Sedici cortometraggi sul cibo e la biodiversità protagonisti di Moviemmece

Da “Covid Love”, realizzato quando l’intera industria cinematografica olandese stava affrontando una pausa indesiderata, a “Plastic shopper”, dove Mona, una ragazza francese, gira per i supermercati d’Oltralpe, scoprendo che tutto quello che è in vendita è fatto soprattutto di plastica. Sono alcuni dei titoli che daranno il via alle serate finali della quarta edizione di Moviemmece, il cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture, che si tiene fino a sabato 29 ottobre nel Multisala Corallo di Torre del Greco (Napoli).

Cuore della manifestazione è il cinema di qualità, collegato al tema portante di Moviemmece: il cibo, raccontato come veicolo di conoscenza e scambio interculturale, strumento di salvaguardia di territori e culture, luogo di incontro e conoscenza dell’altro.

Domani, venerdì 28 ottobre, alle 18:30, inizierà la proiezione dei 16 cortometraggi finalisti, 11 diretti da registi italiani e cinque da registi stranieri, provenienti da Olanda, Stati Uniti, Francia e Brasile. Nella serata finale del festival (sabato 29 ottobre, alle 20:30) la giuria composta da Alberto Capasso, Santa De Santis, Guido Lombardi e Vincenzo Pirozzi annuncerà il vincitore di Moviemmece 2022.

Tra i titoli in concorso, “Mario”, un operaio edile che ha trovato nel suo orto urbano un’oasi di pace, “Contemporanea Tradizione”, “Eat the Rich” e “I Feed You”, dove il cibo diventa strumento di comunicazione tra madre e figlio. I colori del Parco Dona, un impianto industriale dismesso della città di Torino, sono al centro della trama di “Verdeacciaio”, mentre “Qualcosa nel buio” è una video-poesia sul sentirsi soli e “La Grande Quercia” un racconto affidato allo sguardo di un albero di 400 anni.

In “My Mother’s Table” una madre e sua figlia, rifugiate curde negli Stati Uniti, portano in tavola la cucina di Aleppo e in “Retrogusto” la cucina di Laura diventa strumento di vendetta, un piatto da servire freddo. Dalla vendetta all’amore, il sentimento che guida “Una mela al giorno”, quella che una nipote tutti i giorni serve a sua nonna con l’intento di guarirla da una malattia. “A Sweet Story” è un delicato racconto sui dolci in casa realizzati nella città di Tatuí, nello Stato di San Paolo, in Brasile e “Il cammino delle due primule” una passeggiata durante la quale si incontrano mille storie di uomini e di donne. Le pellicole d’autore raccontate in cucina sono centrali nell’intuizione de “Il cibo nel cinema di Aldo Fabrizi”, mentre in “C’era una volta il paese dei Lapacuse” un gruppo di amici si trova a riscoprire la tradizione della biodiversità locale nel pittoresco borgo di Piozzo, sulle colline della Langa Monregalese.

SPETTACOLI E FILM INTERNAZIONALI

Oltre ai cortometraggi in concorso, verrà proposta la visione di quattro film internazionali e di uno spettacolo di Amedeo Colella, in scena stasera con “Pinnule ‘e cucina e sciruppo ‘e cantina” (giovedì 27 ottobre, ore 18:30 – evento gratuito, con prenotazione obbligatoria via Whatsapp al numero 3405768140 o via email a segreteria@moviemmece.it).

Quattro i film internazionali fuori concorso proiettati nel Multisala Corallo: oggi, giovedì 27 ottobre, alle 16:30 “La Crociata” di Louis Garrel (Francia, 2021). A seguire animazione-dibattito a cura di Gioco, Immagini e Parole; stasera alle 20:30 “La donna elettrica” di Benedikt Erlingsson (Francia, Islanda, Ucraina, 2018). Segue incontro con Fridays for Future, Officina Femminista, Extincion Ribellion; domani, venerdì 28 ottobre, alle 16:30 “La mia vita da zucchina” di Claude Barras (Svizzera, Francia, 2016). A seguire animazione-dibattito a cura di Art 33; domani sera alle 20:30 “Urbano rurale orti in città” di Raffaele Iardino e Diego D’Ambrosio (prodotto da Agritettura 2.0 e Uncoso). Segue incontro con protagoniste e protagonisti, autrici e autori del film.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

Moviemmece è organizzato dalle associazioni Fuori dal Seminato, Art33 e Le Tribù, realtà che si propongono, attraverso il cinefestival, di raccontare piccole e grandi emergenze sociali ed ecologiche e di sensibilizzare il territorio su questioni di integrazione e giustizia sociale e ambientale, utilizzando come strumento l’arte cinematografica per arrivare al grande pubblico.

