Napoli, al Duomo “L’Arte celebra il Giubileo”: in scena 80 artisti UCAI

Quando le opere di arte visiva si fondono con la magia delle sette note e il fascino della recitazione: il prossimo 2 dicembre (a partire dalle ore 19), nella suggestiva cornice del Duomo di Napoli, prenderà vita “L’Arte celebra il Giubileo”: un’azione scenica multidisciplinare che unisce musica, poesia, pittura e recitazione in un viaggio, quello degli Artisti dell’Unione Cattolica Artisti Italiani (UCAI), attraverso la storia dell’Anno Santo.

L’iniziativa, ideata e diretta da Elsa Evangelista, presidente della sezione napoletana UCAI, e promossa dall’Arcidiocesi di Napoli, intende rendere omaggio all’anno giubilare ed al valore universale della pace attraverso un linguaggio artistico multidisciplinare.

Circa 80 artisti – tra musicisti, pittori, attori e poeti dell’UCAI – daranno infatti vita ad una narrazione scenica che ripercorre la storia del Giubileo, dalla sua prima proclamazione fino ai giorni nostri, creando un percorso immersivo di forte intensità spirituale: nel corso dell’evento saranno proposte, in forma visiva, alcune opere simbolo della tradizione artistica occidentale: l’affresco di Giotto sull’indizione del primo Giubileo, la Madonna dei Pellegrini di Caravaggio, il Giudizio Universale del Beato Angelico e la Guernica di Picasso.

Le esecuzioni musicali, tutte dal vivo, spazieranno dal repertorio medievale fino a quello moderno, con brani di Machaut, Bach, Scarlatti, Rossini, Widor, Stradella e Landolfi. Le letture dedicate alla storia del Giubileo, accanto a testi sacri e poesie, accompagneranno il pubblico in un momento di meditazione sul significato dell’Anno Santo.
Tra i protagonisti della serata: Sergio Orabona, Rossella Moio, Armando Valentino, Chiara Polese, Stefano Sorrentino, Maurizio Merolla, Aldo Spina, Giuseppe Andretta, Giuseppe Guastaferro, Luciana Mascia, Francesca Strino, Alessandra Olivieri e Colomba Capriglione.

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Il Camper del Cuore arriva a Nocera Superiore: visite cardiologiche gratuite dedicate alle fasce più deboli

Prosegue l’impegno della Fondazione Giona nel portare prevenzione e supporto sanitario ai cittadini più fragili. Venerdì 13 dicembre, dalle 9 alle 13 presso l’Arena Mazzini di Nocera Superiore,
farà tappa l’Ambulatorio Mobile della Fondazione per una mattinata interamente riservata alle visite cardiologiche gratuite dedicate alle fasce deboli della popolazione.

Gli screening saranno effettuati dal dott. Renato Gioia, cardiologo dell’UTIC dell’ospedale Umberto I di Nocera e dirigente medico dell’ASL Salerno, che offrirà professionalità e ascolto a chi spesso non ha possibilità o risorse per accedere con regolarità ai controlli specialistici. La giornata vedrà la presenza del Sindaco di Nocera Superiore dott. Gennaro D’Acunzi, dell’Assessore alle Politiche Sociali, all’Istruzione e all’ Inclusione sociale, avv. Raffaella Ferrentino, e della Consigliera Comunale dott.ssa Veronica Cirillo. Durante gli screening, la Fondazione Giona conferirà al medico Renato Gioia il Premio GIONA, un’opera in ceramica realizzata dal maestro Peppe Cicalese, riconoscimento simbolico attribuito ai professionisti della salute che supportano con
dedizione le attività solidali dell’ente.

Durante la mattinata sarà inoltre possibile sostenere il Progetto del Cuore acquistando il Panettone della Fondazione Giona: il ricavato verrà devoluto interamente al progetto del Cuore, con particolare attenzione a chi vive condizioni economiche e sociali più delicate. La Fondazione Giona ribadisce la propria missione: nessuno deve essere lasciato indietro. La cittadinanza è invitata a sostenere l’iniziativa.

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Disabilità, diritti e futuro: il 3 dicembre studenti protagonisti a Sant’Angelo dei Lombardi

Martedì 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, si terrà l’incontro “Il Mantello Condiviso – Parole e azioni di solidarietà”, una mattinata dedicata alla sensibilizzazione e al dialogo con i giovani.

