26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
La Campania grazie anche alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è chiamata ad un ruolo da protagonista nella transizione ecologica. La sostenibilità, oltreché necessaria per affrontare la crisi climatica, riduce i profili di rischio per le imprese e per la società tutta, stimola l’innovazione e l’imprenditorialità, rende più competitive le filiere produttive. In questo contesto Legambiente Campania presenta, insieme alle aziende green partner, una nuova campagna “Green energy revolution” percorsi educativi e formativi legati all’educazione energetica, allo sviluppo sostenibile ed all’avvicinamento ai green jobs, patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale, che coinvolgeranno dieci scuole della Campania.
La campagna sarà presentata Giovedì 27 ottobre ore 10.00 presso Innovation village – Città della Scienza Napoli alla presenza di Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania, Giorgio Zampetti, Direttore Legambiente, Francesca De Falco Dirigente UOD Energia, efficientamento e risparmio energetico, Green Economy e Bioeconomia Regione Campania, Simona Brancaccio Dirigente Staff Tecnico Amministrativo – Valutazioni Ambientali Regione Campania e rappresentanti delle aziende partners Domenico Marinelli, Responsabile Development Campania Head of Development Italia EDP; Diego Carbone Senior Development Manager Renewables – ENGIE Italia; Giacomo Ciacci, Amministratore Delegato INERGIA e Marcella Mignosa, Local affairs ERG.
La Campania oggi risulta essere già tra le regioni del sud con maggiore potenza installata, ma può ancora fare tanto altro candidandosi ad essere un vero e proprio “hub delle energie rinnovabili”. Infatti nell’era della transizione energetica per combattere i cambiamenti climatici e ridurre completamente le dipendenze dal gas ogni territorio sarà chiamato a fare la sua parte installando impianti eolici, fotovoltaici, agrivoltaici, di biomasse che richiederanno sempre di più competenze scientifiche e tecniche per realizzarli nonché processi di rigenerazione urbana, ambientale, sociale, culturale ed educativa. In quest’ottica, la scuola può rappresentare sul piano culturale e sociale uno strumento e un veicolo formativo fondamentale rispetto ai temi energetici e, più in generale, della sostenibilità, accompagnando e guidando i ragazzi e le ragazze ad essere i protagonisti attivi dello sviluppo equo, solidale e sostenibile. I percorsi educativi e formativi si serviranno di metodologie attive e partecipative (workshop, laboratori, attività di co-progettazione, visite guidate presso aziende ed università, analisi e monitoraggio, azioni di Citizen science); tali azioni avranno particolare attenzione al coinvolgimento delle ragazze per il superamento degli stereotipi di genere e una maggiore occupazione femminile.
Del resto, c’è una Campania che può essere protagonista, nonostante la crisi, che fa della transizione ecologica un’opportunità per innovare e rendersi più capace di affrontare il futuro. Secondo il Rapporto GreenItaly promosso dalla Fondazione Symbola (2022) in Campania sono oltre 46 mila le aziende (pari al 8,6% delle imprese eco-investitrici del Paese) che nel quinquennio 2017-2021 hanno deciso di investire in tecnologie e prodotti green collocandosi al quarto posto in Italia per numero di imprese. A livello provinciale in termini assoluti, dopo Milano, Roma, troviamo Napoli con 22.450 imprese. Nella classifica provinciale al 10 posto troviamo Salerno con 9.950 imprese e Caserta al 16 posto con 8.070 imprese a conferma della buona performance della regione. In termini di incidenza delle imprese che investono in tecnologie green sul totale delle imprese presenti nella provincia ,Caserta si colloca al quarto posto nella graduatoria con il 42,1%. Sotto il profilo dell’occupazione il 2021 si conferma un anno di consolidamento nonostante le gravi difficoltà generate dalla pandemia. In Italia, i contratti relativi ai green jobs – con attivazione 2021 – rappresentano il 34,5% dei nuovi contratti previsti nell’anno. In Campania sono stati attivati 126.700 contratti che corrispondono al 36,2% dei nuovi contratti complessivamente previsti nell’anno a livello regionale, una percentuale superiore alla media nazionale (34,6%). A livello provinciale Napoli si colloca al terzo posto dopo Milano e Roma con 66.960 nuovi contratti , più giù in classifica Salerno con 26.260 contratti.