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Ercolano gemellaggio con il Congo. “Dare vita a una nuova cultura dell’accoglienza”

Il Vice Ministro per la Cultura, delle Arti e dei Beni Culturali a Palazzo di Città per sottoscrivere il gemellaggio tra la città degli Scavi e la città di Butembo
“Riteniamo che attraverso la cultura, l’istruzione e il turismo possa esserci una nuova crescita economica. Per noi la vostra presenza è strategica non solo dal punto di vista turistico, ma anche culturale, e oggi vogliamo dare vita insieme a voi ad una nuova cultura dell’accoglienza. Quella cultura di cui Mediterraneo ha tanto bisogno” – queste le parole di Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale dell’Anci nel corso dell’incontro istituzionale avuto con una delegazione della Repubblica Democratica del Congo, guidata da S.E. Joseph Ibongo Gilungula, Vice Ministro per la Cultura, delle Arti e dei Beni Culturali, questa mattina in visita nella città degli Scavi per sottoscrivere una proposta di gemellaggio tra Ercolano e la città di Butembo. Ad accompagnare la delegazione anche, il console in Italia, Angelo Melone.
Il protocollo sottoscritto prevede tra l’altro la proposta di gemellaggio con la città universitaria del Nord Kivu che ha una storia legata al passaggio degli arabi, si trova vicino al sito archeologico del famoso Osso di Ishango (reperto oggi in mostra permanente presso il Real Museo di Scienze naturali di Bruxelles), alla linea dell’Equatore e alla neve del Monte Ruwenzori sui tropici, la cui arte culinaria e cibi esotici sono vicini alla cultura italiana.
Ha parlato di “giornata storica per le relazioni tra Italia e Congo – Joseph Ibongo Gilungula, Vice Ministro per la Cultura, delle Arti e dei Beni Culturali della Repubblica Democratica del Congo – una visita che permetterà di consolidare sempre di più questo rapporto incentrato sulla cultura, sull’archeologia, per lo sviluppo delle arti e del turismo”.
Per il console del Congo in Italia, Angelo Melone: “L’attività del nostro consolato è estremamente concentrata sulla promozione culturale del Congo e su tutta una serie di azioni propedeutiche ad avvicinare i nostri due popoli. La proposta di gemellaggio tra Ercolano e Butembo è solo il primo passo”.

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Incontri, musica e poesia all’insegna di Dante nel cuore di Napoli

Un libro, una mostra, un’esperienza: la minuscola Divina Commedia di Antonio Maria Esposito in guscio di noce, gioiello dell’arte partenopea di recente scoperta, sarà omaggiata sabato 29 ottobre presso la Domus Ars con un ricco programma di incontri e concerti a ingresso libero a cura di Museodivino in collaborazione con Il Canto di Virgilio. Aprirà alle 16.00 la giornata la presentazione del bel catalogo pubblicato presso la casa editrice Leo S. Olschki di Firenze con la partecipazione dell’italianista Carlo Ossola e delle autrici del volume. Un viaggio fotografico alla scoperta di queste opere uniche nella storia dell’arte, e attraverso aspetti sorprendenti dell’opera di Dante stesso, da Rodin a Virginia Woolf, passando per William Blake e i monaci medievali. Dopo un rinfresco seguiranno alle 19.00 e alle 20.00 due affascinanti appuntamenti musicali: “Dante nell’Inferno napoletano” a cura di Carlo Faiello e “Dante, Mazzini, la Musica e le Stelle (e una chitarra napoletana)” a cura dell’Associazione 800 MUSICA.

