13 Feb, 2017 | News dalle odv
Torna “Accogli un bambino” l’iniziativa dell’ associazione Alessandro Peluso Onlus che si propone di garantire ospitalità ai bambini che vivono negli orfanotrofi.
Attraverso questo progetto di solidarietà, l’Associazione offre la possibilità alle famiglie italiane di accogliere, nel periodo natalizio (per la durata di un mese) e in estate (nei mesi di Giugno, Luglio eAgosto), minori, dai 7 anni in su, provenienti dal territorio bielorusso per garantire loro un’atmosfera familiare fatta di attenzioni, di serenità ma soprattutto di amore. Si tratta di bambini provenienti dalle aree più colpite dalle radiazioni nucleari, inseriti nell’ambito di progetti di accoglienza autorizzati dalla Direzione generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
I piccoli arrivano in Italia con un’assistente e la loro accoglienza può rinnovarsi ogni anno. Tutti i bambini, infatti, possono essere nuovamente invitati dalla stessa famiglia senza alcun limite, permettendo così l’istaurarsi tra il nucleo familiare e il bambino di un rapporto d’affetto reciproco e duraturo nel tempo. L’Associazione proprio per questo supporta le famiglie non solo con cicli di incontri preparatori all’arrivo del piccolo ma anche con un ponte digitale che permette di restare in contatto con i bambini durante tutto l’anno.
Ogni bambino ha diritto ad avere una famiglia, accoglilo nella tua!
Per maggiori informazioni:
Associazione Alessandro Peluso Onlus
Presidente: Antonietta Balestriere
Vicepresidente: Francesco Peluso
Via Confalone, 4 – 80136 Napoli
Tel: 0815491042 3351497578 3477122593
Email: info@associazionealessandropeluso.com
Pagina Facebook: Associazione Alessandro Peluso onlus
www.associazionealessandropeluso.com
13 Feb, 2017 | News dalle odv
Il 2017 si apre con un pieno di novità per Francesco Gallifuoco, pizzaiolo-patron della pizzeria-ristorante Franco, ubicata a due passi dalla Stazione Centrale di Napoli. Gallifuoco, da sempre molto sensibile alle problematiche sociali, ha appena stipulato un accordo con le Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) di Napoli per regalare ogni settimana un lunedì “speciale” a una famiglia con ridotte possibilità economiche. Alle famiglie di volta in volta selezionate dalle stesse Acli, dando la preferenza a quelle con bambini piccoli, verrà offerto l’ingresso al cinema e una serata in pizzeria. L’iniziativa dei “lunedì della famiglia” partirà il 20 febbraio e andrà avanti fino alla fine di giugno.
Le novità, però, non terminano qui. Al menu in braille, già introdotto a maggio 2016, andrà ad affiancarsi una descrizione video del menu nella lingua dei segni sviluppato dall’ENS (Ente Nazionale Sordi) di Napoli.
Il locale, riaperto da pochi giorni, dopo un restyling che lo ha ulteriormente valorizzato, punta molto sull’alta qualità degli ingredienti e sulla freschezza del pescato impiegato nelle preparazioni della cucina, a cura dello chef Gennaro Zannotti, che si rifanno alla tradizione gastronomica partenopea.
Il rapporto dei Gallifuoco con la cucina inizia già alla fine dell’800 col bisnonno di Francesco, per poi dare vita nel 1966 al “Ristorante Pizzeria Franco”, in cui la tradizione è garantita anche dalla lunga esperienza in cucina di Maria Calabrese, mamma dell’attuale titolare.
Per saperne di più:
Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani
Tel: 081.5634967
E.mail: aclinapoli@acli.it
Web: http://www.aclinapoli.it
13 Feb, 2017 | News dal Csv
A scuola di dono i docenti sono gli studenti: i ragazzi di tutte le scuole secondarie italiane di primo e secondo grado sono chiamati a partecipare al video contest “#DonareMiDona Scuole – racconta la tua idea di dono”. Anche quest’anno l’Istituto Italiano della Donazione (IID) apre il programma culturale del Giorno del Dono partendo dai più giovani. Al fianco di IID c’è il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) che ha mandato una circolare a tutti gli istituti, invitandoli a partecipare alla 3^ edizione del Giorno del Dono.
