17 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
Dal 20 ottobre la compagnia Collettivo lunAzione presenta la rassegna CuciNights: nel quartiere Ponticelli, quattro serate a tema teatro e cibo animeranno il Centro Ciro Colonna (Via Curzio Malaparte, 42), spazio polifunzionale aperto ai giovani dell’area est di Napoli (gestito dalla Associazione Maestri di strada ONLUS).
L’iniziativa è promossa dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Affabulazione” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Il progetto coniuga lo spettacolo dal vivo con l’esperienza gastronomica. La partecipazione agli spettacoli è gratuita, con un aperitivo offerto al pubblico. È prevista inoltre una degustazione di piatti della tradizione (a prezzi popolari), rivisitati dalle cuoche di CuciNapoli Est, cucina sociale nel cuore del quartiere, nata per offrire opportunità lavorative alle donne e ai giovani del territorio.
Per info e prenotazioni: 3355432067 e al link https://forms.gle/1Nu1M7SJ762p2pKE8
Eduardo Di Pietro, direttore artistico del Collettivo lunAzione, a proposito della rassegna racconta: «La periferia è un’area urbana, ma non solo. È anche un concetto, che scavalca la geografia per radicarsi nella mente, negli occhi di chi la vive. Ognuno di noi è anche i luoghi che ha conosciuto più intimamente: la scarsità dei servizi e quindi dei diritti, il senso di inadeguatezza, assieme a un disperato bisogno di riconoscimento, affiorano nei diversi sguardi che si incrociano in qualunque periferia. Siamo tutti molto soli in questo tempo, ma in luoghi come Ponticelli, il mio quartiere di periferia, la solitudine è un morbo più resistente. CuciNights è un titolo giocoso per immaginare una piccola impresa: rendere speciali le “notti” a Ponticelli, e il solo strumento che abbiamo, tutt’altro che poco, è il teatro. La formula associa la ristorazione all’evento teatrale, per esaltare le opportunità d’incontro e soddisfazione degli spettatori. Riuscire a coinvolgere un pubblico trasversale è naturalmente la nostra sfida, dovendo scardinare prima di tutto un immaginario che non concepisce il trascorrere una serata a Ponticelli: è esattamente il campo d’azione del teatro, che plasma e trasforma l’immaginario».
Venerdì 20 ottobre, ore 21.00 arriva a Ponticelli Bus Theater, un autobus a due piani che si trasforma in un grande teatro viaggiante con lo scopo di raggiungere ogni angolo della città (dal centro storico alle periferie) nel segno della straordinarietà dell’incontro. In Gran Cabaret – Varietà di circo e teatro, gli attori Rodolfo Cangiano, Ilaria Cecere, Alessio Ferrara, Sara Rumbolo e Chiara D’Agostino costruiscono una grande scatola magica all’interno della quale artisti di burlesque, teatro, giocoleria, clown, acrobati, saltimbanchi, burattinai si muovono sul palcoscenico del gran carrozzone Bus Theater.
La rassegna prosegue venerdì 3 novembre, sempre ore 21.00, con ‘O mistero buffo, produzione di Vernicefresca Teatro e La Bottega del Sottoscala. Nicola Mariconda rielabora e riscrive, in dialetto campano e lombardo/veneto, tre testi tratti da Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame. Nelle tre Giullarate: La Nascita Del Giullare, Il Cieco e lo Storpio, Il Primo Miracolo di Gesù Bambino vengono ripresi i temi centrali dell’intera opera: la presa di coscienza dell’esistenza di una cultura popolare, la condanna diretta dell’abuso di potere ed il riconoscimento della dignità del lavoratore e dell’essere umano.
Il 17 novembre, alle ore 21.00, è in programma la restituzione dei laboratori Passaggi–Verso l’isola e IntegralMente. Passaggi – Verso l’isola, laboratorio di scrittura creativa e teatro di Stefania Bruno e Nicola Laieta con la partecipazione di Valerio Apice, che partendo dalle parole di un racconto di José Saramago conduce i partecipanti verso il desiderio e la ricerca di conoscersi attraverso il proprio e l’altrui sguardo. La restituzione Passaggi: Pulcinellesco inizierà con la messinscena del monologo Pulcinellesco di e con Valerio Apice, rendendo omaggio alle compagnie di teatranti girovaghi nella sua originale interpretazione della Commedia dell’Arte.
Nella stessa serata, si svolge la restituzione del laboratorio IntegralMente, a cura di Martina e Valentina Di Leva, momento formativo volto a sviluppare nei partecipanti la competenza all’uso di un nuovo linguaggio comunicativo. Il laboratorio è indirizzato a persone sorde e udenti per lavorare sulle distanze di relazione, invitando i partecipanti a usare parallelamente una lingua segnica strutturata (LIS) che possa divenire strumento concreto di comunicazione prescindendo dalle parole.
