Filastrocche, amicizia e Terra dei Fuochi, la Giannini lancia la collana Kids

Sono tre i libri che inaugurano la collana KIDS, lanciata dalla casa editrice più antica di Napoli la Giannini. Tre gli autori che hanno deciso di scrivere per i bambini. Il primo libro è “Le curiose storielle di una stellina” scritto dalla giornalista calabrese Maria Patrizia Sanzo. La voce di una stellina, che potrebbe essere quella di una mamma o un papà, introduce in un mondo fantastico. Protagonisti sono prevalentemente degli animali: dei topini, un gatto, un pappagallo, un piccolo leone, un bizzarro cavallo, un gufo. Le storielle vengono narrate sotto forma di filastrocca, sono metafore di vita e di valori. L’autrice le ha immaginate come favole da leggere prima di dormire ai bambini. Sono buffe, narrano di situazioni surreali, in maniera ironica per portare una ventata di allegria. Affrontano tematiche quali la condivisione, il rispetto per gli altri, la giustizia e la libertà di essere e di vivere secondo il proprio progetto di vita. Le illustrazioni sono a cura di Paola De Luca.

Intenso è il libro “Pino e il vento” del giornalista Giovanni Chianelli. Non è facile spiegare a un bambino che le persone che amiamo possono scomparire. Come in questa favola: Pino e Rocco sono nati in case vicine, in un paesino del Salento, in un tempo indefinito ma non lontano. Si conoscono da sempre e sono inseparabili. Corrono tra i boschetti e le spiagge, giocano a calcio, fanno scherzi agli abitanti del borgo, ridono, sono felici. Soprattutto, si vogliono bene. Però, un brutto giorno, viene fuori che Rocco non c’è più. Pino, dopo un primo momento di solitudine e malinconia riesce ad ascoltare ed a ritrovare l’amico attraverso gli elementi della natura. Le illustrazioni sono a cura di Sonia Giampaolo.

È una trasformazione straordinaria quella che compie Stefano Esposito, l’autore “muta” la terra dei fuochi nella “Terra dei giochi”. Il libro raccoglie due brevi favole. La prima, spiega con delicatezza l’attualità ai bambini. La piaga della Terra dei fuochi è infatti raccontata con il linguaggio, i colori e le metafore dei più piccoli. Il messaggio positivo che se ne trae è l’unione fa la forza. Un omaggio è dedicato a due icone della lotta ai roghi tossici, ossia a don Maurizio Patriciello e alla giornalista Nadia Toffa, scomparsa prematuramente. La seconda, Super Luce, illustra l’importanza della raccolta differenziata, del riciclo dei materiali e delle energie alternative, valorizzando le diversità, l’accettazione dell’altro e il rifiuto del bullismo. Le illustrazioni sono state curate da Martina Russo.

 

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Torna Puliamo il Mondo di Legambiente in collaborazione con Comune di Napoli e ASIA

Napoli ritorna protagonista di Puliamo il mondo 2023, storica campagna di volontariato di Legambiente, che da oltre 30 anni chiama all’azione cittadini di tutte le età per ripulire dai rifiuti abbandonati strade e piazze ed aree della città.

L’evento, coordinato per il Comune dall’Assessore alla Salute e al Verde Vincenzo Santagada, vedrà due appuntamenti a Napoli est in collaborazione con ASIA Napoli.

Domani – martedì 17 ottobre, alle ore 16:00, presso la sede della Fondazione Famiglia di Maria a San Giovanni a Teduccio – intervento di pulizia con momenti di approfondimento sulla raccolta differenziata a Napoli est. Secondo appuntamento nella mattinata di martedì 24 ottobre presso Istituto Tecnico Industriale Marie Curie di Via Argine con pulizia di un’area nei pressi dell’istituto e formazione sulla raccolta differenziata.

