di formazione prevede la creazione di materiali pratici: un Vademecum per l’Educazione Civica Digitale e uno Spot video, realizzato con il supporto dell’Associazione Arcie Movie.
Il progetto, che si avvale di una Task Force composta da Dirigenti, docenti e specialisti esterni come le Psicologhe dell’ASL e le Forze dell’Ordine, si concluderà a Dicembre 2025 con la presentazione dei risultati a Gennaio 2026.
I passi già compiuti
Il percorso formativo ha già visto importanti tappe:
19 Novembre 2025: Incontri con le Psicologhe dell’ASL Napoli 1 Centro per approfondimenti sulle dinamiche psicologiche e comportamentali del cyberbullismo rivolti a studenti, docenti e genitori. Il primo incontro della rete si è tenuto presso la Sala Consiliare della 6^Municipalità, a conferma della collaborazione istituzionale.
Venerdì 28 Novembre 2025: L’intervento della Polizia di Stato presso l’IPSAR Cavalcanti ha affrontato con successo gli aspetti legali, i reati connessi e i diritti/doveri degli utenti della rete.
L’ultimo appuntamento previsto prima della conclusione delle attività formative sarà il 9 Dicembre 2025, quando i rappresentanti di IUS MUNDI e Napoli MOVI incontreranno genitori e docenti per parlare di sicurezza online.
“Il progetto ‘Connessi e Consapevoli’ non è soltanto un’iniziativa formativa, ma un vero e proprio investimento sul futuro civico e digitale dei nostri studenti,” afferma la Dirigente Scolastica dell’IC 46 Scialoja Cortese Rodinò, scuola Capofila della Rete “Generazioni Digitali Consapevoli”.
“Oggi, Martedì 2 dicembre, con l’inizio degli incontri tenuti da Fabio De Nunzio, raggiungiamo un momento chiave. La sua testimonianza, umana e diretta, è fondamentale per trasformare la teoria in una pratica di empatia e responsabilità. Non si tratta solo di insegnare la sicurezza informatica, ma di educare all’etica della relazione in un ambiente che è sempre più ibrido, tra fisico e virtuale. Vogliamo che i nostri ragazzi non siano solo fruitori passivi, ma costruttori attivi di un ambiente digitale sano e rispettoso.
Il Patrocinio della 6^ Municipalità e la collaborazione con l’ASL, le Forze dell’Ordine e le associazioni locali dimostrano che la lotta al cyberbullismo è una responsabilità condivisa che coinvolge l’intera comunità educante. Solo attraverso questa sinergia possiamo formare ‘Generazioni Digitali Consapevoli’, capaci di utilizzare le straordinarie opportunità del web con discernimento e integrità.”
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02 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Si terrà martedì 3 dicembre, a partire dalle ore 10, nell’auditorium “Salvo D’Acquisto” dell’Istituto Salesiano “Sacro Cuore” di Napoli-Vomero, l’evento “Quando una luce ne accende altre: la donazione di organi e tessuti in memoria di Alessandro Barbato“. L’iniziativa è dedicata al giovane studente del liceo classico del plesso di via Scarlatti, prematuramente scomparso la scorsa estate, proprio alla vigilia del suo ultimo anno di scuola (il quinto), quello che lo avrebbe accompagnato all’esame di maturità, ed i cui organi la famiglia ha scelto di donare.
Nel corso della mattinata, in una delle sale didattiche dell’istituto collinare retto da don
Franco Gallone, sarà scoperta una targa commemorativa in onore di Alessandro. A seguire, nel campetto dell’oratorio salesiano, si terrà una partita di calcio simbolica tra gli studenti delle classi IV e V del liceo classico. Un momento sportivo pensato per celebrare i valori di amicizia e solidarietà che il giovane incarnava.
L’appuntamento rientra in un più ampio progetto di Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) rivolto agli studenti delle quinte classi del liceo classico e scientifico. A coordinare l’iniziativa le docenti Caterina Lardaro (Lettere) e Chiara Allocca (Scienze).
A portare il proprio contributo saranno figure di primo piano nel campo dei trapianti e delle attività trasfusionali:
– dott. Pierino Di Silverio, coordinatore del Centro Regionale Trapianti (CRT) della Campania;
– dott. Saverio Misso, responsabile della Struttura Regionale di Coordinamento (SRC) per le Attività Trasfusionali presso la Direzione Generale Tutela della Salute della Regione Campania;
– dott. Carlo Capelli, responsabile del Coordinamento Territoriale Trapianti dell’ospedale pediatrico “Santobono-Pausilipon”.
È inoltre attesa la testimonianza della sig.ra Rosa Adamo, vicepresidente dell’Associazione Cardiotrapiantati Italiani e componente del direttivo della sezione campana dell’Acti, che porterà l’esperienza diretta di chi vive quotidianamente il valore della donazione.
Un momento di riflessione e memoria, ma anche un’occasione formativa per sensibilizzare i più giovani su un tema capace di trasformare il dolore in speranza.
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02 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
Nell’anno in corso, 501.922 persone (8,5 residenti su 1.000) si sono trovate in condizioni di povertà sanitaria. Significa che hanno dovuto chiedere aiuto a una delle 2.034 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico per ricevere gratuitamente farmaci e cure che, altrimenti, non avrebbero potuto permettersi. Rispetto alle 463.176 del 2024, c’è stato un aumento dell’8,4%.
IL PROFILO DEI POVERI SANITARI
Le persone in condizioni di povertà sanitaria sono prevalentemente uomini (pari al 51,6% del campione, contro il 48,4% delle donne) e persone in età adulta (18-64 anni, pari al 58%). Particolarmente importante la quota di minori, che sono 145.557 (pari al 29%), più degli anziani che corrispondono al 21,8% (109.419). Considerando le condizioni di salute, i malati acuti (56%) superano i malati cronici (44%).