L’appuntamento è alle ore 10.00 presso l’Auditorium Falcone Borsellino dell’IISS F. De Sanctis, a Sant’Angelo dei Lombardi.

L’iniziativa rientra nel progetto “Il Mantello Condiviso. Parole e azioni di solidarietà”, promosso in rete dal CSV con scuole, enti territoriali e associazioni del terzo settore.

Al centro dell’incontro ci saranno i temi dell’inclusione, dell’accessibilità e della partecipazione attiva, con un focus particolare sul ruolo dei giovani nella costruzione di una società più giusta. Una mattinata per superare stereotipi, accendere coscienze e ricordare che ogni ostacolo può diventare un’opportunità, se affrontato insieme.

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CAMOCU FEST – IL FESTIVAL PER UNA CASORIA VIVA, CURIOSA E APERTA AL MONDO

Sabato 6 e domenica 7 Dicembre, nella Biblioteca di Casoria, la prima edizione del CAMOCU Fest – Casoria Mondo Culture, il festival dedicato al dialogo interculturale, alla creatività e alla partecipazione comunitaria, organizzato dal Comune di Casoria, Cantiere Giovani, Comunica Sociale e Antinoo Arcigay Napoli in collaborazione con le associazioni del territorio.

Il nome CAMOCU — acronimo di Casoria · Mondo · Culture — esprime la missione dell’iniziativa: costruire un ponte tra le radici della città e le molteplici culture del mondo, attraverso un percorso condiviso fatto di arte, musica, sapori, incontri e partecipazione.

Per due giornate la Biblioteca si trasforma in un grande spazio culturale diffuso: all’esterno, stand multiculturali con assaggi dal mondo, musica, danza e performance; all’interno, mostre, conferenze, proiezioni, contest e attività dedicate alla scoperta del territorio e al confronto tra culture diverse.

Si comincia sabato 6 Dicembre alle 17.00 con l’apertura degli stand dedicati a 4 continenti (Europa, Asia, Africa e America). Un percorso immersivo coinvolgerà il pubblico attraverso i 5 sensi, con stimoli visivi e olfattivi, assaggi di piatti tipici, musica e racconti che permetteranno di avvicinarsi alle diverse culture, per un viaggio virtuale guidato da persone originarie dei diversi paesi. All’interno della Biblioteca, proiezione del filmato “Biblioteca Viva”, testimonianze di cittadini di Casoria che raccontano un territorio attivo e accogliente.

Alle 18.00, l’incontro “Giovani, Cultura e Welfare”, un confronto tra istituzioni, giovani e terzo settore, dove interverranno: Raffaele Bene Sindaco di Casoria, Gaetano Palumbo assessore alla cultura, Salvatore Iavarone assessore alle politiche sociali, Francesco Palmieri, responsabile della Rete giovanile nazionale Si può Fare che dialogheranno con giovani e referenti di associazioni giovanili e sociali del territorio.

A seguire, dalle 19.00, avvio alle esibizioni di danza, arti marziali e teatro a cura delle associazioni sportive e culturali della città. Alle 19.30, apertura del buffet interculturale e degustazione dei cibi del mondo.

Domenica 7 Dicembre, spazio ai più piccoli dalle 10.00 di mattina con un programma di attività tutto per loro: CAMOCU Kids, contest di disegno, laboratori creativi e artistici per vivere e immaginare una Casoria aperta alle culture del mondo.

Dalle 13.00 degustazioni dal mondo, per proseguire alle 15.30 con CIAK – Casoria International ArtKafé, musica, performance e reading di autori internazionali, un symposio dove la letteratura sarà lo spunto per riflessioni poetiche su luoghi e storie da scoprire a cura della ProLoco di Casoria.

Alle 16.30 riprendono le esibizioni a cura delle associazioni sportive e culturali della città.

Infine, le due serate del Festival saranno animate da band musicali dei 4 continenti: Gunà, percussioni dal West Gambia, Grupo Muzenza, Capoeira dal Brasile, Stevic Sava, melodie dai Balcani, Robertinho Bastos, ritmi dal Brasile e La Scuderia dei Rappers, barre da Napoli nord.

Il festival è organizzato dal Comune di Casoria, Cantiere Giovani, Comunica Sociale, Antinoo Arcigay Napoli in collaborazione con Proloco di CasoriaDadaa GhezoCentro Astalli SudBrasilidadeScarpette RosseFrammenti d’arteInArteKasoria Kombat e FlyKick Boxing Team RussoForum dei giovani, A.I.A.S., Volley CasoriaLe Mamme di ArpinoGiovani SinergieCroce Rossa comitato di Napoli NordProtezione Civile le Aquile sede di Casoria. Media partner: Radio Punto Nuovo.

