28 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Il viaggio del progetto “Parole in Circolazione” è cominciato. Dopo la presentazione del video promo sui canali social dell’Associazione Italiana Biblioteche Sez. Campania ed al Campania Libri Festival, tenutosi al Palazzo Reale dal 29 settembre al 2 ottobre, partiranno gli incontri volti alla raccolta dei libri da destinare alle biblioteche sociali. L’iniziativa, com’è stato già anticipato, ha come obiettivo quello di effettuare donazioni di libri in case carcerarie, case famiglia e luoghi di aggregazione in cui la cultura possa diventare strumento di stimolo. La raccolta sarà guidata da una bambola di pezza, sostenibile, Marinella, che è il simbolo del progetto ed allo stesso tempo, fisicamente sarà presente nei luoghi, in cui, settimanalmente, si potranno donare i testi da destinare all’iniziativa.
A parlarne è Maria Pia Cacace, presidente dell’AIB Campania: “Marinella è una coloratissima bambolina di stoffa diventata il simbolo del progetto. E’ stata sullo stand del Campania Libri Festival, quasi come se fosse una rappresentante di “Parole in Circolazione”. Girerà le librerie in cui si potranno acquistare e donare i libri che, a loro volta, saranno destinati ai detenuti delle case circondariali o agli utenti di case famiglia.
Sarà creata una mappa sulla quale saranno rappresentate le tappe della bambola di pezza nonché un calendario con l’indicazione degli incontri. Le librerie, associazioni culturali o circoli di lettura che vorranno essere tappe del viaggio, potranno richiedere “la sosta” di Marinella scrivendo a campania@aib.it.
In varie occasioni si terranno incontri di lettura con laboratori per bambini, il cui ricavato andrà in donazione per l’acquisto di scaffali, libri, sedie e tavoli delle biblioteche sociali.
Coloro che vivono in condizioni di limitazione della libertà, sperimentano forme di disagio che possono essere migliorate e sollevate dalla lettura. Si tratta di un effetto quasi terapeutico del libro: distogliere l’attenzione dai temi quotidiani connessi alla reclusione per l’apertura di spazi di immaginazione diversi.
Sulla pagina Facebook di “Parole in Circolazione. LiberiAmo la Cultura” verranno indicati i punti in cui si terranno incontri di lettura, laboratori e raccolte di libri da donare.
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28 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
“Giustizia di comunità, esigenza di condivisione e percorsi di responsabilità”. È il titolo di un convegno che si terrà il prossimo 8 novembre, con inizio alle 14.00, nella sala Arengario presso il Tribunale di Napoli, organizzato da Tribunale Civile e Penale di Napoli, UIEPE (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna Campania) e CSV Napoli ETS (Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Napoli).
Si tratta di un’iniziativa per riflettere sulle prospettive dei percorsi di giustizia e per offrire un’occasione di dialogo e confronto circolare tra tutti gli attori coinvolti nelle attività per l’esecuzione di provvedimenti orientati alla giustizia di comunità. Una giustizia senza sbarre che vuole promuovere azioni esemplari e cittadinanza attiva delle persone in area penale. L’occasione è preziosa per fare un “punto” sugli istituti del lavoro di pubblica utilità e della messa alla prova proprio in un momento in cui la recente riforma punta su tali fondamentali strumenti.
I saluti introduttivi saranno affidati a Elisabetta Garzo – Presidente del Tribunale di Napoli, Rosa Volpe – Procuratore Repubblica di Napoli f.f., Claudia Nannola – Direttore Reggente dell’UIEPE Campania, Nicola Caprio – Presidente CSV Napoli, Lucia Castellano – Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania, Giuseppe Centomani – Dirigente Centro Giustizia Minorile Campania, Gaetano Manfredi – Sindaco di Napoli, Antonio Tafuri – Presidente COA di Napoli, Marco Campora – Presidente Camera Penale Napoli, Samuele Ciambriello – Garante Regionale per le persone private della libertà, Barbara Modesta Grasso – Magistrato Componente Formazione Decentrata.
