Chiostro di Sant’Eligio, svelata la targa dedicata alla memoria di Gaetano Montanino

Nel nome di Gaetano Montanino, vittima innocente della criminalità, la Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, l’Associazione Gioventù Cattolica (Asso.Gio.Ca), insieme a Libera e al Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, hanno svelato la targa posta all’interno del Chiostro di Sant’Eligio, dedicata a Gaetano, dopo l’ennesimo episodio che aveva deturpato la targa posta nei giardini di Via Marina. Il luogo della memoria sarà curato da *Asso.Gio.Ca* e dalle giovanissime e dai giovanissimi studenti dell’Istituto Comprensivo “Campo del Moricino”.

Alla cerimonia hanno preso parte Lucia, vedova di Gaetano, don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s., Gianfranco Wurzburger, presidente di Asso.Gio.Ca, l’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Pier Paolo Baretta, l’assessore alla Sicurezza, Legalità, Immigrazione della Regione Campania, Mario Morcone, la direttrice dell’istituto Comprensivo “Campo del Moricino”, Giuliana Zoppoli e il direttore dell’Istituto Minorile di Nisida, Gianluca Guida. Un momento che ha ribadito l’esigenza di ricordare le vittime innocenti, contro ogni forma di violenza, che provenga dalle mafie o dalla cosiddetta criminalità comune, perché la memoria condivisa è capace di trasformare la società all’insegna della giustizia, del benessere sociale e della legalità.

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Torna la Festa dell’Orto in Condotta Slow Food: suolo e filiera avicola protagonisti della 15esima edizione 

La tutela del suolo passa anche attraverso le scelte alimentari di ognuno di noi: è questo il manifesto della 15esima edizione della Festa degli Orti in Condotta Slow Food che, come di consueto, si celebra l’11 novembre in concomitanza con San Martino, data che, secondo la tradizione contadina, segna la fine dell’anno agrario. Negli stessi giorni in cui in Egitto le delegazioni dei paesi coinvolti nella Cop 27, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, discutono di sistemi alimentari, tutela delle risorse naturali, delle acque e dei suoli attraverso metodi di produzione virtuosi, 1.000 classi di quasi 400 scuole di ogni grado per un totale di circa 20.000 alunni in tutta Italia si preparano ad approfondire questi stessi temi con giochi e attività didattiche ideate da Slow Food per far crescere la consapevolezza nei futuri cittadini di domani.

«Tutto parte dalla terra: il nutrimento che ci tiene in vita proviene dal suolo, e dal suolo fertile per la precisione. Senza suolo fertile non c’è agricoltura e senza agricoltura non c’è cibo. Eppure i terreni italiani hanno una presenza di carbonio organico ormai nell’ordine dell’1%, praticamente l’anticamera della desertificazione, mentre si continua a consumare suolo al ritmo di 16 ettari al giorno – sottolinea Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia-. Il valore degli orti nelle scuole, dell’avvicinare le bambine e i bambini alla coltivazione e disvelare le connessioni tra l’orto e il piatto, deve essere valutato in quest’ottica: ogni essere umano ha una responsabilità di cura e impegno nei confronti del Pianeta che lo ospita, la Terra. In questa prospettiva per noi nelle scuole non è più sufficiente parlare di nutrizione o di cibo: serve conoscere quello che c’è dietro perché il pensiero egoista o vocato esclusivamente al sé – a discapito dell’altro – è tra le prime cause delle emergenze ambientali, climatiche e sociali che stiamo vivendo».

Il programma della giornata: tra kit, giochi e attività didattiche

Per raccontare il modo in cui il suolo è collegato a ciò che mangiamo, a tutte le classi aderenti è stato inviato un kit di semi da sovescio da seminare in primavera, per contribuire ad arricchire la fertilità del suolo dell’orto scolastico e per imparare a riconoscere alcune piante che svolgono questo importante compito. Inoltre i bambini si diletteranno nell’assaggio di un latte vaccino dell’azienda Erbalatte, prodotto tramite agricoltura simbiotica, metodo di coltivazione e allevamento che mira a riattivare il suolo, e una bevanda a base di mandorla, alternativa vegetale adatta anche a chi è intollerante al lattosio.

Arricchiscono l’offerta del kit il libro di Slow Food Editore Un anno in fattoria, per scoprire come si producono cibi freschi e gustosi in armonia con la natura, il materiale per una divertente caccia al tesoro e un poster in cui vengono illustrate le buone pratiche per tutelare il suolo e non sprecare l’acqua, realizzato in collaborazione con Irritec.

Non mancano i giochi e le attività didattiche da svolgere in occasione della Festa: oltre alla degustazione delle bevande, pensata per tutte le fasce d’età, via libera alla creatività grazie alla composizione di acrostici con la parola suolo per i più grandi, e alla decorazione di uova sode con elementi naturali presenti in giardino per i più piccoli.

Le immagini delle uova decorate e il vincitore del contest per il migliore acrostico saranno presentati durante la conferenza Cosa c’è sotto? Conoscere e tutelare la biodiversità nascosta nel suolo, in programma venerdì 11 novembre alle 17 al Polo del ‘900 di Torino, che dà il via al terzo ciclo di incontri di aggiornamento dedicato agli insegnanti della rete Slow Food.

In occasione dell’incontro, gli insegnanti presenti potranno partecipare alla visita guidata della mostra Nel nostro piatto, esposta in anteprima a Terra Madre, lo scorso settembre e ospitata dalla Fondazione Vera Nocentini a partire dall’8 novembre presso le sale del museo. Il percorso è realizzato da Ecofficina Srl.