Come ogni anno Puliamo il mondo svolge un ruolo determinante per aumentare la consapevolezza pubblica dell’importanza della tutela dell’ambiente, della corretta gestione dei rifiuti e del ruolo dei singoli per migliorare il decoro degli spazi comuni. La campagna consente di sensibilizzare i cittadini anche sui piccoli rifiuti dispersi nei parchi urbani. Da una recente indagine park litter emerge che i rifiuti dispersi nei parchi sono per il 67%  plastiche, per l’11,6%  carta e cartone, per l’11,5%  vetro e ceramica e per il 5,7% metalli. I cestini per la raccolta dei rifiuti presenti nei parchi monitorati solo nel 36 dei casi sono predisposti per la differenziata.

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Tutela dei pazienti psichiatrici, protocollo d’intesa Asl Napoli 3 Sud – Tribunale di Torre Annunziata

 

Accordo operativo in tema di misure di sicurezza per infermità psichiche. Così si legge sul frontespizio del protocollo d’intesa sottoscritto oggi.

La firma presso la sede della presidenza del Tribunale di Torre Annunziata. Protagonisti il direttore generale della Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo, il presidente del Tribunale Ernesto Aghina, il procuratore della Repubblica Nunzio Fragliasso, il coordinatore regionale per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) Giuseppe Nese, il direttore del dipartimento di salute mentale Asl Napoli 3 Sud Pasquale Saviano, i rappresentanti dell’ufficio per l’esecuzione penale esterna, del consiglio dell’ordine degli avvocati del foro torrese.

Con la definitiva chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, la legge n. 81 del 2014 ha affidato alla magistratura ed ai servizi territoriali di salute mentale un ruolo decisivo per la presa in carico e l’assistenza di persone che abbiano commesso un reato e siano riconosciute non imputabili perché in stato di infermità al momento della commissione del fatto.

Al paziente psichiatrico autore di reato deve pertanto essere assicurato un programma terapeutico individualizzato la cui scelta rende necessaria una costante interazione e scambio di informazioni tra magistratura e i servizi sanitari.

“Un momento di straordinaria importanza di sinergia tra istituzioni – ha affermato il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo – Un risultato brillante anche nell’ottica di un percorso sanitario”.

All’autorità giudiziaria, attraverso il referente della Asl Napoli 3 Sud, Silvestro La Pia, sarà così garantita una collaborazione tempestiva e costante attraverso la conoscenza aggiornata delle soluzioni offerte dai servizi sanitari dell’azienda.

Sarà così possibile garantire il fondamentale collegamento tra il tessuto territoriale di provenienza dell’infermo di mente autore di reato e l’esecuzione della misura di sicurezza nei suoi confronti.

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La Scuola nella Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli e il Tesoro di San Gennaro per “SaNgue”

Il Tesoro di San Gennaro entra nella Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli per celebrare la conclusione del progetto “SaNgue” che ha visto la sede carceraria CPIA Napoli Provincia 1 e la Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro collaborare al percorso didattico, partito lo scorso gennaio 2023, rivolto alle alunne recluse per una riflessione multidisciplinare sul tema del “sangue”.

 

Nel teatro del carcere la cerimonia conclusiva dell’iniziativa dove, venerdì 13 ottobre, più di 60 ragazze detenute hanno potuto assistere al video realizzato per loro dal Tesoro di San Gennaro, che ripercorre la visita che alcune alunne hanno svolto a marzo 2023 nella Cappella e nel Museo del Santo Patrono (video prodotto da D’Uva s.r.l., regia Vertigo – Attori: Fabio Trosa,
Maria Lucia Gallo – Guida: Chiara della Noce). Un filmato che testimonia l’esperienza delle donne recluse e che permette a tutte di conoscere e scoprire le bellezze del Tesoro di San Gennaro, che morì decapitato proprio a Pozzuoli.

 

A festeggiare la conclusione dell’iniziativa erano presenti Maria Luisa Palma, Direttrice Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, Adriana Intilla, Educatrice e Capo Area Trattamentale Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, Francesca Napolitano, Dirigente Scolastica del CPIA Napoli Provincia 1, Fausta Minale, docente della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli – Ambasciatrice Erasmus per il settore dell’Educazione degli Adulti della Regione Campania, Riccardo Imperiali di Francavilla, Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, Ilaria D’Uva, Amministratore di D’Uva s.r.l., Francesca Ummarino, Direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro, insieme a Fausta Apa, Olimpia Caccavale, Angela Cicala, Maria D’Emilio, Tiziana Lucignano e Patrizia Schiavone, docenti della sede carceraria, agli attori e guide delle visite teatralizzate e tutte le alunne.

