19 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Dal 19 al 23 ottobre, si terranno rispettivamente a Napoli, Roma, Bologna, Mogliano Veneto e Milano gli incontri promossi da Mediterranea Saving Humans con Krystyna Senchenko di Insight, l’ONG transfemminista ucraina impegnata in zona di guerra che sostiene le donne in difficoltà e la comunità LGBTQIA+. Da due mesi l’associazione italiana ha avviato a Leopoli il progetto “Med Care for Ukraine”: un ambulatorio medico mobile che fornisce assistenza sanitaria di base ai profughi di guerra e che supporta diversa realtà ucraine con la distribuzione di aiuti umanitari e farmaci.
Tra questi la ONG Insight, attiva nell’aiutare la comunità LGBTQIA+ già da prima del conflitto, che dopo l’invasione russa dell’Ucraina ha dato vita a una rete di mutuo aiuto fondata su 12 community distribuite sul territorio ucraino garantendo la distribuzione di aiuti umanitari, prodotti per l’igiene, farmaci generici e farmaci per le persone in transizione. Insight si sta occupando anche di sostenere le donne vittime di crimini di guerra (in particolar modo attraverso il supporto materiale e psicologico) e contribuendo all’accertamento degli autori degli stupri di guerra attraverso specifici dispositivi medici.
Proprio negli ultimi giorni la rappresentante speciale delle Nazioni Unite, Pramila Patten, ha parlato dell’estensione del fenomeno degli stupri di guerra in Ucraina da parte dei soldati russi, con donne violentate dai 4 agli 82 anni. “È solo la punta dell’iceberg” ha detto Patten per definire la portata del fenomeno. A Napoli l’incontro pubblico con Krystyna Senchenko si terrà Mercoledì 19 Ottobre, presso il salone della Cgil in via Toledo 353 alle ore 17:30.
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19 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Si terrà domani, Giovedì 20 Ottobre a partire dalle ore 18.00 a Villa Fernandes – Via Diaz n. 144 – Portici (Na) l’evento pubblico “CONTROCORRENTE” – La comunità che diventa energetica.
L’incontro, che rientra nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022, è promosso dall’ASVIS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile).
Interverranno:
Antonio Capece, Direttore progetto Villa Fernandes; Florinda Verde, Assessore all’Ambiente del Comune di Portici; Padre Francesco Rinaldi, Parroco della Parrocchia Maria SS della Salute; Raniero Madonna, Referente della cooperativa Madre Terra; Anna Riccardi, Presidente della Fondazione Famiglia di Maria. Modera: Ileana Bonadies – Associazione culturale BLab.
Nel corso del pomeriggio sarà presentato il progetto energetico-solidale, a cura di Villa Fernandes, insieme alla Parrocchia Maria SS della Salute e Madre Terra Società Cooperativa e ci sarà anche il lancio della campagna di crowdfunding.
Obiettivo del progetto è quello di promuovere la nascita di una comunità energetica che possa permettere di conseguire risultati importanti in termini economici, ambientali e sociali: l’utilizzo di energia rinnovabile porterebbe, infatti, al risparmio di circa 21 tonnellate di CO2 prodotte, 22.000 euro annui; a coprire parte dell’approvvigionamento energetico di Villa Fernandes, hub sociale e culturale della città ma soprattutto al concreto sostegno di 15 famiglie del Comune di Portici in condizione di povertà energetica, per le quali oltre 50 famiglie del territorio condivideranno una quota di energia a sostegno, finanziando, infine, campagne di sensibilizzazione sulla tutela dell’ambiente per la cittadinanza e per le scuole.
Il progetto prevede l’installazione di pannelli in grado di produrre:
● 3 KWp sul terrazzo della canonica della Parrocchia Maria SS della Salute;
● 3 KWp sul terrazzo degli uffici della Parrocchia Maria SS della Salute;
● 40 KWp sul tetto di Villa Fernandes.
Il costo complessivo di 68.000 euro per l’acquisto della fornitura e per l’installazione degli impianti fotovoltaici, a cui è possibile contribuire attraverso appunto, la campagna di Crowdfunding.