Ai saluti introduttivi si succederanno gli interventi di Paola Valeria Scandone – Magistrato del Tribunale di Napoli (“La messa alla prova – fondamenti giuridici – il nuovo ruolo della magistratura”), Sabina Coppola – Membro del direttivo dell’Associazione Piero Calamandrei Napoli (“Le fasi della messa alla prova anche alla luce della riforma Cartabia”), Simona Di Monte – Procuratore Aggiunto Procura di Napoli (“Giustizia riparativa in fase esecutiva”), Giuseppina Forte – Funzionario di Servizio Sociale Ufficio Esecuzione Penale Esterna Napoli Ref. LPU e Dora Guastella – Funzionario di Servizio Sociale Ufficio Esecuzione Penale Esterna Napoli Ref. Riparativa (“Cardini della Messa alla Prova: il lavoro di pubblica utilità e l’attività riparativa e/o mediazione penale”), Maria Fragliasso – Associazione Diesis (“Lo sguardo alla persona offesa”), Luca Trapanese – Assessore al Welfare del Comune di Napoli (“Gli Enti pubblici e il Terzo settore nella giustizia di prossimità”), Luigi Merola – Presidente Fondazione A Voce De Creature (“La comunità e la responsabilità condivisa della giustizia).
Concluderà S. Ecc. Mons. Gaetano Castello – Vescovo Ausiliario dell’Arcidiocesi di Napoli, modererà Giovanna De Rosa – Direttore CSV Napoli
Per il convegno è stato richiesto l’accreditamento per gli avvocati e per gli assistenti sociali.
Le iscrizioni per partecipare potranno essere effettuate online sul sito www.csvnapoli.it entro il 6 novembre p.v.
Qui il link per formalizzare l’iscrizione:
https://gestionale.csvnapoli.it/Frontend/Login.aspx?ref=%2fFrontend%2fFormazione.aspx%3fMode%3dEventi%26ID%3d1259
Questo convegno è stato fortemente voluto dal Tribunale Civile e Penale di Napoli, dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna Campania e dal CSV Napoli che hanno stipulato un protocollo di intesa tra i cui obiettivi c’è quello della informazione e dell’accompagnamento degli Enti e del Terzo Settore alla partecipazione alle azioni di giustizia, consolidando un percorso di collaborazione in cui si prefigurano molte altre iniziative da attivare in una sinergia operativa.
A tal proposito, il presidente di CSV Napoli, Nicola Caprio dichiara: “Il supporto del mondo del volontariato può e deve essere importantissimo. Ci impegneremo ad avviare azioni condivise di informazione, comunicazione e formazione ma anche di coinvolgimento attivo degli Enti di Terzo settore, in un percorso virtuoso di co-programmazione e co-progettazione per rendere le nostre comunità più coese e accoglienti possibili”.
Claudia Nannola, direttore reggente dell’UIEPE Campania: “Il convegno e il protocollo di intesa ci offrono l’occasione per parlare ma anche agire rispetto ad una giustizia senza sbarre, capace di guardare all’uomo dietro il reato e di vedere la persona offesa cui restituire il diritto, una giustizia che ripara con l’aiuto della comunità tutta. Dobbiamo tutti lavorare per una giustizia che accolga le persone in area penale”.
Elisabetta Garzo, presidente del Tribunale di Napoli: “La sinergia e la condivisione tra Istituzioni, Enti territoriali e Terzo settore migliora i percorsi di giustizia ma soprattutto contribuisce a trasformare i territori in vere comunità: le Istituzioni devono promuovere azioni sistemiche tese a costruire comunità aggreganti e capaci di fare inclusione”
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28 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
A pochi giorni dalla formazione del Governo guidato da Giorgia Meloni, il Forum Nazionale Servizio Civile (FNSC), la Conferenza nazionale Enti per il Servizio Civile (CNESC) ed il CSVnet – Associazione centri di servizio per il volontariato, scrivono al nuovo Presidente del Consiglio “per esprimerLe le più sincere congratulazioni per l’incarico che è stata chiamata a ricoprire, consapevoli delle difficoltà che l’Italia attraversa in questo delicato momento e delle sfide, economiche e sociali, che attendono il nuovo Governo ed il Paese”.
“Un’interlocuzione politica attenta e l’attuazione della riforma del 2017 che punta a rendere il Servizio Civile un’esperienza aperta a tutti i giovani che vogliono partecipare”. E’ quello che chiedono le maggiori rappresentanze degli enti a Giorgia Meloni offrendo piena disponibilità a collaborare “affinché il servizio civile possa sempre più e meglio esprimere le sue potenzialità educative, rafforzare i servizi ai cittadini, rinsaldare i legami sociali e, non meno importante, riavvicinare i giovani alle istituzioni e alla partecipazione”.