Per chi non potesse partecipare in presenza, la conferenza sarà trasmessa in diretta sul canale Youtube di Slow Food Educazione.

Il progetto dell’Orto in Condottanato dagli Edible School Gardens di Slow Food USA e approdato in Italia nel 2004, è il principale strumento di educazione alimentare, del gusto e ambientale dell’Associazione, e con la Festa degli Orti sancisce un momento simbolico importante per studenti, insegnanti, genitori, nonni e produttori locali impegnati nel progetto, che in questa occasione possono sentirsi non solo parte attiva delle attività nell’orto, ma membri di una vera e propria comunità.

Le attività didattiche degli Orti in Condotta si prolungano per tutto l’anno scolastico, durante il quale gli alunni potranno cimentarsi in un curioso Indovina chi sulle galline, disegnare e raccogliere ricette a base di uova con L’uovo in condotta. Per ricevere consigli, aggiornamenti o ulteriori informazioni scrivere a educazione@slowfood.it 

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Respiro, storie di orfani di femminicidio. Il trailer

Cosa succede ai figli delle donne vittime di femminicidio? Chi si prende cura di loro? Cosa rimane quando si spengono i riflettori sulla tragedia che ha sconvolto la loro vita in un istante?
Ve lo racconteranno loro stessi nei prossimi mesi grazie al podcast scritto da Roberta Lippi che ci conduce attraverso sei storie di orfani di femminicidio e delle famiglie che si sono prese cura di loro dopo la tragedia. Perché insieme si possa, non solo ridare il giusto peso alla loro drammatica esperienza, ma comprendere l’importanza che ha prendersi cura, da subito, di chi resta.

RESPIRO ci accompagna attraverso sei storie di orfani di #femminicidio e delle famiglie che si sono prese cura di loro dopo la tragedia. Perché insieme si possa non solo dare il giusto peso alla loro drammatica esperienza, ma comprendere l’importanza che ha non dimenticarsi di chi resta, prendersene cura da subito perché non restino più soli e tornino da presto a respirare.

Questo è RESPIRO. Un #podcast ideato da Terre des Hommes e scritto da Roberta Lippi, nel quadro dell’omonimo progetto, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Ascolta il trailer:
Ascolta “RESPIRO | TRAILER” su Spreaker.

Il progetto respiro è promosso dalla cooperativa Irene ’95 in partenariato con: Az. Ospedaliera Giovanni XXIII di Bari, Centro Famiglie Catania, Cestrim, CISMAI, CIPM Sardegna, Consorzio CO.RE, Progetto Sirio, Save The Children, Terre des Hommes, Thamaia, Koinos, Sinapsi.

 

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“Una stella del cielo”. Al premio “Geppina Coppola” osservazioni astronomiche e lezioni al planetario

Osservazioni astronomiche del cielo di Napoli e lezioni al planetario, per meglio conoscere le stelle e i loro segreti. La seconda edizione del premio scientifico “Geppina Coppola”, organizzato dall’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e dall’associazione di promozione sociale “Geppina Coppola” si arricchisce di un evento divulgativo, aperto a tutti i cittadini.

L’appuntamento è per venerdì 11 novembre presso l’Inaf Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Salita Moiariello, 16, Napoli) con inizio alle 18,30. Saranno premiati i vincitori del premio, rivolto alle migliori tesi di laurea di fisica e astronomia. Anche quest’anno hanno partecipato oltre 40 studenti e ricercatori. Il primo premio è stato assegnato a Elia Pizzati, Università degli Studi di Pisa. La commissione ha deciso, inoltre, di conferire anche due menzioni speciali: a Marta Galbiati (Università degli Studi di Milano- Bicocca) e ad dott. Andrea Saccardi (Università degli Studi di Firenze). Dopo il saluto introduttivo di Marcella Marconi, direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Pizzati e Galbiati presenteranno i loro lavori.

A seguire, sarà possibile fare delle osservazioni del cielo di Napoli con gli astronomi di Capodimonte, in collaborazione con l’Unione Astrofili Napoletani e seguire una lezione al planetario dell’Osservatorio. L’ingresso è gratuito, la prenotazione può essere effettuata a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-una-stella-del-cielo-463480722317

Ricercatrice presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, laureata con lode presso l’Università “Federico II” di Napoli dove conseguì il dottorato di ricerca in Fisica, impegnata in politica e nel sociale, Geppina Coppola morì improvvisamente nel 2015 alle soglie di una brillante carriera come ricercatrice, qualche giorno dopo aver dato alla luce la sua prima figlia.

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Il vinile di “Miracolo e Rivoluzioni” dei Foja al Centro Asterix di San Giovanni a Teduccio

Sarà il centro Asterix di San Giovanni a Teduccio ad ospitare la presentazione del vinile dell’album “Miracolo e Rivoluzioni” dei Foja, la band napoletana che da anni è considerata tra i migliori gruppi italiani del folk rock.

Il live si terrà venerdì 11 novembre alle 20,30 presso la struttura di via Atripaldi 52, a Napoli, gestita dall’associazione Callysto, nell’ambito del Festival Est. Ingresso gratuito su prenotazione, ma già sold out

Miracoli e Rivoluzioni contiene 12 tracce, è uscito nel 2022 ed ha subito riscosso un certo successo: venerdì i Foja presenteranno la versione in vinile, in un luogo simbolo del riscatto di un territorio, pienamente restituito alla fruizione della comunità di San Giovanni a Teduccio dopo un’attenta opera di recupero da parte dell’associazione Callysto.

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