18 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
Per la prima volta la città di Napoli ospita uno spazio di confronto e approfondimento sulla figura di José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura del Venezuela creatore del sistema pedagogico-musicale noto come “El Sistema”. El Sistema, nelle parole del suo fondatore, «mira ad organizzare sistematicamente l’educazione musicale e a promuovere la pratica collettiva della musica attraverso orchestre sinfoniche e cori come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità.
Il Sistema Nazionale delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili del Venezuela costituisce un’opera sociale dello Stato venezuelano dedicata al salvataggio pedagogico, professionale ed etico dell’infanzia e della gioventù, attraverso l’insegnamento e la pratica collettiva della musica, dedicata alla formazione, alla prevenzione e al recupero dei gruppi più vulnerabili del paese, sia per le loro caratteristiche di età che per la loro situazione socioeconomica.
Attualmente El Sistema conta 443 nuclei e 1.704 moduli che ricevono più di 1.012.077 bambine, bambini, adolescenti e giovani. Il personale accademico è composto da 5.021 insegnanti, distribuiti nei 24 stati del Venezuela, formando una complessa e sistematica rete nazionale di orchestre e cori giovanili e infantili.
L’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli da circa 10 anni adotta la pedagogia-musicale di Abreu e gestisce un’Accademia Polifunzionale dove oltre 50 giovani under 25 si formano gratuitamente in campo musicale e imparano a diventare cittadini attivi spiega il Direttore artistico dell’Orchestra il Maestro Giuseppe Mallozzi.
Il workshop vuole contribuire ad approfondire la conoscenza di Abreu e l’esperienza de “El Sistema” da una prospettiva storico-sociale, culturale e pedagogica ma anche aprire una riflessione sul contributo che le Orchestre sociali possono apportare in termini di empowement giovanile e di auto-sviluppo delle comunità.
Il programma dei lavori si articolerà su due giornate e 4 sessioni:
VENERDI’ 20 OTTOBRE h. 9.30
Convegno “L’eredità di Abreu tra passato, presente e futuro”
VENERDI’ 20 OTTOBRE h. 15.30
Tavola rotonda “Le Orchestre Sociali: la Musica del cambiamento”
SABATO 21 OTTOBRE h. 10.00
Workshop di formazione per docenti, studenti e operatori musicali: “Pillole de El Sistema“
SABATO 21 OTTOBRE h. 16.30
Concerto conclusivo dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli
Il workshop è realizzato grazie al contributo stanziato dalla Fondazione Alta Mane Italia ed è patrocinato dal Comune di Napoli e dal Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli. È realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito – Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti. Ad ospitare la due giorni, grazie alla disponibilità della Arciconfraternita e Monte del SS. Sacramento dei Nobili Spagnoli e del Comitato Partidarios De Santiago, sarà la prestigiosa Basilica di San Giacomo degli Spagnoli in Piazza Municipio.
Saranno presenti: il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, la Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli Esquía Rubín De Celis Núñez e l’Incaricata d’Affari dell’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela Maria Elena Uzzo. Ci sarà inoltre un video messaggio dai referenti de “El Sistema” in Venezuela Ana Cecilia Abreu e Andrés David Ascanio
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18 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
Un gheppio e un falco pellegrino, entrambi salvati da morte certa e ora pronti ad essere rimessi in libertà nel Real Bosco di Capodimonte. Oliver e Artemisia, questi i nomi con i quali sono stati ribattezzati, sono stati curati dal personale del Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) che ha la sua sede operativa presso l’ASL Napoli 1 Centro. Due storie diverse, ma entrambe destinate ad un lieto fine. Il giovane Oliver era stato trovato
ferito nel mese di agosto, l’ala sinistra fratturata e una profonda ferita, probabilmente a causa di un impatto con un veicolo. Necessario per Oliver un delicato intervento chirurgico. Solo due mesi prima, in pieno giugno, alcuni cittadini avevano invece trovato la piccola Artemisia. Il falco era poi stata affidata alle cure del Servizio Veterinario ASL Napoli 1 Centro. I medici veterinari le avevano riscontrato un grave trauma cranico e una
contusione alla spalla destra. Anche nel suo caso molto probabilmente la conseguenza dell’impatto con un veicolo. Per lei sono state impostate subito le terapie necessarie a stabilizzarne le condizioni. Per entrambi gli esemplari sono stati necessari un lungo e impegnativo iter riabilitativo presso il Centro Veterinario del Frullone. Ora, a distanza di mesi, sono finalmente pronti a riprendere il loro percorso in natura.
