15 Gen, 2018 | News dal Csv
CSVnet ha avviato per il 2018 una collaborazione strutturale con AIESEC Italia volta all’accoglienza di volontari da tutto il mondo in associazioni italiane del terzo settore, nonché nelle sedi degli stessi Centri di servizio per il volontariato (CSV).
Nell’ambito del programma “Global volunteer”, le associazioni potranno avvalersi per 6-8 settimane della presenza di giovani tra 18 e 30 anni provenienti da varie nazioni. Tale presenza sarà orientata a potenziare con una visione internazionale le attività di educazione e animazione di giovani e adulti, nonché quelle di promozione delle associazioni stesse, sia online che offline. Le aree tematiche di intervento sono sei –beni culturali, disabili, anziani, povertà, diritti delle donne, ambiente – e rientrano nel sostegno condiviso da AIESEC e CSVnet agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SGDs) fissati dalle Nazioni Unite per l’Agenda 2030.
AIESEC è la più grande associazione studentesca al mondo: presente in 126 paesi (in Italia ha 19 sedi locali), è un network di oltre 100 mila giovani provenienti da 2.400 università. Uno dei suoi obiettivi principali è appunto realizzare progetti di impatto sociale e comprensione interculturale per giovani internazionali, sotto forma di esperienze di volontariato e di tirocinio.
In base all’accordo con AIESEC Italia, un’associazione del terzo settore o la sede di un CSV – dopo aver fatto richiesta di volontari compilando un modulo online – sarà contattata da un responsabile di AIESEC che spiegherà come attivare il contratto, i tempi e gli obblighi delle parti.
Le associazioni o i CSV ospitanti, oltre a versare ad AIESEC un contributo di 150 euro+Iva per ognuno dei volontari accolti, dovranno provvedere alla copertura assicurativa contro gli infortuni e, se possibile, alla loro ospitalità. Inoltre, dovranno redigere un progetto sulle mansioni dei volontari, per un orario massimo di 25 ore settimanali. La qualità degli stage di volontariato, sarà monitorata attraverso l’analisi dei dati raccolti a metà e alla fine di ogni esperienza.
Scarica la presentazione dell’accordo AIESEC-CSVnet.
15 Gen, 2018 | News dalle odv
La Fondazione Valenzi, nell’ambito delle iniziative connesse alla mostra “La Napoli di Maurizio”, indice il concorso fotografico “Napoli Oggi”. Il concorso premia 10 giovani fotografi, che sapranno rappresentare la città di Napoli, con la partecipazione alla mostra “La Napoli di Maurizio” che si svolgerà dal 15 aprile al 16 maggio 2018 presso il PAN, Palazzo delle Arti di Napoli.
Il concorso è aperto a giovani fotografi under 35 che potranno partecipare presentando sino ad un massimo di cinque scatti che rappresentino la Città.
Per partecipare è necessario seguire le istruzioni del bando di concorso scaricabile sul sito www.fondazionevalenzi.it e compilare il modulo d’iscrizione, in calce allo stesso, inviandolo a segreteria@fondazionevalenzi.it insieme ai files delle immagini in formato jpg secondo le modalità indicate nel bando, entro il 20 febbraio 2018.
I vincitori del concorso verranno resi noti in data 30 marzo 2018 tramite pubblicazione sul sito www.fondazionevalenzi.it.
La mostra “La Napoli di Maurizio” ripropone quella allestita nel 2009 per il centenario dalla nascita di Maurizio Valenzi, per ricordare e sottolineare le sue qualità di politico, intellettuale e artista, e per tenerne viva la memoria storica, in modo da ripercorrere attraverso le immagini fotografiche la Napoli degli anni settanta e ottanta, la Napoli dell’amministrazione Valenzi. Attraverso gli scatti di dieci fotografi di chiara fama internazionale si ripercorre la realtà napoletana di quegli anni. I dieci fotografi in mostra sono Cecilia Battimelli, Antonio Biasucci, Francesco Paolo Cito, Fabio Donato, Luciano Ferrara, Gianni Fiorito, Guido Giannini, Mimmo Jodice, Lucia Patalano e Sergio Riccio
10 Gen, 2018 | News dal Csv
Ci ha lasciati Maria Piscitelli, referente dell’Area Consulenza del CSV Napoli. Per diversi anni ha lottato contro un male che questa mattina se l’è portata via. Per tutti noi un esempio di coraggio, forza, umanità e dedizione al lavoro. Con il suo prezioso contributo sono nate centinaia di associazioni di volontariato che oggi partecipano al nostro saluto.
I colleghi e il direttivo di CSV Napoli esprimono profonda vicinanza alla famiglia per la terribile perdita.