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18 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Le Aree Marine Protette sono strumenti gestionali in grado consentire un recupero degli ecosistemi marini, ormai soggetti ad elevati disturbi antropici, ma anche un miglioramento delle rese di pesca artigianale, invertendo il declino al quale si assiste negli ultimi decenni. E’ quanto emerso nel corso del convegno “SeAVE. Pesca in AMP tra illeciti e sorveglianza”, organizzato all’hotel Continental di Ischia dall’area marina protetta Regno di Nettuno insieme al Rotary Club Isola d’Ischia, al Wwf e alla Stazione Zoologica Anton Dohrn.
“Contemperare l’inderogabile esigenza della tutela della biodiversità marina alle esigenze della pesca, in particolare quella artigianale, e dell’intero comparto turistico, è uno dei nostri principali obiettivi”, ha spiegato Antonino Miccio, direttore del Regno di Nettuno.
“Perché le aree marine protette funzionino è indispensabile la presenza di efficaci attività di sorveglianza e controllo, in inglese “enforcement”, che favoriscano il rispetto delle regole imposte al loro interno. – ha sottolineato Antonio Di Franco, primo ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn – Senza enforcement le AMP esistono solo sulla carta. In Italia, ma più in generale a livello globale, carenze nell’enforcement delle aree marine sono state segnalate ripetutamente: gli utilizzatori del mare, come i pescatori artigianali, percepiscono elevati livelli di mancato rispetto delle regole e un’elevata frequenza di attività di pesca illegali nelle AMP. Garantire controllo e sorveglianza deve quindi essere una priorità, che può consentire alle aree marine di esprimere il loro potenziale benefico per l’ambiente e l’uomo”.
Nel corso del convegno, moderato dal giornalista Pasquale Raicaldo e aperto dai saluti del presidente del Rotay Club Isola d’Ischia, Emanuele di Meglio, e del presidente del consiglio comunale di Ischia, Gianluca Trani, sono intervenuti Giancarlo Spezie, già ordinario di Oceanografia all’Università Parthenope, che ha sottolineato i potenziali danni dell’uomo all’ambiente marino e Giulia Prato, Responsabile Mare WWF Italia. “Il Mediterraneo – ha detto – è un serbatoio di biodiversità caratterizzato dalla presenza di molte specie endemiche, minacciate dall’uomo e dal riscaldamento climatico. Attualmente la nostra protezione è inefficace e serve un cambio di passo entro il 2030. La sorveglianza della pesca nelle aree marine protette – ha aggiunto – è fondamentale al loro funzionamento”. Nicolo Carnimeo, che insegna Diritto della navigazione all’Università di Bari, ha sottolineato come “la legge 394 del 1991 è un’arma spuntata ma modificabile. I regolamenti delle AMP dovrebbero essere modificati in poco tempo, oggi servono mediamente tre anni”. L’armatore Salvatore Lauro ha parlato dello sforzo in chiave green delle compagnie marittime.
Dal mondo della giustizia è arrivata invece una disamina delle criticità legate alla prevenzione degli illeciti, e alla punizione dei reati: Giulio Vanacore, Sostituto Procuratore della Repubblica di Napoli, Matteo de Micheli, Sostituto Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, e Antonio Ricci, Procuratore di Vallo della Lucania, hanno tra l’altro evidenziato come le sanzioni pecuniarie a carico dei pescatori di frodo siano il più delle volte un deterrente inefficace, anche perché molto raramente le sanzioni vengono effettivamente riscosse. Infine, il comandante del Circomare Ischia, Antonio Cipresso, ha invece sottolineato il ruolo fondamentale della guardia costiera nella repressione delle attività illecite legate alla pesca, e non solo, nelle aree marine protette, in particolare nel Regno di Nettuno.
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18 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Sono 1 milione 960 mila, pari a 5.571.000 persone (il 9,4% della popolazione residente) le famiglie in povertà assoluta in Italia. L’incidenza si conferma più alta al Sud (10% dal 9,4% del 2020) mentre scende in misura significativa al Nord, in particolare nel Nord-Ovest (6,7% da 7,9%). In generale, nel 2021 la povertà assoluta conferma i suoi massimi storici toccati nel 2020, anno di inizio della pandemia da Covid-19. Lo dice la Caritas italiana nel suo 21° Rapporto su povertà ed esclusione sociale dal titolo “L’anello debole”. Il testo prende in esame le statistiche ufficiali sulla povertà e i dati di fonte Caritas, provenienti da quasi 2.800 centri di ascolto su tutto il territorio nazionale.