«La storia di questi due splendidi esemplari – dice il direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva – è un esempio lampante dell’attività quotidiana svolta dal nostro Servizio Veterinario. Un lavoro di enorme impegno e grande professionalità, in questo caso volto a salvare e reinserire in natura questi due esemplari. Tante altre volte al servizio di altri animali selvatici o randagi, spesso vittime di incidenti legati ad attività umane. Non è la prima volta che questi animali vengono rimessi in libertà nel Real Bosco di Capodimonte, un luogo straordinario dove queste specie possono riprendere serenamente la propria vita».
Sylvain Bellenger, direttore generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte evidenzia che «Il Bosco di Capodimonte non è solo un giardino storico. La sua straordinaria bellezza va oltre il paesaggio e gli straordinari esemplari botanici che lo rendono un museo botanico: la sua straordinaria estensione, conservata nei secoli, lo rende un bosco naturale che deve la sua sopravvivenza alla meticolosa attenzione al sottobosco, all’irrigazione
attenta e alla cura della biodiversità che ha permesso il ritorno di una fioritura perduta, di insetti spariti e quindi di uccelli. Non siamo gli unici ospiti di questa natura incantata, ma siamo l’unica specie che ha il potere di proteggerla o distruggerla» e, ricorda, che «è anche un mondo brulicante di vita animale che, grazie alla collaborazione con l’ASL Napoli 1 Centro e alla sensibilità del suo direttore, stiamo arricchendo portando uccelli selvatici che sono stati salvati grazie alla segnalazione dei cittadini e l’attività straordinaria del Centro
Recupero Animali Selvatici. Auspico una numerosa partecipazione in occasione della liberazione di questi uccelli, salvati e curati senza che la loro autonomia selvatica sia stata turbata. Ci sono pochi spettacoli più commoventi, più esaltante, di un animale che riacquista la libertà e la natura». L’appuntamento, dunque, è per venerdì 20 ottobre 2023 alle ore 11,00 nell’area antistante l’ingresso del Museo (entrata consigliata
Porta Piccola).
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17 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
L’Università degli Studi di Napoli Federico II apre il suo prezioso patrimonio con “Stupor Mundi Tour” il nuovo progetto e percorso di visite che propone un calendario di sei appuntamenti in cinque week end, da domenica 22 ottobre fino al 2 dicembre, con itinerari speciali e visite straordinarie alla scoperta della storia dell’Ateneo e del suo fondatore: arte, archeologia, botanica, filosofia, scienza ed aspetti inusuali e misteriosi saranno i fil rouge che accompagneranno studenti e pubblico per conoscere e riscoprire, in maniera insolita, la Reggia di Portici (visite 22 e 29 ottobre, 5 novembre), il Complesso di San Domenico Maggiore e il centro storico di Napoli (visite 4 e 19 novembre, 2 dicembre) dove tra conventi, cortili e antichi palazzi si ripercorrerà la storia di alcuni fra i più illustri personaggi del mondo della cultura accademica.
Tutte le visite sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria scrivendo al numero 3272949099.
L’iniziativa, promossa dall’Università in collaborazione con Artetica e Destination Naples, rientra nell’ambito del nuovo progetto dell’Ateneo “Vivi Federico II” cofinanziato dalla Struttura di Missione Anniversari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che proporrà da ottobre 2023 e per tutto il 2024 diverse iniziative in vista delle celebrazioni degli 800 anni della Federico II che cadranno il prossimo 5 giugno. Un programma di appuntamenti per studenti e non, con l’obiettivo di promuovere, far conoscere, valorizzare e rendere sempre più fruibile a tutti la ricchezza storica, monumentale e culturale dell’Ateneo.