CuciNights si conclude venerdì 24 novembre, ore 21.00, con Il colloquio, spettacolo di successo del Collettivo lunAzione, compagnia che quest’anno festeggia i dieci anni di attività. Il lavoro diretto da Eduardo di Pietro è vincitore del Premio Scenario Periferie 2019, del Premio Fersen alla Regia 2021 e Finalista In-Box 2021. Interpretato da Renato Bisogni, Alessandro Errico e Marco Montecatino, lo spettacolo prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggioreale ed è frutto di una serie di interviste a donne che hanno vissuto o vivono il legame con l’istituto di pena.
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17 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
Cosa direbbe il Vulcano Vesuvio se potesse parlare? Quali storie racconterebbe?
È questa l’idea che sta alla base della web serie “E oggi voglio parlare”, prodotta dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio in collaborazione con Seed Media Agency e pubblicata oggi sui canali social dell’Ente.
L’episodio Zero, visto da più di 100000 persone, ci fa ascoltare per la prima volta la voce del Vulcano Vesuvio ed è un’emozione profonda, un invito ad alzare il volume del proprio cellulare e a prestare attenzione non soltanto alle immagini, ma soprattutto alle parole. Un contenuto che va in controtendenza rispetto alla fugacità dei video di oggi, per i quali l’attenzione richiesta è minima.
Uno degli intenti dell’iniziativa è infatti la proposta di una fruizione dei contenuti social più attenta e consapevole, che valorizzi le bellezze e le unicità del territorio del Parco Nazionale del Vesuvio e che allo stesso tempo possa essere amata e condivisa da tutti. La web serie “E oggi voglio parlare” va in questa direzione, raccontando storie con un linguaggio semplice e comprensibile.
“La scelta del vesuviano (più che del napoletano) come voce del Vesuvio ci è parsa obbligatoria – dice Angelo Ammendola, uno dei produttori del video – Non riuscivamo a pensare ad un Vesuvio che non parlasse in lingua locale e per questo ci siamo affidati ad un poeta vesuviano, Clemente La Marca, che ha trasformato i soggetti in poesia. Anche la voce del Vesuvio è la sua e di questo siamo estremamente orgogliosi”.
L’episodio 0 di “E oggi voglio parlare” è soltanto il trailer di una serie di 7 puntate, che saranno pubblicate sui social dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e che andranno a comporre una web serie da condividere e far vedere a grandi e piccini.
“Questa iniziativa mira alla valorizzazione degli aspetti che rendono unico il Parco Nazionale del Vesuvio – dice il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Raffaele De Luca – e punta a parlare direttamente ai giovani, sulle piattaforme che più amano e con un linguaggio audiovisivo semplice e coinvolgente. Destinatari del messaggio sono anche gli appassionati del Vesuvio in giro per il mondo: grazie ai sottotitoli sarà possibile guardare la Web serie in tutte le lingue del mondo”.
Per gli Episodi:
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17 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
“Odcec di Nola e Arma dei carabinieri, guardiani della legalità e dell’economia sana dei nostri territori” il tema del convegno nel corso del quale è stata presentata l’attuazione della convenzione stipulata tra il CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili) e i carabinieri in cui si è dibattuto di Antiriciclaggio e Autoriciclaggio, Misure di Prevenzione Patrimoniali, Falso in Bilancio, Compliance e Normative Finanziarie. Convegno che si è tenuto nella suggestiva location del museo archeologico di Nola alla presenza dei 32 Comandi di vario livello (Compagnie, Tenenze, Nuclei, Sezioni e Stazioni) che fanno capo al Gruppo di Castello di Cisterna e rientrano nel territorio di competenza del tribunale di Nola.
Protagonisti del workshop Felice Rainone presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e Degli Esperti Contabili di Nola, il tenente colonnello Paolo Leoncini comandante del Gruppo carabinieri di Castello di Cisterna, Carlo Buonauro sindaco di Nola Paola Del Giudice presidente del Tribunale di Nola, Marco Del Gaudio procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola, Fabrizio Luongo vicepresidente della camera adi commercio di Napoli, Giacomo Franzese direttore del Museo storico archeologico di Nola, Claudio Ricci amministratore delegato Interporto Campano SpA, Giuseppe Romano presidente Consorzio ASI Napoli, Francesco Urraro componente del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa. Particolarmente interessanti le approfondite relazioni di Marco Maffei professore ordinario di Economia Aziendale, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Annalisa De Vivo Consulente CNDCEC Area Antiriciclaggio/231 e Francesco Maria Vicino Sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Nola il tutto egregiamente moderato dalla giornalista de “il Mattino” Carmen Fusco. La convenzione tra commercialisti e carabinieri punta a promuovere forme di collaborazione in quei settori di interesse comune per rendere più efficace l’azione di prevenzione e contrasto ad ogni tipo di illegalità nel settore economico finanziario. Il protocollo siglato prevede diverse forme di collaborazione sia di carattere informativo formativo che operativo, scambi di informazioni e di esperienze non solo nell’ambito prettamente economico, ma anche in quello procedurale delle misure di prevenzione patrimoniale che può essere utile alle attività di polizia giudiziaria tanto più poi nel contrasto alla criminalità organizzata.