“Il Servizio Civile Universale, che quest’anno compie 50 anni di storia, è un Istituto della nostra Repubblica e rappresenta, per l’eterogeneità dei soggetti che ne compongono il suo articolato sistema, una straordinaria quanto efficace politica di sussidiarietà che altri paesi europei hanno preso a modello. Un sistema che vede quotidianamente impegnati sull’intero territorio nazionale decine di migliaia di operatori, giovani e adulti, professionisti e volontari, in attività e progetti rivolti al benessere delle comunità locali e delle persone, in particolare di quelle più vulnerabili, per la difesa dell’ambiente e dei diritti, a supporto delle emergenze, nella promozione della cultura, della storia e del patrimonio artistico. I risultati incoraggianti che sono stati raggiunti, sia nei territori che nel coinvolgimento di centinaia di migliaia di giovani, testimoniano l’utilità di questa politica e ci esortano a mantenere vivi gli investimenti, le strutture ed il personale, che ogni anno il nostro mondo mette generosamente a disposizione dello Stato” scrivono gli Enti.
Nel discorso alla Camera dello scorso 25 ottobre il Presidente Meloni ha affermato che l’Italia “può e deve essere ricostruita dall’entusiasmo e dal coraggio dei suoi giovani”, richiamando proprio lo spirito con cui il legislatore ha inteso mettere il Servizio Civile al servizio e in difesa della Patria.
“Il Servizio Civile rappresenta un rilevante investimento dello Stato nell’educazione e nella formazione dei suoi giovani, che collega in modo nuovo le istanze individuali con gli interessi, le sfide ed i bisogni della comunità in cui giovani vivono. Ciò consente allo Stato di ricostruire quel fondamentale rapporto di fiducia con i cittadini che è alla base della vita democratica di un Paese. Pur consapevoli delle priorità e delle urgenze alle quali l’Italia dovrà far fronte, auspichiamo quindi che il nuovo Governo continui insieme a noi ad investire nel Servizio Civile e che venga assegnata la delega ad una persona motivata a comprendere a fondo la materia e disponibile ad ascoltare e valorizzare tutti gli attori che fanno parte del sistema” concludono gli Enti.
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28 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Il cambiamento climatico è un fenomeno globale, di natura antropogenica, che interessa tutte le popolazioni del Pianeta, a prescindere dal retaggio culturale, dall’estrazione sociale, dalla condizione economica e dal livello di sviluppo tecnologico ed industriale, ma soprattutto dalla capacità di inquinare l’ambiente. La responsabilità maggiore delle conseguenze delle eccessive emissioni di gas serra sul clima del Pianeta è da attribuirsi, inevitabilmente, ai Paesi maggiormente industrializzati che, negli ultimi anni, stanno iniziando a sperimentare in prima persona gli effetti negativi dei consumi eccessivi e delle emissioni clima-alteranti che ne derivano. A pagare maggiormente le spese, però, continuano ad essere quelle popolazioni che storicamente hanno inciso di meno sulla crisi climatica, chiamati a recitare, loro malgrado, il ruolo di inermi spettatori interessati. La Somalia ne è un esempio lampante. In quella parte di mondo, il cambiamento climatico sta provocando la peggiore siccità degli ultimi 40 anni, giunta a seguito di 4 mancate stagioni delle piogge, che sta mettendo in ginocchio, ancora una volta, il Paese africano. Secondo il “Protection and Return Monitoring Network”, guidato dall’Agenzia ONU per i Rifugiati UNHCR, a causa della siccità il numero degli sfollati interni in Somalia ammonta, solo quest’anno, a un milione di persone; con altre 500.000 sfollate a causa del conflitto in corso. Si stima che circa il 90% del Paese sia attualmente interessato da gravi condizioni di siccità. Il numero di persone colpite è passato da 4,9 milioni di marzo 2022 a circa 6,1 milioni di aprile. Si teme inoltre che la Somalia possa dirigersi verso un ennesimo anno di siccità, con piogge ancora sotto la media. Recenti valutazioni mostrano che più di 6 milioni di persone nel Paese si trovano ad affrontare carenze alimentari, da gravi a quasi complete. Tra questi, 1,7 milioni sono in emergenza IPC (Integrated Food Security Phase Classification) Fase 4 (emergenza umanitaria), mentre oltre 81.000 persone sono già classificabili IPC Fase 5 (carestia/catastrofe