Stupor Mundi Tour – Programma delle visite
Gli itinerari “Stupor Mundi Tour” partiranno con tre appuntamenti e visite speciali alla REGGIA DI PORTICI (22 e 29 ottobre, 5 novembre. Partenze ore 10.30. Durata 1h e 30 circa) realizzati dalla società Artetica, che guideranno il pubblico alla scoperta del sito borbonico con approfondimenti tematici su arte, archeologia e botanica.
Il primo percorso proposto avrà come focus “storia e arte” (domenica 22 ottobre e domenica 5 novembre), destinato a chiunque voglia scoprire aspetti artistici particolari e dettagli architettonici del Sito Reale e della Città di Portici. Si visiterà l’esedra, lo scalone reale, la sala delle guardie, le anticamere affrescate, la sala cinese, la biblioteca, fino alla Villa Comunale di Portici e al Porto del Granatello.
Sempre domenica 22 ottobre sarà possibile partecipare anche all’itinerario “botanico” (in replica il 29 ottobre) per immergersi nella incredibile natura dell’’Orto Botanico di Portici, ricco di rare specie botaniche, per conoscere aspetti poco noti e curiosità sulle risorse naturali, su ecologia e sulla ciclicità del mondo vegetale. Il percorso condurrà al quadrante storico artistico, al felceto e al palmeto, alle serre storiche e a quelle che custodiscono le rare succulente, fino allo splendido bosco del Parco Gussone.
A concludere i percorsi “Stupor Mundi Tour” alla Reggia, domenica 29 ottobre e il 5 novembre, sarà lo speciale percorso “archeologico” in cui si visiteranno l’Herculanense Museum, rivisitazione in chiave multimediale dell’originario museo inaugurato nel 1758 per volere di Carlo di Borbone, la mostra negli Appartamenti Reali della Reggia “Materia. Il legno che non bruciò ad Ercolano”, che raccoglie più di 120 oggetti in legno recuperati ad Ercolano e che condurrà il visitatore in una passeggiata emozionante ed evocativa nella vita degli antichi romani. Il percorso proseguirà e si concluderà nell’imponente scalone Reale, dove sono collocate le statue in marmo provenienti dalle antiche città sepolte dal Vesuvio.
Dedicati a filosofia, misteri e scienza sono, invece, gli itinerari proposti da Destination Naples nel centro storico di NAPOLI (4 e 19 novembre, e 2 dicembre. Due tour ogni giorno, partenze ore 9.30 italiano/inglese ore 11.30 italiano. Durata 1h 45) dove studenti e visitatori potranno ripercorrere otto secoli di storia accademica, dal 1224 ai nostri giorni, attraverso storie particolari legate alle origini dell’Università e il racconto delle vicende di alcuni tra i più grandi personaggi della cultura e della scienza che svolsero i loro studi nell’Ateneo federiciano.
Si parte sabato 4 novembre, per andare sulle tracce dei “grandi filosofi”, ed esplorare la lunga tradizione di pensiero che caratterizza Napoli, attraverso le idee degli uomini che hanno contribuito all’arricchimento e alla crescita culturale. La visita partirà dal Complesso di San Domenico Maggiore, per ammirare la splendida cella del celebre filosofo San Tommaso D’Aquino, tra i primi studenti dell’Università Federico II. Si parlerà poi dei grandi filosofi naturalisti del Rinascimento, proseguendo nella Napoli di Giambattista Vico, per giungere fino al tempo presente. Il percorso si concluderà con una visita nel bellissimo Cortile delle Statue dell’Università Federico II.
Domenica 19 novembre ad essere proposto al pubblico è il tour dei “misteri”: da Virgilio a Michele Scoto, astrologo, mago e matematico alla corte di Federico II. Nel corso della passeggiata si sveleranno luoghi e personaggi esoterici, con partenza dal Complesso di San Domenico Maggiore, passando davanti alla Pietrasanta e alla Chiesa delle Anime del Purgatorio, e persino dentro una bottega artigiana dove verranno illustrati alcuni simboli misteriosi. L’itinerario si concluderà nella sede dell’Ateneo federiciano a corso Umberto I, con un testimonial che coinvolgerà il pubblico tra temi astronomici, astrofisici e cosmologici.