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26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Cinque obiettivi condivisi che segnano l’inizio di una sinergia comune. L’obiettivo, ambizioso, è quello di contribuire ad arginare il fenomeno dell’usura e accompagnare i cittadini di ogni età a un uso consapevole delle proprie risorse economiche. Nelle scorse ore nella sede della Federconsumatori Campania l’associazione a tutela dei consumatori in seno a CGIL ha siglato un importante protocollo d’intesa con l’Ambulatorio Antiusura Onlus. A firmarlo i rispettivi presidenti: Giovanni Berritto e Luigi Ciatti.
Due le parole d’ordine: emersione e prevenzione. Emersione attraverso operazioni mirate volte a portare allo scoperto gli strozzini e i criminali, accompagnando le vittime nei percorsi di denuncia e tutela. Prevenzione attivando una serie di campagne informative comuni rivolte alle famiglie, agli anziani, ai giovani in età scolare.
Il protocollo consentirà agli iscritti Federconsumatori Campania di usufruire di un apposito sportello di assistenza e consulenza legale che abbiano problemi di usura, sovraindebitarnento, accesso al credito legale. L’Ambulatorio metterà a disposizione inoltre le proprie risorse e professionalità per la gestione delle questioni di sovraindebitamento attraverso l’accesso al Fondo di prevenzione. In tal senso, l’intesa segue la scia di quanto già attivato dal protocollo siglato nelle scorse settimane dalla Federconsumatori regionale con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli.
Ma c’è altro: la Federconsumatori Campania e l’Ambulatorio Antiusura Onlus si impegnano a progettare campagne informative per la prevenzione e la diffusione della cultura della legalità e dell’uso responsabile del denaro; inoltre, promuoveranno iniziative presso gli Istituti di credito e le società finanziarie per una migliore trasparenza del mercato del credito al consumo e per garantire forme di gestione della sofferenza creditizia conformi alla normativa in materia di tutela della privacy. Infine, per dar seguito agli obiettivi che ispirano il protocollo, le due associazioni si impegnano a collaborare con Istituzioni ed Enti pubblici e privati.
“Siamo convinti – afferma Giovanni Berritto, presidente Federconsumatori Campania – che in un momento complesso come quello attuale per le economie famigliari le associazioni debbano impegnarsi nel dare risposte concrete a problemi tristemente reali. I dati in nostro possesso e le testimonianze che arrivano direttamente alla nostra associazione confermano la recrudescenza del fenomeno. Crediamo che attraverso la creazione di una rete virtuosa possiamo diventare paracadute per tanti e contribuire a una necessaria inversione di tendenza”.
“In un momento come questo in cui 5 milioni di italiani hanno saltato il pagamento dell’ultima bolletta e in cui si stima che entro il primo semestre del 2023 oltre 120mila aziende rischieranno la chiusura con una perdita di posti di lavoro di oltre 370mila unità, il patto che sottoscriviamo offrirà a tutti i soggetti esclusi dal credito legale un’alternativa legale costituita dal Fondo di prevenzione dell’usura, che consentirà di avere un aiuto senza rischiare di cadere nella trappola dell’usura”, conclude Luigi Ciatti, presidente Ambulatorio Antiusura Onlus.
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26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Uno spazio di confronto e di aggregazione. Un modo per permettere a ragazzi e giovanissimi di potersi esprimere e raccontare la propria crescita e il proprio territorio. E’ la mission dell’ “associazione Genitori- Marilina Tartaglia” di Sant’Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, che grazie all’ammissione al finanziamento dell’ “Avviso per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato e da associazioni di promozione sociale, ai sensi dell’ art. 72 del D.LGS. n. 117/2017 – Codice del Terzo Settore – Risorse Aggiuntive 2020 (D.M. 93/2020, D.M. n. 156/2020), sta dando vita al progetto “CAG – Centro Aggregazione Giovanile”.