Il volume “La Divina Commedia di Antonio Maria Esposito tra miniatura, scultura e spiritualità”, conduce attraverso le fotografie di Giorgio Cossu e cinque saggi di alto valore accademico in zone sorprendenti dell’arte ispirata a Dante che saranno approfondite durante la presentazione, con l’ausilio della guida di Carlo Ossola. Della pratica medievale dell’illustrazione della Commedia parleranno Fara Autiero e Serena Picarelli dell’Illuminated Dante Project mentre Teresa Prudente dell’Università di Torino metterà in luce sue interpretazioni novecentesche nel Modernismo, e in particolare in Virginia Woolf, e Léa Vagner del Museodivino rivelerà infine le “scintille del Romanticismo” nascoste nel rapporto tra Dante e la scultura. Saranno presenti anche il fotografo e l’editore del volume, che è stato interamente realizzato grazie al sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni dantesche del 2021.

Un Dante al confine con Pulcinella è poi il protagonista alle 19.00 di “Dante nell’Inferno napoletano”, breve anteprima di uno spettacolo ancora inedito alla scoperta di una rilettura tutta partenopea della Divina Commedia a cura di Carlo Faiello con canti, musiche e poesie, da Matilde Pierro a Pasquale Ruocco: in scena lo stesso Carlo Faiello in compagnia di Sonia De Rosa, Gennaro Monti e Pina Valentino.

A conclusione di questo ricco pomeriggio alle 20.00 la conferenza-concerto “Dante, Mazzini, la Musica e le Stelle (e una chitarra napoletana)”, realizzata con il patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centocinquantesimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini.

Rossella Bonfatti dell’Università di Verona e il chitarrista classico Marco Battaglia, ci porteranno attraverso le suggestioni dantesche del giovane patriota fino ad ascoltare una chitarra napoletana a lui stesso appartenuta in una selezione di musiche ottocentesche, dai poco conosciuti brani per chitarra di Paganini alla “Rossiniana” di Giuliani, passando per Zani de’ Ferranti e Legnani

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Doniamo un libro alle scuole: ben 3,8milioni di studenti coinvolti, 23.240 scuole, 3.275 librerie

Una nuova edizione da record: muove 23.240 scuole, 250 nidi e 3.275 librerie la settima edizione di #ioleggoperché, l’iniziativa nazionale dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche, che avrà il suo culmine dal 5 al 13 novembre: nei nove giorni tutti potranno andare nelle librerie aderenti e donare un libro per le biblioteche scolastiche. “Con un obiettivo comune – spiega il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -: costruire con i libri il mondo del futuro, come recita la campagna di quest’anno. #ioleggoperché è frutto del lavoro di una grande squadra: istituzioni, editori, media, mondo del libro, mondo dello sport. Ci auguriamo che dal 5 al 13 tutti gli italiani vadano in libreria, a ogni livello, per un gesto semplice ma straordinario come dare un’occasione di futuro ai nostri giovani”.

L’iniziativa è realizzata da AIE ancora una volta con un grande lavoro di squadra: con il sostegno del Ministero per la Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore e del Centro per il Libro e la Lettura, a cui si aggiunge in questa edizione il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri; in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, con il Dipartimento dell’Editoria e dell’Informazione e di tutto il mondo del libro (Associazione Librai Italiani, Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai e Associazione Italiana Biblioteche), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il supporto di Fondazione Cariplo e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Questa settima edizione è stata presentata oggi al Teatro dell’Istituto Comprensivo Statale “Casa del Sole” (Parco Trotter) di Milano da Renata Gorgani, vicepresidente del Gruppo di varia dell’AIE e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro per il Libro e la Lettura, in dialogo con Sara Zambotti giornalista di Caterpillar, Radio Rai2. “Con un piccolo gesto si può dare vita a un grande sogno – dice Gorgani. Anche quest’anno, dal 5 al 13 novembre si può andare in una delle oltre 3.200 librerie che hanno aderito al progetto, acquistare un libro e donarlo a una scuola. Regalare un romanzo, un fumetto, un albo illustrato o qualunque altro genere di libro a una biblioteca scolastica è come piantare un seme che darà grandi frutti. È importante che le ragazze e i ragazzi trovino nella biblioteca della loro scuola tanti libri, a disposizione di ciascuno. È importante che trovino tanti libri diversi perché possano scegliere quelli più adatti a loro. Solo così riusciremo a farli appassionare alla lettura e daremo loro la possibilità di crescere più creativi, più consapevoli, meglio attrezzati ad affrontare le sfide che li attendono. Tutti i ragazzi, senza lasciare indietro nessuno, perché la biblioteca è di tutti. Ci aspettiamo che l’edizione 2022 di #ioleggoperché sia la più partecipata di sempre”.

