08 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Il 16 e 17 gennaio il comune di Cardito, in provincia di Napoli, ospita l’evento conclusivo del progetto che ha coinvolto giovani e artisti nella reinterpretazione del contesto urbano. Tra contest musicali, mostre e laboratori, la comunità si riappropria dei suoi spazi.
C’è un modo per cambiare volto a una città che non passa per il cemento, ma per le idee. Si chiama partecipazione e a Cardito ha preso il nome di “Riscrivere Cardito”, un progetto che dopo mesi di attività giunge alla sua tappa finale. Il 16 e 17 gennaio, lo storico Palazzo Mastrilli si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto di creatività diffusa, ospitando una due giorni dedicata alla musica, alle arti visive e alla cittadinanza attiva.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Cardito in collaborazione con partner sociali di rilievo come Cantiere Giovani, Collettivo Caveau e Comunica Sociale, è stata resa possibile grazie ai fondi del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
Il sipario si alzerà nel pomeriggio del 16 gennaio (ore 17:00) con il contest “Over the Edge”. Non una semplice gara, ma una vetrina per i talenti emergenti che spesso faticano a trovare palcoscenici adeguati nelle periferie urbane. La serata culminerà con un grande evento musicale che vedrà alternarsi nomi di spicco della scena regionale e nazionale, come Maurizio Capone, Andrea Tartaglia, Helen Tesfazghi e molti altri. Una scelta artistica che sposa ritmi contemporanei e impegno civile, perfetta sintesi di un progetto che vuole parlare alle nuove generazioni.
Il cuore pulsante della riflessione sociale di questo evento risiede nel concorso “Riscrivere la Città”. Attraverso pittura, fotografia, arte digitale e installazioni, artisti di ogni età sono stati invitati a immaginare nuovi modi di vivere e trasformare lo spazio urbano. Le opere finaliste saranno esposte la mattina del 17 gennaio a Palazzo Mastrilli, offrendo ai visitatori uno sguardo inedito sulle potenzialità nascoste dei nostri quartieri.
“Riscrivere la città significa smettere di essere spettatori passivi del degrado o dell’abitudine e diventare architetti di nuove visioni”, spiegano gli organizzatori. E la partecipazione è aperta a tutti: c’è tempo fino all’11 gennaio per sottoporre i propri lavori e dare il proprio contributo creativo.
La mattinata di sabato 17 gennaio sarà all’insegna della gratuità e dell’apprendimento condiviso. Oltre alle mostre d’arte e fotografiche, i cittadini potranno partecipare a laboratori di cianotipia e serigrafia, sperimentando tecniche antiche e moderne per creare bellezza.
A chiudere l’evento sarà il “Ring d’Autore” presso la Biblioteca Comunale: una sfida letteraria interattiva dove attori e autori si confronteranno davanti a una giuria popolare. Sarà il pubblico, infatti, a decretare il vincitore “a colpi di applausi”, ribadendo l’obiettivo ultimo del progetto: rimettere la comunità al centro del processo culturale.
In un’epoca di crescente isolamento sociale, iniziative come “Riscrivere Cardito” dimostrano che l’investimento sui giovani e sulla cultura non è un accessorio, ma una necessità per la coesione del territorio. Palazzo Mastrilli non sarà solo una cornice architettonica, ma il simbolo di una città che vuole ascoltare i suoi giovani e trasformare le loro aspirazioni in energia collettiva.
Informazioni utili:
* Quando: 16 gennaio (dalle 17:00) e 17 gennaio (dalle 10:00).
* Dove: Palazzo Mastrilli, Cardito (NA).
* Ingresso: Libero e gratuito.
* Iscrizioni ai concorsi: Regolamenti disponibili sul sito www.cantieregiovani.org.
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08 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Parte con una marcia velocissima il 2026 della Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 22 febbraio, un annuncio importante, quello del tentativo di scalata al primato italiano femminile di mezza maratona, che va a fare il paio con quello maschile, già annunciato a fine 2025 con la notizia che l’azzurro Yeman Crippa sarà sulla linea di partenza.
