09 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Impresa / sociale: rendere conciliabile l’inconciliabile è un incontro pubblico proposto da Dedalus che, a partire dal proprio bilancio sociale, invita a un confronto sull’essere impresa sociale. L’appuntamento è per giovedì 10 novembre dalle ore 15 nel salone di Officine Gomitoli, Piazza E. De Nicola 46.
L’intento è quello di restituire la fotografia dell’operato della cooperativa, mettendo in luce i punti di forza e anche le criticità da rafforzare e superare per immaginare un futuro positivo. Lo scorso anno, in occasione dei suoi 40 anni, Dedalus ha intrapreso un percorso di riflessione sul proprio essere “impresa sociale” provando a connettere i riferimenti alla propria storia e esperienza attraverso la ricerca di nuovi strumenti, metodi e modalità operative, per aggiornare e innovare tale tradizione.
Sono emersi una serie di punti e nodi che, sono stati utilizzati anche per disegnare l’ultimo Bilancio Sociale: la creazione di ‘buoni lavori’ e del ricambio generazionale al nostro interno, la riflessione sulla capacità di tenere in equilibrio la funzione di gestione dei servizi con quella di essere soggetto politico di cambiamento. E, ancora, bilanciare l’essere comunità rendicontante con l’essere comunità resiliente.
Parteciperanno anche: Luca Bianchi Direttore Svimez; Anna Ceprano Presidente Legacoop Campania; Jannotti Pecci Costanzo – Presidente del CdA della Caracciolo Hospitality Group; Valeria Fedeli – Sindacalista; Leandro Sansone – Responsabile Territorial Development Sud UniCredit. Facilita: Andrea Morniroli – Dedalus Cooperativa Sociale
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09 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Ha 73 anni ed è ospite in un una Residenza Sanitaria Assistenziale di Matera. La struttura ha organizzato un viaggio in Campania e, approfittando delle belle giornate, il gruppo turistico ha visitato anche la splendida città di Pompei.
Durante la gita, però, l’anziano (con disabilità psichica) si allontana dal gruppo probabilmente per un temporaneo disorientamento. La segnalazione avviene mentre i visitatori si trovano nel Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario di Pompei e i Carabinieri del posto fisso Santuario si sono messi alla ricerca del 73enne.
Fortunatamente l’uomo aveva con se il telefonino e i militari lo hanno contattato. La voce del carabiniere segue l’uomo al telefono e lo guida fino a via Plinio indicandogli un distributore di carburante. Lì l’incontro e il felice ritrovamento. Una scomparsa durata poco tempo con la felicità di tutti con il 73enne che è in buone condizioni di salute.
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09 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti ha scritto al Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni per segnalare cinque questioni da affrontare con urgenza a tutela dei diritti di bambini e ragazzi. Si tratta del contrasto alla povertà minorile anche in relazione all’aumento dei prezzi dell’energia, della lotta alla dispersione scolastica, della tutela della salute mentale dei minorenni, dei diritti dei minori nell’ambiente digitale e della partecipazione degli under 18 alle decisioni che li riguardano.
Per ognuno di questi temi Garlatti ha formulato una serie di proposte. “Perché però queste iniziative siano realmente efficaci – precisa Carla Garlatti – sarà indispensabile prevedere anche specifici sistemi di valutazione di impatto sui diritti dei minorenni da attivare prima di ogni decisione e sistemi di analisi successiva delle ricadute prodotte dall’attuazione delle misure”.
Povertà minorile – A fronte della presenza in Italia di un milione e 384 minorenni in povertà assoluta (dati Istat del giugno 2022), l’Autorità garante si è fatta portavoce di una recente posizione della Rete dei garanti europei (Enoc) che ha sollecitato l’adozione di una serie di misure per far fronte all’aumento dei prezzi dell’energia e alla crisi economica determinata dalla pandemia. Tra di esse: politiche del reddito per assicurare che le famiglie con i minorenni beneficino di un sostegno finanziario, in particolare quelle in situazione di vulnerabilità. E inoltre che gli interventi siano compiuti tenendo conto dell’esperienza e delle opinioni dei minorenni, specie quelli che vivono in povertà o sono a rischio.
Dispersione scolastica – Nel giugno scorso l’Autorità garante ha pubblicato un documento di studio e proposta che affronta il problema della dispersione scolastica. A seguito di esso Carla Garlatti ha formulato una serie di raccomandazioni, tre delle quali portate all’attenzione di Meloni. “È necessario attivare un servizio di psicologia scolastica nelle scuole come misura strutturale, come d’altronde previsto dal piano infanzia” dice Garlatti. “Inoltre, occorrerebbe istituire ‘aree di educazione prioritaria’ nelle zone del Paese a maggior rischio di esclusione sociale”. Suggerito anche l’aggiornamento delle misure di sostegno al reddito attribuendo maggior rilievo ai nuclei familiari con minori a carico in condizione di vulnerabilità e prevedendo che la concessione del beneficio sia condizionata alla regolare frequenza scolastica dei figli e alla frequenza, da parte dello stesso percettore del reddito, di un percorso di formazione o istruzione.