 

L’idea di “SaNgue” nasce dalla riflessione sulla presenza costante nella vita delle donne del sangue, legato alla fecondità, al parto, alla cura dei malati, ma anche simbolo di famiglia, radici, eredità. Nel carcere questo aspetto è assai rilevante: il senso di appartenenza alla famiglia, momentaneamente lontana, diventa dolore e segna i confini di quel distacco che sperimentano solo una volta prigioniere. Legame di sangue, quel filo rosso indissolubile che stringe a doppio nodo le donne al proprio corpo, alla famiglia, alla città e ai suoi emblemi, San Gennaro e il Vesuvio, sangue e lava.

 

Durante il percorso didattico le docenti hanno affrontato il tema del “sangue” nelle loro discipline specifiche. Un percorso arricchito da contributi musicali e filmici e da un esperto di storia dell’arte che ha collaborato alla contestualizzazione storica del tema. Le alunne hanno studiato cuore e circolazione, i quadri di Caravaggio e della Gentileschi, ballato con Avitabile e analizzato il suo testo “Faccia gialla”, approfondito storia e scritti su San Gennaro.

Alla fine della fase didattica, la visita alla Cappella e al Tesoro, offerta dalla Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro e dal Museo. Quattro alunne recluse, due delle quali mai uscite dal carcere negli ultimi cinque anni, hanno potuto ammirare da vicino le meraviglie di arte e oreficeria napoletana. Per ognuna è stato un regalo essere libere per un pomeriggio, immerse nella bellezza e nella conoscenza. Altre detenute, che non avevano la possibilità di uscire, hanno partecipano online dal carcere alla visita.

 

La cerimonia di chiusura al carcere di “SaNgue”, è stata una coinvolgente e sentita conclusione di un percorso molto apprezzato da tutti i partecipanti per il valore formativo, sociale e umano.

Nel corso dell’evento, dopo la proiezione del video della visita al Tesoro di San Gennaro, è stato presentato il cortometraggio Dentro tutte le onde dove sono protagoniste Carmela, Concetta, Elisabetta, Faith, Maria Pia ed Elly: sei allieve, voci di centocinquanta donne attualmente recluse a Pozzuoli, scelte per raccontare il percorso di ricostruzione di sé.

 

“Non c’è da stupirsi sul fatto che San Gennaro vada in visita alla Casa di Pozzuoli. – dichiara Riccardo Imperiali di Francavilla Deputato della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro – Lo stupore è nel fatto che questo accada solo ora e perciò, a nome della Deputazione che ho l’onore di rappresentare, sono felice di dire che sapremo riparare a questo “ritardo” e che fin d’ora ci dichiariamo disponibili e lieti a pensare a svolgere iniziative che vedano coinvolte le nostre istituzioni per progetti socio-umanitari.”

 

“Per noi docenti carcerarie è stato un grande successo aver coinvolto nel percorso didattico “SaNgue” tante alunne che hanno imparato, si sono commosse e si sono entusiasmate insieme a noi. – afferma Fausta Minale, docente della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli e Ambasciatrice Erasmus per il settore dell’Educazione degli Adulti della regione Campania
Poche hanno potuto partecipare alla visita alla Cappella e al Museo di San Gennaro, ma oggi, venerdì 13 ottobre, tutte le altre hanno potuto concludere il progetto assistendo al video della visita guidata. Nel carcere femminile sono arrivate cultura, arte e bellezza, le armi più forti per favorire consapevolezza e integrazione.”