Napoli Running ha, dunque, pensato ad un doppio regalo di grande prestigio per la città di Napoli – nell’anno dei festeggiamenti di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 – per gli atleti che condivideranno le emozioni di gara con i grandi campioni al via. Potrebbe essere un giorno storico per l’atletica italiana, un nuovo assalto al crono con cui nel 2023 l’azzurra Sofiia Yaremchuk (CS Esercito) si è laureata co-primatista di mezza maratona (con Nadia Ejjafini), con il tempo di 1h08:27 proprio sulle strade partenopee. Un primato che si aggiunge a quello italiano maschile di specialità (Yeman Crippa, 59’26” nel 2022), generandone uno nuovo, la manifestazione è infatti l’unica nella storia italiana a detenere in contemporanea entrambe le migliori prestazioni.
Alla Coelmo Napoli City Half Marathon parteciperà Elvanie Nimbona (Caivano Runners), atleta originaria del Burundi e da poche settimane cittadina italiana. Arrivata in Italia nel 2018, si è distinta in diverse competizioni europee e ha continuato a gareggiare fino al 2021. In quell’anno, a causa della pandemia da Covid-19, si è trasferita in Kenya per proseguire i suoi allenamenti.
Nel suo palmarès figurano l’ottavo posto ai Campionati Africani nei 5000 m del 2014 e nei 10.000 m del 2022, oltre a numerosi podi in diverse distanze. In Italia, tra gli altri risultati, Nimbona ha trionfato nella mezza maratona di Civitanova Marche nel 2024, conquistato il secondo posto alla Maratonina di Udine nel 2018 e alla Napoli City Half Marathon nel 2025, quando ha chiuso in 1h09’00”, migliorando il proprio primato personale di oltre 90 secondi, a conferma della velocità del percorso.
Per Elvanie Nimbona l’Italia è anche il luogo in cui è scoccata la scintilla dell’amore con Luigi Romano, suo attuale manager e marito. Durante il Covid sono tornata in Italia grazie a una lettera di invito per partecipare alla Maratona di Venezia 2022, dove mi sono classificata quarta e ho fatto segnare il mio attuale personal best di 2h30’25” ha raccontato Elvanie. Ho poi dovuto interrompere temporaneamente la mia carriera agonistica per la nascita di Gianna Flora, la nostra bambina, che ha appena superato i due anni ed è cresciuta tra abbracci e podi, vivendo fin da piccola le vittorie della mamma. Ho però ripreso velocemente la forma e, lo scorso anno, proprio a Napoli, ho migliorato di oltre un minuto e mezzo il mio record personale nella mezza maratona.”
Elvanie Nimbona ha recentemente ottenuto la cittadinanza italiana e ha scelto la Coelmo Napoli City Half Marathon per il suo debutto con il nuovo passaporto. “D’accordo con il mio allenatore Mario Caratozzolo, ho deciso di tornare a Napoli perché il percorso è velocissimo, la gara è splendida ed eccellentemente organizzata. Qui voglio riscattarmi dal secondo posto dello scorso anno e, allo stesso tempo, onorare la mia nuova cittadinanza puntando al record italiano femminile. Correre la mezza maratona a Napoli è qualcosa di davvero speciale per me. Non è solo una gara: è come correre in casa, tra le strade che conosco, la gente, i colori e le emozioni che porto nel cuore. Fare un primato qui avrebbe un valore enorme, non solo sportivo, ma anche personale e affettivo. Sarebbe come condividere un pezzo di me con la mia città, un piccolo sogno che prende vita tra le vie di Napoli.”
Tra le donne, annunciata anche la presenza della bresciana Sara Bottarelli (Freezone), bronzo ai Campionati Europei di corsa in montagna 2016, più volte azzurra di corsa in montagna e spesso protagonista di diverse manifestazioni italiane. La Bottarelli si presenta al via con un personale di 1h11’09” fatto segnare a Crema lo scorso novembre, a sole tre settimane di distanza dal trionfo tricolore alla Cremona Half Marathon. Per lei, sarà la prima partecipazione alla manifestazione partenopea.
