Ghiaggio bollente: il report del WWF sull’emergenza clima

Artide, Antartide e ghiacciai alpini come Himalaya, Alpi, Patagonia, Alaska e altri: il 40% del pianeta è coperto da ghiacci e manti nevosi, un sistema di raffreddamento che si sta rompendo a causa del riscaldamento globale.

Il Report ‘Ghiaccio bollente’ del WWF, una visione planetaria sulla riduzione dei ghiacci del pianeta ed i suoi effetti su specie e uomo basata sulle più recenti evidenze scientifiche, segnala la preoccupante riduzione dei ghiacci delle zone polari: qui l’aumento della temperatura media è il doppio di quella registrata nel resto del globo.

Il problema non è così remoto come sembra: dal ghiaccio del pianeta dipendono risorse idriche, mitigazione del clima, equilibrio degli Oceani, emissioni di gas serra. Lo scenario peggiore per l’IPCC al 2100 prevede un innalzamento del livello dei mari da 52 a 98 centimetri. Le ripercussioni sulle società umane sarebbero enormi.

Moltissime città potrebbero essere sommerse per l’innalzamento dei mari e gli eventi estremi, in particolare quelle costiere. Tra le grandi città a rischio ci sono Miami, New York, Shangai, Bangkok, Mumbai, Londra, Amsterdam, Alessandria d’Egitto. Il 70% delle coste del mondo subirà forte modificazioni . L’innalzamento dei mari , dovuto alla fusione dei ghiacci, e l’aumento degli eventi meteorologici estremi, minaccia i 360 milioni di abitanti delle grandi metropoli costiere.

Il 2015 è un anno cruciale per le decisioni che la comunità internazionale dovrà prendere, dichiara il WWF. Uscire dai combustibili fossili, a partire dal carbone, deve essere l’obiettivo ineludibile dell’intera umanità, è la condizione per cercare di mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C e scongiurare gli scenari più catastrofici“.

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Accoglienza e counseling, partono i corsi di formazione dell’ Arcigay Napoli

Il Comitato Arcigay Antinoo Napoli offre la possibilità di partecipare, a titolo gratuito, ai corsi di formazione sulle modalità di accoglienza e counseling in ambito di disagio psico-sociale.

I percorsi formativi sono aperti a tutti e sono tenuti da operatori sociali e personale qualificato.

Un focus sarà dedicato ai comportamenti sessuali a rischio sopratutto tra le giovani generazioni  ed alle modalità per combattere le cause di ostacolo alla prevenzione ed alla cura sia in termini di psicologia individuale della persona a rischio che in termini di morale generale, nell’ intento di abbattere i pregiudizi.

Per iscriversi ai corsi è possibile inviare una mail all’indirizzo ufficio@arcigaynapoli.org.

Maggiori informazioni su www.arcigaynapoli.org

Emersione e contrasto del lavoro irregolare: le Acli chiedono politiche più incisive

Si è svolto lo scorso venerdì a Napoli il workshop “Lavoro irregolare e discriminazione: il settore edile in Campania”, evento finale di diffusione dei risultati ottenuti in Campania nell’ambito del “Servizio specialistico integrato per l’emersione e il contrasto delle discriminazioni e del lavoro irregolare delle categorie svantaggiate, finanziato dall’Unar.

Il saluto del sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha dato l’avvio ai lavori della giornata.

Stefano Tassinari, responsabile Lavoro e Vicepresidente nazionale delle Acli ha affermato: “il tema del contrasto al lavoro sommerso va sorretto da una politica più forte di contrasto all’illegalità e all’evasione, anche con misure che leghino incentivi e finanziamenti alle imprese a un sistema semplice di pagamenti elettronici che garantiscano la completa tranciabilità del denaro. Inoltre è urgente definire una moratoria per eliminare, cominciando dalle istituzioni, la pratica dei pagamenti in ritardo che nei fatti favorisce una concorrenza fondata sulla legge del più forte“.

Per Anna Cristofaro, Presidente Acli Campaniala prima proposta operativa è proprio quella dare continuità a questi momenti di ascolto e di relazione tra istituzioni, sindacati, imprese e Terzo settore per insieme dare concretezza a una rete che metta in atto nel contempo misure che aiutino l’emersione e azioni che rendano efficaci controlli e contrasto all’illegalità e a una cultura diffusa che spesso la giustifica“.

Per Gianvincenzo Nicodemo, Presidente delle Acli di Napoliil lavoro è acquisizione di diritti e promozione umana. La marginalità connessa con il lavoro nero o grigio nega l’umanità e la dignità delle persone. Dobbiamo insieme costruire percorsi per riportare il lavoro a una dimensione alta e per scommettere su una economia di qualità“.

L’iniziativa è stata finalizzata ad approfondire, attraverso azioni di ricerca il fenomeno del lavoro sommerso nelle “Regioni obiettivo convergenza”, a contribuire alla sensibilizzazione di ampi e privilegiati “pubblici” istituzionali, del mondo imprenditoriale, delle parti sociali, del terzo settore sul tema del contrasto al lavoro nero e alla discriminazione, ed a fornire un servizio di ascolto, consulenza legale e psicologica ai lavoratori irregolari tramite una rete di sportelli dedicati.

Per maggiori informazioni www.aclinapoli.it

Beni culturali: al via i Bandi di selezione per l’attivazione di tirocini formativi e di orientamento per 130 giovani

Il Ministero dei beni e delle attività culturali ha aperto un bando di selezione per l’attivazione di tirocini formativi e di orientamento per 130 giovani fino a ventinove anni di età, che saranno utilizzati per la realizzazione di progetti specifici, finalizzati a sostenere attività di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, di cui 30 posti presso la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia.

La domanda di partecipazione deve essere compilata ed inviata in via telematica dalle ore 10.00 del 22 settembre (per quel che riguarda la fase di registrazione e attivazione), mentre per la fase di compilazione ed invio telematico a partire dalle ore 10.00 del 1 ottobre ed entro le ore 14.00 del 22 ottobre 2015 attraverso specifica piattaforma informatica disponibile sul sito www.beniculturali.it.

Per consultare il testo integrale del bando…clicca qui

Buone pratiche di protezione civile, volontari in piazza con la campagna “Io non rischio”

Manca meno di un mese al fine settimana dedicato alla campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Sabato 17 e domenica 18 ottobre più di 4.000 volontari e volontarie allestiranno punti informativi “Io non rischio” in circa 430 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.

Per il quinto anno consecutivo i protagonisti della campagna sono i volontari e le volontarie – appartenenti alle sezioni locali di 25 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali – formati in questi mesi per diffondere la cultura della prevenzione di protezione civile nei territori dove operano ordinariamente. L’iniziativa, come ogni anno, si realizzerà anche grazie al supporto delle istituzioni locali – Sindaci, strutture di protezione civile regionali – affinché sia davvero un’importante occasione di corretta informazione alla popolazione, aspetto prioritario nell’ambito dell’azione di protezione civile sul territorio.

Un cittadino informato è indubbiamente un cittadino più esigente nei confronti delle istituzioni e la consapevolezza dei rischi, acquisita anche grazie a questa campagna, spingerà a chiedere che le amministrazioni locali realizzino piani di emergenza adeguati al territorio in cui vive”, sottolinea il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

“Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

L’elenco dei comuni interessati dalla campagna il prossimo 17 e 18 ottobre è online sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, dove è inoltre possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare per proteggersi dai rischi naturali.