A chiudere gli appuntamenti 2023 di “Stupor Mundi Tour” sarà, domenica 2 dicembre, l’itinerario dedicato alle arti taumaturgiche e alle “scienze”, dove si scoprirà della curiosità di Federico II e dell’importanza che attribuiva all’indagine empirica, e della sua corte frequentata da artisti e uomini di cultura del tempo, come Pier delle Vigne e Leonardo Fibonacci. I racconti accompagneranno i visitatori nel cuore pulsante della città, dal Complesso di San Gregorio Armeno, alla sede della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli, per concludere il tour nel Cortile delle Statue della Federico II, dove ad attendere il pubblico sarà l’incontro con uno speciale testimonial scientifico.
Nei prossimi mesi, saranno annunciati altri appuntamenti, percorsi con visite guidate, ed iniziative sperimentali che si svilupperanno e saranno proposte lungo tutto l’arco dell’anno in vista delle celebrazioni degli 800 anni di vita dell’Università degli Studi di Napoli Federico II: ottocento anni di formazione, tradizione, innovazione e crescita. Le iniziative di “Vivi Federico II” accompagneranno il raggiungimento dello storico traguardo dell’Ateneo nel 2024, un’occasione importante per portare all’attenzione degli studenti e di tutta la città la bellezza e la ricchezza del patrimonio custodito da ottocento anni dalla Federico II.
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17 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
Sono oltre 5 milioni i cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2023, in lieve aumento rispetto all’anno precedente ma diminuiscono sensibilmente i nuovi nati stranieri: erano 80.000 nel 2012, sono diventati meno di 57.000 nel 2021, con un calo del 28,7%. Nel mondo sono invece 281 milioni i migranti (dati 2021), ossia il 3,6% della popolazione mondiale, in aumento rispetto al 2019 (erano 272 milioni). I due terzi si sono spostati per motivi di lavoro. Aumenta anche il numero globale di sfollati interni, anche a causa della guerra in Ucraina, raggiungendo la cifra record di 28,3 milioni, di cui il 60% sono ucraini. Sono alcuni dei numeri emersi dal Rapporto Immigrazione 2023 curato da Caritas italiana e Fondazione Migrantes, presentato oggi a Roma.
“Presentiamo il XXXII Rapporto immigrazione Caritas-Migrantes in un contesto internazionale molto preoccupante. I recentissimi fatti successi in Israele, i morti da ambo le parti spesso bambini, gli ostaggi, il terrorismo, la reazione armata, la fuga della popolazione, il rischio di estensione del conflitto, ecc. sono sotto i nostri occhi e ci angosciano. Il tutto si aggiunge alla preoccupazione per la guerra in Ucraina e per le tante guerre spesso dimenticate in giro per il mondo”, ha detto monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, presidente di Caritas italiana
I DATI – In Italia, secondo l’Istat, vivono in uno stato di povertà assoluta 1 milione e 600 mila stranieri residenti, per un totale di oltre 614 mila nuclei familiari. Le famiglie immigrate in povertà costituiscono circa un terzo delle famiglie povere in Italia, pur rappresentando solo il 9% di quelle residenti. La percentuale di chi non ha accesso a un livello di vita dignitoso risulta essere tra gli stranieri cinque volte superiore di quella registrata tra i nuclei di italiani.
“Tale svantaggio – si legge nel Rapporto -, rafforzatosi a partire dal 2008 (anno della grave crisi economico-finanziaria), ha oggi raggiunto livelli ancora più preoccupanti e strutturali a seguito della pandemia da Covid19. Da un anno all’altro peggiora in modo preoccupante la condizione dei disoccupati: tra loro risulta povera quasi una persona su due; solo un anno fa toccava circa una persona su quattro”.
“Accanto poi alle fragilità – si legge ancora -, in qualche modo prevedibili, di chi è senza un impiego, si aggiungono quelle di chi un lavoro lo possiede: il fenomeno della in-work poverty, ormai noto nel nostro Paese, ha registrato una forte recrudescenza negli ultimi anni”
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17 Ott, 2023 | Comunicare il sociale
Il 16 ottobre, a bordo della MSC World Europa, è stata presentata l’iniziativa solidale di Fondazione ANT Italia Onlus intitolata “Sposa d’aMare” grazie alla quale, per la prima volta, il mondo del wedding incontrerà quello della solidarietà.