Riepilogo gare
La manifestazione principale si svolge sulla distanza ufficiale di 21,097km misurata e certificata e che si fregia della Bronze Label dalla World Athletics, delle 5 Stelle Quality Race dalla European Athletics, nonché del Gold Label FIDAL. Manifestazioni per tutti con le non competitive, senza obbligo di tesseramento e certificato medico-agonistico, la Family Run&Friends di sabato 21 febbraio 2026 alle ore 11.00, su un percorso da circa 2 km, e la Staffetta X2 (10 Km + 11,0975 Km) di domenica 22 febbraio 2026, che conferma la vocazione solidale dell’evento, i pettorali, infatti, potranno essere acquistati solo tramite le organizzazioni no profit aderenti.
Le iscrizioni alla Coelmo Napoli City Half Marathon, alla StaffettaX2 e alla Family Run&Friends sono aperte online fino al 18 febbraio 2026, salvo chiusura anticipata, con cambio tariffa a slot – CLICCA QUI. Sarà possibile iscriversi nei giorni gara a quote maggiorate solo in caso di disponibilità di pettorali. Le iscrizioni di gruppi (minimo dieci atleti) prevedono agevolazioni.
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08 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Domenica 11 gennaio, con due repliche alle ore 17:30 e alle ore 20:30, la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, nel Rione Sanità, ospita lo spettacolo “Te piace ’o presepe?”, un’esperienza teatrale immersiva che intreccia tradizione, comunità e partecipazione. L’iniziativa, a cura dell’associazione Le Scimmie e della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della rassegna “Altri Natali”. L’ingresso è gratuito, previa prenotazione.
“Te piace ’o presepe?” si svolge in un luogo dal forte valore simbolico per il quartiere: la chiesa che custodisce il ritratto seicentesco della Madonna dei Miracoli, tornato nella sua cappella originaria dopo 215 anni, diventando punto di riferimento identitario e spirituale per la comunità. Lo spettacolo è di tipo itinerante: il pubblico viene accolto sul sagrato e accompagnato all’interno dagli attori, seguendo un percorso che si snoda intorno alle figure del presepe. Le scene prendono vita in diversi punti dello spazio sacro, trasformando la chiesa in una drammaturgia vivente e creando un’esperienza immersiva e coinvolgente, nel pieno rispetto del luogo e delle sue funzioni.
All’interno i personaggi del presepe, figure umili, marginali e spesso anonime, acquistano centralità e voce. Attraverso monologhi e dialoghi teatrali, raccontano storie che si intrecciano con temi profondamente contemporanei: la migrazione, l’incontro tra culture, la povertà, i sogni e la speranza di un futuro migliore. Il presepe diventa così metafora di una città capace di riconoscere e valorizzare le differenze, trasformandosi in simbolo di apertura e coesione sociale.
Il progetto fa parte di un format che nasce dal desiderio di riscoprire e attualizzare la tradizione del presepe napoletano, trasformandola in uno spettacolo corale, inclusivo e capace di dialogare con la comunità. Il presepe è uno spazio simbolico in cui convivono figure diverse – pastori, artigiani, viandanti, uomini e donne di ogni provenienza – senza gerarchie, riflettendo l’idea di una comunità accogliente in cui ogni storia trova il proprio posto.
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07 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Valorizzare e rendere più fruibili le ricchezze artistiche, paesaggistiche e culturali del Sud Italia attraverso collaborazioni durature nel tempo che nascano in luoghi del nostro Paese con un rilevante significato storico, artistico, sociale. Sono questi gli obiettivi fondamentali della terza edizione del nuovo bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia” promosso da Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), con la partecipazione di Intesa Sanpaolo, attraverso la Direzione Impact della Divisione Banca dei Territori.