L’IMPATTO DI #IOLEGGOPERCHÉ

L’indagine condotta dall’Ufficio Studi AIE su 1.956 scuole (su un totale di 20.388) aderenti all’edizione scorsa ha evidenziato una significativa crescita dell’impatto di #ioleggoperchè sulle biblioteche scolastiche italiane. Ben il 27,1% delle rispondenti infatti (più di 1 su 4) non aveva ancora una biblioteca scolastica nel 2021, prima di ricevere i libri di #ioleggoperché. Tra quelle che l’avevano, ben il 63,3% ha un patrimonio librario inferiore ai 1000 volumi. Di qui il bisogno di libri nuovi e la natura sociale del progetto.

Le biblioteche scolastiche create funzionano anche da ponte con le famiglie: in media ogni scuola rispondente ha fatto 454 prestiti ai ragazzi e in media i prestiti medi per alunno, per portarsi a casa i libri e magari leggerli in famiglia, sono stati 3.

L’utilizzo dei libri a scuola ha prodotto attività significative: i laboratori di lettura sono state le iniziative maggiormente attivate come effetto della manifestazione (65% delle scuole, con punte dell’80% tra le scuole primarie).

Per più di 1 scuola rispondente su 2 (56% delle risposte) #ioleggoperché ha favorito la promozione della lettura tra gli studenti.

“Considero #ioleggoperché uno tra i progetti più significativi per la promozione della lettura a livello nazionale – ha sottolineato Paola Passarelli, direttore generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero della Cultura -. E ciò non solo in considerazione del numero e del livello degli enti e delle istituzioni coinvolti, che vede l’AIE nel ruolo di capofila. Se sono di assoluto rilievo gli effetti materiali determinati dall’iniziativa (basti pensare al prezioso e cospicuo incremento del patrimonio librario delle biblioteche scolastiche che sono disseminate in tutto il territorio nazionale), credo che siano ancora più rimarchevoli i valori che la nutrono e le dinamiche virtuose di ampio respiro che essa innesca. Nel progetto, infatti, la lettura non costituisce solo una finalità, ma addirittura uno strumento e – perché no? – il punto di partenza per coinvolgere quante più realtà possibili (editori, librai, privati cittadini, istituzioni, scuole, studenti) nel conseguimento di un meta-obiettivo: la creazione e la maturazione di una comunità, del senso di appartenenza condiviso che nasce quando ciascuno contribuisce, mettendosi in gioco, anche attraverso il dono, per la riuscita di un obiettivo comune. Un obiettivo comune che, nel caso specifico di #ioleggoperché, è di lunga prospettiva, perché nutrire le biblioteche scolastiche di oggi rappresenta il miglior modo per prendersi cura e far germogliare in maniera rigogliosa il futuro.”

Nel comune intento di promuovere la cultura del libro, anche quest’anno si rinnova e si intensifica l’alleanza tra Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole e #ioleggoperché: “Due campagne nazionali complementari che danno voce e corpo alla lettura – ha sottolineato Marino Sinibaldi, presidente del Centro per il libro e la lettura -. La prima promuovendo letture a voce alta nelle classi, con lettori volontari da tutto il panorama culturale e istituzionale, la seconda raccogliendo donazioni di libri per far nascere e potenziare le biblioteche scolastiche da parte di cittadini ed editori, così necessarie per avvicinare i ragazzi alla lettura. Quest’anno, la conclusione di #ioleggoperchè (5-13 novembre) segnerà l’inizio della settimana di Libriamoci (14- 19 novembre) in un ideale passaggio di testimone che vede nella fine di una campagna l’inizio dell’altra”.

NUMERI IN COSTANTE CRESCITA DI SCUOLE E LIBRERIE

Ben 23.240 le scuole che parteciperanno in tutta Italia – di cui 9.320 dell’Infanzia, 8.681 delle Primarie, 3.893 delle secondarie di primo grado e 1.345 delle secondarie di secondo grado -, per un numero complessivo di 189.229 classi e 3,8 milioni (per la precisione 3.770.529) di studenti.  