Basterà scegliere un abito da sposa “solidale” per il giorno del sì e si sosterranno al tempo stesso le attività di assistenza medico specialistica a casa dei sofferenti di tumore e di prevenzione oncologica che ANT porta avanti da tempo sul territorio italiano e in Campania.
Il matrimonio, del resto, rappresenta una tappa importante per la vita di ogni coppia e per una donna la scelta dell’abito da sposa è un momento fondamentale. Perché non trasformare il coronamento del proprio sogno, quindi, in un gesto che porti un sostegno concreto a chi ne ha più bisogno?
Grazie alla donazione di abiti da sposa da parte di prestigiosi atelier campani, Fondazione ANT offrirà l’opportunità alle future spose di scegliere un abito sartoriale nuovo, raffinato e realizzato con tessuti di pregio. Con una donazione minima – che varia a seconda dell’abito e resta comunque inferiore al reale valore di mercato dello stesso – chi sceglie un abito solidale contribuisce a sostenere il lavoro delle equipe mediche di ANT a Napoli e Caserta.
L’iniziativa ha incontrato il sostegno di due importanti partner come MSC Crociere e Grand Hotel Parker’s di Napoli. Permettendo a due delle future spose che sceglieranno un abito ANT, entro febbraio 2024, di aggiudicarsi una crociera offerta da MSC Crociere e una notte nella storica suite del Grand Hotel Parker’s.
L’estrazione avverrà il 28 marzo nella sede della delegazione ANT di Napoli.
Il progetto è stato illustrato dal delegato di ANT Campania Antonio Imbrogno, che ha sottolineato l’importanza e il valore della rete di solidarietà che si è creata intorno all’iniziativa solidale. “A partire dalle nostre volontarie di Caserta, che hanno incontrato la disponibilità degli atelier, fino al nostro arrivo a bordo di questa nave, abbiamo raccolto l’affetto e la disponibilità di diversi attori del territorio che lo hanno reso possibile. Fare rete e creare network solidali è fondamentale per portare avanti iniziative come queste. In particolare, è centrale il ruolo delle imprese, piccole o grandi che siano, che intraprendono un percorso di responsabilità sociale e restituiscono valore alla comunità in cui operano.”
A fare gli onori di casa a bordo della MSC World Europa il Country Manager Leonardo Massa: “Siamo contenti di ospitare a bordo di MSC World Europa l’evento organizzato dalla Fondazione ANT, da sempre impegnata nell’assistenza domiciliare ai malati oncologici. L’iniziativa unisce moda e solidarietà, offrendo un momento di riflessione sulla necessità di offrire prevenzione e cure specialistiche alle persone affette da tumore. Siamo particolarmente vicini a questo tipo di attività solidali e abbiamo deciso di offrire una crociera su una nave MSC ad una delle spose che sceglierà un abito solidale”
Partner di Sposa d’aMare anche il Grand Hotel Parker’s con Federica Bernardo, Pr & Media Relations Officer: “Quando ci è stata proposta questa iniziativa da parte di ANT l’abbiamo subito sposata perché crediamo fortemente che la beneficenza sia “un debito di giustizia non un’opera di misericordia”, come diceva Gregorio Magno. Il Grand Hotel Parker’s, infatti, ha a cuore molte comunità locali e sostiene da anni bambini, giovani e senzatetto attraverso programmi di formazione, di inserimento nel mondo del lavoro, di prevenzione della fame”.
Nel corso della conferenza sono stati mostrati alcuni degli abiti da sposa solidali. Tutti i modelli saranno disponibili per una prova gratuita presso il Grand Hotel Parker’s il prossimo 30 ottobre, per prenotarsi è sufficiente andare sul sito ant.it/campania – dove è consultabile il catalogo – oppure contattare la delegazione ANT Napoli allo 081 6338318
L’articolo Nel giorno più bello un gesto di solidarietà a sostegno di Fondazione ANT, scegliendo uno degli abiti da sposa di alta sartoria donati da aziende del territorio proviene da Comunicare il sociale.