Secondo il report i livelli di povertà continuano ad essere inversamente proporzionali all’età: la percentuale di poveri assoluti si attesta infatti al 14,2% fra i minori (quasi 1,4 milioni bambini e i ragazzi poveri), all’11,4% fra i giovani di 18-34 anni, all’11,1% per la classe 35-64 anni e al 5,3% per gli over 65 (valore sotto il la media nazionale). Tra il 2020 e il 2021 l’incidenza della povertà è cresciuta più della media per le famiglie con almeno 4 persone, le famiglie con persona di riferimento di età tra 35 e 55 anni, i bambini di 4-6 anni, le famiglie degli stranieri e quelle con almeno un reddito da lavoro. È cresciuta meno della media per le famiglie piccole, con anziani, composte da soli italiani.
Il capitolo conclusivo del Rapporto di Caritas italiana si sofferma sulla situazione e le prospettive delle politiche di contrasto alla povertà, sviluppando una riflessione lungo tre assi: come realizzare buone politiche contro la povertà assoluta; quali interventi pubblici sono adeguati per fronteggiare l’alto rischio di povertà ed esclusione sociale in Italia; quale ruolo la rete delle Caritas può svolgere in uno scenario di politiche pubbliche profondamente mutato negli ultimi anni, in cui lo Stato viene assume un rinnovato ruolo di centralità.
La misura di contrasto alla povertà esistente nel nostro Paese, il reddito di cittadinanza, è stata finora percepita da 4,7 milioni di persone, ma raggiunge poco meno della metà dei poveri assoluti (44%). Sarebbe quindi opportuno assicurarsi che fossero raggiunti tutti coloro che versano nelle condizioni peggiori, partendo dai poveri assoluti. Accanto alla componente economica dell’aiuto vanno garantiti adeguati processi di inclusione sociale. Ma al momento una serie di vincoli amministrativi e di gestione ostacolano tale aspetto. Il Rapporto offre alcune proposte, di rafforzamento della capacità di presa in carico dei Comuni, anche attraverso il potenziamento delle risorse umane e finanziarie a disposizione e un miglior coordinamento delle azioni. Particolare attenzione va data ai nuovi progetti programmi in partenza, finanziati dal Pnrr, tra cui GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), un programma pensato per rafforzare i percorsi di occupabilità di disoccupati, lavoratori poveri o fragili/vulnerabili (NEET, giovani, maturi), beneficiari di RdC e di ammortizzatori sociali in costanza o assenza di rapporti di lavoro; si tratta di 3 milioni di persone da formare o riqualificare entro il 2025, di cui il 75% saranno donne, disoccupati di lunga durata, giovani under 30, over 55. Per il tipo di profilo definiti, questo programma interesserà senz’altro persone che si rivolgono ai centri e servizi Caritas.
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18 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
“Recentemente si sono purtroppo succeduti episodi di mancato rispetto dei diritti delle persone con disabilità. La cronaca ci racconta dell’impossibilità di attraversamento del lungomare di Napoli provocata dall’Arena del Tennis, l’impossibilità di visione della partita di calcio Napoli-Ajax, allo Stadio Maradona. Episodi che si aggiungono alle quotidiane problematiche relative al parcheggio dei disabili (posti auto riservati ma perennemente occupati da autovetture prive di contrassegno disabili), marciapiedi e strisce il cui accesso è ostruito, mancate riserve di posti auto dedicati in caso di eventi pubblici ecc. L’elenco è ancora lungo”. È quanto dichiara il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, avvocato Paolo Colombo, che aggiunge: “Occorre prestare maggior attenzione e rispetto per i diritti delle persone con disabilità e le per le norme di favore. La comunità e le istituzioni devono comprendere che tutti i cittadini hanno diritto di viver la loro vita in autonomia e con dignità, senza essere discriminati”.
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