La distribuzione geografica delle adesioni ha segnato una omogeneità tra nord, centro e sud e isole dello Stivale: Nord Ovest 26%, Nord Est 22%, Centro 20%, Sud 22%, Isole 10%.

Tra le regioni che spiccano per partecipazione, oltre alla Lombardia che si conferma la più attiva, si segnalano Emilia-Romagna, Piemonte, Sicilia, Puglia e Toscana.

La partecipazione delle librerie è stata straordinaria con 3.275 punti vendita aderenti (rispetto alle 2.743 dell’anno scorso).

Sulla piattaforma on line www.ioleggoperche.it i gemellaggi attivati tra scuole iscritte e le librerie aderenti – il cuore del meccanismo che fa funzionare il progetto – sono ben 60.427 (rispetto ai 52.507 gemellaggi del 2021). Anche quest’anno sarà possibile l’acquisto da remoto (l’elenco delle librerie che rendono disponibile questo servizio è sul sito).

PER LA PRIMA VOLTA ANCHE I NIDI

Da quest’anno il progetto – che ha il suo culmine proprio dal 5 al 13 novembre – si dilata anche nel tempo, con due novità inserite nella piattaforma di sperimentazione nazionale ioleggopercheLAB: la prima è legata a #ioleggoperchéLAB – NIDI, l’iniziativa di AIE in stretta collaborazione con Fondazione Cariplo e con l’Osservatorio bibliografico Nati per leggere, Università di Bologna e Calabria Bologna Children’s Bookfair: nel primo anno del progetto-pilota sono stati coinvolti e hanno aderito ben 250 nidi del territorio lombardo e del Verbano Cusio Ossola (Piemonte), ambito di lavoro della Fondazione, che si sono gemellati con le librerie e che potranno ricevere i libri – come tutte le altre scuole italiane partecipanti – nella settimana delle donazioni.

Speciale sarà il lavoro che sarà avviato: grazie a una dotazione di 10 titoli individuati dall’osservatorio bibliografico Nati per leggere (la scheda è in allegato) questi 250 nidi potranno sviluppare progetti di lettura con i più piccoli. Su questi 10 titoli l’Osservatorio bibliografico Nati per leggere – il programma di Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute del Bambino – ha realizzato 11 video con spunti didattici ad hoc per genitori ed educatori come occasione formativa, per tutti gli asili nido italianiper mostrare come condividere i libri con i bambini. Per la prima volta l’attività sarà “misurata” in termini di impatto grazie all’aiuto di un gruppo di lavoro esperto delle Università di Bologna e della Calabria. I primi esiti saranno presentati a inizio marzo alla Bologna Children’s Bookfair.

“Portare i libri nei nidi – ha spiegato Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo – significa offrire ai bambini la possibilità di apprendere, fin da piccolissimi, competenze determinanti come ascoltare, capire, esprimersi, immedesimarsi. Lo abbiamo fatto con l’obiettivo di dare opportunità dove ce ne sono meno, individuando e sostenendo per primi quei nidi che vedono una maggior presenza di bambini provenienti da contesti di fragilità, e offrendo un supporto alla formazione degli educatori e dei genitori, perché possano essere aiutati nel loro compito, così cruciale per il futuro dei bambini. Per Fondazione Cariplo la lettura è una forma di contrasto alla disuguaglianza perché permette di aprire uno sguardo nuovo su di sé e sugli altri, valorizzando il desiderio e abilitando il potenziale di ciascuno.”

 