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17 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
“È buona per te e scalda l’inverno dei senza dimora”: con questo slogan scendono anche quest’anno in piazza i volontari di Progetto Arca per l’appuntamento annuale con la zuppa della Bontà, la due giorni dedicata a sensibilizzare i cittadini sulle persone senza dimora e raccogliere donazioni attraverso la distribuzione di confezioni di zuppa da cucinare a casa, grazie alle quali la fondazione potrà distribuire in strada pasti caldi durante l’inverno.
Venerdì 27 e sabato 28 ottobre i volontari di Progetto Arca sono presenti dalle ore 10 alle 18 in diversi punti di sette città: Milano, Torino, Padova, Roma, Napoli, Bari, Ragusa (sul sito progettoarca.org è presente l’elenco degli indirizzi).
A Napoli, venerdì 27 i volontari saranno in via Toledo 343, mentre sabato 28 in piazza degli Artisti.
“Quest’anno abbiamo scelto di essere presenti in queste città che sono molto importanti per le nostre attività dedicate alle persone senza dimora e indigenti. Qui infatti siamo presenti con le nostre Cucine mobili e i Market solidali, servizi strutturati che hanno un unico obiettivo: offrire un corretto sostegno alimentare a chi è in difficoltà” spiega Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca. “Grazie a tutti i volontari e alle associazioni partner nelle varie città che rendono possibile non solo l’evento ma anche l’attività di ogni giorno dedicata ai più fragili”.
I volontari propongono la zuppa della Bontà in 3 versioni, tutte bio (zuppa della salute, zuppa della tradizione, zuppa di farro e lenticchie), realizzate in collaborazione con la cooperativa di commercio equo e solidale Chico Mendes Altromercato. Le zuppe contengono prodotti biologici (ceci, farro, lenticchie e orzo) e sulla confezione riportano le modalità di preparazione. Per ogni confezione è richiesta una donazione minima di 5 euro.
Ideata nel 2015, la “zuppa” è stata scelta come alimento da consegnare ai cittadini per il suo forte valore della tradizione e per il suo apporto nutrizionale.
A Milano e Roma sono presenti i volontari di Progetto Arca. Nelle altre città, sono affiancati dalle associazioni partner sul territorio: Cooperativa Animazione Valdocco a Torino, Cooperativa sociale Cosep a Padova, Angeli di Strada Villanova a Napoli, InConTra a Bari, Caritas Diocesana a Ragusa.
Partner dell’evento è H&M Italia, i cui dipendenti saranno presenti nelle varie piazze venerdì 27 ottobre a fianco dei volontari per distribuire le zuppe e sostenere così la mission di Progetto Arca. L’iniziativa si inserisce all’interno di una partnership più ampia, attiva con il brand svedese dal 2021. Ad oggi i progetti in essere includono la donazione di indumenti ed accessori ad Impresa Sociale Mirasole e il contributo alla realizzazione di due guardaroba sociali nella città di Milano.
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16 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
Il libro “Affido culturale” a cura dell’ordinario di economia politica Marco Musella ( Editore Liguori, pagine 180, costo 22.50 euro) coniuga l’impegno di professionisti dai linguaggi e competenze diverse che vanno dall’economia sociale alla psicologia fino alla conoscenza dei musei e del teatro.
Il libro, nella prima parte, prevede riflessioni di esperti della Federico II, nella seconda , invece, saggi che nascono dalla collaborazione tra ricercatori ed operatori ed offre un importante sintesi del progetto Affido culturale.
Il progetto Affido Culturale , sostenuto dall’impresa sociale Con i Bambini nel 2018 in risposta al bando “ Un passo avanti”, è stato selezionato dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e nasce da un Protocollo di Intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo.
L’Affido Culturale nasce dall’idea di mobilitare, contro la povertà educativa, le “famiglie risorsa”, valorizzando l’esperienza dell’affido familiare, ma declinandola sullo specifico della fruizione di prodotti e servizi culturali. Più specificatamente i genitori, che abitualmente portano i propri figli al cinema, a teatro, al museo o in libreria, si rendono disponibili a portare anche un bambino , eventualmente con un membro della famiglia di quest’ultimo , che avrebbe difficoltà ad accedere in tali luoghi per motivi diversi, quali precarietà economica, sociale, culturale.
Le famiglie sono state reclutate dalle scuole, associazioni del territorio, enti del Terzo settore, a attraverso candidature spontanee. Se le famiglie risorsa hanno aderito per altruismo, desiderio di offrire ai propri figli uno stimolo educativo , piacere di creare occasioni di socializzazione ed apertura; le famiglie beneficiarie sono state mosse dall’esigenza di offrire ai propri figli esperienze culturali di cui , altrimenti, non avrebbero potuto godere e dall’idea di creare nuovi legami e abitudini di vita.
Ha visto attive le città di Napoli, Roma, Bari e Modena, soggetti le famiglie- risorsa e le famiglie destinatarie e le scuole aventi il compito di garantire un sostegno complessivo multidimensionale e si è poi ampliato a dieci territori.
Il libro da leggere con attenzione, regala dignitosa voce ad un’esperienza creativa in grado di valorizzare un sistema di relazioni supportive intorno ai bambini ed ai nuclei familiari coinvolti.
di Maria Rosaria Ciotola
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