L’intento è quello di riservare la massima attenzione ai ragazzi e agli adolescenti, creando uno spazio a loro disposizione, individuato nel Centro Caritas “Madre Teresa”, per occupare positivamente e costruttivamente il tempo libero, creare occasioni stabili di confronto, promuovere azioni aggregative e formative. Un punto di ritrovo dove i ragazzi possano relazionarsi, confrontarsi, discutere sulle problematiche giovanili emergenti, ma anche impegnarsi in una serie di attività, realizzando, attraverso un gioco di squadra che li vede direttamente coinvolti in prima persona, iniziative diversificate, come la creazione di una mini redazione per l’allestimento e l’alimentazione di uno spazio web per la diffusione di informazioni locali ma anche regionali , di eventi formativi, sociali e culturali da organizzare e realizzare in loco, di laboratori multidisciplinari, di musica, di canto, manuali per sviluppare la propria creatività.
Per il lancio del portale e per la promozione del progetto editoriale l’ “associazione Genitori”, di Sant’Elia a Pianisi in provincia di Campobasso, ha chiesto una forma di consulenza e confronto con gli operatori dell’area comunicazione del CSV Napoli che in un’ottica di collaborazione interregionale hanno messo anche a disposizione la testata Comunicare il sociale per favorire l’avvio dell’attività progettuale. In particolare i giovani che editeranno il periodico e animeranno la pagina web hanno deciso di ospitare sui propri spazi alcuni articoli pubblicati sul sito comunicareilsociale.com, portale di riferimento nel mondo dell’informazione dal terzo settore, a cui i “giovani redattori”si ispireranno per fare comunicazione sociale.
Tra le attività previste dal progetta anche la pubblicazione di un periodico a cadenza trimestrale per raggiungere le persone e le famiglie dell’area che non hanno acceso a internet o non dispongono della necessaria conoscenza informatica.
L’obiettivo è anche quello di “riaprire” la comunità giovanile, sollecitando i ragazzi e gli adolescenti ad imparare a gestire le dinamiche di gruppo sotto la guida di operatori e volontari esperti, stimolando interessi rivolti alla promozione del territorio e delle sue peculiarità, alla valorizzazione della figura religiosa di Padre Raffaele, dichiarato Venerabile nel settembre 2019 e per il quale è in corso la causa di beatificazione e di altre personalità di spicco dell’area del Fortore molisano.
Si tratta di una proposta sperimentale che integra le azioni fin qui realizzate dall’Associazione, con l’utilizzo di figure professionali e volontarie in possesso di adeguata professionalità e attraverso una rete di collaborazione pubblico/privato sociale in grado di offrire ampia copertura al territorio di riferimento e alle esigenze espresse dalla popolazione adolescenziale residente.
Il progetto mira a sostenere il contesto sociale e a promuovere la positiva condivisione con gli enti locali, dell’Ambito Territoriale sociale di Riccia/Boiano, in cui ricadono i Comuni interessati, la scuola, le famiglie, altri enti del terzo settore, realtà produttive private, enti di formazione professionale accreditati , professionisti dell’informazione, che nella prima fase dovranno indirizzare e supportare i ragazzi per la creazione e la realizzazione dello spaziosa proposta intende, dunque, prevenire e contrastare soprattutto il disagio giovanile mediante la costruzione e il consolidamento di una fitta rete territoriale flessibile e competente.
L’iniziativa è supportata dalla consapevolezza che la promozione di azioni tese ad accompagnare e supportare il processo di crescita ed educativo dei minori presenti sul territorio, passa necessariamente attraverso mutamenti nell’organizzazione sociale e ambientale, nonché l’adozione di politiche coordinate tese a favorire lo sviluppo di servizi aggregativi, informativi e formativi più adeguati alla luce dei cambiamenti imposti dall’emergenza pandemica.
Tra gli obiettivi primari vi è quello di rafforzare lo spirito di resilienza degli adolescenti e dei giovani che, troppo spesso, sono costretti per motivi di studio o formativi a lasciare quest’area già penalizzata da un costante depauperamento demografico.
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26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Giovedì 27 Ottobre alle ore 17:30, presso la Sala Moscati della Parrocchia Buon Pastore in Piazza Pitesti a Caserta, si terrà la presentazione del volume “Cuori Spenti” del giornalista Raffaele Sardo, quarta opera dedicata alle storie delle vittime innocenti di reato in Campania, realizzato con la Fondazione Pol.i.s, alla presenza del presidente Don Tonino Palmese.