#IOLEGGOPERCHÉLAB – CALABRIA

La seconda sperimentazione è legata a #ioleggoperchéLAB – CALABRIA, che a partire da novembre e per un intero anno intende lavorare in questa regione con un progetto pilota, coordinato dall’Università della Calabria: l’obiettivo è quello di affiancare alcune associazioni culturali del territorio e stimolare la creazione di nuovi modelli di promozione della lettura nelle scuole, proposti a partire proprio dalle realtà locali. “Con il coordinamento generale e la direzione scientifica dell’Università della Calabria – ha sottolineato Ercole Giap Parini – le sperimentazioni saranno incentrate sul ruolo delle biblioteche scolastiche, di cui si prevede l’apertura o la riqualificazione attraverso l’attivazione di nuovi servizi e seguiranno il principio di promozione dal basso di modalità diverse di promozione. L’obiettivo è pervenire all’elaborazione di un modello di buone pratiche, generalizzabile per il Mezzogiorno e per le zone periferiche delle grandi città”. Quattro le associazioni coinvolte (lo studio di Francesco di Morano Calabro, il Circolo di Cultura Tommaso Cornelio di Rovito, la Cooperativa Kiwi di Rosarno, l’associazione MutaMenti di Crotone) e sette le scuole (primaria e secondaria di I e II grado nei comuni di Rovito, Spezzano Albanese, Castrovillari, Morano in provincia di Cosenza, Rosarno in provincia di Reggio Calabria e Crotone).

LO SPORT E LA LETTURA INSIEME

L’altra grande novità di questa edizione è il binomio libri – sport. #ioleggoperché, infatti, quest’anno porta in campo lo sport, con la convinzione che lo sport, come la lettura, rappresenti uno strumento essenziale per la crescita della persona, una componente insostituibile nella formazione dei cittadini di domani e anche uno strumento utile a ridurre le disuguaglianze sociali e favorire l’inclusione. Da queste premesse è nata la partnership con il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e per questo motivo e per la prima volta la campionessa olimpica di sci Sofia Goggia è Ambassador dell’iniziativa, affiancandosi all’altro storico Ambassador Rudy Zerbi.

Lo sport innerverà tutta questa edizione: durante la campagna, infatti, scuole e librerie gemellate potranno scatenarsi con la creatività e dare forma al tema del contest, che oltre alla consueta competizione per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado dedicate a “Leggere per costruire un mondo più inclusivo”, ne avrà uno specifico per le secondarie di secondo grado su “Il libro e lo sport per un futuro più inclusivo”.

Saranno 20 le scuole premiate: con 10 buoni acquisto da 1.000 euro ciascuno messi a disposizione da SIAE per le 10 scuole vincitrici selezionate tra Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado e ulteriori 10 buoni messi a disposizione dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le 10 scuole Secondarie di secondo grado, per rifornire le loro biblioteche scolastiche. Largo alla fantasia, quindi, per ragazzi, librai e docenti che possono interpretare una costruzione del futuro grazie a sport (per i più grandi), lettura e inclusione, raccontandola attraverso contenuti digitali, installazioni artistiche, videoclip, allestimenti in vetrina o altre modalità creative.

 ANCORA SPORT: I LIBRI NEGLI STADI CON #IOLEGGOPERCHÉ

Grazie a Lega Serie A – durante le partite di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 novembre – e Lega Serie B – durante le partite di sabato 5, domenica 6, lunedì 7 novembre tornano i libri negli stadi durante #ioleggoperché. I capitani delle squadre scenderanno in campo con un libro, che verrà donato ai bambini presenti: un messaggio per tutti, anche per i tifosi, per andare nelle librerie a donare.

 

LE TV E LA CAMPAGNA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Torna, su tutte le tv, lo spot “Per volare servono le ali, per giocare servono gli amici, e per crescere servono i libri!”. Un messaggio forte, trasmesso grazie al Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri su tv e radio Rai come Campagna di comunicazione della Presidenza e di cui si faranno portatrici negli spazi sociali anche Mediaset (con il sostegno di Mediafriends Onlus), La7 e Sky. Anche per questa edizione, inoltre RaiRadio2 continua ad essere la radio ufficiale della manifestazione.

#IOLEGGOPERCHÉ IN UNA PUNTATO DELLA SERIE TV UN POSTO AL SOLE

Per il quinto anno consecutivo, durante la settimana delle donazioni, #ioleggoperché sarà presente nelle puntate di “Un posto al sole”, la storica serie televisiva in onda su Rai 3 – prodotta da Rai Fiction e Fremantle con il Centro di Produzione Rai di Napoli e ambientata a Napoli – che ha molto a cuore il futuro dei ragazzi e delle scuole. Per la prima volta proprio la scuola e lo studente sono i protagonisti della scena: Jimmy, uno degli amati protagonisti della serie, nella puntata in onda giovedì 10 novembre, parlerà di #ioleggoperchè con il nonno, raccontandogli che con la maestra e insieme ai compagni di classe ha preparato una lista di libri che vorrebbero nella loro biblioteca scolastica.