umanitaria). Circa 1,4 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta, dei quali 330.000 rischiano di essere gravemente malnutriti se non ricevono cure immediate. Gli sfollati interni hanno urgente bisogno di riparo, cibo, acqua e accesso all’assistenza sanitaria. I focolai di malattie, tra cui il colera, sono in aumento. Ciò è dovuto alla grave carenza d’acqua e alla mancanza di accesso a strutture igienico-sanitarie adeguate, soprattutto nei siti di sfollamento interni. La perdita di mezzi di sussistenza, in particolare di bestiame, decimato dalla mancanza di acqua e di foraggio, non fa che aggravare la situazione. I prezzi di materie prime come cibo, carburante, come del resto anche acqua e foraggi, sono aumentati. Allo stesso tempo, è probabile che i conflitti, che hanno origine dalla diminuzione delle risorse disponibili, aumentino rapidamente, innescando una nuova spirale di povertà, fame e violenza. Nei primi cinque mesi del 2022, la Rete di monitoraggio della protezione e del rimpatrio (PRMN), guidata da UNHCR, ha registrato 805.000 nuovi sfollati interni in Somalia. Questo si aggiunge alle 874.000 persone già sfollate nel 2021. Un tasso di sfollamento, quello registrato nel novembre del 2021, che ha di gran lunga superato quello verificatosi durante le precedenti siccità del 2011-2012 e del 2016-2017. Per fornire sostegno di emergenza a 1,5 milioni di rifugiati e sfollati interni colpiti dalla siccità in Etiopia, Kenya e Somalia, l’UNHCR, a giugno, ha fatto un appello urgente per raccogliere 42,6 milioni di dollari per il resto del 2022. I livelli generali di finanziamento per le operazioni di questi tre Paesi indicano che è disponibile circa il 45% dei fondi necessari per la risposta dell’UNHCR alla siccità. In previsione del perdurare della situazione emergenziale, evidentemente non bastano. Con l’attenzione generale rivolta unilateralmente al conflitto russo-ucraino, si aprirà, domenica 6 novembre, la ventisettesima conferenza mondiale per il clima. “Appuntamento con la speranza” per la Somalia, il Kenya e l’Etiopia, come d’altronde per la restante parte dei Paesi del cosiddetto “Terzo mondo”, riottosi, più che mai, nel voler accettare, con rassegnazione e mestizia, le conseguenze sul piano ambientale, sanitario ed economico, dell’inarrestabile crescita occidentale, spesso già motivo, nei secoli, di forti disparità. La promessa di un fondo da 100 miliardi di dollari all’anno, che i Paesi occidentali si sono impegnati a predisporre a favore dei Paesi più colpiti durante i lavori della Cop21 di Parigi del 2015, difficilmente vedrà la luce nell’immediato. Ad opporsi sono proprio gli Stati Uniti, il cui popolo vanta, ancora oggi, lo scettro di più inquinante della Terra (tasso pro-capite), responsabile da solo di quasi 1/4 delle emissioni globali. Proprio dagli USA, culla del capitalismo, dove il consumismo è religione di stato, a tal punto da mettere facilmente in discussione persino l’esistenza di un problema climatico, non arriva alcuna disponibilità a pagare i danni.
di Valerio Orfeo
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27 Ott, 2022 | Comunicare il sociale
Dopo il successo della prima edizione tenutasi il 18/09/2022 in coincidenza con il World Clean Up day, dove, grazie alla partecipazione di 32 associazioni e circa 400 volontari, sono state realizzate 15 azioni di sensibilizzazione e cura del verde nelle 10 municipalità, parte la seconda edizione calendarizzata per il giorno ?? ???????? ????, in coincidenza con la Giornata mondiale dei diritti del bambino.
Il diritto delle generazioni future ad uno spazio urbano e ambientale sostenibile è il focus di questo appuntamento all’insegna della cura del bene comune, un’occasione di riappropriazione della città da parte di chi la vive ogni giorno, grazie al coinvolgimento della cittadinanza, delle associazioni e dei comitati di quartiere attraverso un ampio programma di interventi che hanno come obiettivo quello di sensibilizzare i cittadini al decoro, al rispetto ed alla valorizzazione dell’ambiente che abitiamo.
In questa prima fase, ?? ???????????? ??????? ??????????? ?? ???? ???????? ?????????? ?? ???? ????? ?????? ????’?????????? ????? ?????????̀ ? ???????? ??? ??:??.
L’articolo “Napoli per Napoli”, ecco la seconda edizione della manifestazione per la cura e sensibilizzazione del Verde proviene da Comunicare il sociale.