 

“Questa per noi è l’occasione per restituire la cortesia di una visita: lo scorso inverno abbiamo collaborato a un percorso didattico sul sangue che è culminato della visita di quattro alunne provenienti dalla Scuola della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli che, grazie a un permesso per motivi culturali, hanno potuto visitare il Tesoro di San Gennaro e assistere a un percorso teatralizzato. – spiega Ilaria D’Uva amministratore di D’Uva s.r.l., società che gestisce il museo del Tesoro di San Gennaro – Il desiderio di estendere l’esperienza a tutte le donne che vivono nel carcere, ci ha spinte a produrre un video con l’intera visita teatralizzata, così da proiettarlo accompagnato da una performance live delle nostre due guide-attori. San Gennaro è di tutti e noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di divulgare la conoscenza della storia del Santo e del suo Tesoro. Stavolta abbiamo portato il Tesoro di San Gennaro in visita al Carcere di Pozzuoli.”

 

Francesca Ummarino, direttrice del Museo del Tesoro di San Gennaro aggiunge: “1700 anni fa il vescovo Gennaro si recò in queste terre per confortare gli amici in carcere. La Deputazione e il Museo seguono il suo esempio e si impegnano per far conoscere la storia del Santo Patrono e del suo tesoro anche e soprattutto alle persone in difficoltà.”

 

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Limitless Art – arte senza limiti: percorsi sensoriale per superare barriere

Tornano gli appuntamenti con l’arte targati AM Art Gallery, con la direzione artistica di Antonio Minervini, nella nuova sede espositiva di Cpixel, in via Cilea 244, al Vomero. L’appuntamento è per venerdì 20 ottobre, ore 19.00, con Limitless Art, arte senza limiti, un percorso espositivo di arte sensoriale, fruibile a tutti, realizzato da cinque artisti: Antonio Del Prete, Antonio Minervini, Ambrogio Bosco, Anita Fiorillo (Anita Fox), Carlo Di Prisco. L’evento, a cura di AM Art Gallery, con la presentazione di Gaspare Natale, sarà aperto al pubblico fino al 20 novembre.






<<Dopo una lunga pausa causata dagli spiacevoli eventi pandemici – racconta Antonio Minervini – ho deciso di riprendere le attività espositive in un nuovo spazio fisico ma soprattutto attraverso una comunicazione sempre più social, garantita dal supporto professionale di Cpixel. E non è un caso se a inaugurare questo nuovo percorso sia una mostra che valica i confini della visibilità per abbracciare ogni forma di fruizione sensoriale. Limitless Art non si configura come un semplice evento artistico, ma un modello di integrazione sociale e di interconnessione tra opera d’arte e dispositivi di facilitazione per le persone con disabilità>>.

Limitless Art è il primo tassello di un progetto più ampio che avrà luce nel 2024, nella sede del Museo Diocesano di Napoli. Le opere in mostra si possono vedere ma anche toccare: la fruizione attraverso il tatto è resa possibile da una lastra incisa che riproduce il disegno sottostante. L’udito è stimolato da suoni che si attivano all’avvicinarsi del visitatore e per l’olfatto da profumi percepiti. In questa maniera il fruitore “vive” interamente l’opera d’arte, si immerge in essa appropriandosene.

<<Una delle principali sfide, in ambito artistico e culturale – scrive Gaspare Natale – è oggi quella di rendere l’arte fruibile a tutti, in primo luogo alle persone con disabilità. Questa tendenza è peraltro in perfetta sintonia con lo spirito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, particolarmente per quanto concerne il punto 10 sulla generale riduzione delle disuguaglianze in ogni campo del vivere civile, e il punto 17 sulla creazione di partenariati per raggiungere obiettivi precisi>>.

In un anno di creatività e impegno, Cpixel ha perseguito il suo obiettivo di divenire un’agenzia di comunicazione e marketing innovativa, attenta a promuovere le particolarità del proprio territorio.

<<Per questo, siamo orgogliosi di annunciare la nostra collaborazione con una mostra d’arte unica, un’esperienza pensata per i non vedenti, dove l’arte si trasforma in una sinfonia di sensazioni tattili ed emotive. Siamo entusiasti di offrire il nostro supporto a questa iniziativa inclusiva, mettendo a disposizione non solo gli spazi, ma anche il nostro know-how creativo per rendere l’evento un’esperienza indimenticabile>> – Alessandro Minervini art director Cpixel

Orari: lunedì-venerdì, ore 10-13 e 16-19/ sabato, ore 10-13

info e contatti: info@cpixel.it – 3484726041

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