#IOLEGGOPERCHÉ  È ANCHE SOCIAL

In questa edizione, per la prima volta #ioleggoperché apre un nuovo canale, quello di TIK TOK, coinvolgendo un pubblico di potenziali lettori sempre più ampio E raccontando con quale libro vorrebbero costruire il mondo del futuro.

Il 5 novembre tutti i soggetti coinvolti – scuole, librerie, testimonial, scrittori, editori, insieme a istituzioni e media partner – saranno invitati a supportare la campagna sui loro profili social condividendo e diffondendo il più possibile il messaggio “vai in libreria e dona un libro alle scuole dal 5 al 13 novembre”, utilizzando gli hashtag @ioleggoperche #ioleggoperché e citando lo slogan di questa edizione: “Costruiamo con i libri il mondo del futuro!”.

 IL CONTRIBUTO DEGLI EDITORI A MARZO 2023

Alla fase di donazioni del pubblico, che si conclude il 13 novembre, farà seguito quella degli editori, che destineranno altri 100.000 libri alle biblioteche scolastiche, che poi verranno ritirati dalle scuole, sempre in libreria, nella seconda fase del progetto, a marzo 2023.

 #ioleggoperché è una iniziativa di AIE  Associazione Italiana degli Editori, sostenuta dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, dal Centro per il Libro e la Lettura, dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, il Dipartimento dell’Editoria e dell’Informazione (PCDM), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI), il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), con il patrocinio della Presidenza del Consigli dei Ministri, con il supporto di Fondazione Cariplo e  Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), con il contributo di Pirelli e con il sostegno di Mediafriends Rai per la Sostenibilità.

Media partner: Corriere della SeraGruppo Mondadori, laRepubblica, La7, Mediaset TGcom24, Rai, SkyGiornale della Libreria, Il Libraio.

Si ringraziano Emme Promo junior e Ibs.it

Radio ufficiale: Radio Rai 2

Technical Partner: Mondadori Libri

Per saperne di piùwww.ioleggoperche.it

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Torna a risplendere la facciata della Chiesa di Santa Luciella

È stata svelata e presentata alla città oggi, mercoledì 26 ottobre 2022, la nuova facciata della Chiesa di Santa Luciella ai Librai (Napoli, vico Santa Luciella 5/6) che torna a splendere completamente restaurata.

Un grande lavoro collettivo e una virtuosa collaborazione tra operatori pubblici e privati accomunati dalla volontà di prendersi cura e di valorizzare il patrimonio storico e artistico di Napoli e di sostenere le giovani generazioni.

Un progetto fortemente voluto dai responsabili e fondatori dell’Associazione Respiriamo Arte, Massimo Faella, Simona Trudi, Angela Rogliani e Francesca Licata, impegnati nel recupero e nella valorizzazione della preziosa chiesetta nel cuore del centro antico, dedicata a Santa Lucia, con il contributo di Berna, storico brand di latte legato al territorio napoletano.

Insieme ai responsabili dell’Associazione Respiriamo Arte, sono intervenuti alla presentazione: Maria Caniglia, Presidente IV Municipalità Comune di Napoli, Fabrizia Paternò di San Nicola, Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Alessandro Pasca di Magliano già Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Daniela Buffolano, Brand Manager Parmalat.

Presente Don Federico Battaglia, Direttore Diocesano Ufficio Pastorale Giovanile Chiesa di Napoli e direttore del Progetto Policoro, programma che ha consentito l’avventura di Santa Luciella in linea con l’obiettivo di sostegno all’imprenditorialità giovanile.

Ancora, hanno partecipato all’evento Don Giacomo Equestre, Direttore Ufficio Beni Culturali Chiesa di Napoli, Padre Salvatore Fratellanza, rappresentante dell’Arciconfraternita proprietaria di Santa Luciella e Padre Guy Gervais Nsama, Parrocchia di San Gennaro all’Olmo.

Nel 2020 si è dato il via al progetto di restauro della facciata sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, nelle persone della dott.ssa Barbara Balbi e della dott.ssa Giovanna Russo Krauss.

Nel settembre 2021, sono cominciati i lavori veri e propri di restauro realizzati dalla Artes Restauro e Servizi per l’Arte Soc. Coop., direttore dei lavori Arch. Massimo Naviglio.