Salute mentale- L’Autorità garante ha in corso una ricerca scientifica triennale su neuro-sviluppo e salute mentale dei minorenni in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità. Dopo i primi risultati, Carla Garlatti aveva evidenziato come “i problemi manifestatisi durante la pandemia rischiano di diventare cronici e diffondersi su larga scala”. A tal proposito nella nota a Palazzo Chigi l’Agia ha sollecitato la definizione di tre livelli essenziali delle prestazioni. Il primo riguarda la composizione minima delle équipe e degli standard di personale da garantire in ogni servizio che si occupa di infanzia e adolescenza. Il secondo prevede di definire percorsi integrati di cura e assistenza per offrire con tempestività un servizio universalistico. Il terzo richiede di assicurare la supervisione professione delle équipe che operano in campo sanitario e sociosanitario. Inoltre, l’Agia ha ribadito la necessità dell’istituzione di un servizio di psicologia scolastica.
Ambiente digitale- L’Autorità garante, insieme a Agcom e Garante privacy, ha messo a punto in un tavolo presso il Ministero della giustizia una serie di proposte in tema di minorenni online. Tre di esse sono richiamate dalla nota inviata al Presidente Meloni. Per la verifica dell’età dei minorenni che accedono a social e app è stata chiesta l’introduzione di un nuovo sistema basato sulla certificazione dell’identità da parte di terzi, come avviene per la Spid. Rinnovata anche la proposta di innalzare a 16 anni l’età minima per prestare il consenso al trattamento dei dati personali da parte dei fornitori di servizi online, ai sensi del Gdpr. “Per i baby influencer – dice Garlatti – ho sollecitato l’adozione di una disciplina che preveda la verifica dei profitti generati online dai minori e il diritto all’oblio per i contenuti pubblicati su richiesta diretta dei ragazzi, una volta compiuti 14 anni”. Per i baby influencer l’Autorità ha chiesto anche di estendere le tutele già previste per i minorenni che lavorano, come ad esempio nello spettacolo e nella pubblicità. Infine, per i casi di sharenting (condivisione online delle foto dei figli da parte di genitori e parenti) è stata sollecitata l’applicabilità delle disposizioni in materia di cyberbullismo, che consentono ai minorenni di chiedere direttamente la rimozione dei contenuti.
Partecipazione dei minori – Garlatti ha sottoposto a Meloni i contenuti del “Manifesto sulla partecipazione dei minorenni” lanciato nel 2021 dall’Autorità garante. In particolare, ha segnalato al Governo la necessità di adottare normative ad hoc per disciplinare, agevolare e sostenere la partecipazione dei minorenni alle decisioni che li riguardano, prevedendo meccanismi affinché le loro opinioni siano tenute in adeguata considerazione.
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09 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
A Napoli prende il via il corso gratuito di rugby dedicato ai giovanissimi dagli otto ai tredici anni. L’attività sportiva è tra le iniziative messe in campo con SCINN, Sport Comunità Integrazione Nuove Narrazioni, progetto dell’associazione NEA Napoli Europa Africa sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD e promosso in sinergia con diverse realtà associative, le scuole e il Comune di Napoli.
Le lezioni di rugby sono curate dall’associazione polisportiva Partenope Rugby, partner di SCINN, realtà storica e riconosciuta in tale disciplina. Ogni martedì e giovedì, dalle ore 15 alle 16, i partecipanti saranno accolti sul campo dell’istituto comprensivo Russo-Solimena in corso Bruno Buozzi 55 a Barra, quartiere nella zona orientale di Napoli, area pubblica restituita alla collettività dopo anni di degrado e abbandono. Proprio il campetto nel cuore di Barra ha ospitato l’open day cui hanno preso parte decine di bambini e adolescenti. All’iniziativa ha partecipato Alessandro Fucito, presidente della VI Municipalità del Comune di Napoli.
I giovani saranno seguiti, oltre che dagli operatori della polisportiva, anche da educatori e tutor così da prendere parte a un percorso sportivo ed educativo che intende declinare i valori della disciplina, dell’amicizia, della lealtà e del rispetto. Il percorso parte dalle basi e permetterà a ragazze e ragazzi di prendere confidenza con la palla ovale e con tutte le tecniche e le tattiche del gioco con l’intento di superare i facili stereotipi su tale disciplina quali la presunta maggiore pericolosità rispetto ad altre attività. Bambini e adolescenti potranno giocare in massima sicurezza condividendo ore di sport e di sana socializzazione dopo i pesanti sacrifici subiti nei mesi scorsi.
La partecipazione al corso di rugby è totalmente gratuita: le famiglie che aderiscono non dovranno sostenere alcun costo per l’iscrizione né per la frequenza. È la “regola” valida per tutti gli sport attivati con SCINN che, nei prossimi giorni, vedranno scendere in campo centinaia di giovani, e non solo, in numerose attività e in diversi luoghi della zona orientale della città. Una opportunità per numerose famiglie di Napoli Est che, in un periodo di crisi e rincari, hanno potuto assicurare l’attività fisica a uno o più figli. Per l’iscrizione al corso di rugby, o per ricevere informazioni in merito, è possibile contattare il 327 17 15 898 (cellulare e WhatsApp) oppure scrivere una e-mail a progettoscinn@neaculture.it.