Le esequie si terranno domani, giovedì 11 gennaio 2018, alle ore 11.30 nella Chiesa di Maria Santissima Desolata, in Via Amedeo Maiuri, 8 a Napoli (Bagnoli).
CSV Napoli nella giornata di domani resterà chiuso al pubblico.
08 Gen, 2018 | News dalle odv
Tortura, detenzione, sfruttamento e violenze sessuali rappresentano l’orrore quotidiano per tanti rifugiati e migranti in Libia.
Invece che mettere fine a questi abusi, l’Europa sta aiutando la Libia a proseguire nelle violazioni.Fornendo alla Guardia costiera libica formazione e imbarcazioni per trasportare i migranti indietro nel paese, i leader europei contribuiscono a sofferenze inenarrabili.
Firma ora la petizione promossa da Amnesty International per chiedere ai leader libici ed europei di collaborare per porre fine alla detenzione arbitraria di rifugiati e migranti in Libia.
Chiediamo ai leader libici ed europei di collaborare urgentemente per:
– rilasciare tempestivamente tutti i migranti e i rifugiati dai centri di detenzione e porre fine alla detenzione arbitraria di rifugiati e migranti in Libia
– indagare su tutte le accuse di tortura e altri maltrattamenti nei confronti di rifugiati e migranti in Libia, e assicurare che i sospetti responsabili siano perseguiti in un processo trasparente ed equo per porre fine al circolo vizioso degli abusi.
– reimpostare la cooperazione con la Libia in materia di migrazione, dando priorità alla protezione dei diritti umani dei rifugiati e dei migranti, invece di intrappolare le persone in Libia
– riconoscere formalmente l’UNHCR in Libia e consentire all’organizzazione di svolgere appieno il suo mandato, compresa la protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati.
Firma adesso…clicca qui
08 Gen, 2018 | News dalle odv
#Facciamolotutti è l’invito lanciato dall’associazione Famiglie SMA attraverso la campagna di raccolta fondi attivata su “For Funding”, la nuova piattaforma per il mondo non profit ideata da Intesa Sanpaolo per promuovere la cultura della donazione su tutto il territorio nazionale. Obiettivo: attivare e accelerare l’iter per la somministrazione dello “Spinraza”, il farmaco, approvato recentemente da Aifa e già in commercio, che sta dando grandi speranze ai bambini con la Sma e alle loro famiglie.
La SMA, l’Atrofia Muscolare Spinale, è una patologia genetica gravissima che colpisce i motoneuroni responsabili della crescita e del funzionamento dei muscoli, anche di quelli involontari. A seconda dei casi, questo significa sedie a rotelle, respiratori e, spesso, morte infantile. Fino a 25 anni fa la SMA non aveva nemmeno un nome, ma la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante e adesso, anche in Italia, è disponibile un primo farmaco capace di frenare l’aspetto degenerativo della malattia. Si tratta ancora di piccoli progressi verso una cura risolutiva che però, di questo passo, di certo arriverà. Intanto il farmaco ha già ridotto del 50% i casi di mortalità e i primi miglioramenti motori nei bimbi hanno liberato i sogni di migliaia di famiglie. Eppure molti pazienti rischiano di fermarsi a un solo, piccolo passo dall’accedere a questo farmaco rivoluzionario: il numero di centri per la somministrazione è troppo basso per soddisfare la lunghissima lista d’attesa.
Con una semplice offerta, potrai aiutare Famiglie SMA a completare lo staff necessario per aprirne altri. E’ necessario agire in fretta, la malattia non aspetta e senza il tuo aiuto potrebbe essere la SMA, invece, ad allungare il passo spezzando le speranze di migliaia di bambini.
La somministrazione del farmaco necessita di una difficile e complessa iniezione per via intratecale, possibile solo con ricovero ospedaliero. Per questo è necessaria un’equipe medica inclusiva di figure professionali che non sempre sono in organico presso i centri ospedalieri. Una di questa è lo psicologo la cui presenza è obbligatoria fino alla quinta somministrazione perché la terapia è ancora nuovissima e occorre gestire con equilibrio speranze e paure. Inoltre la terapia, molto spesso, è proposta a genitori a cui è appena giunta una prima diagnosi destabilizzante e dolorosa. In questo stato emotivo, i genitori spesso non sono in grado di prendere decisioni repentine e desistono o, per converso, si caricano di eccessive aspettative. Ovviamente lo psicologo è necessario anche al paziente. I bambini affetti da SMA, infatti, sono sanissimi a livello cognitivo e non è pensabile lasciarli soli ad affrontare le incognite del nuovo farmaco.
Siamo a un passo dal traguardo, #facciamolotutti.
Clicca qui per donare