Il recupero di Santa Luciella nasce dall’impegno dell’Associazione Respiriamo Arte, con l’aiuto del Pio Monte della Misericordia che ha favorito lo start up e che, in linea con i suoi valori, dedica una delle aree di intervento sociale dell’Ente allo sviluppo di iniziative imprenditoriali giovanili. L’individuazione del gruppo di giovani laureati dell’Associazione, preparati e motivati a valorizzare un bene abbandonato del centro storico di Napoli, e l’iniziale sostegno economico e progettuale dell’Ente di via Tribunali, hanno consentito, oltre sei anni fa, la partenza del progetto. Nel 2016 l’Associazione ha ottenuto il comodato d’uso della Chiesa di Santa Luciella ai Librai, abbandonata per più di trent’anni e resa nuovamente accessibile e aperta al pubblico nell’aprile 2019. Sono poi state moltiplicate le forze: nel 2020 Parmalat, da sempre fortemente attivo con il marchio Berna nel sostegno ad iniziative di valenza sociale e culturale, ha investito nel progetto e finanziato l’intervento di recupero della facciata della chiesa, confermando il proprio legame profondo con il territorio che si tramanda di generazione in generazione a supporto del lavoro giovanile. #GenerazioneBerna è infatti il titolo dell’iniziativa che ha accompagnato in questi anni la campagna di promozione da parte di Parmalat – Berna per sostenere il progetto, partecipando con un importante contributo economico alla rinascita di un prezioso bene artistico di Napoli.

La collaborazione tra le tre diverse realtà esprime il comune obiettivo di riappropriarsi e restituire alla comunità pezzi importanti della nostra storia, sostenendo il lavoro giovanile.

Il recupero del patrimonio storico e artistico della città di Napoli avviene così attraverso la tutela e la valorizzazione di siti e monumenti che rappresentano preziosi lasciti, spesso abbandonati all’incuria e al degrado e di cui la Chiesa di Santa Luciella rappresenta un fulgido esempio di quei “luoghi dimenticati”, che tornano a vivere e a cui viene restituito valore. Oggi la Chiesa di Santa Luciella viene riconsegnata alla città nel suo nuovo splendore.







 

La Chiesa di Santa Luciella – cenni storici

Situata nel cuore del centro storico di Napoli, la Chiesa Museo di Santa Luciella si trova nel vicolo che collega San Biagio dei Librai a San Gregorio Armeno.  Fondata poco prima del 1327 da Bartolomeo di Capua, giureconsulto e consigliere politico di Carlo II d’Angiò e di Roberto I, nel 1629, viene indicata come Cappella dell’Arte dei Molinari o Mulinari (capostipiti mugnai o lavoranti presso un mulino). Successivamente sarà presa in custodia dai pipernieri, antichi artisti che scolpivano le pietre dure. Questi, abituati a lavorare con scalpello e martello, temendo che le schegge, schizzando dalla pietra, potessero conficcarsi negli occhi, iniziarono a venerare Santa Lucia, la protettrice della vista, decidendo, dunque, di dedicarle questo luogo. Nel diciottesimo secolo fu oggetto di un sostanziale rimaneggiamento e nel 1748 divenne sede dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione SS. Gioacchino e Carlo Borromeo.

Piccolo e prezioso gioiello barocco, la Chiesa di Santa Luciella, nota per conservare il teschio con le orecchie, è rimasta abbandonata per più di 30 anni. Oggi è gestita dall’Associazione Respiriamo Arte, nata da un’idea di un gruppo di giovani laureati partenopei, specializzati in campo artistico e letterario, che hanno dato vita al recupero e alla valorizzazione sia da un punto di vista di sviluppo turistico, sia d’inclusione sociale proponendo momenti aggregativi per le persone del quartiere. Respiriamo Arte rientra tra le Associazioni riunite nella “Rete del Pio Monte della Misericordia” ed è in partenariato con altre realtà della Rete come l’Associazione La Scintilla e l’Associazione Kora.

Dall’apertura fino ad oggi, la Chiesa di Santa Luciella ha accolto 40.000 visitatori, nonostante la chiusura forzata, a causa della pandemia (per nove mesi, tra il 2020 e il 2021).

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