05 Set, 2017 | News dal Csv, Scuola e Volontariato
CSV Napoli invita le Associazioni di Volontariato di Napoli e Provincia ad aderire al progetto “Scuola e Volontariato” per l’annualità 2017-2018, inviando l’apposita manifestazione di interesse.
L’iniziativa si rivolge ad un gruppo di 25-30 studenti motivati a conoscere e ad avvicinarsi al mondo del volontariato. Obiettivo del progetto “Scuola e Volontariato” è, infatti, quello di sensibilizzare i giovani sul tema del volontariato, incentivando la loro disponibilità ad entrare in contatto ed impegnarsi in associazioni che si occupano di disagio. Si tratta di valorizzare il ruolo del volontariato come agenzia educativa, come luogo che permette l’acquisizione di competenze trasversali e che permette di costruire legami territoriali stabili fra scuola, associazioni di volontariato, altre istituzioni al fine di disegnare una comunità educante che mostri ai ragazzi la continuità fra i modelli di valore trasmessi dalla scuola e le esperienze solidali e di impegno civile che si realizzano nel mondo esterno.
Le associazioni interessate dovranno allegare alla manifestazione di interesse anche una breve proposta di ATTIVITA’ PRATICA che intendono realizzare con il gruppo di studenti. Non saranno prese in considerazione le proposte che prevedono l’attuazione di laboratori e/o incontri di formazione.
Aderendo al Progetto Scuola e Volontariato le associazioni si impegnano a realizzare 4 incontri che si terranno presso l’Istituto Scolastico o direttamente presso l’associazione e durante i quali, gli studenti coinvolti, potranno o partecipare alle attività ordinarie dell’associazione o realizzare piccoli eventi di sensibilizzazione sul territorio.
La manifestazione di interesse va inoltrata all’indirizzo e-mail promozione@csvnapoli.it o al numero di fax 081/5628570 entro e non oltre venerdì 13 ottobre 2017.
Per maggiori informazioni: promozione@csvnapoli.it
04 Set, 2017 | Corsi 2017, Formazione, News dal Csv
Nell’ambito del servizio di consulenza in fundraising promosso dal CSV Napoli, si terrà il Seminario “Chiedere fondi alle aziende” volto ad offrire alle organizzazioni di volontariato la possibilità di imparare a realizzare un opuscolo informativo per presentare un proprio progetto alle aziende e chiedere a queste sostegno.
L’iniziativa è riservata, in primo luogo, alle organizzazioni che partecipano al percorso consulenziale in fundraising ma è aperta anche ad altre organizzazioni che hanno comunque già seguito un corso di formazione in fundraising.
Per partecipare è necessario compilare il form che segue entro e non oltre venerdì 29 settembre 2017. Le iscrizioni, ricevute secondo l’ordine cronologico, saranno accettate sino ad esaurimento della disponibilità di posti.
Per maggiori informazioni scarica la locandina
I termini per le iscrizioni a questo modulo sono scaduti.
04 Set, 2017 | News dalle odv
#Andarelontano è la nuova campagna di raccolta fondi promossa da Fondazione Telethon, per i bambini nati con una patologia genetica rara. #Andarelontano per loro significa poter frequentare la scuola, condividere con i compagni momenti di studio e di gioco, ma significa soprattutto crescere e avere una concreta opportunità di vita.
Attraverso un impegno costante nella ricerca scientifica, Fondazione Telethon lavora ogni giorno perché ogni bambino possa andare lontano. Con il contributo che vorrai, piccolo o grande, e attraverso la piattaforma di crowdfunding potrai fare la differenza e sarai al fianco dei ricercatori che lavorano ogni giorno per trovare una cura alle malattie genetiche rare.
Una barchetta di carta è il simbolo scelto da Fondazione Telethon per questa campagna e rappresenta l’ambizione di andare lontano sempre e comunque con ogni mezzo a disposizione. Rappresenta la capacità di sognare, di agire ogni giorno con forza e determinazione, il coraggio di intraprendere il viaggio, di non arrendersi e di non fermarsi mai.
La forza positiva, la speranza che aiuta e sostiene ogni giorno i bambini, i ricercatori, i volontari, i donatori, a fare la propria parte e contribuire al raggiungimento degli obiettivi più piccoli come quelli più ambiziosi.
#Andarelontano sosterrà il progetto di sostegno e accoglienza “Come a casa”. Ci sono famiglie provenienti da ogni parte del mondo che trovano nell’Istituto San Raffaele-Telethon di Milano la speranza di una cura. Arrivano dalla Siria, dall’Irlanda, dalla Germania, dagli Stati Uniti d’America, dall’Australia. Lasciano i Paesi di origine per sottoporre i propri figli a terapie che li terranno per mesi lontano da casa. Per questo motivo hanno bisogno di essere accolti, hanno bisogno di un alloggio, di mangiare, di integrarsi, di poter comunicare, di spostarsi e giocare.