Quindici storie che coprono un lungo arco temporale, dal 1978 al 1994, e che narrano l’uccisione di numerosi cittadini innocenti, colpiti dalla mano criminale della camorra o dalla cosiddetta criminalità comune. Dopo Al di là della Notte (2010), Come nuvole nere (2013) e La sedia vuota (2018), Sardo ritorna a scavare nel profondo dolore dei familiari delle vittime innocenti di reato, raccontando le dinamiche della perdita, i periodi successivi, le inchieste e soprattutto la voglia di riscatto che, mediante la memoria, i familiari hanno saputo incanalare verso percorsi virtuosi di riscatto sociale contro ogni forma di criminalità.
Introducono la presentazione Don Michele Della Ventura, parroco del Buon Pastore ed Enzo Battarra, assessore alla Cultura del Comune di Caserta. Insieme a Raffaele Sardo discuteranno del libro Domenico Airoma, procuratore capo di Avellino, Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s., Adele Vairo, dirigente scolastico del Liceo “Alessandro Manzoni” di Caserta. A moderare il dibattito Marilù Musto, giornalista de “Il Mattino” a Caserta. A tenere il reading di parti del libro Raffaele Frega; nel corso dell’incontro vi saranno le testimonianze di Augusto Di Meo, testimone dell’omicidio di Don Giuseppe Diana e Filiberto Imposimato, figlio di Franco, vittima innocente.
L’organizzazione è stata curata da Ulrico Isernia e Angelo Tartaglione.
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26 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Anche la Campania aderisce alla “Giornata Nazionale del Trekking Urbano”, con i comuni di Capaccio Paestum, Ercolano e Salerno: la 19esima edizione dell’appuntamento, sempre più atteso e partecipato, si svolgerà ufficialmente lunedì 31 ottobre in 71 comuni delle 17 regioni aderenti alla manifestazione, ideata dal Comune di Siena e in collaborazione con le tre associazione di guide turistiche locali: Associazione Centro Guide, AGT e Federagit. L’evento, che si propone di promuovere il turismo sostenibile, incentivare la scoperta del territorio e valorizzarne le sue bellezze, paesaggistiche, culturali e gastronomiche, si estende e conquista anche la prima grande città europea, quella di Porto, grazie alla collaborazione con URBiNAT, progetto finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 dell’Unione Europea.
“CHE SPETTACOLO DI TREKKING” – La manifestazione coinvolgerà, all’insegna dello slogan “Che Spettacolo di Trekking”, tutto il territorio nazionale da Nord a Sud. In elenco, si scorgono tanti capoluoghi di provincia come Bologna, Ancona, Cagliari, Trento e Urbino, città d’eccellenza quali Mantova, Arezzo, Salerno, Lucca e Aosta, nonché borghi meno conosciuti ma non meno meritevoli, come Cassino, Amelia, Narni, Murlo, Ceglie Messapica, Tarquinia e Sestri Levante. I percorsi avranno una durata media di due-tre ore e avranno una difficoltà variabile. Tutti i dettagli su orari e itinerari su www.trekkingurbano.info/trekking-urbano-itinerari-2022/.
L’ELENCO DETTAGLIATO – I comuni che hanno aderito per l’edizione 2022 sono: Acqui Terme, Amelia, Anagni, Ancona, Aosta, Arezzo, Asciano, Ascoli Piceno, Asolo, Belpasso, Biella, Bologna, Cagliari, Cassino, Castelfranco Veneto, Capaccio Paestum, Ceglie Messapica, Cividale del Friuli, Colli al Metauro, Conegliano, Correggio, Crescentino, Druento, Ercolano, Este, Feltre, Fermo, Grosseto, Ivrea, Lecco, Leonforte, Lucca, Macerata, Manerba del Garda, Mantova, Massafra, Monselice, Montagnana, Massa Marittima, Murlo, Narni, Oderzo, Padova, Palmanova, Passirano, Pavia, Pergola, Pisa, Prato, Ragusa, Rieti, Roncade, Rovato, Rovigo, Salerno, San Severino Marche, Sestri Levante, Siena, Sondrio, Sovizzo, Spoleto, Tarquinia, Tempio Pausania, Terracina, Trento, Urbania, Urbino, Valdobbiadene, Venaria Reale, Vittorio Veneto.