L’iniziativa è a ingresso libero. Tutti gli aggiornamenti sui profili social.

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Ciro Oliva e Zio Rocco a sostegno della Cooperativa Sociale Litografi Vesuviani

Il prossimo 4 dicembre, la celebre pizzeria Concettina ai Tre Santi, nel Rione Sanità a Napoli, diventerà il palcoscenico di una serata eccezionale dove l’alta gastronomia si fonderà con l’impegno sociale: una cena a quattro mani che vedrà incontrarsi due giganti della lievitazione, Ciro Oliva e Zio Rocco.

L’evento rappresenta manifesto di inclusione. Brioche, cornetti e, naturalmente, pizze, si trasformeranno in un saporito ponte tra due mondi, offrendo un pretesto per dare voce e sostanza a un progetto di reinserimento sociale vitale per il territorio campano. L’arte dei due maestri, celebri in tutta Italia per i loro prodotti cult, sarà interamente al servizio della solidarietà.

Obiettivo della serata sarà la raccolta fondi interamente dedicata all’acquisto di una nuova impastatrice professionale, attrezzatura essenziale per il Caffè Letterario del Museo MATT (Museo Archeologico Territoriale di Terzigno).

Il Caffè Letterario è gestito con dedizione dalla Cooperativa Sociale Litografi Vesuviani di San Giorgio a Cremano.
Il progetto della Cooperativa è un esempio virtuoso di inclusione lavorativa e formazione specificamente rivolto ai pazienti psichiatrici seguiti dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Napoli 3 Sud. Offrire un mestiere, una routine e un ambiente di lavoro strutturato è fondamentale per facilitare il loro reinserimento nella società, restituendo dignità e autonomia attraverso la pratica del lavoro.

A sostegno di questa causa, Ciro Oliva e Zio Rocco hanno ideato un menù degustazione di sei portate che promette un’esperienza sensoriale indimenticabile. Gli ospiti avranno l’opportunità unica di assaggiare una selezione dei prodotti che hanno reso i due pizzaioli e pasticceri così celebri, unendo l’innovazione e la tradizione che caratterizzano le loro rispettive creazioni. Sarà un vero e proprio “meglio di” delle loro proposte, condensato in una cena dall’alto impatto gustativo.

di Annatina Franzese

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A Napoli nasce Oltremani: l’accoglienza diventa famiglia. In città ospitati anche tre studenti palestinesi

Attivare umanità con gesti concreti di accoglienza, inclusione e cittadinanza attiva. È questo il cuore dell’iniziativa promossa da OLTREMANI NAPOLI, nuova realtà del terzo settore che si presenta ufficialmente al territorio con l’evento “ATTIVIAMO – Una nuova Comunità in Città”, in programma il 4 dicembre dalle ore 17.00 presso il Ristorante Arabo Amir, in via Santa Chiara 25 a Napoli.

Oltremani Napoli nasce dall’impegno di un gruppo di volontari che, già dal 2019, opera nella città partenopea mettendo a disposizione competenze professionali, tempo e relazioni a favore della tutela e del sostegno alle persone migranti. Con la costituzione ufficiale dell’ETS, questo impegno diventa struttura, rete, comunità.

Il tratto distintivo dell’associazione è l’accoglienza in famiglia, intesa non solo come risposta a un bisogno abitativo, ma come vero e proprio percorso di integrazione, accompagnamento umano e inclusione sociale.

Attualmente, Oltremani Napoli ha in accoglienza tre studentesse palestinesi, fuggite da contesti segnati dalla guerra e dall’instabilità, oggi inserite in percorsi di studio e di vita grazie al supporto diretto delle famiglie ospitanti e dei volontari dell’associazione. Accanto a loro, anche due migranti africani sono seguiti in un cammino di autonomia, formazione e inserimento sociale.

L’evento del 4 dicembre sarà un momento di incontro aperto alla cittadinanza, alle associazioni, alle istituzioni e a tutti coloro che credono in un modello di città solidale, inclusiva e partecipata. Un’occasione per conoscere da vicino i fondatori, le attività avviate, le storie delle persone accolte e i progetti futuri.

 

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