Questo viaggio rappresenta per queste famiglie una tappa verso il traguardo della cura. #Andarelontano è sentirsi a casa in un Paese del quale non conoscono lingua e cultura, #Andarelontano è tornare a casa e sognare un futuro nuovo.
Fai la tua donazione…aiuta la ricerca ad #Andarelontano
04 Set, 2017 | News dalle odv
“Chiediamo che venga posta fine alla detenzione arbitraria di rifugiati, richiedenti asilo e migranti in Libia“. Questo l’appello dell’associazione Medici Senza Frontiere che da oltre un anno, presta assistenza medica a persone che si trovano nei centri di detenzione a Tripoli, in condizioni che non sono né umane né dignitose.
“I detenuti sono spogliati di qualsiasi dignità umana, soffrono di malattie e non hanno accesso a cure mediche”, afferma il dottor Sibylle Sang, responsabile medico di MSF. “Vediamo quotidianamente i danni e le inutili sofferenze provocati dalla detenzione. C’è così tanto da fare per alleviare il loro dolore.”
Le équipe di MSF trattano più di mille detenuti al mese per infezioni del tratto respiratorio, diarrea acquosa acuta, malattie cutanee e infezioni delle vie urinarie. Si tratta di problemi medici causati o aggravati dalle condizioni di vita all’interno dei centri di detenzione. Molti centri sono gravemente sovraffollati: lo spazio a disposizione per ogni detenuto è talmente limitato che le persone non possono stendersi per dormire la notte, manca aria e ventilazione. La scarsità di cibo ha portato a casi di malnutrizione anche tra gli adulti, tra cui alcune persone che necessitano un ricovero d’urgenza.
Senza uno stato di diritto in Libia, il sistema di detenzione causa sofferenza e sfruttamento, non è regolamentato in alcun modo, e c’è un’inquietante assenza di vigilanza e di responsabilità. Le salvaguardie legali e procedurali di base per impedire la tortura e il maltrattamento non sono rispettate. Non esiste nessun sistema di registrazione o documentazione, e una volta che le persone entrano nei centri di detenzione non vi è modo di capire che cosa accade loro. Un attento monitoraggio dei pazienti detenuti è estremamente difficile perché questi possono essere trasferiti da un giorno all’altro in altri centri di detenzione o in luoghi sconosciuti, scomparendo senza lasciare traccia. L’assistenza medica che MSF è in grado di fornire in questi contesti è quindi gravemente limitata.
L’accesso ai centri di detenzione è ridotto quando sono in corso a Tripoli scontri tra le milizie pesantemente armate. La gestione dei centri di detenzione può cambiare durante la notte, e ciò comporta riavviare da zero i negoziati per accedere ai pazienti che sono detenuti all’interno. Vi sono molte strutture che rimangono inaccessibili per i team di MSF a causa della violenza e dell’insicurezza.
L’aumento di finanziamenti non è la risposta per alleviare le sofferenze vissute dalle persone rinchiuse nei centri di detenzione. Una scarsa attenzione al miglioramento delle condizioni di detenzione in Libia che non tenga conto della realtà del paese, rischia di legittimare e perpetrare un sistema in cui le persone sono detenute arbitrariamente senza protezione legale, esposte a violenze e sfruttamento.
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04 Set, 2017 | News dalle odv
Torna per il terzo anno l’appuntamento con il concorso fotografico “Fotosocial”, promosso dalle Acli di Roma e provincia.
Quest’anno, l’iniziativa ha come tema il contrasto allo spreco, in particolar modo quello alimentare, nel quale le Acli di Roma sono da anni impegnate grazie al progetto il pane A Chi Serve 2.0, e quello dell’acqua.
Il concorso – che durerà fino al 31 ottobre 2017 – si rivolge a fotografi professionisti, non professionisti e instant e per partecipare basterà postare la propria foto sulla pagina ufficiale dell’evento di Facebook o Instagram con gli hashtag: #FotoSocialRoma, #AcliRoma, #NOalloSpreco.
Le prime 10 foto che otterranno più like su Instagram e Facebook verranno poi valutate e giudicate da una Giuria di esperti. Verrà quindi proclamato il vincitore che riceverà un buono Amazon dal valore di 300€, €200 al secondo e € 100 al terzo, mentre una somma di pari livello sarà donata ad un’organizzazione sociale a scelta del premiato. Le foto finaliste inoltre daranno vita ad una mostra itinerante che verrà esposta nella capitale.
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