CAPACCIO PAESTUM, LO SPETTACOLO TRA LA NATURA E LA STORIA – Per chi sceglie di percorre il territorio di Capaccio Paestum tra mare e monti passo dopo passo si trova immerso tra la natura e la storia. Ogni pietra racconta di popoli e civiltà che lo hanno attraversato e vissuto. Tra sacro e profano verrà proposto un percorso che tocca alcuni tra i simboli di questo territorio. Il Santuario della Madonna del Granato e i ruderi del Castello di Capaccio Paestum. Il primo, simbolo religioso di un intero territorio e comunità, il secondo, a memoria storica di un periodo legato alla Congiura di Capaccio e a Federico II. Il percorso che ci condurrà ai ruderi del Castello, contraddistinto con il numero 410 e S2 ha una lunghezza complessiva 4 km circa ed attraversa i resti di quella che era l’antico abitato di Capaccio che contornava il Castello e che Federico II rase al suolo insieme alla fortezza all’interno della quale si erano rifugiati i congiurati. INFO PERCORSO Tempo di percorrenza: 4 h e 30’ Lunghezza: 8 km (a/r) Difficoltà: Escursionistica Punto di partenza: Santuario “Madonna del Granato” Orario di partenza: ore 9:30 PER INFORMAZIONI Geo Trek Paestum Referente: Gargano Giuseppe (Presidente) Tel. 339 7209579 presidente@geotrekpaestum.com www.geotrekpaestum.com.
ERCOLANO, TRA IL MARE E LE VILLE: LO SPETTACOLO DEL MIGLIO D’ORO – Il percorso di Ercolano ha inizio presso il Parco di Villa Favorita. Volgendo le spalle al Vesuvio e proseguendo verso il mare, varchiamo l’ingresso di un parco che conserva ancora oggi il suo suggestivo fascino grazie al vivace intreccio di viali alberati che conducono alla casina dei mosaici. Il panorama che si ha la possibilità di ammirare dal retro della Casina è tra i più suggestivi del Golfo di Napoli. La Passeggiata prosegue verso sud, direzione Molo borbonico per poi percorrere la strada che collega il litorale con via Marittima. Li sorge il settecentesco palazzo Arcucci, che fu in un primo periodo storico sede distaccamento della guarnigione del fortino borbonico del Granatello, per essere successiva – mente adibito e ampliato anche a carcere . Si prosegue risalendo via G. Niglio, per visitare Villa Maiuri, a metà strada tra lo stile tardo neoclassico e lo stile liberty, la facciata principale si inserisce perfettamente nello stile delle ville settecentesche così come la cappella annessa e le due depedances poste sulla strada adibite alla servitù. L’itinerario si conclude passeggiando lungo il tratto di strada che meritò l’appellativo di “MIGLIO D’ORO” e conserva tuttora un suo segreto fascino e si fa apprezzare in tutto il suo splendore in quanto permette di cogliere , lungo il suo storico percorso, in ogni sfumatura, le stupende linee architettoniche delle ville d’epoca . INFO PERCORSO Tempo di percorrenza: 3 h Lunghezza: 2 km Difficoltà: Media Punto di partenza: Parco di Villa Favorita via G. D’Annunzio Orario di partenza: ore 11 PER INFORMAZIONI Sezione Cultura, Turismo e Tempo Libero Via 4 Novembre, 44 Tel. 081 7881274 / 375 turistico@comune.ercolano.na.it.
SALERNO, DIMORE, TEATRI E CAPPELLE: STRAORDINARIO BAROCCO – Nel Seicento la vita è considerata una rappresentazione teatrale, cosi il grande poeta Calderòn de la Barca ne definisce il topos nella sua opera El Gran teatro del mundo. Attraversando il cuore del centro storico andremo alla scoperta della Salerno barocca, che talvolta si cela dietro facciate di epoche successive. Sarà un’immersione in un’epoca fantasiosa e gioiosa, dove la fantasia era “al comando” e l’imperativo era stupire! INFO PERCORSO Tempo di percorrenza: 2 h Lunghezza: 2,5 km Difficoltà: Bassa Punto di partenza: Comune-Palazzo di Città Orario di partenza: ore 19 PER INFORMAZIONI Ufficio Turismo e Spettacolo Tel 089 667254.
L’articolo Giornata nazionale del Trekking Urbano: i Comuni e i percorsi previsti in Campania proviene da Comunicare il sociale.