LA SPESA FARMACEUTICA DELLE FAMIGLIE
Nel 2024 (ultimi dati AIFA disponibili) la spesa farmaceutica complessiva delle famiglie è pari a 23,81 miliardi di euro, 171 milioni di euro in più (+0,7%) rispetto al 2023 (quando la spesa era di 23,64 miliardi). Di questi, tuttavia, solo 13,65 miliardi di euro (il 57,3%) sono a carico del SSN (nel 2023 erano 12,99, pari al 56%). Restano quindi 10,16 miliardi (42,7%) pagati interamente dalle famiglie (nel 2023, erano 10,65, pari al 44%). Nonostante tra il 2024 e il 2023 si registri un calo di questa tipologia di spesa (-4,6%), in sette anni (cioè tra il 2018 e il 2024) è cresciuta di 1,78 miliardi di euro (+21,26%). Nel 2018, infatti, la quota totalmente a carico dei nuclei familiari era pari a 8,37 miliardi di euro. La spesa non coperta dal SSN riguarda tutte le famiglie, anche quelle in condizioni di povertà, che devono pagare interamente il costo dei farmaci da banco a cui si aggiunge (salvo esenzioni) il costo dei ticket.
IL 12° RAPPORTO SULLA POVERTÀ SANITARIA
È quanto emerge dal 12° Rapporto Donare per curare – Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci realizzato da OPSan – Osservatorio sulla Povertà Sanitaria (organo di ricerca di Banco Farmaceutico). I dati sono stati presentati il 2 dicembre 2025 in un convegno promosso da Banco Farmaceutico e AIFA. Il Rapporto è stato realizzato grazie al contributo incondizionato di IBSA Italy e ABOCA.
LA RINUNCIA ALLE CURE
Nel 2024 (ultimi dati Istat disponibili), quasi una persona su dieci (9,9%) ha rinunciato a visite o esami specialistici nei 12 mesi precedenti. Il 6,8% della popolazione ha rinunciato, prevalentemente, per le lunghe liste d’attesa, mentre il 5,3% (pari a 3,1 milioni di persone) per ragioni economiche (dato in crescita dell’1,1% rispetto al 2023). «I dati sulla povertà sanitaria ci restituiscono, anche quest’anno, un quadro preoccupante per migliaia di famiglie. Banco Farmaceutico aiuta a curarsi chi non può permetterselo, praticando, grazie al sostegno e insieme a migliaia di volontari, farmacisti, aziende e cittadini, la gratuità. Ma una cura costituita da un’autentica attenzione alle esigenze e alla dignità di chi si trova in condizioni di povertà, non può limitarsi alla pur necessaria risposta immediata al bisogno: deve comprenderlo in fondo, anche attraverso un lavoro di approfondimento culturale e scientifico. Perché più profonda è la conoscenza, più efficaci saranno le risposte», ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico ETS.
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02 Dic, 2025 | Comunicare il sociale
L’Italia torna a illuminarsi di rosso per celebrare il GivingTuesday, la giornata mondiale del dono. Da Firenze ad Assisi, da Messina a Bolzano, da Bologna a Catanzaro, da Genova a Potenza fino ai comuni più piccoli, sono oltre 60 gli edifici e monumenti storici che si illumineranno, unendo il Paese in un gesto collettivo dedicato al valore del dono e della solidarietà.
Italia in Rosso è una delle iniziative promosse da Fondazione Filantropica AIFR – ETS in occasione del GivingTuesday, la giornata mondiale del dono che coinvolge oggi 111 Paesi e rappresenta una delle più ampie mobilitazioni globali legate alla generosità. È proprio all’interno di questo contesto internazionale che, nel 2020, è nata l’idea di illuminare i monumenti simbolo delle grandi città del mondo per celebrare il dono: dal Cristo Redentore di Rio de Janeiro alle cascate del Niagara in Canada, dalla Sagrada Familia di Barcellona ad altri iconici riferimenti globali. Un gesto semplice ma immediato, pensato per rendere visibile l’importanza del dono e per coinvolgere le comunità.
Arrivata in Italia tre anni fa, l’iniziativa si conferma un appuntamento atteso dai Comuni: anche quest’anno, nella serata del 2 dicembre, i principali monumenti del Paese si illumineranno di rosso grazie al patrocinio di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, che sostiene il progetto sin dal suo esordio, e alla partecipazione delle amministrazioni locali, confermando il loro ruolo nel sostegno alle comunità e nella diffusione di pratiche solidali.
“L’illuminazione in rosso dei monumenti italiani è molto più di un gesto simbolico: è un invito collettivo a guardare alla generosità come a una forza viva, capace di attivare comunità, relazioni e responsabilità condivise. Il patrocinio di ANCI e l’adesione dei Comuni mostrano quanto il valore del dono sia radicato nel nostro Paese e quanto sia importante continuare a promuoverlo, ogni giorno.” dichiara Marco Cecchini, Presidente della Fondazione AIFR.
Alla data di oggi l’adesione conta oltre 60 comuni con altrettanti monumenti storici: dal David di Piazzale Michelangelo a Firenze alla Torre campanaria di Palazzo Moroni a Padova, dal Palazzo del Podestà a Bologna alla Basilica di San Francesco ad Assisi, dal Palazzo della Gran Guardia di Verona alla Fontana Luminosa dell’Aquila, dal Cavatore di Catanzaro al Palazzo Zanca di Messina.
Qui la lista dei comuni aderenti, in continuo aggiornamento, e tutte le informazioni sull’iniziativa.
Tutti possono partecipare alle celebrazioni del GivingTuesday: si può condividere sui social la causa che più sta a cuore o fare una donazione a un’organizzazione non profit.
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