“La scelta del nuovo hashtag #DonareMiDona, che caratterizzerà le numerose attività e le novità che sveleremo durante l’anno – afferma Edoardo Patriarca, presidente IID – è dettata dal doppio significato in esso contenuto: da un lato donare significa ricevere e, dall’altro, donare arricchisce chi compie il gesto di donare, lo abbellisce, lo rende migliore. È nostro desiderio costruire una vera cultura del dono e, per farlo, non possiamo che partire dai ragazzi, parlando la loro lingua e, soprattutto, ascoltando la loro voce. Apriamo oggi il cantiere #DonoDay2017 grazie alla rinnovata collaborazione con il MIUR”.
Anche quest’anno le scuole sono invitate a realizzare un video con cui raccontare la propria esperienza di dono, partecipando così alla 3^ edizione del video contest. I lavori devono essere inviati entro il 9 giugno 2017 e, con la chiusura dell’anno scolastico, tutti i video saranno visibili sulla piattaforma www.giornodeldono.org realizzata insieme a NP Solutions, partner tecnico del Giorno del Dono. Chiunque lo desidera potrà far parte della giuria popolare votando il proprio video preferito. Parallelamente i video saranno valutati anche da un’apposita giuria tecnica composta da rappresentanti dell’IID, del MIUR e di Insolito Cinema, altro partner tecnico del Giorno del Dono. I vincitori riceveranno un riconoscimento e saranno premiati durante l’evento che si terrà il 4 ottobre 2017.
Le scuole che non partecipano al video contest, ma che desiderano comunque essere testimonial #DonoDay2017, possono già comunicare la propria adesione morale.
Nel 2016 sono state circa 50 le scuole che hanno partecipato, con 55 video in concorso e più di mille gli studenti coinvolti, dei quali oltre 200 presenti all’evento tenutosi il 4 ottobre scorso a Roma presso la Camera dei Deputati. I video vincitori sono visibili qui.
Il Giorno del Dono ha da sempre l’appoggio del compianto Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, primo firmatario dell’omonima legge: “La legge istitutiva della Giornata Nazionale del Dono segna un passaggio significativo per l’Istituto Italiano della Donazione. È un traguardo che ne suggella felicemente i primi 10 anni di attività, coronamento dell’impegno, della tenacia, della passione con cui essa è stata svolta per l’affermazione e la diffusione dei valori costitutivi dell’Istituto: gratuità, solidarietà, condivisione”. Ha rinnovato l’appoggio al Giorno del Dono il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in occasione del 4 ottobre dello scorso anno ha affermato “Donare non è privarsi ma arricchirsi in termini di qualità, coesione e sviluppo. Complimenti a chi verrà premiato oggi e a chi opera per il bene comune.”
13 Feb, 2017 | News dal Csv
La Commissione europea ha avviato questa settimana una consultazione pubblica per raccogliere le opinioni di giovani, insegnanti, animatori socio-educativi, organizzazioni, datori di lavoro e altri stakeholder sulle priorità e sul rafforzamento del Corpo Europeo di Solidarietà.
Il Corpo europeo di solidarietà è la nuova iniziativa dell’Unione europea che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio paese o all’estero, nell’ambito di progetti destinati ad aiutare le comunità e le persone in stato di necessità. Dopo aver completato una semplice procedura di registrazione, i partecipanti al Corpo europeo di solidarietà potranno essere selezionati e invitati a unirsi a un’ampia gamma di progetti, connessi ad esempio alla prevenzione delle catastrofi naturali o alla ricostruzione a seguito di una calamità, all’assistenza nei centri per richiedenti asilo o a problematiche sociali di vario tipo nelle comunità.