Il bando, da 1 milione di euro, è rivolto ai Comuni tra 5.000 e 100.000 abitanti di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e, novità di questa edizione, anche di Abruzzo e Molise,
regioni che fanno parte della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES unica1).
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che i territori interessati, pur ricchi di patrimoni storici, culturali e ambientali, richiedono interventi mirati per favorire sviluppo sostenibile, coesione sociale e partecipazione delle comunità. “Con la terza edizione di Ecosistemi culturali al Sud Italia, Fondazione CDP riafferma una scelta civile e strategica, riconoscendo nella cultura un bene comune che unisce le persone, rigenera i luoghi e apre prospettive alle giovani generazioni. Da quest’anno l’iniziativa si estende ad Abruzzo e Molise, per coinvolgere in modo più ampio il Mezzogiorno e rafforzarne il capitale culturale. La partecipazione di Intesa Sanpaolo consente di mettere a sistema competenze e risorse per valorizzare il patrimonio pubblico come presidio di socialità e innovazione, ampliando l’accesso e promuovendo coesione e sviluppo nei territori”, ha dichiarato Francesca Sofia, Direttore Generale di Fondazione CDP.
Andrea Lecce, responsabile Direzione Impact della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “Con la partecipazione all’iniziativa promossa da Fondazione CDP, Intesa Sanpaolo vuole promuovere gli
ecosistemi artistici e culturali del Sud Italia e contribuire nel tempo alla creazione di valore sociale, mettendo a disposizione strumenti e servizi dedicati ad accompagnare concretamente chi genera
sviluppo e coesione. Ogni anno grazie all’impegno delle 600 persone della Direzione Impact eroghiamo circa 300 milioni di euro di credito agevolato a oltre 100.000 realtà del Terzo Settore”.
Le risorse sosterranno la promozione di immobili pubblici di rilevante interesse locale attraverso progetti presentati da partenariati che coinvolgano Terzo settore, enti pubblici e istituzioni culturali locali. I progetti dovranno attivare programmi sociali, culturali, artistici e/o naturalistici capaci di generare impatto per le comunità, anche tramite percorsi di inserimento socio-lavorativo per persone in condizione di fragilità. L’iniziativa promuove forme innovative di fruizione culturale, la rigenerazione dei luoghi e il rafforzamento dell’identità territoriale, favorendo collaborazioni stabili tra i soggetti locali. Le proposte dovranno presentare un assetto economico sostenibile e garantire la disponibilità del bene pubblico per almeno 10 anni.
Le candidature, da presentare sull’apposito portale disponibile sul sito di Fondazione CDP entro il 2 febbraio 2026, dovranno prevedere partnership composte da almeno tre soggetti, di cui almeno un ente del Terzo Settore, oltre l’ente proponente capofila, e un ente pubblico proprietario del bene immobile oggetto di valorizzazione.
Informazioni operative
Il testo del Bando “Ecosistemi culturali al Sud Italia” è disponibile sul sito internet della Fondazione CDP.
Le proposte dovranno essere presentate attraverso il portale Impacta, realizzato in collaborazione con l’impresa sociale SocialTechno srl (TechSoup Italia). Per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico: supporto@fondazionecdp.it
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07 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Non è stato un 6 gennaio come gli altri per i piccoli pazienti dell’ospedale Santobono. Tra le corsie del Padiglione e del Pronto Soccorso, lo stupore ha preso il posto della routine ospedaliera grazie all’arrivo di una Befana speciale che, accompagnata da due instancabili elfi, ha portato con sé un carico di calze, dolciumi e giocattoli. L’iniziativa rientra tra quelle promosse dall’associazione Oltre l’Orizzonte, che durante il pediodo di Natale ha anche consegnato alla Fondazione Santobono Pausilipon un assegno di 3.450,42 euro destinato al reparto di neurochirurgia pediatrica. La donazione, avvenuta presso il padiglione Ravaschieri alla presenza della direttrice Flavia Matrisciano e della dottoressa Lucia Quaglietta, è stata accompagnata da una targa in memoria di Francesco Pio Angelico, ex paziente del reparto deceduto a causa di un raro tumore cerebrale.