«In un periodo come questo che stiamo attraversando, tra post pandemia e rincaro del costo della vita, il progetto SCINN, sostenuto da Fondazione CON IL SUD, offre a molte famiglie di Napoli Est la possibilità di far praticare sport gratuitamente ai propri figli e di poter scegliere tra una vasta gamma di attività», spiega Annarita Cardarelli dell’associazione NEA Napoli Europa Africa, referente del progetto SCINN.
SCINN vede capofila l’associazione NEA Napoli Europa Africa e partner le associazioni Nuova Polisportiva Ponticelli, Maestri di Strada, Arci Movie Napoli, AP Partenope Rugby, Aste&Nodi, UISP Napoli, Terra di Confine, il Comune di Napoli, gli istituti comprensivi Russo-Solimena e Marino Santa Rosa e l’istituto scolastico superiore Don Milani. Anima i quartieri Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio con diverse attività sportive, corsi di formazione, laboratori nelle scuole e altre opportunità rivolte a giovani e famiglie di Napoli Est. Ha messo in campo opere di rigenerazione urbana con cui è stato possibile recuperare una palestra scolastica abbandonata a Ponticelli così da farne il fulcro degli sport gratuiti.
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09 Nov, 2022 | Comunicare il sociale
Sancita ufficialmente, ieri pomeriggio a Palermo, la nascita in Italia della prima rete di collocamento privato esclusivamente dedicata al lavoro straniero attraverso la piattaforma online MIGRANTS.WORK. Numerosi sono stati i consensi che si sono registrati durante l’incontro, svoltosi un una sala gremita dell’Astoria Palace Hotel, nel corso del quale è stata presentata e illustrata l’iniziativa del Consorzio Umana Solidarietà. Il titolo del convegno era “Il Progetto SAI Palermo MSNA e la prima piattaforma online di collocamento privato del lavoro straniero”.
Paolo Ragusa, in qualità di Coordinatore del Consorzio Umana Solidarietà, ha spiegato quali sono le finalità e i benefici del progetto. MIGRANTS.WORK è una piattaforma specializzata nel matching tra la domanda e l’offerta di lavoro che candida lavoratori stranieri, in possesso di adeguate capacità linguistiche, pre-qualificati o addirittura già formati, comunque pronti a svolgere le diverse mansioni richieste dalle aziende. L’obiettivo è quello di intercettare i migranti a partire dalla loro presenza nei centri di accoglienza, orientando anche il sistema verso iniziative di formazione dedicate, per proporli nel mercato del lavoro in maniera competitiva, proteggendoli anche dal rischio di reclutamento illegale. La presenza di un canale di ingaggio specializzato aiuterà l’economia italiana che oggi soffre, soprattutto in alcuni settori strategici per il PIL del Paese, come l’agricoltura, l’edilizia e la ristorazione, una pesante crisi di manodopera. MIGRANTS.WORK diventerà la porta di accesso delle aziende al sistema di accoglienza italiano nel reperimento di manodopera straniera qualificata.
All’evento, sostenuto dal Dipartimento Formazione di UNICOOP nazionale, sono intervenuti Marcella Cannariato (Membro Giunta Camera di Commercio di Palermo), Felice Coppolino (Presidente regionale dell’Unicoop Sicilia)¸ Giorgio D’Antoni (Presidente MCL Sicilia), Angela Errore (Responsabile U.O. progetti di innovazione sociale e responsabile SAI Palermo) che ha presentato il Progetto SAI Palermo per poi dare la parola ad Antonella Tirrito (Assessore Politiche migratorie Comune di Palermo). Erano presenti anche i rappresentanti dell’ente formazione siciliano Linking che si occuperà dell’aspetto formativo dei lavoratori stranieri che si affideranno a “MIGRANTS.WORK”. La piattaforma online è stata presentata da Martina Novello (project manager), offrendo spunti ai presenti per porre alcuni quesiti su quello che ha definito come “un efficiente sistema di collocamento dei lavoratori stranieri, sostenuto da strumenti innovativi e da un network sempre più ampio, che si prefigge di tutelare il valore del lavoro regolare e contrasta quelli che sono i fenomeni di sfruttamento lavorativo e di caporalato”. Si può accedere alla piattaforma online ideata e gestita dal Consorzio Umana Solidarietà s.c.s. attraverso il sito https://migrants.work Il portale online sarà diviso in due sezioni dedicate al matching tra Domanda (i lavoratori stranieri che registreranno il proprio profilo, sia direttamente che attraverso loro intermediari, attraverso centri di accoglienza, patronati, ecc..) e Offerta (aziende, privati/famiglie, enti che caricheranno le offerte di lavoro).
La piattaforma, inoltre, mette a disposizione dei servizi collaterali come quelli della formazione, consulenza lavorativa, legale e rapporti in somministrazione. MIGRANTS.WORK darà spazio pure alle news e agli articoli in target alla proposta progettuale nell’apposita area blog.
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