La Commissione sta attualmente consultando i portatori di interessi e il pubblico in generale per definire le priorità principali e le modalità di realizzazione del Corpo europeo di solidarietà.
I risultati della consultazione saranno un contributo utile per la Commissione europea, che sta elaborando una proposta legislativa per la prima metà del 2017, finalizzata a dotare il Corpo Europeo di Solidarietà di una base giuridica specifica.
Coloro che risponderanno alla consultazione pubblica avranno la possibilità di valutare i vari obiettivi dell’iniziativa, spiegare cosa li spinge a partecipare, segnalare le loro esigenze, richiedere informazioni e orientamento, condividere le migliori pratiche.
Il portale per partecipare alla consultazione è disponibile a questo link.
Per maggiori informazioni e per candidarsi come membri del Corpo Europeo di Solidarietà visita il sito Europa.eu.
13 Feb, 2017 | News dalle odv
Più di 26 milioni di bambini e ragazzi, in Europa, sono a rischio povertà o esclusione sociale . Una delle conseguenze più gravi di questa condizione è la povertà educativa , che riguarda 1 adolescente europeo su 5, privato della possibilità di costruirsi un futuro ricco di opportunità.
Sono questi i preoccupanti dati emersi dal rapporto di Save the children “Sconfiggere la povertà educativa. Fino all’ultimo bambino”.
“Mentre in Italia si discute delle scarse performances scolastiche dei nostri studenti, con la lettera di 600 insegnanti che ne hanno lamentato livelli di insufficienza in lettura e scrittura, non bisognerebbe mai dimenticare quanto le condizioni di povertà vissute dai bambini e dalle loro famiglie possano incidere in maniera determinante sulle opportunità educative e formative dei minori e sul pieno sviluppo delle loro potenzialità future. Spesso questi bambini e ragazzi non hanno la possibilità di fare i compiti in un luogo adeguato, non possono permettersi di fare sport né di svolgere attività culturali, come andare al cinema, al teatro o a una mostra. Il circolo vizioso tra povertà materiale e povertà educativa va dunque necessariamente spezzato prevedendo investimenti di spesa pubblica in maniera importante proprio su famiglie e bambini”, afferma Raffaela Milano, Direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.
Secondo il rapporto, in Italia i bambini e i ragazzi a rischio povertà ed esclusione sociale sono il 32% , una delle percentuali più alte in Europa, al di sopra della media europea del 28%. Islanda (14%), Norvegia (12%) e Repubblica Ceca (20%) si rivelano i paesi più virtuosi, mentre Romania (51%), Bulgaria (45%) e Ungheria (41%) fanno registrare i livelli più elevati.
La povertà educativa rappresenta uno degli aspetti più devastanti della povertà infantile che in Europa colpisce ben 1 adolescente su cinque: i dati PISA mostrano che il 22% dei 15enni in Europa ha scarsi risultati in matematica e il 20% in lettura. In Italia non raggiunge le competenze minime in matematica 1 bambino su 4, 1 su 5 in lettura.
Nel nostro paese, è allarmante anche la media di dispersione scolastica che riguarda il 15% dei minori. Inoltre, la differenza media, in percentuale, del rischio di povertà tra bambini con genitori che possiedono un livello medio-alto di istruzione rispetto a quelli che ne possiedono uno più basso è del 46% in Italia, contro quella europea del 53%.
Per sradicare la povertà materiale, l’esclusione sociale e la povertà educativa, i Paesi europei e le istituzioni dell’UE dovrebbero affrontare la disuguaglianza già presenti durante l’infanzia, eliminando le barriere che impediscono ai bambini lo sviluppo delle proprie competenze e capacità. È urgente, per questo, adottare ed implementare la Child Guarantee a livello europeo, una misura che permetterebbe coordinamento, pianificazione e monitoraggio oltre ad una valutazione di impatto sugli investimenti europei per contrastare la povertà minorile.
Per saperne di più scarica e consulta il rapporto