“Il nostro desiderio era quello di mantenere vivo il ricordo di Francesco Pio trasformando il suo nome in un gesto d’amore per altri bambini. È questo lo spirito con il quale nasce questa iniziativa e questo progetto: emozione, soddisfazione e tanta gratitudine sono i sentimenti predominanti in questo momento. La nostra forza come associazione di volontariato sta nelle persone che nelle piazze e nei teatri ci ascolta, capisce e sceglie di collaborare. Ma non finisce qui, stiamo già lavorando ad un nuovo progetto con il Santobono”, ha dichiarato Valeria Feola, vicepresidente di Oltre l’Orizzonte APS.
L’ente, nato nel settembre 2025 dall’esperienza di un gruppo di volontari, opera stabilmente in Campania, Lazio e Lombardia. Le attività spaziano dal supporto ai minori e agli anziani fino alla solidarietà internazionale per Gaza e alla recente collaborazione con La Brigata Solidale per l’assistenza ai senza dimora. L’associazione è attualmente impegnata nell’inserimento di nuovi volontari per potenziare i progetti sul territorio.
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07 Gen, 2026 | Comunicare il sociale
Una giornata speciale quella vissuta dai piccoli pazienti ricoverati presso l’Ospedale Pausilipon, Polo oncologico pediatrico dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon, che hanno ricevuto ieri la visita di una rappresentanza di calciatori della SSC Napoli in occasione della festività dell’Epifania. Giovanni Di Lorenzo, Alessandro Buongiorno e Sam Beukema, al termine dell’allenamento di ieri hanno trascorso del tempo con i bambini e le loro famiglie, portando doni, sorrisi e un momento di spensieratezza capace di alleggerire, anche solo per qualche ora, il percorso di cura dei piccoli degenti. Un gesto di grande valore umano che conferma l’attenzione del Calcio Napoli verso il territorio e, in particolare, verso i più fragili.
L’iniziativa non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un più ampio programma di attività condivise tra la SSC Napoli, l’Ospedale Santobono Pausilipon e la Fondazione Santobono Pausilipon, reso possibile grazie a una convenzione recentemente sottoscritta tra la società sportiva e la Fondazione stessa.L’accordo prevede una serie di azioni di charity e fundraising, oltre a iniziative dedicate ai bambini ricoverati, tra cui la possibilità di assistere alle partite della loro squadra del cuore allo Stadio Maradona.
Soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna: “Accogliere i calciatori del Napoli in ospedale significa regalare ai nostri piccoli pazienti e alle famiglie un momento di spensieratezza e di allegria. Grazie alla società SSC Napoli per aver scelto di costruire con noi un percorso a sostegno del nostro ospedale. Una collaborazione che va oltre il gesto simbolico e che rappresenta un importante investimento in termini di vicinanza e responsabilità sociale”, ha dichiarato.
“Questa giornata rappresenta perfettamente il senso della collaborazione che abbiamo voluto costruire con la SSC Napoli”, hanno spiegato Flavia Matrisciano e Giovanni Siola, direttrice e presidente della Fondazione Santobono Pausilipon. “Il nostro obiettivo – hanno poi aggiunto – è creare un percorso strutturato di solidarietà che unisca sport, salute e speranza. Vedere la felicità negli occhi dei bambini è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta”.
“Questa iniziativa nasce dalla volontà di costruire un rapporto stabile e concreto con il Santobono Pausilipon. Non si tratta di un gesto occasionale, ma dell’inizio di un percorso condiviso che mette al centro i bambini e le loro famiglie, con l’obiettivo di offrire momenti di serenità e partecipazione anche attraverso il calcio” dice Tommaso Bianchini, Direttore Generale – Area Business di SSC Napoli.
La visita per l’Epifania è solo la prima di ulteriori iniziative che proseguiranno nei prossimi mesi con un solo obiettivo comune: regalare sorrisi, sostegno concreto e nuove opportunità ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.
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